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      <title>Uno,Nessuno,Centomila by Alessandro Galli</title>
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      <description>Realizzato con allegria</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-11-30 20:28:53 UTC</pubDate>
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         <title>TRAMA</title>
         <author>ale_dando25</author>
         <link>https://padlet.com/ale_dando25/Aleale/wish/212073817</link>
         <description><![CDATA[<div>Il libro Uno,Nessuno,Centomila è stato scritto da Luigi Pirandello nel 1925.Ha come protagonista Vitangelo Moscarda anche detto "Gengè",uomo benestante che abita nel piccolo paesino di Richieri.<br>Una mattina sua moglie Dida gli fa notare un suo difetto che ha il naso che pende leggermente verso destra e questo lo mette profondamente in crisi perchè capisce che l 'immagine che ha di se stesso forse non è la stessa che vedono gli altri.<br>Da quel momento comincia a fare una serie di cose strane e incomprensibili per amici e familiari,come ritirare tutti i beni ereditati dal padre o sfrattare una famiglia per poi regalargli un'appartamento nuovo.La moglie si allontana da lui e lui cerca di spiegare il motivo del suo malessere ad un'amica di Dida, Annarosa la quale sconvolta dalla profondità delle sue riflessioni tenta di ucciderlo.Il colloquio con il vescovo Partanna e la conseguente decisione di donare tutte le sue ricchezze ai poveri alleviano in parte la sua inquietudine.Moscarda muore sereno in una casa per poveri costruita con i suoi stessi soldi.<br>TEMATICHE<br>Nel libro viene trattata la tematica della crisi di identità dell'uomo ovvero del tentativo di identificarsi in un modo oggettivo, ovvero evidente a tutti e dell'impossibilità di riuscirci.Un'altra tematica che emerge è anche quella della pazzia,giacchè quando non riusciamo a comprendere noi stessi cadiamo in una crisi così profonda che ci rende non riconoscibili anche agli altri:questa follia emargina l'uomo perchè chi è troppo diverso viene visto come un pericolo per la società.<br>CONSIDERAZIONI SULL'OPERA<br>Non saprei dire se questo libro mi sia piaciuto davvero:con difficoltà sono entrato nel ritmo narrativo dell'opera ed ancor più è stato faticoso seguire il protgonista Vitangelo Moscarda nelle sue "pirandiellane" digressioni.Era la prima volta che leggevo un testo narrativo di questo tipo ed è per questo che ne sono rimasto colpito.La scena che mi ha maggiormente colpito è proprio quella iniziale dove il protagonista si sofferma davanti allo specchio e dall'osservazione del suo naso scopre di essere uno,nessuno e centomila e a forza di specchiarsi in se stesso e negli altri diventa lo specchio di una umanità in crisi.Questo libro mi ha messo la curiosità non tanto di leggerne un'altro dello stesso autore quanto quella di vederne anche la rappresentazione teatrale.<br>Le tematiche di questo libro per la loro natura secondo me  non sono indicate per persone tendelzialmente depresse o pessimiste perchè ti mette in testa tanti interrogativi ma non fornisce una risposta rassicurante agli stessi. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-11-30 20:42:25 UTC</pubDate>
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