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      <title>I terremoti politici: dal Golpe Borghese alla trattativa Stato-Mafia by Donzella Sebastian</title>
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      <pubDate>2022-03-16 18:10:14 UTC</pubDate>
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         <title>1970 -  GOLPE BORGHESE</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
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         <title>1964 - PIANO SOLO</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
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         <title>1992 - TANGENTOPOLI</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
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         <title>1981 - LOGGIA MASSONICA P2</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
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         <pubDate>2023-03-14 15:01:48 UTC</pubDate>
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         <title>ANNI &#39;90 - TRATTATIVA STATO-MAFIA</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
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         <pubDate>2023-03-14 15:12:18 UTC</pubDate>
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         <title>Tessera P2 Silvio Berlusconi</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
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         <pubDate>2023-03-14 15:16:26 UTC</pubDate>
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         <title>Tessera P2 - Maurizio Costanzo</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>https://www.rainews.it/articoli/2023/02/costanzo-e-la-tessera-della-p2-di-licio-gelli-n-1819-sono-stato-un-cretino-disse-il-giornalista-541fa9ef-4c62-4f4c-818a-24075140e443.html</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.corriere.it/sette/incontri/7-web-rep-costanzo-p2-conti/" />
         <pubDate>2023-03-14 15:24:11 UTC</pubDate>
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         <title>Blu Notte - L&#39;ombra oscura della P2</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
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         <description><![CDATA[<div>La mattina del 17 marzo 1981 scatta un’operazione di indagine estremamente riservata. Su mandato dei giudici di Milano <strong>Gherardo Colombo</strong> e <strong>Giuliano Turone</strong>, che stanno indagando sul bancarottiere <strong>Michele Sindona</strong>, la <em>Guardia di Finanza</em> perquisisce una fabbrica di abbigliamento nella provincia di Arezzo e scopre una lista di migliaia di nomi di affiliati ad una loggia massonica segreta: la Loggia Propaganda Due, la P2.<br><br></div><div>A capo di quella loggia segreta è<strong> Licio Gelli</strong>, il Maestro Venerabile, uno tra gli uomini più potenti d’Italia. Nella lista, infatti, appaiono quasi tutti i componenti dello stato maggiore dell’Esercito e dei vertici dei servizi segreti, diversi industriali, giornalisti, 44 parlamentari, alcuni ministri e un segretario di partito. Si tratta di uno scandalo politico senza precedenti.<br><br></div><div>Un anno dopo si scoprirà anche che <strong>Loggia P2</strong> aveva un programma politico e istituzionale: il cosiddetto “<em>Piano di Rinascita Democratica</em>”, un progetto di riforme dello Stato, della politica e della società civile italiana in senso autoritario che oggi è tornato drammaticamente di attualità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-14 15:30:03 UTC</pubDate>
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         <title>PODCAST - L&#39;altra faccia della luna: Licio Gelli e la P2</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2516325614</link>
         <description><![CDATA[<div>E' il 1981. La scoperta di una loggia massonica segreta che associa generali, capi dei servizi segreti, ministri, uomini di spettacolo, imprenditori e giornalisti accende uno dei più grandi scandali della Prima repubblica.<br>Chi era Licio Gelli, il Maestro Venerabile della P2? Qual era il vero obiettivo dell'organizzazione?&nbsp;<br><br>Tra sottotesti, morti sospette e intrecci nei più gravi misteri italiani, raccontiamo la storia della P2, dei magistrati Colombo e Turone che l'hanno scoperta, e di Tina Anselmi, la donna a capo della Commissione d'inchiesta parlamentare, che ha dedicato tempo e energie alla ricerca della verità. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-14 15:35:11 UTC</pubDate>
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         <title>Cos&#39;è stata la P2?</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2516339296</link>
         <description><![CDATA[<div>La teoria del "Doppio Stato" di <strong>Franco De Felice</strong>: l'idea è che nello Stato esista una componente parallela che opera in segreto per reprimere o smussare le spinte innovative e riformatrici, talvolta andando contro i princìpi della Costituzione.</div><div><br><strong>Carlo Azeglio Ciampi</strong>:&nbsp;</div><blockquote>"In Italia non si è mai data sufficiente importanza a cosa è stata la P2. […] La stagione della P2 non è mai finita, ha continuato ad agire sotto traccia, continuando a inquinare le istituzioni italiane. Il fatto di non aver estirpato fino in fondo questo cancro è un grande cruccio".</blockquote><div><br><strong>Francesco Biscione</strong>:&nbsp;</div><blockquote>"Superare l’interpretazione prevalentemente complottistica del piduismo e ricostruire le origini e gli svilup­pi di quello che è stato un corpo vivo e reattivo che evolse all’in­terno di una crisi politica interna e internazionale, in grado di cogliere e interpretare i sintomi di irrigidimento del sistema poli­tico che aveva costruito la democrazia in Italia e di ideare una stra­tegia per la fuoruscita da quell’ambito politico".</blockquote><div><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.ilpost.it/2021/03/17/loggia-p2/" />
         <pubDate>2023-03-14 15:43:52 UTC</pubDate>
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         <title>Come viene scoperta la P2? L&#39;omicidio Ambrosoli</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2516350721</link>
         <description><![CDATA[<div>La lettera-testamento di <strong>Giorgio Ambrosoli</strong> alla moglie:<br><br></div><blockquote>"Qualunque cosa succeda, tu sai che cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo. Dovrai allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori nei quali noi abbiamo creduto. Abbiano coscienza dei loro doveri verso se stessi, verso la famiglia e nel senso trascendente che io ho verso il paese, si chiami Italia si chiami Europa. Riuscirai benissimo ne sono certo perché tu sei molto brava e perché i tre ragazzi sono uno meglio dell' altro. Sarà per te una vita dura ma sei una ragazza talmente brava che te la caverai sempre e farai sempre il tuo dovere".</blockquote>]]></description>
         <enclosure url="https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/07/11/news/giorgio_ambrosoli_40_anni_dalla_morte_giorgio_bocca_anniversario-230881305/" />
         <pubDate>2023-03-14 15:51:20 UTC</pubDate>
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         <title>Cos&#39;è stato il Golpe Borghese?</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2516355529</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La notte tra il 7 e l’8 dicembre 1970 il principe <strong>Junio Valerio Borghese</strong>, capo dell’organizzazione di estrema destra Fronte Nazionale, guida un tentativo di colpo di Stato. I golpisti riescono a penetrare nel Ministero dell’Interno, con l’intento di catturare il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat e il capo della Polizia Angelo Vicari, ma, prima che riescano a completare l’operazione, sopraggiunge una telefonata che li blocca.</div><div>A oltre 50 anni di distanza dai fatti, il tentato Golpe Borghese è ancora oggetto di interrogativi irrisolti sul piano della ricostruzione storica.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-14 15:54:16 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Relazione della Commissione Parlamentare d&#39;inchiesta sulla Loggia massonica P2</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2516525826</link>
         <description><![CDATA[<div>Le&nbsp; conclusioni&nbsp; alle&nbsp; quali&nbsp; la&nbsp; Commissione&nbsp; parlamentare&nbsp; di&nbsp; inchie­sta&nbsp; è&nbsp; pervenuta&nbsp; al&nbsp; termine&nbsp; dei&nbsp; propri&nbsp; lavori&nbsp; muovendo&nbsp; dalla&nbsp; legge di&nbsp; scioglimento&nbsp; della&nbsp; Loggia&nbsp; massonica&nbsp; Propaganda&nbsp; 2,&nbsp; mostrano, in&nbsp; relazione&nbsp; ai&nbsp; quesiti&nbsp; posti&nbsp; dal&nbsp; Parlamento&nbsp; nell’articolo&nbsp; 1&nbsp; della legge&nbsp; istitutiva&nbsp; della&nbsp; Commissione,&nbsp; che&nbsp; <strong><em>tale&nbsp; organizzazione,&nbsp; per&nbsp; le connivenze&nbsp; stabilite&nbsp; in&nbsp; ogni&nbsp; direzione&nbsp; e&nbsp; ad&nbsp; ogni&nbsp; livello&nbsp; e&nbsp; per&nbsp; le&nbsp; attività&nbsp; poste&nbsp; in&nbsp; essere,&nbsp; ha&nbsp; costituito&nbsp; motivo&nbsp; di&nbsp; pericolo&nbsp; per&nbsp; la&nbsp; compiuta&nbsp; realizzazione&nbsp; del&nbsp; sistema&nbsp; democratico</em></strong>.&nbsp; La&nbsp; presente&nbsp; relazione&nbsp; è in&nbsp; grado&nbsp; di&nbsp; fornire&nbsp; una&nbsp; documentata&nbsp; ricostruzione&nbsp; del&nbsp; fenomeno&nbsp; ed&nbsp; una&nbsp; attendibile&nbsp; spiegazione&nbsp; delle&nbsp; sue&nbsp; origini,&nbsp; della&nbsp; sua&nbsp; struttura&nbsp; e delle&nbsp; sue&nbsp; finalità,&nbsp; tale&nbsp; da&nbsp; consentire&nbsp; al&nbsp; Parlamento&nbsp; una&nbsp; ragionata meditazione&nbsp; in&nbsp; ordine&nbsp; ai&nbsp; problemi&nbsp; dell’ordinamento&nbsp; democratico&nbsp; e delle&nbsp; misure&nbsp; da&nbsp; adottare&nbsp; a&nbsp; difesa&nbsp; della&nbsp; sua&nbsp; conservazione&nbsp; e&nbsp; del&nbsp; suo&nbsp;<br>progresso. &nbsp;<br><br>Accanto&nbsp; a&nbsp; queste&nbsp; conclusioni&nbsp; la&nbsp; Commissione&nbsp; non&nbsp; ha&nbsp; mancato&nbsp; di&nbsp; sottolineare&nbsp; gli&nbsp; interrogativi&nbsp; di&nbsp; non&nbsp; lieve&nbsp; momento&nbsp; che&nbsp; rimangono&nbsp; tuttora&nbsp; aperti:&nbsp; nodi&nbsp; insoluti&nbsp; il&nbsp; cui&nbsp; scioglimento&nbsp; potrà&nbsp; semmai&nbsp; arricchire&nbsp; i&nbsp; risultati&nbsp; ai&nbsp; quali&nbsp; si&nbsp; è&nbsp; pervenuti,&nbsp; nelle&nbsp; loro&nbsp; linee fondamentali,&nbsp; ma&nbsp; difficilmente&nbsp; pervenire&nbsp; a&nbsp; ribaltarne&nbsp; in&nbsp; modo&nbsp; determinante&nbsp; il&nbsp; profilo&nbsp; politico&nbsp; essenziale.<br><br>Per&nbsp; tali&nbsp; motivi&nbsp; la&nbsp; Commissione,&nbsp; assolvendo&nbsp; il&nbsp; mandato&nbsp; affidatole,&nbsp; consegna&nbsp; la&nbsp; sua&nbsp; relazione&nbsp; conclusiva,&nbsp; nel&nbsp; sereno&nbsp; convincimento che&nbsp; questo&nbsp; documento,&nbsp; così&nbsp; come&nbsp; il&nbsp; libero&nbsp; esame&nbsp; e&nbsp; l’aperta&nbsp; discussione&nbsp; che&nbsp; su&nbsp; di&nbsp; esso&nbsp; il&nbsp; Parlamento&nbsp; e&nbsp; i&nbsp; cittadini&nbsp; intenderanno&nbsp; svolgere,&nbsp; non&nbsp; potranno&nbsp; che&nbsp; porsi&nbsp; al&nbsp; servizio&nbsp; dell'interesse&nbsp; primario&nbsp; della democrazia&nbsp; e&nbsp; della&nbsp; Nazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-14 17:48:15 UTC</pubDate>
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         <title>PODCAST - Gli anni Sessanta e il mistero del Piano Solo</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2516540443</link>
         <description><![CDATA[<div>Negli anni Sessanta irrompe nella scena politica qualcosa di nuovo: la piazza. L'Italia sta cambiando, il boom economico non crea solo benessere, ma anche divisioni sociali. Per la prima volta c'è un governo appoggiato dal Movimento Sociale, contro il quale si scatenano agitazioni di piazza. Ma per la prima volta ci saranno anche governi di centrosinistra, la cui spinta riformista non piacerà a tutti. Sullo sfondo, sembra che nel 1964 si stia tramando per un colpo di stato.&nbsp;<br><br>Ma è davvero così? Il "Piano Solo" è davvero un accordo tra Antonio Segni, il Presidente della Repubblica, e Giovanni De Lorenzo, ex capo dei servizi segreti e comandante dell'Arma dei Carabinieri, per rovesciare l'ordine democratico?<br>Il racconto di uno dei momenti di maggiore trasformazione del nostro Paese e la storia di un colpo di Stato che non c'è stato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-14 17:56:40 UTC</pubDate>
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         <title>Cos&#39;è Tangentopoli?</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2516548189</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-03-14 18:01:42 UTC</pubDate>
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         <title>Tangentopoli e Mani Pulite: un&#39;analisi impietosa del passato e del nostro presente</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2516552235</link>
         <description><![CDATA[<div><br><strong>Tangentopoli </strong>fu l’insieme di inchieste della magistratura che tra 1992 e 1994 scoperchiò un vasto sistema organizzato di corruzione utilizzata da tutti i partiti per finanziare le loro attività e, in molti casi, per arricchire singoli politici e dirigenti.<br><br></div><div><strong>Mani Pulite</strong> è il nome della prima è più vasta di queste inchieste, quella condotta dal gruppo di magistrati di Milano di cui facevano parte nomi entrati nella storia italiana: Antonio Di Pietro, Gherardo Colombro, Ilda Boccassinni, il procuratore Francesco Saverio Borrelli. Altre inchieste furono condotte in tutte il paese, coinvolgendo centinaia di politici e imprenditori. Tra il 1992 e il 1996, ci furono una media di duemila persone indagate per corruzione, concussione o altri reati cosiddetti “contro i doveri d’ufficio” ogni anno. Cifre mai raggiunte in precedenza e mai più raggiunte negli anni successivi.</div><div><br>Tangentopoli portò al crollo degli storici partiti che avevano guidato la Prima repubblica, ma non generò una moralizzazione della vita italiana. I problemi alla radice della corruzione e della generale percepita immoralità della vita pubblica non sono cambiati.<br><br></div><div>La scomparsa dei grandi partiti ha messo fine al finanziamento illecito organizzato, ma il nostro paese rimane uno dei più corrotti dell’Europa occidentale secondo tutti i principali indicatori, anche se in forme e modi diversi rispetto al passato.<br><br>Continua su: https://www.editorialedomani.it/politica/tangentopoli-mani-pulite-stori-iaytoguh<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-14 18:04:29 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;Stanno tirando di tutto&quot; - Le monetine contro Bettino Craxi</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2516561456</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=ZFpyPMKyLag" />
         <pubDate>2023-03-14 18:11:10 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Bettino Craxi ammette in Parlamento che la corruzione era diffusa in tutto il sistema politico e sfidò gli altri deputati a smentirlo. Nessuno lo fece</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2516566516</link>
         <description><![CDATA[<blockquote>E tuttavia, d’altra parte, ciò che bisogna dire, e che tutti sanno del resto benissimo, è che buona parte del finanziamento politico è irregolare o illegale. I partiti, specie quelli che contano su apparati grandi, medi o piccoli, giornali, attività propagandistiche, promozionali ed associative, e con essi molte e varie strutture politiche operative, hanno ricorso e ricorrono all’uso di risorse aggiuntive in forma irregolare o illegale.<br><br>Se gran parte di questa materia deve essere considerata materia puramente criminale, allora gran parte del sistema sarebbe un sistema criminale.<br><br>Ma non credo che ci sia nessuno in quest’aula, responsabile politico di organizzazioni importanti, che possa alzarsi e pronunciare un giuramento in senso contrario a quanto affermo, perché presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro.<br><br>E del resto, andando alla ricerca dei fatti, si è dimostrato e si dimostrerà che tante sorprese non sono in realtà mai state tali.</blockquote><div><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=dyjc5N6sepU" />
         <pubDate>2023-03-14 18:15:16 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>La satira cinematografica: &quot;Vogliamo i colonnelli&quot;</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2516650093</link>
         <description><![CDATA[<div>Commedia satirica a sfondo fantapolitico diretta da Mario Monicelli e con protagonista Ugo Tognazzi. La trama è basata su un maldestro ma realizzato colpo di Stato in Italia.&nbsp;<br>Il film, pubblicato nel 1973, si rifà ai presunti tentativi di golpe del 1964 e del 1970, il Piano Solo e il Golpe Borghese.&nbsp;<br><br>Il titolo richiama al reale regime autoritario di stampo fascista instaurato dall'esercito in Grecia, denominato "Dittatura dei colonnelli", durato dal 1967 al 1974.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=dfmPKCWnq5k" />
         <pubDate>2023-03-14 19:23:21 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Il &#39;Piano Solo&#39; nel Memoriale di Aldo Moro</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2516823890</link>
         <description><![CDATA[<div><mark>Il tentativo di colpo di stato nel 64 ebbe certo le caratteristiche esterne di un intervento militare</mark>, secondo una determinata pianificazione propria dell'arma dei Carabinieri, ma finì per utilizzare questa strumentazione militare essenzialmente per portare a termine una pesante interferenza politica rivolta a bloccare o almeno fortemente dimensionare la politica di centro sinistra, ai primi momenti del suo svolgimento.<br><br><mark>Il piano, su disposizione del Capo dello Stato, fu messo a punto nelle sue parti operative</mark> (luoghi e modi di concentramento in caso di emergenza) che avevano preminente riferimento alla Sinistra, secondo lo spirito dei tempi. Nel frattempo però diventarono preminenti gli sviluppi politici [<em>le riforme di sinistra non possono essere attuate per problemi economici NdR</em>].<br><br>Mentre si attenuava il significato del golpe in quanto tale, si accentuava la tendenza a diminuire la portata del centro sinistra ed a ridurla per asserite ragioni finanziarie, ad una normale politica riformistica che anche i liberali, se fossero stati intelligenti, avrebbero potuto accettare, mortificando però le qualificate ambizioni dei socialisti, giunti al potere per fare una politica nuova. <br><br>Il Presidente Segni ottenne, come voleva, di frenare il corso del centro-sinistra e d'innestare una politica largamente priva di molti elementi essenziali di novità.<mark> L'apprestamento militare, caduto l'obiettivo politico che era quello perseguito, fu disdetto dallo stesso Capo dello Stato.&nbsp;</mark></div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.archivio900.it/it/documenti/doc.aspx?id=323" />
         <pubDate>2023-03-14 23:05:00 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>La più grande fake news della storia repubblicana?</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2516841566</link>
         <description><![CDATA[<blockquote>In tre pagine viene raccontata nel dettaglio la riunione tra De Lorenzo e lo stato maggiore al comando generale di Viale Romania, il 14 luglio 1964. De Lorenzo avrebbe ricevuto da mio padre la richiesta di garantire l’ordine pubblico. Consegna quindi ai generali il piano: stato d’allarme; sorveglianza delle persone ritenute pericolose in attesa dell’arresto e della deportazione in Sardegna; prosecuzione delle esercitazioni e dello spostamento verso Roma in atto. Il racconto è dettagliatissimo e impressionante. Posso dire sin da adesso che nulla di questo racconto, assolutamente nulla è vero: la riunione non si fece né quel giorno né mai, il discorso di De Lorenzo non fu mai tenuto, non fu decretato né l’allarme né la minima misura precauzionale.&nbsp;<br>[...]<br>Non una delle affermazioni contenute negli articoli degli imputati ha mai avuto concreto fondamento di verità, e in sostanza che sotto il profilo della verità reale... Tutte le tesi formulate da Jannuzzi e da Scalfari nel giornale e nel dibattimento si sono dimostrate irrimediabilmente false.<br>[...]<br><strong>Non è azzardato dire che si tratta della più grande </strong><strong><em>fake news </em></strong><strong>della storia repubblicana</strong></blockquote>]]></description>
         <enclosure url="https://www.corriere.it/politica/21_aprile_10/mario-segni-nome-padre-il-piano-solo-quirinale-fake-news-diventata-storia-74d20080-9a1f-11eb-b5ec-e2a937afbc0d.shtml" />
         <pubDate>2023-03-14 23:33:33 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>1967 - L&#39;inchiesta de l&#39;Espresso che &#39;svela&#39; il piano</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2516849339</link>
         <description><![CDATA[<div>http://temi.repubblica.it/espresso-il68/1967/05/14/complotto-al-quirinale/?h=0</div>]]></description>
         <enclosure url="http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_espressonline/2008/01/25/1201250432658_21_05_67.jpg" />
         <pubDate>2023-03-14 23:44:54 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2516849339</guid>
      </item>
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         <title>Qual è la tesi odierna?</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2516861708</link>
         <description><![CDATA[<blockquote>"In base alla documentazione nota e a quella superstite il capo dello Stato non avallò mai un golpe ma alimentò il progetto di una “intentona”, ossia di una minaccia di svolta autoritaria, con l’obiettivo di esercitare una pressione in grado di condizionare gli equilibri politici, frenando il centrosinistra con le buone o con le cattive"</blockquote><div><strong>Miguel Gotor</strong><br><br></div><blockquote>"Quello che accadde nell'estate del 1964 risentiva molto di quello che era accaduto nell'estate di quattro anni prima. Nel senso che la lettura che se ne è data e che è finita anche nei manuali di storia è che allora fu tentato un colpo di Stato, sventato non si capisce bene come, fortunatamente sventato, e poi la vita politica è ripresa come prima. <br>Quello che più probabilmente corrisponde al vero è che il Presidente della Repubblica, Antonio Segni, temendo che potesse ripetersi quello che era accaduto nell'estate del 1960, allertò i Carabinieri, i servizi segreti, in modo che avessero gli strumenti per sventare il ripetersi delle manifestazioni del luglio '60. <br>La questione rimane aperta ma <mark>non è assolutamente provato che qualcuno abbia ordito un colpo di Stato</mark>. Nel senso che tutte le cose che sono venute fuori nelle indagini successive sono di misure coercitive, anche molto dure, esagerate, eccessive, per frenare e riportare a ragione eventuali manifestazioni. Ma un piano vero e proprio, con la nomina di un capo, un governo pronto per l'occasione, la parte costitutiva di un colpo di Stato non è mai venuta fuori.<br><em>[...] </em><br>Mai è successo che chi ha tentato un colpo di Stato, una volta fallito, venga promosso e ricoperto di lodi. <em>[...] </em><em><mark>Un colpo di Stato davvero nell'estate del 1964 non fu tentato</mark></em>".&nbsp;</blockquote><div><strong>Paolo Mieli</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-15 00:01:59 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Cosa accadde dopo?</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2516870618</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 7 agosto 1964, <strong>Antonio Segni</strong> viene colpito da una trombosi cerebrale durante un acceso colloquio con il presidente del Consiglio Aldo Moro e con il leader del PSDI, Giuseppe Saragat, secondo alcuni testimoni mentre discutevano del Piano Solo. Segni è costretto a dimettersi a causa della malattia e, al suo posto, verrà eletto proprio Saragat.<br><br>Il 1^ febbraio 1966 il generale <strong>Giovanni De Lorenzo</strong> venne designato capo di stato maggiore dell'Esercito Italiano, la più alta carica per un militare in Italia. La sua nomina venne avallata da Aldo Moro (DC) ma anche da Pietro Nenni (PSI) e Giuseppe Saragat (PSDI), nonché nuovo Presidente della Repubblica.&nbsp;<br><br>Proprio questa decisione, un anno prima dello scoppio dello scandalo, fa avanzare dei dubbi, sulla reale possibilità di un colpo di Stato: come possono dei politici fidarsi di colui che avrebbe organizzato il rovesciamento delle istituzioni democratiche italiane?<br><br>La Commissione Parlamentare d'inchiesta istituita nel 1969 per indagare sull'accaduto, ritenne quello di De Lorenzo 'una deviazione deprecabile' ma non un tentativo di colpo di Stato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-15 00:12:01 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Cosa prevedeva il Piano Solo?</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2516894120</link>
         <description><![CDATA[<div>L'Arma dei Carabinieri, guidata dal generale Giovanni De Lorenzo, avrebbe preso il controllo militare dell'Italia occupando con migliaia di agenti i 'centri nevralgici' del Paese come ministeri, sedi di partito, ferrovie, televisioni, ecc.<br><br>Inoltre, tramite un progetto chiamato di 'enucleazione', 731 persone (o forse un migliaio) tra politici e sindacalisti sarebbero state deportate in un luogo impervio della Sardegna.&nbsp;<br>La lista di queste persone sarebbe stata messa a disposizione dal SIFAR (i servizi segreti del tempo) diretto in precedenza proprio da De Lorenzo.&nbsp;<br><br>Il golpe sarebbe servito per evitare che le sinistre e, in particolare, i comunisti potessero andare al potere.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-15 00:32:38 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Il proclama mai letto</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2516902223</link>
         <description><![CDATA[<div>Il proclama che <strong>Junio Valerio Borghese</strong> avrebbe dovuto leggere una volta conclusosi positivamente il colpo di stato. Dal momento che il golpe fallisce, non verrà mai letto pubblicamente:<br><br></div><blockquote>"Italiani, l'auspicata svolta politica, il lungamente atteso colpo di Stato, ha avuto luogo. La formula politica, che per un venticinquennio ci ha governato e ha portato l'Italia sull'orlo dello sfacelo economico e morale, ha cessato di esistere. Nelle prossime ore vi verranno indicati i provvedimenti più immediati e idonei a fronteggiare gli attuali squilibri della nazione. Le forze armate, le forze dell'ordine, gli uomini più competenti e rappresentativi della nazione sono con noi, mentre possiamo assicurarvi che gli avversari più pericolosi, quelli che volevano asservire la patria allo straniero, sono stati resi inoffensivi. Soldati di terra, di mare e dell'aria, a voi affidiamo la difesa della patria e il ristabilimento dell'ordine interno. Non saranno promulgate leggi speciali né verranno istituiti tribunali speciali, vi chiediamo solo di far rispettare le leggi vigenti. Da questo momento nessuno potrà impunemente deridervi, offendervi, ferirvi nello spirito e nel corpo, uccidervi. Nel riconsegnare nelle vostre mani il glorioso TRICOLORE, vi invitiamo a gridare il nostro prorompente inno all'amore: ITALIA, ITALIA, VIVA L'ITALIA!".</blockquote>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-15 00:38:27 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>La scoperta del complotto 100 giorni dopo</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2516911643</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 17 marzo 1971, a cento giorni di distanza dal tentato golpe, il quotidiano Paese Sera rivela per la prima volta l'esistenza del complotto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-15 00:46:42 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Perché il golpe non fu portato a termine?</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2516923225</link>
         <description><![CDATA[<div>La Commissione parlamentare d’inchiesta del 1971 ne formula due ipotesi in merito:<br>&nbsp;</div><blockquote>"La prima suppone che all'ultimo momento solidarietà promesse o sperate sarebbero venute meno, determinando in Borghese il convincimento che il tentativo insurrezionale diveniva a quel punto velleitario e senza possibilità di successo. Sicché lo stesso fu rapidamente abbandonato, fidando nella probabile impunità assicurata dalle "coperture", che poi puntualmente scattarono.&nbsp;<br><br>Una seconda lettura più articolata ipotizzerebbe invece in Borghese o in suoi inspiratori l'intenzione, sin dall'origine, di non portare a termine il tentativo insurrezionale. Quest'ultimo anche nella sua iniziale attivazione sarebbe stato concepito soltanto come un greve messaggio ammonitore inviato ad amici e nemici, all'interno e all'esterno, con finalità dichiaratamente stabilizzanti".</blockquote><div><br>A tal proposito, parte della storiografia ritiene che la CIA, informata in anticipo del tentativo di colpo di stato, in accordo con i servizi segreti italiani, avrebbe interrotto l'operazione, continuando a sostenere il governo italiano ma sfruttando tale situazione per mantenerlo su posizioni anticomuniste. In tale scenario si inserisce anche la figura di Licio Gelli, a capo della Loggia massonica P2. Sarebbe stato forse lo stesso Gelli a intimare lo stop a Borghese.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.focus.it/cultura/storia/golpe-borghese-fallimento-colpo-stato-estrema-destra" />
         <pubDate>2023-03-15 00:56:55 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Il ruolo della mafia nel Golpe Borghese</title>
         <author>sebastiandonzella</author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2516952627</link>
         <description><![CDATA[<div>Il pentito <strong>Tommaso Buscetta</strong>, ai giudici Giovanni Falcone e Antonino Caponnetto, rivelò il coinvolgimento della mafia all'interno del Golpe Borghese, con alcune riunioni a Catania, insieme a massoni e fascisti, e l'incontro di una delegazione dei boss a Roma con lo stesso Borghese. I mafiosi avrebbero dovuto uccidere il capo della Polizia nelle prime fasi del colpo di stato. In cambio i boss avrebbero avuto una maggiore elasticità nei processi che li vedevano coinvolti.<br>Non fu trovato l'accordo definitivo, secondo quanto riporta Franco Nicastro, giornalista esperto di Cosa Nostra, perché i mafiosi si rifiutarono di consegnare la lista dei loro uomini ai golpisti, non volendo essere identificati.<br><strong>Luciano Liggio</strong>, storico boss dei corleonesi, al maxi-processo contro la mafia raccontò l'accaduto con nuovi dettagli, spiegando: "Ci chiesero tre, cinque, diecimila uomini per sostenere un colpo di Stato". <br><strong>Giovanni Falcone</strong>, nel ricostruire l'omicidio d Piersanti Mattarella, ex Presidente della Regione Sicilia e fratello di Sergio, attuale presidente della Repubblica, mise in collegamento la pista neo-fascista con quella mafiosa: "I collegamenti risalgono a certi passaggi del golpe Borghese, in cui sicuramente era coinvolta la mafia siciliana", le parole di Falcone nel 1988.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-15 01:19:17 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Lista Prof. Corino</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2517894739</link>
         <description><![CDATA[<div>Giuseppe Impastato - Giornalista<br>Boris Giuliano - Capo Squadra Mobile Palermo<br>Piersanti Mattarella - Presidente Regione Sicilia<br>Pio La Torre - PCI<br>Carlo Alberto Dalla Chiesa - Generale<br>Rocco Chinnici - Magistrato<br>Salvo Lima - Politico<br>Rosario Livatino - Giudice ragazzino<br>Don Diana e Don Pino Puglisi</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-15 14:45:42 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>La satira - Checco Zalone, la Prima Repubblica</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2517919419</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=G-8h3rhREV0" />
         <pubDate>2023-03-15 15:01:21 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Mafia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2542413317</link>
         <description><![CDATA[<div>Uno stato nello Stato<br>Le origini<br>Eredi dei "baroni" di epoca pre-risorgimentale, per lungo tempo si è pensato alla mafia come ad una folcloristica, ma innocua, realtà siciliana<br>Il fascismo in parte aveva combattuto, in parte aveva assorbito il fenomeno, ma la mafia è antifascista, perché esso prevede il controllo sui singoli e vieta associazioni al di fuori del partito stesso.<br>Nel 1961 Sciascia pubblica "Il giorno della civetta" e gli italiani imparano una nuova parola: OMERTA'</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-03 15:34:30 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Le guerre di mafia</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2542424050</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1972 il regista F.F. Coppola dirige un film di grande successo "Il padrino".<br>Secondo molti storici questo film è stato utilizzato dalla mafia per "darsi" un'immagine coerente a quella che tanto successo ha riscosso tra il pubblico<br><br>1962-63&nbsp;<br>Inizia la I guerra di mafia: la famiglia Greco, nuova famiglia che vuole allargare l'influenza mafiosa su nuovi traffici illeciti, contro La Barbera, rappresentante dell'antica mafia, dedita alla speculazione edilizia (Salvo Lima referente per la DC) e al controllo del territorio. Vince la famiglia La Barbera.<br>1981-83<br>Seconda guerra di mafia<br>I Corleonesi di Totò Riina si impongono sulle altre famiglie. Il numero dei morti varia tra i 500 e i 1000.( non si conoscono i numeri esatti, perché molti corpi vengono fatti sparire)</div>]]></description>
         <enclosure url="https://cinema.icrewplay.com/wp-content/uploads/2019/08/il-padrino-1280x720.jpg" />
         <pubDate>2023-04-03 15:43:43 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>mafia </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sebastiandonzella/terremoti_politici/wish/2542429323</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1984 un altra pellicola entra nell'immaginario collettivo: La piovra<br>E' uno sceneggiato televisivo di enorme successo che modifica in senso realistico la visione che gli italiani hanno della mafia: essa è presentata come crudele, violenta, affaristica. Ad ispirare i vari episodi è la cronaca e lo spettatore, assistendo allo spettacolo, aveva l'impressione di ascoltare verità che i tg facevano intuire ma non esplicitavano, come ad esempio il coinvolgimento di molti politici famosissimi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-03 15:48:21 UTC</pubDate>
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         <title>Vittime della mafia</title>
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         <description><![CDATA[<div>Accanto ai nomi eccellenti di Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino, molte altre sono state le vittime di mafia.&nbsp;Alcuni di questi delitti hanno trovato risposta nei processi, altri ancora non hanno trovato alcun colpevole<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-04-03 15:57:23 UTC</pubDate>
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         <title>approfondimento Clarissa </title>
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         <description><![CDATA[<div><mark>GIUSEPPE IMPASTATO (giornalista)</mark><br><br></div><div>Giuseppe Impastato nasce a Cinisi (Palermo), il 5 gennaio 1948, da una famiglia mafiosa. Il padre era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano mafiosi mentre il cognato del padre era il capomafia Cesare Manzella ucciso nel 1963. Giuseppe cacciato da casa dal padre avvia un'attività politico-culturale antimafiosa.&nbsp;<br><br></div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;1965 fonda il giornalino "<em>L'Idea socialista</em>" e aderisce al PSIUP</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Dal 1968 milita nei gruppi di Nuova Sinistra</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Nel 1975 costituisce il gruppo "Musica e cultura"</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;nel 1977 fonda "Radio Aut"</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;1978 candidatura nella lista Democrazia Proletaria<br><br></div><div>In piena campagna elettorale nella notte dell'8 e il 9 maggio del 1978 viene assassinato, con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Nello stesso giorno a Roma viene trovato il corpo di Aldo Moro, ucciso dalle Brigate rosse.&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div><mark>PIO LA TORRE (PCI)</mark><br><br></div><div>Pio La Torre nasce a Palermo il 24 dicembre 1927, cresce insieme a cinque fratelli in una famiglia contadina, maturando precocemente l’interesse per le lotte sociali aderendo alle lotte dei braccianti siciliani per il diritto alla coltivazione delle terre.<br><br></div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Autunno 1945 iscrizione al Partito Comunista</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Nel 1947 diventa funzionario di Federterra</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Nel 1949 membro del Consiglio Federale del Partito Comunista</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Dal 11/03/50 al 23/08/51 sarà arrestato e tenuto in carcere</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Nel 1952 assume la carica di dirigente della Camera confederale del Lavoro</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Nel 1966 eletto Consigliere comunale a Palermo</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Nel 1972 fa il suo ingresso alla Camera dei deputati, dove resterà per 3 legislature (VI, VII, VIII)</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Nel 1981 assume l'incarico di segretario regionale del Pci, intraprendendo la sua ultima battaglia politica contro l'installazione di missili Nato nella base militare di Comiso, nei pressi di Ragusa.<br><br></div><div>La mattina del 20 aprile 1982 viene assassinato a Palermo mentre sta raggiungendo la sede del partito. A bordo di una macchina guidata dal compagno di partito Rosario Di Salvo, che perde la vita insieme a lui.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div><mark>SALVO LIMA (politico)</mark><br><br></div><div><strong>Salvatore Achille Ettore Lima</strong>, nasce a Palermo il <strong>23 gennaio del 1928</strong>.<br><br></div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Nel 1956 eletto consigliere comunale, aderendo alla corrente politica di <strong>Amintore Fanfani</strong> nella <strong>Democrazia Cristiana</strong>.</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Nel maggio del 1958 diventa <strong>sindaco ad interim</strong> fino a giugno, fino alle elezioni dove viene eletto sindaco</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Nel 1962 diventa s<strong>egretario provinciale della Democrazia Cristiana</strong> di Palermo</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Dal 1963 al 1964 è commissario straordinario dell’Ente per la Riforma Agraria Sicilia</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Dal 1965 al 1966 ricopre nuovamente la carica di sindaco</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Nel 1968 alle elezioni politiche entra nella Camera dei Deputati</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Nel 1972 Riceve l’incarico di <strong>sottosegretario alle Finanze</strong> nel governo Andreotti II</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Nel 1974 diviene nominato sottosegretario al Bilancio e alla programmazione economica, durante il <strong>Governo Moro IV</strong>.</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Nel 1979 Entra al Parlamento europeo, con riconferma per altre due legislature<br><br></div><div>&nbsp;Il 12 marzo del 1992, mentre si sta recando all’Hotel Palace per organizzare un congresso dov’è atteso Giulio Andreotti, l’organizzazione di Cosa Nostra lo uccide con tre colpi di pistola&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div><mark>ROSARIO LIVATINO (giudice ragazzino)</mark><br><br></div><div>Rosario Angelo Livatino nasce a Canicattì il 3 ottobre 1952. Dopo la maturità classica si laurea a 22 anni in Giurisprudenza all’università di Palermo. Consegue una seconda laurea in scienze politiche.<br><br></div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Nel 1978 giura presso il Tribunale di Caltanissetta dove svolge il periodo di uditorato prima in Tribunale, poi in Procura ed infine presso la Pretura.</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Il 13/07/79 il Consiglio Superiore della Magistratura dispone il conferimento delle funzioni giudiziarie</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Il 24/09/79 giunge alla Procura di Agrigento dove svolge le funzioni di Sostituto procuratore della Repubblica</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;L’11/12/80 lo nomina a magistrato di Tribunale<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div>Il 21 settembre 1990, mentre si sta recando al lavoro viene ucciso in un agguato lungo la SS 640 Agrigento-Caltanissetta.<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div><mark>DON DIANA</mark></div><div><br></div><div>Don Giuseppe Diana nasce a Casal di Principe il 4 luglio del 1958. Entra nel seminario vescovile di Aversa nell’ottobre del 1968, appena compiuto i dieci anni di età, dove consegue la licenza media e quella classica liceale. Dopo la licenza Liceale il giovane entra nell’Almo Collegio Capranica di Roma per diventare sacerdote, cominciando a frequentare i corsi di Filosofia e Teologia nella Pontificia Facoltà Gregoriana. Il 14/03/82 venne ordinato sacerdote. Il 19/09/89 venne nominato parroco della parrocchia di San Nicola a Casal di Principe. Il 19 marzo 1994 fu ucciso dalla Camorra nella sua chiesa, la parrocchia di San Nicola di Bari. Gli spararono contro quattro colpi di pistola mentre si preparava per celebrare la messa.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-25 16:46:18 UTC</pubDate>
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         <title>Approfondimento </title>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Boris Giuliano</strong> diresse le indagini con metodi innovativi, facendo parte di una cerchia di funzionari dello Stato che, a partire dalla fine degli anni settanta, incominciò una dura <mark>lotta contro Cosa Nostra</mark>.</div><div>Fu assassinato da Leoluca Bagarella, che gli sparò 7 colpi di pistola alle spalle.<br><br></div><div><br></div><div><strong>Piersanti Mattarella</strong><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/24_maggio"> </a>è stato un politico italiano, assassinato da Cosa nostra nel 1980, durante il suo mandato come <mark>Presidente della Regione Siciliana</mark>.&nbsp;</div><div><br></div><div><strong>Carlo Alberto dalla Chiesa</strong> è stato un generale, che entrò nell'Arma durante la seconda guerra mondiale e partecipò alla Resistenza. Venne ucciso, in seguito a una <mark>telefonata anonima</mark> ai carabinieri attraverso cui una voce disse che&nbsp;</div><div>l'operazione Carlo Alberto era quasi conclusa.&nbsp;</div><div>Il 3 settembre 1982 la A112 sulla quale viaggiava il prefetto, guidata dalla moglie Emanuela Setti Carraro, fu affiancata in via Isidoro Carini a Palermo da una BMW, dalla quale partirono alcune raffiche di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/AK-47"><mark>Kalashnikov AK-47</mark></a>, che uccisero il generale e la moglie.&nbsp;</div><div><br></div><div><strong>Rocco Chinnici</strong> è stato un magistrato italiano.</div><div>Il suo nome è legato all'idea dell'istituzione del <mark>"</mark><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Pool_(magistratura_italiana)"><mark>pool antimafia</mark></a><mark>"</mark>, che diede una svolta decisiva nella lotta contro Cosa nostra, ambito in cui viene considerato una delle personalità più importanti, insieme ai colleghi ed amici <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Antonino_Caponnetto"><mark>Antonino Caponnetto</mark></a><mark>, </mark><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Falcone"><mark>Giovanni Falcone</mark></a><mark> e </mark><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Paolo_Borsellino"><mark>Paolo Borsellino</mark></a><mark>.</mark></div><div>Rocco Chinnici fu ucciso alle 8 del mattino del 29 luglio 1983 con una Fiat 126 verde, imbottita con 75 kg di esplosivo parcheggiata davanti alla sua abitazione a Palermo.&nbsp;</div><div><br></div><div><strong>Don Giuseppe Puglisi</strong>, detto <strong>Pino</strong> è stato un presbitero, educatore e insegnante, ucciso da Cosa nostra nel giorno del suo 56º compleanno (15 settembre 1993) a Palermo, a causa del suo <mark>costante impegno</mark> evangelico e sociale.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-26 05:47:40 UTC</pubDate>
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