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      <title>palline di cotone by LUCAAA</title>
      <link>https://padlet.com/lucap07/LUCAAA</link>
      <description>NON LEGGETE MAI UNO,NESSUNO E CENTOMILA SE VOLETE DIVENTARE MATTI</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-10-19 11:44:39 UTC</pubDate>
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         <title>(1)Idi di Marzo, recensione</title>
         <author>lucap07</author>
         <link>https://padlet.com/lucap07/LUCAAA/wish/209753986</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Autore:</strong> Valerio Massimo Manfredi.</div><div><strong>Anno di edizione: </strong>Gennaio 2014, anno di ristampa 2017.<br><strong>Città di edizione:</strong> Cles (TN).<br><strong>Occasione:</strong> Assassinio di Cesare nel 15 Marzo del 44 a.C. giorno dedicato a Marte,Dio della Guerra.<br><strong>Trama:</strong> Stiamo a Roma, Gaio Giulio Cesare il Pontifex Maximus e noto dittatore perpetuo, illustre per le imprese militari e glorie importanti per la città,vittorioso su tutti e su tutto!<br>Purtroppo stanco barcolla in un incubo perpetuo che lo porterà fino alla sua morte nel 44 a.C. in mano di Marco Giunio Bruto e Cassio Longino grazie ad una congiura organizzata all'interno della Curia di Pompeo.<br>Il libro racconta le 48 ore prima della congiura a Cesare, l'evento porterà all'inizio di una nuova era di guerre civili devastanti stravolgendo il popolo romano. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-23 16:54:20 UTC</pubDate>
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         <title>(2) Analisi tematiche del libro</title>
         <author>lucap07</author>
         <link>https://padlet.com/lucap07/LUCAAA/wish/209774648</link>
         <description><![CDATA[<div>Il libro ha lo scopo di far riflettere il lettore sulla vita di Cesare e sui suoi simili, facendoci catapultare nell'antica Roma. Inoltre approfondisce la tematica della politica ossia le mentalità di libertà e di governo nell’Antica Roma e su essa sono espresse varie idee: in favore di Cesare, quando parlano i suoi seguaci o lui stesso, anche contro chi si esprime come Bruto, Cassio o qualcun'altro favorevole all’uccisione di Cesare.<br>Nel testo sono presenti diverse ideologie secondo le quali modificano il pensiero di ogni personaggio, tra i libri scritti da Manfredi questo sicuramente è coerente con la linea di produzione, egli non scrive soltanto libri inerenti all'antica Roma, ma pure libri attinenti alla linea storica della Grecia.<br>Per concludere il libro si dirige nel solco della tradizione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-23 19:01:11 UTC</pubDate>
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         <title>(3) Considerazioni sull&#39;opera:</title>
         <author>lucap07</author>
         <link>https://padlet.com/lucap07/LUCAAA/wish/209779254</link>
         <description><![CDATA[<div>A me è piaciuto il libro di Manfredi perché è focalizzato in un punto storico il quale m'interessa e tuttora mi piacerebbe rileggerlo.<br>Soprattutto mi è piaciuto lo stile di linguaggio adottato dall’autore: normale, quotidiano, senza elementi dialettali o di origine straniera poiché scritto in maniera molto scorrevole e intrigante mi spronava ad andare avanti con la lettura anche se non ero a conoscenza gli argomenti presenti. <br>La cosa più carina che l'autore ha introdotto in ogni capitolo è la data sia in Latino che in Italiano, tralasciando la mia opinione, la scena che mi è rimasta più facile da immaginare e nello frattempo mi ha colpito, è stata quella degli attacchi epilettici di Cesare.<br>Non sapevo che questo personaggio soffrisse di questi problemi perciò all' inizio mi è sembrata assai strana.<br>Mi pare che Manfredi abbia scritto altri libri su Roma e sulla Grecia antica, perché non provarne altri... Dato che questo libro è di tipo geo-storico con tratti (politici) lo consiglio a delle persone che indubbiamente sono appassionate di questa materia.<br>Per concludere la recensione, vorrei scrivere alcune frasi che hanno attirato la mia attenzione:"Anche tu..." durante l'assassinio di Cesare.<br>Eppure una risposta seguita da una domanda del protagonista che riguarda Vercingetorige (condottiero dei Galli) direttamente allo schiavo Silio:"È una barbarie. Le tradizioni...dovrebbero indicare valori da conservare ed invece, per il solo fatto di essere antiche, rimandano a età arcaiche e primitive, a comunità selvatiche e rozze, a costumi feroci".</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-23 19:30:45 UTC</pubDate>
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         <title>Commento</title>
         <author>emanuela_mattia</author>
         <link>https://padlet.com/lucap07/LUCAAA/wish/210047238</link>
         <description><![CDATA[<div>La recensione è più che discreta. Fai attenzione agli errori di sintassi e nella tua critica cerca di essere ancora più oggettivo. Bene l'uso delle immagini.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-25 16:15:12 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>(1)Uno, nessuno e centomila, recensione:</title>
         <author>lucap07</author>
         <link>https://padlet.com/lucap07/LUCAAA/wish/211953098</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Autore: </strong>Luigi Pirandello.<br><strong>Anno di edizione:</strong> 2017.<br><strong>Città di edizione: </strong>Verolengo (TO).<br><strong>Occasione :</strong>..<br><strong>Trama:</strong> Vitangelo Moscarda, soprannominato Gengè è un uomo benestante che vive nel paese di Richieri. Una mattina sua moglie Dida gli fa un’osservazione in sé innocua, ma che lo fa sprofondare in una profonda crisi esistenziale. La donna infatti gli fa scoprire una lieve pendenza del naso, un piccolo difetto di cui egli non ne era a conoscenza.<br>Si accorge così che sapere chi fosse, ma non è così che gli altri vedono in lui una moltitudine di difetti e di caratteristiche di cui  Lui non<strong> </strong>è “uno”, come credeva di essere, ma “centomila”: ogni persona con cui entra in contatto lo vede in molto diverso. Il suo io è diviso in un’infinità di maschere in cui lui non si riconosce.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-30 16:58:24 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>(2)Uno, nessuno e centomila, analisi tematiche:</title>
         <author>lucap07</author>
         <link>https://padlet.com/lucap07/LUCAAA/wish/211998332</link>
         <description><![CDATA[<div>Lo scopo del romanzo è mettere in evidenza gli stereotipi e gli schemi che ci vengono imposti dalla società; Moscarda sente il bisogno di autenticità proprio perché si rende conto che la sua vita è impregnata dalla casualità:<br>Pirandello vuole far capire al lettore che gli esseri umani vengono animati dalle forme che ci impone la società; ognuno di noi è quindi un corpo che assume continui aspetti diversi a seconda del punto di vista di chi lo interpreta.<br>Lo scrittore ha saputo trasmettere con grande abilità i sentimenti del protagonista ed i pensieri, facendoci creare una situazione sempre attuale la quale interessa gli uomini d’oggi.<br> Viene utilizzato un registro linguistico medio che non sfocia nel dialetto,  le sequenze riflessive collegate al monologo interiore di Vitangelo, saranno presenti in tutto il romanzo ma non mancano parti narrative e descrittive così come i dialoghi fra personaggi. <br>Per concludere il libro è innovativo perchè Pirandello scelse una scrittura più moderna, cimentandosi perlopiù sul tema della psicologia umana.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-30 18:19:00 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>(3)Uno, nessuno e centomila, considerazione dell&#39;opera:</title>
         <author>lucap07</author>
         <link>https://padlet.com/lucap07/LUCAAA/wish/212019037</link>
         <description><![CDATA[<div>A me il libro con tutta sincerità non è piaciuto, perchè si sofferma troppo sui dialoghi interiori del personaggio.<br>Lo scrittore non è riuscito a catturare la mia attenzione, facendomi spesso annoiare e perlopiù faticare nel lettura.<br>Il linguaggio lo capivo però era disposto in maniera complessa e la mia lettura sfociava nella noia.<br>Proseguendo il testo presentava  dialoghi e monologhi più lunghi e ripetuti e la narrazione ancor più lentamente diventava.<br>Lo sviluppo del romanzo è particolarmente contorto e con l'immaginazione non riesco ad arrivare ad un punto fisso nella storia.<br>Però un piccolo dato di fatto che mi è rimasto impresso, ossia Pirandello ci mette in guardia e ci spinge a guardarci dentro con più attenzione, nella speranza di riuscire ad essere noi stessi anche senza perdersi.<br>Se lo scrittore in questione avesse adoperato con minor frequenza il flusso di coscienza, per me sarebbe stato più intrigante e stimolante...</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-30 18:54:40 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Commento2</title>
         <author>emanuela_mattia</author>
         <link>https://padlet.com/lucap07/LUCAAA/wish/213094808</link>
         <description><![CDATA[<div>La recensione è buona e completa. Bene anche mantenere la stessa struttura di quella precedente. Attento all'anno di edizione!</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-04 21:55:36 UTC</pubDate>
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         <title>(1)Il giovane Holden:</title>
         <author>lucap07</author>
         <link>https://padlet.com/lucap07/LUCAAA/wish/213698287</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Autore:</strong> Jerome David Salinger<br><strong>Anno di edizione:</strong> 1951<br><strong>Città di edizione:</strong> New York<br><strong>Occasione: </strong>Spiegazione dei temi come la solitudine, il cinismo, l’ipocrisia e la difficoltà di affrontare il mondo.<br><strong>Trama: </strong>La storia è ambientata negli Stati Uniti degli anni Cinquanta. Holden Caulfield è il narratore e al momento dei fatti raccontati ha sedici anni. La storia comincia un sabato: Holden seduto su una collinetta, guardava la partita di football della scuola.<br> È stato appena espulso dal college di Pencey perché ha sostenuto un numero insufficiente di esami e deve tornare a casa, a New York, il mercoledì successivo. L’incontro d’addio con Spencer, suo professore di storia che lo rimprovera per il suo atteggiamento immaturo, lo irrita profondamente, così come lo infastidiscono alcuni suoi compagni al dormitorio al punto che Holden arriva alle mani con uno di loro, Stradlater, che esce con Jane, una ragazza di cui Holden è molto geloso, allora il protagonista decide di recarsi in anticipo a New York, ma, invece di avvertire i genitori, si ferma all’Edmont Hotel alcuni giorni. Nel treno che lo porta in città e, successivamente, in albergo fa svariati incontri (la madre di un compagno, un tassista scocciato, un travestito, una coppia di amanti dalle abitudini singolari) e ne manca altri, come quello con Faith Cavendish, un’ex spogliarellista.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-06 14:09:18 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>(2)Il giovane Holden, analisi tematiche</title>
         <author>lucap07</author>
         <link>https://padlet.com/lucap07/LUCAAA/wish/213709401</link>
         <description><![CDATA[<div>Il testo è divisibile in tante microsequenze narrative, riflessive e dialogiche alternate a brevi analessi.<br>Sottoforma di flash-back: il narratore-protagonista, del quale all'inizio non sappiamo assolutamente nulla, con un balzo nel tempo ci porta indietro i tre giorni e da lì ripercorre la sua vita fino a tornare a quello che per lui è il presente. Il tempo della storia dura tre giorni, ma con l'inserimento delle analessi il tempo della narrazione si allunga creando un effetto di suspance e di attesa. Il genere letto è il romanzo di indagine psicologica, ossia un testo narrativo in prosa, di una discreta ampiezza, che tratta di vicende reali o fantastiche di uno o più personaggi, basato principalmente sullo studio della personalità dei suoi protagonisti, proseguendo, le tecniche narrative usate sono molteplici, quelle più frequenti sono il discorso diretto, che confluisce al testo dinamicità, il monologo interiore, che rallenta la storia soffermandosi sulle sensazioni e sui sentimenti del protagonista, ed il tanto usato:"Flash-back" il quale oltre a frenare il ritmo narrativo, chiarisce alcuni aspetti della vita del protagonista. Nelle lunghe sequenze dialogiche i personaggi ricorrono spesso a espressioni giovanili, la voce narrante è quella del protagonista che interagisce nella storia esprimendo giudizi personali, perciò la narrazione avviene in prima persona. Trattandosi perlopiù di dialoghi tra ragazzi giovani, riscontriamo un registro stilistico medio-basso e un lessico comune, "di strada". L'uso delle figure retoriche è abbondante, soprattutto nella parte narrata, ma si limita a quelle più comuni come le similitudini e metafore.<br>Infine il libro si "tuffa" nell'innovazione, perchè fu innovativo nel campo della letteratura, ma pure negli altri ambiti; come il cinema, teatro, musica e persino nel mondo videoludico!<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-06 14:27:51 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>(3)Il giovane Holden, considerazione dell&#39;opera</title>
         <author>lucap07</author>
         <link>https://padlet.com/lucap07/LUCAAA/wish/213725529</link>
         <description><![CDATA[<div>A me è piaciuto il libro, anche se qualche volta avevo l'idea di bruciarlo!<br>Il messaggio dello scrittore consiste nella fuga dal mondo degli adulti per acchiappare l'innocenza dell'infanzia, dell'immaturità. <br>Sinceramente non so fino a che punto sia evidente questo tentativo dell'autore, secondo me questo personaggio non è di facilissima interpretazione, quindi io tendo a criticarlo in continuazione per i suoi atteggiamenti oppure non ho idee chiare su di lui. <br>Posso dire che mi ritrovo in parte nell'indeterminatezza del giovane e posso apprezzare il fatto che egli creda di essere un perdente, il che va a suo favore. E' comunque un personaggio interessante e così vario che è probabile immedesimarsi, soprattutto quando svolge delle azioni che in parte di noi adolescenti riteniamo all'ordine del giorno.<br>Mi sono sentito partecipe di questo libro perchè lavora sul campo dell'adolescenza, ma un pò distante dalla tecnica del flusso di coscienza la quale si presenta molto più morbida in confronto al libro che lessi precedentemente.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-06 14:54:11 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Commento 3</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/lucap07/LUCAAA/wish/215367517</link>
         <description><![CDATA[<div>La recensione è buona: ottima l'analisi informativa e interpretativa, quella valutativa può essere migliorata e la trama invece risulta incompleta.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 12:06:08 UTC</pubDate>
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         <title>(1)Il Castello di Otranto:</title>
         <author>lucap07</author>
         <link>https://padlet.com/lucap07/LUCAAA/wish/243057559</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Autore:</strong> Horace Walpole<br><strong>Anno di edizione:</strong> 1764<br><strong>Città di edizione:</strong> In Inghilterra<br><strong>Occasione:</strong> Intraprendere e diffondere un nuovo genere letterario: l'Horror<br><strong>Trama:</strong>  Le vicende de Il castello di Otranto si sviluppano molto rapidamente da quando Corrado, figlio di Manfred della casata di Otranto, muore schiacciato da un gigantesco elmo il giorno stesso delle sue nozze, che coincide anche con il suo compleanno. Date le implicazioni politiche che il matrimonio avrebbe avuto, Manfred decide di divorziare da sua moglie Hippolita e di sposare la fidanzata di Conrad, Isabella. Un'antica minacciosa profezia afferma però che "il castello e il dominio su Otranto saranno perduti dalla famiglia che ora li detiene quando il vero proprietario diventerà troppo grande per abitarvi". Il secondo matrimonio di Manfred verrà distrutto da una serie di eventi sovrannaturali come l'apparizione di enormi braccia, fantasmi, sangue e l'intervento di un vero principe. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-17 10:33:08 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lucap07/LUCAAA/wish/243057559</guid>
      </item>
      <item>
         <title>(2)Il Castello di Otranto, analisi tematiche:</title>
         <author>lucap07</author>
         <link>https://padlet.com/lucap07/LUCAAA/wish/243058675</link>
         <description><![CDATA[<div>L'elemento favolistico di questo <strong>romanzo gotico di </strong><a href="https://www.studenti.it/topic/horace-walpole.html"><strong>Walpole</strong></a>, si può trovare in tutta la vicenda. Il castello è già di per sè incantato, vi sono molte apparizioni e prodigi legati alla profezia.Si possono quindi notare l'elmo vendicatore, il gigante nel salotto che vede il servo Diego, lo spettro nel ritratto di Alfonso il buono. Inoltre è molto utilizzato il tema prettamente favolistico della fanciulla che fugge dal pericolo e dell'eroe che cerca di salvarla. La fanciulla perseguitata era un tema molto gradito alla cultura medioevale, rappresentativa della donna martirizzata che difende la propria virtù e la cui purezza è sempre in pericolo. La donna è raffigurata attraverso diverse sfaccettature: Isabella incarna appunto l'idea di donna indipendente, sfuggevole alla tirannia dell'uomo che vuol comandare su di essa.Perciò si intravede il tema della violenza sulle donne, ella deve vivere il dolore di passare dalla certezza della protezione di Manfredi all'agghiacciante scoperta di non poter porre fiducia su di lui, ciò sembra essere evidenziato dalla "discesa": dalle alte stanze del castello, ai sotterranei, fino al rifugio nella chiesa e poi nella foresta. Al contrario di Isabella, Ippolita si presenta come l'incarnazione della donna sottomessa, gentile, soave, fedele a Manfredi in ogni circostanza, pronta a sacrificarsi per lui mettendo al primo posto l'obbedienza, e costretta dal padre a sposare Manfredi e successivamente uccisa dalle stesse mani del padre.“Il modo favorevole con cui questo piccolo racconto è stato ricevuto dal pubblico, richiama l’autore a spiegare il principio con cui lo ha composto”L ’intera storia viene additata come “absurd, fluffy, romantic fiction.” Cioè assurda, mielosa storia romantica. Questo apre un piccolo dibattito sulla condizione dell’epoca.“Un tentativo di mescolare due tipi di romanzi, l’anziano e il moderno. All’ inizio tutto era immaginazione e improbabilità, alla fine, la natura sempre emerge e qualche volta è copiata con successo.”<br>Con questa spiegazione cambiò radicalmente il modo di vedere il romanzo, gettandolo ovviamente nella critica più totale, dato che molti o appoggiavano i naturalisti o i romantici, senza cercare magari una via di mezzo che Walpole aveva proposto, aggiungendo anche tratti dei cicli cavallereschi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-17 10:43:26 UTC</pubDate>
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         <title>(3)Il Castello di Otranto, considerazione dell</title>
         <author>lucap07</author>
         <link>https://padlet.com/lucap07/LUCAAA/wish/243059325</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho letto questo libro per obbligo scolastico e mi aspettavo qualcosa di molto diverso: fantasmi, omicidi, apparizioni e sparizioni in ogni pagina del libro (è il primo romanzo gotico che leggo), le mie aspettative sono state parzialmente deluse, non mi aspettavo una storia d'amore. Non fa paura, il mistero c'è, ma fa solo venire voglia di continuare a leggere. Alcune parole sono un po' "arcaiche" e alcuni passi leggermente intricati (a volte non si capisce di chi si stia parlando) senza però avere contenuti filosofici. Le prime 46 pagine sono occupate da bibliografia, giudizi critici, un paio di immagini e ben 2 prefazioni, la lettura del romanzo si riduce quindi a poco più di 120 pagine. Libro che comunque consiglio di leggere poiché considerato come uno dei primi, se non il primo romanzo gotico mai scritto. Altro riferimento sempre su questo genere letterario e che mi rimane sempre più impresso è l'episodio di Manfredi che insegue la povera Isabella, promessa sposa del figlio.<br>In questo tratto del romanzo si rileva la tematica della donna e di come il personaggio in questione se ne freghi di sua moglie, poichè sterile, per mettersi con una donna più giovane e sperando di avere un erede di sesso maschile al trono. Sinceramente l' atmosfera era intrigante, ma per niente paurosa; forse perchè essendo cresciuto non mi impressionano più tante immagini.<br>Sicuramente un film horror crea più ansia che la lettura di un libro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-03-17 10:49:30 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Nazim Hikmet poesia d&#39;amore:&quot;Foglie morte 1961&quot;.</title>
         <author>lucap07</author>
         <link>https://padlet.com/lucap07/LUCAAA/wish/259861053</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Veder cadere le foglie mi lacera dentro<br>soprattutto le foglie dei viali<br>soprattutto se sono ippocastani<br>soprattutto se passano dei bimbi<br>soprattutto se il cielo è sereno<br>soprattutto se ho avuto, quel giorno,<br>una buona notizia<br>soprattutto se il cuore, quel giorno,<br>non mi fa male<br>soprattutto se credo, quel giorno,<br>che quello che amo mi ami<br>soprattutto se quel giorno<br>mi sento d'accordo<br>con gli uomini e con me stesso<br>veder cadere le foglie mi lacera dentro<br>soprattutto le foglie dei viali<br>dei viali d'ippocastani.</em></strong><br><strong><mark>Commento:</mark></strong><strong><em><br></em></strong>Questa poesia è una delle tante scritte dal poeta turco Nazim Hikmet. <br>Il tema della poesia "Foglie morte" è il paragone tra la caduta delle foglie e la separazione di Hikmet da Vera Tuljakova, una giornalista russa, che sposò nel 1960. Come vedere cadere le foglie dagli alberi suscita malinconia e tristezza, perché le foglie morte rappresentano la stagione autunnale che arriva, più fredda e buia dell'estate, così stare lontano da Vera lo porta ad avere la stessa malinconia e tristezza che si prova nel vederle.<br>Come la caduta delle foglie porta la malinconia dell'animo, così la lontananza da Vera, squarcia il cuore del poeta. Questa lacerazione del cuore aumenta quando il poeta vede fatti lieti e positivi che aumentano il contrasto con la sua malinconia. Queste circostanze felici sono: il cielo sereno, il passaggio dei bambini, il ricevere una buona notizia, il suo cuore malato che ha un ritmo regolare, il sentirsi d'accordo con gli altri uomini e soprattutto quando egli crede che la sua giovane donna lo ami come lui ama lei.<br>La bellezza di questa poesia, triste e malinconica, è dovuta al paragone che c'è tra il distacco delle foglie dai rami e la sua separazione da Vera.<br>Il secondo motivo di bellezza è dovuta alla figura retorica della enumerazione ossia un'enunciazione, un' esposizione dettagliata. Il poeta elenca i motivi del suo dolore che aumenta in un crescendo implacabile fino all'ultimo quando viene fuori, e viene messo in primo piano, in modo netto, il dolore del poeta.<br>Un altro motivo di bellezza delle poesie di Nazim Hikmet è il fatto che iniziano con la descrizione del suo stato d'animo, che combacia e si fonde con la descrizione fisica dei luoghi in cui si trova e con la descrizione ambientale che vede in quei momenti come nel famoso incipit della poesia "Foglie morte" in cui il cadere delle foglie gli ricorda il suo stato d'animo di tristezza per la lontananza da Vera.<br>Infatti il suo stato d'animo è influenzato sia dalla caduta delle foglie ma anche dalla struggente separazione da Vera che allarga a dismisura la malinconia e la disperazione del poeta per la mancanza temporanea del suo amore.<br>Mi piace molto questa poesia perchè ha suscitato in me un senso di tristezza e nostalgia<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-11 06:47:52 UTC</pubDate>
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         <title>(1)I dodici abati di Challant:</title>
         <author>lucap07</author>
         <link>https://padlet.com/lucap07/LUCAAA/wish/265205362</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Autore:</strong> Laura Mancinelli<br><strong>Anno di edizione:</strong> 1981<br><strong>Città di edizione:</strong> Torino<br><strong><em>Occasione:</em></strong> Con questo testo, affermò il suo primo romanzo-storico.<br><strong>Trama: </strong>Il racconto si svolge in Provenza (Francia), nel castello di Challant. All'interno del castello c'erano Dodici abati, i quali ricevono l’incarico di sorvegliare il duca di Challant che aveva ereditato un castello dal marchese, suo suocero. Nel testamento vi era apposta una clausola con un maligno obbligo di castità.</div><div>Il duca aveva accettato l’eredità solo per il fatto di non rifiutarla, ma in fondo lui amava solo suonare la sua viola, e aveva firmato senza rendersi conto di cosa sarebbe successo...<br>Nel castello vivevano il duca, la marchesa (sua cognata), un certo Venafro, accolto benevolmente dalla marchesa nel castello, i dodici abati e i vari servi e commensali. Spesso nel castello venivano accolti passanti di vario genere: trovatori di poesie, inventori, filosofi, mercanti, poetesse. Ogni volta, in quel preciso periodo uno degli abati moriva accidentalmente, causando la convinzione che in quel castello ci fosse la presenza di un diavolo, cosicché l’ultimo abate rimasto, fuori di senno, dà fuoco al castello morendo tra le fiamme.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-03 12:29:29 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>(2) I dodici abati di Challant, analisi tematiche:</title>
         <author>lucap07</author>
         <link>https://padlet.com/lucap07/LUCAAA/wish/265207097</link>
         <description><![CDATA[<div>I dodici abati di Challant<strong> </strong>è un giallo di ambientazione storica: viene definito giallo perché&nbsp; succedono una dopo l’altra le morti degli abati , mentre il termine storico si riferisce al fatto che è ambientato nel Medioevo.Quest'ambientazione è abbastanza fedele alle usanze dell’epoca, e spiccano soprattutto le figure di filosofi e trovatori erranti che trovano ospitalità nel castello e la grande serietà e religiosità degli abati. La storia di San Bernardo da Chiaravalle e di Isabella d'Aquitania, serve per all'autrice per mettere in luce uno dei punti chiave del Medioevo: la repulsione della Chiesa per le donne. Questo scontro si ripeterà tra la Marchesa di Challant e gli abati i quali non fanno altro che confermare un altro aspetto caratteristico dei secoli presi in considerazione.Altra cosa che personalmente ho incontrato nei libri di poesia è la figura del trovatore il quale enuncia l'ideale cortese. Il linguaggio è semplice e la lettura scorrevole, devo dire che i periodi sono piuttosto lunghi ed il messaggio che ci vuole tramandare la scrittrice è quello di vivere la propria vita con gioia e fino in fondo, senza tristezza. C'è sempre l'idea di riprodurre i toni e le cadenze di quell'epoca, però la scrittrice scelse di non prendere la forma e cerca di farci intuire la musicalità delle parole. Altra cosa molto interessante è la duttilità del linguaggio, lei a seconda della classe sociale varia linguisticamente le conversazioni.<br>Il tema principale del romanzo è l’amore: amore verso la donna che, col suo atteggiamento, può creare turbamento, tormento, dolore e persino malattia. Vengono affrontati anche altri argomenti, che sono caratteristici del Medioevo: la filosofia, la musica, l’astrologia, la medicina, scienze e tecnologia, magia e superstizione. Sono tutti presentati mediante i personaggi che fanno visita al castello. Il romanzo tuttavia è ambientato in un tempo storico ben definito ricco di particolari e attente descrizioni. Anche per i personaggi il narratore ci offre un’immagine molto vicina a quella che la tradizione ci ha lasciato. I vestiti, le abitudini, l’atteggiamento sono curati e offrono al lettore uno scorcio della vita di quel tempo. Nel romanzo è sempre presente lo scontro tra le due mentalità: da una parte quella della Chiesa medievale che si oppone ai piaceri terreni e alla libertà di pensiero, dall’altra la mentalità moderna che ricerca nella vita i piaceri e le gioie.Prevale su quello storico, il gusto favolistico di un Medioevo filtrato attraverso i romanzi cortesi, visto nello splendore delle sue corti, nella vita dei castelli, allietata da banchetti, cavalcate, intrattenimenti ad opera di cantori, musici e giullari, con spesso al centro la bella e intelligente marchesa che di questa vita è l'anima e la guida.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-03 12:58:49 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>(3) I dodici abati di Challant, considerazione dell&#39;opera:</title>
         <author>lucap07</author>
         <link>https://padlet.com/lucap07/LUCAAA/wish/265208106</link>
         <description><![CDATA[<div>Il racconto è stato scritto in chiave ironica e verosimile, in base alle credenze e costumi dell’epoca medioevale; come possiamo notare anche ne “Il cavaliere inesistente” e “Il visconte dimezzato” di Italo Calvino. Il tema centrale è la diversa interpretazione dei ceti sociali distinti, sulla visione del bene e del male, del buono e del cattivo, del giusto e ingiusto. <br>Le figure principali sono: marchesi, duchi, religiosi e viandanti di ogni genere, non ci sono eroismi ma persone umili. Anche i dodici abati sono rappresentati dall’autrice come buoni e meno buoni.<br>Rispondo dicendo che il libro mi è piaciuto anche se in alcuni tratti l'ho trovato noioso...<br>Ma c'è sempre stato quell'attimo in cui la mia tranquillità passò tempestivamente all'ansia, infatti la scomparsa di ogni abate suscitava in me una certa enfasi. Volevo aggiungere che i libri in cui l'autore è onnisciente aiutano in maniera particolare la focalizzazione dei personaggi che in questo caso è interna.<br>Grazie a questo libro ho avuto una visione più dettagliata della vita mondana all'interno del castello.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-06-03 13:17:29 UTC</pubDate>
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