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      <title>Tradizioni:festa di Ognissanti o Halloween? by Valeria Buonomo</title>
      <link>https://padlet.com/vbuonomo74/8jne1rb4h9cs</link>
      <description>Raccolta di documenti, immagini e video sulle tradizioni di popoli diversi</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-10-30 15:57:40 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2023-08-24 17:13:29 UTC</lastBuildDate>
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         <title>La vera storia/Halloween e le sue tradizioni da Focus junior</title>
         <author>vbuonomo74</author>
         <link>https://padlet.com/vbuonomo74/8jne1rb4h9cs/wish/201799179</link>
         <description><![CDATA[<div>La festa di Halloween ha origine dall'antico <strong>Samhain</strong>, una sorta di <strong>capodanno celtico</strong> che separava il periodo estivo da quello invernale: <strong>l'estate </strong>era rappresentata dall'arancione dei campi, <strong>l'inverno </strong>dal nero, simbolo del buio, ed era celebrato probabilmente proprio il<strong> 31 ottobre</strong>.<br>Furono i <strong>Romani </strong>a identificare il <strong>Samhain </strong>con la loro festa dei morti la cui celebrazione, durante il loro dominio, si spostò a maggio.<br>Secoli dopo, con l'opera di cristianizzazione attuata da papa <strong>Bonifacio</strong> quella ricorrenza fu spostata di nuovo al <strong>31 ottobre</strong> e unita con la festa di <strong>Ognissanti </strong>del 1 novembre.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-30 16:10:12 UTC</pubDate>
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         <title>Dolcetto o scherzetto?</title>
         <author>vbuonomo74</author>
         <link>https://padlet.com/vbuonomo74/8jne1rb4h9cs/wish/201864209</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>I Celti</strong>, molti secoli fa, durante la notte di <strong>Samhain</strong> lasciavano in omaggio ai morti cibo sulla tavola per evitare che questi, uniti a <strong>fate </strong>e <strong>elfi </strong>facessero loro dispetti di ogni genere. Questa usanza, in America ha portato alla tradizione del <strong>"trick-or-treat" ("dolcetto o scherzetto?")</strong> secondo la quale, per evitare di incappare negli scherzi e nella sfortuna bisogna bussare a<strong> 13 porte diverse</strong> e porre 13 volte la domanda fatidica: <strong>dolcetto o scherzetto?</strong></div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/kt319a0GkCc" />
         <pubDate>2017-10-30 18:06:14 UTC</pubDate>
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         <title>Le zucche</title>
         <author>vbuonomo74</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le <strong>zucche intagliate</strong> , invece, chiamate <strong>"</strong><a href="http://www.focusjunior.it/feste/halloween/486701-festeggiando-i-morti-in-giro-per-il-mondo"><strong>Jack-o'-lantern</strong></a><strong>"</strong> , le lanterne di Jack, sono di <strong>origine irlandese</strong>.<br>La leggenda racconta che <strong>il fabbro Stringy Jack</strong>, che aveva il vizio di bere, vendette la sua anima al <strong>diavolo</strong> per pagare i propri debiti<strong> .</strong> Dopo averlo imbrogliato<strong> </strong>in più di un'occasione, <strong>Jack </strong>strinse con lui l'ultimo patto grazie al quale il <strong>diavolo </strong>lo avrebbe lasciato in pace per dieci anni. <strong>Jack, </strong> però, <strong> morì</strong>l'anno successivo la notte di <strong>Halloween</strong> e, salito in paradiso, fu cacciato; giunto all'inferno il <strong> diavolo</strong> voleva rispettare il <strong>patto e cacciò Jack</strong> lanciandogli contro un tizzone ardente, che Jack raccolse e pose dentro una <strong>rapa </strong>cava per farsi luce, come fosse una <strong>lanterna</strong>, nel suo continuo <strong>peregrinare </strong>tra il paradiso e l'inferno.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/8qXjM4TrzuE" />
         <pubDate>2017-10-30 18:09:33 UTC</pubDate>
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         <title>Decorations</title>
         <author>vbuonomo74</author>
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         <description><![CDATA[<div>Come realizzare una ragnatela di carta</div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/Y22CVve0BOM" />
         <pubDate>2017-10-30 18:25:45 UTC</pubDate>
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         <title>Jack o&#39;Lantern</title>
         <author>vbuonomo74</author>
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         <description><![CDATA[<div>Come realizzare una zucca con l'origami</div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/u1yf0gBVESQ" />
         <pubDate>2017-10-30 18:40:13 UTC</pubDate>
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         <title>Halloween all&#39;italiana</title>
         <author>vbuonomo74</author>
         <link>https://padlet.com/vbuonomo74/8jne1rb4h9cs/wish/201889889</link>
         <description><![CDATA[<div>IN SARDEGNA<br>Anche in <strong>Italia </strong>esistono diverse tradizioni legate a questa festa, soprattutto in <strong>Sardegna,</strong> dove si svolgono celebrazioni durante le quali vengono preparate <strong>zucche </strong>intagliate a forma di <strong>teschio</strong> , le<strong> Concas e sos mortos</strong> , illuminate all'interno da una candela, ed i bambini compiono il rito delle<strong>&nbsp; Animeddas (Le animelle)</strong> girovagando e bussando di casa in casa alla ricerca di doni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-30 18:53:04 UTC</pubDate>
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         <title>Halloween all&#39;italiana</title>
         <author>vbuonomo74</author>
         <link>https://padlet.com/vbuonomo74/8jne1rb4h9cs/wish/201891215</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Valle D’Aosta e Piemonte: la cena per i defunti</strong></div><div>In Piemonte e Valle D’Aosta vigono due tradizioni molto simili tra loro che consistono nel preparare una sontuosa tavola per far cenare i defunti: i partecipanti fanno visita al cimitero per lasciare il campo libero ai trapassati in visita che si crede parlino tra loro, predicendo l’avvenire dei propri congiunti.<br><br></div><div>In Piemonte, inoltre, la sera di Ognissanti è presente l’usanza di radunarsi per recitare il rosario con i parenti e cenare con le castagne.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-30 18:55:48 UTC</pubDate>
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         <title>Halloween all&#39;italiana</title>
         <author>vbuonomo74</author>
         <link>https://padlet.com/vbuonomo74/8jne1rb4h9cs/wish/201892210</link>
         <description><![CDATA[<div>In Sicilia è rimasta in vita una tradizione del tutto caratteristica, nominata la Fiera dei Morti: essa prevede che tutti i bambini ricevano dei doni durante la mattinata del 2 Novembre, solitamente acquistati dai genitori la notte del giorno prima tra i mercatini rionali allestiti nelle piazze cittadine.<br><br></div><div>I piccoli siciliani vengono così svegliati alle prime luci dell’alba con lo scopo di cercare il regalo nascosto dopo aver recitato dei versi tipici di questa usanza: “<em>Armi santi, armi santi/ io sugnu unu e vuatri tanti/ Mentri sugnu ‘ni stu munnu di guai/ cosi ri morti mittiminni assai</em>“.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-30 18:57:50 UTC</pubDate>
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         <title>A Napoli....</title>
         <author>vbuonomo74</author>
         <link>https://padlet.com/vbuonomo74/8jne1rb4h9cs/wish/201897678</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella tradizione, il periodo che ruota attorno a <em>Ognissanti e al giorno dei morti</em> è il momento in cui il velo tra il cielo e la terra si fa particolarmente sottile. Si dice, infatti, che la notte tra il 1 e il 2 novembre l’anima dei nostri antenati siano in grado di oltrepassare quel velo e venire a farci visita. Ecco perché in quella notte ci sentiamo forse più sereni.<br><br></div><div>In Campania i morti non muoiono mai davvero, restano tra noi a scrutarci, a guidarci e, se necessario, perfino ad aiutarci, così come diceva <strong><em>Eduardo De Filippo</em></strong> in una delle sue più celebri commedie: <em>i morti sono sotto i tappeti, sotto le sedie, sotto i mobili,</em> insomma non ci lasciano mai soli.<br><br></div><div>Uno dei luoghi cardini per assistere al contatto fra vivi e morti, è certamente <strong><em>Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco </em></strong>in via dei Tribunali, una chiesa barocca che sorge nel cuore del centro storico di Napoli, nota per i teschi che decorano la solenne facciata e l’esterno dell’ingresso, luogo chiave dove un tempo si praticava il culto delle <a href="https://www.napoli-turistica.com/culto-delle-anime-purganti/">anime pezzenterie</a>. Ma la più importante testimonianza del legame dei Napoletani con l’aldilà è il famoso <strong><em>Cimitero delle Fontanelle</em></strong>, nel rione Sanità, uno dei luoghi più suggestivi di Napoli.<br><br></div><div>In memoria dei morti, e spesso anche per avere la loro benevolenza, vengono preparate tavolate per alleviare il lungo e faticoso viaggio di queste anime. C’è chi lascia loro un posto a tavola, chi dopo cena non la sbarazza per dare la possibilità a qualunque di queste sia di passaggio di rifocillarsi, addirittura un tempo venivano lasciati dei secchi d’acqua sotto le finestre per dissetarli.<br><br></div><div><strong>Curiosità</strong> – In questi giorni di inizio novembre non può mancare sulle tavole dei napoletani il <strong><em>torrone dei morti</em></strong>. Un torrone speciale diverso da quello che si offre a Natale, composto da un guscio di cioccolato duro e da una parte morbida che sembra avere la forma di una bara.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-30 19:09:31 UTC</pubDate>
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         <title>Ricetta napoletana torrone dei morti</title>
         <author>vbuonomo74</author>
         <link>https://padlet.com/vbuonomo74/8jne1rb4h9cs/wish/201924249</link>
         <description><![CDATA[<div>Prova con la tua mamma o con la nonna</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-10-30 20:25:52 UTC</pubDate>
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