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      <title>La lavagna della  2&#39; sez. A by Anna Salvaggio</title>
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      <description>Didattica a distanza</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-03-14 07:17:14 UTC</pubDate>
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         <title>CITTADINI CONSAPEVOLI</title>
         <author>mariaanna_salvaggio</author>
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         <description><![CDATA[<div> Nella videolezione abbiamo parlato dell'importanza del momento che siamo vivendo, di come sia una pagina di storia che stiamo scrivendo e che rimarrà come traccia indelebile nel vissuto di ognuno e ella storia dell'umanità. Partendo dalla frase:  "Nessun uomo è un'isola"  di J.Donne scrivete le vostre considerazioni, evidenziando l'appartenenza ad una comunità e l'importanza di rispettare delle regole, ribadendo che ogni cittadino ha diritti e doveri.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-24 18:12:09 UTC</pubDate>
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         <title>AZZURRA D&#39; </title>
         <author>mariaanna_salvaggio</author>
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         <description><![CDATA[<div>La comunità è un insieme di persone unite tra di loro da rapporti sociali, linguistici, morali, vincoli organizzativi, interessi e consuetudini comuni. Questa condivisione culturale e spirituale ha garantito la sopravvivenza dei popoli nei secoli e ne ha agevolato l’espansione. Questo senso di comunità però, nella civiltà europea, è stato indebolito negli ultimi decenni dal diffondersi di un individualismo che si è fortificato grazie al fenomeno della globalizzazione.Se non ci sarà una riscoperta dei nostri valori , non ci potrà essere una comunità di intenti e pertanto non potrà esserci una comunità. E se non ci sarà una comunità, non ci potrà essere un futuro per noi europei.<br>La Costituzione della Repubblica Italiana è la legge fondamentale dello Stato italiano. Essa è stata approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 e promulgata dal capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola il 27 dicembre. La costituzione è formata da 139 articoli (anche se sono stati abrogati gli articoli 115, 124, 128, 129, 130) e di 18 disposizioni transitorie e finali. In essa,la persona viene posta al vertice, prima di tutto: i suoi diritti inviolabili, il principio di eguaglianza, il diritto/dovere al lavoro, i suoi diritti di libertà puntigliosamente elencati e dettagliati, come singolo e nelle formazioni sociali in cui la persona si esprime (famiglia, associazioni, vita sindacale e politica, lavoro e imprenditoria).La persona è tutelata perché è individuo della collettività e promuovendo i suoi diritti, la Repubblica intende assicurare che ciascuno contribuisca alla migliore convivenza possibile nella comunità.<br>L’idea dei padri costituenti è quella di costruire le fondamenta dello Stato partendo dalla persona, non vedendo nella persona lo strumento dello Stato.</div><div>L’individuo, che è una sola persona, ha diritti e doveri :</div><div>I diritti, significano potere di scelta e opportunità. Significano libertà di ottenere un lavoro, di intraprendere una carriera, di scegliersi il proprio partner e di crescere i propri figli. Includono il diritto a viaggiare in lungo e in largo, di lavorare con profitto senza essere maltrattati, senza subire abusi e senza la minaccia di un licenziamento arbitrario. Comprendono persino il diritto al tempo libero.<br>In passato, non c’erano diritti umani. Successivamente si sviluppò l’idea che le persone dovessero avere determinate libertà. Quell’idea, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, diede alla luce il documento noto come Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ed i trenta diritti che appartengono ad ognuno.<br>Mentre per dovere si intende un obbligo, un comportamento imposto da una norma.Esistono due grandi distinzioni di dovere: quello morale, o etico, e quello legale, o giuridico. Il primo prende spunto da una norma morale ed è lasciato alla libertà di scelta della persona, in caso di non adempimento dell’obbligo è prevista una sanzione di tipo morale; mentre nel secondo, il soggetto deve tenere un determinato comportamento imposto dalla norma. Il dovere può essere positivo, quando il comportamento imposto dalla norma consiste in un fare o dare, oppure negativo quando invece consiste in un non fare; nel primo caso è detto anche comando, nel secondo caso divieto.</div><div>Il 10 dicembre 1948, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato e proclamato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è riportato di seguito. Dopo questa solenne deliberazione, l'Assemblea delle Nazioni Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente questa Dichiarazione e, a tal fine, di pubblicarne e distribuirne il testo non soltanto nelle cinque lingue ufficiali dell'Organizzazione internazionale, ma anche in quante altre lingue fosse possibile usando ogni mezzo a sua disposizione. Il testo ufficiale della Dichiarazione è disponibile nelle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, cioé cinese, francese, inglese, russo e spagnolo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-24 18:21:35 UTC</pubDate>
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         <title>GIUSEPPE B</title>
         <author>mariaanna_salvaggio</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Cittadini consapevoli</strong></div><div>Ogni individuo non è solo ma è circondato da altre persone e bisogna rispettarsi reciprocamente per convivere civilmente. In tutto il mondo per mantenere uno stile di vita civile in maniera duratura esistono delle regole, dei diritti e dei doveri.</div><div> Per esempio una delle regole è quella di non rubare, colui che attua un furto non rispetta il diritto degli altri di non subire l’azione. Per evitare che le regole vengano infrante esiste un sistema giudiziario che punisce chi lo fa. In Italia c’è come forma di governo la Repubblica democratica e c’è una Costituzione, ovvero la legge fondamentale che fa da limite a tutte le altre leggi. Essa è stata scritta ed emessa come legge fondamentale a seguito della scelta della forma di governo tramite un referendum dopo la seconda guerra mondiale. La Costituzione è composta da 139 articoli i cui primi 12 sono ineluttabili, ovvero non possono essere cambiati da nessuno e si chiamano principi fondamentali; esempi di questi sono: il diritto al lavoro e il diritto alla libertà di professare la propria religione. A livello mondiale a svolgere queste funzioni c’è la Dichiarazione universale dei diritti umani.</div><div>Questa venne adottata il 10 Dicembre 1948 dalle Nazioni Unite per evitare il ripetersi dell’olocausto della seconda guerra mondiale. L’inizio della Dichiarazione precisa la non ripetizione del disprezzo per i diritti umani, come era già avvenuto, attraverso un documento cartaceo che tutto il mondo deve rispettare. A mio parere le regole che sono state scritte dai vari esperti in materia negli anni vanno rispettate per continuare a vivere civilmente e rispettando tutti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-24 18:22:46 UTC</pubDate>
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         <title>ALYSSIA C</title>
         <author>mariaanna_salvaggio</author>
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         <description><![CDATA[<div>Noi cittadini siamo a conoscenza di molte regole e leggi da rispettare,alcune di esse sono anche un po' severe e altre molto semplici da seguire.</div><div>Per esempio per chi guida,se si supera un'eccessa velocità di paga una multa.</div><div>Questo è stato un esempio di una regola da rispettare ma ce ne sono molte altre.Noi siamo anche consapevoli di quello che succede fuori casa nostra grazie ai giornali e ai telegiornali in televisione.Infatti sappiamo che questo periodo non è uno dei migliori,si è a conoscenza di un nuovo virus precisamente il "corona virus",da quello che sappiamo noi proviene dalla Cina e poi con un paio di mesi si è diffuso in tutto il mondo.</div><div>Ad esempio l'Italia,il nostro paese,era stata contagiata nelle aree del nord-Italia(zona rossa) ma successivamente il presidente del Consiglio Giuseppe Conte annunciò tramite i social che la zona rossa non era solo il nord-Italia ma ora lo è tutta Italia.</div><div>Questo virus ha causato molti deceduti e ne causerà molti altri se continueremo a fare di testa nostra e non rispettare le regole.Giuseppe Conte ha fatto chiudere le scuole per far ridurre i contagiati, perché gli ospedali ne sono stracolmi, all'inizio le fece chiudere per undici giorni ma successivamente l'ha prolungata per altri diciannove giorni.Quelli che hanno risolto questa situazione quasi del tutto sono i Cinesi che ora sono venuti in Italia per aiutare a trovare una cura.Tutta Italia è in quarantena,bar chiusi,ristoranti, parrucchieri,estetiste e molti altri lavoratori hanno dovuto chiudere,si esce solo per lavoro, per la spesa o per situazioni di emergenza,si consiglia di lavarsi spesso le mani e di non recarsi all'ospedale ma di contattare i medici da casase si hanno i sintomi del virus.</div><div>Non si sa quando si concluderà questa quarantena ma tutti speriamo che tutto questo passi,ma questo dipende solo DA NOI.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-24 18:23:31 UTC</pubDate>
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         <title>SIMONE F</title>
         <author>mariaanna_salvaggio</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>«Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente,<br>una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l’Europa ne<br>sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una<br>dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce,<br>perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana:<br>suona per te».<br> </div><div>John Donne,<br>Da Meditazione XVII<br>in Devozioni per occasioni d’emergenza,<br>Editori Riuniti, Roma, 1994, pp. 112-113.</div><div>Questo è il concetto di John Donne, poeta, religioso e saggista inglese, nonché avvocato e<br>chierico della chiesa d’Inghilterra, che ci vuole ricordare che quando “suona la campana”<br>ognuno di noi deve sentirsi ferito perché partecipa alla morte di una persona che fa parte<br>della propria comunità. «Nessun uomo è un’isola», dice John Donne; ciascuno di noi è<br>parte dell’umanità. Quindi, quando muore qualcuno «non chiedere per chi suona la<br>campana: essa suona per te». Se un altro muore, chiunque egli sia, anche tu partecipi<br>della sua morte, ne sei ferito, perché siamo tutti parte della stessa umanità. Dunque se la<br>campana suona a morto, non chiedere per chi suona; sei tu che muori, perché muori con<br>lui. Fin da bambini ci vengono impartite delle regole dai nostri genitori, così da<br>comprendere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Fra i banchi di scuola ci viene<br>insegnato il concetto di rispetto, verso i nostri compagni e verso i nostri insegnanti. Queste<br>“regole”, che ci vengono impartite fin da bambini, prendono il nome di “norme sociali” che,<br>a differenza delle norme giuridiche, non sono scritte e la loro violazione non comporta<br>pene di alcun tipo, si rifanno tuttavia al buon senso di ognuno di noi. Al contrario, le<br>“norme giuridiche” sono regole scritte e la loro violazione comporta una sanzione, un<br>esempio attuale potrebbe essere la violazione della regola, o norma giuridica, che ci<br>“costringe” a non spostarci dal nostro comune di residenza se non per questioni lavorative.</div><div>Tuttavia, le norme giuridiche e sociale non sono immutabile, perché modificate nel tempo<br>in base al periodo storico in cui si vive. Proprio nel periodo storico vissuto al momento nel<br>Mondo, ed in particolare in Italia, le norme giuridiche sono state modificato, ad esempio<br>non è più possibile uscire a tutte le ore per svolgere commissioni di poca importanza, ma<br>bisogna uscire solo in casa necessari: per fare la spesa, per recarsi dal medico e così via.<br>Queste norme devono essere rispettate non solo per noi stessi ma soprattutto per la<br>comunità in cui viviamo, perché, come dice John Donne: «Nessun uomo è un’isola»<br>ciascuno di noi fa parte di una comunità. Le leggi sono tutte importanti ma ce n&amp;#39;è una più<br>importante delle altre: si tratta della Costituzione. La Costituzione della Repubblica<br>Italiana è entrata in vigore l’1 gennaio 1348 ed è la legge fondamentale dello Stato<br>italiano, consta di 139 articoli divisi in quattro sezioni:<br>I. Principi fondamentali, i quali vanno dall’articolo 1 all’articolo 12;<br>II. Diritti e doveri dei cittadini, dall’articolo 13 all’articolo 54;<br>III. Ordinamento della Repubblica, dove troviamo il Parlamento, il Presidente della<br>Repubblica, il Governo, la Magistratura, le regioni, le province e i comuni e le garanzie<br>costituzionali, dall’articolo 55 all’articolo 139;<br>IV. Disposizioni transitorie e finali.<br>La Costituzione Italiana, inoltre, riconosce ad ogni cittadino dei DIRITTI INVIOLABILE e<br>DOVERI INDEROGABILI, in quanto nessuno può venire meno ad essi. I diritti si<br>distinguono in:<br> Diritti sociali, che sono il diritto alla salute e il diritto all’istruzione;<br> Diritti civili, che sono la libertà personale e i diritti dei detenuti, libertà colletti, libertà<br>di manifestazione del pensiero e libertà religiosa;<br> Diritti economici, che sono i principi dei lavoratori, i sindacati e il diritto di sciopero.<br>Per avere dei diritti però, è giusto che ci siano anche delle regole che lo predispongano, se<br>non altro una regola che vieti la lesione del diritto stesso. Il buon funzionamento di una<br>società si basa sulle regole che gli uomini si sono dati per organizzare e far funzionare al<br>meglio la loro vita comune e per garantire i diritti di tutti.<br>Per quanto riguarda i doveri, la Costituzione Italiana ne indica tre:<br>- RISPETTARE LE LEGGI: tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e<br>di osservarne la Costituzione e le leggi  (Art.54).</div><div>- PAGARE LE TASSE: tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della<br>loro capacità contributiva (Art.53).<br>- DIFENDERE LA PATRIA: l&amp;#39;Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà<br>degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali (Art.11). <br>Ogni cittadino ha il sacro dovere di difendere la propria patria (Art.52).   <br>Inoltre, il 10 dicembre 1948, per evitare il ripetersi di conflitti e violenze, l’Assemblea<br>generale delle Nazioni Unite adottò la Dichiarazione universale dei diritti umani, che<br>sancisce i diritti inalienabili di ogni essere umano, senza distinzione di razza, sesso,<br>religione, ideologia politica. A 70 anni di distanza da quel momento, la Dichiarazione<br>universale rappresenta ancora uno degli strumenti principali per la protezione<br>internazionale dei diritti umani ed uno dei traguardi più importanti nella storia del diritto<br>internazionale. La Dichiarazione può essere suddivisa in 7 argomenti:1. Il preambolo enuncia le cause storiche e sociali che hanno portato alla necessità<br>della stesura della Dichiarazione;<br>2. Gli articoli 1-2 stabiliscono i concetti basilari di libertà ed eguaglianza;<br>3. Gli articoli 3-11 stabiliscono altri diritti individuali;<br>4. Gli articoli 12-17 stabiliscono i diritti dell&amp;#39;individuo nei confronti della comunità;<br>5. Gli articoli 18-21 sanciscono le libertà fondamentali (libertà di pensiero, di opinione,<br>di fede religiosa e di coscienza, di parola e di associazione pacifica);<br>6. Gli articoli 22-27 sanciscono i diritti economici, sociali e culturali;<br>7. I conclusivi articoli 28-30 definiscono aspetti generali ed ambiti in cui non possono<br>essere applicati, in particolare che non possano essere usati contro i principi<br>ispiratori della dichiarazione stessa.<br>Fondamentale è il primo articolo, il quale dice che:<br>«Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di<br>ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza».<br>Dunque, si nasce con i diritti e le libertà fondamentali. Il legislatore, nel nostro caso il<br>legislatore internazionale, non ‘crea’ né ‘concede’ i diritti umani, ma li “riconosce”. I diritti<br>umani preesistono alla legge scritta. Il fondamento dei diritti umani: è l’essere umano in<br>quanto tale.</div><div>E’ importante ricordare che, in precisi periodi storici, è possibile che ci siano delle regole<br>da ritenute ingiuste, e la disobbedienza alla regola, anche se ritenuta “ingiusta”, ci porta a<br>diventare incivili. Adesso è arrivato il momento di fare il nostro dovere, di essere<br>responsabili e rimanere a casa rispettando le leggi. La salute deve sempre venire prima di<br>ogni altra cosa, dobbiamo seguire le istruzione delle organizzazioni sanitarie e delle<br>autorità, solo così potremo combattere il virus.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-24 18:24:56 UTC</pubDate>
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         <title>FRANCESCA G</title>
         <author>mariaanna_salvaggio</author>
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         <description><![CDATA[<div> L'Italia è un Paese democratico e  questo permette ad ogni cittadino di avere dei diritti e non solo doveri. In questi giorni ci è stato chiesto di rimanere a casa, ci è stato vietato di uscire anche per una semplice passeggiata. Il nostro diritto alla libertà è stato negato ma non è proprio così, rimanere a casa non è negare un nostro diritto ma in questo momento è un dovere. Noi non siamo soli come un'isola in mezzo al mare noi siamo una comunità quindi se noi usciamo non è solo un pericolo per noi stessi ma per un intera comunità. Ora stando a casa io non sto rispettando solo me stesso e le regole ma ho anche rispetto per le persone a me vicine. Se ognuno di noi avesse rispettato e stesse rispettando le regole a noi imposte non saremmo in questa situazione molto difficile. Le regole se rispettate ci aiutano a vivere meglio. Stiamo imparando in questa circostanza che ciò che era solo un diritto può diventare un importante dovere. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-24 18:26:42 UTC</pubDate>
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         <title>UMBERTO L</title>
         <author>mariaanna_salvaggio</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il rispetto delle regole, mai come in questo periodo, ci fa capire che è un bene per tutti attenersi alle leggi. E' un beneficio che ne trae tutta la collettività.                                      </div><div>Ad esempio, se andiamo al supermercato è un dovere rispettare la fila, ognuno sa quando sarà il proprio turno. Le regole sono uguali per tutti, non si dovrebbero avere discriminazione tra poveri e ricchi o tra stranieri e italiani.</div><div>Ci sono anche delle regole non scritte che ognuno di noi deve rispettare guidati dal buon senso, queste regole subiscono dei cambiamenti con il passare degli anni. Ad esempio, oggi sarebbe opportuno parlare al cellulare a bassa voce o di spegnerlo in un luogo pubblico, negli anni passati non si è mai manifestata questa esigenza perché il cellulare non esisteva.  Anche se a volte può costare qualche sacrificio o rinuncia, il rispetto delle regole è fondamentale per diventare brave persone. </div><div>La Costituzione Italiana come tutti sappiamo è fondata sul lavoro. Costituzione per me vuol dire un insieme di regole da rispettare.</div><div>E’ un documento di straordinaria importanza che in trenta brevi articoli<strong> </strong>parla di ciascuno di noi, della dignità e del valore di ogni persona<strong> </strong>e definisce con parole chiare e semplici regole da rispettare. Sono diritti civili, politici, economici, sociali e culturali. Sono diritti individuali, ma anche universali e indivisibili. Parliamo del diritto alla vita, alla pace, alla libertà, all’uguaglianza, al cibo, all’educazione, alla salute, alle pari opportunità, all’ambiente, all’acqua, alla casa, alla giustizia, allo studio, alla cittadinanza, al lavoro, alla pensione. Sono solo trenta articoli, abbiamo detto, eppure, ancora oggi, pochissimi italiani li conoscono, nonostante dietro a ciascuno di quegli articoli ci siano stati tanti giovani che hanno lottato e spesso pagato con la vita l’impegno contro la guerra, la dittatura e l’oppressione, per la libertà e la giustizia. E quei diritti continuano a essere violati<strong> </strong>in tante parti del mondo e anche nel nostro Paese.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-24 18:27:34 UTC</pubDate>
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         <title>FEDERICO S</title>
         <author>mariaanna_salvaggio</author>
         <link>https://padlet.com/mariaanna_salvaggio/917oun5ogwwp/wish/473344465</link>
         <description><![CDATA[<div>Il buon funzionamento della società si basa sulle regole che gli uomini si sono dati per organizzare e far funzionare al meglio la loro vita comune e per garantire i diritti di tutti.  È importante capire che dietro ad una norma vissuta come un’imposizione fastidiosa, si nasconde in realtà la possibilità di stare bene con se stessi e con gli altri e soprattutto di esercitare senza limiti la propria libertà. I diritti umani fondamentali sono da sempre il tema più importante del mondo in cui viviamo, e riconoscerli e proteggerli è alla base della nostra democrazia. Ognuno di noi deve avere ben chiaro che nessun uomo é un'isola e quindi sapere che non potrà agire e comportarsi in maniera egoistica, pensando solamente al proprio benessere e ai propri interessi. Ognuno di noi é parte della società e deve rispettare chi gli sta accanto.</div><div>Si iniziò a parlare di “diritti naturali” nell’età moderna, con le dichiarazioni contenute nei documenti che erano il risultato delle rivoluzioni settecentesche, come la “Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti” del 1776 e la “Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino” in Francia nel 1789. Oggi la Costituzione italiana pone la tutela dei diritti fondamentali tra i suoi principi, garantisce pari dignità sociale, l’uguaglianza di fronte alla legge e il diritto al lavoro. Contiene anche i doveri fondamentali, quali difendere la patria,</div><div>contribuire alle spese pubbliche e obbedire alle leggi. Ieri come oggi l'aspetto maggiormente  allarmante nel quotidiano è  legato alla  responsabilità personale e collettiva che condiziona azioni e reazioni, una sensibilità  non percepita da tutti i cittadini allo stesso modo. Secondo il mio parere, il dovere é qualcosa che va di comune accordo con le regole. Infatti è qualcosa che si fa per rispetto verso gli altri e verso noi stessi, per poter vivere meglio e sentirsi in pace col mondo. E anche se a volte puó essere qualcosa che non si fa con tanto piacere, é comunque importante rispettare i doveri e le regole che ci vengono date. La costituzione é la legge fondamentale dello stato, in quanto rappresenta la base della convivenza civile. Nella costituzione vengono fissati i principi ed i fini che lo stato si pone e vengono regolati i rapporti con e fra i cittadini.</div><div>La Costituzione della Repubblica Italiana é la legge fondamentale e fondativa dello stato italiano. Fu approvata dall'Assemblea Costituente il 22 Dicembre 1947 e promulgata dal capo provvisorio dello stato Enrico De Nicola il 27 Dicembre 1947 ed entró in vigore il 1 Gennaio 1948. La Costituzione Italiana ha rovesciato il modo di stare insieme. Infatti mentre prima la società era organizzata attraverso la discriminazione, oggi la Costituzione riconosce pari dignità a tutti.</div><div> </div><div>La dichiarazione universale dei diritti dell' uomo, approvata dall'ONU il 10 Dicembre 1948, rappresenta un riferimento essenziale per l'educazione interculturale. É costituita da diversi articoli relativi a concetti basilari come l'uguaglianza, la libertà e la dignità di tutti gli uomini, il diritto al lavoro,all'istruzione, alla salute e l'irrilevanza di distinzioni di razza, colore, religione, sesso, lingua e opinione politica.</div><div>Rispetto significa fortificare la democrazia, migliorare la qualità di ogni esperienza di vita, contribuire a far crescere condizioni di benessere per tutte e tutti.</div><div> </div><div>Mai come in queste ultime settimane la parola rispetto e la parola regola hanno un valore di importanza vitale; infatti a causa dell' allarme Coronavirus il presidente del consiglio ha emanato un decreto con il quale chiede a tutta l'Italia di rimanere a casa. Non é facile da un giorno all'altro cambiare le proprie abitudini e rinunciare al contatto con gli altri, ma é per il bene di tutti noi e anche se io ho tanta voglia di uscire, giocare all' aperto, incontrare i miei amici, non lo faccio perché voglio rispettare questa regola per il bene mio e di tutti gli altri.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-24 18:28:09 UTC</pubDate>
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         <title>EVA Z</title>
         <author>mariaanna_salvaggio</author>
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         <description><![CDATA[<div>Cittadini consapevoli</div><div>In queste ultime settimane, con l’emergenza del coronavirus, sto diventando consapevole di cosa vuol dire vivere in una famiglia e in una società. Ho capito che non sempre sono libera di fare quello che voglio ma ci sono delle regole che devo rispettare. Finora, pensavo che il mio unico dovere fosse andare a scuola e studiare, adesso non è più così. In effetti senza il rispetto delle regole da parte di tutti nulla può funzionare. Nemmeno un gioco, senza regole, sarebbe divertente. Non tutte le regole però sono uguali. Ci sono regole che se non vengono rispettate non fanno male agli altri come ad esempio: scrivere sulla parete della scuola ti rende un maleducato e un incivile. Invece ci sono regole, che se vengono infrante, possono danneggiare gli altri e quando vengono trasgredite sono punite dallo Stato. In questo momento uscire di casa vuol dire trasgredire le regole e quindi si è puniti per questo. Questa regola non è fatta per limitare la libertà delle persone ma per tutelare la salute di tutti. È un mio dovere non uscire per rispettare il diritto degli altri a non ammalarsi. In una società, i rapporti con le persone si basano sui diritti e sui doveri che sono legati tra loro come due facce della stessa medaglia e a volte coincidono. Infatti il mio diritto all’istruzione è anche il mio dovere di istruirmi. Perciò non possono esistere i diritti senza doveri e viceversa. Ogni persona dalla nascita ha diritti a prescindere dal colore della pelle, dalla lingua e dalla religione... L’insieme di questi diritti sono stati racchiusi nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo emanata dopo la seconda guerra mondiale dall’ONU nel 1948. Questi diritti sono inclusi tutti nella Costituzione italiana. La nostra Costituzione contiene tutti i nostri diritti e i nostri doveri ed è la base su cui poggiano le nostre libertà. Allora restiamo tutti a casa, è un nostro diritto e un nostro dovere.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-24 18:29:19 UTC</pubDate>
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         <title>SIMONE P</title>
         <author>mariaanna_salvaggio</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nessun uomo è solo ma facciamo tutti parte di una grande comunità. Noi tutti, nel corso della nostra vita, dobbiamo interagire con diverse persone, ognuna libera di pensare e agire come meglio crede, però, per poterlo fare nel rispetto di tutti, senza ledere la libertà e il rispetto altrui ci devono essere delle regole comuni.</div><div>Il primo nucleo dove ci vengono impartite regole è la famiglia, attraverso l'educazione dei genitori. Senza regole, ma soprattutto senza educazione, non si potrebbe vivere in democrazia, cioè quella forma di governo dove il potere è esercitato dal popolo, a cui spetta il compito di eleggere i propri rappresentanti, che a loro volta hanno il compito di istituire leggi, quindi regole che lo stesso popolo deve rispettare, per poter mantenere un equilibrio stabile.</div><div>Quindi, senza regole, il caos governerebbe e non ci potrebbe essere vita. </div><div>Oltre che rispettare le regole e quindi i doveri, abbiamo anche dei diritti che ci devono essere riconosciuti. Sia i diritti che i doveri sono tutelati dalle leggi, e da un ordinamento giuridico. Alla base di questo ordinamento c'è la Costituzione Italiana, entrata in vigore il 1° Gennaio del 1948, principale fonte del diritto della Repubblica Italiana. </div><div>La Costituzione Italiana è composta da 139 articoli, alcuni successivamente aboliti. <br>Il primo, nonchè più significativo, recita: "L'Italia è una Repubblica Democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione." </div><div>Sempre nello stesso anno, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite scrisse la Dichiarazione Universale dei diritti umani, adottata il 10 Dicembre del 1948, il cui scopo era quello di evitare il ripetersi delle atrocità commesse durante la Seconda Guerra Mondiale. </div><div>il preambolo di questa Dichiarazione recita:" Il disconoscimento ed il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità".</div><div>Bisogna considerare quindi che i diritti umani, devono essere protetti da norme giuridiche se si vuole evitare che l'uomo sia costretto a ricorrere, come ultima possibilità, alla ribellione e contro la tirannia e l'oppressione. Proprio per evitare il ripetersi di conflitti e violenze la Dichiarazione sancisce i diritti inviolabili di ogni essere umano, senza distinzione di razza, sesso, religione e ideologia politica.</div><div>Tutt'oggi, a circa 70 anni di distanza, la Dichiarazione Universale rappresenta uno degli strumenti principali per la protezione internazionale dei diritti umani ed uno dei traguardi più importanti nelle storia dell'umanità.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-27 07:27:44 UTC</pubDate>
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