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      <title>Ed. Civica by Ester Parrinello</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-05-20 17:41:38 UTC</pubDate>
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         <title>1200: la nascita dei Comuni</title>
         <author>parrinelloester</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo il mille, lo sviluppo dell’agricoltura e l’aumento della popolazione favorirono la crescita delle città in tutta l’Europa. Nell’Italia centro-settentrionale il fenomeno fu più intenso che altrove ed ebbe un’evoluzione politica originale. Le città italiane infatti oltre che a sedi di importanti attività commerciali divennero anche centri di potere politico autonomo. Cosi si trasformarono in vere e proprie città stato e il territorio circostante detto contado fu sottratto ai signori feudali che dovettero piegarsi alle attività cittadine.<br>Il Comune, chiamato così perché era “una gestione in comune della cosa pubblica”, esigeva la partecipazione dei cittadini, anche se ciò non avveniva completamente. Solamente chi deteneva più potere veniva preso in considerazione, quindi non esistevano ancora gli attuali schemi democratici, basati sul principio di uguaglianza dei cittadini.<br>Inizialmente il comune fu aristocratico cioè con a capo i consoli ed erano assistiti dai consigli elettivi , mentre le decisioni più importanti della città venivano prese dall’arengo o parlamento. La maggior parte delle volte governarono le città avendo di mira l’interesse economico e politico di gruppi di famiglie, e per questo motivo ci furono delle lotte interne.<br>Dopo i consoli vennero sostituiti dai podestà scelto in un'altra città quindi imparziale verso gli interessi dei diversi ceti, ma non portò la pace e si accentuarono gli scontri tra la vecchia aristocrazia&nbsp; e il ceto dei mercanti più ricchi, cosi alcuni comuni passarono sotto il governo del ceto dei mercanti mentre altri alle famiglie feudali.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-20 17:42:03 UTC</pubDate>
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         <title>1293: Dante e la divisione dei poteri tra Impero e Chiesa all&#39;interno dei Comuni</title>
         <author>parrinelloester</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo il 1293, a Firenze per poter svolgere attività politica diventa obbligatoria l’iscrizione ad una delle 21 Arti, associazioni di categorie professionali e artigiane che escludevano l’aristocrazia dal potere. Lo stesso Dante, che apparteneva alla piccola nobiltà, per partecipare alla vita politica della città dovette iscriversi alla corporazione dei Medici.<br>La società comunale fiorentina era profondamente stratificata e in questa sua struttura esprimeva una forte conflittualità interna che si polarizzava attorno a due partiti: Guelfi, che appoggiavano la Chiesa, a loro volta divisi in Guelfi bianchi e Guelfi neri; e Ghibellini che appoggiavano l’autorità dell’Impero.<br>Dante si era battuto con forza e convinzione a difesa dell’autonomia del Comune, cercando di porre fine alle violente discordie tra le fazioni. Era convinto che solo il potere dell’Imperatore potesse sconfiggere le rivalità presenti all’interno della società fiorentina.<br>E’ per questa ragione che accolse con entusiasmo la politica dalla quale trasse spunto per comporre la sua opera politica più organica: la Monarchia.<br>La riflessione politica di Dante racconta il suo tentativo di definire il giusto rapporto tra Chiesa e Impero: entrambi sembrano necessari e voluti da Dio ma sono destinati ad occuparsi di due ambiti diversi e, quindi, ed essere autonomi e separati.<br><strong>All’Impero</strong> – che è la diretta espressione politica della volontà divina - spetta il potere temporale;<br><strong>Alla Chiesa</strong> – diretta espressione del potere spirituale - deve rinunciare ai beni e al potere temporale.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-20 17:50:32 UTC</pubDate>
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         <title>1210: the Magna Carta and the born of English Parlament</title>
         <author>parrinelloester</author>
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         <description><![CDATA[<div>In 1100 Henry I issued the statute of liberties, the oldest document in which a king limited his will in order to protect the interests of nobles and clergymen. However, the statute was never observed until King John without land was defeated by the French at Bouvines in Normandy. Therefore he was forced to sign the Magna Carta Libertatum in 1215: a document that marked the birth of modern constitutionalism and English parliamentarism based on common law, a law common to the king and the barons that equated the most important figures in England on a legal level. The House of Peers and the House of Lords are also born. For the first time in history, individual rights are recognized, guaranteed only to the rich, including the Habeas Corpus, or the possibility of being recognized as a fair trial, of knowing why one is arrested, no longer according to the arbitrary power of the king. The common law is the third legal system of the Middle Ages, the other 2 are: ecclesiastical law and the Roman one and all three are the sources of law that govern all the kingdoms of the Middle Ages.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-20 18:11:54 UTC</pubDate>
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         <title>1250/1300: come la nascita dei Comuni ha influenzato l’arte</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Tra il 1200/1300 si sviluppa l’arte gotica in Francia. Gli artisti rappresentano in maniera sempre più precisa la realtà, staccandosi dallo stile orientale e bizantino. Se nell’arte bizantina non vi era prospettiva, chiaroscuro, spazio piatto, sfondo oro e colori vivaci, adesso, appunto, si tende a raffigurare al meglio la realtà e gli artisti usano sempre più la tecnica del chiaroscuro. La pittura gotica che si caratterizzò per diversi elementi contraddistintivi: la stilizzazione delle figure, la abbondanza di elementi decorativi e la dimensione dei personaggi rapportata alla propria importanza. Il tema predominante fu ancora quello religioso, le immagini raffigurate erano per lo più Crocifissi e madonne. Questo movimento interessò tutti i settori della produzione artistica ma , in particolar modo, l’architettura. L’arte gotica si distaccò dall’arte romanica, iniziando ad riutilizzare tecniche già note come quella dell’arco a sesto acuto e della volta a crociera. La maggiore differenza tra arte romanica e arte gotica fu il progressivo alleggerimento delle masse murarie: lo spessore della struttura andò via via snellendosi e sviluppandosi verso l’alto, celando uno slancio tutto teso a raggiungere Dio. Questo fu possibile grazie ad un sapiente uso di pilastri, archi rampanti e contrafforti sui quali veniva distribuito il peso delle costruzioni. Altre caratteristiche architettoniche dell’arte gotica furono l’uso sistematico dell’arco a sesto acuto, l’introduzione della volta ogivale o a costoloni, il ricorso agli archi rampanti innestati su contrafforti esterni per sostenere le volte della navata centrale, il predominio delle linee verticali e la preferenza della volta a crociera. L’arte gotica trovò in Italia una forte resistenza e, per questo motivo, i caratteri di questa corrente si distinsero da quelli degli altri Paesi e della Francia. Lo sviluppo verticale e lo snellimento delle masse murarie trovarono poca approvazione in Italia e vennero realizzate costruzioni imponenti e massicce, come il duomo di Firenze e la chiesa di San Francesco a Bologna, nelle quali veniva introdotto qualche elemento tipico dell’arte gotica (come gli archi a sesto acuto e le volte a crociera). A livello architettonico, i maggiori esempi dell’influsso gotico possono essere identificati nel Duomo di Milano, nel Duomo di Siena e nel Duomo di Orvieto. Per quanto riguarda la scultura gotica, il maggiore esponente italiano si può ritrovare in Nicola Pisano, per quanto riguarda la pittura, fondamentale per il rinnovamento italiano fu Giotto.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-21 07:32:24 UTC</pubDate>
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         <title>Lo sport e la sua evoluzione nel corso del tempo</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Al giorno d’oggi, il termine “sport” racchiude le più svariate accezioni, legate a inclinazioni e necessità del tutto soggettive. Un risultato, questo, frutto di un lungo processo storico, che affonda le sue radici nei primi Homo Sapiens. Perché l’attività fisica è sempre andata di pari passo con l’attività umana , percorrendo ere ed epoche diverse, e assumendo valenze e significati diversi. Sin dalla comparsa delle prime civiltà, le discipline ginniche hanno rivestito un ruolo primario, che oggi si connota per lo più di una sfumatura sociale – lo sport come momento di riunione e ricreazione, passatempo e al tempo stesso palestra di vita – e una sfumatura informativo-psicologica – lo sport come rimedio naturale contro stress e malattie, miglior alleato della salute e, perché no, di un bel fisico. Quel che non sappiamo, però, è che l’attività fisica è nata per ragioni ben diverse.<br>Nato e cresciuto con l’essere umano, lo sport ha assunto nelle sue prime fasi la forma di danza propiziatoria, rito sacro o movimento atletico atto alla caccia o alla sopravvivenza . E man mano che il processo industriale proseguiva, i tempi di lavoro si sono ridotti lasciando più spazio da dedicare a occupazioni più ricreative e meno impegnative, prima fra tutte lo sport come lo intendiamo oggi. Storici, filosofi, educatori e scienziati ne hanno studiato l’essenza e le manifestazioni, contribuendo ad una maggior consapevolezza della sua utilità e del suo valore. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-21 07:36:04 UTC</pubDate>
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         <title>1310/1316: la giustizia sociale diventa l’esigenza primaria per il bene collettivo </title>
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         <description><![CDATA[<div>Tra il 1310 e il 1316 Dante compone il “De Monarchia” in cui esprime la sua concezione politica e&nbsp; denuncia la corruzione della chiesa. Poco dopo, anche nelle epistole, Dante esprime il suo pensiero politico e tra le più notevoli epistole troviamo le tre lettere scritte per la discesa di Enrico VII in Italia e l’epistola ai cardinali italiani dopo la morte di Clemente V perché eleggano un papa che riconduca Roma al pontificato. Quindi, attraverso le fonti lasciateci da Dante, comprendiamo l’esigenza che il popolo ha di una figura al potere che dia loro la giustizia sociale che meritano e che manca fortemente.&nbsp;</div><div>Ma cos’è veramente la giustizia sociale ai giorni d’oggi?</div><div>&nbsp;La giustizia sociale si occupa delle difficoltà&nbsp; che la società affronta nel mondo del lavoro, dell’istruzione, della assistenza sanitaria, del bisogno economico e adotta le soluzioni per risolverli.</div><div>Questa visione della giustizia sociale non è messa in atto per amore della pace sociale o per puro spirito cristiano, si tratta invece di rispondere ad obblighi, per cui colui che oggi fa, domani riceverà. Ma la giustizia sociale non è solamente scambio interessato di favori per la soddisfazione di bisogni più o meno personali, è soprattutto realizzazione delle piene libertà dell’individuo e della uguaglianza di tutti i cittadini.</div><div>La giustizia sociale rende accessibili a tutti, i diritti sociali di libertà: pensiero, espressione, religione e associazione, libertà di movimento e in generale d’iniziativa economica ed è compito dello Stato che attua la giustizia sociale rimuovere tutti gli impedimenti che la ostacolano.</div><div><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-23 16:46:36 UTC</pubDate>
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         <title>OGM</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>Gli OGM sono al centro di dibattiti e discussioni ed hanno schierato in due linee contrastanti ed avverse chi è pro e chi è contro, ma al tempo stesso l’informazione a riguardo è “sapientemente” dosata in quantità omeopatiche.</div><div>Gli OGM sono organismi, dove per organismi si intende sia piante che animali, geneticamente modificati , ovvero, organismi non umani il cui patrimonio genetico è stato modificato tramite ingegneria genetica.</div><div>Il primo OGM nacque nel 1973 dalle mani di S. N. Cohen e H. Boyer (due biologi statunitensi), ma il boom vero e proprio arrivò tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta con la rivoluzione verde. La green revolution che doveva salvare i paesi in via di sviluppo dalla fame e che al contrario li portò al crollo quasi totale distruggendo l’economia locale basata sulla biodiversità ed un sistema sociale agricolo fatto di piccole realtà e piccoli produttori, che veniva progressivamente distrutto dalle multinazionali che importavano nel subcontinente indiano e nel sud-est asiatico sementi geneticamente modificate.</div><div>L’effetto boomerang che ebbe la rivoluzione verde nei paesi in via di sviluppo e nel sud est asiatico è stato, ovviamente, calmierato in Europa dal sistema giuridico europeo a tutela di ambiente e consumatore.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-23 17:07:19 UTC</pubDate>
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         <title>Rapporto tra pubblico e privato nell’antica Grecia </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>La democrazia ateniese cerca di coordinare il politico (che rappresenta il politico e le istituzioni), il pubblico e il privato.</div><div>Il pubblico non deve assoggettare il privato, ma lo deve inserire nella sfera pubblica. Questo è possibile se si assegna una funzione decisiva alle leggi che hanno la funzione di regolare la sfera privata oltre a tutelare le Istituzioni.</div><div>Cioè garantiscono se stesse. Quindi le leggi hanno una duplice funzione. Vivere a modo proprio non significa fare i propri comodi, ma significa vivere a modo proprio all’interno delle leggi.</div><div>C’è una preminenza del pubblico. Esempio di Socrate che beve la cicuta. Nell’ Atene di questo periodo, della democrazia ateniese non fa parte una piccola parte della popolazione.</div><div>La democrazia è una prassi sociale di controllo del potere. I Greci hanno una visione realistica e tragica del potere, cioè il potere può incorrere nel pericolo di degenerare, di abusare del proprio potere.</div><div>Da qui la esigenza del controllo del potere. Il politico deve rendere conto del proprio operato (regime di rendiconto come oggi la trasparenza).</div><div>Si è liberi individualmente quando si vive a modo proprio sempre rispettando le leggi a cui si è dato il proprio consenso.</div><div>Democrazia protetta perché delimitata solo dai cittadini ateniesi (minoranza). Pericle: “Si è ateniesi solo se si è nati da padre da madre ateniesi”.</div><div>Questo modello di democrazia ateniese viene da più autori idealizzato. Rousseau: nostalgia verso l’età classica. “Presso i greci quello che il popolo doveva fare lo faceva da solo… la sua principale occupazione era la libertà” e lo potevano fare perché c’erano gli schiavi che lavoravano per loro.</div><div>Non c’è frattura fra pubblico e comunità, il singolo e lo Stato sono legati da una reciprocità profonda.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-23 17:11:26 UTC</pubDate>
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