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      <title>Leggere e comprendere per non dimenticare MAI  by </title>
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      <description>GIORNATA DELLA MEMORIA </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-01-04 17:45:10 UTC</pubDate>
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         <title>CI SONO STORIE DI CUI NON SIAMO SEMPLICI SPETTATORI, ...NE DIVENTIAMO PARTECIPANTI!                                                                                </title>
         <author>giuliaprofdemarco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ci sono momenti nella vita di una nazione e nella storia dell’umanità intera che si vorrebbero cancellare. Leggiamo e ci sforziamo di comprendere storie dove la parola vergogna diventa un eufemismo, dove un popolo, pur con le sue straordinarie eccezioni, per ignavia, vigliaccheria o sottomissione al potere, accetta passivamente l’orrore e la tragedia che si compie davanti ai suoi occhi. Storie in cui anime innocenti vengono private dei loro affetti più cari ( <strong><em>I bambini escono in maglietta con gli zoccoli ai piedi, senza cappotto, senza berretto, senza calze, nessuno che li aiuti…),</em></strong> delle loro abitudini, del loro lavoro, della loro vita.&nbsp; Storie che ci coinvolgono e ci rendono consapevoli della responsabilità che abbiamo nel ricordarle sempre.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-05 11:26:26 UTC</pubDate>
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         <title> Quando chiudevo gli occhi riuscivo a percepire ciò che gli abitanti dell&#39;Alloggio segreto provavano in alcuni momenti della giornata...</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Il diario di Anne Frank è un libro che ho letto diverse volte ed ogni volta mi ha riempito il cuore di emozioni. Questo diario è stato scritto da una ragazza di soli 13 anni, un diario pieno di parole forti, parole di coraggio e di speranza pronunciate da una ragazza della mia età. Ed è questo che mi ha emozionato di più. Anne è stata costretta a vivere in clandestinità insieme alla sua famiglia e ad altri amici (la famiglia Van Daan e il dentista Dussel)in modo che i nazisti non li prendessero. All'epoca Hitler, il cosiddetto "leader della Germania", iniziò a perseguitare gli ebrei perché li considerava una razza inferiore. Folle assassino! Alcune pagine mi hanno trasmesso tanta ansia, angoscia, paura. Quando chiudevo gli occhi riuscivo a percepire ciò che gli abitanti dell'Alloggio segreto provavano in alcuni momenti della giornata: la paura per le bombe sganciate; il terrore che il palazzo potesse crollare da un momento all'altro e inghiottire tutti loro; la tensione di dover stare fermi per non essere sentiti, notati. Solo respirare, a mala pena. A me di questo diario ha colpito molto una citazione di Anne Frank “<strong><em>Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità</em></strong>”. Parole toccanti e belle e ancora più belle quando si pensa che sono state scritte da una ragazza a cui era stato fatto ingiustamente tanto male. Nonostante ciò,&nbsp; Anne non smise mai di sperare e di sognare un mondo in cui presto avrebbe nuovamente regnato la pace e la serenità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-05 13:23:38 UTC</pubDate>
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         <title>SOGNI DI FELICITÀ E DI SPERANZA </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Ho sempre sentito parlare di Anne Frank. Molte volte, in passato, mi era capitato di leggere qualche pagina&nbsp; del diario, ma, non riuscivo mai ad arrivare alla conclusione del libro. Probabilmente, non avevo ben compreso quanto importante fosse il messaggio che Anne volesse trasmetterci; non conoscevo bene i drammatici fatti storici che portarono al tragico compimento della Shoah.&nbsp; &nbsp; &nbsp;Leggendo tutto il libro, è stato come essere con lei in quegli anni orribili, anni segnati dalla crudeltà e follia di uomini senza scrupoli, carichi di odio, sconfinata violenza&nbsp; e&nbsp; disumanità. Anche se molto diversa, io da Anne, non ho potuto non immedesimarmi in quella bambina/ragazza che nonostante lo stravolgimento della sua vita, si dà forza da sola pensando che lei era fortunata rispetto alle povere persone che erano già state deportate. Leggere i suoi pensieri è stato un onore per me, mi ha dato l’opportunità di conoscere i suoi segreti, le sue paure, le sue forze, i suoi capricci e i suoi sogni…purtroppo il diario finisce e quello che è successo in seguito ad Anne e alla sua famiglia è orribile. Mi chiedo, cosa avrà pensato in quei giorni, quale speranza l’accompagnava. Credeva ancora che guardando il cielo sarebbe potuta tornare ad essere felice? Avrei voluto essere con lei e leggere i suoi pensieri anche nei suoi ultimi giorni ma non ha potuto più confidare niente alla sua cara Kitty. Noi, anche se sappiamo come sono andate a finire le cose, dobbiamo continuare a credere che Anne&nbsp; trovasse&nbsp; sempre la speranza, anche&nbsp; quando davanti a lei si presentò la morte. “Non sono ricca di soldi o cose terrene non sono bella, né intelligente e furba, ma sono e sarò felice…e voglio vedere tutti felici e insieme”. Questo era il sogno di Anne: essere semplicemente felice!<br>Cara Anne, ti faccio una promessa: io non dimenticherò mai la tua storia, la racconterò ai miei figli e ai figli dei miei figli…Io cercherò di essere la tua speranza, in realtà tutti noi dovremmo esserlo, quando non chiuderò gli occhi davanti a chi ha bisogno, a chi soffre, a chi viene emarginato; quando mi sforzerò di non alzare muri di intolleranza, di pregiudizio e combatterò sempre per avere un mondo migliore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-11 16:47:33 UTC</pubDate>
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         <title>Tutti dovrebbero leggere questo libro...</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Tanti sono gli aggettivi che mi vengono in mente per descrivere Il diario di Anne Frank: bello, intenso, entusiasmante, commovente. Il libro è scritto da Anne, una ragazzina che si nasconde insieme alla sua famiglia e ad altri clandestini durante la Seconda Guerra mondiale per sfuggire alle persecuzioni e ai campi di sterminio nazisti. Anne, la sua famiglia e gli altri clandestini vennero aiutati a nascondersi da Miep Gieps, cara amica della famiglia Frank e da altri uomini e donne “Giusti”. Il suo diario quasi prende vita, diventando una persona, la migliore amica di Anne: Kitty.&nbsp; Nel suo diario&nbsp; Anne, si rivolge a Kitty scrivendole&nbsp;i sui pensieri, le sue emozioni e spesso descrivendo le sue giornate nell'alloggio segreto. Il libro mi è piaciuto molto perché attraverso di esso&nbsp;ho capito ciò che erano costretti a fare gli ebrei a quel tempo per sopravvivere e non andare nei campi di concentramento e nei campi di sterminio. Il libro, inoltre, secondo me insegna il valore della bontà e del coraggio, nonostante tutto quello che si ritrovavano ad affrontare e a vivere gli ebrei a quel tempo. Per me tutti dovrebbero leggere questo libro,&nbsp;almeno una volta nella vita, anche perché è una testimonianza di uno dei momenti storici più drammatici vissuti dall'Europa e dal mondo, un momento che non dovrebbe mai più ripetersi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-13 14:46:07 UTC</pubDate>
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         <title>Anne, le tue parole rimarranno impresse nel mio cuore. Serena Bevacqua, 3E</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Leggendo questo libro mi sono appassionata molto alla storia di Anne, che malauguratamente ha vissuto in un periodo molto difficile . Per i suoi 13 anni ha ricevuto in regalo un diario. Anna inizia a scriverlo proprio il giorno del suo compleanno. Ad Anne piace tanto scrivere, infatti inizia a raccontare minuziosamente le sue giornate. Per sottrarsi alla furia nazista che dilagava in Olanda ( e purtroppo, in altre parti d’Europa), Anne e la sua famiglia si nascosero in un "Alloggio Segreto" dove avevano pensato di trascorrere tutto il periodo della guerra.&nbsp; Un giorno Anne, sentì alla radio la notizia che, finita la guerra, sarebbero state raccolte tutte le testimonianze di chi avesse subito la persecuzione razziale.&nbsp; Ne fu felice, Anne, e credo che in lei nacque il desiderio di poter condividere, un giorno, i suoi sentimenti e i piccoli fatti che accadevano in quelle quattro mura in cui lei e gli altri clandestini erano costretti a stare.&nbsp; Dopo due anni e un mese di prigionia, il nascondiglio purtroppo fu scoperto, ho ascoltato una notizia al tg in cui si diceva che a far la spia fu un notaio ebreo Arnold van den Bergh. E’ terribile, un ebreo che tradisce altri ebrei! Pertanto vennero scoperti e mandati nei campi di concentramento. Anne morì nel 1945 nel campo di concentramento di Bergen-Belsen. Questa storia mi ha profondamente commosso, soprattutto perché Anne ha subito quelle profonde e imperdonabili ingiustizie quando aveva la mia età. Non ha potuto più studiare, non ha potuto innamorarsi, non ha più potuto costruire il suo futuro. A volte noi non ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati! Ci sono state solo sofferenze per Anne e gli altri ebrei che lottarono fino alla fine per difendere la loro religione, la cultura,&nbsp; i loro ideali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-19 17:42:02 UTC</pubDate>
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         <title>Anne, esempio di coraggio e di inesauribile energia!Federica Graziano, 3E</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Anne frank, una ragazzina più o meno della mia età, si ritrova ad affrontare un periodo molto difficile, dove quasi tutti gli ebrei venivano uccisi e torturati solo per la loro nazionalità. Anne era molto fortunata e lo ha scritto anche nel suo libro, perché pochissime persone come lei, sono riuscite a nascondersi dai tedeschi e a rimanere vivi.Almeno fino a quando qualcuno penso bene di schierarsi dalla parte dei criminali. Questo libro a me è piaciuto molto e mi ha anche fatto riflettere tanto, perché in tutti quegli anni bui, vissuti in quell’appartamento, lei non ha mai perso la speranza,l'energia,il coraggio. Certo, ha avuto dei momenti di sconforto in cui si sentiva sola e pensava e ripensava&nbsp; alle cose brutte che potevano accadere;&nbsp; ma era lì,era al sicuro, insieme al suo adorato papà,&nbsp; alla sua famiglia e andava tutto bene.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-19 18:20:45 UTC</pubDate>
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         <title>Giuseppe Forciniti 3E!                                                Nel suo  diario , Anne Frank parla dell’esperienza vissuta dalla sua famiglia, costretta a stare nascosta in una soffitta: tante le difficoltà incontrate, accompagnate anche da  brevi momenti di serenità. Anne racconta alla sua Kitty quello che succedeva durante le lunghe giornate  e cosa lei provava: Anne non va tanto d accordo con la mamma perché la sgridava sempre. Invece con il papà Anna va molto d’accordo e si capiscono subito, il padre gli fa anche lezione, le insegna tante cose. A me, invece, Anne mi ha insegnato che anche nei momenti di difficoltà bisogna mantenere la  calma e restare concentrati e che probabilmente nella vita non bisogna fidarsi di tutti, perché  potrebbero tradirti.              </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/giuliaprofdemarco/8kvtk6yekys04eyd/wish/2003599143</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-01-20 18:49:10 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Ci hai fatto conoscere la tua profondità d'animo.<br>Grazie,Anne!<br><em>Rosaria Roberto III E</em><br>Anna Frank scrive il suo diario nel 1942 durante la persecuzione nazista. Essendo una ragazza ebrea, di soli 13 anni, insieme alla sua famiglia e' costretta a nascondersi in una soffitta per sfuggire ai nazisti che volevano portare ad Auschwitz tutta la famiglia. Io penso che Anna Frank volesse mandare il messaggio di non perdere mai la speranza; per due anni scrive i suoi pensieri e i suoi sogni, su un solo pezzo di carta, che non poteva, però consolarla, dirle che sbagliava nel pensare alcune cose ( era convinta che sua mamma non le volesse bene, non la capisse) ma nonostante ciò lei non si arrende mai.Parlando con la sua amica immaginaria kitty cerca di confidarle nel modo più semplice&nbsp; possibile i problemi, i conflitti, i divertimenti di un adolescente normale. Scriveva come si sentiva ogni giorno, parlava anche di un suo amico di famiglia, Peter, che per lei era anche più di un amico. Scrive tre diari in tutto e nel 1945 viene trovata insieme alla sua famiglia, viene portata ad Auschwitz per poi morire sempre nel 1945.E' un libro bellissimo, in alcune pagine Anna esprimeva, in altre racconta anche i momenti di spensieratezza in cui sognava&nbsp; di ritornare alla vita di sempre. Libro che in qualche modo mi ha portato a pensare, anche se in modo estremamente diverso al nostro lockdown.Abbiamo sofferto, abbiamo lottato e alla fine siamo riusciti,anche se ancora non del tutto, a riappropriarci di tutte le cose belle della nostra vita.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-22 16:49:09 UTC</pubDate>
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         <title>Anne, grazie per i tuoi preziosi insegnamenti!</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Angelica Astone 3E<br><br>Il diario di Anna Frank è un diario scritto da una ragazzina ebrea ,Anne Frank, nel 1942 durante l’occupazione nazista. Per circa più di due anni Anna, insieme alla sua famiglia, sono stati nascosti in una soffitta. E da lì cominciò  a scrivere un diario per sfogarsi per tutte le condizioni pessime che stava vivendo in quel periodo. Raccontava quasi sempre alla sua amica immaginaria kitty ma parlava anche con Peter, un amico di famiglia. Dopo due anni, i nazisti scoprono il loro nascondiglio e nel 1945 Anna muore nel campo di concentramento di Bergen-belsen. Questo diario mi è piaciuto molto perché mi insegna a non perdere mai la speranza, di credere in ciò che faccio, nonostante si possa vivere un periodo terribile come quello vissuto da Anne; mi insegna  anche a parlare dei miei problemi e scrivere pensieri, dare sfogo al mio mondo interiore; mi insegna  ad aiutare sempre il prossimo, a non essere indifferente verso chi ha bisogno; come ha fatto Miep Gies, un’amica di famiglia dei Frank, che ha  coperto i clandestini, portando loro cibo, acqua, dando supporto morale, pur rischiando lei stessa la vita ogni giorno.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-22 17:00:41 UTC</pubDate>
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         <title>ANNA FRANK: UNA SPERANZA INFINITA</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Cimminiello Leon Mario<br><br>Leggendo il diario di Anna Frank, ho riflettuto molto sui suoi stati d' animo. Mi sono immediatamente catapultato nella sua storia, come se ne facessi parte. Ha vissuto in uno stanzino con più di 6 persone per più di 2 anni. Ho pensato che se dovessi vivere la stessa situazione potrei impazzire. Lei aveva la stessa età che ho io adesso, piena di speranze ma con i problemi della sua età. Durante la prima fase della prigionia, quella volontaria, aveva il conforto della sua famiglia: ovviamente sono stati anni di sofferenza, di angoscia, si viveva con la costante preoccupazione di essere scoperti; ma lei era tranquilla e si sentiva forte perché poteva scrutare gli occhi rassicuranti del padre, amava, anche se non lo ammise mai, le attenzioni e anche i rimproveri della mamma, i momenti di complicità con Margot. Ma quando poi, sfortunatamente, fu allontanata, un allontanamento definitivo, dal suo papà e dalla sua mamma, non riesco neanche a immaginare cosa provasse nel suo animo. Sicuramente senza i suoi punti di riferimento si sarà sentita smarrita, persa, disperata. Ma mi piace credere che poi ad un certo punto abbia trovato la forza ed il coraggio nel profondo del suo cuore di affrontare il suo nuovo viaggio, verso il campo di concentramento senza sapere, ahimè, che sarebbe stato l' ultimo viaggio della sua vita su questa terra. Secondo me&nbsp; scrivere il diario l' aiutava ad esorcizzare la paura e all’allontanava dalla dura realtà che stava vivendo. Leggere questo libro mi ha aiutato moltissimo, mi ha insegnato che bisogna apprezzare ogni singola cosa che ci viene concessa: la libertà, l’istruzione, la vita. Vi consiglio di leggerlo proprio perché può insegnare ad apprezzare i veri valori della vita. ella vita non bisogna fidarsi di tutti, perché potrebbero tradirci.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-22 17:19:57 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/giuliaprofdemarco/8kvtk6yekys04eyd/wish/2006553352</link>
         <description><![CDATA[<div>Berardi Giada 3E&nbsp;<br>Nel diario di Anne Frank racconta una storia di reclusione forzata, la necessità di rimanere in silenzio, l’impossibilità di uscire, di passeggiare e poi&nbsp; la terribile&nbsp; paura di essere scoperti da un momento all’altro e catturati. Anne racconta le piccole insofferenze&nbsp; tra persone costrette a vivere troppo vicino. Il desiderio di Anne era di diventare una scrittrice una volta tornata la pace. Quello che mi ha colpito e che Anne nel suo diario esprime un senso di dispiacere per non avere potuto vivere la sua adolescenza come tanti altri ragazzi della sua età, costretta a diventare subito adulta e padrona della sua vita.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-22 17:41:38 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>"La Tristezza della realtà"<br>Sebastian Elia</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-25 19:31:45 UTC</pubDate>
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