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      <title>Racconto di Tati e Andra Bucci by Rossella Mangano</title>
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      <description>Fatto con stupore</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-11-27 10:19:22 UTC</pubDate>
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         <title>Racconto Tati e Andra</title>
         <author>rossellamangano123</author>
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         <description><![CDATA[<div>E' iniziato tutto in una giornata come tante, nel 1938 il governo italiano prolungò le leggi anti-ebraiche. Noi all'epoca eravamo solo delle bambine, nostro padre era assente perchè fu chiamato in guerra.<br>La sera del 28 Marzo 1944 fummo denunciati, eravamo solo noi, la mamma, la nonna, il piccolo Sergio e zia Gisella.<br>Salimmo sul vagone di un treno dove fummo costrette a sorreggerci tra di noi per non cadere, senza cibo e nè acqua.<br>Dopo un viaggio lungo e tremendo, scendemmo impaurite dal treno, senza sapere dove fossimo finite, quella fu l'ultima volta che vedemmo la nonna.<br>Solo qualche anno dopo venimmo a conoscenza del luogo in cui venne portata insieme ad altri anziani, prima nelle camere a gas e successivamente nei forni crematori.<br>Ci fecero entrare in una stanza, ci spogliarono dei nostri beni e da lì diventammo solo dei numeri.<br>i separarono dalle nostre mamma, non capendo il perchè venissimo maltrattate, cosa avevamo fatto di male? Cosa?<br>Birkenau era una macchina per lo sterminio di noi ebrei. Ogni giorno era uguale al precedente, ingannavamo il tempo giocando con quello che trovavamo.<br>A volte entrava in stanza un uomo dal camice bianco, a chiedere chi di noi bambini volesse rivedere la propria mamma, per fortuna noi fummo avvisate da una sorvegliante che ci salvò la vita. Solo successivamente venimmo a conoscenza che tutti i bambini che andarono con lui, fecero una brutta fine ovvero vennero usati per i  loro esperimenti e tra questi bambini c'era anche il nostro cuginetto Sergio. il nostro più grande rimpianto fu quello di non essere riuscite a convincerlo a rimanere con noi.<br>A Gennaio del 1945 arrivò l'esercito sovietico che portò noi e il resto dei sopravvissuti in salvo. Ci ritrovammo in una casa piena di bambini, dove si presero cura di noi. Solo un anno dopo, grazie ad una foto che ci arrivò dai nostri  genitori, scoprimmo che erano vivi e che ci stavano cercando.<br>Con un treno arrivammo a Roma, scese dal treno trovammo tanti genitori che ci mostrarono le foto dei propri figli ed è lì, in mezzo a quella gente, che vedemmo nostra madre che ci abbraccio e da lì capimmo che tutto era finito e che potevamo ritornare alla nostra vita.<br>PER NON DIMENTICARE...</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-29 11:28:34 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ritamarino81</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tutto ebbe inizio così...<br>Nel 1938 il governo italiano promulgò le leggi antiebraiche.<br>Eravamo solo delle bambine, con la mamma, la nonna, zia Gisella e il piccolo Sergio fummo denunciati la sera del 28 marzo 1944 e costretti a salire sul vagone di un treno , senza cibo nè acqua.<br>Dopo un viaggio lungo e tremendo, ci separarono e  da quel momento non vedemmo più la nonna.<br>Ci fecero entrare in una stanza, ci spogliarono e da lì diventammo solo dei numeri.<br>Birkenau era una macchina per lo sterminio di noi ebrei. Ogni giorno era uguale all'altro.<br>A volte entrava un uomo col camice bianco a chiedere chi volesse rivedere la mamma...per fortuna allertate da un sorvegliante non rispondemmo e riuscimmo a salvarci. Solo in seguito capimmo che tra i bambini uccisi c' era nostro cugino Sergio.<br>A Gennaio 1945 arrivò l'esercito che ci portò in salvo insieme a pochi altri sopravvissuti.<br>Tati e Andra.<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-01-29 13:39:24 UTC</pubDate>
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