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      <title>Gli Egizi - Il pantheon, i miti, i riti by Teresa de Feo</title>
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      <description>Lavoro svolto dagli studenti</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-11-09 23:13:27 UTC</pubDate>
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         <title>
Egizi – Il Pantheon, il mito, i riti
</title>
         <author>francamentenonloso</author>
         <link>https://padlet.com/francamentenonloso/egizi/wish/136595898</link>
         <description><![CDATA[<ul><li>&nbsp;Zoolatria&nbsp;</li><li>Eliopoli e l<strong>'Enneade</strong> eliopolitana.</li><li>Teologia ermopolitana e tebana e l<strong>'Ogdoade</strong> .</li><li>Divinità: Anubi, Ra, Amon, Osiride, Iside, Hathor, Horus.</li><li>&nbsp;Psicostasia -Pesatura dell'anima.</li><li>Libro dei morti.</li><li>Imbalsamazione .</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-09 23:15:46 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;aldilà e la pesatura del cuore</title>
         <author>francamentenonloso</author>
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         <pubDate>2016-11-09 23:29:13 UTC</pubDate>
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         <title>Libro dei Morti</title>
         <author>francamentenonloso</author>
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         <pubDate>2016-11-09 23:34:24 UTC</pubDate>
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         <title>File prof</title>
         <author>francamentenonloso</author>
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         <pubDate>2016-11-25 12:02:27 UTC</pubDate>
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         <title>GRIMALDI 1D IL LIBRO DEI MORTI </title>
         <author>pietro_grimaldi</author>
         <link>https://padlet.com/francamentenonloso/egizi/wish/140031789</link>
         <description><![CDATA[<div> Il Libro dei morti è un antico testo funerario egizio, utilizzato dall'inizio del<strong> Nuovo Regno </strong>fino alla metà del I secolo a.C. Il titolo originale del testo, è traducibile con “Libro per emergere nella luce”. Libro è il termine che più si avvicina a indicare l'intera raccolta dei testi: il Libro dei morti si compone di una raccolta di<strong> formule magico-religiose</strong> che dovevano servire al defunto come protezione e aiuto nel suo viaggio verso il<strong> Duat</strong>, il mondo dei morti che si riteneva irto di insidie e difficoltà, e verso l'immortalità. Il Libro dei morti si inserisce in una tradizione di testi funerari iniziata con gli antichi<strong> Testi delle piramidi (Antico regno)</strong> e<strong> Testi dei sarcofagi (Medio regno</strong>), che erano appunto inscritti su pareti di camere funerarie o su sarcofagi, ma non su papiri. Il papiro del Libro dei morti era talvolta deposto nel sarcofago insieme alla mummia. Non vi fu mai una edizione unica del Libro dei morti. I papiri contengono varie selezioni di formule magiche e religiose e illustrazioni, anche di notevole valore artistico. Alcuni individui sembrano aver commissionato copie del Libro del tutto personali, probabilmente scegliendo frasi e formule che ritenevano particolarmente importanti per il loro accesso nell'aldilà. Il Libro dei morti era trascritto in<strong> caratteri geroglifici su rotoli di papiro</strong>, e talvolta decorato con figure raffiguranti il defunto e le tappe del suo viaggio nel Duat. Si tratta di formule e di racconti incentrati sul viaggio notturno del<strong> Dio sole, Ra,  </strong>e della sua lotta con le forze del male che tentano, nottetempo, di fermarlo per non farlo risorgere al mattino. Il testo doveva servire a preparare la testimonianza sulla sua condotta di vita, che il defunto doveva fornire davanti a<strong>l giudizio di Osiride</strong>. Il papiro era poi posto nella tomba, o a volte direttamente nel sarcofago, assieme ai tesori e alle suppellettili ritenute necessarie per l'anima in viaggio.</div><ul><li>Inizialmente i testi venivano tracciati sulle pareti della<strong> camera sepolcrale</strong>. </li><li>Nel Medio regno si usò dipingere le formule sul <strong>sarcofago</strong>.</li><li>E solo a partire dalla XVIII dinastia si impiegò il<strong> papiro</strong>.</li></ul><div> In questo modo sono giunti agli egittologi innumerevoli testimonianze sulle pratiche di mummificazione e sul culto dei morti in generale di molte dinastie. <br>Antecedentemente utilizzati per le sepolture “comuni”, se ne trovano ampi stralci nelle anticamere di molte tombe della Valle dei Re del periodo ramesside. Quasi ogni copia del Libro dei morti era un pezzo unico, poiché conteneva una commistione di formule scelte dal corpus di quelle disponibili a discrezione del commitente e proprietario. <br><br>Nell'antichità non esisteva praticamente una struttura ordinata e definita del Libro dei morti. Solo intorno al 1700-1800 vi fu una suddivisione ordinata del testo da parte degli egittologi.<br>Il Libro dei morti, venne generalmente suddiviso, in quattro sezioni:</div><ul><li><strong>Capitoli 1 - 16</strong>: il Defunto è posto nella tomba, discende nel Duat, l'oltretomba, e il corpo si riappropria della facoltà di muoversi e parlare.</li><li><strong>Capitoli 17 - 63</strong>: spiegazione della origine mitica degli dèi e dei luoghi; il Defunto viene fatto rivivere ancora così che possa sorgere e rinascere con il sole nascente.</li><li><strong>Capitoli 64 - 129</strong>: il Defunto percorre il cielo sulla barca solare, il sole stesso; al tramonto, si reca nell'oltretomba per comparire di fronte a Osiride e dove viene sottoposto alla cerimonia della psicostasia.</li><li><strong>Capitoli 130 - 189</strong>: essendo stato giudicato degno, il Defunto prende potere nell'universo come uno degli dèi. Questa sezione include anche vari capitoli sugli amuleti protettivi, sulle provviste di cibo e suppellettili e sui luoghi importanti del mondo dei morti che il defunto attraverserà.</li></ul><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-27 17:00:37 UTC</pubDate>
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         <title>Pesatura del cuore dal Libro dei morti</title>
         <author>francamentenonloso</author>
         <link>https://padlet.com/francamentenonloso/egizi/wish/140060919</link>
         <description><![CDATA[<div> Vignetta raffigurante la <em>pesatura del cuore</em>, dal papiro di Hunefer (ca. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIII_secolo_a.C.">1275 a.C.</a>). Il cuore dello scriba Hunefer viene pesato sulla bilancia di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maat">Maat</a>, dea della verità; sull'altro piatto è posata la piuma della verità. Il dio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anubi">Anubi</a> compie la pesatura. Il dio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Thot">Thot</a> registra il risultato. Qualora il cuore eguagliasse il peso della piuma, Hunefer sarebbe accolto nell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Immortalit%C3%A0">immortalità</a>. In caso contrario, verrebbe divorato dal mostro <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ammit">Ammit</a>, una fusione di coccodrillo, leone e ippopotamo. </div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-27 23:23:33 UTC</pubDate>
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         <title>MUMMIFICAZIONE</title>
         <author>francamentenonloso</author>
         <link>https://padlet.com/francamentenonloso/egizi/wish/140062240</link>
         <description><![CDATA[<div>Grimaldi 1 D<br>La mummificazione è un processo, naturale o artificiale, in cui un cadavere subisce una disidratazione massiccia così veloce che i tessuti rimangono come “fissati”. Servono particolari condizioni esterne e interne per ottenere questo processo. Il corpo mummificato ha un colore brunastro, con la pelle di consistenza del cuoio o della pergamena, e che aderisce alle ossa. I tratti della persona si conservano abbastanza bene. Le condizioni ambientali favorevoli alla mummificazione sono:[1]clima freddo, secco e ventilato, che ostacola la putrefazione;inumazione in terreni asciutti capaci di assorbire i liquidi in grande quantità;presenza di certi tipi di muffe che disidratano il corpo.Mummificazioni parziali si hanno in persone decedute in ambienti chiusi, riscaldati e ben ventilati, quando il corpo giace su materiali che assorbono acqua. I fattori che favoriscono i processi di mummificazione sono la denutrizione, l'età avanzata, grosse emorragie. In media, un processo di mummificazione dura 6/12 mesi, ma ci sono prove e casi di mummificazioni avvenute in 2/3 mesi, eccezionalmente in 2/3 settimane. Anche condizioni di freddo intenso possono portare ad una mummificazione come nel caso della mummia del Similaun.Durante l'evolversi della storia umana presso varie culture si è fatto ricorso, in modo più o meno ampio, a tecniche di mummificazione. <br><br>La civiltà più nota per le sue mummie è senza dubbio quella egizia. Da fenomeno naturale la conservazione dei corpi divenne una vera arte la cui diffusione si estese da rituale riservato al sovrano alla sua famiglia e via via ai nobili ed ai ricchi in generale. Gli imbalsamatori, che univano conoscenze di anatomia umana e chimica a rituali religiosi, dovevano agire con rapidità per evitare che il cadavere iniziasse a decomporsi a causa del clima caldo dell'Egitto. Questo lavoro era affidato a specialisti che lavoravano in laboratori appositamente attrezzati, in prossimità del Nilo o di uno dei suoi canali (per i diversi lavaggi che subiva il corpo durante le diverse fasi del lavoro). Il completamento del processo di imbalsamazione richiedeva circa <strong>70 giorni</strong>, circostanza che permetteva anche di completare la tomba del defunto.Il primo passo del processo consisteva nella <strong>rimozione dal corpo degli organi </strong>interni, la cui presenza avrebbe potuto accelerare il processo di putrefazione.&nbsp;</div><ul><li>Il <strong>cervello</strong> veniva rimosso dalla scatola cranica grazie ad uncini metallici inseriti attraverso le narici.</li><li>&nbsp;<strong>Polmoni, stomaco ed intestini</strong> venivano rimossi attraverso un'incisione sull'addome.</li><li>&nbsp;L'unico organo che non veniva rimosso era il <strong>cuore</strong> che veniva considerato la sede dell'anima.</li></ul><div>Gli organi interni rimossi venivano conservati all'interno di speciali vasi, detti vasi<strong> canopi</strong>, chiamati così da Canopo, una città sul delta del Nilo, aventi le fattezze dei quattro figli d<strong>i Horus</strong>. Questi vasi venivano deposti nella tomba durante i riti funebri e consegnati con il defunto alla nuova vita eterna. Secondo le scritture, il cuore veniva poi pesato su una bilancia da<strong> Anubi</strong>, confrontandolo con una piuma, simbolo di "leggerezza dell'anima", quindi di giustizia. Nel caso la piuma fosse stata più pesante del cuore, avrebbe garantito la vita eterna al possessore. In caso contrario, questi veniva dato in pasto all'essere ibrido Ammit detta la "Divoratrice". Essendo il cuore simbolo della vita, questo gesto rappresentava la morte eterna dell'individuo. In epoca tarda anche gli organi interni subirono il processo di mummificazione e di avvolgimento con bende di tela per poi essere reintrodotti nell'addome ma i vasi canopi, anche se ormai privi di utilità pratica, continuarono ad essere deposti nelle tombe.Dopo l'asportazione degli organi, si procedeva alla disidratazione del corpo, immergendolo per un periodo di circa 40 giorni in natron, un sale di sodio esistente in natura che si depositava nelle pozze di esondazione del Nilo dopo il loro prosciugamento. Il corpo svuotato dagli organi veniva poi lavato con vino di palma che grazie al suo elevato tasso di alcool impediva lo sviluppo dei batteri decompositori.Dopo questa operazione nell'addome venivano introdotte bende impregnate di natron, pezzi di lino e segatura. Il corpo veniva poi ricoperto con lo stesso sale e infine unto con appositi oli balsamici (resine di conifere ed altre piante, cere d'api, oli aromatizzati ecc.).Al termine di questa fase il cadavere si presentava completamente disidratato seppur ancora riconoscibile. L'incisione addominale veniva allora coperta con una<strong> placca metallica </strong>detta l<strong>'occhio di Horo</strong>.Al termine di queste operazioni il corpo veniva strettamente avvolto con strisce di tela di lino spesso impregnate di resina; questo passaggio era molto importante sia per una durata lunga, sia per una buona presentazione del corpo.Sulle bende di tela venivano riportate formule magiche aventi lo scopo di proteggere il corpo e tra i vari strati del bendaggio venivano inseriti vari amuleti legati alla vita, come l'Ankh, gli scarabei e il pilastro Djed.Alla mummificazione seguiva il funerale vero e proprio con la sistemazione del corpo nella tomba. Le cerimonie, e la tomba, variavano a seconda dello stato sociale del defunto, da semplici inumazioni nelle sabbie del deserto a sepolture in tombe riccamente decorate e dotate di preziosi corredi funebri.Un esempio di tutto ciò è stato ritrovato nella sepoltura di Tutankhamon, un sovrano della XVIII dinastia, che ci è giunta praticamente intatta.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-27 23:44:23 UTC</pubDate>
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         <title> Libro dei morti appartenente a Pinedjem II</title>
         <author>francamentenonloso</author>
         <link>https://padlet.com/francamentenonloso/egizi/wish/140062288</link>
         <description><![CDATA[<div> Illustrazione di una copia (EA 10793/1) del <strong><em>Libro dei morti</em></strong> appartenente a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pinedjem_II">Pinedjem II</a> (ca. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_990_a.C.">990 a.C.</a> - <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/969_a.C.">969 a.C.</a>), raffigurato mentre presenta offerte a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Osiride">Osiride</a>. Pinedjem è nelle sue vesti di Sommo sacerdote. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/British_Museum">British Museum</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Londra">Londra</a>. </div>]]></description>
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         <pubDate>2016-11-27 23:45:32 UTC</pubDate>
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         <title>Epica: la cetra greca</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><figure class="attachment attachment-preview"><img src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/9/98/Apollo_black_bird_AM_Delphi_8140.jpg/610px-Apollo_black_bird_AM_Delphi_8140.jpg" height="600" width="610"><figcaption class="caption"></figcaption></figure></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-10 08:18:42 UTC</pubDate>
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         <title>POWER POINT  1^A</title>
         <author>martina_dmponti</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-12-11 11:00:33 UTC</pubDate>
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         <title>CLASSE 1^A</title>
         <author>martina_dmponti</author>
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         <description><![CDATA[<div>POWER POINT REALIZZATO DA:<br>-Chiara Marzella<br>-Giulia Merengo<br>-Alice Previti<br>-Martina Ponti<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-12-11 11:03:22 UTC</pubDate>
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         <title>Bellissimo, brave. Tutto ok! Prof.</title>
         <author>francamentenonloso</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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