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      <title>Hans Jonas by </title>
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      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-05-11 06:54:22 UTC</pubDate>
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         <title>Vita</title>
         <author>samanthastanco04</author>
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         <description><![CDATA[<div>Storico delle religioni e filosofo tedesco, di famiglia ebraica, nato a Mönchengladbach il 10 maggio 1903. Ha vissuto in prima persona la guerra e l’olocausto divenendone un importante testimone.&nbsp; Nel 1933 lasciò la Germania per motivi razziali, passando in Gran Bretagna e quindi in Palestina, dove insegnò nell'Università Ebraica di Gerusalemme. Trasferitosi in Canada, insegnò nella McGill University di Montreal (1949-50) e nella Carleton University di Ottawa (1950-55); si stabilì infine negli Stati Uniti, dove insegnò (1955-76) nella New School for Social Research di New York.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-11 07:05:53 UTC</pubDate>
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         <title>Religione</title>
         <author>samanthastanco04</author>
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         <description><![CDATA[<div>Sarà influenzato da due persone fondamentali per la sua formazione filosofica e di fede : lo zio materno Leo e quello paterno Benjamin. Molto diversi tra di loro ebbero un ascendente determinante sul giovane Jonas, il primo lo aprì al sapere ed alla curiosità intellettuale, l’altro alla devozione del cuore . Le perdite della madre e dei suoi amici saranno strazianti per lui e diverranno il punto cardine di un sistema filosofico capace di interrogare il Dio ebraico nel suo rapporto con la storia contemporanea. L’Olocausto, con l’uccisione di milioni di ebrei, pone una serie di interrogativi sulla presenza di Dio in tale drammatico evento. I credenti, ma anche molti teologi e filosofi, si sono a lungo interrogati su tale importante quesito: se Dio esiste, come ha potuto permettere tutto questo?. Jonas&nbsp; si sofferma sulla figura di un “Dio sofferente” il quale è “in divenire” con il mondo e con l’uomo del quale “ha cura”, per poi concludere con l’abbandono della categoria dell’onnipotenza attribuita a Dio, unico modo per spiegare l’esistenza del male ed eventi come l’Olocausto.Per Jonas, dunque, O Dio è onnipotente e assolutamente buono : “Dio è onnipotente e comprensibile, e allora Auschwitz è la confutazione della sua bontà”. Oppure Dio è buono e comprensibile ed allora l’Olocausto dimostra la sua mancanza di onnipotenza. In definitiva, secondo Jonas, Auschwitz avrebbe dimostrato che onnipotenza, bontà assoluta e comprensibilità non possono convivere insieme in Dio. Per Jonas “potenza” e “onnipotenza” sono due concetti diversi. Solo il primo è attribuibile a Dio mentre il secondo non gli apparterrebbe. Di qui la spiegazione del male che esiste “solo in quanto Dio non è onnipotente”, pur essendo buono e comprensibile.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-11 07:34:53 UTC</pubDate>
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         <title>Etica</title>
         <author>samanthastanco04</author>
         <link>https://padlet.com/samanthastanco04/8b9nd8mwiyw0i64t/wish/2586798717</link>
         <description><![CDATA[<div>La seconda guerra mondiale e il progresso tecnologico portano Jonas a considerare il fatto che l’umanità debba essere messa di fronte ad una prospettiva poco incoraggiante: l’ipotesi dell’annientamento totale sia della specie umana sia di altre specie viventi.<br>Questa considerazione nasce da due constatazioni:<br><br></div><ol><li>L’etica tradizionale considera la condizione umana come <em>data</em> e sulla base di questa determina ciò che è bene e male. In realtà, la civiltà tecnologica ha portato ad un mutamento della natura dell’agire umano, con una tecnica moderna diversa da quella passata. È dunque necessaria una nuova etica.</li><li>L’<strong>etica kantiana</strong>, dominante in quegli anni, è un’etica della reciprocità tra gli appartenenti alla società umana <em>attuale</em>. Non è dunque adeguata a rispondere a problematiche etiche riguardanti le società del futuro né ad un agire umano nei confronti di esseri viventi le cui azioni non hanno connotazioni morali. Non può esistere infatti reciprocità con le generazioni future né può esserci con le specie viventi diverse dall’essere umano.</li></ol><div>Jonas ritiene dunque che, anche se non può esserci reciprocità, noi esseri umani abbiamo comunque dei <strong>doveri</strong> nei confronti sia degli esseri umani che verranno, sia delle specie viventi che convivono con noi su questo pianeta. L’uomo, secondo Jonas, è tenuto a rispondere moralmente delle proprie azioni e delle proprie scelte nei confronti dell’altro. </div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-11 07:50:10 UTC</pubDate>
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         <title>Bioetica</title>
         <author>samanthastanco04</author>
         <link>https://padlet.com/samanthastanco04/8b9nd8mwiyw0i64t/wish/2589168540</link>
         <description><![CDATA[<div>La bioetica nasce ufficialmente negli anni Settanta. La bioetica è una disciplina al tempo stesso antica e nuova: antica perché si occupa di questioni morali legate alla vita dell'uomo, nuova perché si confronta con le nuove possibilità di intervento sulla vita messe a disposizione dal progresso scientífico-tecnologico. La bioetica è un'etica</div><div>interdisciplinare applicata che si occupa del rapporto tra morale e scienze della vita, con particolare riguardo alla medicina, quindi possiamo dire che la bioetica si occupa delle tematiche relative al nascere, al curarsi e al morire.<br>Nascere: il diritto alla libertà procreativa, che si specifica come diritto a procreare o a non farlo: in questo ambito rientrano il dibattito sull'aborto e sulla fecondazione in vitro;<br>Cura: si incentra sul diritto alla salute, che solleva problemi economico-politici legati alla creazione e al mantenimento di un sistema sanitario pubblico in grado di garantire un minimo di cure.A questo proposito, uno dei problemi principali è quello della giusta distribuzione delle risorse sanitarie.<br>Morte: Le tematiche relative alla fine della vita hanno portato a riflettere sul concetto di dignità e qualità della vita.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-12 21:21:51 UTC</pubDate>
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         <title>AGENDA 2030</title>
         <author>samanthastanco04</author>
         <link>https://padlet.com/samanthastanco04/8b9nd8mwiyw0i64t/wish/2589171730</link>
         <description><![CDATA[<div>Religione: Goal 10 ,ridurre le disuguaglianze. Entro il 2030 bisogna promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, stato economico o altro. &nbsp;<br><br>Etica:Goal 13, lotta contro il cambiamento climatico. Il cambiamento climatico interessa i paesi di tutti i continenti. Esso sta sconvolgendo le economie nazionali, con costi alti per persone, comunità e paesi sia oggi che domani. Le persone stanno sperimentando gli impatti significativi del cambiamento climatico, quali ad esempio il mutamento delle condizioni meteorologiche. Tuttavia il cambiamento climatico è una sfida globale che non rispetta i confini nazionali.<br><br><br>Bioetica: Goal 15, vita sulla terra. Proteggere, ripristinare e promuovere l'uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire in modo sostenibile le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e invertire il degrado dei suoli e fermare la perdita di biodiversità.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-12 21:28:59 UTC</pubDate>
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