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      <title>2F 2024-2025 - La comunicazione NON ostile by ANGELINA SESSA</title>
      <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573</link>
      <description>EDUCAZIONE CIVICA - GEOSTORIA- a.s. 2024-2025</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-11-15 11:26:24 UTC</pubDate>
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         <title>IL MANIFESTO DELLA COMUNICAZIONE NON OSTILE</title>
         <author>sessangela</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-11-15 11:26:24 UTC</pubDate>
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         <title>IL MANIFESTO DELLA COMUNICAZIONE NON OSTILE in greco antico</title>
         <author>sessangela</author>
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         <pubDate>2024-11-15 11:26:24 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sessangela</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Al termine degli approfondimenti, l’insegnante inviterà ciascun allievo/a ad “adottare” uno dei 10 principi e chiederà a ciascuno/a di essi di riflettere su ciò che significa per loro, nel concreto, quel principio. Gli allievi e le allieve saranno invitati/e a creare uno slogan sul loro modo di stare online a partire dal principio scelto</strong>. Il Manifesto della Comunicazione non ostile è una mappa per combattere l’ostilità e la mancanza di rispetto. <strong>Per arrivare al risultato finale la possibile domanda da porre per orientare le attività sarà: “Nella tua quotidianità online, come sintetizzeresti il principio adottato?”. Ciascuno/a indicherà un esempio.</strong> Ogni esempio verrà condiviso con la classe e contribuirà a costituire la policy per chi lo individua e per il resto del gruppo.</p><p> </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-15 11:26:24 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>sessangela</author>
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         <description><![CDATA[<p>Io lo so cosa senti Non me lo devi spiegare Vedi dubbi davanti Ma non è qui la fine E certo adesso guardati, tu sei diversa In crisi con il mondo, no, sai, è con te stessa Io so che cosa senti quando guardi il mare Lo associ al tuo dolore che non ha una fine E certo adesso parlami, ti sto ascoltando Mi piaci perché butti i tuoi piedi nel fango Ma senza la paura che ti guardo male <strong>Tanto sai che è tutto un gioco e vince chi sorride </strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-15 11:26:24 UTC</pubDate>
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         <title>6. Le parole hanno conseguenze.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3252847671</link>
         <description><![CDATA[<p>Penso che questo principio sia molto importante, essendo le parole l'arma più potente che ci sia. È importante saper misurare bene le parole ed esprimere i nostri concetti al meglio in modo da non offendere nessuno.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-09 17:16:14 UTC</pubDate>
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         <title>1. Virtuale è reale. </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>A parer mio non serve a nulla celarsi dietro ad uno schermo perché magari si pensa di essere più forti e sicuri ma anzi molto peggio. Questo perché nella vita reale e non virtuale si è delle persone fragili e deboli e che sopratutto non sono capaci di esporre le proprie idee, i propri pareri. Il mondo virtuale ormai ci appartiene ed è come un’armatura che persiste nella nostra personalità facendoci cambiare sotto ogni aspetto. E soprattutto sono importanti, anche le parole che si utilizzano per definire qualcuno tramite social perché le parole feriscono e hanno un peso ma siamo sempre noi a decidere chi ferire senza sapere la maggior parte delle volte chi e quale persona ci troviamo davanti.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-10 07:02:15 UTC</pubDate>
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         <title>2. Si è ciò che si comunica</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3254113709</link>
         <description><![CDATA[<p>La maschera che portiamo!</p><p><br/></p><p>A parer mio l'articolo sopraccitato rappresenta un concetto veramente complesso da definire.                                 È indubbiamente giusto ottenere la propria nomea in base alle proprie azioni, quindi è giusto che un individuo venga definito in base ha ciò che ha comunicato.                                             Però bisogna comunque considerare che si parla di un mondo dove ogni cosa potrebbe rivelarsi falsa, e quindi per me dire che siamo ciò che comunichiamo, non è un'affermazione del tutto corretta.   Sono molti i casi di persone che dopo aver conosciuto una persona online, poi l'hanno vista dal vivo e hanno scoperto che in realtà era un individuo completamente diverso da quello che avevano conosciuto attraverso la rete.       Infatti online (così come nella vita reale) tutti noi abbiamo due metà distinte: la prima è quella che mostriamo agli altri, finta e patologicamente bugiarda.               L'altra metà invece è quella che ci rappresenta davvero, ed è per questo che per me questo punto dell'articolo non è del tutto esatto, benché la sua radice sia indubbiamente corretta.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-10 13:11:12 UTC</pubDate>
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         <title>4. PRIMA DI PARLARE BISOGNA ASCOLTARE VICINANZA ROBERTO</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3254148224</link>
         <description><![CDATA[<p>Prima di parlare, bisogna ascoltare</p><p><br/></p><p>Prima di parlare, bisogna ascoltare. Non solo con le orecchie, ma con il cuore, con l’anima, con la mente aperta. Ascoltare non è un gesto passivo, è un atto di rispetto, un modo di avvicinarsi all’altro, di comprenderne il mondo.</p><p><br/></p><p>Quando parliamo senza ascoltare, rischiamo di riempire il silenzio di parole vuote, di opinioni che non tengono conto di chi ci sta di fronte. Ma l’ascolto ci insegna l’empatia: ci invita a metterci nei panni altrui, a vedere le cose da prospettive che non sono le nostre.</p><p><br/></p><p>Ascoltare richiede pazienza. Significa mettere da parte per un momento il nostro bisogno di dire, di affermarci, di rispondere subito. È un gesto umile, ma potente: permette di creare un dialogo autentico, un ponte tra due persone, invece di un muro di incomprensioni.</p><p><br/></p><p>Chi sa ascoltare, sa riconoscere i silenzi, gli sguardi, le sfumature delle parole. Scopre che spesso ciò che non viene detto è più importante di ciò che si dice.</p><p><br/></p><p>E solo dopo aver ascoltato si può parlare. Perché solo allora le nostre parole avranno un peso, una direzione, un senso. Parlare senza ascoltare è come scrivere su un foglio già pieno: non si aggiunge nulla, si crea solo confusione.</p><p><br/></p><p>Ascoltare è un dono che facciamo agli altri, ma anche a noi stessi. È il primo passo per crescere, per capire, per costruire relazioni vere. E allora, prima di parlare, ricordiamoci di fermarci, di osservare, di sentire. Solo così le nostre parole avranno davvero valore .</p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-10 13:36:12 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>le parole hanno un peso </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3254212231</link>
         <description><![CDATA[<p>le parole hanno un peso e vanno utilizzate con maturità e consapevolezza. non mi è concesso di dire la prima cosa che mi passa per la testa perché potrebbe ferire il destinatario, tanto meno ho il diritto di scrivere sui social un qualcosa di cui successivamente me ne potrei pentire o meglio che non avrei il coraggio di esprimere dal vivo. non posso giudicare senza sapere, i così detti pregiudizi non sono nient’altro che una rovina, devo saper ascoltare e mettermi nei panni della persona che si sta raccontando. ogni mia parola più avere conseguenze più o meno gravi e in entrambi i casi devo saper dosarle. se ho una mia opinione posso esprimerla e magari avere un confronto con altre persone ma rifiutando insulti i aggressività.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-10 14:19:48 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Le parole hanno conseguenze </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3254282114</link>
         <description><![CDATA[<p>La frase "le parole hanno conseguenze" ci ricorda che quello che diciamo può avere un impatto importante sugli altri e su noi stessi. Le parole non sono mai solo suoni o scritte: possono incoraggiare, far sorridere, ma anche ferire o creare malintesi. Una frase detta in un momento di rabbia può lasciare un segno profondo, così come un complimento sincero può cambiare la giornata di qualcuno. Per questo è importante pensare bene prima di parlare, cercando di usare le parole per costruire e non per distruggere. Ciò che diciamo lascia sempre una traccia.</p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-10 15:05:24 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>&quot;Anche il silenzio comunica&quot;</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3254353779</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>"Anche il silenzio comunica, e spesso lo fa con una forza che le parole non riescono a raggiungere. Non è vuoto, non è assenza: è uno spazio pieno di significati, un linguaggio sottile che parla attraverso sguardi, gesti e atmosfere. Il silenzio può essere rifugio, pausa necessaria per ritrovarsi, oppure un messaggio che non si riesce a esprimere. È complice di un’intesa profonda o il segno di una distanza che cresce.</p><p>Viviamo in un mondo che ci spinge a riempire ogni momento con suoni e parole, ma forse è nel silenzio che possiamo davvero ascoltare. Ascoltare noi stessi, capire gli altri, cogliere sfumature che le parole spesso nascondono. Il silenzio non mente: è sincero, crudo, a volte scomodo, ma sempre autentico.</p><p>Imparare a stare nel silenzio, accettarlo e decifrarlo, significa avvicinarsi a una forma di comunicazione più profonda e universale. Perché, in fondo, ciò che resta quando le parole tacciono è spesso ciò che conta davvero."</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-10 15:54:41 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Le parole hanno conseguenze </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3254375287</link>
         <description><![CDATA[<p><br/></p><p>La frase “Le parole hanno conseguenze” ci spinge a riflettere sul fatto che ogni parola che pronunciamo non è mai neutra, ma porta con sé una reazione, spesso imprevedibile. Le parole non esistono nel vuoto: sono sempre inserite in un contesto, ascoltate da qualcuno, e quindi in grado di generare effetti concreti. Un complimento può far sentire qualcuno speciale, una critica può segnare profondamente. Un’idea espressa con convinzione può ispirare altre persone, ma può anche offendere se non è condivisa o rispettosa.</p><p><br/></p><p>Le parole possono alimentare il dialogo, promuovere la comprensione, ma anche seminare discordia e incomprensioni. Talvolta, ci dimentichiamo dell’impatto che le nostre parole possono avere sugli altri. Soprattutto oggi, con i social media che amplificano la nostra voce, ogni parola può essere amplificata e raggiungere molte persone, con effetti che non possiamo più controllare.</p><p><br/></p><p>Questo ci invita a essere più attenti e responsabili nel linguaggio che usiamo. Le parole sono uno strumento potente e, come ogni strumento, se usato con cura, possono costruire qualcosa di positivo, ma se usato con leggerezza, possono causare danni. Per questo è importante non solo scegliere le parole giuste, ma anche essere consapevoli delle loro conseguenze, che si manifestano tanto nelle reazioni degli altri quanto nell’impronta che lasciano nel tempo.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-10 16:11:10 UTC</pubDate>
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         <title>8. Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare.</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3254424243</link>
         <description><![CDATA[<p>In un momento storico in cui le persone sembrano sempre più divise, è facile cadere nell'errore di pensare che, chi ha un'opinione diversa dalla nostra sia un "nemico" da combattere, piuttosto che qualcuno con cui discutere e confrontarsi. Questo principio ci ricorda che il confronto di idee è fondamentale per la democrazia e per la crescita personale. Quando siamo disposti ad ascoltare gli altri, a metterci in discussione e a considerare opinioni diverse, possiamo arricchire la nostra visione del mondo. Se restiamo sempre nella nostra "bolla" di convinzioni, senza mai metterle alla prova, finiamo per perdere la possibilità di imparare e migliorare. È giusto discutere, criticare, ma sempre con rispetto.&nbsp; Il rispetto è ciò che permette alle persone di parlare senza paura, di crescere insieme, di costruire una comunità in cui tutti, anche con opinioni diverse, possano convivere e imparare gli uni dagli altri.</p><p>Sui social, manca il linguaggio del corpo, il tono della voce, l’espressione facciale che aiuta ad interpretare un messaggio e capire le intenzioni dell’altro. Si scrive con una certa fretta e si risponde impulsivamente, senza riflettere su quanto le parole possano ferire. Spesso, le discussioni si trasformano in battaglie senza fine, dove l'obiettivo non è più cercare una comprensione reciproca, ma solo "vincere" il confronto. Alla fine il vero cambiamento deve partire da noi, se impariamo a discutere senza aggredire, senza cercare di annientare l'altro riusciremo a vivere in una società migliore.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-10 16:49:31 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>“Le parole e le loro conseguenze”</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3254441881</link>
         <description><![CDATA[<p>Non tutte le parole hanno lo stesso valore per ognuno di noi ma rimane il fatto che ogni parole al suo peso, le parole hanno un grande potere su di noi, possono cambiare il nostro umore, possono farci riflettere o farci arrabbiare. Oltre a questo le parole possono essere più pericolose delle armi, ogni persona può essere influenzata positivamente o negativamente da esse, non dobbiamo usare le parole per offendere ed arrecare violenza alle persone tramite esse, tutti sono influenzabili e tramite questo possono creare problemi a molte persone, a volte molte critiche ad una persona può renderla infelice o arrabbiata, non dobbiamo più usare le parole per questo uso, comunichiamo tra di noi senza offenderci e questo mondo potrebbe migliorare.</p><p>Matteo La Manna</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-10 17:03:11 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>VIRTUALE E REALE</title>
         <author>gaetanopetrosino65</author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3254515884</link>
         <description><![CDATA[<p>Il virtuale e il reale non sono opposti, ma dimensioni interconnesse che influenzano le nostre vite. Il virtuale amplia possibilità e connessioni, ma rischia di diventare una fuga dalla realtà. La sfida è trovare un equilibrio: usare il virtuale come strumento senza perdere il valore della presenza fisica e del contatto umano. Integrarli può arricchire entrambe le esperienze, mantenendo la nostra autenticità.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-10 18:03:42 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>2. Si è ciò che si comunica</title>
         <author>lionelloteodosio2</author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3254521775</link>
         <description><![CDATA[<p>Ciò che diciamo, scriviamo, e anche come lo facciamo, dice molto di noi. Le nostre parole, il nostro tono di voce, il nostro linguaggio del corpo, tutto contribuisce a creare un'immagine di chi siamo.</p><p>Ma è anche vero che possiamo scegliere cosa comunicare, e in questo modo possiamo plasmare la nostra identità. Possiamo scegliere di essere gentili, di essere positivi, di essere aperti al dialogo.</p><p>La comunicazione è un potente strumento, e dobbiamo usarla con consapevolezza.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-10 18:08:45 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Anche il silenzio comunica</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3254605622</link>
         <description><![CDATA[<p>Ho deciso di scegliere e commentare l'espressione "anche il silenzio comunica", data la mia grande credenza in ciò che essa rappresenta. Assai comune è l'utilizzo del detto :" il silenzio dice più di mille parole", ed ancora più comuni, sono le differenti interpretazioni a seconda di chi lo pronuncia. Dicendo ciò, mi avvio a presentare ciò che per me vale davvero l'espressione scelta. Non sempre nelle situazioni che ci impone la vita di vivere, si ha la possibilità di parlare, cioè esprimere una nostra opinione e/o un dato di fatto, nonché un diritto cittadino. Ma allora, come mai a volte, quando ci troviamo in determinate situazioni e ci pongono una domanda, o ancora, ci esortano a dare un'opinione, rimaniamo in silenzio?! Come se le nostre labbra non volessero compiere quel che è il loro lavoro. Anche a me è capitato questo fenomeno: sono stata esortata a dare una mia opinione ad un'affermazione fatta, ma la mia risposta istintiva fu quella di un lieve accenno di espressione sul volto e, successivamente di confusione alla domanda dell'interlocutore:"quindi? Cosa ne pensi?" Per dare un esempio più concreto: davanti a te c'è un gruppo di perone che ti ingiuria, la prima cosa che faresti quale sarebbe? Se nella tua testa hai pensato a delle risposte per controbattere, ti dico che è una cosa normale e ci può stare, ma se hai pensato al rimanere in silenzio, (tutti rimarrebbero certamente infastiditi) ma sicuramente coscienti del  significato dell'ultimo. Credo che adesso il concetto sia più chiaro di come il silenzio possa cambiare la prospettiva di se stessi fuori e dentro e come possa esprimere un TUTTO con il solo "rumore" del proprio respiro. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-10 19:20:49 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>“Anche il silenzio comunica”</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3254637821</link>
         <description><![CDATA[<p>La frase "anche il silenzio comunica" ci ricorda che il silenzio può essere un potente mezzo di comunicazione. Non sempre abbiamo bisogno di parole per esprimere i nostri sentimenti o pensieri.</p><p><br/></p><p>Il silenzio può trasmettere rispetto, riflessione, o persino disapprovazione. Quando ci troviamo in una conversazione, nei momenti di silenzio possiamo sentire il peso dei nostri pensieri, le nostre paura e le nostre speranze, ma possono anche indicare incertezza ed emozioni profonde.</p><p><br/></p><p>Il silenzio non è un vuoto ma è pieno di risposte, parole ed emozioni , esso è un linguaggio universale che, se ascoltato e compreso, può comunicare molto più di quanto le parole possano fare.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-10 19:50:07 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Anche il silenzio comunica</title>
         <author>federisac11</author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3254667468</link>
         <description><![CDATA[<p>Ho scelto di commentare la frase "anche il silenzio comunica" perché penso che spesso si dia per scontato che l'unica vera forma di comunicazione siano le parole, ma in verità il silenzio trasmette molto di più di ogni parola. Il silenzio può esprimere una vasta gamma di emozioni e significati: può essere un segno di rispetto, di riflessione, di dolore o di pace. A volte le parole non riescono a catturare l'essenza di ciò che proviamo e il silenzio diventa il nostro modo più autentico di comunicare. In un mondo pieno di rumori e distrazioni, il silenzio può anche essere un rifugio, un momento per ascoltare noi stessi e gli altri in modo più profondo. Dal silenzio di una persona si possono dedurre molte cose sulla sua personalità, ovvero come reagisce in certe situazioni e soprattutto la sua capacità di comunicare non con le parole, ma con il linguaggio del corpo che è fondamentale, dato che le parole possono mentire, ma il nostro corpo dice la verità. Ed è proprio quando non riusciamo a parlare, quando la nostra voce non vuole proprio farsi sentire, che il silenzio prende la nostra parte. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-10 20:21:14 UTC</pubDate>
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         <title>PRIMA DI PARLARE BISOGNA ASCOLTARE </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3254669596</link>
         <description><![CDATA[<p>"Prima di parlare bisogna ascoltare" è un invito a praticare la pazienza e l'empatia nella comunicazione. Ascoltare non solo arricchisce le nostre interazioni, ma ci aiuta anche a crescere come individui e a costruire relazioni più forti e significative. Ascoltare attentamente prima di parlare è fondamentale per diverse ragioni.<br><br>Innanzitutto, l'ascolto ci permette di comprendere meglio il punto di vista dell'altra persona. Ogni individuo ha esperienze e sentimenti unici che influenzano il modo in cui percepisce le situazioni. <br><br>In secondo luogo, ascoltare prima di parlare favorisce un dialogo più costruttivo. Quando dimostriamo di essere aperti e disponibili ad ascoltare, creiamo un ambiente di fiducia e rispetto reciproco. Questo può portare a conversazioni più profonde e significative, dove entrambe le parti si sentono comprese.<br><br>Infine, l'ascolto ci offre l'opportunità di riflettere sulle nostre parole. A volte, parlando senza ascoltare, possiamo dire cose che non riflettono realmente ciò che intendiamo o che possono ferire gli altri. Prendendo un momento per ascoltare, possiamo esaminare meglio le nostre risposte e scegliere parole che siano più appropriate e considerate.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-10 20:23:41 UTC</pubDate>
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         <title>“LE PAROLE SONO UN PONTE”</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3254718855</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Le parole sono un ponte: questa affermazione racchiude una verità semplice e potente, capace di trasformare il modo in cui ci relazioniamo agli altri. Comunicare non è solo trasmettere informazioni, ma un gesto che ci avvicina, che riduce la distanza tra due mondi interiori. Ogni parola scelta con cura, ogni frase pronunciata con rispetto, diventa un tassello di quel ponte che permette il dialogo, la comprensione reciproca, l’incontro.Eppure, quanto spesso dimentichiamo questa possibilità! In un’epoca in cui la velocità e la superficialità dominano molte conversazioni, le parole rischiano di perdere il loro potere connettivo, diventando armi invece che strumenti di relazione. Il principio che invita a vedere le parole come un ponte non è solo un suggerimento etico: è una rivoluzione. È l’invito a riconoscere l’altro come una persona, con la sua dignità, la sua storia e le sue fragilità. Quando ci impegniamo a costruire ponti con il linguaggio, stiamo affermando che la comunicazione non è una gara a chi urla più forte o ha l’ultima parola, ma uno spazio condiviso dove il rispetto è il primo mattone.Pensare alle parole come a un ponte implica anche una riflessione su noi stessi: che tipo di ponte vogliamo costruire? Un passaggio instabile, fatto di giudizi e sarcasmo, o una struttura solida, basata sull’empatia? La scelta è nostra, in ogni momento. Anche quando il confronto si fa acceso, possiamo decidere di non cedere alla tentazione di demolire l’altro per affermare noi stessi. Possiamo scegliere di trasformare persino i conflitti in occasioni per capirci meglio, per superare le barriere che ci separano.Questo principio non si limita alla sfera personale; ha un valore sociale immenso. In un mondo segnato da divisioni culturali, ideologiche e politiche, imparare a usare le parole per avvicinarci è un atto rivoluzionario. Costruire ponti significa immaginare un futuro in cui il dialogo prevalga sull’odio, in cui il rispetto diventi la base della convivenza. Significa credere che le parole non siano mai neutre, ma sempre una scelta: possiamo usarle per ferire o per guarire, per dividere o per unire.</strong></p><p><br/></p><p><strong>Le parole sono un ponte, dunque, ma come ogni ponte, richiedono lavoro, impegno e una volontà comune di incontro. Solo così possiamo trasformare ogni conversazione in un’opportunità per essere davvero umani, insieme.</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-10 21:26:21 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>8.Le idee si possono discutere Le persone si devono rispettare. Il rispetto per le persone è un principio fondamentale. Le idee possono essere dibattute, confrontate e discusse, ma sempre con l&#39;obiettivo di arricchire la comprensione e promuovere la crescita collettiva. È importante ricordare che dietro ogni opinione ci sono persone con le loro storie, esperienze e sentimenti, che meritano considerazione e rispetto. In questo modo, si può creare un ambiente di dialogo. </title>
         <author>sofiaraiola2010</author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3255290590</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-12-11 06:41:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3255290590</guid>
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         <title>3.LE PAROLE DANNO VITA AL PENSIERO </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3255309363</link>
         <description><![CDATA[<p>Le parole sono il ponte tra il nostro pensiero e il mondo esterno, un mezzo con cui traduciamo in segni concreti ciò che alberga nella nostra mente. Non si tratta solo di un semplice strumento di comunicazione, ma di un vero e proprio strumento di costruzione del pensiero. Le parole danno forma a ciò che pensiamo, perché il pensiero senza linguaggio è spesso fluido, confuso, indistinto. È attraverso le parole che organizziamo e strutturiamo le nostre idee, che le rendiamo chiare a noi stessi e agli altri.</p><p>Ogni parola, infatti, porta con sé un significato che modella la realtà che percepiamo. L’atto di nominare qualcosa o qualcuno non è solo un modo per identificare, ma una vera e propria costruzione mentale che ci permette di comprendere, di analizzare, e di attribuire senso agli eventi che viviamo. Quando riflettiamo su un concetto, è inevitabile che la mente si nutra delle parole con cui ci relazioniamo: una riflessione, senza le parole per definirla, rischia di restare solo un pensiero indistinto, incapace di essere comunicato o messo a fuoco.</p><p>Nel corso della storia, le grandi idee sono state spesso accompagnate da nuove parole o nuovi modi di utilizzare il linguaggio, e questo ha permesso alle persone di pensare in modo diverso, di vedere il mondo con occhi nuovi. Pensiamo, ad esempio, alla rivoluzione scientifica o alle grandi correnti filosofiche: ogni cambiamento di paradigma ha trovato una sua espressione attraverso nuove parole che hanno contribuito a ridefinire la visione del mondo.</p><p>In un certo senso, le parole creano la realtà, nel momento in cui attraverso esse attribuiamo significato alle cose e alle esperienze. Il linguaggio diventa, quindi, non solo un mezzo di comunicazione, ma una risorsa fondamentale per l’esistenza stessa del pensiero. Dobbiamo anche essere consapevoli che le parole non solo esprimono la realtà, ma la modellano, influenzando i nostri giudizi, le nostre emozioni e le nostre convinzioni. Un’idea può essere potenziata o limitata dalla forza delle parole che scegliamo per descriverla.</p><p>In sintesi, le parole non sono solo il riflesso dei nostri pensieri, ma li definiscono, li plasmano e li rendono comprensibili, tanto a noi quanto agli altri. La nostra capacità di pensare e di comprendere il mondo dipende, in misura significativa, dalle parole che scegliamo di utilizzare.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-12-11 07:00:13 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>LE PAROLE SONO UN PONTE </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3255412922</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Le parole sono un ponte: questa espressione evoca l’idea che il linguaggio, con la sua capacità di creare connessioni, sia uno strumento essenziale per avvicinare le persone, superare distanze e costruire relazioni.</strong></p><p><br/></p><p><strong>Un ponte unisce due rive, proprio come le parole possono collegare mondi interiori, culture, emozioni e pensieri. Attraverso il dialogo, possiamo scoprire nuovi punti di vista, esprimere ciò che proviamo e risolvere conflitti. Tuttavia, i ponti possono anche essere fragili: se le parole non vengono scelte con cura, possono trasformarsi in barriere o precipitare nell’incomprensione.</strong></p><p><br/></p><p><strong>Questa metafora invita alla responsabilità nell’uso del linguaggio: parlare e ascoltare con empatia, riconoscendo il potere trasformativo che le parole hanno nel costruire relazioni autentiche e significative.</strong></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-12-11 08:41:46 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>RAGO MARTA</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3255415306</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>1. “Virtuale è reale”</strong></p><p><br></p><p><strong>Questo punto sottolinea una verità spesso dimenticata: ciò che diciamo o facciamo online ha un impatto reale sulle persone. Anche se la comunicazione avviene in uno spazio virtuale, le parole possono ferire, influenzare o persino ispirare chi legge, esattamente come accade nella vita reale. Avere il coraggio di dire solo ciò che si direbbe guardando qualcuno negli occhi ci invita a essere autentici e rispettosi, eliminando la tentazione di nasconderci dietro l’anonimato o la distanza. È un richiamo alla responsabilità, perché le parole non sono mai neutre.</strong></p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-12-11 08:43:55 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Mariafrancesca Amendola </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3255415431</link>
         <description><![CDATA[<p>2. “Si è ciò che si comunica”</p><p>Questo principio mette in evidenza che le nostre parole riflettono chi siamo. Ogni volta che scegliamo come esprimerci, stiamo costruendo e rappresentando la nostra identità agli occhi degli altri. Non si tratta solo di comunicare bene, ma di essere consapevoli che le parole che usiamo rivelano i nostri valori, la nostra empatia e la nostra capacità di relazionarci. È un invito a scegliere con cura il linguaggio, perché dietro di esso c’è la nostra immagine e il nostro modo di stare nel mondo.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2024-12-11 08:44:02 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3255415495</link>
         <description><![CDATA[<ol><li><p>VIRTUALE E REALE Virtuale e Reale</p><p>Viviamo in un mondo in cui il confine tra virtuale e reale è sempre più sottile. Le nostre azioni online hanno conseguenze tangibili nella vita quotidiana: un messaggio può cambiare una relazione, un post può influenzare opinioni, e una conversazione virtuale può creare legami profondi.</p><p>Il virtuale non è un universo separato, ma una parte integrante della realtà. Ogni clic, ogni parola scritta, ogni immagine condivisa ha un peso, proprio come gli eventi che viviamo nel mondo fisico.</p><p>Riflessioni sul tema:</p><p>Relazioni e interazioni: Possiamo creare connessioni autentiche anche attraverso uno schermo?</p><p>Responsabilità: Siamo consapevoli delle conseguenze delle nostre azioni online?</p><p>Impatto emotivo: Le emozioni suscitate nel virtuale, come gioia, dolore o rabbia, sono reali.</p><p>Riconoscere che "virtuale è reale" significa assumere un comportamento consapevole, rispettoso ed etico nel mondo digitale, sapendo che ciò che facciamo online ha un riflesso nel mondo che ci circonda.</p><p>Qual è la tua esperienza? Come vivi il rapporto tra il virtuale e il reale?</p><p><br/></p></li></ol>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-11 08:44:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3255415495</guid>
      </item>
      <item>
         <title>6. Le parole hanno conseguenza </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3255417756</link>
         <description><![CDATA[<p>Il&nbsp;Principio 6&nbsp;del “Manifesto della comunicazione non ostile” afferma che&nbsp;“Le parole hanno conseguenze”.&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" class="tooltip-target" href="https://www.lastampa.it/scienza/2021/01/25/news/le-conseguenze-imprevedibili-delle-parole-1.39817251/">Questo principio sottolinea l’importanza di essere consapevoli dell’impatto che le nostre parole possono avere sugli altri, sia online che offline</a><a rel="noopener noreferrer nofollow" class="ac-anchor sup-target" href="https://www.lastampa.it/scienza/2021/01/25/news/le-conseguenze-imprevedibili-delle-parole-1.39817251/">1</a><a rel="noopener noreferrer nofollow" class="ac-anchor sup-target" href="https://www.mondadorieducation.it/media/contenuti/statici/agenda_cyberbullismo/allegati/principi/principio%206.pdf">2</a>.</p><p>Le parole possono costruire ponti, ma possono anche ferire profondamente.&nbsp;<a rel="noopener noreferrer nofollow" class="tooltip-target" href="https://www.mondadorieducation.it/media/contenuti/statici/agenda_cyberbullismo/allegati/principi/principio%206.pdf">Ad esempio, il cyberbullismo è una forma di abuso verbale che può avere conseguenze devastanti</a><a rel="noopener noreferrer nofollow" class="ac-anchor sup-target" href="https://www.mondadorieducation.it/media/contenuti/statici/agenda_cyberbullismo/allegati/principi/principio%206.pdf">2</a>. È fondamentale riflettere prima di parlare o scrivere, considerando come le nostre parole potrebbero essere percepite e quali effetti potrebbero avere.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-11 08:46:25 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>2.SI È CIO CHE SI COMUNICA </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3255418074</link>
         <description><![CDATA[<p>"Si è ciò che si comunica" è un concetto che riflette l'importanza della comunicazione nell'identità personale e sociale. Questo principio può essere interpretato in vari modi:</p><p><br/></p><p>1. Identità riflessa nella comunicazione: Le parole, i gesti e i comportamenti che scegliamo di condividere rappresentano chi siamo o chi vogliamo essere percepiti. La nostra essenza e i nostri valori si riflettono nel modo in cui comunichiamo.</p><p><br/></p><p><br/></p><p>2. Influenza della comunicazione sull'autopercezione: La comunicazione non solo esprime chi siamo, ma contribuisce anche a definire la nostra identità. Attraverso le interazioni con gli altri, costruiamo e modelliamo l'idea di noi stessi.</p><p><br/></p><p><br/></p><p>3. Autenticità e coerenza: Il messaggio implicito è che per essere autentici dobbiamo comunicare in modo coerente con il nostro vero sé. Altrimenti, si rischia di creare una discrepanza tra ciò che siamo e ciò che comunichiamo.</p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-11 08:46:48 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Gerardo Marotta</title>
         <author>gmarotta298</author>
         <link>https://padlet.com/sessangela/8fgrijpctlwub573/wish/3255431298</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>3.LE PAROLE DANNO VITA AL PENSIERO</strong></p><p><br/></p><p>Le parole sono il ponte tra il nostro pensiero e il mondo esterno, un mezzo con cui traduciamo in segni concreti ciò che alberga nella nostra mente. Non si tratta solo di un semplice strumento di comunicazione, ma di un vero e proprio strumento di costruzione del pensiero. Le parole danno forma a ciò che pensiamo, perché il pensiero senza linguaggio è spesso fluido, confuso, indistinto. È attraverso le parole che organizziamo e strutturiamo le nostre idee, che le rendiamo chiare a noi stessi e agli altri.</p><p>Ogni parola, infatti, porta con sé un significato che modella la realtà che percepiamo. L’atto di nominare qualcosa o qualcuno non è solo un modo per identificare, ma una vera e propria costruzione mentale che ci permette di comprendere, di analizzare, e di attribuire senso agli eventi che viviamo. Quando riflettiamo su un concetto, è inevitabile che la mente si nutra delle parole con cui ci relazioniamo: una riflessione, senza le parole per definirla, rischia di restare solo un pensiero indistinto, incapace di essere comunicato o messo a fuoco.</p><p>Nel corso della storia, le grandi idee sono state spesso accompagnate da nuove parole o nuovi modi di utilizzare il linguaggio, e questo ha permesso alle persone di pensare in modo diverso, di vedere il mondo con occhi nuovi. Pensiamo, ad esempio, alla rivoluzione scientifica o alle grandi correnti filosofiche: ogni cambiamento di paradigma ha trovato una sua espressione attraverso nuove parole che hanno contribuito a ridefinire la visione del mondo.</p><p>In un certo senso, le parole creano la realtà, nel momento in cui attraverso esse attribuiamo significato alle cose e alle esperienze. Il linguaggio diventa, quindi, non solo un mezzo di comunicazione, ma una risorsa fondamentale per l’esistenza stessa del pensiero. Dobbiamo anche essere consapevoli che le parole non solo esprimono la realtà, ma la modellano, influenzando i nostri giudizi, le nostre emozioni e le nostre convinzioni. Un’idea può essere potenziata o limitata dalla forza delle parole che scegliamo per descriverla.</p><p>In sintesi, le parole non sono solo il riflesso dei nostri pensieri, ma li definiscono, li plasmano e li rendono comprensibili, tanto a noi quanto agli altri. La nostra capacità di pensare e di comprendere il mondo dipende, in misura significativa, dalle parole che scegliamo di utilizzare.</p><p><br/></p><p>Posizione</p><p>Italia</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-12-11 09:00:29 UTC</pubDate>
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