<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Insieme per andare oltre by enza alio</title>
      <link>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-09-20 14:43:38 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-03-18 01:46:28 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title></title>
         <author>lainze60</author>
         <link>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6/wish/283955233</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><mark>PROJECT WORK </mark></strong><br>DI EDUCAZIONE INTERCULTURALE E DI SOSTEGNO LINGUISTICO DEGLI ALUNNI NON ITALIANI.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-09-20 14:49:13 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6/wish/283955233</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Analisi dei bisogni.                 Gli alunni stranieri  nelle  nostre classi sono una realtà sempre più presente; questo  è un dato ormai strutturale del nostro sistema scolastico, che può e deve rappresentare un’occasione di cambiamento e, se sappiamo sfruttare questa novità, sarà un momento di crescita e di arricchimento morale e culturale. Il contesto multiculturale in cui la scuola opera pone la necessità di mettere in atto progetti di integrazione e di arricchimento-approfondimento del sapere. Sempre più spesso, i volti dei ragazzi che provengono da mondi geograficamente e culturalmente lontani dall’Italia arricchiscono con il proprio patrimonio quello delle nostre giovani generazioni  e questo è un fenomeno dinamico in una situazione in forte trasformazione a livello sociale, culturale e di organizzazione scolastica. Noi insegnanti siamo chiamati ad  adottare un prospettiva interculturale, ovvero la promozione del dialogo e del confronto tra culture, per tutti gli alunni e a tutti i livelli: insegnamento, curricoli, didattica, discipline, relazione, vita della classe.  Adottare strategie di integrazione vuol dire aprire l’intero sistema scolastico a tutte le differenze per apprezzarle in una nuova visione di cittadinanza che possa convergere in un progetto comune di crescita sociale e umana.La rilevazione dei bisogni nasce da:1.	numero crescente di alunni stranieri nelle classi, con conseguenti problemi di accoglienza, integrazione e alfabetizzazione;2.	difficoltà di apprendimento, di insuccesso scolastico e di disagio sociale, con conseguenti rischi di demotivazione, dispersione, devianza;Per la rilevazione dei bisogni si procederà: •	osservazioni individuali;•	segnalazione di difficoltà linguistiche ed inserimento socioculturale;•	raccolta di informazioni;•	coinvolgimento dei docenti per organizzare gli interventi;•	collaborazione tra docenti per una flessibilità di programmazioni;•	realizzazione di un corso di lingue italiana e di un progetto di integrazione. </title>
         <author>lainze60</author>
         <link>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6/wish/283956556</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-09-20 14:51:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6/wish/283956556</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>lainze60</author>
         <link>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6/wish/283957001</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>PROBLEMA E IPOTESI&nbsp; DI SOLUZIONE<br></strong><br></div><div>Sarebbe opportuno analizzare le necessità che questi nuovi “cittadini” portano con sé:<br><br></div><div>1)&nbsp; &nbsp; &nbsp; Difficoltà di relazione dovute alle barriere linguistiche;</div><div>2)&nbsp; &nbsp; &nbsp; Difficoltà di riconoscimento di schemi culturali differenti;</div><div>3)&nbsp; &nbsp; &nbsp; Difficoltà nell’apprendimento della lingua e quindi della lettura e del lessico.<br><br></div><div>Modelli di intervento<br><br></div><div>La strategia efficace&nbsp; per il superamento del problema analizzato potrebbe essere quella di mettere i nuovi arrivati in condizione di comunicare&nbsp; con il gruppo dei pari e con il contesto scolastico in generale, considerato che la mancata conoscenza della lingua porta all’isolamento, ma anche all’insorgere di pregiudizi. Occorre quindi puntare a valorizzare attività di gruppo attraverso pratiche cooperative e condivisione di obiettivi nel rispetto degli altri e delle opinioni altrui in modo che gli studenti possano allargare i propri orizzonti culturali; allo stesso tempo è necessario fornire a chi ne ha bisogno una certa padronanza della lingua madre della comunità in cui tali soggetti sono venuti a contatto.&nbsp;<br><br></div><div>Si prevedono, dunque, le seguenti aree di intervento:<br><br></div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;accoglienza verso tutti;</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;introduzione al codice linguistico L2 e potenziamento dell’uso linguistico degli stranieri;</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;positiva interazione scolastica al fine di garantire il successo formativo;</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;educazione all’interculturalità;</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;controllo dei fenomeni di intolleranza e razzismo, al fine di giungere al loro superamento.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-09-20 14:51:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6/wish/283957001</guid>
      </item>
      <item>
         <title>ATTIVITÀ, STRATEGIE,  METODI  E MODALITÀ DI INTERVENTOIndividuati all’interno del gruppo classe gli alunni potenzialmente a rischio di esclusione sociale come gli alunni stranieri, sia neo arrivati  che nati in Italia, è opportuno come primo step organizzare un piano integrato di interventi per rispondere alle criticità rilevate. Il progetto di intervento prevede la durata di un anno scolastico ed è rivolto a tutte le classi prime dell’Istituto;  una volta attuata l’accoglienza delle nuove famiglie all’atto dell’iscrizione con un colloquio per fornire informazioni rilevanti sui nuovi iscritti, esso può essere suddiviso in due fasi: 	La prima fase di ALFABETIZZAZIONE consisterà nell’organizzare attività di laboratorio di lingua italiana, con la stesura di piani di lavoro individualizzati per piccoli gruppi, per le classi coinvolte. Si prevede per tutti gli allievi coinvolti il raggiungimento del livello A2 della Lingua Italiana, secondo il quadro di riferimento europeo.	La seconda fase di EDUCAZIONE INTERCULTURALE prevede la messa a punto di percorsi che favoriranno l’inserimento di contenuti interculturali nel contesto di tutte le discipline. Anche in questo caso saranno privilegiate le attività laboratoriali.Le due fasi si svolgeranno nel corso di tutto l’anno e sono contemporanee e non successive. Si precisa che le attività previste saranno realizzate per tutti gli alunni nel corso delle ore curriculari ma per gli alunni non italiani, trasferiti in Italia, verranno organizzate attività pomeridiane per almeno tre ore settimanali fino a giungere ad un totale di almeno cento ore, come ampliamento del tempo scuola per l’arricchimento del livello della lingua e per l’avvio dei linguaggi disciplinari. Con riferimento alle attività da svolgere nella prima fase, in orario curriculare si formeranno dei gruppi di livello linguistico differenziati; in ciascun gruppo sarà inserita una percentuale di alunni madrelingua italiana per offrire agli alunni non italiani modelli di riferimento linguistico e per attivare un processo di cooperative learning. Tale metodologia guiderà gli studenti ad apprendere in piccoli gruppi, aiutandosi reciprocamente e sentendosi corresponsabili del reciproco percorso. L’insegnante assumerà un ruolo di facilitatore ed organizzatore delle attività, strutturando “ambienti di apprendimento” in cui gli studenti, favoriti da un clima relazionale positivo, trasformeranno ogni attività di apprendimento in un processo di “problem solving di gruppo”, conseguendo obiettivi la cui realizzazione richiede il contributo personale di tutti. In tal modo tutti saranno protagonisti in tutte le fasi del loro lavoro, non soggetti passivi di un processo di insegnamento.Le attività linguistiche avranno i seguenti contenuti:•	presentazione di se e conoscenza di altri;•	nomenclatura degli oggetti e degli ambienti scolastici, delle parti del proprio corpo, dei cibi, degli animali, delle piante e dei luoghi presenti nel contesto pubblico in cui operano;•	riconoscimento graduale di parole a frasi scritte, in relazione alle esperienze vissute nel quotidiano;•	grammatica essenziale per l’acquisizione di un minimo di contenuti  per favorire la comunicazione orale e scritta;•	descrivere in maniera semplice ciò che si osserva; •	riferire i contenuti appresi nelle discipline oggetto di studio;•	scrivere semplici testi, corretti nella forma e nel contenuto.L’Educazione Interculturale mirerà alla scoperta delle caratteristiche geografiche e storiche e degli usi e costumi dei vari Paesi di origine degli alunni, focalizzando su uguaglianze e diversità. Anche in questo caso, per il raggiungimento degli obiettivi prefissati si utilizzeranno metodologie didattiche innovative, come il cooperative learning, affiancate da attività di virtual classroom e attività laboratoriali con realizzazione di lavori di Power-Point relativamente ai contenuti analizzati. I soggetti coinvolti sono:•	tutti gli alunni•	gli insegnanti di classe per le attività laboratoriali;•	le figure professionali individuate per l’attuazione di corsi scolastici in ITALIANO L2.Le attività proposte sono mirate a favorire il confronto con gli altri affinché tutti possano ambientarsi gradualmente nella nuova realtà scolastica, aumentare il proprio livello di autostima, costruire equilibrate relazioni con i compagni e con gli adulti ed acquisire il nuovo sistema linguistico senza traumi.Percorsi contenutistici possono riguardare:•	I PAESI: scoperta delle caratteristiche geografiche e storiche dei paesi di provenienza;•	IL CIBO: come elemento riferibile a tradizioni e culture diverse;•	UGUALI E DIVERSI: come percorso nelle uguaglianze e nelle diversità di tradizioni, usi e costumi.</title>
         <author>lainze60</author>
         <link>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6/wish/283958693</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-09-20 14:54:38 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6/wish/283958693</guid>
      </item>
      <item>
         <title>MONITORAGGIO DELLE FASISaranno effettuate  verifiche periodiche in itinere per monitorare le azioni previste, attraverso la somministrazione di schede strutturate e la produzione di semplici elaborati con riferimento ai contenuti proposti. Per mantenere vivo l’interesse si valorizzeranno le conoscenze degli alunni tramite domande, richieste di precisazioni e chiarimenti nel corso dello svolgimento della normale attività didattica. Naturalmente si valuterà, inoltre, l’acquisizione e lo sviluppo di comportamenti positivi rispetto alla situazione di partenza. Le rilevazioni dei singoli docenti verranno confrontate con quelle dei colleghi, per concorrere alla stesura di un voto unico facendo riferimento a griglie  predefinite con criteri approvati dal Collegio dei Docenti.</title>
         <author>lainze60</author>
         <link>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6/wish/283959043</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-09-20 14:55:12 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6/wish/283959043</guid>
      </item>
      <item>
         <title>VALUTAZIONE DEGLI ESISTI E DEL GRADIMENTOLa valutazione è parte integrante della programmazione didattica e deve rispondere alle seguenti funzioni fondamentali: •	verificare l’acquisizione degli apprendimenti programmati;•	adeguare interventi didattici ai ritmi di apprendimento individuali e del gruppo classe;•	predisporre eventuali interventi di correzione dell’attività didattica;•	fornire agli studenti indicazioni per orientare l’impegno e sostenere l’apprendimento;•	promuovere l’autoconsapevolezza delle proprie potenzialità e difficoltà;•	sostenere i processi di maturazione dell’alunno;•	fornire ai docenti elementi di autovalutazione del proprio intervento didattico;•	comunicare alle famiglie gli esiti formativi scolastici.A tal scopo nella valutazione degli interventi programmati si distingueranno tre fasi fondamentali:•	La valutazione diagnostica rileverà il punto di partenza di ogni singolo alunno per individualizzare il percorso di apprendimento con riferimento ai caratteri personali osservati; essa verrà utilizzata come conoscenza del livello di apprendimento iniziale e non ai fini della valutazione. A tal scopo sarà somministrato un test di ingresso con scheda di verifica. •	La valutazione intermedia o formativa sarà attuata in itinere e permetterà di accertare la dinamica degli apprendimenti rispetto agli obiettivi programmati e di adeguare la programmazione con riferimento a tempi e modalità. Nello stesso tempo tale valutazione informerà tempestivamente l’alunno circa il suo progresso; essa sarà attuata attraverso schede di verifiche con format guidati. •	La valutazione finale o sommativa alla fine dei periodi didattici accerterà l’incidenza formativa degli apprendimenti scolastici per lo sviluppo personale e sociale dell’alunno e sarà sintetizzata in un voto conclusivo annuale sulle conoscenze e le competenze raggiunte. Anche in questo caso saranno fornite schede di verifiche con format guidati. Naturalmente in questa fase si terrà conto non solo dell’incidenza degli apprendimenti disciplinari acquisiti ma anche degli esiti formativi registrati che considera i processi complessivi di maturazione della personalità dell’alunno, sia a livello personale che sociale.Per monitorare l’efficacia ed il gradimento del percorso realizzato, sarà anche predisposto un apposito questionario attraverso il quale gli studenti potranno esprimere critiche, giudizi,  opinioni, ma anche elogi e valutazioni positive o meno.</title>
         <author>lainze60</author>
         <link>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6/wish/283959289</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-09-20 14:55:36 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6/wish/283959289</guid>
      </item>
      <item>
         <title>DIFFUSIONE DI BUONE PRATICHEBertrand Russel già nel 1980 diceva: “Lo scopo dell’istruzione è dare un senso alle cose… Incoraggiare un combinazione di cittadinanza, libertà e creatività individuale con l’atteggiamento di chi guarda un ragazzo come un giardiniere guarda un albero, con una natura intrinseca che si sviluppa solo se gli vengono forniti suolo, aria e luce giusti”.Caratteristiche di una buona pratica didattica sono dunque:•	valorizzare l’esperienza;•	dare senso e significato alla realtà;•	rinforzare l’identità all’interno del proprio contesto;•	coinvolgere il destinatario attraverso l’empatia, attivando un processo collaborativo;•	fornire un apprendimento significativo.Alla fine del percorso, dunque, sarà compito dei docenti coinvolti diffondere e far conoscere le attività realizzate per metterle  disposizione della comunità scolastica e, attraverso il sito web della scuola, del pubblico; tutto ciò in un’ottica di scambio e diffusione di esperienze, strategie sperimentazioni, metodologie che hanno dato risultati positivi. In questa fase sarà resa evidente la chiarezza e completezza dell’iter progettuale ed i risultati in termini di miglioramento degli apprendimenti degli studenti. L’intento non è solo quello di dare rilievo a pratiche didattiche ben costruite, ma di mettere in comune il frutto di percorsi ed esperienze formative di eccellenza che si potrebbero realizzare in altri ambienti di apprendimento dello stesso ordine di scuola. Mussomeli, 20/09/2018</title>
         <author>lainze60</author>
         <link>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6/wish/283959580</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-09-20 14:56:04 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6/wish/283959580</guid>
      </item>
      <item>
         <title>I Docenti:Alio Enza       Cordaro Armando	Montalto Monella Calogera</title>
         <author>lainze60</author>
         <link>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6/wish/283959884</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-09-20 14:56:36 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6/wish/283959884</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>lainze60</author>
         <link>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6/wish/283960911</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/315660244/98abfb9577cd6a85200a9d60ea09a909/d.jpg" />
         <pubDate>2018-09-20 14:58:23 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6/wish/283960911</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>lainze60</author>
         <link>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6/wish/283961504</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/315660244/8dca96664438e45df8d68a9c18a73122/g.jpg" />
         <pubDate>2018-09-20 14:59:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6/wish/283961504</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>lainze60</author>
         <link>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6/wish/283962418</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/315660244/96af6938882227d06af9a1dc0d55b884/p.jpg" />
         <pubDate>2018-09-20 15:00:42 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/lainze60/8ohto1tdfze6/wish/283962418</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
