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      <title>I simboli nell&#39;arte by </title>
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      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-10-10 09:56:26 UTC</pubDate>
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         <title>AGNELLO</title>
         <author>luciadeangelis33_</author>
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         <description><![CDATA[<div>L<strong>’agnello</strong> simbolizza <strong>Gesù</strong>.</div><ul><li>L’agnello, animale anticamente utilizzato per i riti sacrificali al posto dell'uomo viene, per questo motivo, associato a Gesù che si è ugualmente sacrificato al posto degli uomini.</li><li>L’agnello è un simbolo frequentemente presente nei dipinti sacri insieme alla croce e al calice.</li><li>Viene utilizzato spesso anche come simbolo di <strong>innocenza</strong>, <strong>mansuetudine </strong>e <strong>umiltà</strong>.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-10 10:01:18 UTC</pubDate>
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         <title>ALBERO</title>
         <author>luciadeangelis33_</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’<strong>albero</strong> ha vari significati allegorici.</div><div><br></div><div>In tutte le culture l’albero è <strong>simbolo per eccellenza della vita</strong>, ma la sua caratteristica di connettersi sia con la terra che con il cielo, con le radici che si diramano nella terra e i rami che si protendono verso il cielo, lo ha reso simbolo anche della contrapposizione di opposti come:</div><ul><li><strong>Vita e morte</strong>;</li><li><strong>Bene e male</strong>;</li><li><strong>Conscio e inconscio</strong>;</li></ul><div>In particolare, nella sua <strong>accezione sacra</strong>, il Cristianesimo lega il significato simbolico dell’albero al contrasto tra bene e male in quanto elemento di connessione tra:</div><ul><li>gli <strong>inferi</strong>, verso cui si protendono le sue radici;</li><li>e <strong>la terra e il cielo</strong> verso cui si spingono i suoi rami e la sua chioma.</li></ul><div><br></div><div>Il modo in cui viene raffigurato nei soggetti pittorici è significativo di ciò che rappresenta:</div><ul><li><strong>se l’albero è secco e spoglio </strong>significa che può essere simbolo del male, del peccato e della morte;</li><li><strong>se l’albero è rigoglioso e dalla chioma folta</strong>, significa che può essere simbolo del bene, della vita e della resurrezione.</li></ul><div><br></div><div>L’albero può essere anche simbolo di <strong>rinascita</strong>, <strong>saggezza</strong>, <strong>processo creativo</strong>, <strong>energia vitale</strong> ed i suoi rami protesi verso il cielo esprimono l’ambizione umana di elevarsi alla <strong>dimensione spirituale</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-10 10:03:30 UTC</pubDate>
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         <title>ANGELO</title>
         <author>luciadeangelis33_</author>
         <link>https://padlet.com/luciadeangelis33_/8qttn49d3kab1iyo/wish/2739663811</link>
         <description><![CDATA[<ul><li>L’<strong>angelo </strong>ha un’iconografia molto variegata e ricca.</li><li>L’<strong>angelo</strong>, sia nella cultura pagana che in quella cristiana, svolge principalmente il ruolo di <strong>messaggero del divino</strong> e <strong>mediatore tra il cielo e la terra</strong>.</li><li>Nell’arte più antica l'angelo viene rappresentato senza ali ma con l’arte cristiana, con alcune eccezioni, viene principalmente raffigurato con le ali.</li><li>Proprio per la sua funzione di messaggero la sua raffigurazione è alata in quanto <strong>le ali gli conferiscono velocità e libertà di movimento</strong>.</li></ul><div><br></div><div>Oltre al compito di portare all’uomo il messaggio divino l’angelo può svolgere molte altre funzioni, per esempio:</div><ul><li>di <strong>protezione e soccorso per l’uomo</strong>, infatti vi è la figura dell’angelo custode (nata dopo la Controriforma);</li><li>di <strong>punizione dei malvagi</strong>;</li><li>di <strong>vendicatore </strong>e <strong>giustiziere</strong>;</li><li>di <strong>musicante</strong>;</li><li>di <strong>annunciatore</strong>, ecc.</li></ul><div><br>Gli angeli appaiono come figure eteree sospese nel cielo in scene che raffigurano figure sacre ed eventi sacri. Oltre che in raffigurazioni bibliche gli angeli appaiono spesso anche in scene mitologiche.</div><div>Nella cultura pagana sono spesso metà umani e metà animali ma con il cristianesimo assumono fattezze antropomorfe di vario genere:</div><ul><li>come <strong>fanciulli dai lineamenti delicati</strong>, asessuati, a metà tra uomo e donna, con le ali;</li><li>come putti o cherubini, <strong>bambini paffuti</strong> dai morbidi riccioli d’oro a volte con le ali a volte senza. La loro rappresentazione in alcuni casi può essere limitata alla testa contornata da un paio d’ali;</li><li>esseri senza un’età definita di <strong>fattezze maschili</strong>;</li><li><strong>serafini </strong>con quattro o sei ali.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-10 10:05:45 UTC</pubDate>
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         <title>ARANCIA</title>
         <author>luciadeangelis33_</author>
         <link>https://padlet.com/luciadeangelis33_/8qttn49d3kab1iyo/wish/2739668559</link>
         <description><![CDATA[<div>L’<strong>arancia</strong> nell’arte<strong> </strong>ha un’iconografia molto variegata e ricca con valenza positiva.</div><div>Per la sua forma sferica e per la simmetria degli spicchi messi a raggiera è assimilata alla <strong>perfezione</strong> e alla <strong>continuità</strong>.</div><div>L’arancia è anche simbolo di <strong>fecondità</strong> e<strong> prolificità</strong> per la succosità dei suoi spicchi e per la ricchezza di semi al suo interno.</div><div>Fino al XVIII secolo le<strong> arance </strong>non erano frutti usuali e di largo consumo, erano considerati alla stregua dei frutti esotici e quindi in dipinti di interni domestici o in alcuni ritratti vogliono evidenziare la <strong>ricchezza</strong> e la <strong>prosperità</strong> della famiglia committente del dipinto.</div><div><br></div><div>Nell’<strong>arte fiamminga</strong>, nelle opere con tematiche sacre, l’arancia viene dipinta al posto della mela nell’allegoria del peccato originale.&nbsp; Ciò perché la parola fiamminga di arancia è <strong><em>sinaasappel</em></strong>, che tradotta significa <strong>mela cinese</strong>. Eva non coglie dunque una mela ma un’arancia.</div><div><br>I suoi <strong>fiori, i fiori d’arancio</strong>, sono tradizionalmente associati al <strong>matrimonio</strong> e alla <strong>sposa</strong>. Il loro colore bianco candido simboleggia la <strong>purezza</strong> e la <strong>verginità </strong>e nella cultura cristiana è <strong>attributo della Madonna</strong>, in riferimento alla sua miracolosa maternità verginale. &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-10 10:09:50 UTC</pubDate>
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         <title>ASINO</title>
         <author>luciadeangelis33_</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’<strong>asino</strong> è una figura molto utilizzata nei dipinti di tutte le epoche, ha significato bivalente:</div><ul><li>a volte ha un’accezione positiva ed è <strong>simbolo d’umiltà, semplicità e mitezza</strong>;</li><li>in altri casi ha un significato meno positivo, ed è <strong>simbolo di ignoranza, incapacità di capire e cocciutaggine immotivata</strong>.</li></ul><div><br></div><div>La sua simbologia dipende anche dal contesto, per cui:</div><ul><li>nei dipinti che rappresentano <strong>scene di vita contadina</strong> l’asino simboleggia la semplicità e l’obbedienza;</li><li>mentre nei <strong>soggetti biblici </strong>rappresenta l’umiltà e la mitezza.</li></ul><div><br></div><div>Quasi tutte le numerose raffigurazioni della Natività e dell’Adorazione dei Magi includono l’asino come elemento simbolico in coppia con il bue. La <strong>coppia asino-bue</strong> simboleggia:</div><ul><li>il <strong>bue</strong>, il popolo ebraico, ovvero il popolo eletto, in virtù della sua purezza;</li><li>l’<strong>asino</strong>, il popolo dei pagani, in quanto ritenuto animale impuro e vuole sottolinearne la stoltezza e l’ignoranza dei non credenti nel cristianesimo.</li></ul><div><br>Nei dipinti sacri relativi ad <strong>episodi della vita di Gesù</strong>, l’asino simbolizza l’umiltà del Messia e il suo carattere pacifico.</div><div>Per quanto riguarda la simbologia legata ai vizi capitali, l’associazione prevalente è con l’<strong>accidia</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-10 10:12:19 UTC</pubDate>
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         <title>CANE</title>
         <author>luciadeangelis33_</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>cane </strong>nell’arte può avere un’accezione sia negativa che positiva.</div><div>Viene rappresentato in termini negativi ed <strong>associato al male</strong> perché considerato, nei tempi antichi, predatore impuro in quanto si pensava si cibasse di cadaveri, e perciò affiancato nei dipinti a ladri, meretrici, maghi e pagani.</div><div>Nella sua raffigurazione di sfida con il gatto il cane è <strong>simbolo di conflitto e inimicizia</strong>, con questa valenza negativa è infatti raffigurato spesso nei dipinti dell’<em>Ultima cena</em>, in cui ai piedi di Giuda vi è un cane che sta affrontando un gatto.</div><div>La sua raffigurazione con valenza positiva è legata alla sua caratteristica di essere<strong> fedele</strong>. Nei dipinti è frequentemente presente come compagno di caccia, a testimoniare la fedeltà al suo padrone, od anche la fedeltà matrimoniale e l’amore nei ritratti di figure femminili o di coniugi.</div><div><br></div><div>Il cane è anche rappresentato come attributo di alcuni santi:</div><ul><li><strong>San Domenico</strong>;</li><li><strong>Santa Margherita da Cortona</strong>;</li><li><strong>San Rocco</strong>.</li></ul><div><br></div><div>Il cane è presente spesso nell’allegoria dei cinque sensi, <strong>associato all’olfatto</strong>, grazie al suo proverbiale fiuto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-10 10:33:38 UTC</pubDate>
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         <title>CARDELLINO</title>
         <author>luciadeangelis33_</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>cardellino </strong>è uno dei simboli della passione di Cristo.<br>La simbologia deriva da diversi fattori:</div><ul><li>Inanzitutto il colore rosso scuro della livrea della sua mascherina facciale richiama il colore del sangue.</li><li>Inoltre il nome <em>cardellino</em> deriva dal latino <em>carduelis</em>, definito così perchè è un uccellino che ama cibarsi di semi di cardi e la corona di spine indossata da Gesù durante la passione è appunto fatta di rami di cardi.</li><li>Una leggenda medievale di origine popolare narra che durante la salita del Calvario un cardellino si sarebbe posato sulla testa di Gesù per estrargli le spine della corona che gli cingeva il capo macchiandosi le piume del capo con il sangue del Messia.</li></ul><div>Questo simbolo ricorre spesso nei dipinti che ritraggono Gesù bambino e prelude alla sua vita futura e al sangue che egli verserà sulla croce.</div><div><br></div><div>Simile al <strong>cardellino </strong>è il richiamo simbolico al pettirosso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-10 10:36:18 UTC</pubDate>
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         <title>CARDO</title>
         <author>luciadeangelis33_</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il cardo è una pianta spinosa ed è, secondo la <strong>tradizione cristiana</strong>, <strong>simbolo della passione di Cristo</strong> perché per la sua caratteristica di essere una pianta ricca di spine viene associata alle spine della corona posta sul capo di Cristo quando viene crocifisso.</div><div>Il cardo è anche <strong>simbolo della fatica del lavoro</strong> cui è destinato l’uomo dopo il peccato originale con l’espulsione dal giardino dell’Eden. Nella<strong> Genesi</strong> vengono riportate le parole che Dio disse ad Adamo: “<em>Spine e cardo produrrà per te</em>” (Genesi 3, 18), in riferimento alla terra che da quel momento in avanti avrebbe prodotto solo spine e cardi e l’uomo per sfamarsi avrebbe dovuto lavorare e faticare.</div><div><br></div><div>Nella <strong>tradizione popolare</strong> il <strong>cardo significa solitudine e isolamento</strong>, accostamento dovuto alla tendenza della pianta a crescere in luoghi impervi e isolati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-10 10:41:04 UTC</pubDate>
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         <title>CLESSIDRA</title>
         <author>luciadeangelis33_</author>
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         <description><![CDATA[<div>La <strong>clessidra </strong>va interpretata in termini di <em>vanitas</em> come il simbolo che rappresenta l'incessante e inesorabile passare del tempo, l'inevitabilità del destino dell'uomo e del suo concludersi con la morte.</div><div><br></div><ul><li>La sabbia contenuta nella clessidra scorre verso il basso, movimento che rappresenta il ritorno dell'uomo alla terra.</li><li>In alcuni dipinti la clessidra viene rappresentata alata, soprattutto nell'arte funeraria dell'ottocento, per sottolineare il tempo che vola.</li><li>Nelle rappresentazioni allegoriche delle virtù la temperanza spesso viene raffigurata con in mano una clessidra, come <strong>monito</strong> ad impiegare il tempo con saggio equilibrio.</li></ul><div><br></div><div>Tra i riferimenti simbolici allo scorrere inevitabile del tempo vi sono anche: la <strong>candela spenta</strong> e l’<strong>orologio</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-10 10:42:10 UTC</pubDate>
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         <title>COLOMBA</title>
         <author>luciadeangelis33_</author>
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         <description><![CDATA[<div>La colomba ha diversi significati simbolici, sempre di <strong>valenza positiva</strong>.</div><div><br></div><div>Molti dei suoi significati derivano dal <strong>Cristianesimo</strong>:</div><ul><li>La colomba ritratta con il rametto d’ulivo nel becco è <strong>emblema di pace e di salvezza</strong>, il riferimento rimanda all’episodio della Genesi (8, 11) in cui Noè manda una colomba a cercare la terra, e questa torna con un rametto d’ulivo, a significare la fine del diluvio universale e la pacificazione tra Dio e gli uomini.</li><li>Nell’iconografia cristiana la colomba è spesso richiamata quale <strong>messaggera di Dio e simbolo dello Spirito Santo</strong>, in questo caso il riferimento è nell’episodio del Vangelo del Battesimo di Cristo la cui rappresentazione pittorica vede la colomba raffigurata sopra la testa di Gesù nel momento in cui San Giovanni Battista versa su di lui l’acqua della fonte battesimale.</li></ul><div><br></div><div>La colomba bianca per il candore del suo piumaggio e per il suo carattere dolce e mite è anche <strong>simbolo di purezza e innocenza</strong>.</div><div>In epoca pagana la colomba era invece, in quanto animale sacro a Venere, <strong>simbolo dell’amore</strong>. Nell’arte viene utilizzata quindi, a volte in coppia, per rappresentare l'innamoramento, la passione e il matrimonio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-10 10:47:18 UTC</pubDate>
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         <title>FICO</title>
         <author>luciadeangelis33_</author>
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         <description><![CDATA[<div>Come per la mela anche il <strong>fico </strong>presenta ambivalenza di significati.</div><div><br>Nel caso di <strong>arte sacra</strong>:</div><ul><li>può avere valenza negativa e significare il <strong>peccato</strong>: Adamo ed Eva dopo il peccato originale si coprirono le parti intime con foglie di fico e Giuda dopo aver tradito Gesù si impiccò ad un fico;</li><li>può avere anche valenza positiva e significare la <strong>salvezza dell'uomo</strong>: un preparato di fichi applicato ad una grave ferita salva da morte certa Ezechia.</li></ul><div><br></div><div>Anche in caso di <strong>arte profana</strong> il significato iconografico può essere doppio:</div><ul><li>può significare <strong>prosperità </strong>per la dolcezza e la ricchezza della sua polpa</li><li>può significare <strong>lussuria</strong>, sempre per la sua polpa rossa e zuccherina.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-10 10:49:30 UTC</pubDate>
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         <title>GIARDINO</title>
         <author>luciadeangelis33_</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>giardino </strong>rappresenta nell'arte una dimensione separata dalla realtà quotidiana:</div><ul><li>Spesso è il <em>giardino recintato</em> ricco di vegetazione, chiamato in latino <em>hortus conclusus</em>, tipico giardino medioevale presente soprattutto nei conventi e nei monasteri e fa riferimento alla perfezione del <strong>Paradiso Terrestre</strong>, luogo inviolato e integro che a sua volta rimanda alla verginità di Maria, ed è quindi simbolo della sua purezza.</li><li>Ma può anche rappresentare, in quanto luogo distaccato e protetto dal mondo esterno, il simbolo dell'<strong>io interiore</strong>.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-10 10:52:28 UTC</pubDate>
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         <title>GIGLIO</title>
         <author>luciadeangelis33_</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>giglio </strong>secondo la mitologia greca nasce da gocce del latte di Era/Giunone, la dea del cielo, che mentre allattava Ercole, le caddero sulla Terra, durante la creazione della Via Lattea, ed il suo significato è: <strong>amore</strong>, <strong>fedeltà </strong>e <strong>procreazione</strong>.</div><div><br></div><div>Nell'iconografia sacra il giglio è uno dei fiori più raffigurati e viene associato:</div><ul><li>alla Vergine, allude all'innocenza, al candore, alla verginità e alla purezza;</li><li>all'Arcangelo Gabriele, nei dipinti con soggetto l'Annunciazione dove porge un giglio alla Vergine Maria e le annuncia che presto sarà madre di Gesù;</li><li>a San Giuseppe, sposo di Maria, spesso viene raffigurato mentre tiene in mano un bastone adornato da gigli bianchi, significa amore puro ed anche Santità.</li><li>a Sant'Antonio da Padova, protettore dei bambini, che lo ebbe in dono da Gesù, simboleggia la fede cristiana.</li></ul><div><br></div><div>I <em>gigli a tre</em> petali sono anche simbolo della <strong>sacra trinità</strong>. Ad ogni petalo corrisponde una virtù: la fede, la speranza e la carità.</div><div><br></div><div>Il <em>giglio rosso</em>, più raro, è simbolo di amore e sacrificio ma anche di <strong>fierezza </strong>e <strong>orgoglio</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-10 10:55:00 UTC</pubDate>
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         <title>MELA</title>
         <author>luciadeangelis33_</author>
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         <description><![CDATA[<div>La <strong>mela</strong> assume vari significati a seconda del contesto in cui si trova.</div><div><br></div><div>Nel caso di arte sacra:</div><ul><li>La parola latina <em>malum</em> ha un doppio significato, vuol dire sia <em>male</em> che <em>melo</em> da qui il fatto che questo frutto sia stato associato a simbolo del peccato e della perdizione, nonostante le Sacre Scritture parlino di frutto proibito senza però specificare di quale frutto si tratti. Per questo motivo il fatto di inserire il frutto della mela in un dipinto rimanda spesso ad un significato negativo: la mela rappresenta il frutto proibito da cui deriva il <strong>peccato originale dell'uomo e la perdizione del genere umano</strong>;</li><li>Nei dipinti della Madonna con il bambino, se la mela è in mano al bambin Gesù il significato è di <strong>redenzione </strong><em>e </em><strong>salvezza</strong>, in quanto la passione di Gesù porterà all'espiazione del peccato originale;</li><li>Vi può essere anche un significato positivo, infatti: nei festoni e nelle ghirlande vegetali che decorano le pale d’altare è simbolo di <strong>salute</strong><em>, </em><strong>abbondanza </strong>e<strong> bellezza del creato</strong>.</li></ul><div><br></div><div>Nel caso di arte profana:</div><ul><li>la mela può essere un richiamo al pomo di Venere e quindi un simbolo legato all’<strong>amore</strong>, alla <strong>seduzione </strong>e alla <strong>fecondità</strong>;</li><li>nelle nature morte la mela, soprattutto se bacata, può essere interpretata in termini di <em>vanitas</em>, ovvero in riferimento alla <strong>caducità del bello</strong> e all'<strong>inesorabile trascorrere del tempo</strong>;</li><li>in alcuni ritratti di uomini importanti per la sua forma sferica potrebbe richiamare il globo ed essere allegoria del <strong>potere</strong>.</li></ul><div><br></div><div>Attenzione: nel caso si tratti di una <strong>mela cotogna</strong> allora il significato è legato alla <strong>fertilità </strong>e all'<strong>amore</strong>. Questo frutto è frequente in dipinti riferiti a scene matrimoniali e rappresenta un buon auspicio affinchè l'amore duri fresco e a lungo come lungamente permane fragrante la mela cotogna.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-10 10:57:05 UTC</pubDate>
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         <title>MOSCA</title>
         <author>luciadeangelis33_</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il simbolo della mosca ha una <strong>valenza fortemente negativa</strong>, viene associata solitamente al male, alla morte, al demonio e alla malasorte.</div><div>A portare a questo significato ha contribuito, oltre alle note caratteristiche proprie di questo insetto che è attratto da tutto ciò che è in putrefazione e dal letame, il fatto che nella Bibbia si narri di <strong>Belzebù</strong>, il cui nome nell’ebraico antico significa <strong>Signore delle mosche</strong>, figura di distruzione e morte.</div><div>La mosca è un simbolo utilizzato frequentemente nella pittura rinascimentale e soprattutto fiamminga.</div><div><br></div><div>A volte la mosca è dipinta all’interno del quadro, fa parte della rappresentazione pittorica, ma altre volte è esterna, dipinta con l’escamotage del <em>trompe-l’oeil</em>, come realtà esterna, depositata sulla cornice o sul quadro stesso.</div><div><br></div><div>Vi è un <strong>aneddoto </strong>raccontato da Giorgio Vasari relativo a Giotto e al dipinto trompe-l’oeil di una mosca. Narra Vasari che <strong>Giotto</strong>, all’epoca allievo di <strong>Cimabue</strong>, dipinse sul naso di una figura di un quadro del suo maestro, all’insaputa di questi, una mosca così realistica e perfetta che Cimabue pensò fosse vera e cercò più volte di scacciarla prima di accorgersi che era “finta”.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-10 10:58:45 UTC</pubDate>
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         <title>PERA</title>
         <author>luciadeangelis33_</author>
         <link>https://padlet.com/luciadeangelis33_/8qttn49d3kab1iyo/wish/2739732378</link>
         <description><![CDATA[<div>Il fatto di inserire il frutto della <strong>pera </strong>in un dipinto ha spesso un significato positivo:</div><ul><li>simboleggia la <em>bontà divina</em>, probabilmente perchè è un frutto dolcissimo;</li><li>per la sua forma allungata, che ricorda il ventre femminile, viene associata a Venere, la dea dell'amore, ed è dunque il <em>frutto simbolo della vita</em>.</li><li>è un frutto che rimanda in genere al <em>benessere</em> e alla <em>felicità</em>.</li></ul><div><br></div><div>Nell'arte sacra il frutto della pera ricorre in particolar modo nelle immagini della Vergine Maria con il Bambino, come simbolo oltre che dell'<em>amore di Dio per l'umanità</em>, dell'<em>affetto tra Madre e figlio</em> e e di <em>redenzione</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-10 11:00:07 UTC</pubDate>
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         <title>PESCA</title>
         <author>luciadeangelis33_</author>
         <link>https://padlet.com/luciadeangelis33_/8qttn49d3kab1iyo/wish/2739735109</link>
         <description><![CDATA[<div>Come racconta Plinio nella sua <em>Naturalis Historia</em> la <strong>pesca </strong>è costituita da tre parti: il frutto, il nocciolo e l’interno del nocciolo che racchiude il seme. Per questa sua struttura triplice viene spesso associata alla <strong>trinità</strong>.</div><div>Per gli antichi la pesca con la foglia attaccata al picciolo rappresenta:</div><ul><li>il frutto, il cuore umano</li><li>la foglia, la lingua che manifesta ciò che il cuore sente.</li></ul><div>Di conseguenza è simbolo della <strong>verità </strong>, di ciò che viene detto con sincerità perché viene dal cuore.</div><div><br></div><div>Altri significati ricorrenti sono: <strong>temperanza </strong>e <strong>immortalità</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-10 11:02:35 UTC</pubDate>
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         <title>ZUCCA</title>
         <author>luciadeangelis33_</author>
         <link>https://padlet.com/luciadeangelis33_/8qttn49d3kab1iyo/wish/2739737357</link>
         <description><![CDATA[<div>Il significato simbolico della zucca è vario e <strong>quasi sempre positivo</strong>.</div><div><br></div><div>È importante fare una distinzione, per cui:</div><ul><li>Per il <strong>mondo anglosassone </strong>in cui<strong> </strong>la zucca veniva utilizzata come lanterna, ovvero svuotando la zucca da tutta la sua polpa ed inserendovi delle candele, veniva poi posta al di fuori dell’abitazione, per fare luce. In particolare, nella notte di Ognissanti (<em>All Hallows’ Even</em> – da cui deriva il termine <strong><em>Halloween</em></strong>), in cui le anime dei morti tornano nel mondo dei vivi, la zucca assume il significato di <strong>protezione </strong>perché <strong>tiene lontano gli spiriti maligni</strong>;</li><li>Per il <strong>mondo cristiano</strong>, in cui le zucche, soprattutto quelle a forma di fiaschetta, venivano utilizzate dai viandanti e dai pellegrini come borracce, contenitori per l’acqua, il significato simbolico di questo vegetale è di <strong>salvezza</strong> e di <strong>resurrezione</strong>.</li></ul><div><br></div><div>Le zucche inoltre sono spesso dipinte aperte con significato propiziatorio in quanto ritenute, per la presenza abbondante di semi al loro interno, simbolo di <strong>fecondità</strong>, <strong>prosperità</strong> e <strong>ricchezza</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-10 11:04:37 UTC</pubDate>
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         <title>UOVO</title>
         <author>luciadeangelis33_</author>
         <link>https://padlet.com/luciadeangelis33_/8qttn49d3kab1iyo/wish/2739741686</link>
         <description><![CDATA[<div>L’<strong>uovo</strong> è un elemento spesso raffigurato e reinterpretato da artisti di tutte le epoche.</div><div><br></div><div>Il suo significato simbolico è principalmente legato all’<strong>origine della vita </strong>e rappresenta:</div><ul><li>sia il <strong>principio creativo</strong> del cosmo;</li><li>che la nascita di ogni <strong>nuova vita</strong> e la fertilità;</li><li>che la <strong>rinascita</strong>, come nel caso della Resurrezione (infatti è simbolo della Pasqua).</li></ul><div><br></div><div>In alcuni dipinti troviamo questo simbolo accostato alla Vergine con il Bambino, a volte si tratta di un <strong>uovo di struzzo</strong>, come nell’opera <em>la Pala di Montefeltro</em> di <strong>Piero della Francesca</strong>, e rappresenta il simbolo della <strong>nascita da una vergine.</strong></div><div>Infatti, in passato si riteneva che lo struzzo fosse ermafrodita e deponesse le uova sotto la sabbia e non le covasse, lasciando che si schiudessero da sé. Il fatto venne interpretato come un chiaro segno di intervento divino e perciò messo in correlazione con la gravidanza di Maria.</div><div>L’uovo per la sua purezza e la sua forma perfetta è anche simbolo della <strong>perfezione divina</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-10 11:08:32 UTC</pubDate>
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         <title>UVA</title>
         <author>luciadeangelis33_</author>
         <link>https://padlet.com/luciadeangelis33_/8qttn49d3kab1iyo/wish/2739748036</link>
         <description><![CDATA[<div>Il significato dell’<strong>uva</strong> nell'arte dipende dal contesto in cui è collocato tale frutto.</div><div><br></div><div>In ambito sacro:</div><ul><li>rappresenta il <strong>sangue di Cristo</strong> ed il suo sacrificio. Cristo lo enuncia nelle parole pronunciate nell'ultima cena: "Questo è il mio sangue offerto in sacrificio per voi";</li><li>rappresenta anche il <strong>benessere </strong>e l'<strong>abbondanza</strong> come emerge per esempio dalla Bibbia quando Mosè invita ad esplorare la Terra Promessa, la cui ricchezza è abbondanza è comprovata dal segno simbolico di un grappolo d’uva.</li></ul><div><br></div><div>In ambito profano:</div><ul><li>data la correlazione con il vino, definito nettare degli dei, l'uva è simbolo di <strong>ebrezza</strong>, di <strong>libertà dei sensi</strong> e <strong>di piaceri terreni</strong>;</li><li>è simbolo anche di <strong>fertilità </strong>e quindi della vita.</li></ul><div><br></div><div>Sin dall’antichità l’uva è ritenuta il frutto per eccellenza, simbolo di <strong>abbondanza </strong>e <strong>ricchezza</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-10-10 11:13:27 UTC</pubDate>
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