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      <title>Saperi e Sapori Siciliani by Marianna Siragusa</title>
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         <title></title>
         <author>mariannasiragusa1986</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Banchetto<br><br></div><div>Il banchetto è un servizio dove i clienti sono serviti al tavolo dal personale di sala. Al contrario del buffet che consente una forma più libera del servizio, il banchetto esige il rispetto dell'etichetta, soprattutto per quanto riguarda l'assegnazione dei posti d'onore e il cerimoniale di servizio.</div><div>Il tavolo e i posti d'onore, sono il tavolo, e i coperti di quel tavolo, che saranno occupati dagli ospiti più importanti della manifestazione.<br>Il cerimoniale di servizio prevede movimenti e gesti che rispettano la tradizione del servizio banchetti, o concordati con gli organizzatori del ricevimento.</div><div>Una forma particolare di banchetto è quella mista, dove, cibi e bevande, sono disposti e serviti sul buffet, gli invitati, dopo essere stati serviti, si accomodano al proprio tavolo preparato con la relativa mise en place.</div><div>Caratteristica del banchetto è la varietà di allestimento dei tavoli. La disposizione dei tavoli è concordata al momento degli accordi preliminari, ed è pensata in funzione del numero degli invitati, forma del locale in cui avviene il ricevimento, funzionalità del servizio.</div><div>Le disposizioni più utilizzate sono:</div><ul><li>reale</li><li>imperiale</li><li>U</li><li>lisca di pesce</li><li>tavoli separati</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 13:39:34 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mariannasiragusa1986</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le forme di <em>banqueting</em> sono i buffet e i banchetti, si svolgono in ricorrenze di tipo:</div><ul><li>privato: battesimi, matrimoni, festività ecc</li><li>professionale: colazioni di lavoro, anniversari aziendali</li><li>sociali: organizzati da club e associazioni, manifestazioni pubbliche.</li></ul><div>Organizzazione</div><div>L'organizzazione di banchetti e buffet è affidata al maître ai banchetti, o al direttore o al banqueting manager.<br>La figura predisposta all'organizzazione del convivio prende accordi preliminari, generalmente per iscritto, con chi richiede il servizio.</div><div>Tali accordi stabiliscono:</div><ul><li>Numero dei commensali</li><li>data e ora del ricevimento</li><li>menu e prezzo</li></ul><div>Gli accordi presi sono comunicati a tutti i servizi interessati: direzione, cucina, ristorante, bar, guardaroba.</div><div>L'allestimento scenico di banchetti e buffet, ha un ruolo fondamentale per l'apprezzamento del ricevimento. Fattori di primaria importanza sono:</div><ul><li>corretta distribuzione dei tavoli e dei punti d'appoggio</li><li>impeccabile disposizione delle tovaglie</li><li>organizzazione del materiale e del personale</li><li>uso sapiente dei colori delle decorazioni floreali</li><li>uso corretto delle luci</li></ul><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 13:39:34 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mariannasiragusa1986</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 13:39:34 UTC</pubDate>
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         <title>PRINCIPALI OPERE: NEDDA</title>
         <author>mariannasiragusa1986</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>"NEDDA":</strong></div><div><strong>prima novella che segna il passaggio al verismo.</strong></div><div><strong>Nedda Di Gaudio è una umile raccoglitrice di olive che, per prendersi cura della madre malata, cerca lavoro in fattoria nell’ambientazione rurale e misera di Ravanusa, piccolo paese in provincia di Agrigento.&nbsp;</strong></div><div><strong>La ragazza vedrà in breve tempo morire la madre e si legherà al contadino Janù, anche lui presto defunto a seguito di un incidente sul lavoro.</strong></div><div><strong>La figlia, nata dall’amore per lui, nata anch’essa malata, morirà prematuramente, lasciando sola Nedda con la sua disperazione.<br></strong><strong><em>Caratteristiche:</em></strong></div><ul><li><strong>usa un linguaggio semplice</strong></li><li><strong>descrive la realtà siciliana</strong></li><li><strong>sospensione del giudizio</strong></li><li><strong>tecnica dell'impersonalità: spetta agli altri il giudizio</strong></li><li><strong>questione meridionale : differenza tra nord e sud</strong></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 13:39:34 UTC</pubDate>
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         <title>ROSSO MALPELO</title>
         <author>mariannasiragusa1986</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>"ROSSO MALPELO":</strong></div><div><strong>comparve per la prima volta su </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Fanfulla"><strong>Il Fanfulla</strong></a><strong> nel </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1878"><strong>1878</strong></a><strong> e venne in seguito raccolta e pubblicata nel </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1880"><strong>1880</strong></a><strong> insieme ad altre novelle uscite nel </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1879"><strong>1879</strong></a><strong>-</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1880"><strong>1880</strong></a><strong> in </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vita_dei_campi"><strong>Vita dei campi</strong></a><strong>.&nbsp;</strong></div><div><strong>La novella narra la storia di Rosso Malpelo, un ragazzo disprezzato e considerato cattivo per via di un pregiudizio, cioè perché ha i capelli rossi. </strong><strong><em>Rosso Malpelo</em></strong><strong> descrive una realtà di povertà e sfruttamento; è il ritratto di un adolescente condannato dai pregiudizi popolari all'emarginazione.<br></strong><strong><em>Caratteristiche:</em></strong></div><ul><li><strong>Artificio della regressione: l'autore regredisce, non racconta con la propria voce, ma con quella del popolo</strong></li><li><strong>Il punto di vista dell'autore (pur volutamente nascosto) emerge comunque e non coincide con quello della voce narrante.</strong></li><li><strong>Il linguaggio abbonda di espressioni e modi di dire popolari, di proverbi; ad esempio, "russu è malu pilu"</strong></li><li><strong>La costruzione della frase e del periodo imita il parlato.</strong></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 13:39:34 UTC</pubDate>
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         <title>LA ROBA</title>
         <author>mariannasiragusa1986</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>"LA ROBA":&nbsp;</strong></div><div><strong>novella pubblicata per la prima volta sulla rivista </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_Rassegna_Settimanale"><strong><em>La Rassegna Settimanale</em></strong></a><strong> nel 1880, poi successivamente compresa nella raccolta </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Novelle_rusticane"><strong><em>Novelle rusticane</em></strong></a><strong> (1883).&nbsp;</strong></div><div><strong>Racconta la storia di un bracciante, Mazzarò, che, grazie alla sua intelligenza e attraverso imbrogli, riesce ad appropriarsi delle terre del padrone (un ricco barone). Mazzarò diventa ricco ma avaro e anche severo con tutti.&nbsp;</strong></div><div><strong>Divenuto vecchio, pensando che la morte sia ormai vicina, è disperato perché sa di non poter portare con sé le ricchezze accumulate.<br>Caratteristiche:</strong></div><div><strong>La novella è un abbozzo del successivo </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mastro-don_Gesualdo"><strong>Mastro-don Gesualdo</strong></a> <strong>e vi si trovano diversi esempi di una delle </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tecnica_narrativa_di_Giovanni_Verga"><strong>tecniche narrative</strong></a><strong> usate dallo scrittore </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Verga"><strong>🤬</strong></a><strong> e cioè la tecnica dello </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Straniamento"><strong>straniamento</strong></a><strong>, che serve per narrare un avvenimento o descrivere un personaggio utilizzando un punto di vista estraneo all'oggetto.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 13:39:34 UTC</pubDate>
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         <title>MASTRO DON-GESUALDO</title>
         <author>mariannasiragusa1986</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>"MASTRO DON GESUALDO":</strong></div><div><strong>è un romanzo pubblicato nel </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1889"><strong>1889</strong></a> <strong>e narra la vicenda dell'omonimo protagonista; è ambientato a </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vizzini"><strong>Vizzini</strong></a><strong>, in </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicilia"><strong>Sicilia</strong></a><strong>, nella prima metà dell'</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo"><strong>Ottocento</strong></a><strong> in periodo </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Risorgimento_italiano"><strong>risorgimentale</strong></a><strong>; </strong>s<strong>econdo romanzo del </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ciclo_dei_vinti"><strong><em>Ciclo</em></strong></a> <strong><em>dei Vinti</em></strong>.<strong> Narra la storia di un uomo avido che ha avuto come unico scopo della vita quello di accumulare ricchezze; compie un percorso che da muratore lo porta a diventare Don, cioè nobile, grazie al suo matrimonio con una donna nobile. Tutti lo disprezzano e lo evitano perché pensa solo ai suoi interessi.&nbsp;</strong></div><div><strong>Quando si ammala, rimasto isolato, Gesualdo viene ospitato dal suo genero, marito della figlia, e si accorge di quanto il suo patrimonio sia stato distrutto. Muore solo e disperato.<br>Caratteristiche:</strong></div><div><strong>- La storia si sviluppa in 21 capitoli divisi in 4 parti.&nbsp;</strong></div><div><strong>- Si fonda su due grandi temi narrativi: l'ascesa economica e sociale di Gesualdo e il suo declino.&nbsp;</strong></div><div><strong>- Il tema principale è il fallimento dell'avidità economica e la sconfitta di ogni individuo che aspira la progresso.&nbsp;</strong></div><div><strong>- Visione pessimistica.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 13:39:34 UTC</pubDate>
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         <title>I MALAVOGLIA</title>
         <author>mariannasiragusa1986</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>"I Malavoglia":</strong></div><div><strong>è il </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Romanzo"><strong>romanzo</strong></a><strong> più conosciuto, pubblicato a </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Milano"><strong>Milano</strong></a><strong> dall'editore </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_Treves"><strong>Treves</strong></a><strong> nel 1881. Fa parte del </strong><strong><em>Ciclo dei Vinti</em></strong><strong>. Il romanzo narra la storia di una famiglia di pescatori che vive e lavora ad </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Aci_Trezza"><strong>Aci Trezza</strong></a><strong>, un piccolo paese </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sicilia"><strong>siciliano</strong></a><strong> nei pressi di </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Catania"><strong>Catania</strong></a><strong>. La vicenda racconta gli anni che vanno dal 1863 al 1878, anni successimi alla nascita del Regno d'Italia.</strong></div><div><strong>Malavoglia è il soprannome dei Toscano, la famiglia di pescatori di Aci Trezza. Capofamiglia è il vecchio padron 'Ntoni. Con lui nella casa del "nespolo" vivono il figlio Bastianazzo con la moglie Marezza detta la "Longa" e i loro cinque figli 'Ntoni, Luca, Mena, Alessi e Lia.&nbsp;</strong></div><div><strong>Una serie di sventure si abbattono sui Malavoglia troncando ogni speranza di riscatto.<br>Caratteristiche:</strong></div><div><strong>-Lo scrittore adotta la </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tecnica_narrativa_di_Giovanni_Verga#Tecnica_dell'impersonalit%C3%A0"><strong>tecnica dell'impersonalità</strong></a><strong>, riproducendo alcune caratteristiche del dialetto e adattandosi quanto più possibile al punto di vista dei differenti personaggi.</strong></div><div><strong>-prevale il discorso diretto e il discorso indiretto libero.</strong></div><div><strong>-Ci sono flash-back e anticipazioni.&nbsp;</strong></div><div><strong>-Il lessico è dialettale accompagnato da frequentissimi proverbi.&nbsp;</strong></div><div><strong>-Rassegnazione e pessimismo.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 13:39:34 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mariannasiragusa1986</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;<br><br></div><div>LE DIETE:<br><br></div><div><strong>La dieta mediterranea<br></strong><br></div><div>Negli anni ’50 <strong>Ancel Keys </strong>dimostrò che nelle popolazioni nell’area del Mediterraneo che si cibavano di alimenti come pasta, pesce, frutta e verdura, olio extravergine d’oliva si presentavano malattie cardiovascolari ad un livello più basso rispetto a paesi come Olanda e Finlandia, dove si faceva grande uso di alimenti ricchi di grassi saturi (burro, strutto, latte ecc.)<br><br></div><div>Per questo motivo <strong>Keys </strong>introdusse il termine <strong>“dieta mediterranea” </strong>come modello alimentare della civiltà mediterranea.&nbsp;<br><br></div><div>La dieta mediterranea rivaluta le sane abitudini della nostra tradizione e si caratterizza per l’assunzione di: <br>&nbsp;1)<strong>grassi monoinsaturi</strong><br> 2)<strong>carboidrati complessi e integrali</strong><br> 3)<strong>proteine di origine vegetale<br></strong><br></div><div><strong>Gli alimenti fondamentali della dieta mediterranea sono:<br></strong><br></div><div><strong>cereali e loro derivati, verdura e frutta, olio extravergine d’oliva, legumi, pesce, latte e derivati.<br></strong><br></div><div>Gli alimenti tipici di questa dieta sono adatti anche per formare dei “piatti unici” capaci di fornire un apporto nutritivo efficace in un’unica portata.<br><br></div><div>ES. pasta e fagioli, spezzatino con patate ecc<br><br></div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<strong>Dieta vegetariana </strong>, esclude la carne animale (pesci compresi) e si basa sul consumo di vegetali.<br><br></div><div>•&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong>Dieta vegana </strong>ammette solo il cibo vegetale ed esclude la carne e i suoi derivati (uova, latte, formaggi ecc.)<br><br></div><div>•&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong>Dieta crudista </strong>ammette solo cibo vegetale, ma consumato crudo.&nbsp;<br><br></div><div><strong>&nbsp;<br></strong><br></div><div><strong>I vantaggi&nbsp; delle diete&nbsp; vegetariane&nbsp;<br></strong><br></div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<strong>Possono essere ridotte malattie cardiovascolari</strong></div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<strong>Si combatte la stitichezza o malattie del colon</strong></div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Si ha una minore incidenza di patologie quali obesità , diabete</div><div>&nbsp;<br><br></div><div>Nella doppia piramide alimentare e ambientale si nota intuitivamente che gli alimenti per i quali è consigliato un consumo maggiore, generalmente sono anche quelli che determinano gli impatti ambientali minori.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 13:39:34 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mariannasiragusa1986</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 13:39:34 UTC</pubDate>
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         <title>La cottura flambè</title>
         <author>mariannasiragusa1986</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tra tutti i metodi di cottura esistenti quello flambé è senza dubbio tra i più spettacolari e scenografici. Il termine in francese significa fiamma e indica appunto il modo di cuocere i vari ingredienti sfruttando una fiamma molto potente e alta. Il flambé consiste nel fiammeggiare gli ingredienti grazie all’utilizzo di liquori specifici. Per poter effettuare una cottura flambé in modo efficace e soprattutto sicuro è importante <strong>approcciarsi ad essa con cautela e a piccoli passi</strong>, così da imparare bene a gestire la fiamma e l’alcol, oltre che a comprendere i metodi migliori da utilizzare in base al piatto che si vuole preparare o agli ingredienti presenti. Nonostante il nome di origine francese e il largo utilizzo nella cucina transalpina, la cottura flambé ha <strong>origini arabe</strong> e le prime testimonianze risalgono al <strong>XIV secolo circa</strong>.<strong>Il liquore utilizzato non deve avere mai una gradazione alcolica superiore ai 40 gradi</strong>, inoltre non deve essere utilizzato da freddo, ma deve essere riscaldato in precedenza così come la ricetta che si vuole preparare.<br><br></div><div>Tra i liquori più utilizzati e preferiti da molti chef nel mondo vi è il Brandy, ma si possono usare tranquillamente anche Rum e Cognac, mentre sono assolutamente <strong>da evitare alcolici come il vino o la birra</strong>, a causa della loro gradazione troppo bassa che non garantisce una fiammata abbastanza duratura e potente.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-07 13:54:24 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mariannasiragusa1986</author>
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         <description><![CDATA[<div>INGREDIENTI<br>50 gr di salmone<br>50gr zucchine<br>50 gr gamberetti<br>50 gr burro e olio extra vergine di oliva<br>n 1 cipolla bianca (10 gr)<br>2 cl vodka<br>q.b. sale<br><br>PROCEDIMENTO<br>Mettere il burro e l'olio in padella, imbiondire qualche secondo la cipolla, aggiungere il salmone  e le zucchine tagliate a julienne. Flambare con la vodka . Regolare il tutto con poco sale. Aggiungere la pasta a metà cottura e mantecare il tutto. Servire guarnendo il piatto con un filo d'olio crudo.<br><br></div>]]></description>
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         <title></title>
         <author>mariannasiragusa1986</author>
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