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      <title>Psicologia dello sviluppo by </title>
      <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw</link>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-10-06 07:41:21 UTC</pubDate>
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         <title>Nascita della psicologia dello sviluppo </title>
         <author>laura_palazzari</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2737808184</link>
         <description><![CDATA[<div>Non esiste una data specifica per la nascita della psicologia dello sviluppo.&nbsp;</div><ul><li>1879 --&gt; nascita psicologia scientifica. Primo laboratorio di psicologia sperimentale a Lipsia.</li><li>Wundt e i suoi allievi --&gt; non erano interessati allo sviluppo della mente.</li><li>Funzionalisti = gruppo di studiosi americani interessati a <mark>capire come la mente si adatta all'ambiente</mark>.</li></ul><div><br><strong>Charles Darwin</strong> (1809-1882) : <mark>teoria della selezione naturale</mark>, ha influenzato lo sviluppo della psicologia.</div><ol><li>Gli organismi con le caratteristiche richieste dal particolare ambiente in cui sono inseriti hanno maggiore probabilità di sopravvivere;</li><li>Chi sopravvive può procreare;</li><li>I nuovi nati, per trasmissione ereditaria, tendono ad avere maggiormente le caratteristiche dei propri genitori piuttosto che dei membri appartenenti alla specie che non è sopravvissuta.</li></ol><div>Esempio giraffe: il cibo, nell'ambiente dove hanno vissuto, era costituito da foglie poste su alberi molto alti, le giraffe con il collo più lungo hanno avuto più probabilità di sopravvivenza. Di generazione in generazione le giraffe con il collo più alto furono in grado di raggiungere più facilmente il cibo rispetto a quelle con il collo più corto. Risultato: giraffe attuali, che hanno il collo lungo.<br>Perchè Darwin è importante per la psicologia dello sviluppo? <br>- <strong><mark>ha posto l'attenzione sui rapporti su individuo e ambiente</mark></strong>, sugli effetti che l'ambiente di vita può avere sul funzionamento e lo sviluppo della mente. <br>- ha permesso di comprendere la psicologia dell'uomo, non solo considerandone il livello attuale, ma cercando di <mark>comprendere come lo stato attuale sia il prodotto di uno sviluppo</mark> --&gt; filogenetico (della specie) e ontogenetico (dell'individuo). <br><br><strong>Francis Galton</strong> (1822-1910): cugino di Darwin <br><mark>La genialità è dovuta a fattori ambientali o fattori ereditari?</mark><br><em>Il genio ereditario (1869) --&gt; </em>tema: diversa influenza sullo sviluppo psicologico dei fattori ambientali e di quelli ereditari. Analizza le biografie di personaggi illustri e delle loro famiglie.&nbsp;</div><ul><li>studi sui gemelli;</li><li>applicazione di strumenti statistici (coefficiente di correlazione).</li></ul><div>Conclusione: la genialità è dovuta sopratutto all'influenza dei fattori ereditari.<br><br><strong>William James </strong>(1842-1910): psicologo autonomo e critico delle posizioni della scuola di Wundt.<br><mark>La psicologia deve fondarsi sullo studio della persona in quanto organismo che si adatta all'ambiente.</mark></div><ul><li>1875 --&gt; fonda un laboratorio di psicologia ad Harvard.</li><li><mark>Metodo comparativo</mark>: necessità di confrontare i processi psichici dell'adulto con quelli dei bambini, degli animali, degli uomini primitivi e dei malati mentali.</li></ul><div><br><strong>Granville Stanley Hall </strong>(1844-1924).<br>Pose le basi per varie ricerche della psicologia dello sviluppo.<br>Interesse per gli aspetti evolutivi della personalità:</div><ul><li>influsso delle teorie evoluzionistiche</li><li>ricerca condotta a Berlino, Texas e Boston --&gt; i dati hanno un valore storico ma il metodo è inadeguato. Perchè?<mark> utilizza il metodo dei questionari compilati dagli adulti.</mark></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-09 08:46:33 UTC</pubDate>
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         <title>Il comportamentismo </title>
         <author>laura_palazzari</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2739566804</link>
         <description><![CDATA[<div>Caratteristiche del primo comportamentismo:</div><ul><li>importanza attribuita alle <mark>influenze ambientali</mark></li><li>tentativo di ricondurre ogni apprendimento al condizionamento classico o operante</li><li><strong><mark>interesse per il comportamento osservabile dall'esterno, non per ciò che avviene all'interno della mente</mark></strong></li><li>utilizzo del metodo sperimentale (esperimenti condotti spesso in laboratorio).</li></ul><div><strong>Jhon Breadus Watson</strong> (1878-1958) --&gt; 1913 <em>La psicologia dal punto di vista comportamentista.</em></div><ul><li>Oggetto di studio della psicologia --&gt; il comportamento, unica cosa osservabile;</li><li>La psicologia come scienza non deve utilizzare interpretazioni soggettive e metodo introspettivo;</li><li>Ogni apprendimento è frutto di condizionamento;</li><li>Descrizioni obiettive in termini di stimolo - risposta.&nbsp;</li></ul><div>L'apprendimento si basa su due tipi di condizionamento:</div><ol><li><mark>Condizionamento classico</mark> --&gt; <strong>Ivan Petrovic Pavlov</strong> (1849-1936). Con i suoi studi sui cani, evidenzia che <mark>è possibile condizionarli a emettere una certa risposta</mark>. (1)Inizialmente il cane emette la risposta (salivazione = riflesso incondizionato) solamente alla vista del cibo. (2)Dopo aver prodotto un certo suono veniva presentato il cibo al cane affamato. (3) Successivamente presentava solamente il suono e il cane iniziava a salivare (riflesso condizionato).</li><li><mark>Condizionamento operante</mark> --&gt; <strong>Burrus Frederick Skinner</strong> (1904-1990). <strong>Come avviene l'apprendimento di risposte nuove? </strong>Condizionamento basate sull'operare, agire, <mark>modificare l'ambiente al fine di raggiungere un certo risultato</mark>.<strong> </strong>Esperimento con il ratto —&gt; viene posto in una gabbia (Skinner box) nella quale vi è una leva sporgente, se questa viene toccata esce il cibo. Dopo numerose prove, il ratto impara che se preme la leva potrà sfamarsi. <strong>RINFORZO.</strong></li></ol><div><br>Critiche al comportamentismo (fine anni '50 e anni '60):<br>- dopo molti anni di ricerche sono stati ottenuti scarsi risultati in certe aree, come la memoria, l'intelligenza e lo sviluppo cognitivo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-10 08:50:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>laura_palazzari</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2744955936</link>
         <description><![CDATA[<div>Attualmente la psicologia è caratterizzata dalla compresenza di diversi approcci psicologici che si rifanno a diverse scuole e studiosi</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-13 09:15:02 UTC</pubDate>
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         <title>Teoria dell&#39;apprendimento sociale </title>
         <author>laura_palazzari</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2744985632</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Albert Bandura</strong> (1925-2021) —&gt; tra il comportamentismo e il cognitivismo. Ha evidenziato i limiti della tradizionale impostazione comportamentista.<br>- <mark>Ambiente e apprendimento sono in relazione attraverso il sistema cognitivo della persona</mark>.<br>- Il soggetto che apprende è un <strong><mark>soggetto attivo.<br><br></mark></strong><strong>Apprendimento imitativo —&gt;</strong> basato sull'osservazione dei comportamenti di altri. Dopo aver osservato comportamenti specifici ne estrae la regola (modellamento astratto).<br><strong>Rinforzo vicariante </strong>—&gt; ha un ruolo importante nell'apprendimento sociale. Il bambino osservando che altri sono rinforzati per un certo comportamento, ne può ricavare la convinzione che quel comportamento sia socialmente desiderabile.<br>Autoefficacia —&gt; convinzione della propria capacità di fare una certa cosa, di raggiungere un certo livello di prestazione.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-13 09:43:49 UTC</pubDate>
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         <title>La psicologia della Gestalt</title>
         <author>laura_palazzari</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2746677008</link>
         <description><![CDATA[<div>Gestalt = "forma", struttura organizzata<br><br>Max Wertheimer (1886-1943) —&gt; <strong>1912 </strong>articolo sul movimento stroboscopico (movimento apparente).<br><br>Hanno condotto ricerche relativamente alla:</div><ul><li>percezione</li><li>memoria</li><li>psicologia dello sviluppo e comparata</li><li>psicologia dinamica e sociale</li></ul><div><br>Obiettivo primario: <strong>individuare le leggi di organizzazione dell'esperienza </strong>(come viene organizzata l'esperienza nella nostra mente?).<br><strong>La mente umana</strong> non è una "tabula rasa" <strong>quando conosce</strong>, ma <strong>struttura attivamente la realtà conosciuta secondo certe sue tipiche legg</strong>i. <br>"<strong><mark>Il tutto è più della somma delle parti</mark></strong>":</div><ul><li>la proprietà del tutto non sono il risultato della somma delle proprietà delle sue parti;</li><li><strong>le singole parti assumono un significato diverso a seconda del contesto (il tutto) in cui sono inserite</strong>.&nbsp;</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-15 11:32:02 UTC</pubDate>
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         <title>Jean Piaget (1896-1980)</title>
         <author>laura_palazzari</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2748428778</link>
         <description><![CDATA[<div>Manifestò interessi scientifici fin dall'adolescenza. <br><br><em>La nascita dell'intelligenza nel bambino</em> <strong>1936</strong> —&gt; inizia una nuova fase della ricerca scientifica in psicologia.<br>Oggetto di analisi: <br>- <strong>lo sviluppo intellettuale nei primi anni di vita</strong><br>- come il bambino passa dall'uso iniziale dei riflessi a un adattamento intelligente all'ambiente, attraverso azioni via via più complesse, coordinate e intenzionali e, a partire dai 18 mesi circa, per mezzo del pensiero simbolico<br>- sviluppo del pensiero nell'infanzia e nell'adolescenza.<br><br>1956 —&gt; fonda il Centro Internazionale di <br><strong>Epistemologia genetica</strong> = <mark>studio delle origini (la genesi) della conoscenza (problemi generali relativi allo sviluppo della conoscenza)</mark>. Come nasce la conoscenza?<br><strong><mark>TEORIA DELLO SVILUPPO DELLA CONOSCENZA</mark></strong><br>Oggetto di studio principale: lo sviluppo qualitativo delle strutture dell'intelligenza. La mente umana è obbligata a <strong>interpretare la realtà</strong> <strong>(conoscere)</strong> usando certi schemi o principi della mente non derivati dall'esperienza. <br><br><strong><mark>Intelligenza = più alto grado di adattamento mentale. <br></mark></strong>Ogni adattamento avviene per mezzo di due processi:<br>- <strong>assimilazione</strong> —&gt; l'organismo/la mente elabora gli stimoli provenienti dall'esterno senza modificare se stesso<br>- <strong>accomodamento</strong> —&gt; avviene una modificazione dell'organismo, nel modo in cui la mente funziona. <br><br>Cosa vuol dire <strong>conoscere</strong>? <strong><mark>agire sulla realtà, trasformarla.<br></mark></strong>Con lo sviluppo cambia il modo di conoscere, grazie a continui adattamenti. <br>Primi 18 mesi —&gt; la conoscenza avviene per mezzo di azioni dirette su base percettiva e motoria.<br>Successivamente —&gt; la realtà viene trasformata attraverso azioni interiorizzate. <br><br>Più azioni fra loro organizzate Piaget utilizza i termini:<br>- schema —&gt; azioni effettive<br>- struttura —&gt; organizzazioni più evolute dell'intelligenza (ogni adattamento richiede organizzazione, ha cioè una struttura).<br><br><strong>Quattro fasi nello sviluppo dell'intelligenza</strong>:</div><ul><li>intelligenza senso motoria (dai 10 ai 18 mesi);</li><li>pensiero simbolico (da 18 mesi a 6-7 anni);</li><li>pensiero operatorio concreto ( da 6-7 a 10-11 anni);</li><li>pensiero operatorio formale (dagli 11-14 anni).</li></ul><div><br><strong>Critiche a Piaget</strong>:<br>- carenza nella progettazione sperimentale e nell'analisi dei dati;<br>- troppa teorizzazione rispetto ai dati a disposizione;<br>- difficoltà di interpretazione dei suoi scritti;<br>- sottovalutazione delle capacità innate presenti nel neonato e nel lattante;<br>- interesse più per lo sviluppo ideale che per quello reale.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-16 08:40:03 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Approcci psicometrici</title>
         <author>laurapalazzari20201</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2756990496</link>
         <description><![CDATA[<div>Studi condotti secondo una prospettiva psicometria:</div><ol><li>Di tipo applicativo —&gt; uso dei test per la valutazione dell'intelligenza, delle capacità di memoria, di attenzione, di orientamento spaziale e temporale ecc.</li><li>Di ricerca di base —&gt; usi di analisi psicometrie per comprendere il funzionamento della mente.</li></ol><div><strong>Oggetto di studio privilegiato: l'</strong><strong><mark>intelligenza</mark></strong><strong>.<br><br></strong>Inizi del 1900 —&gt; i test di intelligenza furono utilizzati per individuare gli allievi da inviare alle scuole speciali.<br><br><strong><mark>Spearman</mark></strong> 1923-27 (teoria unitaria dell'intelligenza) —&gt; creatore dell'<strong><mark>analisi fattoriale</mark></strong><strong>: </strong>è più opportuno concepire l'<strong>intelligenza come basata su un fattore generale, accanto a fattori specifici,</strong> oppure è più corretto considerare come l'insieme di più abilità specifiche distinte?<br>Egli chiama fattore "g" il fattore di base accanto a fattori "s", specifici (s1,s2,s3..).<br><br><strong><mark>Thrustone</mark></strong> (1941) e <strong><mark>Guilford </mark></strong>(1967) —&gt; l'intelligenza non dipende da un unico fattore generale (g) ma da più fattori, abilità, che sono fra loro indipendenti. <br><br><strong><mark>Sternberg</mark></strong> (1988) —&gt; analisi critica.&nbsp;</div><ul><li>La teoria di Spearman (unitaria) è più utile per i primi 10 anni di vita, quindi durante lo sviluppo;</li><li>Le teorie di Thrustone e Guilford sono più rilevanti per adolescenti e adulti.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-21 09:36:19 UTC</pubDate>
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         <title>Lev Semenovic Vygotskij (1896-1934)</title>
         <author>laurapalazzari20201</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2758804662</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Teoria della natura sociale dei processi psichici superiori:</strong></p><ul><li><p>Funzioni psichiche spontanee —&gt; si sviluppano in funzioni superiori sulla base di utilizzazioni, sia di s<strong>trumenti materiali</strong>(esempio del bastone) che di <strong>strumenti culturali</strong> = strumenti di significazione, l'individuo li utilizza nei rapporti sociali.&nbsp;</p></li><li><p>Funzioni psichiche superiori —&gt; attività complesse prodotte dai <strong>rapporti culturali </strong>dell'individuo, non solo dai processi di ordine biologico. La loro natura(genesi) è da ricercarsi in attività svolte in un contesto interattivo, non all'interno dell'individuo.</p></li></ul><p>Tutti i processi psichici (percezione, attenzione, volontà…) non si esprimono in risposte a stimoli provenienti dall'esterno ma utilizzano elementi di mediazione che portano ad uno sviluppo storico - culturale.&nbsp; </p><p><br/></p><p><strong>Linguaggio</strong> = regolare del comportamento e del pensiero. Ha funzione di regolare. Come avviene l'interazione fra pensiero e linguaggio? Esistono delle tappe a volte coesistenti:</p><ul><li><p>Il comportamento del bambino è regolato dal linguaggio dell'adulto (gli dice che cosa fare o non fare)</p></li><li><p>E' il bambino a dirsi cosa fare a voce alta (sta prendendo qualcosa e dice "no!" perchè si ricorda cosa gli hanno detto i genitori)</p></li><li><p>Parla anche nella mente per regolare il comportamento</p></li><li><p>Infine il linguaggio struttura il proprio modo di pensare(viene interiorizzato il comportamento).</p></li></ul><p><br/></p><p><strong><mark>Zona di sviluppo prossimale </mark></strong>—&gt; confronto fra le conoscenze/competenze dell'individuo e ciò che viene proposto dal contesto.&nbsp;</p><ul><li><p>Gli apprendimenti avvengono in una situazione sociale;</p></li><li><p>Con il concetto di zona di sviluppo prossimale, si intendono gli apprendimenti possibili che permettono utileriori sviluppi per il soggetto se si trova in una situazione favorevole;</p></li><li><p>Mette in evidenza l'aspetto dinamico dello sviluppo —&gt; dipende dalle caratteristiche del soggetto e dalle proposte che gli vengono fatte nella relazione sociale. </p></li></ul><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-23 09:31:46 UTC</pubDate>
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         <title>Etologia e psicologia dello sviluppo </title>
         <author>laurapalazzari20201</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2766023148</link>
         <description><![CDATA[<p>1930 circa —&gt; <mark>studio del comportamento animale</mark>, valorizza gli studi ecologici, ovvero del luogo in cui una specie vive e delle condizioni ambientali che ne permettono la sopravvivenza.</p><p>Di seguito, alcuni punti degli studi etologici che hanno influenzato la psicologia dello sviluppo:</p><ol><li><p><strong><mark>Comportamenti specie o specifici</mark></strong> —&gt; gli studi etologici pongono l'attenzione sui comportamenti innati, sottolineando che sono presenti in tutti i membri di una specie. </p></li><li><p><strong><mark>Adattamento della specie</mark></strong> —&gt; rilevanza a livello evoluzionistico dei comportamenti delle singole specie. Come è avvenuto l'adattamento all'ambiente che ha permesso la sopravvivenza della specie? (esempio giraffe)</p></li><li><p><strong><mark>Periodi critici</mark></strong> —&gt; esistono dei periodi di sensibilità, tra individui di una stessa specie, durante i quali un certo apprendimento è facilitato. </p><p>Esempio famoso:<strong> imprinting delle oche</strong> di Konrad Lorenz. Il piccolo dell'oca impara a seguire, subito dopo la nascita, la madre. In assenza di essa, durante il periodo sensibile, l'imprinting può avvenire comunque con persone e oggetti. </p></li><li><p><strong><mark>Osservazione naturalistica</mark></strong> —&gt; osservazione, guidata da ipotesi, degli <strong>individui nel proprio ambiente</strong>. Alcuni studiosi iniziano a utilizzare questa tecnica per osservare il comportamento infantile.</p></li></ol><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-27 09:09:06 UTC</pubDate>
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         <title>Psicologia cognitiva </title>
         <author>laurapalazzari20201</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2766046498</link>
         <description><![CDATA[<p>Insieme di approcci che tendono a condividere alcune posizione teoriche e metodologiche.</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-27 09:35:48 UTC</pubDate>
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         <title>Studio dei processi cognitivi</title>
         <author>laurapalazzari20201</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2766066697</link>
         <description><![CDATA[<p>Cosa è e come nasce il cognitivismo?</p><ul><li><p>A partire dal 1950 —&gt; <strong>critiche al comportamentismo</strong>. Rifiutano l'idea che il funzionamento umano si basi solamente sullo <mark>stimolo-risposta</mark>. </p></li><li><p><em>Psicologia cognitiva </em>1967 Ulric Neisser —&gt; l'obbiettivo di questo libro era lo studio dei processi cognitivi. </p></li><li><p>Considerare <mark>il sistema umano come un sistema che </mark><strong><mark>elabora informazioni provenienti dall'esterno</mark></strong><mark>.</mark> </p></li><li><p><strong>Teoria dell'elaborazione dell'informazione</strong>: HIP (Human Information Processing) —&gt; <mark>metafora del computer</mark> = spiega l'attività umana in questo modo: la mente riceve degli stimoli (<mark>input</mark>) <mark>elabora</mark> questi stimoli (attraverso l'immagazzinamento e l'operazione dei dati) e in seguito emette una risposta, restituisce, attraverso gli <mark>output</mark>.</p><p>Input(stimolo) —&gt; elaborazione —&gt; output(risposta). </p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-27 10:01:11 UTC</pubDate>
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         <title>Memoria</title>
         <author>laurapalazzari20201</author>
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         <description><![CDATA[<p>Cosa è la memoria?</p><p><strong>Insieme delle abilità che permettono a un individuo di immagazzinare, mantenere nel tempo e rievocare informazioni ed esperienze.</strong></p><p><br></p><p>Come agisce la memoria? </p><p>Processo che riguarda la memoria = <mark>non è semplicemente immagazzinare i dati ma è un percorso dinamico di costruzione, ricostruzione e connessione di rappresentazioni</mark> (immagini mentali). Non ti costruisci un immagine mentale che rimane quella sempre, statica ferma, ma ricostruisci continuamente le immagini. Esempio del bambino che prima ha bisogno di vedere l'oggetto e poi non più… cosa succede quando non si tratta più di oggetti? Costruiamo comunque delle immagini interne, che non sono ferme ma cambiano di continuo. (Esempio della tua amica, pensi a lei e non nella tua mente solo il suo volto, ma tutte le caratteristiche sue e della vostra amicizia).</p><p><br></p><p>La memoria agisce attraverso:</p><ul><li><p><strong><mark>Codifica</mark></strong> —&gt; lo stimolo viene preso dall'ambiente e viene trasformato in un'informazione;</p></li><li><p><strong><mark>Immagazzinamento</mark></strong> —&gt; le informazioni vengono collocate in modo da essere trattenute e recuperate per un periodo di tempo (anche attraverso l'uso di strategie);</p></li><li><p><strong><mark>Recupero</mark></strong> —&gt; è possibile accedere alle informazioni che ci sono nel magazzino.</p></li></ul><p><strong>Non esiste un unico magazzino di memoria</strong>, ma vari sistemi tra loro separati. In base al tempo di permanenza delle informazioni nel magazzino possiamo distinguere:</p><p><strong><mark>MEMORIA A BREVE TERMINE</mark></strong> —&gt; limitata capacità temporale di ritenere le informazioni, che può aumentare se vengono utilizzate strategie per mantenere più a lungo le informazioni nel magazzino. </p><p><strong>1969</strong> (Atkinson e Shiffrin) —&gt;<strong> inizialmente</strong> si ritiene la memoria a breve termine un <strong>magazzino passivo</strong> che poteva trattenere una quantità di informazioni limitate prima di essere trasferite nella memoria a lungo termine.</p><p><br></p><p>MEMORIA DI LAVORO (vedi sotto).</p><p><br></p><p><strong><mark>MEMORIA A LUNGO TERMINE</mark></strong> —&gt; permette di ricordare una quantità molto più ampia di informazioni per un tempo illimitato. La MLT è stata suddivisa in:</p><ul><li><p>Memoria esplicita = memoria consapevole di fatti ed esperienze (compleanno dei 18 anni). E' associata a processi coscienti e spesso prevede la rievocazione attraverso il linguaggio.</p></li><li><p>Memoria implicita = capacità e procedimenti che vengono eseguiti automaticamente (guidare, mangiare, lavarsi). Memoria del fare, a causa dei suoi aspetti inconsci e automatizzati. </p></li></ul><p><strong>Memoria esplicita</strong> —&gt; si divide a sua volta in:</p><p>- <strong>Memoria semantica</strong>: riguarda la conoscenza che abbiamo del mondo. <mark>Non siamo consapevoli del momento specifico in cui abbiamo acquisito una determinata conoscenza, sono cose che semplicemente sappiamo</mark>. Esempio il significato delle parole, tu non sai quando hai imparato che ciao fosse un saluto, tu lo sai e basta.</p><p>- <strong>Memoria episodica</strong>: ricordi di specifici episodi. A sua volta si distingue in —&gt; (1)<strong>Memoria autobiografica</strong> = evento <strong>vissuto in prima persona</strong> associato a un'immagine mentale e alla sensazione di appartenenza alla propria vita. (2)<strong>Memoria di eventi</strong> = episodi contestualizzati in termini spaziali e temporali <strong>recuperabili senza partecipazione emotiva</strong> e senza richiamare immagini mentali, come ad esempio qualcosa che abbiamo sentito raccontare.</p><p><br></p><p><strong><mark>MEMORIA DI LAVORO</mark></strong> —&gt; concetto che tiene in considerazione sia le capacità dei magazzini di memoria a breve termine sia la capacità di ragionare/manipolare il materiale che è contenuto in quei magazzini. </p><p>Modello di <strong><mark>Baddeley e Hitch</mark></strong> (versione più recente <strong>2000</strong>) —&gt; la memoria di lavoro è composta da 4 componenti:</p><ul><li><p><strong>Loop fonologico</strong> (informazioni riguardanti il linguaggio) e <strong>taccuino visuo-spaziale</strong> (informazioni visive e spaziali) sono due magazzini a breve termine specializzati nel processare e manipolare quantità limitate di informazioni;</p></li><li><p>Il <strong>buffer episodico</strong> combina il materiale proveniente dai magazzino e <mark>lo traduce in un unico codice</mark>, utilizzando le informazioni provenienti della memoria a lungo termine.</p></li><li><p>L'<strong>esecutivo centrale</strong> <mark>controlla e coordina</mark> le altre due componenti;</p></li></ul><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-30 10:53:58 UTC</pubDate>
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         <title>Caratteristiche degli approcci cognitivi</title>
         <author>laurapalazzari20201</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2768688343</link>
         <description><![CDATA[<p>Basi certe della psicologia. Anche se vengono utilizzati metodi diversi tutti sono d'accordo su questi concetti.</p><p>Ricerca psicologica attuale —&gt; utilizza costrutti teorici e risultati di ricerca appartenenti a scuole diverse. </p><p><strong><mark>L'APPROCCIO DOMINANTE E' QUELLO COGNITIVISTA</mark></strong>:</p><ul><li><p>rigore metodologico e interesse per lo studio della mente(non solo dei comportamenti);</p></li><li><p>diversificato, alcuni lo conciliano con posizioni piagetiane, altri con posizioni neuropsicologiche, altri ancora con posizioni comportamentiste. </p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-30 10:55:39 UTC</pubDate>
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         <title>Risoluzione di problemi e di compiti</title>
         <author>laurapalazzari20201</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2779594712</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><p><strong>Problem solving</strong> —&gt; Perchè è importante studiare come gli individui risolvono i problemi? In questo modo capiamo <mark>come le persone ragionano e come funziona il pensiero</mark>. Alcuni studiosi preferiscono utilizzare il termine "pensiero produttivo" e non Problem solving, in questo modo si evidenza che <strong>il pensiero è creativo e capace di produrre risposte e soluzioni nuove</strong>. Prevale la capacità di ristrutturare i dati.</p></li><li><p><strong>Compiti da svolgere</strong> —&gt; molti dei problemi che vengono proposti a scuola non sono Problem solving ma veri e propri compiti. La soluzione è possibile solo se si comprende la consegna, si utilizzano le conoscenze che già si hanno ecc..</p><p><strong>non richiedono soluzioni improvvise ma procedere passo dopo passo senza commettere errori</strong>. </p><p>Viene anche chiamato "pensiero riproduttivo" perchè prevale la capacità di procedere in modo lineare, passo dopo passo. </p></li></ul><p><br/></p><p><strong>Jarome Bruner </strong>—&gt; dedicò numerosi scritti allo studio del Problem solving. </p><p>Lo sviluppo dell'intelligenza è caratterizzato dal fatto che <mark>quando cresciamo cambiano i sistemi di codifica</mark>.</p><ol><li><p>Solo codifiche permesse dalle <strong>azioni</strong> (esempio: afferrare e portare alla bocca)</p></li><li><p>Anche codifiche <strong>iconiche</strong> quindi basate sulle immagini (esempio: cercare un oggetto avendone l'immagine visiva nella mente)</p></li><li><p>Infine codifiche <strong>simbolich</strong>e (esempio: parlare usando parole convenzionali, simboli che non hanno niente in comune con la realtà rappresentata).</p></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-07 10:33:19 UTC</pubDate>
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         <title>Metacognizione</title>
         <author>laurapalazzari20201</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2779628020</link>
         <description><![CDATA[<p>John <strong>Flavell</strong> —&gt; 1971 conia il termine Metamemoria, per riferirsi alle riflessioni che l'individuo fa sui processi di memoria.</p><p>In seguito il termine metameria viene sostituito dal termine <strong>metacognizione</strong>, in quanto l'oggetto di studio non è più solo la memoria ma in generale come funziona la mente, l'attenzione, che cosa sono le emozioni. Di cosa si occupa la metacognizione? Di <strong><mark>come il pensiero controlla se stesso e cosa il pensiero sa di se stesso</mark></strong>. </p><p><br/></p><p><strong>METACONOSCENZE </strong>—&gt; <strong><mark>insieme delle conoscenze che l'individuo ha su come funziona la propria mente.</mark></strong></p><p><br/></p><p>Uno degli interessi fondamentali degli studiosi della metacognizione si occupa di fornire risposte alla seguente domanda: <strong><mark>CHI SA COME SI IMPARA, STUDIA E IMPARA MEGLIO? </mark></strong>Per questo motivo: l'oggetto di insegnamento deve essere costituito da <strong>come posso studiare in modo produttivo</strong> —&gt;<mark> imparare a imparare</mark>, la prima regola è che l<mark>'individuo</mark> sia <mark>attivo</mark> nel proprio studio. Lo studio passivo produce false conoscenza. </p><p>Training metacognitivo = insegnare come si controllano i processi di apprendimento e come funziona la propria mente.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-07 11:02:02 UTC</pubDate>
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         <title>Intelligenza</title>
         <author>laurapalazzari20201</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2783123211</link>
         <description><![CDATA[<p>Sternberg —&gt; l'intelligenza utilizza tr<strong>e tipi di processi fondamentali</strong>:</p><ol><li><p>Metacomponenti —&gt; attraverso cui pianifica e <strong>controlla</strong> la situazione;</p></li><li><p>Componenti di performance —&gt; <strong>attua</strong> - effettua <strong>l'esecuzione</strong>;</p></li><li><p>Componenti che regolano l'acquisizione delle conoscenze —&gt; attraverso cui vengono a<strong>cquisite nuove conoscenze</strong>. Collegano la situazione del momento con le conoscenze già acquisite. </p></li></ol><p>Tre aspetti dell'intelligenza:</p><ul><li><p>analitico </p></li><li><p>creativo </p></li><li><p>pratico</p></li></ul><p>Gli studenti hanno bisogno di imparare a usare insieme tutti e tre gli aspetti. </p><p>Sottolinea l'<strong>importanza degli stili individuali di comportamento e di soluzione di problemi</strong>. </p><p><br></p><p>Gardner —&gt; teoria sulle intelligenze multiple:</p><ol><li><p>Lingustica</p></li><li><p>Musicale</p></li><li><p>Logico - matematica</p></li><li><p>Spaziale </p></li><li><p>Corporea - cinestetica (esempio atleti di calcio, pallacanestro, pallavolo)</p></li><li><p>Personale (capacità di essere autonomi, di riconoscere e saper gestire le proprie emozioni e i propri sentimenti)</p></li><li><p>Interpersonale (saper gestire i rapporti con gli altri)</p><p>++++++++++++++++++++++</p></li><li><p>Naturalistica (sensibilità particolare verso la natura, l’ambiente e gli esseri viventi)</p></li><li><p>Esistenziale (capacità di ragionamento astratto e riflessione su tematiche esistenziali).</p></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-09 10:16:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2783123211</guid>
      </item>
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         <title>Approccio interattivo-cognitivista</title>
         <author>laurapalazzari20201</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2783146673</link>
         <description><![CDATA[<p>1950 —&gt; la socializzazione veniva considerata una motivazione secondaria (ricondotta a necessità fisiologiche, come ad esempio il bisogno di nutrimento).</p><p><br/></p><p><strong>John Bowbly </strong>—&gt; la <strong><mark>socializzazione è una motivazione primaria</mark></strong>, è fondata su basi biologiche, <strong>fa parte della natura umana.</strong></p><p><br/></p><p>Schaffer —&gt; sintetizza l'approccio interattivo - cognitivista in quattro punti: </p><ol><li><p>Orientamento diadico —&gt; fin dalla nascita, le <strong>interazioni madre - bambino sono bidirezionali </strong>(madre —&gt; bambino ma anche bambino —&gt; madre);</p></li><li><p>Basi innate —&gt; certo grado di <strong>predisposizione sociale innata</strong>;</p></li><li><p>Parametri temporali —&gt; per capire le caratteristiche dell'interazione umana è importante misurare con tecniche micro-analitiche gli <strong>aspetti temporali delle situazioni interattive</strong>;</p></li><li><p>Microlivelli di analisi —&gt; con questa misurazione si capiscono sia i comportamenti che i processi, quindi <strong>come si sono formati i modelli di comportamento</strong>.</p></li></ol><p><br/></p><p><strong>Urie Bronfenbrenner —&gt; 1979, </strong>mette in evidenza il ruolo dell'interazione tra individuo e contesto con la sua:</p><ul><li><p><strong>Teoria ecologica  </strong>=<mark> idea che l'individuo e ambiente si influenzano reciprocamente. </mark>L'ambiente dove l'inidivuo vive è descritto con il <strong>modello "a matrioska"</strong> formato da sistemi, rappresentati da strutture concentriche. </p><ol><li><p>Microsistema —&gt; famiglia, classe, gruppo sportivo, amici, scout ecc. tutti quei <strong>contesti in cui il bambino interagisce in prima persona</strong>.</p></li><li><p>Mesosistema —&gt; non è un vero e proprio sistema, ma la relazione che si crea tra più microsistemi (famiglia - scuola). Diversi microsistemi sono collegati fra loro mediante la <strong>comunicazione tra i due ambienti</strong>. </p></li><li><p>Esosistema —&gt; il bambino <strong>non può partecipare direttamente ma è in relazione con e influenza un Microsistema del bambino</strong>. (Ambiente di lavoro di un genitore e variazioni di orario o condizioni di stress per il genitore che hanno delle ricadute e influenzano il bambino stesso).</p></li><li><p>Macrosistema —&gt; costituito dall'insieme delle strutture culturali, politiche, organizzative e sociali più ampi che<strong> influenzano l'individuo attraverso leggi, valori, credenze</strong>. (Cambiamenti prodotti da una riforma ministeriale).</p></li></ol></li><li><p><mark>Perchè è importante questa teoria? </mark>Perchè offre la possibilità di <strong>spiegare e fare previsioni su come l'adattamento del bambino</strong> non <strong>dipenda</strong> solo da variabili individuali ma sopratutto <strong>da processi di scambio reciproco tra individuo e ambiente</strong>. </p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-09 10:34:43 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Moduli, modularizzazione e apprendimento culturale</title>
         <author>laurapalazzari20201</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2788925235</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><p>Qual'è il grado di autonomia sottostante alle varie forme di conoscenza (percettiva, linguistica, del numero ecc)?</p></li><li><p>Qual'è il ruolo dei fattori biologici rispetto a quelli esperienziali?</p></li></ul><p><br/></p><p><strong>J.H.Fodor </strong>—&gt; <strong><em>La mente modulare</em></strong><em> </em>1983. Caratteristiche della mente:</p><ul><li><p><mark>La mente è suddivisa in moduli</mark>;</p></li><li><p>Ogni modulo ha delle proprie funzioni e modalità di funzionamento;</p></li><li><p><strong>Ogni modulo tratta i dati della realtà in modo diverso</strong>;</p></li><li><p><strong>Posizione innatista</strong>, <mark>le caratteristiche dei moduli non sono relative all'esperienza</mark>. Descrive la mente come dotata di modalità di funzionamento scarsamente collegate. </p></li></ul><p><strong>Annette Karmiloff - Smith </strong>—&gt;<strong><em>Oltre la mente modulare</em></strong> 1992.</p><ul><li><p>Tentativo di conciliare posizioni innatiste e costruttiviste;</p></li><li><p><strong><mark>I moduli non sono così rigidi e isolati, ma definiscono le proprie caratteristiche nel corso dello sviluppo attraverso un processo di modularizzazione</mark></strong></p></li><li><p>Modularizzazione = ritiene che l'esperienza favorisca una canalizzazione delle predisposizioni innate in modo originale. </p></li></ul><p><strong>Micheael Tomasello </strong>—&gt; 1999 <strong><mark>apprendimento culturale.</mark></strong></p><p>Ridimensiona il ruolo delle componenti innate, senza però negarlo. Tesi fondamentale:</p><ul><li><p><mark>Tra i 9 e i 12 mesi i bambini sono in grado di capire che le perone sono come loro, esseri intenzionali</mark>. Questa è una capacità tipicamente umana, che permette gli individui di "mettersi nei panni degli altri".</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-14 10:37:11 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Neuropsicologia e psicologia dello sviluppo</title>
         <author>laurapalazzari20201</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2794794734</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggetto di studio (neuropsicologia) —&gt; i <mark>rapporti fra mente e cervello</mark>. </p><p>Quando si sviluppa la neuropsicologia? In due momenti separati:</p><ol><li><p>1860-1900 —&gt; alcuni studiosi hanno evidenziato collegamenti fra alcuni disturbi linguistici e specifiche zone dell'emisfero cerebrale sinistro.</p></li><li><p>La vera nascita della neuropsicologia avviene quando vengono superati gli studi della psicologia comportamentista (riduce l'apprendimento a stimolo e risposta.</p></li></ol><p><strong><mark>Caratteristiche approccio neurocostruttivista</mark></strong>:</p><ul><li><p><strong>il cervello è plastico</strong>, molto più di quanto ipotizzato dalle posizione innatiste;</p></li><li><p>l'azione che i geni esercitano sul fenotipo è espressa in modo diverso a seconda di come agiscono anche gli altri geni e dalle esperienza del singolo individuo;</p></li><li><p>lo sviluppo è particolarmente condizionato dall'attività del soggetto.</p></li></ul><p><mark>La posizione attuale della psicologia dello sviluppo concilia le posizioni innatiste con quelle ambientaliste. SIAMO UNA VIA DI MEZZO!!!</mark></p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-18 14:02:05 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Funzioni esecutive</title>
         <author>laurapalazzari20201</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2794816168</link>
         <description><![CDATA[<p>Sono le funzioni cognitive che ci permettono di compiere <mark>operazioni mentali e comportamenti finalizzati ad uno scopo</mark>.</p><p>Permettono di fare un "atto di intelligenza" ovvero di <strong>utilizzare in maniera intenzionale i mezzi per risolvere un problema nuovo con la consapevolezza dell'obiettivo</strong>.</p><p>In particolare le funzioni esecutive ci consentono di:</p><ul><li><p><strong>individuare il problema</strong> e l'obiettivo che si vuole raggiungere (ad esempio capire un argomento);</p></li><li><p><strong>pianificare</strong>, scegliere e stabilire il modo in cui procedere, le eventuali azioni da compiere per risolvere il problema (esempio sottolineare una frase);</p></li><li><p><mark>MONITORAGGIO</mark>: controllare l'esecuzione, quindi se si è raggiunto l'obiettivo, il risultato (ad esempio, ho capito l'argomento?)</p></li><li><p><strong>modificare</strong> uno dei punti sopra per arrivare all'obiettivo nel caso in cui il risultato non sia quello previsto (forse ho sbagliato a sottolineare proprio quella parte del testo).</p></li></ul><p>Enfasi sul:</p><p>- monitoraggio;</p><p>- <strong><mark>INIBIZIONE</mark></strong><mark> </mark>—&gt; ruolo dei processi inibitori, ovvero quelle <strong>operazioni mentali che permettono di escludere e controllare azioni non appropriate</strong>. </p><p>-<strong><mark>connessione forte tra funzioni esecutive e funzionamento dei lobi frontali del cervello.</mark></strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-18 14:49:32 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Metodi di ricerca in psicologia dello sviluppo</title>
         <author>laurapalazzari20201</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2801649261</link>
         <description><![CDATA[<p>Psicologia scientifica —&gt; uso di metodi empirici.</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-24 08:58:06 UTC</pubDate>
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         <title>Disegni di ricerca</title>
         <author>laurapalazzari20201</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2801680245</link>
         <description><![CDATA[<p>Psicologia dello sviluppo —&gt; studia i cambianti che avvengono in base all'età. Come lo fa? attraverso i disegni di ricerca:</p><ul><li><p><strong><mark>Longitudinali</mark></strong> —&gt; <strong>lo stesso gruppo di bambini e di adolescenti viene studiato per un periodo più o meno lungo</strong>, attraverso osservazioni e/o valutazioni ripetute nel tempo, a intervalli decisi dallo sperimentatore a seconda delle variabili da analizzare. Gli studi possono essere condotti:</p><p>- <strong>per brevi periodi </strong>(ad esempio un anno, come cambiano le relazioni di amicizia nel passaggio tra la scuola primaria e quella secondaria 10-11 anni);</p><p>- <strong>per lunghi periodi</strong> (ad esempio dieci anni, analizzare come si sviluppano le abilità di calcolo nella scuola primaria a 6-7-8-9 anni ecc).</p><p><mark>PREGI</mark>: analizzare lo sviluppo individuale, informandoci sull'andamento nel tempo di un cambiamento; valutare gli effetti di particolari esperienze sullo sviluppo.</p><p><mark>LIMITI</mark>: richiede molto tempo, spesso anni; alcuni partecipanti potrebbero non essere più contattabili; numero di partecipanti spesso basso; metodo costoso in termini di tempo, di risorse e di energie.</p></li><li><p><strong><mark>Trasversali</mark></strong> —&gt; <strong>vengono confrontati nello stesso momento gruppi di bambini con età diverse</strong>. E' possibile così studiare rapidamente le differenze tra età rispetto a una determinata variabile. </p><p><mark>PREGI</mark>: realizzazione rapida, in pochi mesi viene fatta la valutazione di tutti i gruppi; è meno impegnativa ed è più facile da replicare.</p><p><mark>LIMITI</mark>: confronta gruppi diversi valutati una sola volta e quindi non ci da modo di conoscere come gli individui cambiano nel tempo, le accelerazioni e le decelerazioni del ritmo di sviluppo e la stabilità del cambiamento; è possibile che ci siano variabili che influiscono solo su un gruppo e non sugli altri, questo può avere influenza sui risultati.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-24 09:32:38 UTC</pubDate>
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         <title>Esperimenti e «quasi esperimenti »</title>
         <author>laurapalazzari20201</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2801728367</link>
         <description><![CDATA[<p>Metodologia sperimentale —&gt; lo sperimentare non si limita a osservare dei fenomeni ma organizza le situazioni sperimentali: </p><ol><li><p>punto di partenza <mark>IPOTESI</mark> da verificare rispetto a un dato fenomeno;</p></li><li><p>viene costruita una<mark> situazione artificiale</mark> che permetta obiettivamente di verificare tali ipotesi; Come si verifica questa situazione?</p><p>VARIABILI INDIPENDENTI —&gt; quelle che lo sperimentatore modifica per vedere che effetto hanno sulle</p><p>VARIABILI DIPENDENTI. BISOGNA PERO' ESSERE CERTI CHE SIANO PROPRIO LE VARIABILI INDIPENDENTI A PRODURRE IL CAMBIAMENTO. Come?</p><p>Vengono creati due condizioni che corrispondo a <strong><mark>due gruppi di partecipanti</mark></strong> che dovrebbero avere caratteristiche simili in tutto; questi gruppi sono </p><ul><li><p>gruppo <strong>sperimentale</strong> —&gt; viene <mark>sottoposto alla manipolazione della variabile indipendente</mark> (ad esempio viene somministrato il farmaco);</p></li><li><p>gruppo di <strong>controllo</strong> —&gt; <mark>non viene sottoposto alla manipolazione</mark> (non viene somministrato il farmaco).</p></li></ul><p><mark>Se si manifestano cambiamenti nella variabile dipendente solo nel gruppo sperimentale l'ipotesi è verificata</mark>; se si manifestano in entrambi i gruppi i cambiamenti non sono dovuti alla manipolazione della variabile indipendente. </p></li></ol><p><mark>PREGI</mark>: consentono di stabilire le relazioni causa-effetto tra le variabili; sono di rapida realizzazione e replicabilità.</p><p><mark>LIMITI</mark>: sono svolti in ambienti artificiali, quindi è necessaria cautela nel generalizzare i risultati alla vita quotidiana. </p><p><br></p><p><strong><mark>«Quasi esperimenti» </mark>—&gt; l'esperimento puro non è frequente in psicologia</strong>, sopratutto se i soggetti sono esseri umani. <strong>Non sempre è possibile manipolare la variabile indipendente, lo sperimentatore non riesce a controllare tutte le variabili in gioco</strong> perchè ad esempio è difficile che il gruppo sperimentale e quello di controllo siano perfettamente equivalente.</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-24 10:21:45 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Le ricerche correlazionali</title>
         <author>laurapalazzari20201</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2801739980</link>
         <description><![CDATA[<p>Si fondano sull'uso del coefficiente di correlazione. Ci sono infatti delle situazioni in cui non è possibile manipolare sperimentalmente le variabili per individuare le relazioni causali. <mark>Questo tipo di ricerca permette di </mark><strong><mark>verificare se tra due o più variabili vi sia qualche rapporto</mark></strong><mark>, non ci informano in modo diretto sui rapporti causa - effetto ma solo sui collegamenti</mark>.</p><p>Esempio: C'è qualche relazione fra intelligenza di una persona e le sue prestazioni in matematica?</p>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-24 10:34:14 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2801739980</guid>
      </item>
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         <title>Osservazione</title>
         <author>laurapalazzari20201</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2801758627</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><p>metodo che consente di raccogliere il massimo di informazioni su un dato fenomeno;</p></li><li><p>osservare solamente i comportamenti spontanei ponendosi obiettivi di tipo descrittivo e non di determinazione dei rapporti causa - effetto;</p></li><li><p><strong><mark>è sempre guidata da ipotesi</mark></strong><mark>: solo se sappiamo cosa osservare riusciremo a vederlo</mark>. Sono utili le griglie che operazionalizzano un dato fenomeno in una serie di comportamenti osservabili, in modo da guidare la verifica delle ipotesi. </p></li><li><p>può essere svolta in vari modi, esercitando livelli diversi di controllo sull'ambiente:</p><ol><li><p><strong><mark>osservazione naturalistica</mark></strong> —&gt; è particolarmente utilizzata dagli etologia; è condotta in modo da <strong>non influenzare il comportamento del soggetto</strong>. Nel passato è stata utilizzata per il comportamento dei singoli bambini, dando luogo a diari numerosi sono stati quelli riguardanti lo sviluppo del linguaggio.</p><p><mark>PRO</mark>: osservare i comportamenti così come avvengono in natura; dissimulare la propria presenza per non interferire in nessun modo;</p><p><mark>CONTRO</mark>: dispendioso in termini di tempo; non è detto che si manifestino i comportamenti oggetto di indagine.</p></li><li><p><strong><mark>osservazione controllata o partecipant</mark></strong>e —&gt; lo sperimentatore esercita un certo grado di controllo sull'ambiente e/o fornisce stimoli per evocare i comportamenti che vuole studiare. Questi interventi possono<strong> modificare intenzionalmente la situazione</strong>, non è naturale ma studia le reazioni ai suoi interventi. E' spesso condotta in laboratorio, ma non solo. </p><p><mark>PRO</mark>: controllare alcune variabili che possono influenzare la situazione di indagine e di stimolare i comportamenti che si vogliono osservare;</p><p><mark>CONTRO</mark>: non è naturale, quindi i partecipanti potrebbero non comportarsi allo stesso modo che in natura; i partecipanti sanno di essere osservati e questo può dare luogo a comportamenti non del tutto spontanei; potrebbe non essere rappresentativa dell'intera popolazione.</p></li></ol></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-11-24 10:54:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2801758627</guid>
      </item>
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         <title>L&#39;indagine attraverso interviste o questionari </title>
         <author>laurapalazzari20201</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2810283436</link>
         <description><![CDATA[<p>Viene svolta attraverso una <strong>serie di <mark>domande</mark> standard, che consentono di r<mark>accogliere informazioni e pensieri, convinzioni e atteggiamenti riguardo ad un argomento</mark></strong>.</p><p>Analizzare idee, esperienze e motivazioni dei bambini e degli adolescenti o per chiedere ad adulti informazioni sul comportamento, le capacità e la personalità del bambino con cui sono a diretto contatto. </p><p>COME??</p><ul><li><p><mark>Intervista</mark> —&gt; viene fatta <strong>oralmente</strong>; Requisiti: no al di sotto dei 3/4, il bambino deve possedere un'adeguata produzione e comprensione linguistica. </p></li><li><p><mark>Questionario</mark> —&gt; viene proposto in <strong>forma scritta.</strong> Requisiti: no al di sotto dei 7 anni, deve avere abilità di lettura e scrittura.</p></li></ul><p>Importante tenere presente: il linguaggio utilizzato deve essere chiaro e comprensibile; le domande devono essere coerenti con il livello cognitivo del bambino. <strong>Rischi</strong> —&gt; bambini: che non capiscano la domanda, fraintendano il significato, dando dei risultati falsati. </p><p>Adolescenti o adulti: potrebbero dare delle risposte socialmente desiderabili per questo alcuni studi utilizzano un questionario di controllo, volto a valutare il livello di desiderabilità sociale delle risposte. </p><p><mark>Professionalità degli intervistatori</mark>:</p><ol><li><p>scegliere tempi, luoghi, motivazioni, garanzie e modalità adeguati per instaurare un rapporto di fiducia, che permetta di collaborare;</p></li><li><p>non è un lavoro per persone aggressive, invadenti, poco rispettose dell'individualità altrui;</p></li><li><p>l'intervistato deve sentirsi utile e valorizzato, per questo è importante che le domande siano chiare e semplici.</p></li></ol><p><mark>Storia di vita</mark>:</p><ul><li><p>intervista rivolta a poche persone, molto approffondita;</p></li><li><p>narrazioni molto libere;</p></li><li><p>può favorire la formulazione di ipotesi da verificare con altre metodologie. </p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-01 09:22:32 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2810283436</guid>
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         <title>Il colloquio clinico e/o critico di tipo piagetiano</title>
         <author>laurapalazzari20201</author>
         <link>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2810348330</link>
         <description><![CDATA[<p>1920 —&gt; quando Piaget iniziò a studiare lo sviluppo psicologico del bambino, le ricerche venivano condotte attraverso l'osservazione longitudinale (diari), l'osservazione di un qualche comportamento rilevante di vari bambini più o meno della stessa età, analisi dei disegni, oppure osservazioni ricavate dai questionari compilati da adulti o dai bambini stessi (metodologia con vari aspetti positivi come il fatto di raccogliere informazioni senza passare dai genitori).</p><p>Colloquio clinico —&gt; nuovo metodo proposto da Pieget, che lui definisce:</p><ul><li><p><strong>IN UN PRIMO MOMENTO: metodo dei reattori </strong>(= interviste strutturate, condotte in modo rigido). </p><p>Consiste nel sottoporre al bambino a prove che soddisfino due condizioni:</p><ol><li><p><strong>le domande restano identiche per tutti i soggett</strong>i e vengono poste sempre nelle stesse condizioni;</p></li><li><p>le risposte sono riportate in una tabella o in una scala per essere paragonate quantitativamente e qualitativamente. </p></li></ol><p>CRITICHE: non permette un'analisi sufficiente dei risultati ottenuti; potrebbe falsare o rischiare di falsare l'orientamento del fanciullo. </p></li><li><p><strong>IN UN SECONDO MOMENTO</strong>:  per evitare le difficoltà, sopra indicate, decide di variare le domande e alternare i suggerimenti, quindi di rinunciare a un questionario fisso,  il metodo diventa quindi<strong><mark> colloquio clinico caratterizzato dalla flessibilità</mark></strong>:</p><ol><li><p><strong>Partire da domande spontanee del bambino per ricavare i temi e le formulazioni adeguate a condurre il colloquio</strong>;</p></li><li><p>Lo sperimentatore deve raggiungere due finalità che sembrano opposte, ovvero prendere spunto dalle affermazioni del bambino per condurlo verso alcuni argomenti fondamentali e lasciare la possibilità di <mark>parlare più liberamente</mark> possibile</p></li></ol><p><mark>PIAGET DISTINGUE 5 TIPI DI RISPOSTE DA PARTE DEL BAMBINO,</mark><strong><mark> SOLAMENTE DUE SONO VALIDE.</mark></strong><mark> </mark></p><p>(1)<mark> La risposta purchessia</mark> (risposta a caso) —&gt; <strong>SCARTO</strong>;</p><p>(2) <mark>La fabulazione</mark> (inventa una storia) —&gt; <strong>SCARTO</strong>;</p><p>(3) <mark>La credenza suggerita </mark>(cerca di accontentare lo sperimentatore senza riflettere) —&gt; <strong>SCARTO</strong>; difficile da riconoscere perchè la suggestione può essere per mezzo della parola quindi per eliminarla formulo le domande con un linguaggio infantile, oppure può essere per perseverazione quindi per eliminarla devo formulare le domande in maniera diversa in modo che non debba fornire sempre la stessa risposta. </p><p>(4) <mark>La credenza provocata</mark> (la domanda è nuova ma per rispondere riflette, trae la risposta dal proprio intimo) —&gt; <strong>ISTRUTTIVA</strong>, perchè consente di rivelare l'orientamento mentale del fanciullo;</p><p>(5)<mark> La credenza spontanea</mark> (non ha bisogno di ragionare ha la risposta pronta) —&gt; <strong>INTERESSANTE</strong>.</p></li></ul><p><br/></p><p>1932 —&gt; <em>Il giudizio morale del fanciullo</em>: propone due storie simili eccetto per alcune caratteristiche particolari, chiedendo al bambino una scelta. L'obiettivo era quello di individuare la genesi del pensiero operatorio. </p>]]></description>
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         <pubDate>2023-12-01 10:30:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/laura_palazzari/92jmjyx3z73dlucw/wish/2810348330</guid>
      </item>
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