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      <title>Il lavoro minorile by margheritasofia davin</title>
      <link>https://padlet.com/margheritasofiadavin/8jng8461rsb9jd7n</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-04-19 10:26:21 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-05-17 10:45:27 UTC</lastBuildDate>
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         <title>I diritti dei bambini e della costituzione italiana</title>
         <author>stefaniabollito</author>
         <link>https://padlet.com/margheritasofiadavin/8jng8461rsb9jd7n/wish/2966567478</link>
         <description><![CDATA[<p>Su questo sito vengono citati i diritti di tutti i bambini e ragazzi (da quando si è nati fino al compimento di 18 anni) creati nel 1989 con nessuna eccezione .</p><p><br></p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.unicef.it/convenzione-diritti-infanzia/articoli/" />
         <pubDate>2024-04-23 14:42:26 UTC</pubDate>
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         <title>Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/margheritasofiadavin/8jng8461rsb9jd7n/wish/2966630624</link>
         <description><![CDATA[<p> la convenzione sui diritti dell’infanzia rappresenta lo strumento normativo internazionale più importante e completo  È stata approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989 a New York ed è entrata in vigore il 2 settembre 1990. L'Italia ha ratificato il documento il 27 maggio 1991 i quattro principi fondamentali della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza:&nbsp; </p><p><br></p><p>1)<strong>Non discriminazione:</strong> i diritti sanciti dalla Convenzione devono essere garantiti a tutti i minorenni, senza distinzione di razza, sesso, lingua, religione, opinione del bambino/adolescente o dei genitori.&nbsp;</p><p><br></p><p>2)<strong>Superiore interesse: </strong>in ogni legge, provvedimento, iniziativa pubblica o privata e in ogni situazione&nbsp;problematica, l'interesse del bambino/adolescente deve avere la priorità.&nbsp;</p><p><br></p><p>3)<strong>Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del bambino e dell'adolescente</strong>: gli Stati devono impegnare il massimo delle risorse disponibili per tutelare la vita e il sano sviluppo dei bambini, anche tramite la cooperazione internazionale. </p><p><br></p><p>4)<strong>Ascolto delle opinioni del minore</strong>: prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i processi&nbsp;decisionali che li riguardano, e il corrispondente dovere, per gli adulti, di tenerne in adeguata considerazione le opinioni.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-23 15:27:59 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>I bambini soldato</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>L'UNICEF ha realizzato in numerosi paesi programmi per assistere e aiutare nel reinserimento i bambini soldato</strong></p><p><strong>il protocollo opzionale alla convenzione sui diritti dell’infanzia aumenta l'età minima per la partecipazione diretta agli scontri a fuoco dai 15 ai 18 anni</strong>,<strong>vieta il servizio di leva o il reclutamento forzato al di sotto dei 18 anni</strong> </p><p>bambini coinvolti nei conflitti armati spesso non hanno accesso all'assistenza sanitaria e sono esposti a situazioni di pericolo di vita i bambini soldato non vanno spesso a scuola soprattutto perché devono andare in guerra <strong>Abubakr</strong> ha dieci anni. Cinque anni fa è stato rapito da un <strong>gruppo armato</strong> e per metà della sua vita ha assistito e vissuto eventi <strong>traumatici</strong>. Dopo diversi mesi di cure con il team di salute mentale di <strong>Medici Senza Frontiere</strong> sta migliorando e presto inizierà anche ad andare a <strong>scuola</strong>, cominciando un nuovo capitolo della sua vita. </p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=N7WWaxP5VzE" />
         <pubDate>2024-04-23 15:36:56 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Gli sfruttamenti sessuali </title>
         <author>stefaniabollito</author>
         <link>https://padlet.com/margheritasofiadavin/8jng8461rsb9jd7n/wish/2966656070</link>
         <description><![CDATA[<p>La <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://www.unicef.it/doc/2018/convenzione-sui-diritti-dellinfanzia.htm"><strong>Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell’adolescenza</strong></a><strong> ha 54 articoli </strong>e permette ad ogni bambino e adolescente il <strong>diritto alla protezione da ogni tipo di abuso, sfruttamento e violenza</strong> (articoli 19, 32 e 34).</p><p>La Convenzione richiede dell’impegno da parte degli Stati per proteggere il bambino dal coinvolgimento in attività sessuali illegali (articolo 34).</p><p>Nessuno si deve permettere di abusare di minorenni ogni atto di violenza, abuso e sfruttamento avrà la giusta punizione.</p><p>Nonostante ciò, molto spesso si verificano dei veri e propri abusi sessuali su internet con un età compresa fra gli 0 e 14 anni.</p><p><strong><em><mark>RAGAZZA ABUSATA SESSUALMENTE TRAMITE INTERNET</mark></em></strong></p><p><em>Un caso avvenuto a </em><strong><em>Londra nel 5 maggio 2024</em></strong><em>.</em></p><p>La violenza sessuale nel mondo reale ha caratteristiche diverse rispetto a quelle che avvengono nel<strong> metaverso</strong> (la dimensione generata dalla tecnologia come realtà aumentata o virtuale).&nbsp;</p><p>Gli utenti accedono ai mondi digitali indossando un visore tridimensionale che dà forma a spazi di fantasia che sembrano veri. È come entrare in un videogioco. Il corpo immerso in questa dimensione prende la forma di un avatar, capace non solo di muoversi e di esprimersi, con gesti e parole, ma anche di interagire con gli altri giocatori delle persone entrate nello stesso mondo virtuale. Capita così che una minorenne (o meglio, il suo avatar) si ritrovi in una stanza con degli sconosciuti adulti che, attivata la funzione “zoom” della vista, cominciano a fissare le sue parti intime. Poi le si avvicinano per “toccarla”. Il contatto, sia chiaro, non è fisico.</p><p><br/></p>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/mE-XRU0Jn5M?si=6tdOQ0HTciVHnrl2" />
         <pubDate>2024-04-23 15:46:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/margheritasofiadavin/8jng8461rsb9jd7n/wish/2966656070</guid>
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         <title>Organizzazioni che tutelano i bambini</title>
         <author>stefaniabollito</author>
         <link>https://padlet.com/margheritasofiadavin/8jng8461rsb9jd7n/wish/2966672033</link>
         <description><![CDATA[<p>Tutte queste organizzazioni si occupano di tutelare i bambini in difficoltà, senza di esse i più sfortunati avrebbero un futuro diverso.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.savethechildren.it/press/infanzia-gruppo-crc-passi-avanti#:~:text=%2D%20Associazione%20Amici%20dei%20Bambini%2C%20AISMI,Associazione%20Nazionale%20Famiglie%20Adottive%20e" />
         <pubDate>2024-04-23 15:58:12 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/margheritasofiadavin/8jng8461rsb9jd7n/wish/2966672033</guid>
      </item>
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         <title>IL LAVORO MINORILE</title>
         <author>stefaniabollito</author>
         <link>https://padlet.com/margheritasofiadavin/8jng8461rsb9jd7n/wish/2966714447</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>Il lavoro minorile è un fenomeno globale che mette a repentaglio i diritti fondamentali di bambine, bambini e adolescenti</em></strong>.<br>Sono <strong><em>160 milioni i bambini tra i 5 e i 17 anni,</em></strong> che hanno già iniziato a svolgere<strong><em> lavori duri e pericolosi</em></strong>.<br><strong><em>L’articolo 32 della Convenzione sui diritti dell’infanzia</em></strong> e dell’adolescenza sancisce “il diritto del bambino di essere protetto <strong><em>contro lo sfruttamento economico e di non essere costretto ad alcun lavoro</em></strong> che comporti rischi o sia suscettibile di porre a repentaglio la sua educazione o di nuocere alla sua salute o al suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale o sociale”.<br>L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) del<strong> 1999 </strong>afferma la necessità e l’urgenza di adottare delle <strong><em>strategie per eliminare le peggiori forme di lavoro minorile</em></strong>. <strong>Gli Stati devono quindi adottare misure legislative, amministrative, sociali ed educative per contrastare ogni forma di lavoro minorile e garantire il benessere di bambini e bambine</strong>.<br><br><br><strong><em>Il Lavoro Minorile in altre parti del mondo : <br></em></strong>In <strong>Burkina Faso </strong>(Africa occidentale) i bambini dagli 8 ai 18 anni che lavorano nelle miniere d’oro rappresentano <strong>tra il 30 e il 50% della forza lavoro.</strong> Scendono anche a 170 metri di profondità e respirano costantemente sostanze dannose come cianuro, mercurio ed esplosivi.<br>Nel&nbsp;<strong>Congo 40 mila bambini</strong>&nbsp;scavano a mani nude, anche 24 ore al giorno. Il cobalto serve per costruire le batterie di smartphone, tablet, e dispositivi elettronici e si trova all’interno di miniere costruite artigianalmente che rischiano costantemente di crollare. Tutto per <strong>1 euro al giorno</strong>, che basta per una manciata di riso e qualche verdura da portare alla famiglia.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/srPp00g3YFg?si=9QDNEny-7ch1VSlU" />
         <pubDate>2024-04-23 16:32:10 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Lavoro minorile: il rapporto dell&#39; Unicef</title>
         <author>margheritasofiadavin</author>
         <link>https://padlet.com/margheritasofiadavin/8jng8461rsb9jd7n/wish/2966772712</link>
         <description><![CDATA[<p>Il fenomeno del <strong>lavoro minorile</strong> è concentrato&nbsp;soprattutto nelle aree più povere del pianeta, in quanto sottoprodotto della <strong>povertà</strong>,&nbsp;che contribuisce anche a riprodurre. Tuttavia, non mancano casi di bambini lavoratori anche nelle aree marginali del Nord del mondo.&nbsp;<br>&nbsp;Da sempre l'UNICEF combatte la piaga del lavoro minorile, e lo fa sulla base di una posizione che tiene conto della natura complessa del fenomeno e delle condizioni concrete in cui versa l'infanzia sfruttata.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.unicef.it/media/lavoro-minorile/" />
         <pubDate>2024-04-23 17:19:19 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Rapporto dell&#39; Unicef</title>
         <author>margheritasofiadavin</author>
         <link>https://padlet.com/margheritasofiadavin/8jng8461rsb9jd7n/wish/2966779037</link>
         <description><![CDATA[<p>In particolare, l'UNICEF considera la&nbsp;differenza tra <strong><em>child labour </em></strong>sfruttamento economico&nbsp;in condizioni nocive per il benessere psico-fisico del bambino&nbsp; e <strong><em>children's work</em></strong>,<strong><em> </em></strong>una forma di attività economica più leggera e tale da non pregiudicare l'istruzione e la salute del minore.&nbsp;</p><p>&nbsp;Le forme peggiori del lavoro minorile</p><p>secondo i dati dell'ILO, nel mondo <strong>oltre 70 milioni di bambini</strong> sono impiegati in varie forme di lavoro pericoloso, come il lavoro in <strong>miniera</strong>, a contatto con <strong>sostanze chimiche e pesticidi</strong> agricoli o con <strong>macchinari pericolosi</strong>.</p><p>E' il caso dei bambini impiegati nelle miniere in <strong>Cambogia</strong>, nelle piantagioni di tè nello <strong>Zimbabwe,</strong> o che fabbricano bracciali di vetro in <strong>India</strong>.</p><p>Comprendere il lavoro minorile con l'obiettivo di individuare soluzioni efficaci e di lungo periodo alla problematica del lavoro minorile, l'<strong>UNICEF</strong>, in collaborazione con l<strong>'ILO-IPEC</strong> e la <strong>Banca Mondiale</strong> ha avviato lo <em>Understanding Children's Work</em> (<strong>UCW</strong>)<strong>,</strong> un progetto di ricerca che ha consentito di "fotografare" con precisione la realtà del lavoro minorile in diversi Paesi in via di sviluppo, orientando così le strategie finalizzate ad affrontare il problema.<br>L'UNICEF riconosce&nbsp;che i&nbsp;<strong>principali interlocutori</strong> utili alla comprensione del fenomeno del lavoro minorile sono&nbsp;gli stessi bambini lavoratori, per questo, in Italia,&nbsp;la nostra organizzazione aderisce alle iniziative promosse dal Coordinamento sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-23 17:24:01 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Lavoro minorile</title>
         <author>margheritasofiadavin</author>
         <link>https://padlet.com/margheritasofiadavin/8jng8461rsb9jd7n/wish/2966780937</link>
         <description><![CDATA[<p>Tra le peggiori forme di lavoro minorile rientra anche il <strong>lavoro di strada</strong>, ovvero l'impiego di tutti qui bambini che, visibili nelle metropoli asiatiche, latino-americane e africane, cercano di sopravvivere raccogliendo rifiuti da riciclare o vendendo cibo e bevande.&nbsp;<br>&nbsp;Altra faccia di questa tragica realtà è lo <strong>sfruttamento sessuale</strong> dei minori a fini commerciali, che coinvolge <strong>un milione</strong> di bambini ogni anno.&nbsp;<br>Se le&nbsp;varie tipologie di lavoro minorile&nbsp;possono essere in qualche&nbsp;modo&nbsp;quantificate, una più di altre è caratterizzata dall'<strong>invisibilità</strong> e sfugge a una valutazione statistica: si tratta del <strong>lavoro domestico e familiare</strong>, in cui sono impiegate soprattutto le bambine.<br>&nbsp;Che si tratti di lavoro in casa di altri (lavoro domestico) o in casa propria (lavoro familiare), per le&nbsp;bambine esso diventa spesso una vera e propria forma di <strong>schiavitù</strong>, che le costringe a vivere nell'incubo della violenza e dell'abuso.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-23 17:25:29 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Giornata mondiale contro il lavoro minorile</title>
         <author>margheritasofiadavin</author>
         <link>https://padlet.com/margheritasofiadavin/8jng8461rsb9jd7n/wish/2966789191</link>
         <description><![CDATA[<p>Secondo il nuovo rapporto congiunto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (<strong>OIL</strong>) e del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (UNICEF), il numero di bambini costretti nel&nbsp; lavoro minorile nel mondo è salito a 160 milioni  un incremento di 8,4 milioni di bambini negli ultimi 4 anni con altri milioni a rischio a causa degli impatti del <strong>COVID-19.</strong></p><p><em>Il rapporto </em><strong><em>Child Labour, </em></strong>sottolinea una significativa crescita del numero di bambini tra i 5 e gli 11 anni coinvolti nel lavoro minorile, che&nbsp; rappresentano poco più della metà del numero globale totale. Il numero di bambini tra i 5 e i 17 anni coinvolti in lavori pericolosi  definiti come lavori che potrebbero minacciare la loro salute, sicurezza o integrità  è di 79 milioni, con un aumento di 6,5 milioni dal 2016.</p><p>In occasione della 22° Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile, il <strong>12 giugno</strong> e che quest'anno ha come focus la giustizia sociale per tutti, rilanciamo l'allarme su questa grave violazione dei diritti fondamentali dell'infanzia e dell'adolescenza che, solo in Italia, riguarda 336 mila minorenni tra i 7 e i 15 anni.<br><strong><br></strong></p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.unicef.it/media/giornata-mondiale-contro-il-lavoro-minorile-il-numero-di-bambini-coinvolti-nel-la/" />
         <pubDate>2024-04-23 17:32:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/margheritasofiadavin/8jng8461rsb9jd7n/wish/2966789191</guid>
      </item>
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         <title>Storia Rosemary</title>
         <author>margheritasofiadavin</author>
         <link>https://padlet.com/margheritasofiadavin/8jng8461rsb9jd7n/wish/2967606292</link>
         <description><![CDATA[<p>Rosemary Nyambura trascorre i suoi fine settimana con la zia Miriam a raccogliere plastica nella discarica di Dandora a Nairobi, la capitale del Kenya. Il lavoro è lungo, e anche rischioso, perché in mezzo alle bottiglie che poi rivenderanno ad altri commercianti ci sono siringhe usate, vetri rotti, escrementi, pezzi di custodie per cellulari, telecomandi, suole di scarpe, giocattoli, sacchetti, conchiglie e innumerevoli frammenti di involucri, indistinguibili tra loro. Rosemary, 11 anni, spera che i suoi sforzi un giorno saranno ripagati. Quasi tutti i suoi sei cugini, con cui vive da quando la madre è morta, hanno dovuto lasciare la scuola superiore perché la zia non poteva permettersi di pagare la retta. Rosemary giura che, se riuscirà a frequentare le elementari, le medie, le superiori e infine la facoltà di medicina, tornerà a Dandora. “Qui le persone si ammalano spesso”, mi ha detto dalla cima di un mucchio di spazzatura maleodorante. “Se diventerò medica, li aiuterò gratis”. Rosemary dovrà lavorare a lungo per guadagnare la somma necessaria a pagare le rette scolastiche. Nella discarica di Dandora, che occupa più di dodici ettari nella parte est di Nairobi, tutto quello che vale qualcosa diventa oggetto di contesa. Gruppi di imprenditori locali controllano chi raccoglie e rivende i rifiuti, e a volte fanno perfino pagare una tassa per accedere ad alcune aree. Uccelli, mucche e capre si sono ricavate i loro spazi per razzolare e pascolare in cima alle collinette di spazzatura. I raccoglitori di rifiuti litigano tra loro per i pezzi migliori. Al centro degli scontri più feroci ci sono i pasti scartati dei voli di linea: chi la spunta divora fino all’ultima briciola di vecchi panini rinsecchiti, carne congelata e pasta molliccia, perfino il contenuto della minuscola vaschetta di burro. Poi getta il contenitore di plastica in un mucchio.</p><p>Lungo il perimetro della discarica siedono i rivenditori di plastica usata, che acquistano bottiglie in polietilene tereftalato (pet) come quelle che Miriam raccoglie sette giorni su sette, per meno di cinque centesimi di dollaro al chilo (un po’ di più delle scatole di cartone, ma molto meno delle lattine di metallo). Possono volerci ore, se non giorni, per raccogliere un chilo di bottiglie di plastica. Le buste dove vengono messe, chiamate <em>diblas</em>, sono così grandi che i bambini non riescono a trasportarle.</p><p>L’organizzazione Dandora HipHop City ha trovato un modo per permettere ai bambini che vivono vicino alla discarica – e non hanno la forza o il tempo di raccogliere un intero chilo di plastica – di ricevere un aiuto in cambio dei rifiuti. </p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-24 06:11:30 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Bambini schiavi in Africa portano in tribunale i colossi USA del cioccolato</title>
         <author>margheritasofiadavin</author>
         <link>https://padlet.com/margheritasofiadavin/8jng8461rsb9jd7n/wish/2967610643</link>
         <description><![CDATA[<p>Le tavolette di <strong>cioccolato</strong> piacciono a tutti. Ma per molti bambini africani la lavorazione del <strong>cacao</strong> ha un solo significato: schiavitù.</p><p>La <strong>Costa d’Avorio</strong> è infatti il più grande produttore mondiale di cacao: il 40% delle fave raccolte nel mondo proviene da questo Paese. Il Ghana è il secondo produttore di cacao al mondo. L’ <strong>UNICEF</strong> ha calcolato che ci siano circa 200.000 bambini che lavorano in questo settore in condizioni molto dure. Lavorano con i machete e hanno uno spray sulla schiena per diffondere il glifosato sulle piante, che è considerato probabile cancerogeno dall’Oms. L’intera regione dell’Africa occidentale rappresenta il 70% della produzione mondiale di cacao, un settore che occupa 2,2 milioni di bambini ( Fonte:<strong> Cacao Barometer</strong>, 2018). Bambini, che come tutti i bambini del mondo, dovrebbero giocare e avere diritto all’istruzione e alla salute.</p><p>La maggior parte dei bambini che lavorano il cacao in Costa d’Avorio non sono ivoriani, ma vengono dal Burkina Faso. Arrivano qui tramite i trafficanti e trovano la loro sistemazione nella foresta senza i loro genitori, senza scuola e cure ospedaliere. Sono imprigionati, non possono tornare alle loro famiglie perché non hanno i soldi per farlo. Lavorano per mangiare, e basta. In una parola, sono schiavi. Qualcuno di loro, “più fortunato”, dopo qualche anno, potrà ottenere il diritto a un piccolo appezzamento, che coltiverà per poi vendere il raccolto.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-24 06:14:38 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>obbiettivo 4:L’ISTRUZIONE </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/margheritasofiadavin/8jng8461rsb9jd7n/wish/2970934080</link>
         <description><![CDATA[<p><em>L’ISTRUZIONE </em></p><p><em>Molti adolescenti e bambini sono analfabeti</em></p><p><em>per il semplice motivo che le scuole sono lontane da dove abitano o non se le possono permettere.</em></p>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/GM55hNpY9zY" />
         <pubDate>2024-04-26 08:05:02 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>obbiettivo 1:SCONFIGGERE LA POVERTÀ</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/margheritasofiadavin/8jng8461rsb9jd7n/wish/2970942149</link>
         <description><![CDATA[<p>il 40% di questi bambini vive in Africa subsahariana vivono in case insalubri e pericolose, per lo più prive di acqua corrente, luce elettrica e servizi igienici. Non avere accesso a un cibo di qualità, in quantità sufficienti per crescere sani. Non ricevere alcuna assistenza sanitaria, non frequentare la scuola. I bambini che vedono calpestati i loro diritti fondamentali non avranno nessuna opportunità di costruirsi un futuro migliore, </p><p><strong>Con questi indici di povertà minorile, l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile di porre fine alla povertà estrema dei bambini entro il 2030, previsto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, non sarà raggiunto.</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-26 08:13:39 UTC</pubDate>
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