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      <title>PADLET TIROCINIO 2 ANNO_GRUPPO B AC5 by Michelina Natarelli</title>
      <link>https://padlet.com/michelinatarelli3/8j9i6ntfhavxr57l</link>
      <description>Michelina Natarelli 172967
Ludovica Savino 173000
Noemi Palazzo 173237
Melania Miletti 172956
Antonietta Rotundo 172999
Enza Ricci 173288
Anthea Sensoni 173239
Martina Rossi 172998
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-05-09 10:18:47 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-10-28 23:10:25 UTC</lastBuildDate>
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         <title></title>
         <author>michelinatarelli3</author>
         <link>https://padlet.com/michelinatarelli3/8j9i6ntfhavxr57l/wish/2175454737</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>VALUTARE PER SOSTENERE L'APPRENDIMENTO<br></strong>La valutazione per l’apprendimento ha come obiettivo quello di adattare l’insegnamento ai bisogni educativi concreti degli alunni modificando in itinere le attività tenendo conto sia di quello che è stato osservato e sia ponendo l’attenzione su quello che può essere valorizzato.&nbsp; Di fondamentale importanza è riconoscere la centralità dell’allievo nel processo di apprendimento, valorizzando la sua autonomia e responsabilità nella crescita formativa.</div><div>Nella valutazione periodica e finale il livello di apprendimento raggiunto dagli alunni è riferito agli obiettivi presenti nel PEI ed è espressa attraverso i criteri di valutazione e i quattro livelli.</div><div>Nella scheda di valutazione degli alunni PEI e PDP è importante andare alla ricerca dei punti di contatto per valutare il cambiamento e formulare degli obiettivi per tutti e per ciascuno, che rispondono alle esigenze all’interno della classe, valorizzino il percorso e accolgano le esigenze di tutti gli alunni. &nbsp;</div><div>Il docente, per valutare l’apprendimento dei propri allievi dispone di diversi tipi di strumenti di valutazione: colloqui individuali, prove di verifica, l’osservazione, l’analisi delle interazioni verbali e delle argomentazioni scritte, elaborati e compiti autentici.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-09 10:26:06 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>michelinatarelli3</author>
         <link>https://padlet.com/michelinatarelli3/8j9i6ntfhavxr57l/wish/2175456591</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div><strong>IL PEI IN OTTICA ICF: TUTTI GLI INSEGNANTI DEVONO DIVENTARE PIU' INCLUSIVI<br></strong>Le aree dell’<strong>ICF</strong> sono: -funzioni corporee -strutture corporee -attività e partecipazione -fattori ambientali</div><div>Il concetto di funzionamento è influenzato da:&nbsp;</div><div>-condizioni di salute</div><div>-fattori contestuali.</div><div>Il <strong>PEI</strong> per l’inclusione di qualità è composto da:</div><div>-programmazioni condivise e corresponsabilità</div><div>-curricolo inclusivo e aggancio disciplinare</div><div>-dimensione longitudinale e trasversale</div><div>Sono fondamentali le <strong>osservazioni</strong> sull’alunno su diverse dimensioni:</div><div>-dimensioni della relazione, dell’interazione e della socializzazione</div><div>-dimensione della comunicazione e del linguaggio</div><div>-dimensione dell’autonomia e dell’orientamento</div><div>-dimensione cognitiva, neuropsicologica e dell’apprendimento</div><div>Le <strong>osservazioni</strong> <strong>nel contesto scolastico</strong> devono tenere conto: -del contesto fisico -del contesto organizzativo&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;-contesto relazionale</div><div>Ci sono diversi <strong>interventi </strong>che si possono attuare:</div><div>-interventi per l’alunno</div><div>-interventi sul contesto</div><div>-interventi sul percorso curricolare</div><div>Le <strong>strategie di didattica inclusiva</strong> sono diverse:</div><div>-strategie cooperative</div><div>-strategie cognitive e meta-cognitive</div><div>-clima e gestione della classe</div><div>-TIC in funzione inclusiva</div><div>-Educazione socio-emozionale e prosociale</div><div>Per un <strong>curricolo inclusivo</strong> sarebbe proficuo:</div><div>-non avere un programma standardizzato</div><div>-avere degli accorgimenti di buon senso</div><div>-avvicinamento dei contenuti e dei sussidi</div><div>Gli interventi sul percorso curricolare:</div><div>-<strong>INFANZIA</strong>: interventi educativi, strategie, strumenti nei diversi campi di esperienza.</div><div>-<strong>PRIMARIA</strong>: interventi educativi-didattici, strategie, strumenti nelle diverse aree disciplinari, progettazione disciplinare, criteri di valutazione del comportamento.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-09 10:28:05 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>michelinatarelli3</author>
         <link>https://padlet.com/michelinatarelli3/8j9i6ntfhavxr57l/wish/2175456965</link>
         <description><![CDATA[<div>LA VALUTAZIONE DESCRITTIVA E I PROCESSI DI INCLUSIONE</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-09 10:28:27 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>michelinatarelli3</author>
         <link>https://padlet.com/michelinatarelli3/8j9i6ntfhavxr57l/wish/2175664838</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>VALUTAZIONE ALUNNI CON DISABILITÀ: NUOVO PEI (D.I. n. 182/2020):</strong></div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Strumento di progettazione educativa e didattica;</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Elaborato e approvato dal GLO, a partire dalla scuola dell’infanzia e aggiornato in caso di nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento;</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Tiene conto dell’accertamento della condizione di disabilità e del Profilo di Funzionamento;</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; In caso di trasferimento è accompagnato dall’interlocuzione tra i docenti e ridefinito sulla base delle diverse condizioni contestuali.</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Articoli fondamentali:</div><div>o &nbsp; Art. 2: il PEI esplicita la modalità di sostegno didattico (compresi ore di sostegno alla classe, modalità di verifica, criteri di valutazione);</div><div>o &nbsp; Art. 10: curricolo dell’alunno se segue o meno la progettazione didattica, con obiettivi specifici e criteri di valutazione identici, equivalenti o differenti; indicazione dei criteri di valutazione del comportamento ed eventuali obiettivi specifici; la valutazione è di competenza del team dei docenti.<br><br></div><div>VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ E CON DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO (O.M. 172/2020):</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Valutazione espressa con giudizi descrittivi coerenti con gli obiettivi individuati nel piano educativo individualizzato;</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Maggiore personalizzazione della valutazione per ogni singolo studente;</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Livelli: Avanzato, Intermedio, Base, In via di prima acquisizione;</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Criteri di valutazione individuati dalle Linee Guida (Autonomia, Tipologia della situazione, Risorse mobilitate, Continuità), con possibilità di modificare e/o integrare in caso di disabilità grave;</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Per gli alunni con disturbi specifici degli apprendimenti tiene conto del piano didattico personalizzato predisposto dai docenti contitolari della classe;</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Per gli alunni con BES i livelli di apprendimento si adattano agli obiettivi della progettazione specifica, elaborata con il piano didattico personalizzato.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-09 13:09:08 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>savinoludovica97</author>
         <link>https://padlet.com/michelinatarelli3/8j9i6ntfhavxr57l/wish/2177385102</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO E CRITERI DI VALUTAZIONE<br></strong>Nelle linee guida dell’ordinanza gli obiettivi vengono descritti come «<em>manifestazioni dell’apprendimento in modo sufficientemente specifico ed esplicito da poter essere osservabili»</em>. <br> Gli obiettivi di apprendimento individuano campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze. <br> <strong><em>Obiettivo = AZIONE + CONTENUTO&nbsp;<br></em></strong><br></div><div>Le tre caratteristiche fondamentali sono:<br>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<em>Chiarezza&nbsp;</em></div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<em>Univocità&nbsp;</em></div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<em>Concretezza.</em> <br>Si consiglia di evitare gli obiettivi troppo generici o anche troppo specifici. <br>La rubrica di valutazione si avvale di alcuni livelli: <br>Ø&nbsp; <strong><em>Base</em></strong><em>:</em> l’alunno individua discretamente le risorse fornite dal docente sia in maniera autonoma, ma discontinua sia in maniera non autonoma ma con continuità.</div><div>Ø&nbsp; <strong><em>Intermedio</em></strong>: l’alunno porta a termine i compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo.</div><div>Ø&nbsp; <strong><em>Avanzato: </em></strong>l’alunno, con l’aiuto del docente, porta avanti il compito in maniera autonoma e continua.<br>Ø&nbsp; <strong><em>In via di prima acquisizione</em></strong>: l’alunno soltanto con l’aiuto del docente porta a termine compiti solo in situazioni note.&nbsp;<br><br><br></div><div>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-10 10:54:39 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title></title>
         <author>savinoludovica97</author>
         <link>https://padlet.com/michelinatarelli3/8j9i6ntfhavxr57l/wish/2177501025</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>INDIVIDUARE GLI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO<br></strong>La scelta degli obiettivi è importante affinché essi siano rappresentativi ed esaustivi, inoltre non bisogna dimenticare che gli obiettivi da inserire nel documento di valutazione per ogni disciplina devono essere solo rappresentativi. <br>I <strong>TRAGUARDI </strong>per lo sviluppo delle competenze vengono individuati nelle <em>Indicazioni Annali 2012</em> (indicazioni nazionali per il curricolo della scuola d’infanzia e primo ciclo d’istruzione):<br>-<strong><em>Riferimenti indispensabili</em></strong> per gli insegnanti;</div><div>-Finalizzati all’<strong><em>azione educativa</em></strong>;</div><div>- <strong><em>Criteri per la valutazione</em></strong>;</div><div>- <strong><em>Prescrittivi;</em></strong></div><div>-Ambito culturale e didattico. <br><br><em>La scuola ha la libertà di scegliere l’itinerario più opportuno per consentire agli studenti il miglior conseguimento dei risultati.&nbsp;<br></em><br></div><div>I traguardi sono scelti dai docenti in riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 in modo univoco agli obiettivi, i quali possono essere declinati nel curricolo d’istituto per ogni classe. <br>Gli obiettivi si dividono in: <br>-<em>Interdisciplinari</em></div><div>-<em>Trasversali<br><br></em><strong>OBIETTIVI RAPPRESENTATIVI</strong> costituiscono una profonda relazione tra la<em> progettazione</em> e la <em>valutazione.</em> Essi sono in coerenza con:<br>-(Legge 104) <strong>Piano educativo individualizzato.</strong></div><div>-(Legge 170) <strong>Piano didattico personalizzato.</strong> <br>Gli obiettivi di apprendimento sono presenti in classi differenti, <strong><em>verticalizzazione del curricolo</em></strong>, e sono <strong><em>trasversali</em></strong> a tutti i saperi.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-10 12:29:06 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title></title>
         <author>savinoludovica97</author>
         <link>https://padlet.com/michelinatarelli3/8j9i6ntfhavxr57l/wish/2177546844</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>LA FUNZIONE DELLA VALUTAZIONE<br>Decreto legislativo 62/2017</strong><em>: </em>la valutazione concorre al miglioramento degli apprendimenti. <em>“Documenta lo sviluppo dell’identità personale e promuove l’autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze</em>”.&nbsp;<br><br></div><div><strong>Indicazioni nazionali</strong>: la valutazione è un processo regolativo, non giunge alla fine di un percorso ma bensì <em>precede, accompagna ogni processo curricolare e deve valorizzare i progressi negli apprendimenti degli allievi</em>.&nbsp;<br><br></div><div><strong><em>VALUTAZIONE FORMATIVA</em></strong>: intende informare sia l’allievo che l’insegnante il raggiungimento di obiettivi di apprendimento che si erano prefissati e delle difficoltà eventuali incontrate.&nbsp;<br><br></div><div><strong><em>VALUTAZIONE SOMMATIVA</em></strong><strong>:</strong> comprende prove, valutazioni, interrogazioni, esami. Tale documentazione spesso è identificata da voti o livelli. È possibile attribuire un valore formativo anche a quella sommativa.&nbsp;<br><br></div><div>Il valutatore ha tre compiti specifici:<br>&nbsp;<em>- determinare l’oggetto di valutazione;<br>&nbsp;- Specificare le informazioni utili;<br>&nbsp;- delimitare il quadro d’azione.&nbsp;</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-10 12:58:41 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title></title>
         <author>savinoludovica97</author>
         <link>https://padlet.com/michelinatarelli3/8j9i6ntfhavxr57l/wish/2177617710</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>PTOF, CURRICOLO D’ISTITUTO E OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO<br></strong>Il PTOF prevede la documentazione dei soli aspetti strategici prefigurabili. L’aggiornamento del PTOF, previsto a settembre 2022, delinea la definizione di tale documento partendo dagli aspetti già individuati, i quali saranno presenti nella nuova struttura del piano. <br>Il <strong><em>curricolo d’istituto</em></strong> è definito come <em>l’autonoma elaborazione da parte della scuola</em>, in riferimento alle abilità, conoscenze e caratteristiche degli allievi che devono raggiungere nei diversi ambiti disciplinari e negli anni di corso. <br> La <strong><em>progettazione didattica</em></strong> è costituita dai <em>metodi pedagogici e didattici</em> adottati dagli insegnanti nelle sedute di collegio.&nbsp;<br><br></div><div>La valutazione si divide in tre ambiti:<br>· Curricolo e offerta formativa</div><div>·&nbsp; Progettazione didattica;</div><div>· &nbsp; Valutazione degli studenti.&nbsp;<br><br></div><div><strong>PTOF – PIANO TRIENNALE OFFERTA FORMATIVA 2022/2025<br></strong>Caratterizzato da:<br>&nbsp;- Scuola e contesto;<br>&nbsp;- Scelte strategiche;<br>&nbsp;- offerta formativa;<br>&nbsp;- Organizzazione<strong>.<br></strong><br></div><div><strong>Che cos’è il leader per l’apprendimento? </strong>Lo psicologo e giornalista statunitense, <em>Daniel Goleman,</em> definisce “leadership” la <em>capacità di influenzare la gente e aiutarla a lavorare meglio per raggiungere uno scopo finale comune</em>. <br> Lo scopo del leadership è quello di gestire il cambiamento a livello educativo. <br> L’azione didattica va preparata, agita e valutata in tre momenti: <strong><em>progettazione – lavoro d’aula</em></strong> e <strong><em>valutazione.</em></strong> Essa è finalizzata non solo all’interno della propria classe, ma all’interno di processi formativi collegiali e nella scuola in generale.&nbsp;<br><br></div><div>Il dirigente scolastico in merito alla didattica della propria scuola deve:<br>&nbsp;<em>1. Indirizzare la progettazione;<br>&nbsp;2. Fornire supporti sia materiali che immateriali;<br>&nbsp;3. Valorizzare il lavoro degli insegnanti.</em>&nbsp;<br><br></div><div><strong>E’ importante che il leadership comunichi il cambiamento alle famiglie in modo efficace ed esplicativo: </strong>dare spazio ai colloqui; leggere insieme la documentazione; tradurre in diverse lingue<strong>; </strong>organizzare incontri partecipativi<strong>.&nbsp;</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-10 13:38:33 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>savinoludovica97</author>
         <link>https://padlet.com/michelinatarelli3/8j9i6ntfhavxr57l/wish/2177945232</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>CURRICOLO D’ISTITUTO<br></strong>Le otto competenze chiave dell’apprendimento permanente sono<strong>:</strong></div><div>&nbsp;1.<strong> </strong>Competenza alfabetica funzionale<br>&nbsp;2. Competenza multilinguistica<br>&nbsp;3. Competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria<br>&nbsp;4. Competenza digitale<br>&nbsp;5. Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare<br>&nbsp;6. Competenza in materia di cittadinanza<br>&nbsp;7. Competenza imprenditoriale<br>&nbsp;8. Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.</div><div>&nbsp;</div><div>Che cosa si intende per curricolo d’istituto?<br>Insieme delle esperienze di apprendimento che una comunità scolastica progetta, attua e valuta in vista di obiettivi formativi.&nbsp;</div><div>Le caratteristiche fondamentali sono:<br>&nbsp;- <em>Intenzionalità; <br>&nbsp;- Sistematicità;<br>&nbsp;- Accessibilità pubblica<br>&nbsp;- Estensione</em> (progettazione, realizzazione, valutazione)<br> - <em>Spostamento del baricentro</em> (dall’insegnante/insegnamento all’apprendente/apprendimento).&nbsp;</div><div>I livelli del curricolo si dividono in: <strong>Macro; Meso e micro</strong>. <br> <em>Il curricolo si può modificare solo con la partecipazione di tutti gli insegnanti, in quanto protagonisti!<br></em><strong><em>VALUTARE</em></strong><em>: <br></em>· <em>SITUAZIONE ATTESA: </em>è formata da obiettivi disciplinari; è uguale per tutti tranne per allievi<em> </em>con disturbi specifici</div><div>· <em>SITUAZIONE OSSERVATA: </em>obiettivi disciplinari raggiunti dal singolo allievo a livelli differenti; è diversa per ciascun allievo ma ha obiettivi comuni.&nbsp;</div><div>Si parte dagli obiettivi, che devono contenere sia un processo cognitivo sia il contenuto.&nbsp; <br>&nbsp;Devono essere scelti necessariamente nelle Indicazioni Nazionali o nei documenti di progettazione. <br>&nbsp;<em>I PROCESSI COGNITIVI</em>, formulate dai docenti, si sviluppano in:</div><div>- <strong><em>CONOSCENZE&nbsp;</em></strong></div><div>-&nbsp; <strong><em>ABILITA’&nbsp;</em></strong></div><div>-&nbsp; <strong><em>COMPETENZE</em></strong></div><div><br><strong>CARATTERISTICHE DEL CURRICOLO VERTICALE: <br></strong><em>- Unitarietà: coerenza<br>&nbsp;- Specificità: peculiarità<br>&nbsp;- Flessibilità: esigenze educative individuali e di gruppo.</em></div><div><strong><em>Nota prot. 1856 del 10/10/2017</em></strong><em> sulla descrizione dei voti come livelli di apprendimento: </em>Al fine di<em> </em>garantire equità e trasparenza, il collegio dei docenti delibera i criteri e le modalità di valutazione degli apprendimenti e del comportamento che vengono inseriti nel PTOF e resi pubblici, al pari delle modalità e dei tempi della comunicazione alle famiglie.&nbsp;</div><div><strong>VOTI/LIVELLI</strong> non permettono la media in quanto sono espressione di valutazione e scale ordinali, quindi definiscono un giudizio.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-10 16:42:33 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>martireds98</author>
         <link>https://padlet.com/michelinatarelli3/8j9i6ntfhavxr57l/wish/2179260704</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>LA VALUTAZIONE IN ITINERE .PROVE E STRUMENTI DI VALUTAZIONE.<br></strong><br></div><div><strong>Una prova è un insieme di stimoli che consentono di manifestare abilità, conoscenze e competenze apprese. Una domanda può essere sollecitata dalla scelta della risposta o dalla costruzione di essa, quindi i quesiti possono essere a risposta selezionata, a risposta costruita e a risposta aperta. Questi ultimi si valutano tramite criteri di attendibilità e validità. Esistono molteplici tipologie di prove, l’importante è arginare la soggettività degli apprezzamenti facendo in modo che le prove siano soggettive. Prove e criteri sono strettamente collegati , in quanto la natura del compito va a definire la validità delle prove. E’ molto importante poi, pianificare le prove&nbsp; e le attività didattiche allo stesso tempo. I criteri che aiutano a descrivere gli apprendimenti sono : situazioni e risorse (per le singole prove), continuità e autonomia (per più prove). Le situazioni possono essere NOTE e NON NOTE, le risorse , invece, sono INTERNE ed ESTERNE. Per parlare di continuità&nbsp; e autonomia&nbsp; degli apprendimenti è necessario fare riferimento a periodi più lunghi di rilevazione&nbsp; di evidenze. Per pianificare la valutazione è giusto ricordare alcuni punti fondamentali :<br></strong><br></div><div><strong>&nbsp;&gt;L’ARGOMENTO PRINCIPALE.<br></strong><br></div><div><strong>&gt;I CONTEUTI CHE LA COMPONGONO.<br></strong><br></div><div><strong>&gt;I PROCESSI CHE SI INTENDONO ATTIVARE.<br></strong><br></div><div><strong>&gt;LA VERIFICA DELLA COMBINAZIONE DI CONTENUTI E PROCESSI.&nbsp;<br></strong><br></div><div><strong>&gt; STIMA DEL TEMPO NECESSARIO PER GLI ALLIEVI.<br></strong><br></div><div><strong>&gt;STIMA DEL TEMPO PER CORREGGERE LE PROVE.<br></strong><br></div><div><strong>&gt; PREDISPORRE STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE SISTEMATICA DEGLI APPRENDIMENTI.&nbsp;<br></strong><br></div><div><strong>Gli strumenti necessari alla valutazione sono: l’osservazione, il colloquio individuale, l’analisi delle interazioni verbali, argomentazioni e meta-riflessioni, compiti aperti e\o autentici,&nbsp; prove di verifica, elaborati scritti e routine scolastiche. Tutti gli strumenti devono garantire chiarezza rispetto agli obiettivi da valutare.<br></strong><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-11 11:40:10 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>La valutazione in itinere, periodica e finale.</title>
         <author>antheasensoni1</author>
         <link>https://padlet.com/michelinatarelli3/8j9i6ntfhavxr57l/wish/2193825277</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em><mark>FUNZIONI DELLA VALUTAZIONE : Perché, a che cosa serve?</mark></em></strong><strong><br></strong><br></div><div><strong><em>VALUTAZIONE INIZIALE:</em></strong><strong><br></strong><br></div><div>- DI INGRESSO (CONOSCENZE PREGRESSE)</div><div>- DEI PREREQUISITI (CONOSCENZE INDISPENSABILI PER FUTURI APPRENDIMENTI)</div><div>-PREDITTIVA (ESAME DI AMMISSIONE)<br><br></div><div><strong><em>VALUTAZIONE INTERMEDIA:</em></strong><br><br></div><div>-FORMATIVO-DIAGNOSTICA: FINALIZZATA ALL’INDIVIDUAZIONE DI LACUNE</div><div>- IN ITINERE, QUOTIDIANAMENTE&nbsp;</div><div>CARATTERISTICA COMUNE à NON DEVE PORTARE NECESSARIAMENTE AD UN GIUDIZIO VALUTATIVO&nbsp;<br><br></div><div><strong><em>VALUTAZIONE FINALE:</em></strong><br><br></div><div>- SOMMATIVA: METTE INSIEME TANTI ELEMENTI PER DETERMINARE IL LIVELLO IN UN MOMENTO CONCLUSIVO&nbsp;</div><div>-PROGNOSTICA: ANTICIPA IL CORSO DEGLI EVENTI O CONCORRE A DETERMINARLO (AD ESEMPIO IL VOTO AGLI ESAMI DI STATO)<br><br></div><div><strong>VALUTAZIONE FORMATIVA --&gt; SI REALIZZA MENTRE L’APPRENDIMENTO È ANCORA IN CORSO&nbsp;<br></strong><br></div><div><strong><mark>LA VALUTAZIONE FORMATIVA HA LO SCOPO DI SUPPORTARE IL DISCENTE</mark></strong><mark>, l’alunno è il protagonista </mark><br><br></div><div>- DIAGNOSTICA I PUNTI DI FORZA E DEBOLEZZA</div><div>-MOTIVA CHI APPRENDE</div><div>-CONSOLIDA GLI APPRENDIMENTI</div><div>-COADIUVA LO SVILUPPO DI CAPACITA’ DI AUTOVALUTAZIONE&nbsp;<br><br></div><div><mark>LA VALUTAZIONE SUPPORTA LA SCUOLA --&gt; DEVE ASSICURARE LA QUALITA’:</mark><br><br></div><div>- VALUTA SE GLI OBIETTIVI SONO STATI RAGGIUNTI&nbsp;</div><div>-GIUDICA L’EFFICACIA DELL’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO</div><div>-FORNISCE FEEDBACK AGLI INSEGNANTI&nbsp;</div><div>-ASSICURA CHE IL PROGRAMMA RAGGIUNGA GLI STANDARD DI QUALITA’ ATTESI<br><br></div><div>Per la valutazione è consigliato adottare un <strong>APPROCCIO CRITERIALE</strong> = stabilisco prima dei criteri sui quali poi vado a valutare le prestazioni degli allievi, non mi concentro sul confronto normativo dell’allievo rispetto al gruppo nel quale può essere inserito.<br><br></div><div>L’ordinanza propone un approccio criteriale della valutazione perché gli strumenti utilizzati hanno dei vantaggi:<br><br></div><div>- Consentono il miglioramento dell’insegnamento e dell’istituzione scolastica</div><div>-&nbsp; Non confrontano gli studenti fra loro, ma rispetto a standard prefissati = equità&nbsp;</div><div>-&nbsp; Includono domande a risposta aperta e si riferiscono anche ad obiettivi complessi<br><br></div><div>&nbsp;<br><br></div><div><strong><em>PIANIFICARE LA VALUTAZIONE --&gt; GLI STRUMENTI ALLA LUCE DELLE DIMENSIONI </em></strong><br><br></div><div>Premesse:&nbsp;<br><br></div><div>- Non si può pianificare l’istruzione senza la valutazione e viceversa&nbsp;</div><div>- Quello che si spiega sulla valutazione avrà sempre meno incidenza della valutazione vera e propria agli occhi degli alunni</div><div>- Il ricorso a prove prefabbricare obbliga poi a percorsi di istruzioni prefabbricati. Non ricorrere a prove prefabbricate quindi saper valutare rende liberi di insegnare ciò che si ritiene più opportuno nella maniera che si ritiene più appropriata.&nbsp;</div><div><br></div><div><strong><em><mark>VALUTARE = ATTRIBUIRE VALORE</mark></em></strong>&nbsp;<br><br></div><div>Viene preceduta da un’operazione di verifica in cui ci si limita a verificare la presenza o l’assenza di elementi sui quali costruiremo il processo valutativo; se sfugge il senso generale dell’operazione valutativa si può finire per incorrere in risultati indesiderati come, ad esempio, adottare un approccio analitico che può portare ad attribuire un peso maggiore negli aspetti valutati e portare così ad una sorta di inflazione.&nbsp;<br><br></div><div>Si potrebbe procedere in maniera olistica ma è poco utile in chiave formativa e può portare all’espressione di giudizi sulla base di stereotipi.<br><br></div><div><strong>ITER VALUTATIVO --&gt;</strong> IDENTIFICARE GLI OBIETTIVI – COSTRUIRE CONTESTUALMENTE LA PROVA E LE ATTIVITA’ DIDATTICHE – VALIDARE LA PROVA/ LO STRUMENTO / LA PROCEDURA – VALUTARE CON LA PROVA / STRUMENTO / PROCEDURA – COMUNICARE IL RISULTATO.<br><br></div><div>PER ESSERE VALIDA LA PROVA DEVE AVERE DUE PROPRIETA’ INDISPENSABILI: 1) <strong>VALIDITA’</strong>: ADERENZA AGLI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO <br>2) <strong>ATTENDIBILITA’</strong> :COERENZA DEL GIUDIZIO ED ESPLICITAZIONE DEI CRITERI&nbsp;<br><br></div><div><strong>LE 4 DIMENSIONI della valutazione sono: </strong>SITUAZIONE – RISORSE – CONTINUITA’ – AUTONOMIA&nbsp;<br><br></div><div>DOCUMENTI RELATIVI ALLA VAUTAZIONE possono essere:&nbsp;<br><br></div><div>INFORMALI: Materiali usati quotidianamente nella didattica – appunti<br><br></div><div>FORMALI: Documento di valutazione; libretto personale; portfolio<br><br></div><div>I destinatari della comunicazione<br><br></div><div>▷ Gli insegnanti, l’équipe di lavoro<br><br></div><div>▷ I genitori, le famiglie<br><br></div><div>▷ Gli studenti<br><br></div><div>Per ognuno di essi è necessario decidere che cosa comunicare e come comunicarlo.<br><br></div><div><strong><em>&nbsp;I 3 STADI DI LAVORO</em></strong></div><div><br></div><div><strong>PREPARARE</strong><br><br></div><ul><li><strong>Formare un gruppo&nbsp;</strong></li><li><strong>“Alfabetizzare” alla valutazione&nbsp;</strong></li></ul><div><br></div><div><strong>INTEPRETARE</strong><br><br></div><ul><li><strong>Selezione delle informazioni </strong></li><li><strong>“Scavare” nelle Informazioni </strong></li><li><strong>Reciprocità e supporto </strong></li></ul><div><br></div><div><strong>AGIRE</strong><br><br></div><ul><li><strong>Pianificazione finalizzata</strong></li><li><strong>Come valutare i progressi</strong></li><li><strong>Mettere in atto la valutazione&nbsp;</strong></li></ul><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 10:27:20 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>La valutazione in itinere, periodica e finale.</title>
         <author>antheasensoni1</author>
         <link>https://padlet.com/michelinatarelli3/8j9i6ntfhavxr57l/wish/2193829310</link>
         <description><![CDATA[<div>A partire dall’anno 2020/21,<mark> la valutazione periodica e finale</mark> è espressa attraverso un giudizio <strong>DESCRITTIVO</strong> e non più numerico.&nbsp;<br><br></div><div>I giudizi descrittivi sono riferiti agli <strong>obiettivi</strong>, definiti nel curricolo d’istituto e che sono oggetto di valutazione.&nbsp;<br><br></div><div>I giudizi da riportare sono correlati a dei <strong>livelli di apprendimento</strong>:&nbsp;<br><br></div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; In via di prima acquisizione</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Base</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Intermedio</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Avanzato<br><br></div><div>Per descrivere i livelli verranno usate le “<strong>dimensioni</strong>”<br><br></div><div>Il Documento di Valutazione attesta i risultati del percorso formativo di ciascun alunno tramite una descrizione dettagliata dell’apprendimento.<br><br></div><div>Nella valutazione periodica e finale il livello di apprendimento fa riferimento agli esiti raggiunti dall’alunno relativamente agli obiettivi indicati per la disciplina. Questo tipo di valutazione descrittiva consente di valorizzare gli apprendimenti di ogni singolo alunno, evidenziandone i punti di forza e i punti sui quali intervenire.&nbsp;<br><br></div><div>Vi sono diversi modi per esprimere la valutazione descrittiva: ogni istituzione scolastica in totale autonomia, elabora il proprio Documento di Valutazione, che a prescindere dal modello utilizzato dovrà contenere:<br><br></div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; La disciplina;</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Obiettivi di apprendimento;</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Il livello;</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Il giudizio descrittivo.<br><br></div><div><strong>MODELLO A1 : </strong>Riporta gli obiettivi che saranno oggetto di valutazione nella progettazione annuale, distribuiti nei diversi livelli a seconda degli apprendimenti raggiunti.<br><br></div><div><strong>MODELLO A2: </strong>Oltre agli obiettivi con il livello raggiunto, riporta una descrizione dei livelli.<br><br></div><div><strong>MODELLO A3 : </strong>Aggiunge agli obiettivi, ai livelli e alla loro descrizione, un giudizio descrittivo contestualizzato.&nbsp;<br><br></div><div>Qui di seguito vengono riportati gli elementi che costituiscono il Documento di Valutazione:<br><br></div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Intestazione della scuola</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Generalità dell’alunno/a</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Classe di appartenenza, plesso e anno scolastico di riferimento</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Indicazioni delle discipline – obiettivi di apprendimento valutati e relativi livelli raggiunti per la valutazione periodica e finale</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Descrizione dei livelli</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Valutazione del comportamento con giudizio sintetico</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Giudizio globale dei periodi didattici <br><br><strong>LA VALUTAZIONE:<br></strong><br></div><div>Step 1: Identifico gli obiettivi<br><br></div><div>Step 2: Pianifico le prove<br><br></div><div>Step 3: Costruisco la risposta corretta&nbsp;<br><br></div><div>Step 4: Rilevo le evidenze<br><br></div><div>Step 5: Correggo gli elaborati<br><br></div><div>Step 6: Stabilisco se e come l’obiettivo è stato raggiunto&nbsp;</div><div><br><strong><mark>Caratteristiche della valutazione in itinere:</mark></strong><br><br></div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Valutazione formativa</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Utilizzo coerente del registro elettronico</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Comprensibile all’alunno</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Trasparente per i genitori<br><br></div><div>Nel nuovo impianto valutativo l’insegnante usa il registro o altri strumenti per documentare la valutazione in itinere del percorso di apprendimento<strong> </strong>degli alunni.<br><br></div><div>Esempi: <strong>IL QUADERNO</strong>, con cui forniamo feedback formativi<br><br></div><div>1. Conferma positiva del compito svolto (descrizione) mettendo in evidenza gli aspetti rilevanti della prestazione;<br><br></div><div>2. Comunicazione degli elementi di criticità a partire dalla documentazione raccolta;<br><br></div><div>3. Restituzione positiva con suggerimenti o possibili aperture per il compito successivo (valore proattivo della valutazione).<br><br></div><div><strong>IL REGISTRO ELETTRONICO --&gt; </strong> <strong>Inseriamo informazioni che ci sembrano davvero significative.&nbsp;<br></strong><br></div><ul><li>Informazioni che testimoniano un momento «cruciale» per l’apprendimento;</li></ul><div><br></div><ul><li>Informazioni su cui ho una documentazione ricca (una prova di verifica in cui è evidente un aspetto dell’apprendimento; un’autovalutazione del bambino, un suo commento o ragionamento);</li></ul><div><br></div><ul><li>Informazioni sulla valutazione che ho condiviso con il bambino e che il bambino quando le legge è in grado di comprendere e riportare alla sua esperienza.</li></ul><div><br><strong><em><mark>LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI<br></mark></em></strong><br></div><div>Come previsto dall’ordinanza, <strong>la valutazione delle alunne e degli alunni con disabilità certificata è espressa con giudizi descrittivi coerenti con il piano educativo individualizzato </strong>predisposto dai docenti contitolari della classe secondo le modalità previste dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66. <strong>La valutazione delle alunne e degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento tiene conto del piano didattico personalizzato </strong>predisposto dai docenti contitolari della classe ai sensi della legge 8 ottobre 2010, n. 170. Analogamente, <strong>nel caso di alunni che presentano bisogni educativi speciali (BES).<br></strong><br></div><div><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-21 10:37:42 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>GLI STRUMENTI DI VALUTAZIONE</title>
         <author>enzatonno26</author>
         <link>https://padlet.com/michelinatarelli3/8j9i6ntfhavxr57l/wish/2194627165</link>
         <description><![CDATA[<div>La valutazione sostiene tutto il processo di apprendimento. Costruito il progetto formativo e didattico che si esplica attraverso la singola Unità di Apprendimento, si fa ricorso alla valutazione durante tutta la durata del progetto.&nbsp;</div><div>La valutazione ha una finalità educativa che va oltre il controllo, la verifica e la classificazione degli alunni. La valutazione ha una funzione formativa, orientativa, regolativa, autovalutativa, proattiva, narrativa, metacognitiva che aiuta e sostiene l’alunno durante il processo di crescita. &nbsp;</div><div>La valutazione formativa è finalizzata non ad emettere un giudizio di valore ma a fornire informazioni utili per migliorare il processo di formazione e maturazione complessiva dell’alunno. Lo scopo non è solo quello di migliorare l’apprendimento ma anche di favorire la “valorizzazione” dell’alunno in termini di conquista di autonomia, autostima, conoscenza e consapevolezza delle proprie risorse e potenzialità. Persegue, dunque, la “singolarità” di ognuno, il “dover essere” (ecco come potresti essere…) spingendo l’alunno ad agire, ad avere fiducia in sé, ad incoraggiarlo.&nbsp;</div><div>A livello ministeriale, si precisa che il giudizio descrittivo sul raggiungimento degli obiettivi di apprendimento dell’alunno non è riducibile alla semplice sommatoria degli esiti ottenuti in occasione di singole attività valutative piuttosto occorre soffermarsi su osservazioni quotidiane, ad esempio: “l’alunno svolge le attività didattiche? Interagisce all’interno del gruppo classe? Alza la mano per prendere la parola? Etc…”</div><div>Tutti gli strumenti che l’insegnante utilizza per verificare e documentare gli sviluppi degli apprendimenti permettono di conoscere gli alunni; il fine è di aiutarli nella progressione degli apprendimenti. Si parla, nella fattispecie, di valutazione alternativa.&nbsp;</div><div>Gli strumenti qualitativi permettono di far esprimere le potenzialità e le soggettività dei bambini mettendo in evidenzia anche le interazioni fra i bambini e gli insegnanti. Tutti gli strumenti utilizzati devono essere necessariamente coerenti con gli obiettivi scelti. All’insegnante è richiesto, prima ancora di progettare e valutare, di interrogarsi rispetto a cosa chiedere ai bambini, cosa “vuole che imparino” e quali risorse si aspetta che loro mettano in atto.</div><div>In conclusione, la valutazione formativa ha una doppia funzione: da un lato, offre all’alunno, attraverso il giudizio dell’insegnante, informazioni significative sulle sue condotte cognitive e sui suoi comportamenti sociali e valoriali, dall’altro offre all’insegnante informazioni utili sul suo operato e sulle sue proposte didattiche permettendogli di “raddrizzare il tiro” laddove fosse necessario: intervenire durante il processo formativo, scoprire ciò che è stato appreso, ciò che rimane in sospeso e come migliorare.</div><div>La valutazione sommativa ha come obiettivo quello di verificare che gli obiettivi degli apprendimenti, in termini di conoscenze e abilità, siano stati raggiunti dagli alunni, e il livello degli stessi.&nbsp;</div><div>La valutazione sommativa è anche uno strumento per garantire degli “standard nazionali” di apprendimento e garantire “l’uguaglianza sociale”. Ci sono degli obiettivi di apprendimento irrinunciabili ed essenziali a cui ognuno deve arrivare per non vivere da cittadino “analfabeta”.&nbsp;</div><div>Entrambe le valutazioni sono collegate e necessarie.</div><div>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-22 16:31:24 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>DALLA DOCUMENTAZIONE AI GIUDIZI DESCRITTIVI</title>
         <author>enzatonno26</author>
         <link>https://padlet.com/michelinatarelli3/8j9i6ntfhavxr57l/wish/2194663865</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Nella quotidianità scolastica i docenti hanno la possibilità di raccogliere informazioni relative all’andamento didattico disciplinare, emotivo e del comportamento. Ogni manifestazione degli apprendimenti degli alunni può essere osservato e rilevato.</div><div>La scelta degli strumenti di valutazione deve essere finalizzata a far emergere, appunto, gli apprendimenti degli alunni, nella fattispecie, il carattere evolutivo dei loro apprendimenti. L’osservazione sistematica durante le situazioni di routine (il riordino dei materiali scolastici, la preparazione del banco prima del pranzo, etc.); l’osservazione delle situazioni di gioco; l’analisi dei prodotti individuali e/o di gruppo sono solo degli esempi di strumenti di valutazione. A partire dall’obiettivo di apprendimento che il docente intende valutare ha a disposizione una vasta gamma di strumenti di valutazione.&nbsp;</div><div>In merito agli obiettivi di italiano: ad esempio:&nbsp;</div><div>· Acquisire le capacità manuali, percettive e cognitive necessarie per l’apprendimento della scrittura</div><div>· Prestare attenzione alla grafia delle parole nei testi &nbsp;</div><div>· Applicare le conoscenze ortografiche nella produzione scritta</div><div>è necessario osservare e documentare il processo di crescita dell’alunno attraverso strumenti diversi. Ogni strumento valuta ed evidenzia le specificità di una tappa del percorso.&nbsp;</div><div>Strumento: <em>Diario di bordo</em></div><div>· raccolta di testi attraverso delle fotografie (per monitorare come il bambino sta imparando a scrivere&nbsp;</div><div>· raccolta di documentazione varia (la documentazione basata sul testo libero consente di cogliere le concettualizzazioni del bambino rispetto alla scrittura)</div><div>Strumento: <em>Interviste di gruppo</em></div><div>· Valorizzazione dei processi di revisione dei testi, individuali e tra pari</div><div>· Annotazione degli interventi di gruppi&nbsp;</div><div>· Correzioni collettiva, in gruppo, di alcuni errori del testo.&nbsp;</div><div>Strumento: <em>Discussione</em></div><div>· Confronto relativo all’esperienza fatta, individuale e di gruppo.</div><div>Strumento: A<em>utovalutazine individuale e di gruppo sui processi e sul percorso</em></div><div>· Riflessione individuale e di gruppo in merito alla percezione di se stessi, degli elaborati, dei cambiamenti, percepiti attraverso il pensiero metacognitivo, avvenuti nello scorrere del tempo (prima/dopo).</div><div>Strumento: <em>Valutazione alla fine del quadrimestre</em></div><div>Il documento di valutazione viene stilato dal docente al termine del primo e del secondo quadrimestre. In esso vengono riportate le discipline e il giudizio mediante una rappresentazione tabellare. Di ogni disciplina si sintetizzano gli <em>obiettivi di apprendimento</em> svolti e valutati. I <em>livelli di apprendimento</em> sono quattro: avanzato, intermedio, base, iniziale; laddove avanzato è il livello di apprendimento più alto raggiunto dall’alunno. Ad ogni obiettivo valutato e inserito nel documento di valutazione viene attribuito un livello di apprendimento all’alunno.</div><div>Nel documento di valutazione, viene aggiunto il <em>giudizio descrittivo </em>disciplinare. Si tratta di un giudizio analitico, articolato e sintetico che descrive il processo di crescita dell’alunno nella disciplina, compresi gli elementi contestuali.</div><div>NOTA: Per ogni alunno sono utilizzabili strumenti diversi purché ad ognuno sia garantito il raggiungimento degli obiettivi scelti e dei traguardi di sviluppi di competenza. In alcuni casi, gli obiettivi e i traguardi vengono valutati, scelti e condivisi con i genitori e con le strutture sanitare preposte (è il caso degli alunni BES e diversamente abili).&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-22 17:27:52 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>STRUMENTI VALUTATIVI E DOCUMENTO DI  VALUTAZIONE </title>
         <author>enzatonno26</author>
         <link>https://padlet.com/michelinatarelli3/8j9i6ntfhavxr57l/wish/2194667063</link>
         <description><![CDATA[<div>Dall’anno scolastico 2020/21 entra in vigore la nuova normativa sulla valutazione nella scuola primaria, la quale prevede la formulazione di giudizi descrittivi di apprendimento disciplinare e l’eliminazione del voto numerico. Ogni Istituto Scolastico, nella sua Autonomia Didattica ed Educativa, pur seguendo le Linee Guida del MIUR e l’Ordinanza Ministeriale del 04/12/2020, elabora il <em>Documento di Valutazione</em> dell’Istituto per l’infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado. Stilare il Documento di Valutazione è molto complesso: ci sono azioni che ogni Istituto, e i relativi docenti dello stesso, deve tenere in considerazione. L’Istituto Scolastico, deve tener conto sia delle modalità di lavoro e della cultura professionale della <em>scuola</em>, sia dell’efficacia e della trasparenza comunicativa nei confronti di alunni e genitori. Ci si riferisce, dunque, alla comunicazione interna ed esterna. La comunicazione interna fa riferimento a quella che avviene tra docenti di scuola primaria e docenti di scuola secondaria; la comunicazione esterna, fa riferimento alla comunicazione che si interpone tra la scuola e le famiglie. Nella fattispecie, ogni Istituto Scolastico, comunica alle famiglie degli alunni, tramite un documento, la sintesi dei cambiamenti riguardo le modalità di valutazione e un vademecum relativo alla lettura e alla comprensione di ogni singola parte del Documento di Valutazione.&nbsp;</div><div>Stilare il Documento di Valutazione significa chiarire che i livelli (avanzato, intermedio, base, in via di prima acquisizione) non si possono modificare e che manca una scala numerica per identificarli, tuttavia gli stessi sono definiti da criteri e dimensioni individuati nelle Linee Guida. La descrizione dei livelli di apprendimento è riferita a tutte le discipline di studio, compresa educazione civica, inserita nella progettazione annuale come competenza trasversale a tutte le discipline. Ogni team docente all’interno dell’UDA stabilisce la competenza di educazione civica da perseguire e individua gli obiettivi osservabili che sono rappresentativi del percorso progettato: questi obiettivi vanno inseriti nel documento di valutazione.&nbsp;</div><div>Altro aspetto importante da trattare è la Valutazione degli studenti con disabilità certificata. Quest’ultima è espressa con giudizi descrittivi coerenti con gli obiettivi individuati nel Piano Educativo Individualizzato. Di fronte ad una grave disabilità, sul Documento di Valutazione, non vengono individuati gli obiettivi disciplinari perché la nuova normativa prevede una maggiore personalizzazione della valutazione di ogni singolo studente, a maggior ragione per gli studenti con disabilità.&nbsp;</div><div>In conclusione, il Documento di Valutazione avrà: l’intestazione della scuola, l’anno scolastico, le generalità dell’alunno, la classe di appartenenza, il plesso,&nbsp; la descrizione dei livelli, l’indicazione delle discipline, gli obiettivi di apprendimento valutati e i relativi livelli&nbsp; raggiunti per la valutazione periodica e finale, infine la valutazione del comportamento&nbsp; con giudizio sintetico e il giudizio&nbsp; globale dei periodi didattici. In aggiunta c’è una nota per la religione cattolica o un’attività alternativa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-22 17:33:05 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LA NUOVA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI NELLA SCUOLA PRIMARIA</title>
         <author>rotundoantonietta4</author>
         <link>https://padlet.com/michelinatarelli3/8j9i6ntfhavxr57l/wish/2195628820</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Il Ministero dell’Istruzione, con un’ordinanza (O.M. 172 del 4 dicembre 2021), ha richiesto alle scuole di uniformarsi, ad una vera e propria svolta in ambito valutativo. IN PARTICOLARE, NEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE (LA PAGELLA DEGLI ALLIEVI), NON COMPARIRANNO PIÙ VOTI. Il giudizio di comportamento, quello di religione cattolica e attività alternativa resteranno invariati. PER TUTTE LE DISCIPLINE LE VALUTAZIONI CONSISTERANNO NEI SEGUENTI GIUDIZI.</div><div>La valutazione delle discipline è espressa da un giudizio descrittivo riportato nel documento di valutazione, nella prospettiva formativa della valutazione e della valorizzazione del miglioramento degli apprendimenti. La valutazione in itinere, in coerenza con i criteri e le modalità di valutazione definiti nel Piano triennale dell’Offerta Formativa, resta espressa nelle forme che il docente ritiene opportune . I giudizi descrittivi da riportare nel documento di valutazione sono correlati ai seguenti livelli di apprendimento, in coerenza con i livelli e i descrittori adottati nel Modello di certificazione delle competenze, e riferiti alle dimensioni indicate nelle Linee guida: ▪ a) Avanzato ▪ b) Intermedio ▪ c) Base ▪ d) In via di acquisizione&nbsp;</div><div>&nbsp;La normativa ha individuato, per la scuola primaria, un impianto valutativo che supera il voto numerico su base decimale nella valutazione periodica e finale e consente di rappresentare, in trasparenza, gli articolati processi cognitivi e metacognitivi, emotivi e sociali attraverso i quali si manifestano i risultati degli apprendimenti .Nessuna corrispondenza tra VOTO NUMERICO e LIVELLO DI APPRENDIMENTO: l’insegnante dovrà utilizzare il livello per valutare l’alunno, al termine del quadrimestre .Come previsto dall’ordinanza, la valutazione delle alunne e degli alunni con disabilità certificata è espressa con giud La valutazione delle alunne e degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento tiene conto del piano didattico personalizzato predisposto dai docenti. Analogamente, nel caso di alunni che presentano bisogni educativi speciali (BES), i livelli di apprendimento delle discipline si adattano agli obiettivi della progettazione specifica, elaborata con il piano didattico personalizzato.L’istituzione scolastica troverà modalità via via sempre più coerenti con la valutazione di tipo descrittivo delineata dalle Linee guida, collegando il momento della valutazione con quello della progettazione .Esistono diverse modalità con cui esprimere la valutazione descrittiva nel Documento di Valutazione: • in ottemperanza a quanto previsto dal decreto legislativo nell’esercizio dell’ autonomia scolastica, la Commissione valutazione dell’istituto elaborerà il Documento di Valutazione che dovrà essere rappresentativo ed esprimere le modalità di lavoro e la cultura professionale della scuola .La valutazione dunque “documenta lo sviluppo dell'identità personale e promuove l'autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze”. Le Indicazioni Nazionali costituiscono il documento di riferimento principale per individuare e definire gli obiettivi di apprendimento disciplinari e quelli ispirati ai traguardi per lo sviluppo delle competenze. Nel Curricolo di Istituto gli obiettivi sono ulteriormente articolati e sono, infine, definiti nella progettazione annuale della singola classe. All'interno di questi documenti, i docenti delle classi individuano, per ogni disciplina, gli obiettivi di apprendimento più significativi ai fini della valutazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-23 10:01:40 UTC</pubDate>
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         <title>LA GOVERNANCE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO</title>
         <author>rotundoantonietta4</author>
         <link>https://padlet.com/michelinatarelli3/8j9i6ntfhavxr57l/wish/2195631594</link>
         <description><![CDATA[<div><br>L’’avvio dei processi innovativi richiede necessariamente il coinvolgimento del dirigente. La presenza di un punto di riferimento unitario è fondamentale per sostenere le modifiche intervenute in campo valutativo. Il Dirigente Scolastico è un leader educativo, capace di influire sulla qualità dei processi di apprendimento degli studenti e contemporaneamente di guidare tutta l’organizzazione scolastica a svilupparsi e innovarsi, apprendendo a propria volta dall’esperienza e dai processi di formazione continua.Il leader di una scuola che si configura come comunità che apprende ha la capacità di:</div><div><br>- collaborare con i docenti nella progettazione, realizzazione e valutazione degli apprendimenti degli alunni (gestione del curricolo e dei processi di apprendimento);offrire ai docenti occasioni di sviluppo professionale, sostenerne la motivazione, promuovere un clima positivo. Tra la leadership del dirigente e gli esiti formativi degli studenti c’è una stretta relazione. Ogni cambiamento deve essere implementato dalle persone e per essere stabile e efficace richiede un coinvolgimento profondo e non solo un adattamento superficiale. Realizzare il cambiamento implica intervenire a diversi livelli, che richiedono tempi e impegno di differente entità:</div><div><br>- le conoscenze delle persone si possono modificare abbastanza facilmente e in tempi relativamente brevi;&nbsp;</div><div><br>- gli atteggiamenti richiedono tempi un po’ più lunghi per modificarsi;</div><div><br>- i comportamenti individuali sono più resistenti al cambiamento e richiedono più tempo;</div><div><br>- i comportamenti del gruppo sono ancora più resistenti e hanno bisogno di tempi piuttosto lunghi.</div><div><br>I processi innovativi richiedono cambiamenti che toccano i comportamenti collettivi, pertanto nel presidiare e accompagnare la comunità scolastica alla vera attuazione dell’O.M. 172/20 occorrerà tener presente che non si possono realizzare modificazioni efficaci e durature se non si attenzionano alcuni aspetti collegati alla collegialità.Le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione indicano questo ruolo con chiarezza: <em>“ La costruzione di una comunità professionale ricca di relazioni, orientata all’innovazione e alla condivisione di conoscenze è stimolata dalla funzione di leadership educativa della dirigenza e dalla presenza di forme di coordinamento pedagogico”.</em>L’azione dirigenziale del coordinamento e della direzione in merito all’attuazione dell’OM 172 prende forma attraverso una serie di azioni concrete, mirate principalmente all’attivazione dei processi decisionali, didattici, organizzativi. La cura dei processi qualitativi che deve informare l’azione complessiva del dirigente scolastico corrisponde con la capacità di mettere in piedi un’organizzazione flessibile e collaborativa, anche grazie al supporto della struttura intermedia (staff, funzioni strumentali, commissione valutazione/PTOF, …)Un efficace coordinamento deve permettere:</div><div><br>- un continuo scambio di idee tra i soggetti dell’organizzazione scolastica attraverso l’attivazione di un’adeguata comunicazione interna;</div><div><br>- possibilità per il dirigente di avere la visione dell’avanzamento di tutte le azioni dei soggetti operativi attraverso un sistema di rendicontabilità strutturata.</div><div><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-23 10:04:24 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>michelinatarelli3</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 19:03:33 UTC</pubDate>
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