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      <title>I POPOLI ITALICI by Paola Rangognini</title>
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      <description>Lavoro di squadra delle classi 5 Alfa e 5 Beta</description>
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      <pubDate>2021-12-21 15:04:50 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>rangognini_paola</author>
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         <pubDate>2021-12-21 15:06:23 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>rangognini_paola</author>
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         <pubDate>2021-12-21 16:01:57 UTC</pubDate>
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         <title>ALISSA PERNA:  I SABINI  </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><mark>Chi- Origine del nome</mark></strong><br>I Sabini era un popolo di origine indo-europea come spiega l'etimologia del nome:<br>del Germanico Sibja (parentela del sangue) e dell' antico termine indiano Sabh (assemblea ,congregazione, società).<br><br><strong><mark>Quando-dove</mark></strong><br>Dal I millennio a.C. al v secolo d.C&nbsp; furono un antico popolo italico dell'Italia centrale occupavano in età storica il territorio compreso fra Tevere, Nera, Aterno, Aniene, con le città di Reate (Rieti), Nursia (Norcia), Amiternum (presso Aquila), Trebula Mutuesca (Monteleone <strong>Sabino</strong>).<br><br> <strong><mark>COME ERANO ORGANIZZATI</mark></strong></div><div>Erano formati dall'unione di quattro tribù: i Pentri, i Carricini, i Caudini e gli Irpini. Erano per lo più dediti alla pastorizia, all'agricoltura, all’ artigianato ma sapevano andar per mare anche se non avevano una vera e propria flotta</div><div><strong><mark>USI E COSTUMI DEI SABINI </mark></strong><br>La <strong>lingua sabina</strong> era una varietà dialettale della <strong>lingua</strong> osca.Fa parte dei dialetti sabellici, insieme dialettale delle <strong>lingue</strong> osco-umbre. <br>Non esistevano ricchezze concentrate nelle mani di pochi personaggi vi erano nuclei familiari agiati che emergevano sulla massa contadina ma la loro agiatezza veniva ripartita con il resto della popolazione. C’era nella mentalità politica sannita l'importanza dei legami di gruppo. Non esistevano latifondisti o proprietari di grandi appezzamenti terrieri per il semplice fatto che i territori compresi nei "pagi" erano sfruttabili da tutti coloro che possedevano animali da far pascolare .<br><strong><mark>FATTI STORICI <br>LEGGENDA<br></mark></strong><strong>secondo la tradizione Romolo, dopo azver fondato Roma, si rivolse alle popolazioni vicine per stringere alleanze e ottenere delle donne per popolare la nuova città.&nbsp; <br>Al rifiuto dei vicini Roma risponde con l inganno organizza un grande spettacolo per attirare gli abitanti della regione e rapire le loro donne .<br>Questa vicenda , avvolta dalla leggenda, e conosciuta come il "RATTO DELLE SABINE".</strong><br><br><strong><mark>REPERTI ARCHEOLOGICI<br></mark></strong><br>Nella prima metà degli anni 70 del 900 a Colle del Forno è stata trovata una necropoli di Eretum.<br><br>Inseguito è stata messa in luce una struttura al cui interno è stata recuperata una notevole quantità di ceramica da mensa di pregio, insieme a una ricca produzione di vasi<br><br>ALISSA PERNA<br><br><br></div><div><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-01 18:20:50 UTC</pubDate>
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         <title>ALESSANDRO MARCOTTI: GLI UMBRI</title>
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         <pubDate>2022-01-02 16:51:32 UTC</pubDate>
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         <title>NICOLE PERNA:I LATINI</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><br></strong><strong><mark>CHI SONO:</mark></strong><strong><br>I Latini sono di origine indoeuropea, forse discesi in Italia nel corso del II millennio a.C., ma le loro origini sono avvolte nel mistero.<br></strong><br></div><div><strong><mark>DOVE E QUANDO:</mark></strong><strong><br>Occuparono il territorio lungo la costa </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mar_Tirreno"><strong>tirrenica</strong></a><strong> della </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Penisola_italica"><strong>Penisola  italica</strong></a><strong> nella zona dell’antico Lazio intorno al 2000 a.C. Era una popolazione di vigorosi contadini dediti alla pastorizia e all’agricoltura, che riuscirono a bonificare territori acquitrinosi.<br><br></strong><strong><mark>CARATTERISTICHE:</mark></strong><strong><br>I Latini erano un forte e denso popolo, che diede opera alla coltivazione del suolo vulcanico dei Monti Laziali e dell'Agro Romano, superando grandi difficoltà specialmente per il prosciugamento del terreno in gran parte friabile. Vivevano in villaggi di piccole dimensioni con capanne in legno su alture salubri, erano difesi da un lato dalle mura cosiddette ciclopiche e da rozzi argini di terra mentre dall’altro lato la riva del Tevere era aperta agli invasori, che frequentemente invadevano da quella parte(i Sabini) .<br>Avevano&nbsp; un tipo di economia stanziale di carattere agricolo e di allevamenti. Le manifatture esistenti erano specializzate nella fabbricazione di utensili agricoli, armi, o oggetti domestici di ceramica o di metallo&nbsp; .<br>Per difendersi dagli attacchi che arrivavano dal lato della riva del Tevere i Latini furono costretti a trasformarsi in vigorosi guerrieri con delle regole che si ispiravano a quelle dei Greci e degli Etruschi . E alle lotte coi montanari della Sabina, che si potevano considerare come lotte contro lo straniero, s'intrecciavano quelle tra gli stessi comuni latini, che portarono all'assorbimento di molti comuni minori da parte dei maggiori. Uno dei maggiori, appunto, era presto divenuto quello di Roma, sorto da un lungo processo di raggruppamento delle diverse stazioni dei Colli Tiberini e di lotta contro gli immediati vicini.<br></strong><br></div><div><strong><mark>USI E COSTUMI:</mark></strong><strong><br>Lingua dei Latini, della città di Roma e del suo Impero fu il latino .La religione era di tipo naturalistico, e svolse un ruolo importante.<br>L’uguaglianza di lingua, usanze, civiltà e pratiche religiose, portò i villaggi latini ad unirsi in federazione religiosa .Erano soliti riunirsi in alcune particolari festività sui sacrari laziali, il più importante dei quali si trovava sul monte Cavo, nei Colli Albani.<br></strong><br></div><div><strong><mark>COSA CI HANNO LASCIATO LATINI ?</mark></strong><strong><br></strong><br></div><div><strong>La lingua, l'alfabeto e regole di diritto, sono solo alcune delle cose che il mondo ha ereditato dall'Impero romano. Le tracce lasciate dagli antichi romani sono ovunque, dai monumenti alle leggi, dall'alfabeto al sistema numerale.<br><br>NICOLE PERNA:I LATINI</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-02 17:26:20 UTC</pubDate>
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         <title>Davide Pagliari: gli Iapigi</title>
         <author>davidepagliari</author>
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         <pubDate>2022-01-02 18:36:43 UTC</pubDate>
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         <title>GRETA GIROMETTA: I SARDI</title>
         <author></author>
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         <pubDate>2022-01-03 09:09:47 UTC</pubDate>
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         <title>Greta Tramelli: I CAMUNI</title>
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         <description><![CDATA[<div>Dove e quando:<br>I CAMUNI erano un popolo dell'Italia antica di lingua preindoeuropea vissuti in Val Camonica(attuale Lombardia, provincia di Brescia), dove si insediarono circa nel 800 a.C., in piena età del ferro<br>Origine del nome:<br>presero il nome&nbsp; Camuni dal territario(Val Camonica)<br>Come erano organizzati:<br>All'interno della loro società c'<strong>erano</strong> quindi dei ruoli ben definiti: c'<strong>erano</strong> i cacciatori, gli agricoltori, gli allevatori, gli artigiani, i commercianti e gli addetti alla difesa<br>ritrovameni:<br>Sono stati trovati numerosi graffiti che rappresentavano scene di caccia e vita quotidiana ma sono stati anche rinvenuti vasi di terracotta<br>caratteristiche del territorio:<br>La zona era ricca <strong>di</strong> corsi d'acqua e offriva una ricca vegetazione; c'erano boschi, prati e crescevano molti frutti spontanei. Torrenti e boschi erano popolati da diversi animali.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-03 10:15:46 UTC</pubDate>
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         <title>I Celti</title>
         <author>martafornasari</author>
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         <pubDate>2022-01-03 14:10:38 UTC</pubDate>
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         <title>GIOVANNI: I SARDI</title>
         <author></author>
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         <pubDate>2022-01-03 19:13:25 UTC</pubDate>
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         <title>I VILLANOVIANI-Bonnini Alice</title>
         <author></author>
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         <pubDate>2022-01-04 15:07:55 UTC</pubDate>
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         <title>SARA PALTRINIERI: I PICENI</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><mark>CHI-ORIGINE DEL NOME</mark></strong> <br>I <strong>Piceni</strong> o <strong>Picenti</strong> erano un antico <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Popolo_italico">popolo italico</a>.<br>Il loro nome veniva fatto derivare da <em>picus</em> «picchio», l’uccello sacro a Marte che avrebbe guidato la loro migrazione dalla Sabina interna al Piceno.<br><br><strong><mark>QUANDO E DOVE<br></mark></strong>Questo popolo dal IX al III secolo a.C. visse nel <strong>territorio</strong> compreso tra i fiumi Foglia e Aterno, delimitato ad ovest dall'Appennino e a est dalle coste adriatiche. Il <strong>territorio piceno</strong> comprendeva quindi tutte le odierne Marche e la parte settentrionale dell'Abruzzo.</div><div><br><strong><mark>COME ERANO ORGANIZZATI</mark></strong><br>Vivevano in <strong>piccoli villaggi</strong> ed erano&nbsp; strutturati in comunità tribali, in cui predominava una casta aristocratica guerriera sostituita da una classe che controllava i traffici commerciali per mare e per terra<br><br><strong><mark>ATTIVITà</mark></strong><br><strong>&nbsp;</strong>Svolsero molte attività: erano <a href="https://www.storiafacile.net/preistoria/primi_allevatori.htm"><strong>pastori</strong></a>, <a href="https://www.storiafacile.net/preistoria/scoperta_agricoltura.htm"><strong>agricoltori</strong></a>, ma anche <strong>soldati</strong>, <strong>navigatori</strong>, <strong>commercianti </strong>e <a href="https://www.storiafacile.net/preistoria/artigianato_neolitico.htm"><strong>artigiani</strong></a>.</div><div>Gli scambi commerciali erano piuttosto sviluppati.&nbsp;<br>I Piceni mercanteggiavano:</div><ul><li><strong>via mare</strong> con gli altri popoli dell'Adriatico;</li><li><strong>via terra</strong> con i popoli che abitavano la costa tirrenica e che essi raggiungevano attraverso la valle del Tevere.</li></ul><div>Importavano, dal nord Europa, l'<strong>ambra</strong>, una<strong> resina</strong> usata per realizzare gioielli.<br>Per quanto riguarda l’allevamento e l’agricoltura, essi prediligevano le pecore e coltivavano p rincipalmente viti, olivi e frutta in generale. <br><br><strong><mark>USI E COSTUMI </mark></strong><br>I Piceni parlavano una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingue_italiche">lingua italica</a> appartenente al gruppo dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dialetti_sabellici">dialetti sabellici</a> e dunque strettamente collegata alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_umbra">lingua umbra</a>.<strong><mark><br></mark></strong>Per quanto riguarda la religione, i Piceni veneravano alcuni dèi legati soprattutto alla natura, come la dea Cupra, regina della fertilità e delle acque.<br>Molte altre divinità erano riprese da diverse religioni che influenzarono nel tempo il popolo. In effetti nella loro cultura ritroviamo molti dèi che caratterizzavano la religione orientale, più precisamente la religione cinese.<br>I Piceni seppellivano i propri morti in posizione rannicchiata, adagiandoli sul fianco destro;La struttura delle tombe era costituita generalmente da semplici fosse, generalmente di forma rettangolare od ovale, di due metri per uno e profonde anche più di un metro.<br><br><strong><mark>RITROVAMENTI E REPERTI ARCHEOLOGICI<br></mark></strong>1. <strong>Museo archeologico statale di Ascoli Piceno<br></strong>Il <a href="https://www.facebook.com/MuseoArcheologicoAscoli/">Museo di Ascoli Piceno</a>, ospitato all’interno del cinquecentesco <strong>Palazzo Panichi</strong>, ospita <strong>la più ampia raccolta di testimonianze della popolazione</strong> che aveva fatto della città la sua capitale.<br>2. <strong>Museo civico archeologico “Guglielmo Allevi” di Offida<br></strong>La città di Offida e il suo <a href="http://www.turismoffida.com/it/museo-archeologico.html">Museo archeologico </a>offrono ai visitatori <strong>due intere sale dedicate alla civiltà picena</strong>, la prima ospita bronzi, armi e oggetti ornamentali, la seconda vasellame ceramico e bronzeo.<br>3. <strong>Museo archeologico del territorio di Cupra Marittima<br>Palazzo Cipolletti</strong>, antico edificio <strong>nel borgo fortificato di Marano, fulcro medievale della città di Cupra Marittima</strong>, ospita il <a href="https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Cultura/Ricerca-Musei/Id/68/CUPRA-MARITTIMA-Museo-Archeologico-del-Territorio">“Museo archeologico del territorio”.<br></a>La ricca collezione mette in luce l’importanza della citta per la popolazione picena, rendendo fruibili reperti che documentano rituali funerari e produzioni artigianali locali <br>4. <strong>Il territorio fermano: Fermo, Belmonte Piceno e Monterubbiano</strong><br>Il territorio fermano è ricco di testimonianze relative all’epoca Picena.<br><a href="https://www.sistemamuseo.it/ita/2/musei/16/fermo-marche-pinacoteca-civica/">I Musei Civici di Fermo</a>, allestiti all’interno di <strong>Palazzo dei Priori</strong>, ospitano reperti per lo più provenienti dalle necropoli villanoviane e picene; in particolare sono esposte alcune urne biconiche, con i relativi corredi<br>5. <strong>Museo archeologico di Torre di Palme<br></strong><a href="https://www.sistemamuseo.it/ita/2/musei/279/fermo-marche-museo-archeologico-torre-di-palme-punto-informativo/">Il museo archeologico di Torre di Palme</a>, inaugurato nell’aprile del 2019 all’interno di un palazzo signorile, offre ai visitatori la <strong>ricostruzione di alcune tombe e dei rispettivi corredi funerari rinvenuti nelle tombe scoperte nei pressi del piccolo gioiello affacciato sul mare</strong>. <br>Di particolare rilevanza i reperti in ambra rinvenuti nelle tombe femminili e infantili.<br>6. <strong>Il territorio del maceratese: San Severino Marche e Tolentino</strong><br>Il <a href="https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Cultura/Ricerca-Musei/Id/156/SAN-SEVERINO-MARCHE-Museo-Archeologico-G-Moretti">museo archeologico “Giuseppe Moretti”, intitolato al celebre archeologo sanseverinate</a>, ospita numerosissimi reperti in particolare provenienti dall’abitato che si ritiene fosse situato sul colle Pitino e dalle necropoli picene di Monte Penna, Frustellano e Ponte di Pitino.<br>I numerosi e ricchi corredi esposti sono testimonianza della notevole ricchezza ottenuta e dell’organizzazione della società strutturata intorno alla figura dei principi-guerrieri.<br>7. <strong>Museo archeologico statale di Arcevia<br></strong>All’interno del <a href="https://www.facebook.com/museoarcevia">museo archeologico di Arcevia</a> non sono visibili reperti che documentano le fasi iniziali e centrali della civiltà picena, tuttavia <strong>sono conservate moltissime testimonianze provenienti dall’importantissima necropoli gallica di Montefortino</strong>, composta da una cinquantina di tombe ad inumazione.<br>8. <strong>Antiquarium statale di Numana<br></strong>All’interno dell’<a href="https://www.facebook.com/AntiquariumNumana/">Antiquarium comunale di Numana</a>, grande rilevanza è attribuita all’età picena, della quale sono esposti reperti provenienti dagli scavi di Numana e Sirolo, che comprendono soprattutto corredi funerari.<br>9. <strong>Museo archeologico nazionale delle Marche<br></strong><a href="https://www.facebook.com/MuseoArcheologicoAncona/">Il Museo archeologico nazionale delle Marche</a>, fondato nel 1863 e attualmente gestito dal MIBACT-Polo Museale delle Marche, nella sezione Protostorica permette ai visitatori di ammirare le testimonianze degli abitati piceni della Regione. &nbsp;<br><br></div><div>Sono raccolti al Museo i <strong>reperti delle necropoli presenti nella Regione, con una selezione dei più suggestivi e preziosi corredi funerari della popolazione picena.<br><br></strong>10. <strong>Le aree archeologiche picene: Sirolo e Novilara di Pesaro<br></strong><a href="http://musan.regione.marche.it/nuovo/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=125:area-archeologica-i-pini&amp;catid=46&amp;Itemid=165">L’area archeologica “I Pini” a Sirolo</a> offre al pubblico la possibilità di <strong>visitare una parte della necropoli picena con tombe monumentali e inumazione in fosse</strong>. È in questa area archeologica della costa che <strong>fu rinvenuta la famosissima “Tomba della Regina”</strong>, datata fine del VI secolo a.C., ad oggi una delle più ricche tombe dell’intero bacino del Mediterraneo.<br><br><br></div><div><br><br></div><div><br><br></div><div><br><br></div><div><br><br></div><div><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-04 15:18:52 UTC</pubDate>
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         <title>PIETRO CHINI</title>
         <author></author>
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         <title>I Sicani      Andrea Peroni </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; I SICANI&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Dove&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</div><div>Praticamente, come dice la parola stessa in Sicilia, nella parte al centro della penisola tra gli elimi e i siculi&nbsp;</div><div><br></div><div>Probabilmente sono provenienti dalla Spagna.&nbsp;</div><div><br><br></div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Quando</div><div><br></div><div>Sono arrivati in Sicilia nel 2⁰ millennio a.C. ,ed erano presenti già prima dell'arrivo dei Siculi&nbsp;</div><div><br><br></div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Stile di vita</div><div>&nbsp; &nbsp;I sicani erano considerati come il ramo meridionale dell'isola.</div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Reperti archeologici&nbsp;</div><div>I reperti più antichi confermano la loro presenza in Sicilia anche in tempi molto lontani. Alcuni reperti accertano l'invasione di un popolo. I loro contatti con la civiltà minoica(cretese)sono stati convalidati grazie a scoperte molto recenti, però i rapporti con i vicini Elimi non sono tuttora chiari.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <title>I Celti</title>
         <author>stefanomassari</author>
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         <title>Clara Capra</title>
         <author>matteocapra1</author>
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         <pubDate>2022-01-08 10:29:37 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <pubDate>2022-01-09 16:54:46 UTC</pubDate>
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         <title>Sara Runci.</title>
         <author></author>
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         <pubDate>2022-01-09 23:06:51 UTC</pubDate>
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         <title>I SANNITI - Gabriele</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;I Sanniti è un antico popolo italico le cui testimonianze risalgono al 600 a.C.&nbsp;<br>Si stabilirono in un ampio territorio chiamato Sannio che includeva parte delle attuali regioni Abruzzo, Molise, Campania&nbsp; e aree marginali di&nbsp; Lazio, Puglia&nbsp; e Basilicata. Il nome di questo popolo fu dato dai Greci e pare abbia origine da un tipo di arma da loro utilizzata in guerra.<br>Erano un popolo di origine indoeuropea, parlavano la lingua osca diffusa anche tra numerosi popoli italici.<br>I Sanniti praticavano la pastorizia e l'agricoltura e vivevano in tribù organizzate in una LEGA SANNITA a capo della quale c'era un consiglio guidato dal MEDDIX TUTICUS, un magistrato che&nbsp; decideva le strategie in caso di guerra.<br>I Sanniti erano guerrieri molto abili, le loro armature erano formate da&nbsp; un elmo dotato di visiera, un grande scudo ovale e lo spadino corto.<br>Molto popolari tra questo popolo erano i combattimenti tra gladiatori che in origine, avvenivano solo in occasione di riti funebri. Fu probabilmente dai Sanniti che questo tipo di passatempo, violento, venne importato a Roma dove per molto tempo il solo tipo di gladiatore conosciuto era quello noto come sannita.<br>Furono i più grandi nemici dei Romani contro i qquali combatterono un lungo periodo di guerre che va dal 343 al 290 a.C e che si concluse con il dominio dei Romani sui Sanniti.<br><br>GABRIELE D.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-10 16:33:16 UTC</pubDate>
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         <title>ALISSA ERMELLINI - I VENETI</title>
         <author>rangognini_paola</author>
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         <pubDate>2022-01-10 19:37:45 UTC</pubDate>
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         <title>I SARDI  LATIFA</title>
         <author>latifabance</author>
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         <description><![CDATA[<div>La società nuragica <strong>era</strong> suddivisa in classe sociali: la plebe, che costituiva la maggioranza <strong>della popolazione</strong> e comprendeva gli agricoltori, i pastori, gli artigiani ed i piccoli commercianti; i sacerdoti che, oltre a svolgere le mansioni <strong>di</strong> culto, si occupavano anche <strong>di</strong> medicina; i nobili, grandi proprietari.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;  &nbsp; &nbsp; &nbsp; Tanti sono stati i nomi con cui veniva riconosciuta la Sardegna e il dibattito su quali furono e <strong>come si</strong> chiamassero le sue popolazioni è ancora aperto. Una cosa però è molto probabile, la gente che deriva dal mediterraneo raccontavano ai papiri egizi che rispondevano al nome di Shardana sarebbero gli antichi <strong>Sardi</strong>.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Dal 1500 al 500 A.C. avvenne la costruzione dei monumenti megalitici caratteristici, noti con il nome di nuraghe, un poco reggia, un poco fortezza, un poco torre di osservazione.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Dalla sua ricostruzione socio-economica degli antichi <strong>sardi</strong> è emersa l'idea di un momento d'oro del passato isolano, quando nella Sardegna preistorica gli abitanti vivevano di agricoltura e caccia ed erano un popolo pacifico di laboriosi artigiani.<br>L'origine dei <strong>sardi</strong> è incerta. È probabile che i primi abitanti dell'isola, che diedero origine alla civiltà dei Nuraghi 7-8 mila anni fa, provenissero da Italia e Grecia. I <strong>sardi</strong> conservano però caratteristiche genetiche specifiche che li rendono diversi dalle altre popolazioni europee.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Secondo lo studio i sardi hanno alcune caratteristiche comuni a italiani e greci, ma altre che li rendono unici. La ragione è probabilmente la “deriva genetica”, un fenomeno per cui il patrimonio genetico di una popolazione isolata varia di generazione in generazione per la casualità della riproduzione, rendendo possibili notevoli cambiamenti. In un gruppo numeroso questo fattore viene annullato dalla grande quantità di “incontri genetici”, ma in una popolazione ridotta e con pochi contatti con l’esterno (come sono stati a lungo i sardi) le “eccezioni” possono incidere di più sulle caratteristiche della popolazione.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-11 17:30:59 UTC</pubDate>
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         <title>I LATINI (Francesca)</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>CHI ERANO I LATINI?<br>I latini furono un antico popolo italico&nbsp;<br>storicamente stanziato,a partire della seconda metà&nbsp;<br>del secondo millenio a.c lungo la costa tirrenica della penisola italica,nella regione LATIUM...<br>Per tale ragione il termine "LATINO"è spesso impegnato anche come sinonimo di "ROMANO".<br>COME ERANO ORGANIZZATI?<br>I latini erano divisi in gruppi ,chiamati populi,politicamente<br>autonomi.La forma di governo inizialmente era la monarchia,che venne poi sostituita da magistrature elettive&nbsp;<br>Vivevano di agricoltura e abitavano in vilaggi collocati sulle alture .<br>QUALI ERANO LE ATTIVITÀ DEI LATINI?<br>L'economia dei latini era di tipo primario piuttosto diversificata: agricoltura( farro,orzo,miglio e fave in particolare cipolle e finocchi ),ed allevamento (bovini e suini)<br>Le colture della vite e dell'olivo furono introdotte non prima del settimo secolo a.c, quando già noccioli,peri e meli erano presenti da tempo sul territorio.<br>Le attività manifatturiere presenti in zona erano di tipo mettalurgico, lagate in particolare all'agricoltura (utensili vari: zappe,asce,vomeri ecc.<br>QUALI SONO STATI I LORO RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI?<br>-A Pomezia sono stati ritrovato tredici altari,che risalgono al settimo secolo a.c, dove venivano eseguiti riti sacrificali.<br>-Nella Città di latina (satracum) sono stati ritrovati un santuario,una necropoli e una grande quantità di oggetti.<br>-Nella zona fonte ostiese sono stati ritrovati resti di una necropoli nella quale sono state rinvenute 175 tombe ed un vicino vilaggio.<br>-Sempre in provincia di roma sono stati ritrovati scavi archeologici che hanno restituito una serie di monumenti come: l'acropoli,il foro,la cerchi muraria,ville romane ed una necropoli.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-12 16:23:37 UTC</pubDate>
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         <title>Alessandro Marcotti : I Campani</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>CHI ?</em></strong><br>I <strong>Campani</strong> furono una popolazione italica appartenente al gruppo degli <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Osci">Osci</a>, parlanti la <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Lingua_osca">lingua osca</a>, idioma indoeuropeo del <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Lingue_osco-umbre">gruppo osco-umbro</a>.<br><br><strong>QUANDO? DOVE?</strong></div><div><br>Provenienti dagli <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Appennini">Appennini</a> abitati dalle genti <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Italici">italiche</a>, i proto-Osci si stanziarono nella <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Campania_antica">Campania antica</a> nei primi secoli del <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/I_millennio_a.C.">I millennio a.C.</a>, o forse anche prima, sovrapponendosi a una preesistente popolazione, presumibilmente <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Latino-falisci">latino-falisca</a>.<br><br></div><div><strong><em>CONTATTI CON GLI ALTRI POPOLI</em></strong><br><br>Respinti nell'interno dai colonizzatori Greci tra il VII ed il V secolo a.C., verso la metà del <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/V_secolo_a.C.">V secolo a.C.</a><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Campani#cite_note-3"><sup>[</sup></a><sup> </sup>riconquistarono diverse città della <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Magna_Grecia">Magna Grecia</a> (tra le quali <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Cuma">Cuma</a> nel 421 a.C.) ed <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Etruschi">etrusche</a> (tra le quali <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Capua_antica">Capua</a> nel 423 a.C.) sulla costa del <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Golfo_di_Napoli">golfo di Napoli</a> e del <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Basso_Lazio">basso Lazio</a>, occupando anche tutto l'entroterra.&nbsp;<br><br></div><div><br>In questo aspetto si distingueva <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Storia_di_Napoli">Neapolis</a>, dove la classe politica greca aveva saputo meglio governare questo processo ammettendo con grande anticipo le élite campane alle principali cariche pubbliche della <em>polis</em> e riuscendo attraverso questa unione a mantenere la continuità e sovranità politica della città.<br><br></div><div><br>Dai <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Greci">Greci</a> e dagli <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Etruschi">Etruschi</a> gli Osci appresero la forma organizzativa della <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Polis"><em>polis</em></a>, differenziandosi ben presto dai <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sanniti">Sanniti</a>, popolo <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Italici">italico</a>affine, anch'esso di lingua osca, tanto che a metà del <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/IV_secolo_a.C.">IV secolo a.C.</a> si rivolsero proprio a <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Roma_antica">Roma</a> contro la pressione dei Sanniti stessi.<br><br><strong><em>ORIGINE DEL NOME</em></strong></div><div><br>Il nome <em>Campani</em>, usato dai Romani a partire dal V secolo a.C., sembra derivare da quello di <em>Capua</em>, la loro principale città: il termine <em>campanus</em> era utilizzato, in senso stretto, come etnico di Capua, in senso più ampio a designare tutti gli abitanti delle città della lega stretta intorno alla stessa Capua.<br><br></div><div><br>In Età imperiale Romana, in seguito alla <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Regioni_dell%27Italia_augustea">divisione augustea</a> delle province della penisola, il concetto di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Campania">Campania</a> ("Terra dei Campani") si estese oltre i suoi originari confini andando a ricomprendere un territorio ben più vasto, incluso nella parte meridionale della <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Regio_I_Latium_et_Campania"><em>Regio I Latium et Campania</em></a>.<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-12 20:54:04 UTC</pubDate>
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         <title>Alessandro Marcotti: informazioni aggiuntive popolo Umbro</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>L'unico importante documento scritto per lo studio diretto di questo popolo è rappresentato dalle tavole eugubine.</div><div><br></div><div>Dalle "tavole" si desume come gli Umbri fossero un popolo progredito anche da un punto di vista religioso, politico e legislativo, e organizzato in città-stato federate tra loro. Pare che la stessa cultura di Roma debba molto a quella umbra.<br><br>Era un popolo contraddistinto dal rito inumatorio.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-12 21:05:28 UTC</pubDate>
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         <title>I Siculi - di Alessia Passera</title>
         <author>rangognini_paola</author>
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         <pubDate>2022-01-27 18:27:44 UTC</pubDate>
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         <title>I Villanoviani - di Aya El Habibe</title>
         <author>rangognini_paola</author>
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         <pubDate>2022-01-27 18:28:15 UTC</pubDate>
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         <title>I Sardi - di ?</title>
         <author>rangognini_paola</author>
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         <pubDate>2022-01-27 18:30:22 UTC</pubDate>
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