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      <title>Parchi Nazionali e aree protette del Lazio by maristella carrassi</title>
      <link>https://padlet.com/profcarrassi/8h2qgbey9ligzbf</link>
      <description> In Italia ci sono tre Parchi Nazionali e un consistente numero di Parchi Regionali e aree protette. Le aree protette del Lazio occupano l&#39;11% del territorio.
Gli Obiettivi 13, 14 e 15 dell&#39;Agenda 2030 si prefiggono di attuare misure urgenti per la lotta al cambiamento climatico e per la salvaguardia degli ecosistemi acquatici e terrestri.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-04-11 17:11:43 UTC</pubDate>
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         <title>Parco Nazionale D&#39;Abruzzo Lazio e Molise</title>
         <author>profcarrassi</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;</div><h1>Il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise è uno dei più antichi d'Italia, istituito nel 1922. Quest'anno cade il centenario della sua fondazione.</h1><h1>Orsi, lupi, camosci, cervi, caprioli e aquile sono gli animali più famosi di tutto l'Appennino, simboli indiscussi di una natura selvaggia e incontaminata che il Parco custodisce e tutela. Incontrarli nei loro ambienti, a seguito di un appostamento o di un avvistamento fortuito, costituisce sempre una forte emozione che suscita ammirazione e meraviglia.</h1><div>L'animale più famoso, simbolo del Parco, è <strong>l'orso bruno marsicano</strong>; una presenza affascinate, seppur non esclusiva del Parco, è il <strong>lupo appenninico; </strong>il posto d'onore tra gli uccelli del Parco spetta all'<strong>aquila reale</strong>, abitatrice tipica delle creste di montagna più alte ed inaccessibili.</div><div>Nella meravigliosa oasi verde che oggi costituisce il Parco Nazionale d'Abruzzo, il visitatore trova estasiato e felice una grande ricchezza di piante, da sempre oggetto di studio come il <a href="https://www.venditapianteonline.it/wp-content/uploads/2021/10/Iris-japonica-Giaggiolo-Vaso-810cm.jpg"><strong>giaggiolo</strong></a> e alcune rare <strong>orchidee</strong>.<br>Il Parco Nazionale d'Abruzzo offre molteplici occasioni di vivere appieno il rapporto genuino e sincero con la natura, la cultura, le tradizioni e i diversi ambienti che lo caratterizzano.<br>Tra le attività:</div><ul><li>Visite e attività presso Centri dei Parchi, musei, giardini botanici, Aree faunistiche;</li><li>escursioni a piedi seguendo gli itinerari ecoturistici; passeggiate a cavallo o a dorso di mulo;</li><li>gite in bicicletta e in canoa, laboratori del gusto e dei mestieri;</li><li>escursioni con gli sci da fondo;</li><li>giri panoramici in pullman o in auto;</li><li>visite guidate ai paesi del Parco;</li><li>programmi di volontariato;</li><li>campi ecologici;</li><li>seminari e corsi di formazione.&nbsp;</li><li><a href="http://www.parcoabruzzo.it/pdf/CartineStrappo_ITA.pdf">PUOI CONSULTARE LA SEGUENTE CARTINA</a></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-11 17:20:01 UTC</pubDate>
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         <title>Gran Paradiso, Parco Nazionale Gran Paradiso, Valsavarenche, AO</title>
         <author>profcarrassi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il simbolo del parco del gran paradiso è uno stambecco perché, il parco nazionale del Gran Paradiso preserva e è molto affezionato a quest' ultimo. gli animali tipici del parco nazionale sono: ovviamente lo stambecco, il camoscio, la marmotta le lepre bianca, la pernice bianca, il gipeto e l' aquila reale.Il Parco Nazionale Gran Paradiso protegge un'area caratterizzata da un ambiente di tipo prevalentemente alpino. I boschi ricoprono circa il 20% della superficie, sono l’habitat di un gran numero di specie animali, e costituiscono un sistema naturale di difesa dal dissesto idrogeologico. Nei boschi dei fondovalle gli alberi più frequenti sono larici e abeti rossi, più limitati i boschi di latifoglie.&nbsp;</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-12 09:57:08 UTC</pubDate>
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         <title>Parco Nazionale dello Stelvio, Via Alberto de Simoni, Bormio, SO</title>
         <author>profcarrassi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Istituito nel 1935, nato allo scopo di tutelare la flora, la fauna e le bellezze naturalistiche del gruppo montuoso Ortles-Cevedale, e per promuovere lo sviluppo turistico sostenibile nelle vallate alpine della Lombardia, Trentino e Alto Adige.&nbsp;<br>Il simbolo di questo parco é l'aquila reale e il da poco ricomparso Gipeto. Ma ci sono altri animali come lo stambecco, il capriolo, il camoscio, il cervo, la marmotta, gli scoiattoli, la lepre.&nbsp;<br>Per maggiori informazioni sulla fauna e le attività visita il sito<br>&nbsp; https://www.iltrentinodeibambini.it/parco-nazionale-dello-stelvio/</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-12 10:01:20 UTC</pubDate>
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         <title>Riserva Naturale Lago di Vico Ronciglione, VT</title>
         <author>profcarrassi</author>
         <link>https://padlet.com/profcarrassi/8h2qgbey9ligzbf/wish/2142137233</link>
         <description><![CDATA[<div>Il lago di Vico ha avuto origine circa 100.000 anni fa in seguito alla cessazione dell'attività vulcanica e al successivo riempimento della caldera. La leggenda narra che Ercole, figlio di Zeus, per dimostrare la sua forza agli abitanti del luogo che ne chiedevano una dimostrazione, scagliò nel terreno la sua clava aspettando invano che qualcuno riuscisse a smuoverla. Quando la estrasse usò tale forza che dal foro provocato cominciò a sgorgare tanta acqua che andò a formare il “Lacus Ciminus”, o come viene chiamato oggi, il Lago di Vico.</div><div>L'area protetta si estende per circa 3.240 ettari, comprende nel suo interno ambienti di grande interesse naturalistico: quali quello palustre limitrofo al lago e un interessante bosco costituito dalla faggeta del Monte Venere. Con i suoi 507 metri s.l.m., vanta il primato di altitudine tra i grandi laghi vulcanici italiani e dal 1982 è area protetta appartenente alla Riserva naturale Lago di Vico. Dal 2016 è stato dichiarato ZPS (Zone di Protezione Speciale<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zona_di_protezione_speciale">)</a>.</div><div>La Riserva naturale del lago di Vico fa parte del più ampio sistema dei Parchi delle riserve naturali della regione Lazio la cui creazione è motivata dalla necessità di proteggere ambienti ed equilibri naturali di grande importanza, per il miglioramento della qualità della vita, e di gestire correttamente, in modo razionale e duraturo, le risorse naturali in essi contenute nell’interesse della collettività regionale.<br>La <strong>Fauna </strong>che popola il Lago di Vico: numerosi gli anfibi , i rettili e molti rapaci come lo sparviero, il gheppio e il falco di palude<strong>.</strong> Qui vivono anche piccoli e grandi mammiferi tra cui la volpe, il tasso, il cinghiale, la nutria, la marmotta, la puzzola e sempre più raro il gatto selvatico.</div><div>Le <strong>attività</strong> preferite dai turisti sono la balneazione e l'escursionismo. Sono anche proposti e segnalati itinerari per fare camminate e<strong> trekking</strong>. Sul versante nord-occidentale del lago è presente una rampa per il decollo di <a href="https://youtu.be/oLZ8wnJDJQE"><strong>deltaplani e parapendii</strong></a>.<br>Per ulteriori informazioni, visita il sito a questo <a href="https://www.parchilazio.it/vico">link.</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-13 08:58:26 UTC</pubDate>
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         <title>Riserva Naturale Monte Rufeno, Via Julia De Jacopo, Acquapendente, VT</title>
         <author>profcarrassi</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Riserva Naturale Monte Rufeno, istituita nel 1983, fa parte del sistema delle aree protette della regione Lazio e si estende per 2893 ettari nel territorio del Comune di Acquapendente al confine con la Toscana e Umbria. Il Parco é attraversato dal fiume Paglia, ricchissima la flora e la fauna: i boschi sono di querce, pini, castagni, vegetazione ripariale e macchia mediterranea.</div><div>Un lembo di territorio denso di ricchezze naturali e allo stesso tempo ricco di tradizione. Suggestivo è il borgo di Torre Alfina da cui è possibile accedere al <strong>Bosco del Sasseto</strong>, definito dal National Geographic <strong>Bosco delle Fiabe </strong>o <strong>Bosco di Biancaneve</strong>.<br>Si tratta di un bosco monumentale che a fine ‘800 venne trasformato dal <strong>Marchese Edoardo Cahen </strong>in un parco ricco di percorsi realizzati in armonia con l’ambiente incontaminato del territorio. All’interno del parco è custodito un piccolo mausoleo in stile neogotico, che il marchese di Torre Alfina fece realizzare come sua ultima dimora.<br>https://youtu.be/-nZ1o6Up8N4<br>A Torre Alfina si può inoltre gustare il famoso gelato artigianale prodotto fin dal 1850 dalla famiglia Sarchioni.<br>Anno 1850 circa. Non ancora fatta l’unità d’Italia, la famiglia Sarchioni a Torre Alfina possiede un emporio per la vendita di vari generi anche alimentari. La gestisce il nonno del nonno di Paola e Fabio, figli di Vittoria.<br>Il capostipite, a memoria dei famigliari e dei compaesani, si chiamava Augusto Sarchioni, il quale esercita la professione di commerciante tra la fine del 1800 e gli inizi del ‘900 proprio quando il Marchese Cahen ricostruiva il Castello di Torre Alfina. Vi sono documenti che attestano che i garibaldini di Passaggio a Torre Alfina si servirono presso l’emporio dei Sarchioni. L’ Emporio di metà ‘800 comincia una lenta e inarrestabile trasformazione, divenendo nel tempo anche osteria, che nei primi decenni del ‘900 si trasforma ben presto in un vero punto di aggregazione, non solo di carattere commerciale m anche e soprattutto sociale per il piccolo Borgo di Torre Alfina.</div><div>Comincia dal dopoguerra una trasformazione impressa dalle “nuove generazioni” che vedono protagoniste la Signora Vittoria ed Eraldo, suo marito, che in poco tempo sfoggeranno una nuova macchina del caffè, addirittura un bancone con il frigo incorporato,<br>i gelati industriali Eldorado. Anche le donne frequentano il Bar Sarchioni. L’intrattenimento è assicurato dalla tv, dal biliardo e dal calcio balilla, successivamente durante i “fantastici” anni ‘60 il juke box spodesta ogni altra cosa.<br>Intanto nasce Paola, figlia di Eraldo e Vittoria e con l’arrivo dei primi forestieri e villeggianti in questo suggestivo angolo tra Lazio Umbria e Toscana, Eraldo installa la prima macchina per produrre gelato.<br><br></div><div><br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-13 09:12:11 UTC</pubDate>
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         <title>Riserva Naturale Regionale Selva del Lamone, Farnese, VT, Italy</title>
         <author>profcarrassi</author>
         <link>https://padlet.com/profcarrassi/8h2qgbey9ligzbf/wish/2151663824</link>
         <description><![CDATA[<div>E' stato istituito nel 12 settembre 1994. Questo parco regionale è uno dei più remoti e solitari del Lazio. Il parco è costituito da un bellissimo bosco aspro e selvaggio, a tratti è quasi impenetrabile per via della vegetazione. La riserva regionale del Lamone occupa 2002 ettari pieni di verde. Al interno di questo bosco c'è anche una meravigliosa cascata chiamata la Suggestiva cascata di Salambrone, formata dal fiume Olpeta. Il simbolo di questo parco è il Picchio Rosso. Gli animali tipici della riserva del Lamone sono: La volpe, la faina e il gatto selvatico, il Picchio Rosso, ma quello più diffuso è il cinghiale. Per maggiori informazioni visita il sito di <a href="https://www.parchilazio.it/selvadellamone">Parchi Lazio</a>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-21 07:57:05 UTC</pubDate>
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         <title>Parco dei Mostri, Località Giardino, Bomarzo, VT</title>
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         <link>https://padlet.com/profcarrassi/8h2qgbey9ligzbf/wish/2158224781</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Parco dei mostri, denominato anche Sacro bosco o Villa delle Meraviglie di Bomarzo, in provincia di Viterbo, è un complesso monumentale italiano. Si tratta di un parco naturale ornato da numerose sculture in basalto risalenti al XVI secolo e ritraenti animali mitologici, divinità.<br>Questo Parco fu ideato dall'architetto Pirro Ligorio, su commissione del Principe Pier Francesco Orsini. Il Parco si estende su una superficie di circa 3 ettari, in una foresta di conifere e latifoglie. Per vedere le attrazioni del Parco dei Mostri clicca <a href="https://youtu.be/tsmkyrxhzis">qui.<br></a><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-26 09:49:50 UTC</pubDate>
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         <title>Parco Naturale Regionale dell&#39;Antichissima Città di Sutri, SR2, Sutri, VT</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Il parco urbano dell'antichissima città di Sutri è un'area naturale protetta della regione Lazio, istituita, con la legge regionale n. 38 del 24 giugno 1988.È il parco più piccolo del Lazio. Studi archeologici ipotizzano che in origine questo ambiente ipogeo fosse un luogo di culto del dio Mitra risalente al I-II secolo.&nbsp; Nel pavimento del mitreo si trova ancora il fonte battesimale dove con un battesimo d'acqua si iniziavano i credenti ai Misteri del Culto. L'anfiteatro romano di Sutri è un monumento archeologico romano. La struttura è costruita in tufo e risale ad un periodo compreso tra la fine del II secolo ed il I secolo, ed è stato riscoperto solamente nella prima metà dell''Ottocento, quando fu scavato tra il 1835 ed il 1838 dalla popolazione locale. <br>Materiale esterno:<br>-https://youtu.be/avnh_An82Wc<br>-<a href="https://youtu.be/HXp6qdS9DWc">https://youtu.be/HXp6qdS9DWc</a><br><a href="https://images.app.goo.gl/o16hKkZ54ZJ7FGhV9">https://images.app.goo.gl/o16hKkZ54ZJ7FGhV9</a><br>Città di Sutri:<br>-https://youtu.be/iwbLItj3KIo<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-04-26 09:56:36 UTC</pubDate>
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         <title>Parco Naturale Regionale di Bracciano Martignano, Città Metropolitana di Roma</title>
         <author>profcarrassi</author>
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         <description><![CDATA[<div>La storia dell’Agro Sabatino, in parte compreso nel Parco di Bracciano, è scritta nel suo paesaggio. Posto tra il Mare Tirreno e la pianura del Tevere, con lo sfondo orientale segnato dai massicci appenninici, è un territorio geologicamente molto giovane.<br>Nonostante le eruzioni vulcaniche, gli uomini frequentarono fin dal Paleolitico inferiore il territorio sabatino, attratti dalla disponibilità di acqua e dalla presenza di una ricca fauna.<br>Ricerche effettuate sul fondo dei Laghi di Monterosi e di Baccano (quest’ultimo prosciugato nel XIX secolo) hanno reso possibile, attraverso lo studio dei pollini fossili, definire l’ambiente botanico a partire dall’ultima glaciazione.<br>I boschi sono costituiti da castagni, cedri, faggi e lecci che danno origini a suggestivi scenari a ridosso delle sponde dei laghi.<br>Le cerrete ospitano una flora arbustiva ed erbacea molto varia: come il giglio rosso e alcune specie di orchidee.<br>La presenza di ambienti diversificati che vanno dalle zone umide, ai boschi, ai pascoli, rende la fauna del Parco riccamente differenziata a seconda dell’habitat e, nel caso degli uccelli migratori, anche in relazione alle stagioni.<br>La popolazione di mammiferi risulta particolarmente significativa per la presenza del <a href="https://www.sibilliniweb.it/wp-content/uploads/2019/02/2-Gatto-Selvatico-dei-Monti-Sibillini-2.jpg">gatto selvatico</a>, e della <a href="https://img2.juzaphoto.com/002/shared_files/uploads/1995998.jpg">lepre italica</a>. È stata più volte segnalata nelle zone limitrofe al territorio del Parco la presenza di una popolazione stabile di lupo, tra gli ungulati, il più diffuso è sicuramente il cinghiale.<br><strong>UNA FINESTA SUL PARCO:</strong><br>Visitando il sito del Parco ogni giorno si aprirà una finestra, attraverso la quale potremo scoprire e conoscere molti dei suoi abitanti. 🐦🐌🐟💮🌱<br><a href="https://www.youtube.com/watch?reload=9&amp;v=JJYkazwIics">Video su cui informarsi</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-06 08:06:11 UTC</pubDate>
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         <title>Lecce, LE</title>
         <author>profcarrassi</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-05-11 08:47:11 UTC</pubDate>
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         <title>Parco Regionale Marturanum, Viale IV Novembre, Barbarano Romano, VT</title>
         <author>profcarrassi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Istituito nel 1984,ricade interamente nel Comune di Barbarano Romano in un'area collinare tra i monti della Tolfa e i rilievi che circondano il lago di Vico.&nbsp; Il Parco comprende un insieme di forre scavate da torrenti nei pianeggianti tavolati di tufo e colli argillosi a boschi e pascoli. Grazie alla scarsa antropizzazione e alla morfologia dei luoghi è una zona in parte selvaggia.</div><div>Nell’area protetta del Parco Regionale Marturanum sono presenti due principali corsi d’acqua: il fosso del Biedano e il torrente Vesca.</div><div>Per avere una prima conoscenza del Parco, avere materiale divulgativo come mappe e depliant e vedere dei filmati è possibile visitare il Museo naturalistico che si trova all’ingresso del paese di Barbarano Romano.</div><div>Il simbolo del Parco è rappresentato da un lupo che attacca un cervo ed è tratto da un bassorilievo inciso su una parete di tufo di una tomba della vicina necropoli di San Giuliano.</div><div>In Parco è habitat perfetto per numerose specie rare ed endemiche.</div><div>Al suo interno il paesaggio è vario e alterna zone boschive a aree più collinari, coperte da cespuglieti e lasciate al pascolo per l’allevamento. di bovini ed equini.</div><div>Il Parco Marturanum detto anche "il Parco degli Etruschi" conserva numerose testimonianze archeologiche legate agli Etruschi e ad altre popolazioni locali, perfettamente integrate nel paesaggio naturale.</div><div>Per ulteriori informazioni, clicca <a href="https://www.parchilazio.it/marturanum">qui</a>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-18 09:08:41 UTC</pubDate>
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         <title>Lisbona, Portogallo</title>
         <author>profcarrassi</author>
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         <description><![CDATA[<p>Questa città è famosa per <strong>le bellissime azulejos</strong> – le tradizionali maioliche portoghesi. In Portogallo, la realizzazione delle piastrelle è considerata come una vera e propria arte e in ogni quartiere potrai ammirare edifici, musei o fontane finemente decorati con elaborate lavorazioni.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-05 15:13:32 UTC</pubDate>
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         <title>Madrid, Spagna</title>
         <author>profcarrassi</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>I madrileni vengono soprannominati gatti (gatos) perchè con l'agilità degna di un gatto raggiunse la parte più alta delle mura e sostituì la bandiera moresca con quella cristiana</strong>. Si guadagnò così il soprannome di Gato che da allora identifica gli abitanti della città.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-05 15:17:26 UTC</pubDate>
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         <title>Parigi, Francia</title>
         <author>profcarrassi</author>
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         <description><![CDATA[<p>Ci sono pochi grattacieli</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-05 15:19:08 UTC</pubDate>
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         <title>Lussemburgo</title>
         <author>profcarrassi</author>
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         <description><![CDATA[<p>MONETA LUSSEMBURGO</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-05 15:20:29 UTC</pubDate>
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         <title>Bruxelles, Belgio</title>
         <author>profcarrassi</author>
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         <description><![CDATA[<p>è bello. è una struttura alta 102 M e rappresenta un atomo in ferro ingrandito 165 miliardi di volte. è diventato il simbolo di bruxelles</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-05 15:22:54 UTC</pubDate>
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         <title>Amsterdam, Paesi Bassi</title>
         <author>profcarrassi</author>
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         <description><![CDATA[<p>amsterdam</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-05 15:27:49 UTC</pubDate>
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         <title>Loch Ness, Regno Unito</title>
         <author>profcarrassi</author>
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         <description><![CDATA[<p>fa paura solo a sentirlo dire. dove si dice abbiano avvistato il famoso mostro Nessie</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-05 15:29:31 UTC</pubDate>
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         <title>Londra, Regno Unito</title>
         <author>profcarrassi</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <title>Cardiff, Regno Unito</title>
         <author>profcarrassi</author>
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         <pubDate>2024-12-05 15:48:08 UTC</pubDate>
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         <title>Edimburgo, Regno Unito</title>
         <author>profcarrassi</author>
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         <pubDate>2024-12-05 15:48:47 UTC</pubDate>
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