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      <title>Ambienti digitali by Massimiliano Manganelli</title>
      <link>https://padlet.com/massimiliano_manganelli/8ggebsesiz66</link>
      <description>Realizzato con un fulmine di genio</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-04-03 16:14:17 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-10-21 07:06:00 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Massimiliano Manganelli</title>
         <author>massimiliano_manganelli</author>
         <link>https://padlet.com/massimiliano_manganelli/8ggebsesiz66/wish/165099910</link>
         <description><![CDATA[<div>Scrivete un post indicando punti di forza e criticità del digitale in aula (con gli alunni).<br>Non scrivete cose astratte, ma basatevi sulla vostra esperienza.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-06 11:08:54 UTC</pubDate>
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         <title>Marinella Manzo</title>
         <author>marinella_manzo59</author>
         <link>https://padlet.com/massimiliano_manganelli/8ggebsesiz66/wish/165158491</link>
         <description><![CDATA[<div>Purtroppo, non avendo la lavagna multimediale in classe, l'interazione con i bambini a livello informatico è inesistente.<br>Sto organizzandomi per iniziare.<br>Invece mi è stato di valido aiuto il supporto informatico per la realizzazione di materiale scolastico, per la realizzazione di schede di approfondimento e di verifica. Per la realizzazione del giornalino scolastico e per la realizzazione di un filmato per la partecipazione ad un progetto con Rai tre.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-06 14:42:28 UTC</pubDate>
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         <title>Stefania Pacioni</title>
         <author>stefaniapacioni13</author>
         <link>https://padlet.com/massimiliano_manganelli/8ggebsesiz66/wish/165192537</link>
         <description><![CDATA[<div>Dal punto di vista essenzialmente pratico individuo dei punti di forza nel maggior coinvolgimento dei ragazzi nello svolgimento dei lavori, individuali o di gruppo, generalmente realizzati in Power Point, e nel successo della "lezione capovolta". Però io, che sono "antica", metterei in evidenza (oltre a LIM che funzionano parzialmente o sono state montate solo da 3 mesi) l'altra faccia della medaglia. Secondo me la durata della concentrazione nei ragazzi è sempre più limitata, passano da un argomento ad un altro a volte senza assimilarne i contenuti. La comunicazione verbale chiara, corretta e pertinente rischia di passare in secondo piano.&nbsp;<br>Scusate se mi sono dilungata troppo, noi anziani siamo logorroici...!</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-06 16:17:10 UTC</pubDate>
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         <title>Anna Trifiletti</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/massimiliano_manganelli/8ggebsesiz66/wish/165259202</link>
         <description><![CDATA[<div>"Certo ideare situazioni digitali problematiche, aperte, verosimili, che stimolino l'allievo a utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite" potrebbe essere un momento per dare la parola alla scuola e a noi operatori della formazione, per far emergere il punto di vista di chi sta già in itinere operando in questa direzione, peccato che questa non sia la potenzialità del circolo, questo processo di cambiamento non ci coinvolge assolutamente.<br>Computer di interclasse con word, verbali scritti a mano, computer di classe rimediati, aula multimediale con infrastrutture obsolete spesso non funzionanti, LIM situata in una biblioteca dove dobbiamo fare i turni, siamo ancora la scuola che ho trovato 20 anni fa quando mi sono trasferita.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-06 20:07:31 UTC</pubDate>
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         <title>COMUNQUE VADA...PANTARHEI ALE&#39;...FRIGERIO</title>
         <author>tinarmi56</author>
         <link>https://padlet.com/massimiliano_manganelli/8ggebsesiz66/wish/165360221</link>
         <description><![CDATA[<div>Da poco  riconosco che il digitale può essere un valido strumento didattico,e' un nuovo e necessario modo di fare scuola.<br>Punti deboli: omologazione, penalizza l'originalità, riduce i rapporti interpersonali, porta all individualismo.<br>Punti di forza: velocizza il lavoro,ampliamento e arricchiento,grande punto d' incontro e di condivisione tra la mia generazione e quella dei miei alunni ,avvicina tempi e distanze.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-07 12:13:57 UTC</pubDate>
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         <title>Per il nostro Prof</title>
         <author>tinarmi56</author>
         <link>https://padlet.com/massimiliano_manganelli/8ggebsesiz66/wish/165361150</link>
         <description><![CDATA[<div>SEI BELLISSIMO😄😉<br>Tre maestre digitalizzate</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-07 12:24:06 UTC</pubDate>
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         <title>Matteo G. Manta</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/massimiliano_manganelli/8ggebsesiz66/wish/165373022</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli strumenti tecnologici, messi a disposizione per la scuola, potenziano e aumento le possibilità di trovare strade alternative allo studio tradizionale. Questo non vuol dire che bisogna sostituire il libro, che per fortuna non ha bisogno di corrente per funzionare e non devi trovare una presa per caricare le batterie, ottimo perché ci si concentra e si medita di più&nbsp; sul testo che viene letto.<br>Personalmente utilizzo tutte e due le strategie e trovo che il connubio di questi strumenti sia un'ottima soluzione&nbsp; per ottenere decenti risultati. Per quanto riguarda le prove pratiche, essendo insegnante di Arte, sono legato ai laboratori tradizionali perché hanno un rapporto diretto con la realtà, non sono contrario ai tutorial in rete che possono essere un valido appoggio&nbsp;per provare a&nbsp;casa tecniche un po' più difficili.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-07 13:12:37 UTC</pubDate>
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         <title>Maria Frattarelli</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/massimiliano_manganelli/8ggebsesiz66/wish/165428397</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho sperimentato la validità dell'approccio comunicativo del digitale fin dagli anni 90, quando ho avuto un alunno affetto da tetraparesi spastica che riusciva, e tuttora riesce, a comunicare solo attraverso il computer opportunamente corredato di una tastiera speciale...<br>Per quanto attiene la normale pratica educativa ritengo l'utilizzo del digitale motivante nei confronti dell'apprendimento soprattutto quando proposto sotto forma di gioco o quando consente di valorizzare i "prodotti" degli alunni (a tal proposito è stata assai positiva l'esperienza del giornalino scolastico che risale sempre a qualche decina di anni fa). Purtroppo il venir meno di alcune condizioni, quali la possibilità di utilizzare ore di compresenza, la mancanza di LIM in aula e/o di più postazioni di personal computer limita fortemente l'utilizzo del digitale in modo sistematico ed integrato nella programmazione didattica quotidiana. Pertanto, attualmente, utilizzo con i bambini programmi didattici più come "premio" o come rinforzo per l'acquisizione di particolari obiettivi (memorizzazione di tecniche di calcolo e tabelline, giochi logici, localizzazione di città, regioni...)a piccoli gruppi lavorando sul computer di classe. Valido supporto trovo sia anche MAPS che consente di chiarire efficacemente il passaggio dalla rilevazione aerea alla mappa</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-07 16:28:35 UTC</pubDate>
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         <title>Carmelita Pingitore</title>
         <author>carmelita_pingitore</author>
         <link>https://padlet.com/massimiliano_manganelli/8ggebsesiz66/wish/165473540</link>
         <description><![CDATA[<div>Io e la collega Frattarelli condividiamo, da circa 20 anni, classe e supporti digitali.<br>Nonostante i nostri computer-scanner-stampanti siano stati sempre obsoleti, ci hanno aiutato molto nell'attività didattica quotidiana.&nbsp;<br>Sono serviti a stampare giornalini, striscioni, volantini, ad assemblare immagini e testi per ricavarne schede di esercitazione e di verifica, ad aiutare nella scrittura alunni disgrafici o momentaneamente infortunati ad una mano.<br>Qualche volta, utilizzando la pennetta per il collegamento WI-FI portata da casa, sono riuscita persino a far vedere un breve filmato o un'immagine di particolare interesse.<br>Certo, sarebbe meglio una LIM. Aspetto fiduciosa di&nbsp; averne una in aula.... prima di andare in pensione!</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-07 20:26:30 UTC</pubDate>
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         <title>Luisa Di Maso</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/massimiliano_manganelli/8ggebsesiz66/wish/165493522</link>
         <description><![CDATA[<div>Premesso che la sperimentazione del digitale con gli alunni della mia classe è ancora lontana dal realizzarsi pienamene, per la mancanza della strumentazione necessaria, ritengo che i punti di forza piu' rilevanti siano:&nbsp;<br>1 accedere a risorse informative illimitate, altrimenti non disponibili con il semplice uso del cartaceo;<br>2 offrire agli allievi strategie differenti e facilitanti l'apprendimento.<br>Punti di debolezza:<br>L'uso suppletivo e occasionale che rende difficile la familiarizzazione con le procedure stesse.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-08 07:44:09 UTC</pubDate>
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         <title>Claudia d&#39;Amuri</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/massimiliano_manganelli/8ggebsesiz66/wish/165494067</link>
         <description><![CDATA[<div>Io essendo un'insegnante di sostegno il digitale lo uso come supporto alla didattica per velocizzare lavori di scrittura che per bambini con problemi diventerebbero noiosi e poco gratificanti.<br>Quest'anno con il progetto che sto portando avanti noto bambini volenterosi di scendere nell'aula digitale "mollare carta e penna" e utilizzare "schermo-tastiera-mouse".<br>I punti di forza sono:*svilippo della creatività,* valido strumento di supporto e rinforzo alla didattica quotidiana.<br>Riconosco però varie criticità nella nostra scuola:* turni per L' AULA D'INFORMATICA, *Turni per la biblioteca dove è presente la LIM, * un solo PC per interclasse,*mancanza di conoscenza per come utilizzare al meglio questi strumenti. <br>Sono entrata da  poco nel mondo della scuola e sono fiduciosa che qualcosa cambierà.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-08 07:57:43 UTC</pubDate>
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         <title>Teresa Cavallo</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Io, purtroppo,lavorando sul sostegno utilizzo poco la Lim, la subisco da spettatrice qualora altri docenti decidano di utilizzarla..credo che migliori tanto la capacità di attenzione e ne stimoli l interesse, ma al tempo stesso manca un vero approfondimento; gli argomenti vanno comunque ripresi sul libro e rielaborati in classe.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-08 15:05:35 UTC</pubDate>
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         <title>Giuliana Petriccone</title>
         <author>giulia_prof59</author>
         <link>https://padlet.com/massimiliano_manganelli/8ggebsesiz66/wish/165543090</link>
         <description><![CDATA[<div>I punti di forza del digitale sono molteplici: i ragazzi lavorano più volentieri e quasi gli appare meno gravoso il lavoro da svolgere. L'immediatezza con cui  possiamo accedere alle vaie fonti , mentre spieghiamo un argomento, ci permette di dare corpo al concetto che vogliamo trasmettere. Inoltre qualunque novità che favorisce l'ambiente di apprendimento è assolutamente da prendere in considerazione. L'unica perplessità, già espressa nel corso del quarto incontro, è che perdano la capacità di formulare un pensiero di testa loro. I ragazzi  sono abilissimi nel copia e incolla sia nel power point , prezi ecc. purtroppo però nei loro temi o racconti trovo frasi importate da facebook   o da altri social. Lavorare quindi con le vecchie e con le nuove modalità.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-09 10:00:45 UTC</pubDate>
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         <title>Dusia Manciameli</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Scuola digitale?<br>Si, grazie...se significa didattica inclusiva, efficace, diretta accattivante, condivisa. <br>Si...se può essere fruita da tutti negli stessi modi e tempi, non aspettando che arrivi l'anno scolastico giusto per poter avere a disposizione gli strumenti multimediali più avanzati. Si...se significa "insieme" e non "alternativa" alla scuola "tradizionale", che ancora funziona, ed è necessaria per non perdere le nostre radici e la nostra identità e quella dei nostri alunni, che non sono solo nativi digitali. ma persone che hanno bisogno di un contatto con testi da sfogliare, di pagine di libri da assaporare...</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-09 12:43:49 UTC</pubDate>
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         <title>Francesca Grasselli</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/massimiliano_manganelli/8ggebsesiz66/wish/165550202</link>
         <description><![CDATA[<div>Punti di forza<br>1. Un maggior coinvolgimento dei discenti, specialmente  nelle attività che permettono la ricerca di soluzioni (giochi linguistici).<br>  2. Un aumento dell'attenzione.<br>3. Possibilità di organizzare i contenuti secondo argomenti significativi per le varie discipline.<br>Punti di debolezza<br>1.  Semplificazione eccessiva di argomenti  complessi  o che richiedono un'analisi approfondita  (e questo vale soprattutto per i lavori riguardanti la letteratura italiana).<br>2. L' uso continuato tende a far diventare passivi, favorendo la diminuzione della partecipazione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-09 13:11:01 UTC</pubDate>
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         <title> Piera Necci</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/massimiliano_manganelli/8ggebsesiz66/wish/165562743</link>
         <description><![CDATA[<div>Ritengo il digitale uno degli strumenti da affiancare alla didattica tradizionale per rendere accattivante e interattiva la lezione, visto che i ragazzi cui ci si rivolge mostrano di solito tempi di concentrazione molto limitati. Inoltre la facilità di accesso a una grande quantità di informazioni, immagini, filmati è utile per dare concretezza alla lezione, permettendo di sfruttare al meglio la memoria visiva. Il limite maggiore invece sta nel fatto che si potrebbe ingenerare nei ragazzi la convinzione che basti una presentazione in Power Point (o similari) per essere padroni di un argomento, portandoli a trascurare il lavoro di approfondimento e rielaborazione personale sul testo che rimane didatticamente ineliminabile. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-09 17:01:42 UTC</pubDate>
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         <title>Mara Sampalmieri</title>
         <author>mara_sampalmieri</author>
         <link>https://padlet.com/massimiliano_manganelli/8ggebsesiz66/wish/165567935</link>
         <description><![CDATA[<div>Al termine di un lavoro, con la 2A, riguardante un compito di realtà in PWP per gruppi di alunni, ho rilevato i seguenti punti di forza: aumento della motivazione, della partecipazione e collaborazione; rinnovato interesse a ricercare informazioni; tempi più lunghi di attenzione. Tutti i gruppi hanno presentato un prodotto finito.<br>Criticità: rischio di dispersione di fronte ad una maggiore quantità di informazioni; perdita di tempo legata alle difficoltà tecniche (non funziona il computer, la USB si è rotta ...) e dilatazione dei tempi di lavoro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-09 18:33:30 UTC</pubDate>
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         <title>Fabiana Magrelli</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/massimiliano_manganelli/8ggebsesiz66/wish/165579298</link>
         <description><![CDATA[<div>Ritengo che le nuove tecnologie, quando ci sono e funzionano,  possano contribuire ad integrare le metodologie didattiche tradizionali senza sostituirle,  modificando gli ambienti di apprendimento alla portata di tutti gli alunni. I contenuti da apprendere, le competenze e le abilità possono essere acquisiti anche utilizzando le nuove risorse tecnologiche come nuove forme di condivisione e apprendimento.  Utilizzando le nuove tecnologie,  gli studenti hanno la possibilità di comprendere  le potenzialità degli strumenti digitali per la didattica, ma anche i rischi di un utilizzo errato e non consapevole degli strumenti stessi , della rete Internet e di tutti i social network ai quali accedono. Ho potuto constatare quanto sono utili gli ausili informatici per diverse patologie di disabilità, dal semplice trackball o piccoli sensori collegati al pc, al puntatore oculare, ai diversi software per la sintesi vocali che portano gli alunni ad acquisire più autostima e autoefficacia in un clima necessariamente inclusivo. Purtroppo registro la propensione crescente negli alunni di studiare e scrivere in modo sempre più riduttivo, con sempre minore capacità comunicativa e competenze sociali, non riconducibili in tutto all’utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici in classe, ma che li porta purtroppo a semplificare sempre più i contenuti da apprendere, saltando spesso passaggi necessari, come il riassumere, per apprendere.  <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-04-09 22:12:10 UTC</pubDate>
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