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      <title>La prospettiva by Istituto Italiano Edizioni Atlas divisione di Zanichelli editore S.p.A.</title>
      <link>https://padlet.com/edizioniatlas/8ffpwmpeem4td5ai</link>
      <description>Unità di apprendimento con teoria, materiali, attività. Matematica, Arte, Tecnologia, Ste(a)m. Info: digitale@edatlas.it</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-11-24 14:39:14 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/8ffpwmpeem4td5ai/wish/3696399327</link>
         <description><![CDATA[<p>Perché due binari, che sappiamo essere paralleli, sembrano toccarsi all’orizzonte? O per quale motivo gli oggetti che sono più lontani da noi sembrano più piccoli, anche se sappiamo che non lo sono? E cosa succede quando cambiamo posizione rispetto a un oggetto che stiamo osservando? L’esperienza cambia?<br>Tutte queste domande hanno a che fare con un <strong>concetto fondamentale per l’arte, la geometria</strong> e persino la vita di tutti i giorni: la <strong>prospettiva</strong>.</p><p><br/></p><p><strong><mark>Per cominciare</mark> - “Guarda come cambia!”</strong></p><ul><li><p><strong>Posizionamento</strong><br>Disponetevi in un corridoio o in fondo all’aula, tutti rivolti nella stessa direzione, guardando verso una fila di banchi, un armadio o una porta.</p></li><li><p><strong>Osservazione guidata</strong></p></li></ul><ol><li><p>Le linee di congiunzione tra pavimento e pareti, che segnano il perimetro dello spazio in cui siete, appaiono parallele?</p></li><li><p>Come appaiono i diversi oggetti? Tutti delle stesse dimensioni?</p></li><li><p>Che forma ha la porta vista da qui? E se vi avvicinate?</p></li></ol><ul><li><p><strong>Cambio di posizione</strong><br>A gruppi, cambiate punto di osservazione rispetto a un oggetto (una porta, la cattedra, un armadio): molto vicini, poi molto lontani, poi di lato.<br>L'oggetto osservato è cambiato? Realmente o solo in apparenza? Da cosa dipende ciò?</p></li><li><p><strong>Tiriamo le somme</strong><br>A fine esperimento, raccogliete alla lavagna le intuizioni della classe e provate formulare una definizione spontanea di prospettiva.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-24 14:39:14 UTC</pubDate>
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         <title>I materiali</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/8ffpwmpeem4td5ai/wish/3696399328</link>
         <description><![CDATA[<p>Il percorso interdisciplinare è abbinato ai corsi:</p><ul><li><p><strong><em>Il battito dell'arte, </em></strong>Arte e immagine per la Scuola Secondaria di Primo grado, di Angela Vettese e Annibale Pinotti (Atlas, 2026)</p></li><li><p>Ai corsi di<strong><em> </em></strong>Matematica per la Scuola Secondaria di Primo grado <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.edatlas.it/it/catalogo/primo-grado/matematica/archimede-2431"><strong><em>Archimede</em></strong></a> (Atlas, 2023) e <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.edatlas.it/it/catalogo/primo-grado/matematica/mat-360-2510"><strong><em>MAT360°</em></strong></a> (Atlas, 2025)</p></li><li><p>Ai corsi di Tecnologia per la Scuola Secondaria di Primo grado <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.edatlas.it/it/catalogo/primo-grado/tecnologia/gen-tech-2434"><strong><em>Gen Tech</em></strong></a> (Atlas, 2024) e <strong><em>Tech Stage</em></strong> (Atlas, 2026)</p></li></ul><p><br/></p><p>Coordinamento: Silvia Gadda </p><p>Redazione: Giulia Baccanelli, Mario Scalvini</p><p><br/></p><p>Il Padlet e tutti i suoi contenuti&nbsp; sono sotto licenza <strong>CC BY-NC-SA</strong> (uso con obbligo di citazione, fini didattici non commerciali, condividi allo stesso modo).</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-24 14:39:14 UTC</pubDate>
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         <title>Metodologie didattiche</title>
         <author>edizioniatlas</author>
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         <description><![CDATA[<div>Didattica <strong>cooperativa</strong> e <strong>collaborativa</strong>; didattica <strong>capovolta</strong> (flipped classroom); <strong>studio attivo autonomo</strong>; <strong>didattica digitale integrata </strong>(DDI).</div>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-24 14:39:14 UTC</pubDate>
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         <title>Obiettivi di apprendimento</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/8ffpwmpeem4td5ai/wish/3696399332</link>
         <description><![CDATA[<p><em>La lezione permette di </em><strong><em>acquisire o rinforzare conoscenze e competenze fondamentali </em></strong><em>sul concetto di prospettiva, favorendo in particolar modo l’</em><strong><em>attivazione dello/della studente/studentessa</em></strong><em>.</em></p><p><strong><em><mark>Conoscenze</mark></em></strong><em>: la prospettiva, la prospettiva nella storia dell'arte, la prospettiva nel disegno tecnico.</em></p><p><strong><em><mark>Abilità</mark></em></strong><em>: </em></p><ol><li><p><em>Comprendere il concetto geometrico di prospettiva.</em></p></li><li><p><em>Conoscere la storia della prospettiva e le sue applicazioni nell'arte.</em></p></li><li><p><em>Saper applicare il concetto di prospettiva al disegno tecnico.</em></p></li><li><p><em>Sviluppare capacità di osservazione, astrazione e rappresentazione.</em></p></li></ol><p><strong><em><mark>Competenze</mark></em></strong><em>: competenze linguistiche e matematiche di base; competenza sociale; ampliamento del proprio bagaglio lessicale con termini specifici dell'ambito artistico.</em></p><p><strong><em><mark>Competenze digitali</mark></em></strong><em>: analisi e valutazione critica delle fonti; ricerca in Rete; team working anche a distanza; comprendere e produrre elaborati digitali.</em></p>]]></description>
         <pubDate>2025-11-24 14:39:14 UTC</pubDate>
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         <title>La prospettiva nella Storia</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/8ffpwmpeem4td5ai/wish/3696399333</link>
         <description><![CDATA[<p>La rappresentazione dello spazio non è sempre stata come la conosciamo.<br>Nell’antichità egizia e medievale, le figure venivano spesso disegnate non secondo la loro posizione reale, ma secondo la loro <strong>importanza</strong> (gerarchia delle dimensioni).</p><p>La svolta avviene nel <strong>Rinascimento</strong>, quando artisti, architetti e matematici iniziano a studiare scientificamente il modo in cui l’occhio percepisce lo spazio.</p><p><strong>Filippo Brunelleschi </strong>(1377-1446), all’inizio del Quattrocento, compie i primi esperimenti di prospettiva lineare per la restituzione grafica di una immagine della realtà osservata da un dato punto di vista, monoculare e fisso. Poco dopo, <strong>Leon Battista Alberti </strong>(1404-1472) teorizza il metodo nei suoi trattati.<br>Artisti come <strong>Masaccio </strong>(1401-1428), <strong>Piero della Francesca </strong>(1413-1492), <strong>Leonardo da Vinci</strong> (1452-1519) sviluppano e perfezionano la tecnica, rivoluzionando completamente il modo di rappresentare la realtà. Da allora pittori e architetti utilizzano la tecnica della prospettiva nelle loro opere, sfruttandone gli effetti visuali, che ricreano la realtà tridimensionale su una superficie piana.</p><p>Nei secoli successivi, la prospettiva diventa uno strumento essenziale per la pittura, l’architettura e la scenografia. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-24 14:39:14 UTC</pubDate>
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         <title>Che cos&#39;è la prospettiva?</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/8ffpwmpeem4td5ai/wish/3696399334</link>
         <description><![CDATA[<p>La <strong>prospettiva</strong> è l’insieme delle tecniche che permettono di rappresentare su una superficie bidimensionale (un foglio, uno schermo, una tavola) gli oggetti nello spazio in modo realistico, cioè rispettando la loro posizione, distanza e dimensione apparente.<br>In parole semplici: la prospettiva serve a <strong>dare profondità</strong> e a far capire dove si trovano le cose nello spazio.</p><p>Dal punto di vista geometrico, la prospettiva si basa sull’idea che le linee parallele sembrano incontrarsi in un punto lontano, detto <strong>punto di fuga</strong>, e che gli oggetti appaiono più piccoli se sono più lontani.<br>Questa tecnica di rappresentazione combina <strong>matematica</strong>, <strong>ottica</strong> e <strong>arte</strong>, permettendo di trasformare un foglio piatto in una finestra sul mondo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-24 14:39:14 UTC</pubDate>
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         <title>Attivati - Individua la prospettiva</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/8ffpwmpeem4td5ai/wish/3696399335</link>
         <description><![CDATA[<ul><li><p><strong>Obiettivo</strong>: riconoscere le raffigurazione nelle quali sono applicati i princìpi della prospettiva.</p></li><li><p><strong>Materiale</strong>: libro di Storia dell'arte o dispositivo (computer, tablet o LIM) con il quale effettuare una ricerca in Rete.</p></li><li><p><strong>Svolgimento</strong>: l'insegnante mostra alcune opere figurative appartenenti a diversi periodi della Storia dell'arte. Studentesse e studenti devono individuare in quali tra le immagini mostrate è stata applicata la prospettiva.</p></li><li><p><strong>La linea del tempo</strong>: con l'aiuto dell'insegnante, collocate su una linea del tempo digitale o cartacea le immagini analizzate allo step precedente. Cosa notate? In quali periodi gli artisti non ricorrono alla prospettiva? </p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-24 14:39:14 UTC</pubDate>
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         <title>Le regole della prospettiva</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/8ffpwmpeem4td5ai/wish/3696399337</link>
         <description><![CDATA[<p>La prospettiva non è solo un linguaggio artistico: è anche uno strumento fondamentale del <strong>disegno tecnico</strong> e della progettazione.</p><p>Dal punto di vista geometrico, la prospettiva è una proiezione conica, con un centro di proiezione puntiforme, equivalente a una <strong>visione monoculare</strong> (come se guardassimo con un occhio solo). Il centro è posto a distanza finita nello spazio, rispetto a un <strong>quadro di proiezione</strong>, di solito posto fra centro di proiezione e oggetto, sul quale si forma un’immagine scorciata, ma verosimile, dell’oggetto da rappresentare. L’immagine prospettica è determinata dai punti di intersezione tra il quadro prospettico(Q) e i raggi visivi, provenienti dal centro di proiezione o punto di vista (PV). Abbiamo quindi:</p><ul><li><p>PV= Punto di vista</p></li><li><p>PS= Punto di stazione</p></li><li><p>Q= Quadro prospettico</p></li><li><p>pd= Punto di distanza: fuga delle rette a 45°.</p></li></ul><p>In relazione alla posizione dell’oggetto e all’inclinazione del quadro prospettico abbiamo diversi tipi di prospettiva, i principali sono la <strong>prospettiva centrale</strong>, o frontale, con un solo punto di fuga, e la <strong>prospettiva accidentale</strong>, o angolare, con due punti di fuga.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-24 14:39:14 UTC</pubDate>
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         <title>La prospettiva centrale</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/8ffpwmpeem4td5ai/wish/3696399338</link>
         <description><![CDATA[<p>Guarda il video che mostra la costruzione della prospettiva centrale di un parallelepipedo, quindi prova anche tu a realizzare il disegno. Per farlo puoi chiedere aiuto all'insegnante di Tecnologia.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://www.edatlas.it/redirectcode/2434btec240076" />
         <pubDate>2025-11-24 14:39:14 UTC</pubDate>
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         <title>Il senso figurato e il valore del punto di vista</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/8ffpwmpeem4td5ai/wish/3696399339</link>
         <description><![CDATA[<p>La parola <strong>prospettiva</strong> non appartiene solo al linguaggio dell’arte, del disegno o della geometria.<br>Nel linguaggio quotidiano e nel pensiero, prospettiva significa <strong>punto di vista</strong>, cioè il modo in cui una persona osserva, interpreta e comprende la realtà.</p><p>Ogni individuo guarda il mondo da una posizione particolare, che dipende da molti fattori: le esperienze personali, l’età, la cultura, le emozioni, il contesto in cui si trova.<br>Per questo motivo, <strong>la stessa situazione può apparire diversa a persone diverse</strong>, senza che una delle due visioni sia necessariamente “sbagliata”.</p><p>Cambiare prospettiva significa fare uno sforzo consapevole:<br>provare a spostarsi, almeno mentalmente, dal proprio punto di vista per osservare la realtà da un’altra posizione.<br>Non vuol dire rinunciare alle proprie idee, ma <strong>arricchirle</strong>, renderle più profonde e più consapevoli.</p><p>Dal punto di vista dell’<strong>Educazione civica</strong>, imparare a cambiare prospettiva è essenziale per comprendere una società pluralista, fatta di punti di vista differenti, e per sviluppare rispetto, empatia e senso critico.</p><p>Questa abilità è fondamentale per <strong>vivere insieme agli altri</strong> in un contesto sereno, poiché "vestire i panni altrui" consente di comprendere l'altro e risolvere così eventuali conflitti.</p><p>Cambiare prospettiva può rivelarsi utile anche per <strong>comprendere problemi complessi</strong>, che non hanno una sola soluzione semplice.</p><p>Molti progressi nella storia (scientifici, artistici, sociali) sono infatti merito di persone che ha avuto il coraggio di <strong>guardare le cose in modo diverso</strong> rispetto a ciò che era considerato ovvio o scontato.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-24 14:39:14 UTC</pubDate>
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         <title>La prospettiva accidentale</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/8ffpwmpeem4td5ai/wish/3696399344</link>
         <description><![CDATA[<p>Guarda il video che mostra la costruzione della prospettiva accidentale di un parallelepipedo, quindi prova anche tu a realizzare il disegno. Per farlo puoi chiedere aiuto all'insegnante di Tecnologia.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-24 14:39:14 UTC</pubDate>
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         <title>Attivati - Racconto a più prospettive</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/8ffpwmpeem4td5ai/wish/3696399349</link>
         <description><![CDATA[<p><strong><mark>Prima di cominciare</mark></strong>: fai il punto sui concetti di voce narrante e punto di vista <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.edatlas.it/redirectcode/2508aita240033">con la sintesi</a>.</p><p><br/></p><ul><li><p><strong>Obiettivo:</strong> comprendere come il punto di vista influenzi la narrazione.</p></li><li><p><strong>Svolgimento</strong>: scrivi due brevi racconti (8–10 righe ciascuno) che descrivano la stessa scena da due prospettive diverse.</p></li><li><p><strong>Possibili coppie di narratori</strong>: una persona adulta/anziana e un bambino o bambina, un testimone e un protagonista, due persone provenienti da luoghi e culture diverse.</p></li><li><p><strong>Confronto collettivo</strong>: cosa cambia nel linguaggio? Cosa viene messo in evidenza in una versione e trascurato nell’altra?</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-24 14:39:14 UTC</pubDate>
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         <title>Attivati - Osserva il mondo in prospettiva</title>
         <author>edizioniatlas</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel percorso che fai per arrivare a scuola o nel cortile della stessa, <strong>scatta delle foto</strong> inquadrando un edificio, un porticato o una strada. Seleziona con l'insegnante la foto migliore, quindi individua su di essa il <strong>punto di fuga</strong>, le <strong>linee orizzontali</strong> e quelle <strong>verticali</strong>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-25 09:18:41 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Il rifiuto della prospettiva unica</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/8ffpwmpeem4td5ai/wish/3697692177</link>
         <description><![CDATA[<p>A inizio Novecento, l’Europa vive una stagione di trasformazioni profonde: le città crescono rapidamente, la tecnologia cambia il modo di vivere, nascono nuovi mezzi di comunicazione e di trasporto. Tutto sembra muoversi più in fretta, e gli artisti sentono che anche l’arte deve cambiare linguaggio per raccontare un mondo così diverso da quello del passato.</p><p>In questo clima nasce il <strong>Cubismo</strong>, un movimento artistico rivoluzionario sviluppato da <strong>Pablo Picasso</strong> e <strong>Georges Braque</strong> tra il 1907 e il 1914 circa. Il loro punto di partenza è una domanda radicale: ha ancora senso rappresentare la realtà usando la prospettiva “rinascimentale”, quella che mostra lo spazio da un unico punto di vista, come se lo spettatore fosse fermo davanti alla scena?</p><p>Picasso e Braque rifiutano l’idea di una <strong>prospettiva unica e stabile</strong>, perché ritengono che non rappresenti davvero il modo in cui percepiamo le cose. Nella vita reale, infatti, osserviamo gli oggetti da più angolazioni: ci muoviamo, ci avviciniamo, li ruotiamo, li guardiamo dall’alto o dal basso. La nostra percezione è dinamica, non fissa.</p><p>Il Cubismo allora <strong>scompone gli oggetti in più punti di vista simultanei</strong>: un volto, una chitarra, una casa vengono analizzati, smontati e ricomposti sulla tela come se fossero osservati da varie posizioni contemporaneamente. In questo modo, l’immagine finale non vuole imitare la realtà come appare, ma <strong>svelarne la struttura</strong>, mostrarne le forme essenziali.</p><p>Non si tratta di “disegnare male” o in maniera distorta, ma di proporre un nuovo modo di guardare il mondo, più complesso, più vicino al pensiero e meno alla semplice fotografia.</p><p>Esempio emblematico delle teorie cubiste è il celebre dipinto di Picasso <strong><em>Les Demoiselles d’Avignon</em> (1907)</strong>: qui le figure sono spigolose, geometriche, e alcune mostrano contemporaneamente più punti di vista del volto. La prospettiva tradizionale è completamente abbandonata. Guarda il <strong>video </strong>per saperne di più!</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-25 09:31:41 UTC</pubDate>
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         <title>Attivati - Gioco di ruolo</title>
         <author>edizioniatlas</author>
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         <description><![CDATA[<ul><li><p><strong>Obiettivo:</strong> sviluppare empatia e capacità di argomentazione.</p></li><li><p><strong>Svolgimento</strong>: la classe viene divisa in gruppi e l'insegnante assegna a ciascun gruppo una situazione con alcuni personaggi ben definiti (ad esempio: un litigio tra compagni, una discussione su un tema di attualità, un fatto di cronaca semplificato). Ogni studente/studentessa interpreta un personaggio diverso coinvolto nella situazione e racconta i fatti <strong>dal proprio punto di vista</strong>, spiegando emozioni, motivazioni e interessi.</p></li><li><p><strong>Conclusione</strong>: al termine della "messa in scena" delle diverse situazioni, rifletti con la classe: quali prospettive erano più difficili da comprendere? È cambiata la tua opinione ascoltando gli altri?</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-12-30 14:51:02 UTC</pubDate>
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