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      <title>Siti UNESCO qui in Italia by ghianni andrea</title>
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      <description>REALIZZATO DA: ANDREA GHIANNI E ALDO D&#39;IPPOLITO</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-04-07 09:15:52 UTC</pubDate>
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         <title>Laguna di Venezia, Venezia, VE (1987)</title>
         <author>ghianniandrea</author>
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         <description><![CDATA[<div>In questa laguna di 50.000 km2, natura e storia sono strettamente collegate da quando nel V secolo d.C., per sfuggire alle incursioni barbariche, le popolazioni venete trovarono rifugio nelle isole sabbiose di Torcello, Jesolo e Malamocco. Questi insediamenti temporanei gradualmente divennero permanenti e le isole che avevano dato iniziale asilo a contadini e pescatori della terraferma divennero un potente stato marittimo. Durante tutto il periodo dell’espansione della Serenissima Repubblica, nel corso dei secoli in cui fu costretta a difendere i propri mercati e commerci dalle mire espansionistiche di Arabi, Genovesi e Turchi Ottomani, Venezia non cessò mai di consolidare la propria posizione in laguna.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-19 12:51:24 UTC</pubDate>
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         <title>Trulli di Alberobello Puglia, Largo Martellotta, Alberobello, BA (1996)</title>
         <author>ghianniandrea</author>
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         <description><![CDATA[<div>I trulli, tipiche abitazioni in pietra calcarea di Alberobello nel sud della Puglia, sono esempi straordinari di edilizia in pietra a secco a lastre, una tecnica risalente all’epoca preistorica e tuttora utilizzata in questa regione. Sebbene i trulli rurali siano diffusi in tutta la Valle d’Itria, la massima concentrazione di esemplari meglio conservati di questa forma architettonica si trova nella cittadina di Alberobello, con più di 1500 strutture nei rioni di Monti e Aja Piccola. I trulli sono delle tradizionali capanne in pietra a secco con il tetto composto da lastre incastonate a secco. I trulli generalmente servivano come ripari temporanei o come dimore permanenti dai piccoli proprietari terrieri o lavoratori agricoli. I trulli erano costruiti in pietra calcarea lavorata grossolanamente, estratta durante gli scavi per la realizzazione di cisterne sotterranee, pietre raccolte nella campagna e da affioramenti rocciosi circostanti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-19 12:52:05 UTC</pubDate>
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         <title>Centro Storico, Roma, RM (1980-1990)</title>
         <author>ghianniandrea</author>
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         <description><![CDATA[<div>Roma, Caput Mundi, è la città più conosciuta al mondo. Fondata secondo la leggenda nel 753 a.C. dai gemelli Romolo e Remo sulle rive del Tevere, Roma fu centro di uno dei più grandi imperi dell’antichità e poi cuore della spiritualità cristiana.</div><div>Il sito racchiude una serie di strutture di impareggiabile valore artistico, edificate nell’arco di quasi tre millenni di storia: monumenti dell’antichità oggi simbolo della città (quali il Colosseo, il Pantheon e i Fori Imperiali), fortificazioni sviluppate nei secoli, progetti urbanistici del Rinascimento e dell’età barocca, edifici civili e religiosi, sculture e dipinti.</div><div>Nel corso dei secoli le opere romane hanno influenzato l’architettura, la pittura e la scultura in tutti i territori conosciuti del mondo antico, e in epoche successive sono state prese a modello nell’arte rinascimentale, barocca e neoclassica diffusa in tutto il mondo occidentale</div><div>Roma rappresenta un esempio unico della successione delle diverse epoche della civiltà occidentale poiché racchiude aree di periodi storici diversi innestate l’una all’altra all’interno di un tessuto urbano unitario. Questa complessa e chiara diversità di stili, che sovrappone differenti linguaggi architettonici, si fonde in un paesaggio urbano uniforme e dona al sito un’immagine fortemente caratteristica.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-19 12:54:48 UTC</pubDate>
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         <title>Sassi di Matera, Matera, MT (1993)</title>
         <author>ghianniandrea</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il sito è localizzato nella regione meridionale della Basilicata, ed è composto dall’antico agglomerato della città di Matera e dal Parco delle Chiese rupestri che sorgono nelle cavità naturali delle Murge. Con un’estensione di 1.016 ettari questo straordinario insediamento trogloditico, a tutt’oggi intatto, comprende più di mille abitazioni e un notevole numero di attività commerciali e botteghe. Il sito, occupato già dal Paleolitico, testimonia la presenza umana nel corso dei millenni fino ai giorni nostri, inserendosi armonicamente nel paesaggio naturale e nell’ecosistema.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-19 12:55:13 UTC</pubDate>
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         <title>Basilica San Francesco, Piazza Inferiore di San Francesco, Assisi, PG (2000)</title>
         <author>ghianniandrea</author>
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         <description><![CDATA[<div>Assisi, già città-santuario nell’antichità, dal XIII secolo è stata associata alla figura di San Francesco e all’Ordine Francescano e da allora ha esercitato un’importante influenza in Italia e nel mondo. Assisi ed il suo territorio edificato rappresentano un eccezionale esempio di città collinare e di paesaggio culturale che ha mantenuto la sua stratigrafia storica fin dall’antichità. Le opere che nel medioevo vi sono state realizzate dai più grandi maestri dell’epoca hanno fatto di Assisi un riferimento fondamentale per lo sviluppo dell’arte e dell’architettura in Italia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-19 12:55:54 UTC</pubDate>
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         <title>Valle dei Templi, Agrigento, AG (1997)</title>
         <author>ghianniandrea</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’area archeologica di Agrigento, conosciuta come Valle dei Templi, si trova lungo la costa meridionale della Sicilia e copre il territorio dell’antica polis, dalla Rupe Atenea all’acropoli, dai templi dorici sulla collina sacra alla necropoli fuori le mura.</div><div>Gli straordinari templi dorici testimoniano la grandezza e la supremazia di Agrigento, fondata dai greci nel VI secolo a.C. e divenuta una delle città più importanti del Mediterraneo, per gli scambi commerciali ma anche per la vita culturale. Nella città nacque nel 495 a.C. il filosofo Empedocle.</div><div>La storia di Agrigento dopo l’assoggettamento ai Cartaginesi nel 406 a.C. vede una rinascita con la conquista da parte dei Romani nel 210 a.C., ma anche il declino e lo spopolamento conseguenti al successivo indebolimento dell’Impero Romano. La città diventa prima araba (nell’829) e poi normanna (nel 1086) e mantiene il nome datole dagli ultimi dominatori, Girgenti, fino al 1927, quando riprende il nome classico di Agrigento.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-19 12:57:59 UTC</pubDate>
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         <title>Centro Storico, Firenze, FI (1982)</title>
         <author>ghianniandrea</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Centro Storico di Firenze, rappresenta una realizzazione artistica unica, un capolavoro assoluto frutto di una continua creazione durata secoli, che racchiude musei, chiese, palazzi e beni di inestimabile valore. Firenze ha esercitato un’influenza predominante sullo sviluppo dell’architettura e delle arti monumentali, in primo luogo in Italia e poi in Europa; ed è nel contesto fiorentino che nasce e si sviluppa il concetto di Rinascimento. Questo patrimonio conferisce a Firenze un carattere unico sia dal punto di vista storico che estetico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-19 12:58:58 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Aquila, AQ festa della perdonanza celestiniana bene immateriale   (2019)</title>
         <author>ghianniandrea</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><br></strong><br></div><div>La Perdonanza Celestiniana, festa tradizionale originariamente&nbsp; ispirata da Papa Celestino V che emanò una “storica Bolla”, atto di sodalizio tra comunità locali nei valori di pace e solidarietà, è patrimonio culturale immateriale quale insieme di pratiche rituali e festive tramandato ininterrottamente dal 1294. Esprime forte senso di continuità e identità culturale per l’intera comunità coinvolta.<br>Preceduti da circa 1000 persone della società civile (autorità, rappresentanze locali e straniere), tamburi, chiarine, e sbandieratori, animano e cadenzano il “Corteo” di circa 1000 cittadini con costumi storici della tradizione che accompagnano tre personaggi principali: “Dama della Bolla”, “Giovin Signore”, “Dama della Croce” che simbolizzano i valori tradizionali della Festa: accoglienza, solidarietà e pace. La rituale lettura pubblica della “ storica Bolla” fatta dal sindaco dell’Aquila, anticipa l’apertura della cosiddetta “Porta Santa” della Basilica di Collemaggio e il suo attraversamento collettivo rituale (primo evento storico giubilare).<br><br></div><div>La festa termina il 29 agosto con la chiusura della Porta, con il corteo che riaccompagna la Bolla alla sede municipale e con lo spegnimento del tripode in centro storico.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-21 08:54:58 UTC</pubDate>
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         <title>Dolomite Mountains, Canazei, TN (2009)</title>
         <author>ghianniandrea</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le Dolomiti hanno avuto origine nel Triassico (circa 250 milioni di anni fa) dall’accumulo di conchiglie, coralli e alghe in zone con latitudine e longitudine diverse dall’attuale, dove esistevano mari caldi e poco profondi. Questi sedimenti si sono poi trasformati in roccia e il successivo scontro tra la placca europea e la placca africana ha fatto emergere le rocce innalzandole ad oltre 3000 metri sopra il livello del mare.</div><div>Il riconoscimento Unesco premia lo straordinario valore paesaggistico e naturalistico delle Dolomiti, il loro fascino e la loro bellezza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-21 09:19:03 UTC</pubDate>
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         <title>Dieta Mediterranea      bene immateriale (2013)</title>
         <author>ghianniandrea</author>
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         <description><![CDATA[<div>La dieta mediterranea include una serie di competenze, conoscenze, riti, simboli e tradizioni riguardanti le colture, la raccolta, la pesca, la zootecnia, la conservazione, la lavorazione, la cottura, e in particolare la condivisione e il consumo di alimenti. Mangiare insieme è il fondamento dell’identità culturale e della continuità delle comunità in tutto il bacino del Mediterraneo. È un momento di scambio sociale e di comunicazione, affermazione e rinnovamento dell’identità di famiglia, gruppo o comunità. La dieta mediterranea mette in risalto i valori dell’ospitalità, della vicinanza, del dialogo interculturale e della creatività e un modo di vivere guidato dal rispetto per la diversità.<br><br></div><div>L’elemento nel suo insieme, svolge un ruolo vitale in spazi culturali, feste e celebrazioni, riunendo persone di tutte le età, condizioni e classi sociali. Comprende l’artigianato e la produzione di recipienti tradizionali per il trasporto, la conservazione e il consumo di alimenti, compresi piatti e bicchieri in ceramica. Le donne svolgono un ruolo importante nella trasmissione della conoscenza della dieta mediterranea: salvaguardano le tecniche, rispettano I ritmi stagionali e gli eventi festivi e trasmettono i valori dell’elemento alle nuove generazioni. Anche i mercati svolgono un ruolo chiave come spazi per coltivare e trasmettere la dieta mediterranea durante la pratica quotidiana di scambio, accordo e rispetto reciproco.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-28 13:36:47 UTC</pubDate>
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         <title>Tarantella Napoletana</title>
         <author>ghianniandrea</author>
         <link>https://padlet.com/ghianniandrea/8oa8f27lnlmppl9g/wish/2181504497</link>
         <description><![CDATA[<div>Le origini della danza campana si perdono in una storia dalle valenze magico-religiose di grande interesse. Come tutte le danze popolari meridionali anche la tammurriata napoletana risale all’epoca greco-romana, ai riti dionisiaci, quando la danza e la musica rappresentavano l’anima del popolo. Quindi le sue origini sono antichissime e al tempo dei greci la danza era ritenuta un dono degli dei, attraverso il quale gli uomini potevano avvicinarsi alla divinità e avere l’illusione dell’immortalità.<br><br></div><div>Per i sanniti invece il ballo era un rito propiziatorio legato al ciclo riproduttivo della terra, ovvero si ballava anche perché si pensava propiziasse buoni raccolti.<br><br></div><ul><li>Per molti è proprio durante l’epoca sannita che la tarantella è diventata la danza contadina campana per eccellenza.</li></ul><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-12 15:48:37 UTC</pubDate>
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