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      <title>TITANIO by KEKKO</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-12-05 20:32:18 UTC</pubDate>
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         <title>CHE COS&#39; E&#39; IL TITANIO</title>
         <author>francescogervasio0527</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il titanio è l'elemento chimico della tavola periodica degli elementi che ha come simbolo Ti e numero atomico 22. È un metallo del blocco d, leggero, resistente, di colore bianco metallico, lucido, resistente alla corrosione. Il titanio viene utilizzato nelle leghe leggere resistenti e nei pigmenti bianchi; si trova in numerosi minerali (i principali sono il rutilo e l'ilmenite). Il titanio non è tossico, e non risulta essenziale per nessuna specie vivente.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-05 20:47:52 UTC</pubDate>
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         <title>LE SUE CARATTERISTICHE </title>
         <author>francescogervasio0527</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il titanio è un elemento metallico che è ben conosciuto per la sua resistenza alla corrosione (quasi quanto il platino) e per il suo alto rapporto resistenza/peso. È leggero, duro, con una bassa densità. Allo stato puro è abbastanza duttile, lucido, di colore bianco metallico. Tuttavia le leghe di titanio non sono facilmente lavorabili, e la difficoltà di lavorazione alle macchine utensili è paragonabile a quella dell'acciaio inossidabile, notoriamente il più problematico da lavorare per asportazione di truciolo. Il punto di fusione relativamente alto di questo elemento lo rende utile come metallo refrattario. Il titanio è resistente come l'acciaio ma il 40% più leggero, pesa il 60% in più dell'alluminio ma con una resistenza doppia. Queste proprietà rendono il titanio molto resistente alle forme usuali di fatica dei metalli. <br>Questo metallo forma una patina di ossido passivo se esposto all'aria a temperatura ambiente, ma quando si trova in un'atmosfera libero da ossigeno è molto duttile. Il titanio, che brucia se riscaldato nell'aria, è anche l'unico elemento che brucia in atmosfera di azoto, reagendo anche con idrogeno e alogeni. Il titanio è resistente all'acido solforico diluito e all'acido cloridrico, oltre che ai gas di cloro, alle soluzioni di cloruri, alla maggior parte degli acidi carbossilici e gli alcali acquosi a caldo. L'unica eccezione è l'acido fluoridrico che forma fluorocomplessi solubili, gli acidi ossidanti, invece, accentuano la formazione della patina passivante di ossido. <br>Esperimenti hanno mostrato che il titanio naturale diventa altamente radioattivo se bombardato con nuclei di deuterio, emettendo principalmente positroni e raggi gamma. Il metallo è dimorfico con forma alfa esagonale che diventa beta cubica molto lentamente, alla temperatura di circa 880 °C. Quando raggiunge il colore rosso il titanio si combina con l'ossigeno e quando raggiunge i 550 °C si combina con il cloro. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-05 20:49:51 UTC</pubDate>
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         <title>DOVE SI TROVA</title>
         <author>francescogervasio0527</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il titanio non si trova libero in natura, ma è il nono elemento per abbondanza nella crosta terrestre (0,6% della massa) ed è presente in molte rocce ignee e nei sedimenti da esse derivanti. Si trova principalmente nei seguenti minerali: anatasio, brookite, ilmenite, leucoxene, perovskite, rutilo e titanite, nonché nei titanati e in molti minerali ferrosi. Di questi minerali solo l'ilmenite, il leucoxene e il rutilo hanno un'importanza economica significativa. Significativi depositi di minerali di titanio si trovano in Australia, Scandinavia, Nord America, Malesia e nel Parco naturale regionale del Beigua in Liguria. <br>Poiché il titanio metallico può bruciare in atmosfera pura di azoto ed alle alte temperature reagisce facilmente con l'ossigeno e il carbonio, è difficoltoso preparare il metallo di titanio puro. Il metallo si trova nei meteoriti ed è stato rintracciato nel Sole e nelle stelle di tipo M. Le rocce portate dalla Luna durante la missione Apollo 17 erano composte per il 12,1% di TiO2. Il titanio si trova inoltre nelle ceneri di carbone, nelle piante ed anche nel corpo umano. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-05 20:51:13 UTC</pubDate>
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         <title>PRODUZIONE</title>
         <author>francescogervasio0527</author>
         <link>https://padlet.com/francescogervasio0527/88dt0cwtwiqd/wish/213506790</link>
         <description><![CDATA[<div>Il primo processo di produzione commerciale del titanio è stato il processo van Arkel-de Boer, ma oggi viene ottenuto tramite riduzione di TiCl con il magnesio, un processo sviluppato nel 1946 da William Justin Kroll, e dal processo Hunter, analogo al processo Kroll ma effettuato con sodio metallico. Questo processo è complicato e costoso, ma un nuovo procedimento, chiamato metodo FFC-Cambridge potrebbe rimpiazzarlo. Questo nuovo metodo usa come materiale di base la polvere di diossido di titanio che è una forma raffinata di rutilo per ottenere il prodotto finale, un flusso continuo di titanio fuso adatto all'utilizzo immediato per la manifattura di leghe.&nbsp;<br>Si spera che il metodo FFC-Cambridge renderà il titanio un materiale meno raro e costoso per l'industria aerospaziale e il mercato dei beni di lusso, e che verrà impiegato in molti prodotti attualmente fabbricati con alluminio o acciai speciali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-05 20:52:30 UTC</pubDate>
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