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      <title>Dall&#39;anno Mille al Duecento by HUB Scuola</title>
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      <description>Bianco EVENTI STORICI | Rosa ARTE | Giallo LETTERATURA | Azzurro CULTURA E SOCIETÀ | Verde SCIENZA E TECNICA | Viola STORIA DEL PENSIERO</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-06-17 07:20:33 UTC</pubDate>
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         <title>La rinascita dell&#39;Europa</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo l’anno Mille, l’Europa conosce un periodo di ripresa economica, dovuta a una forte <strong>crescita demografica</strong> che permette la messa a coltura di nuovi territori e un conseguente <strong>aumento della produzione agricola</strong>. L’aumento della popolazione e la maggiore disponibilità di cibo portano a un sempre maggiore afflusso di persone nelle città, dove si dedicano all’<strong>artigianato</strong> e al <strong>commercio</strong>. Le città crescono di importanza, tanto che alcune di esse nell’Italia centro-settentrionale decidono di autogovernarsi: si danno quindi delle istituzioni autonome che prendono il nome di “<strong>Comune</strong>”.<br><br>Nell'immagine: scene di vita quotidiana dipinte negli affreschi del castello di Issogne, in Valle d'Aosta</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 08:27:19 UTC</pubDate>
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         <title>Scisma d&#39;Oriente</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1054 la Chiesa d’Oriente si separa definitivamente da quella cattolica romana, proclamandosi <strong>Chiesa</strong> <strong>ortodossa</strong> (dal greco, “retta”, “giusta”). Questo è il primo scisma (“separazione”) all’interno del mondo cristiano ed è dovuto al fatto che il patriarca di Costantinopoli non riconosce più l’autorità del papa e accetta invece il <strong>primato dell’imperatore bizantino </strong>anche in campo religioso.<br><br>Nell'immagine: il Patriarca di Costantinopoli Michele Cerulario e Papa Leone IX ritratti in una miniatura del XV secolo</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 08:32:13 UTC</pubDate>
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         <title>Guglielmo il Conquistatore in Inghilterra</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Guglielmo il Conquistatore</strong>, duca di Normandia, avanza pretese sul trono inglese e sbarca quindi in Inghilterra alla testa di un esercito. Dopo la vittoria nella <strong>battaglia di Hastings</strong>, avvenuta il 14 ottobre 1066, Guglielmo viene incoronato re d’Inghilterra. Progressivamente i Normanni si fondono con gli Angli e i Sassoni.<br><br>Nell'immagine: scena dell'arazzo di Bayeux dell'XI secolo, che descrive la conquista normanna dell'Inghilterra</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 08:38:56 UTC</pubDate>
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         <title>Il Dictatus Papae</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1075 il pontefice <strong>Gregorio VII </strong>emana il <em>Dictatus papae</em>, con il quale proclama la <strong>superiorità del Papato sull’Impero </strong>e dà al papa l’autorità di nominare o deporre gli imperatori. A questi ultimi poi viene negato il diritto di nominare vescovi e pontefici. <br>Inizia con questo documento la <strong>Lotta per le investiture</strong>, che vede contrapposti Impero e Papato.<br><br>Nell'immagine: Gregorio VII</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 08:42:43 UTC</pubDate>
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         <title>Enrico IV a Canossa</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/9207ebp2bzdi/wish/367875805</link>
         <description><![CDATA[<div>Di fronte all’emanazione del <em>Dictatus papae</em>, l’imperatore <strong>Enrico IV </strong>risponde facendo nominare dai suoi vescovi-conti un antipapa. Questo gesto gli vale però la <strong>scomunica</strong> da parte di Gregorio VII. Enrico IV, abbandonato da molti dei suoi sudditi, è costretto a chiedere perdono, e così nel 1077 si reca a <strong>Canossa, dalla marchesa Matilde</strong>, presso la quale è ospite il papa. Gregorio VII concede il perdono a Enrico IV, ma la lotta per le investiture è appena iniziata.<br><br>Nell'immagine: miniatura che raffigura Enrico VI in ginocchio che invoca l'intercessione dell’abate di Cluny e di Matilde di Canossa per ottenere l’assoluzione dalla scomunica</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 08:44:30 UTC</pubDate>
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         <title>Prima Crociata</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/9207ebp2bzdi/wish/367876919</link>
         <description><![CDATA[<div>Il pontefice <strong>Urbano II</strong>, durante il Concilio di Clermont, che riunisce vescovi e nobili francesi, indice la Prima Crociata, volta a recuperare i luoghi sacri del cristianesimo caduti in mano ai musulmani. A chi partirà per questa missione promette <strong>l’indulgenza plenaria</strong>. <br>Nel 1099 i crociati, guidati da Goffredo di Buglione, riescono a conquistare <strong>Gerusalemme</strong>, ma si tratta di una vittoria effimera. Dopo ben otto crociate, l’ultima delle quali partita nel <strong>1270</strong>, i cristiani sono definitivamente cacciati dalla Terrasanta nel <strong>1291</strong>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 08:51:37 UTC</pubDate>
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         <title>Concordato di Worms</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/9207ebp2bzdi/wish/367877237</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1075, con l’emanazione del <em>Dictatus papae</em>, inizia la <strong>Lotta per le investiture</strong> che vede contrapposti il papa, che ritiene di avere il diritto di nominare o deporre gli imperatori, e l’imperatore, che pretende di “investire”, cioè nominare, vescovi-conti e pontefici.<br>La lotta si conclude solo decenni dopo, con il <strong>Concordato di Worms</strong>, firmato nel <strong>1122</strong> da papa <strong>Callisto II</strong> e dall’imperatore <strong>Enrico V</strong>, figlio di Enrico IV. In base al Concordato, è il papa a consacrare i vescovi, mentre l’imperatore conferisce loro i poteri feudali (l’investitura) solo in un secondo momento.<br><br>Nell'immagine: miniatura che raffigura Cristo dare una chiave al papa e una spada all'imperatore</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 08:53:49 UTC</pubDate>
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         <title>Federico I Barbarossa imperatore</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/9207ebp2bzdi/wish/367878114</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1152 viene nominato imperatore <strong>Federico I di Svevia</strong>, detto <strong>Barbarossa</strong>. Egli riesce a ristabilire l’autorità imperiale in Germania, mettendo d’accordo i <strong>guelfi</strong>, seguaci del duca di Baviera, e i <strong>ghibellini</strong>, sostenitori dei duchi di Svevia. Federico è infatti appartenente alla famiglia degli Svevi, ma è anche imparentato con la casata di Baviera. A lui viene richiesto di recuperare il controllo dell’Italia settentrionale, dove i Comuni si stanno arrogando sempre maggiori autonomie.<br><br>Nell'immagine: miniatura di Federico I Barbarossa tra i suoi figli, Enrico e Federico</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 08:59:51 UTC</pubDate>
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         <title>Dieta di Roncaglia</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/9207ebp2bzdi/wish/367878454</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1158 Federico Barbarossa convoca una Dieta (assemblea) a Roncaglia, a cui partecipano i rappresentanti dei <strong>14 Comuni del Nord Italia </strong>più importanti. Qui Federico impone ai Comuni italiani le <strong>regalìe</strong>, ovvero i diritti che spettano all’imperatore e che i Comuni non possono arrogarsi: l’amministrazione della giustizia, la difesa cittadina, la riscossione delle imposte e il diritto di battere moneta. Durante l’assemblea i rappresentanti dei Comuni giurano obbedienza, per poi <strong>sconfessare</strong> <strong>tutto</strong> appena tornati nelle loro città.<br><br>Nell'immagine: miniatura del XIV secolo che raffigura Federico II concedere dei privilegi alla città di Asti<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 09:02:28 UTC</pubDate>
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         <title>Battaglia di Legnano</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le pressioni del Barbarossa non sono ben accolte da alcuni dei più importanti Comuni italiani, che quindi si riuniscono in segreto a <strong>Pontida</strong>, nel <strong>1167</strong>. In questa occasione viene fondata la <strong>Lega lombarda</strong>, con a capo il Comune di Milano. La Lega ottiene anche l’appoggio del papa e riesce a sconfiggere definitivamente l’imperatore nella <strong>battaglia di Legnano </strong>del <strong>1176</strong>. Nel 1183, con la <strong>Pace di Costanza</strong>, l’imperatore riconosce ai Comuni alcune regalìe e rinuncia quindi al controllo dell’Italia centro-settentrionale.<br><br>Nell'immagine: il giuramento di Pontida in un dipinto dell'Ottocento</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 09:07:22 UTC</pubDate>
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         <title>Gengis Khan alla testa dell’Impero mongolo</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/9207ebp2bzdi/wish/367881779</link>
         <description><![CDATA[<div>Gengis Khan, postosi alla testa di un piccolo esercito, abbatte i clan rivali e diventa capo supremo del popolo mongolo. A questo punto i Mongoli partono alla conquista dei più grandi imperi: nel <strong>1214</strong> si impadroniscono della <strong>Cina</strong>; quindi marciano verso ovest, occupando i territori asiatici dei <strong>Turchi selgiuchidi</strong>. Nella loro avanzata i Mongoli saccheggiano città dalla lunga storia, come Samarcanda e Baghdad. Quest’ultima viene addirittura distrutta nel 1258 da uno dei nipoti di Gengìs Khan.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 09:25:29 UTC</pubDate>
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         <title>Crociata contro gli albigesi</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/9207ebp2bzdi/wish/367882146</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante il suo pontificato, <strong>Innocenzo III </strong>afferma il concetto di “teocrazia pontificia”: il papa è il sovrano assoluto del mondo cristiano, un re divino a cui tutti devono obbedienza, pena l’accusa di eresia e la condanna da parte del Tribunale dell’Inquisizione. <br>A Innocenzo III si deve la repressione dei movimenti evangelici e, in particolare, la proclamazione della Crociata contro gli albigesi (1208-1229), durante la quale vengono sterminate decine di migliaia di persone appartenenti al movimento giudicato <strong>eretico</strong>.<br><br>Nell'immagine: la Crociata in una miniatura del XIII secolo</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 09:27:41 UTC</pubDate>
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         <title>Battaglia di Las Navas de Tolosa (Reconquista)</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>I regni cristiani di <strong>Castiglia</strong> e di <strong>Aragona</strong>, nel nord della Spagna, decidono di riconquistare il resto della Penisola iberica, ancora in mano <strong>araba</strong>: inizia quindi la cosiddetta <em>Reconquista</em>. La loro avanzata verso sud è implacabile e nel <strong>1212</strong> Castigliani e Aragonesi sconfiggono le truppe musulmane a <strong>Las Navas de Tolosa</strong>. Agli Arabi resta solo il Regno di Granada, mentre il resto della Spagna è diviso in tre regni: il Regno di Castiglia, il Regno di Aragona e il Regno di Portogallo.<br><br>Nell'immagine: una battaglia della Reconquista</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 09:31:57 UTC</pubDate>
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         <title>La Magna Charta</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il sovrano inglese <strong>Giovanni Senzaterra</strong>, di fronte alle pressioni di diversi gruppi sociali, concede la <em>Magna Charta Libertatum</em> (la “Grande carta delle libertà”), una <strong>raccolta di leggi</strong> con cui si stabilisce che nessun uomo libero possa essere condannato senza processo. Il re si impegna inoltre a non imporre nuove tasse senza prima avere ottenuto il consenso da parte del Consiglio comune del Regno, composto dai rappresentanti della nobiltà e del clero.<br><br>Nell'immagine: la Magna Charta</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 09:35:15 UTC</pubDate>
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         <title>Federico II imperatore</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1208 <strong>Federico di Svevia</strong>, nipote di Federico Barbarossa, è incoronato <strong>re di Sicilia</strong> da papa Innocenzo III, suo tutore dopo la morte di entrambi i genitori. Pochi anni dopo egli ottiene anche la <strong>corona di Germania</strong> e, nel 1220, è proclamato <strong>imperatore</strong> con il nome di Federico II dal successore di Innocenzo III, papa Onorio III. Federico II preferisce trascorrere la propria vita nel Regno di Sicilia, che conosce in questi anni un periodo di grande splendore. Federico II muore nel <strong>1250</strong>.<br><br>Nell'immagine: la corte di Federico II, caratterizzata da fervore culturale e fioritura di poesia e musica</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 09:37:40 UTC</pubDate>
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         <title>Angioini in Sicilia</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Alla morte di Federico II nel <strong>1250</strong>, il Regno di Sicilia passa in eredità a suo figlio <strong>Manfredi</strong>. Questi però non gode dell’appoggio del papa, Urbano IV, che anzi richiede l’intervento di<strong> Carlo d’Angiò</strong>, fratello del re di Francia. Carlo d’Angiò scende in Italia alla testa di un esercito e sconfigge Manfredi nella <strong>battaglia di Benevento</strong> (1266). Manfredi rimane ucciso nel corso dello scontro e gli Angioini si impossessano del Regno di Sicilia.<br><br>Nell'immagine: la battaglia di Benevento</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 09:47:46 UTC</pubDate>
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         <title>Marco Polo in Cina</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel corso degli anni i papi, preoccupati della diffusione dell’<em>islàm</em> nel vasto territorio mongolo, inviano alcune ambascerie al <strong>Gran Khan</strong>. Una di queste spedizioni viene affidata nel 1271 alla famiglia veneziana dei Polo, già stata precedentemente in Cina. Vi partecipa anche l’allora diciassettenne Marco Polo, che ci ha lasciato una preziosa testimonianza della sua missione nell’opera <strong><em>Il Milione</em></strong>.<br><br>Nell'immagine: Kublai Khan dona il permesso di viaggio a Marco Polo e a suo padre Niccolò</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 09:49:53 UTC</pubDate>
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         <title>I Vespri siciliani</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Gli Angioini impongono pesanti tasse nel Regno di Sicilia, tanto che alcuni nobili palermitani il lunedì di Pasqua del 1282 , <strong>dopo la messa dei Vespri,</strong> scatenano una rivolta, passata alla storia appunto come “Vespri siciliani”. La rivolta trova l’appoggio degli <strong>Aragonesi</strong>, che entrano quindi in conflitto con gli Angioini. Il loro scontro si conclude con la <strong>Pace di Caltabellotta</strong>.<br><br>Nell'immagine: miniatura  in una cronaca del Trecento che raffigura uno scontro cittadino</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 09:56:41 UTC</pubDate>
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         <title>Pontificato di Bonifacio VIII</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1295 viene eletto papa Bonifacio VIII, che incarna l’idea di una forte <strong>supremazia della Chiesa</strong> sui poteri temporali. Il disegno di porre Roma al centro degli equilibri politici viene perseguito anche con la proclamazione del <strong>primo giubileo</strong>. Il progetto teocratico porta, però, il papa a scontrarsi con <strong>Filippo</strong> <strong>IV</strong> di Francia che intende consolidare il proprio potere sottomettendo il clero francese. Nel 1302 Bonifacio emana la <strong>Bolla</strong> <strong><em>Unam sanctam</em></strong> per riaffermare la superiorità papale su ogni potere temporale e l’obbligo di obbedienza dei sovrani  al pontefice. Il re francese, però, dopo essersi accordato con la potente famiglia romana dei Colonna, fa sorprendere il papa nella sua residenza di <strong>Anagni</strong> il 7 settembre <strong>1303</strong>. Bonifacio, oltraggiato e arrestato, muore poco dopo, il primo ottobre 1303, sopraffatto dall’umiliazione.<br><br>Nell'immagine: Bonifacio VIII</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 10:01:22 UTC</pubDate>
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         <title>Fondazione dell&#39;Università di Bologna</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tra XII e XIII secolo si afferma un nuovo tipo di cultura, una <strong>cultura</strong> <strong>laica</strong>, che si affianca a quella tradizionale, religiosa: nascono infatti le università, associazioni di studenti e insegnanti che rispondono alle nuove esigenze delle <strong>città</strong> e dei loro abitanti. <br>Le università sono istituzioni pubbliche e laiche, aperte a tutti e non gestite dalla Chiesa. Tra le prime università a vedere la luce c’è quella di Bologna, fondata da un gruppo di studenti di diritto e dal loro maestro, <strong>Irnerio</strong>. Le prime facoltà a essere istituite sono quelle di teologia, diritto e medicina.<br><br>Nell'immagine: miniatura che raffigura studenti all'Università</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 10:05:04 UTC</pubDate>
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         <title>Federico II fonda a Napoli la prima università statale</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Federico II avviò una serie di riforme volte a riorganizzare l'Italia meridionale sotto l'aspetto istituzionale, fiscale e anche culturale, tanto che sotto il suo regno <strong>Palermo</strong>, sede della corte, divenne il polo d’attrazione degli studiosi e degli intellettuali provenienti da ogni parte del Mediterraneo. Nel 1224 portò a termine la fondazione dell’università di <strong>Napoli</strong>, che avrebbe fornito i quadri dirigenti di uno Stato burocratico efficiente e centralizzato. L’Università degli Studi di Napoli è la più antica università fondata attraverso un provvedimento statale ed è oggi uno dei principali atenei d'Italia.<br><br>Nell'immagine: Napoli in un dipinto del XV secolo</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 10:09:06 UTC</pubDate>
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         <title>Il Monologion di Anselmo d&#39;Aosta</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <em>Monologion</em> è la prima opera del filosofo e teologo Anselmo d'Aosta, considerato il padre della <strong>scolastica</strong>. Fu abate del monastero del Bec in Normandia (1078) e arcivescovo di Canterbury dal 1093 alla morte. Nel solco della tradizione platonica e agostiniana, cercò una convergenza tra fede e ragione. Nel <em>Monologion </em>assegna alla ragione il compito di tradurre la certezza della fede in evidenza razionale ed elabora delle <strong>dimostrazioni </strong>a posteriori <strong>dell'esistenza di Dio</strong>.<br><br>Nell'immagine: iniziale miniata tratta da un manoscritto dell'XI secolo del <em>Monologion</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 10:14:35 UTC</pubDate>
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         <title>Nascita dell&#39;Ordine francescano</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel XIII secolo nascono gli Ordini mendicanti: nel <strong>1216</strong> Domenico di Guzmán fonda l’Ordine dei <strong>domenicani</strong>, mentre nel <strong>1223</strong> <strong>Francesco d’Assisi </strong>dà vita all’Ordine dei <strong>francescani</strong>. Papa Innocenzo III riconosce entrambi questi ordini, consapevole delle <strong>nuove</strong> <strong>esigenze</strong> <strong>spirituali</strong> dei cittadini, a cui rispondono domenicani e francescani che, diversamente dai monaci benedettini, non si rifugiano in campagna ma preferiscono predicare nei borghi e nelle città.<br><br>Nell'immagine: Giotto, <em>Sogno di Innocenzo III</em>, ciclo delle <em>Storie di san Francesco</em>, Basilica superiore di Assisi</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 10:17:05 UTC</pubDate>
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         <title>La Summa Theologiae di Tommaso d&#39;Aquino</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/9207ebp2bzdi/wish/367889207</link>
         <description><![CDATA[<div>La <em>Summa Theologia</em>e è la più famosa delle opere di Tommaso d'Aquino, iniziata circa nel <strong>1265</strong> ed interrotta nel <strong>1274</strong> dalla morte dell'autore. Nella struttura dei suoi articoli è una esemplificazione tipica dello stile intellettuale della scolastica. Tommaso d'Aquino la scrisse tenendo presenti le fonti propriamente religiose, cioè la Bibbia e i dogmi della chiesa cattolica, ma anche le opere di alcuni autori dell'antichità, quali Aristotele e Agostino di Ippona. <br>Ne derivò una rilettura dell'<strong>aristotelismo in chiave cristiana </strong>e la fondazione di un realismo spirituale a carattere <strong>razionalistico</strong> che  portò ad una nuova sintesi del pensiero cristiano. <br><br>Nell'immagine: foglio manoscritto della Summa</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 10:19:46 UTC</pubDate>
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         <title>Il ciclo carolingio e la Chanson de Roland</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/9207ebp2bzdi/wish/367889864</link>
         <description><![CDATA[<div>l cosiddetto ciclo carolingio è composto dalle <em>chansons de geste </em>che rimandano alla corte carolingia e ai <strong>paladini di Carlo Magno</strong>. La più celebre <em>chanson de geste </em>è la  <em>Chanson de Roland</em>, che narra del celebre paladino noto nella tradizione italiana con il nome di <strong>Orlando</strong>, e prende spunto da un evento storico, la<strong> battaglia di Roncisvalle</strong>, avvenuta il 15 agosto <strong>778</strong>, quando la retroguardia di Carlo Magno viene massacrata dai nemici, che nella trasfigurazione leggendaria sono i Mori, mentre nella realtà storica erano predoni baschi. Nella <em>Chanson de Roland </em>si possono facilmente riconoscere i caratteri esemplari del mondo cavalleresco e del suo <strong>codice</strong> <strong>comportamentale</strong> (lealtà, coraggio, eroismo, fede in Dio e difesa della religione cristiana). <br><br>Nell'immagine: la morte di Orlando a Roncisvalle in una miniatura del XV secolo</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 10:24:58 UTC</pubDate>
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         <title>Il De Amore di Andrea Cappellano</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>La diffusione della poesia provenzale (o poesia “trobadorica” o “trovatorica”) avviene tra la fine dell’XI e la fine del XIII secolo ad opera dei <strong>trovatori</strong> (i veri poeti, gli inventori dei testi) e dei <strong>giullari</strong> che girano di corte in corte recitando o cantando i componimenti dei trovatori. Quasi tutte le liriche trobadoriche hanno come argomento l’amore, anzi la <em>fin’amor</em>, ossia l’amore raffinato, gentile, che ripete molti degli aspetti del <strong>rapporto tra il principe e il vassallo</strong>. Il trattato <em>De amore </em>(“Sull’amore”) di Andrea Cappellano, scritto in latino intorno al 1185, è l’opera in cui viene a condensarsi l’intera cultura cortese relativa all’esperienza e al significato dell’amore. Il trattato si ispira all’<em>Ars amatoria </em>di Ovidio ed è diviso in tre parti, destinate a insegnare rispettivamente come si conquisti, come si conservi e come si fugga l’amore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 10:47:19 UTC</pubDate>
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         <title>Chrétien de Troyes inizia a comporre Perceval</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/9207ebp2bzdi/wish/367893467</link>
         <description><![CDATA[<div>Lo scrittore francese Chrétien de Troyes è celebre per i suoi romanzi dedicati al <strong>ciclo bretone</strong>, che si sviluppa tra la metà del XII e i primi decenni del XIII secolo inizialmente in Francia e in Inghilterra. Al centro della narrazione ci sono le imprese di <strong>re</strong> <strong>Artù</strong> e dei cavalieri della <strong>Tavola rotonda</strong>, le vicende di Tristano e Isotta, di Parsifal e Lancillotto. Le saghe degli eroi arturiani costituiranno la fonte a cui attingerà lo scrittore francese  Chretien de Troyes che nei suoi romanzi elabora temi che affascineranno per secoli la cultura europea come quello della <strong>ricerca del Graal </strong>(che appare per la prima volta nel <em>Perceval</em>) e dell'amore di Lancillotto per Ginevra.<br><br>Nell'immagine: Chrétien de Troyes nel suo studio</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 10:50:38 UTC</pubDate>
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         <title>Il Cantico delle creature di Francesco d&#39;Assisi</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <em>Cantico delle creature</em>, noto anche come <strong><em>Cantico di frate Sole</em></strong>, è un antico testo poetico in volgare italiano.Contiene numerose novità stilistiche e tematiche, e sintetizza lo spirito del francescanesimo celebrando Dio e il creato in tutti i suoi aspetti, compresa la morte. Francesco, patrono d’Italia insieme a santa Caterina da Siena, nasce ad Assisi nel <strong>1181</strong> o 1182. In seguito a una grave malattia e alla profonda crisi spirituale che ne consegue rinuncia a ogni ricchezza, si ritira a <strong>vita solitari</strong>a e inizia con alcuni seguaci un’attività di apostolato e di aiuto ai più bisognosi. Dà origine, così, a un vero e proprio <strong>ordine</strong> <strong>religioso</strong>; muore nel <strong>1226</strong> e viene canonizzato due anni dopo.<br><br>Nell'immagine: Giotto, <em>La predica agli uccelli</em>, ciclo delle <em>Storie di san Francesco</em>, Basilica superiore di Assisi</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 10:52:34 UTC</pubDate>
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         <title>Attività di Giacomo da Lentini</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/9207ebp2bzdi/wish/367894539</link>
         <description><![CDATA[<div>Giacomo da Lentini è uno dei principali esponenti della <strong>scuola</strong> <strong>siciliana</strong> che ebbe come punto di riferimento la corte palermitana di <strong>Federico</strong> <strong>II</strong>, dove egli fu attivo come notaio e funzionario nel 1233-1234. A questi anni è possibile ricondurre anche la sua prima produzione poetica. Dante gli riconosce il ruolo di iniziatore della scuola poetica siciliana, nel cui ambito la sua è la raccolta più cospicua: sedici canzoni, ventidue sonetti, un discorso, più alcuni componimenti di incerta attribuzione. I modelli dei poeti della scuola siciliana furono i <strong>poeti</strong> <strong>provenzali</strong>, dai quali ripresero la tematica amorosa (che presso i siciliani diviene il tema pressoché esclusivo) e alcuni elementi di stile.  A Giacomo da Lentini si deve inoltre l’invenzione del <strong>sonetto</strong>.<br><br>Nell'immagine: Giacomo da Lentini in una miniatura trecentesca</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 10:58:35 UTC</pubDate>
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         <title>Nascita di Guido Cavalcanti</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Guido Cavalcanti nacque attorno al 1255-1258 da una delle più ricche famiglie della <strong>nobiltà guelfa fiorentina</strong> e fu una personalità di grande rilievo, sia sul piano letterario sia sul piano storico. Rientra nel gruppo dei poeti dello <strong>stilnovo</strong> ed elabora un originale sistema naturalistico al cui centro colloca forze e aspetti della realtà umana, che egli chiama alternativamente “spiriti” o “anima”.<br>In Cavalcanti si verifica una commistione di alcuni principi di <strong>Guinizzelli</strong> (gentilezza, elevazione del cuore, umiltà,  lode della donna) con elementi del tutto <strong>originali</strong> (il senso drammatico dell’esistenza, la sofferenza d’amore, lo scontro delle potenze nel cuore e nell’intelletto del poeta). <strong>Dante</strong>, nel <em>De vulgari eloquentia </em>lo pone al primo posto tra i poeti toscani e nella <em>Vita nuova</em> lo definisce “primo delli miei amici”.<br><br>Nell'immagine: un ritratto di Guido Cavalcanti</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 11:01:09 UTC</pubDate>
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         <title>Nascita di Cecco Angiolieri</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Tra la seconda metà del Duecento e il Trecento alcuni autori si dedicano a un genere poetico che utilizza lo <strong>stile basso (o comico) </strong>per esprimere contenuti legati alla <strong>quotidianità</strong>: invettive, amori sensuali, caricature con un lessico quotidiano e realistico, che non disdegna le espressioni rozze e talvolta volgari. Il più celebre dei poeti cosiddetti comici è Cecco Angiolieri, nato a <strong>Siena</strong> tra il 1255 e il 1260 da un’illustre famiglia di banchieri. Nei suoi versi predilige i temi dell’amore fisico, del vino, del gioco d’azzardo e restituisce un quadro della realtà umana in tutta la sua multiforme complessità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 11:03:34 UTC</pubDate>
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         <title>Al cor gentil rempaira sempre amore di Guinizzelli</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/9207ebp2bzdi/wish/367901429</link>
         <description><![CDATA[<div>Guido Guinizzelli può essere considerato il precursore della maniera e dei temi degli <strong>stilnovisti</strong>.  Canzone programmatica è <em>Al cor gentil rempaira sempre amore</em>, in cui Guinizzelli enuncia alcuni fondamentali concetti che poi verranno ripresi e approfonditi soprattutto da Cavalcanti e da Dante. Esiste – secondo il poeta – una connessione inscindibile tra ciò che egli chiama <strong>“gentilezza” </strong>o “cor gentile” e amore. Guinizzelli apre così la strada a una individualizzazione sempre più intensa del rapporto amoroso e della sua rappresentazione; un amore che può persino portare l’uomo gentile a Dio, attraverso la contemplazione della donna amata, che assume a tutti gli effetti i connotati di una creatura angelica e divina.<br><br>Nell'immagine: pagina di un codice miniato che contiene la poesia</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 11:47:17 UTC</pubDate>
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         <title>Primo pozzo artesiano</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il pozzo artesiano è un pozzo perforato in profondità attraverso il quale l’acqua in pressione è forzata verso l’alto, andando a creare di conseguenza il livello statico del pozzo.<br>Il termine artesiano deriva da <em>Artesium</em>, nome latino dell'antica provincia di <strong>Artois</strong>, dove si trova il più antico pozzo scavato con le caratteristiche peculiari del pozzo artesiano, quello  del <strong>convento di Lillers</strong>. I pozzi artesiani sono detti anche <em>modenesi </em>perché nel modenese ebbero diffusione e una tecnica avanzata di realizzazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 11:50:16 UTC</pubDate>
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         <title>Pubblicazione del Liber abbaci di Fibonacci</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <em>Liber abbaci</em> è l'opera più famosa del matematico <strong>Leonardo Fibonacci</strong>, con cui questi introduce in Europa il sistema numerico <strong>decimale</strong> indo-arabico e i principali metodi di calcolo ad esso relativi come il sistema di numerazione posizionale, il calcolo con i numeri interi e le frazioni, quello di radici quadrate e cubiche, la risoluzione delle equazioni di primo e secondo grado. Nel libro ci sono inoltre capitoli dedicati alla presentazione e alla soluzione di problemi di natura <strong>commerciale</strong> che ne fanno, oltre che un testo che ha rivoluzionato i sistemi di numerazione, un manuale di calcolo ad uso dei mercanti. Accanto a  questi problemi commerciali ve ne sono altri che ebbero una grandissima influenza sui matematici dei secoli successivi. Tra questi, il più noto è il seguente: “Quante coppie di conigli verranno prodotte in un anno, a partire da un'unica coppia, se ogni mese ciascuna coppia dà alla luce una nuova coppia che diventa produttiva a partire dal secondo mese?” La soluzione a questo problema è la celebre <strong>"successione di Fibonacci"</strong>.<br><br>Nell'immagine: Un foglio del manoscritto su pergamena del <em>Liber abbaci </em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 11:54:05 UTC</pubDate>
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         <title>Nascita dell&#39;architettura gotica</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Per l'architettura gotica è possibile identificare una località e una data di inizio: la ricostruzione del coro dell'<strong>abbazia di Saint-Denis</strong>, vicino a Parigi, iniziata nel 1137 e terminata nel 1144, voluta dell'<strong>abate Suger</strong>. L'influenza spirituale e politica dall'abate Suger ebbe poi un ruolo fondamentale nella diffusione dello stile gotico in Francia, dove fra i grandi capolavori va ricordata <strong>Cattedrale di Notre-Dame di Parigi  </strong>iniziata nel 1160. Con l'architettura gotica i muri esterni perdono la funzione portante e possono essere alleggeriti con l'apertura di finestre, il peso viene infatti scaricato su pilastri a fascio su cui poggiano tutte le strutture portanti. Tale caratteristica, insieme all'introduzione dell'arco a sesto acuto, della volta a crociera ogivale e degli archi rampanti, consente la costruzione di edifici dalla forma sempre più <strong>slanciata</strong>.<br><br>Nell'immagine: Suger rappresentato in una vetrata della cattedrale di Saint-Denis</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 11:56:34 UTC</pubDate>
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         <title>Giotto inizia le Storie di San Francesco</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/9207ebp2bzdi/wish/367903183</link>
         <description><![CDATA[<div>Nato nel <strong>1267</strong> circa a Colle di Vespignano (non lontano da Firenze) Giotto rivoluzionò profondamente l'arte figurativa. <br>Tra le sue opere più conosciute c'è sicuramente il ciclo pittorico delle <em>Storie di san Francesco</em>, eseguito ad <strong>affresco</strong>, nella parete inferiore dell'unica navata della <strong>basilica superiore di Assisi</strong>. Il ciclo si compone di 28 affreschi in cui sono rappresentate scene della vita di San Francesco, raffigurato per la prima volta come un <strong>uomo</strong>, fra la gente, in spazi architettonici e paesaggi <strong>reali</strong>, caratteristici dell'epoca. Con la rappresentazione di queste scene Giotto rompe definitivamente con la pittura del passato, superando lo ieratismo bizantino e le rappresentazioni bidimensionali e frontali delle scene sacre, e innovando così il gusto e lo stile che diventeranno modelli d'ispirazione per gli artisti del Rinascimento.<br><br>Nell'immagine: un ritratto di Giotto</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 12:00:31 UTC</pubDate>
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         <title>La Maestà del Louvre di Cimabue</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/9207ebp2bzdi/wish/367903647</link>
         <description><![CDATA[<div>Cenni di Pepo, detto Cimabue, nacque a <strong>Firenze</strong> nel <strong>1240</strong> circa. Operò in un contesto artistico ancora legato al classicismo bizantino, che rinnovò però in maniera personale pervenendo ad una rappresentazione degli eventi sacri più vicina alla realtà.<br>Verso il 1280 eseguì la <em>Madonna con il Bambino</em>, chiamata anche "Maestà<em> </em>del Louvre", proveniente dalla  chiesa di San Francesco a <strong>Pisa</strong> e portata in Francia da Napoleone nel 1811. In quest'opera Cimabue, in contrasto con l'astrazione formale delle immagini bizantine, giunge a suggerire un effetto di <strong>morbidezza</strong> e flessibilità sia nei volti, intrisi di un'<strong>umanità</strong> più vera, sia nel ricercato effetto di profondità della composizione che emerge dal fondo oro. <br>Il rinnovamento introdotto in pittura da Cimabue sarà alla base della pittura italiana successiva e di <strong>Giotto</strong> in particolare, di cui fu maestro.<br><br>Nell'immagine: Cimabue, <em>La Maestà</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 12:03:16 UTC</pubDate>
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         <title>Diffusione in Europa dei mulini a vento</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/9207ebp2bzdi/wish/367904157</link>
         <description><![CDATA[<div>Il primo riferimento certo a un mulino a vento in Europa risale al 1185, presso l'ex villaggio di <strong>Weedley</strong> in Yorkshire. Qui, sfruttando i venti che spirano per lo più in direzione costante, si mette a punto una struttura a quadruplice velatura che sostituisce la ruota a palette idraulica e in pochi anni il mulino a vento si diffonde in tutta <strong>l'Europa settentrionale.</strong><br>Negli stessi anni si diffondono anche i mulini ad acqua che, sebbene inventati nell'antichità, trovano  un'effettiva diffusione in età medievale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-17 12:06:03 UTC</pubDate>
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