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      <title>L&#39;illuminismo by marianna l</title>
      <link>https://padlet.com/mariannalangell/8ejn72m6uf</link>
      <description>L&#39;illuminismo è l&#39;uscita dell&#39;uomo dallo stato di minorità di cui egli stesso è colpevole. Minorità è l&#39;incapacità di servirsi della propria intelligenza senza la guida di un altro. Colpevole è questa minorità, se la sua causa non dipende da un difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di servirsi di essa senza essere guidati da un altro.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2013-12-05 18:34:39 UTC</pubDate>
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         <title>                                                      L&#39;Illuminismo </title>
         <author>mariannalangell</author>
         <link>https://padlet.com/mariannalangell/8ejn72m6uf/wish/17903125</link>
         <description><![CDATA[<p>Se questo è il migliore dei mondi possibili, gli altri, come sono? (Voltaire)</p>]]></description>
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         <pubDate>2013-12-05 18:37:09 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>L&#39;Illuminismo: cos&#39;è?</title>
         <author>mariannalangell</author>
         <link>https://padlet.com/mariannalangell/8ejn72m6uf/wish/17903949</link>
         <description><![CDATA[<p>L'illuminismo è l'uscita dell'uomo da uno stato di minorità il quale è da imputare a lui stesso. Minorità è l'incapacità di servirsi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stessi è questa minorità se la causa di essa non dipende da difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di servirsi del proprio intelletto senza esser guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza - è dunque il motto dell'illuminismo. La pigrizia e la viltà sono le cause per cui tanta parte degli uomini, dopo che la natura li ha da lungo tempo affrancati dall'eterodirezione (naturaliter maiorennes), tuttavia rimangono volentieri minorenni per l'intera vita e per cui riesce tanto facile agli altri erigersi a loro tutori. E' tanto comodo essere minorenni! Se ho un libro che pensa per me, un direttore spirituale che ha coscienza per me, un medico che decide per me sulla dieta che mi conviene, ecc., io non ho più bisogno di darmi pensiero per me. Purché io sia in grado di pagare, non ho bisogno dì pensare: altri si assumeranno per me questa noiosa occupazione. A far si che la stragrande maggioranza degli uomini (e con essi tutto il bel sesso) ritenga il passaggio allo stato di maggiorità, oltreché difficile, anche molto pericoloso, provvedono già quei tutori che si sono assunti con tanta benevolenza l'alta sorveglianza sopra costoro. Dopo averli in un primo tempo imprigionati come fossero animali domestici e aver accuratamente impedito che queste pacifiche creature osassero muovere un passo fuori dei girello da bambini in cui le hanno imprigionate, in un secondo tempo mostrano ad esse il pericolo che le minaccia qualora tentassero di camminare da sole. Ora questo pericolo non è poi così grande come loro si fa credere, poiché a prezzo di qualche caduta essi alla fine imparerebbero a camminare: ma un esempio di questo genere rende comunque paurosi e di solito distoglie la gente da ogni ulteriore tentativo. </p>]]></description>
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         <pubDate>2013-12-05 18:45:20 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>La svolta dell&#39;Illuminismo.</title>
         <author>mariannalangell</author>
         <link>https://padlet.com/mariannalangell/8ejn72m6uf/wish/17904813</link>
         <description><![CDATA[<p>video di Pietro Cataldi.</p>]]></description>
         <enclosure url="http://www.youtube.com/watch?v=fM2tjGqKXWc" />
         <pubDate>2013-12-05 18:53:51 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>l&#39;Illuminismo in storia..</title>
         <author>mariannalangell</author>
         <link>https://padlet.com/mariannalangell/8ejn72m6uf/wish/17905059</link>
         <description><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px;"><br></span></p><p><span style="font-size: 13px;">Sotto la spinta delle necessità </span><span style="font-size: 13px;">dei popoli e degli intellettuali più avanzati nella seconda metà del Settecento </span><span style="font-size: 13px;">i sovrani illuminati d'Europa sono costretti a concedere riforme. Anche in </span><span style="font-size: 13px;">Italia, in cui è notevole la differenza di sviluppo politico e sociale dei vari </span><span style="font-size: 13px;">Stati, è avviata l'attività riformatrice: da Maria Teresa d'Austria e da </span><span style="font-size: 13px;">Giuseppe II in Lombardia, da Leopoldo I in Toscana, da Carlo III di Borbone e </span><span style="font-size: 13px;">da Ferdinando IV a Napoli, da Ferdinando di Borbone a Parma e Piacenza i </span>principi<span style="font-size: 13px;"> si valgono dell'opera di ministri, alti funzionari o intellettuali </span><span style="font-size: 13px;">progressisti per impostare i problemi e per attuare le riforme.  </span><span style="font-size: 13px;">Abbiamo già detto che i mutamenti </span><span style="font-size: 13px;">dinastici e territoriali che avvengono in Italia migliorano le condizioni </span><span style="font-size: 13px;">generali e, svolgendosi in un secolo in cui dall'Inghilterra e dalla Francia </span><span style="font-size: 13px;">entra la cultura illuministica, anche nella nostra penisola la politica r</span><span style="font-size: 13px;">iformatrice è sostenuta dal movimento culturale. Ostili, invece, furono gli </span><span style="font-size: 13px;">Stati italiani — i cui principi erano legati ai Borboni di Francia e agli </span><span style="font-size: 13px;">Asburgo — al più grande avvenimento della storia moderna, la Rivoluzione </span><span style="font-size: 13px;">francese (1789). Napoleone Bonaparte travolgerà gli Stati italiani in molti dei </span><span style="font-size: 13px;">cui territori sorgeranno repubbliche democratiche fino alla costituzione della </span><span style="font-size: 13px;">Repubblica cisalpina (nata nel 1797 dalla Cispadana e Transpadana), della </span><span style="font-size: 13px;">Repubblica ligure, di quella Partenopea.</span></p><p>Nel 1798 i francesi abbattevano
per la prima volta, dopo più che un millennio, il potere temporale della Chiesa
e costituivano la Repubblica romana; pochi anni dopo il papa sarà arrestato a
Roma e trasferito in domicilio coatto in Francia, a Fontainebleau: la
Rivoluzione francese aveva già posto fine alla controriforma della Chiesa
diffondendo il movimento liberale di idee, più potente e scardinatore della
riforma protestante.</p><p>L'Illuminismo è un movimento di
idee che dall'Europa entra in Italia aprendo la via al rinnovamento della vita
e della cultura in modo più largo e profondo di quanto non aveva fatto il
Rinascimento, sorto in una società di aristocratici della cultura,
selezionatori di valori, di classi, di espressioni artistiche. Neanche
nell'Illuminismo, sorto per opera di intellettuali o di parte della borghesia,
esistevano fino a Rousseau motivazioni di egualitarismo democratico ma alle sue
idee si richiamarono coloro che in Francia attuarono la grande Rivoluzione.</p><p>Le strutture culturali
dell'Illuminismo, che opera un rinnovamento radicale nella società e nella
cultura, sono caratterizzate dal metodo delle scienze fisiche, matematiche,
astronomiche, mediche, naturali etc. regolate dal criterio di verità della
ragione. Con l'uso della ragione si forniscono «lumi» per dissipare le
«tenebre» del passato accumulate da errori, da superstizioni, dall'abitudine a vivere nell'ignoranza costretta.</p><p>La ragione consente di scoprire
le leggi della natura, di agire per attuare le riforme in favore della
borghesia la quale in Francia era il ceto più attivo e che maggiormente
sosteneva il peso della monarchia favorita da aristocratici e clero. Lo schema
creato dagli illuministi per la loro polemica contro la rinascita dalle tenebre
del Medioevo era caratterizzato da: Galilei che oltrepassa la nuova — ma solo
letterariamente — cultura umanistica e rinascimentale e apre un mondo moderno;
Newton, Bacone, Locke che elaborano metodi di indagine e di conoscenza
sensibile; Cartesio della parte «destruens» (un altro aspetto di Cartesio ha
involuzioni metafisiche); Condillac che crea la psicologia sensistica.</p><p>Questa linea netta e chiara
indica che gli illuministi avevano un pensiero organico di conoscenze comuni
fondate sul materialismo e sulla ragione e soprattutto su un metodo (non,
quindi, su nozioni sparse) elaborato da scienziati e filosofi. Il metodo (o
«spirito filosofico» o «spirito geometrico» o «metodo analitico» o
«sistematico») derivante dalla linea culturale indicata aveva carattere
critico, analitico, sperimentale, antimetafisico e deduceva dalle leggi la
logica che compone i sistemi.</p><p>L'Illuminismo si apre su strutture in cui, insieme con la popolazione e la produzione (di carbone e ferro), erano cresciuti il capitalismo (con banche, borse, società economiche, istituti di commercio) e la borghesia, col fine di migliorare la vita dell'uomo, sviluppare il progresso (questo termine appare nel 1794 nel Quadro storico dei progressi dello spirito umano di Condorcet) per mezzo della tecnica e delle scienze guidate dalla mente chiara e illuminata. Perciò gli
intellettuali predicano la tolleranza, la lotta all'oscurantismo, al dogmatismo
nemici dello spirito scientifico: «Se gli uomini fossero più istruiti — diceva
Locke — tenterebbero molto meno di imporsi al proprio prossimo».</p><p>Per gli illuministi la filosofia
(cioè la scienza) non è una disciplina particolare ma è la stessa espressione
della ragione umana la quale, mentre in Cartesio è il ricettacolo di alcune
verità fondamentali, per i nuovi filosofi è mezzo per raggiungere lo scopo. La
vera conoscenza si ha attraverso le sensazioni e l'esperienza; si abbandona la
ricerca dei principi, dell'essenza, della causa delle cose per ricercare le
leggi che regolano la vita. Lo spirito di geometria, analitico, si propaga
anche al mondo della religione e delle lettere. Alla sfera teologico-religiosa
gli illuministi cercano di sottrarre l'uomo e la sua azione così come cercano
di ridurre la religione a una forma di attività.</p><p>Gli illuministi seppero trovare
dei punti centrali di riferimento (la concezione generale della natura
dell'uomo, la funzione che ha in essa il sapere scientifico, il rapporto tra
teoria e pratica) per intervenire in tutti gli aspetti dell'organizzazione
sociale e culturale che si volevano modificare. Essi operano in tutti i rami
della scienza per scoprire i meccanismi della natura. L'uomo stesso è una
macchina per La Mettrie, sostenitore del materialismo meccanicistico; Diderot
formula le prime ipotesi sull'origine e le trasformazioni dei corpi celesti e
degli esseri viventi; D'Alembert esalta la geometria come progenitrice della
meccanica, della fisica e della vera scienza <span style="font-size: 13px;">(che subito diffondendo ovunque </span><span style="font-size: 13px;">la luce sarà ben presto più potente di tutti gli sforzi della superstizione </span><span style="font-size: 13px;">perché questi sforzi, per quanto grandi, diventano inutili una volta che una </span><span style="font-size: 13px;">nazione sia illuminata);</span></p><p>Voltaire scrive che: <span style="font-size: 13px;">un nuovo universo è stato </span><span style="font-size: 13px;">scoperto dai filosofi dell'ultimo secolo, e questo nuovo mondo era talmente </span><span style="font-size: 13px;">difficile conoscerlo che non ci si immaginava neppure che esistesse […]. Nella </span><span style="font-size: 13px;">geometria, l'infinito è stato assoggettato al calcolo. La circolazione del </span><span style="font-size: 13px;">sangue negli animali e della linfa nei vegetali ha cambiato per noi la natura;</span></p><p>Rousseau indica nei
condizionamenti sociali gli ostacoli che impediscono lo sviluppo della
personalità, condanna la disuguaglianza degli uomini e ne indica l'origine
nella natura della proprietà privata. </p><p>Gli illuministi francesi furono
democratici perché sottoposero alla ragione le strutture dell'assolutismo
feudale e si impegnarono con slancio etico-intellettuale nella liberazione
dell'umanità dai pregiudizi. A questo slancio si riferiva Kant quando definiva
l'Illuminismo come «coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere
guidati da un altro».</p>]]></description>
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         <pubDate>2013-12-05 18:56:15 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>..e in filosofia </title>
         <author>mariannalangell</author>
         <link>https://padlet.com/mariannalangell/8ejn72m6uf/wish/17905791</link>
         <description><![CDATA[<p><p>La ragione consente di scoprire
le leggi della natura, di agire per attuare le riforme in favore della
borghesia la quale in Francia era il ceto più attivo e che maggiormente
sosteneva il peso della monarchia favorita da aristocratici e clero. Lo schema
creato dagli illuministi per la loro polemica contro la rinascita dalle tenebre
del Medioevo era caratterizzato da: Galilei che oltrepassa la nuova — ma solo
letterariamente — cultura umanistica e rinascimentale e apre un mondo moderno;
Newton, Bacone, Locke che elaborano metodi di indagine e di conoscenza
sensibile; Cartesio della parte «destruens» (un altro aspetto di Cartesio ha
involuzioni metafisiche); Condillac che crea la psicologia sensistica.</p><p>Questa linea netta e chiara
indica che gli illuministi avevano un pensiero organico di conoscenze comuni
fondate sul materialismo e sulla ragione e soprattutto su un metodo (non,
quindi, su nozioni sparse) elaborato da scienziati e filosofi. Il metodo (o
«spirito filosofico» o «spirito geometrico» o «metodo analitico» o
«sistematico») derivante dalla linea culturale indicata aveva carattere
critico, analitico, sperimentale, antimetafisico e deduceva dalle leggi la
logica che compone i sistemi.</p><p>L'Illuminismo si apre su
strutture in cui, insieme con la popolazione e la produzione (di carbone e
ferro), erano cresciuti il capitalismo (con banche, borse, società economiche,
istituti di commercio) e la borghesia, col fine di migliorare la vita
dell'uomo, sviluppare il progresso (questo termine appare nel 1794 nel Quadro
storico dei progressi dello spirito umano di Condorcet) per mezzo della tecnica
e delle scienze guidate dalla mente chiara e illuminata. Perciò gli
intellettuali predicano la tolleranza, la lotta all'oscurantismo, al dogmatismo
nemici dello spirito scientifico: «Se gli uomini fossero più istruiti — diceva
Locke — tenterebbero molto meno di imporsi al proprio prossimo».</p><p>Per gli illuministi la filosofia
(cioè la scienza) non è una disciplina particolare ma è la stessa espressione
della ragione umana la quale, mentre in Cartesio è il ricettacolo di alcune
verità fondamentali, per i nuovi filosofi è mezzo per raggiungere lo scopo. La
vera conoscenza si ha attraverso le sensazioni e l'esperienza; si abbandona la
ricerca dei principi, dell'essenza, della causa delle cose per ricercare le
leggi che regolano la vita. Lo spirito di geometria, analitico, si propaga
anche al mondo della religione e delle lettere. Alla sfera teologico-religiosa
gli illuministi cercano di sottrarre l'uomo e la sua azione così come cercano
di ridurre la religione a una forma di attività.</p><p>Gli illuministi seppero trovare
dei punti centrali di riferimento (la concezione generale della natura
dell'uomo, la funzione che ha in essa il sapere scientifico, il rapporto tra
teoria e pratica) per intervenire in tutti gli aspetti dell'organizzazione
sociale e culturale che si volevano modificare. Essi operano in tutti i rami
della scienza per scoprire i meccanismi della natura. L'uomo stesso è una
macchina per La Mettrie, sostenitore del materialismo meccanicistico; Diderot
formula le prime ipotesi sull'origine e le trasformazioni dei corpi celesti e
degli esseri viventi; D'Alembert esalta la geometria come progenitrice della
meccanica, della fisica e della vera scienza</p><p>(che subito diffondendo ovunque
la luce sarà ben presto più potente di tutti gli sforzi della superstizione
perché questi sforzi, per quanto grandi, diventano inutili una volta che una
nazione sia illuminata);</p><p>Voltaire scrive che</p><p>un nuovo universo è stato
scoperto dai filosofi dell'ultimo secolo, e questo nuovo mondo era talmente
difficile conoscerlo che non ci si immaginava neppure che esistesse […]. Nella
geometria, l'infinito è stato assoggettato al calcolo. La circolazione del
sangue negli animali e della linfa nei vegetali ha cambiato per noi la natura;</p><p>Rousseau indica nei
condizionamenti sociali gli ostacoli che impediscono lo sviluppo della
personalità, condanna la disuguaglianza degli uomini e ne indica l'origine
nella natura della proprietà privata. </p><p>Gli illuministi francesi furono
democratici perché sottoposero alla ragione le strutture dell'assolutismo
feudale e si impegnarono con slancio etico-intellettuale nella liberazione
dell'umanità dai pregiudizi. A questo slancio si riferiva Kant quando definiva
l'Illuminismo come «coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere
guidati da un altro».</p></p>]]></description>
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         <pubDate>2013-12-05 19:02:18 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>La musica nell&#39;illuminismo..</title>
         <author>mariannalangell</author>
         <link>https://padlet.com/mariannalangell/8ejn72m6uf/wish/17906075</link>
         <description><![CDATA[<p>Fondamentale per lo sviluppo della teoria musicale è stata l’opera del compositore e teorico francese Jean-Philippe Rameau (1683-1764). Nel suo Trattato d’armonia (1722) egli pone a fondamento dell’armonia il “centro armonico” o “basso fondamentale” e, rifacendosi alla recente scoperta dei suoni armonici, identifica nei primi sei suoni della serie l’accordo perfetto maggiore, generato appunto dal basso. In questo e in altri scritti teorici (Génération harmonique, 1737, Nuovo sistema di musica teorica, 1726) Rameau introduce la nozione di “rivolto” e distingue i vari accordi maggiori e minori e le loro funzioni all’interno del contesto “tonale”. L’accordo quindi, comunque posizionato, anche cioè allo stato di “rivolto”, manteneva intatta la propria “funzione” all’interno della tonalità.</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2013-12-05 19:04:45 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Il rivale di Mozart</title>
         <author>mariannalangell</author>
         <link>https://padlet.com/mariannalangell/8ejn72m6uf/wish/17906394</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Salieri" />
         <pubDate>2013-12-05 19:07:23 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>La biblioteca utopistica. </title>
         <author>mariannalangell</author>
         <link>https://padlet.com/mariannalangell/8ejn72m6uf/wish/17912088</link>
         <description><![CDATA[<p><span style="font-size: 13px;"><br></span></p><p><span style="font-size: 13px;">La Biblioteca di Parigi doveva essere il luogo in cui erano </span><span style="font-size: 13px;">raccolti tutti gli scritti e le nozioni fondamentali per la cultura </span><span style="font-size: 13px;">illuminista. Esso però era un progetto utopistico, considerando le sue </span><span style="font-size: 13px;">dimensioni e il lucernario impossibile da realizzare. Questo lucernario doveva </span><span style="font-size: 13px;">simboleggiare “l’entrata delle luce della ragione”. Doveva inoltre avere tre </span><span style="font-size: 13px;">livelli di scaffali percorribili, in cui i libri sembrano far parte </span><span style="font-size: 13px;">dell’edificio.</span></p>]]></description>
         <enclosure url="http://www.istitutomariausiliatrice.it/unaragioneinpiu/files/biblioteca-nazionale.png" />
         <pubDate>2013-12-05 19:58:40 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>mariannalangell</author>
         <link>https://padlet.com/mariannalangell/8ejn72m6uf/wish/17912780</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="http://www.tesionline.it/v2/appunto-sub.jsp?p=17&amp;id=598" />
         <pubDate>2013-12-05 20:05:10 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Rivoluzione Americana </title>
         <author>mariannalangell</author>
         <link>https://padlet.com/mariannalangell/8ejn72m6uf/wish/17912947</link>
         <description><![CDATA[<p>video di Daniele Pavarini</p>]]></description>
         <enclosure url="http://www.youtube.com/watch?v=7tQswoqNRr4" />
         <pubDate>2013-12-05 20:07:01 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>mariannalangell</author>
         <link>https://padlet.com/mariannalangell/8ejn72m6uf/wish/17914310</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2013-12-05 20:22:28 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>..e l&#39;arte</title>
         <author>mariannalangell</author>
         <link>https://padlet.com/mariannalangell/8ejn72m6uf/wish/17914452</link>
         <description><![CDATA[<p>In questo secolo, rispetto a secoli precedenti, il compito dell'arte non è più quello di imitare la natura o di visualizzare le verità religiose per renderle accessibili alle masse, nel 1700 per la prima volta, si svincola l'arte da ogni fine, riconoscendola autonoma.                                                                                                              
L'artista dunque agisce nella sfera dell'estetica , che diventa la scienza che studia il problema dell'opera d'arte, del suo valore e del suo significato. Quindi, una volta affermata l'indipendenza dell'arte, finalmente nel 1700 se ne sostiene anche la libertà creativa, ponendo così e con chiarezza i termini fra 'ragione' e 'sentimento', fra 'oggettivo' e 'soggettivo', fra 'norma' e 'libertà', ovvero i termini di quel dibattito sul problema dell'arte che è giunto fino ai nostri giorni. Queste che seguono sono le parole di Dubos, riprese e sostenute anche dal Vico e da Goethe, il quale sosteneva nel 1719 che "scopo primo della pittura é commuoverci" e che "un'opera può essere brutta senza che vi siano errori contro le regole, come n'opera piena di errori può essere eccellente". Un pensiero che oggi è condiviso dai più, ma che nel 1700 era più rivoluzionario della rivoluzione francese. In Italia tra i maggiori artisti dell'epoca troviamo Giovan Battista Piazzetta, Giuseppe Maria Crespi e Francesco Guardi; mentre in Francia sono noti Boucher, Chardin e Liotard.</p>]]></description>
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         <pubDate>2013-12-05 20:24:16 UTC</pubDate>
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         <author>mariannalangell</author>
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         <pubDate>2013-12-05 20:28:44 UTC</pubDate>
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