<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Il mio scaffale   by Mjriam</title>
      <link>https://padlet.com/mjriamdc/8ehtfq6r7bvj</link>
      <description>Intervento dell&#39;Italia</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-12-03 11:11:55 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2017-12-03 19:26:08 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url></url>
      </image>
      <item>
         <title>La prima guerra mondiale</title>
         <author>mjriamdc</author>
         <link>https://padlet.com/mjriamdc/8ehtfq6r7bvj/wish/212581920</link>
         <description><![CDATA[<div>è stato un conflitto di dimensioni intercontinentali, durato dal 1914 al 1918, coinvolse 28 paesi e vide contrapposte le Forze dell'Intesa e gli Imperi Centrali.  Conosciuta anche come ''Grande Guerra'', si definisce così non solo per il numero degli stati coinvolti, ma anche per l'estensione dei fronti. Era proprio questa l'impressione delle popolazioni le quali erano coinvolte in questo conflitto: una Grande Guerra in cui tutti potevano e, soprattutto, dovevano, trovare una loro occupazione. E' per questo che si verifica il fenomeno della ''mobilitazione totale'', cioè la Guerra come un grande processo lavorativo.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-12-03 11:13:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mjriamdc/8ehtfq6r7bvj/wish/212581920</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>mjriamdc</author>
         <link>https://padlet.com/mjriamdc/8ehtfq6r7bvj/wish/212582657</link>
         <description><![CDATA[<div>Nell'immagine una donna, mentre lavora in un'industria. Un lavoro tipicamente maschile, in particolare negli anni antecedenti alla Guerra.</div>]]></description>
         <enclosure url="http://fondazionefeltrinelli.it/app/uploads/2015/06/MunitionsWomen-252x157.jpg" />
         <pubDate>2017-12-03 11:21:50 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mjriamdc/8ehtfq6r7bvj/wish/212582657</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>mjriamdc</author>
         <link>https://padlet.com/mjriamdc/8ehtfq6r7bvj/wish/212583216</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.google.it/url?sa=i&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=images&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0ahUKEwjK8KnT3e3XAhVS6KQKHawHBN8QjRwIBw&amp;url=https%3A%2F%2Fitesoriallafinedellarcobaleno.com%2F2013%2F08%2F07%2Flo-scoppio-della-prima-guerra-mondiale-eventi-politici-nel-1914%2F&amp;psig=AOvVaw0UKitVJgMEXQrH7sESKg5u&amp;ust=1512386663318964" />
         <pubDate>2017-12-03 11:26:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mjriamdc/8ehtfq6r7bvj/wish/212583216</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>mjriamdc</author>
         <link>https://padlet.com/mjriamdc/8ehtfq6r7bvj/wish/212584222</link>
         <description><![CDATA[<div><br><mark>28 giugno 1914</mark>: la causa scatenante della Guerra fu l'assassinio, a Sarajevo, dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono austro-ungarico. Dopo l'attentato, precisamente il 23 luglio, l'Austria-Ungheria decise unilateralmente di mandare un ultimatum alla Serbia, ritenendola responsabile dell'attentato.<br>La Germania sognava la formazione di un grande stato formato da tutte le nazioni di lingua tedesca. L'impero Russo, a sua volta, ambiva a riunire sotto di sé tutti i popoli di lingua slava, quindi scese in campo in aiuto della Serbia ordinando la mobilitazione del proprio esercito. A fianco di <em>GERMANIA </em>e <em>AUSTRIA </em>si schierarono <em>TURCHIA </em>e <em>BULGARIA</em>, il <mark>GIAPPONE </mark>e la <mark>ROMANIA </mark>si schierarono a fianco della Triplice <mark>TRIPLICE INTESA</mark>. Soltanto l'<em>Italia</em> di Giolitti mantenne la calma: la Triplice Alleanza era un patto difensivo, e siccome Austria e Germania non erano state aggredite, ma avevano dichiarato guerra per prime, l'Italia sostenne di non avere alcun obbligo di schierarsi al loro fianco.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-12-03 11:38:31 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mjriamdc/8ehtfq6r7bvj/wish/212584222</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>mjriamdc</author>
         <link>https://padlet.com/mjriamdc/8ehtfq6r7bvj/wish/212585442</link>
         <description><![CDATA[<div>vedi <mark>Photogallery: le donne per la Grande Guerra</mark><br><a href="http://fondazionefeltrinelli.it/research/progetti-speciali/lagrandetrasformazione/le-trasformazioni/tutti-in-guerra-nessuno-escluso/">http://fondazionefeltrinelli.it/research/progetti-speciali/lagrandetrasformazione/le-trasformazioni/tutti-in-guerra-nessuno-escluso/</a></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-12-03 11:52:07 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mjriamdc/8ehtfq6r7bvj/wish/212585442</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>mjriamdc</author>
         <link>https://padlet.com/mjriamdc/8ehtfq6r7bvj/wish/212587988</link>
         <description><![CDATA[<div><mark>Per 10 mesi l'Italia rimase fedele al suo pensiero, mantenendo la neutralità. Questo comportò la creazione di due fazioni </mark>che spaccarono in due il Paese, sia politicamente che culturalmente. <mark>La maggioranza delle forze sociopolitiche</mark> -i liberali giolittiani, i cattolici, i socialisti- <mark>era contraria all’intervento</mark> per motivi di opportunità strategica o per convincimenti religioso-politici. Tuttavia,<mark> la rumorosa minoranza degli interventisti</mark> - assai variegata al suo interno e <mark>sostenuta da</mark> voci di <mark>intellettuali </mark>ed <mark>artisti </mark>quali D’Annunzio e i <mark>futuristi </mark>- si fa presto sentire: i <mark>democratici </mark>(tra cui i repubblicani, i radicali, socialisti, irredentisti) <mark>vedono nella guerra all’Impero austroungarico l’occasione per completare il processo storico-politico del Risorgimento</mark>, <mark>mentre altri </mark>(i liberal-conservatori di Salandra e Sonnino) <mark>vogliono accrescere il peso e il prestigio italiano in Europa.</mark>&nbsp; Pur non avendo l'appoggio della maggioranza parlamentare, il governo esplica la sua attività politico-diplomatica con l’obiettivo di giungere a individuare lo ''schieramento'' più conveniente per entrare in guerra. E’ in quest’ottica che dall’agosto 1914 alla primavera 1915, il ministro degli esteri Sidney Sonnino conduce una laboriosa trattativa con i francesi e gli inglesi, conclusa nell’aprile del 1915 con il PATTO DI LONDRA. <br>Il <mark>Patto di Londra</mark> fu un accordo firmato il 26 aprile 1915, stipulato tra il <mark>governo italiano</mark> e i rappresentanti della <mark>Triplice Intesa</mark>, con i quali l'Italia si impegnò a scendere in guerra contro gli Imperi Centrali, entro un mese dalla stipula. Questo accadeva ovviamente in cambio di compensi territoriali non completamente riconosciuti nel successivo trattato di Versailles alla fine del conflitto. Nello specifico, l'Italia avrebbe ottenuto il Sud Tirolo, il Trentino, Gorizia, Gradisca, il territorio di Trieste, l'intera penisola istriana fino al Golfo del Quarnaro con le isole di Cherso e Lussino, le isole della Dalmazia e le città di Zara, Sebenico e Trau, la città di Valona e l'isola di Saseno, la sovranità sul Dodecanneso, il riconoscimento di zone d'influenza nell'Asia Minore e la rettifica di alcuni confini nell'Africa italiana.<br><mark>Il patto restò segreto sino alla sua inattesa pubblicazione</mark>, alla fine del 1917, da parte dei bolscevichi.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.difesa.it/sites/archive2/sitecollectionimages/0267311a-a050-4f76-9cfb-0d0d5eb4e88f/a68fb0dc-b385-48f7-b71e-792ef12cc88701Medium.jpg" />
         <pubDate>2017-12-03 12:23:25 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mjriamdc/8ehtfq6r7bvj/wish/212587988</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>mjriamdc</author>
         <link>https://padlet.com/mjriamdc/8ehtfq6r7bvj/wish/212589522</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.google.it/url?sa=i&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=images&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0ahUKEwilkKXb7u3XAhUFqaQKHfHBBqsQjRwIBw&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.ilsole24ore.com%2Fart%2Fnotizie%2F2014-12-29%2F100-anni-fa-24-maggio-1915--italia-entra-guerra-132123.shtml%3Fuuid%3DABK7aUWC&amp;psig=AOvVaw0pyQMrYpT-Pg5m8YLnhx97&amp;ust=1512391280021190" />
         <pubDate>2017-12-03 12:42:41 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mjriamdc/8ehtfq6r7bvj/wish/212589522</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>mjriamdc</author>
         <link>https://padlet.com/mjriamdc/8ehtfq6r7bvj/wish/212598374</link>
         <description><![CDATA[<div><mark>INTERVENTISMO :<br></mark>Movimento a favore dell'entrata in guerra. Furono interventisti: nazionalisti, repubblicani, irridentisti, sindacalisti, rivoluzionari, liberali di destra. <mark><br></mark>I <mark>nazionalisti </mark>come D'Annunzio, chiedevano l'intervento per le terre di Trento e Trieste e per l'egemonia italiana nel Mediterraneo; i <mark>repubblicani </mark>per completare il Risorgimento e sistemare l'Europa secondo il principio di nazionalità; gli <mark>interventisti </mark>democratici per spazzare via l'egemonia imperialistica della Germania e dell'Austria. I <mark>socialisti rivoluzionari</mark> ( guidati allora da Benito Mussolini) volevano partecipare alla guerra per trasformare la vittoria italiana in vittoria del proletariato. Per i <mark>futuristi </mark>(con a capo Marinetti) la guerra è un'occasione per realizzare la loro poetica attivista; per i ceti medi, invece la guerra è l'occasione per essere di nuovo protagonisti della storia. <br>&nbsp;<mark>NEUTRALISMO:<br></mark>I Neutralisti furono: <mark>liberali</mark>, socialisti, cattolici. Giolitti, che sosteneva di poter ottenere Trento e Trieste per via diplomatica; i <mark>cattolici</mark>, che esprimevano l'opinione pacifista dei contadini e del Papa, non ostile all'Austria; i <mark>socialisti</mark>, che si dichiararono neutrali , perché ritenevano che fosse una guerra di matrice imperialistica estranea agli interessi del proletariato.&nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-12-03 14:16:09 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mjriamdc/8ehtfq6r7bvj/wish/212598374</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>mjriamdc</author>
         <link>https://padlet.com/mjriamdc/8ehtfq6r7bvj/wish/212601952</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/df/Equilibrio_europeo_1914.jpg" />
         <pubDate>2017-12-03 14:49:48 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mjriamdc/8ehtfq6r7bvj/wish/212601952</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>mjriamdc</author>
         <link>https://padlet.com/mjriamdc/8ehtfq6r7bvj/wish/212604013</link>
         <description><![CDATA[<div>La Prima guerra mondiale finisce con la vittoria dell’Intesa. I problemi che ne derivarono furono non solo quelli dei trattati di pace, ma anche quelli, ancora più difficili, di un generale riassetto della società e della ricostruzione morale e civile del mondo.</div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.difesa.it/sites/Archive2/SiteCollectionImages/87fb3485-3b63-40d7-a196-6d06bc1697ac/9ae63b56-7b11-42be-90b3-5cb4edc4d6fa27.jpg" />
         <pubDate>2017-12-03 15:05:05 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/mjriamdc/8ehtfq6r7bvj/wish/212604013</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
