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      <title>LA BANDA DEI QUATTRO DA BULLI A PICCOLI EROI by </title>
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      <description>SCHEDE DIDATTICHE</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-11-04 07:46:35 UTC</pubDate>
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         <title>SCHEMA SCHEDE DIDATTICHE</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;</div><div>1 &nbsp; Entra nella storia del racconto</div><div>2 &nbsp; Laboratorio di scrittura creativa&nbsp;</div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp;con relativi esercizi</div><div>3 &nbsp; Stimoli letterari</div><div>4 &nbsp; Stimoli audiovisivi<br>5 &nbsp; Giochi interattivi</div><div>&nbsp;</div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;A<strong>pprofondimenti:</strong></div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Bullismo e cyberbullismo</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Metodo hygge&nbsp;</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Pandemia</div><div>-&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Guerra in Ucraina</div><div><br></div><div><strong>&nbsp;</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-04 07:52:21 UTC</pubDate>
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         <title>PRESENTAZIONE SCHEDE ON-LINE</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div>La <strong>digitalizzazione</strong> dei sistemi informatici, introdotti nelle aziende del settore industriale, del terziario, dei mass-media e delle ricerche, ha dato un impulso considerevole al cambiamento della società globale e post-industriale odierna, con prospettive inimmaginabili per il futuro.&nbsp;</div><div>La scuola non può e non deve sottrarsi al cambiamento tecnologico, che ormai è parte integrante dell’essere umano e della sua quotidianità, nella quale utilizza in modo versatile lo smartphone e i sofisticati sistemi informatici. Per questo motivo la casa editrice La Medusa ha pensato di introdurre, per la prima volta, le <strong>schede didattiche digitali,</strong> facendo tesoro dei collegamenti <strong>ipertestuali,</strong> degli <strong>URL</strong> con video e del <strong>padlet</strong>, al fine di contribuire a sviluppare la digitalizzazione delle conoscenze&nbsp; e del <strong>pensiero computazionale</strong>. Di conseguenza, le schede didattiche digitali presentate col <strong>padlet</strong> offrono agli studenti una modalità innovativa di apprendimento con la quale si richiamano informazioni e concetti interconnessi, abituando la mente a pensare e ad agire a più dimensioni, le dimensioni della nuova generazione digitale… la generazione che vede il futuro, attratta dal <strong>metaverso, </strong>dal <strong>transumanesimo</strong>, dall’<strong>IA</strong> e dalla <strong>robotica</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-04 07:53:30 UTC</pubDate>
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         <title>ENTRA NELLA STORIA DEL RACCONTO</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>1. Michel nel primo capitolo ha un flashback. Di cosa si tratta?</div><div>2. Perché la classe di Michel si era ribellata contro il professore?</div><div>3. Hai mai assistito a scene di bullismo come quelle descritte nel primo capitolo?</div><div>Se sì, come ti sei comportato?</div><div>4. Hai mai sentito parlare di bullismo nei confronti dei professori?</div><div>5. Mettiti nei panni del professore Rompilatela. Come avresti reagito?&nbsp;</div><div>6. Cosa avresti fatto in quella drammatica situazione?</div><div>7. Scrivi una lettera con la quale suggerire al professore il comportamento più funzionale per districarsi in quella particolare situazione scolastica.</div><div>“Caro professore…”</div><div>8. Di quale segreto si parla nel secondo capitolo?</div><div>9. Qual è la causa del terrore che Michel prova durante la notte?</div><div>10. Nel terzo capitolo l’autore parla di un gioco crudele. A cosa si riferisce?</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-04 07:56:31 UTC</pubDate>
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         <title>LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>L’INCIPIT</strong></div><div>Uno dei principali problemi di chi scrive è l’<strong>incipit</strong>, quelle famose tre o quattro righe che hanno il potere di catturare l’attenzione del lettore.</div><div>Ci sono tre modi di iniziare un romanzo o un racconto: descrivendo, narrando o calando chi legge nel pieno della vicenda. <br>* L’incipit <strong>descrittivo</strong> consiste nell’introduzione graduale del lettore a una serie di informazioni utili alla comprensione della storia. Si presentano i luoghi e i personaggi.<br>* L’incipit <strong>narrativo</strong> cala il lettore nella storia. Le informazioni che caratterizzano la trama verranno in seguito. <br>* L’incipit<strong> in medias res</strong>&nbsp; cala il lettore nella storia già avviata per creare una situazione di suspense e incuriosire a leggere.</div><div>L’autore ha scelto l’incipit in medias res.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-04 07:57:41 UTC</pubDate>
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         <title>ESERCIZI </title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>1. <strong>La scelta dell'incipit</strong><br>Prova tu a iniziare la storia con l’incipit narrativo partendo dal suggerimento dell’autore.</div><div>"Michel vive con i genitori in una città medievale e frequenta la scuola media del paese. Un giorno casualmente ascoltò una singolare conversazione dei suoi genitori …"(continua tu)<br><br></div><div>2.<strong> La ricerca dell’incipit</strong></div><div>Sfoglia un libro o una rivista. Ruba una frase a caso, scrivila in alto nel tuo taccuino o nel PC e usala come incipit, costruendoci attorno un breve racconto. È un trampolino di lancio che ti porterà a trovare man mano sempre più idee per i tuoi testi di scrittura creativa.<br><br></div><div>3. I<strong>l problema della pagina vuota</strong></div><div>Ogni mattina, appena sveglio, prendi una pagina vuota e inizia a scrivere tutto quello che ti passa per la testa. Il <strong><em>flusso di coscienza</em></strong><strong> </strong>( così lo chiamano esperti) può tirare fuori una serie di idee molto interessanti. Questo esercizio è utile per apprendere l’arte di non trattenere le emozioni. <br><strong><em>Scrivi per dieci minuti senza limiti, costrizioni o inutili censori interni.<br></em></strong><br></div><div>4. <strong>Transfert</strong></div><div>Prendendo spunto dal brano del secondo capitolo, descrivi una situazione in cui hai avuto paura e confronta la tua descrizione con quella dell’autore.</div><div>"Quella notte era a letto, adagiato sotto profumate lenzuola percalle di cotone damascato e immerso nei suoi sogni&nbsp; vedeva le fiabe prendere vita nel quartiere della città medievale. Un brulichio di gente felice affollava la maestosa via del centro, riempiva i negozi, i bar, i supermercati, le pasticcerie e le librerie. Si affacciò alla finestra: gente sfaccendata e col sorriso scolpito nei volti lanciava sguardi di simpatia e si prodigava in abbracci e saluti. “Non è male questo mondo” pensò Michel nel sogno.</div><div>Proprio allora un rumore secco lo svegliò. Egli acuì l’udito: non erano le campane della cattedrale di Sant’Andrea, che lo infastidivano a ogni ora del giorno e della notte."&nbsp;<br><br></div><div>5. <strong>Una lettera </strong><br>Scrivi una lettera a te bambino. Racconta delle paure che avevi, di cosa sognavi, di come vedevi gli adulti, e datti dei consigli utili.&nbsp;<br><br></div><div>6. <strong>Riscrittura</strong><br> Riscrivi l’incipit del romanzo usando la prima persona.<br><br></div><div>7.<strong> Il punto di vista</strong><br> Rileggi il capitolo III “Un gioco crudele” e riscrivilo dal punto di vista di Giulio, la vittima.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-04 07:59:03 UTC</pubDate>
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         <title>STIMOLI LETTERARI</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; <em>Bullismo e cyberbullismo</em>, di A. Melluzzi, Imprimatur editor.</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; <em>Wonder</em>, di R. J. Palacio, Giunti Editore.</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp;<em>&nbsp;L'Inventore di sogni, </em>di McEwan, Ed. Einaudi.&nbsp;</div><div>·&nbsp; &nbsp; &nbsp; <em>Io non ho paura, </em>di N. Ammaniti , Ed. Einaudi.&nbsp;</div><div>.&nbsp; &nbsp; &nbsp; <em>Il branco e la nebbia,</em> di M.Casariego, Ed. Atmosphere&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-04 08:02:23 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-04 08:04:58 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-04 08:06:00 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-04 08:07:39 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-04 08:08:43 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-04 08:09:52 UTC</pubDate>
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         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-04 08:11:03 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-04 08:16:36 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-04 08:17:24 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-04 08:18:33 UTC</pubDate>
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         <title>ENTRA NELLA STORIA DEL RACCONTO</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div>1. Fai parte di un gruppo di amici? Che rapporti mantenete tra di voi? Vi stimate, vi aiutate? Vi riunite per studiare insieme o per organizzare gite o avventure?</div><div>2. Nella tua classe c’è qualcuno che è stato bullizzato, è stato filmato ed è finito nei social?&nbsp;</div><div>3. Tra i tuoi amici c’è qualcuno che ha fatto il bullo? Come ha reagito il gruppo: lo ha condannato o lo ha sostenuto?</div><div>4. In quale personaggio femminile o maschile&nbsp; di questi capitoli ti identifichi? Perché?</div><div>5. Dove si riunisce la banda dei bulli e perché?</div><div>6. Una mattina, alle 7,15,&nbsp; cosa succede nella casa di Giulio, il ragazzo bullizzato?</div><div>7. Perché Giulio non spiega alla mamma le motivazioni del suo grande malessere? Tu approvi il suo comportamento oppure avresti reagito diversamente?</div><div>8. Rifletti sul comportamento dei genitori di Giulio e di suo fratello. Cosa ne pensi di ognuno di loro? Analizza le loro reazioni all’atto di bullismo subito da Giulio e dai un suggerimento a ciascuno di essi.</div><div>9. Se tu fossi l’autore del racconto, inseriresti la prova di coraggio ? Perché sì? Perché no?&nbsp;</div><div>10. Secondo te, è più crudele il bullismo o il cyberbullismo? Spiegane le ragioni.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-04 08:22:39 UTC</pubDate>
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         <title>LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div>I PERSONAGGI&nbsp;</div><div>Nei capitoli suindicati vengono delineati molti dei personaggi coinvolti nel racconto. Per ognuno di loro completa la scheda qui sotto suggerita e, se alcuni dati richiesti non sono presenti nei capitoli in questione, inserisci elementi dettati dalla tua immaginazione.</div><div>1. <strong>Scheda personaggi</strong></div><div>Nome</div><div>Nazionalità</div><div>Età</div><div>Aspetto fisico</div><div>Carattere e tratti particolari</div><div>Famiglia&nbsp;</div><div>Abitudini, tempo libero, hobby</div><div>Storia/background</div><div>Lavoro</div><div>Obiettivi</div><div>Passioni<br>Come viene visto dagli altri?</div><div>Cosa gli piace particolarmente e cosa non gli piace?</div><div>Ha qualche segreto?</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-04 08:28:31 UTC</pubDate>
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         <title>ESERCIZI</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp;</div><div>1. Quale personaggio del racconto ti ha colpito di più? Perché?</div><div>Delinea&nbsp; e caratterizza il personaggio scelto utilizzando la <em>scheda personaggi.</em> &nbsp;<br><br></div><div>2. Partendo da una foto, descrivi il personaggio immaginandone la professione, gli hobby, i gusti musicali e il suo cibo preferito.&nbsp;<br><br></div><div>3. Fai una presentazione di te stesso, usando max 15 parole e senza usare aggettivi qualificativi e avverbi.<br><br></div><div>4. Che cosa succederebbe se gli abitanti di ogni età di una&nbsp; città fossero tutti bulli come Roberto, il personaggio del racconto?<br><br></div><div>5. Crea un personaggio seguendo la teoria dei contrari.</div><div>Scegli un personaggio del libro che possiede una caratteristica particolare, o un conoscente che ha una determinata caratteristica, e&nbsp; organizza la tua descrizione in modo da trasmettere l’idea che il personaggio che hai scelto sia in realtà l’esatto opposto. Ad esempio, se hai scelto Roberto, il bullo, devi raffigurarlo come uno studente&nbsp;<br>modello. &nbsp;<br><br></div><div>6. Scegli un personaggio del racconto, immagina un suo&nbsp; desiderio da realizzare, caratterizzalo con tratti contrastanti che egli mostra dopo aver incontrato ostacoli per la realizzazione di tale desiderio.&nbsp;<br>Ad esempio un’ attrice, che è molto amata dal pubblico, spera di vincere un’audizione, ma non essendo scelta dal regista, diventa una strega&nbsp; e sente di essere disprezzata dalla gente).<br><br></div><div>7. Scegli un tuo compagno di classe che possiede una determinata caratteristica. Ad esempio, potrebbe essere generoso, impacciato, sospettoso eccetera. Immagina e descrivi i comportamenti che esprimono questa sua caratteristica.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-04 08:29:33 UTC</pubDate>
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         <title>PERSONAGGI FAMOSI VITTIME DI BULLISMO</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il primo fu <strong>Giacomo Leopardi</strong>: il maggior poeta dell’Ottocento italiano, che soffrì fin da giovane di scoliosi, anche a causa della ferrea disciplina di studio, impostagli dal padre Monaldo. Il giovane Giacomo trascorse un’adolescenza segnata dal suo aspetto fisico (non di rado per strada, a Recanati, veniva preso in giro e insultato). Delle molte poesie giovanili, che recano traccia di tale sofferenza, se ne ricorda una in particolare: <em>La sera del dì di festa (video sotto</em>, con recitazione di Arnoldo Foà).<br><br></div><div><strong>Stephen King.</strong></div><div><em>&nbsp;</em></div><div>Nella letteratura molti autori hanno affrontato il tema del bullismo durante l’infanzia e l’adolescenza; l’esempio forse più emblematico è Stephen King (biografia con video sotto).&nbsp; &nbsp;&nbsp;</div><div>&nbsp;Nelle sue storie si incontrano spesso episodi di bullismo, violenza e prevaricazione, tra adolescenti ma anche tra adulti. King stesso, da bambino, provò sulla sua pelle bullismo e prepotenza. In <em>On Writing</em>, l’autore americano ricorda, con il tipico stile narrativo molto crudo e realistico, un episodio della sua infanzia che, se non fosse drammatico, risulterebbe quasi comico. Quando la famiglia si trasferì nel Wisconsin, Stephen e il fratello David dovevano essere controllati da una baby-sitter, perché la loro mamma lavorava e trascorreva molte ore fuori di casa. Una delle tante bambinaie che i due piccoli King ebbero si chiamava Eula. Era una ragazza che pesava un quintale, una specie di strano mostro bipolare. Alternava stati di grande euforia, in cui rideva e scherzava col piccolo Stephen, a repentini sbalzi d’umore nei quali picchiava senza motivo il bambino. In particolare, Stephen ricorda la pessima abitudine di Eula di scoreggiargli in faccia, schiacciando il suo sedere mastodontico contro il suo piccolo viso, fin quasi a soffocarlo. La sensazione, per citare King, “era peggio dell’esplosione di un mortaretto carico con gas pestilenziali. Ricordo il buio, il senso di soffocamento”.&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-04 08:36:29 UTC</pubDate>
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         <title>LA SERA DEL DI&#39; DI FESTA</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-04 08:37:58 UTC</pubDate>
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         <title>BIOGRAFIA Stephen King</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-04 08:39:16 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-05 19:47:54 UTC</pubDate>
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         <title>Metaverso</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-05 19:49:59 UTC</pubDate>
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         <title>Transumanesimo</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-05 19:51:21 UTC</pubDate>
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         <title>Personaggi famosi vittime di bullismo</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-05 19:55:38 UTC</pubDate>
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         <title>STIMOLI LETTERARI</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div><strong>Romanzi con personaggi particolari<br></strong><br></div><div><strong><em>Tredici, </em></strong>di Jay Asher (Mondadori).</div><div>Il romanzo ha ispirato una serie tv di successo su Netflix. È il diario, non epistolare ma inciso su audiocassetta, lasciato da Hannah che spiega i motivi del suo suicidio, rivelando un mondo di ingiustizie, abusi e tradimenti.&nbsp;<br><br></div><div><strong><em>Il signore delle mosche,</em></strong> di William Golding (Mondadori).</div><div>Grazie a questo romanzo, l'autore si aggiudicò il Nobel per la letteratura nel 1983. La storia è quella di una scolaresca che naufraga e approda a un'isola abbandonata. Non ci sono adulti, solo adolescenti che inizialmente tentano di organizzarsi in una specie di democrazia. Ma l'istinto e l'ansia di prevaricare semineranno il caos. Qui il bullismo si fa metafora della condizione umana, minacciata da un'anarchia che è parte di noi.<br><br></div><div><strong><em>Obbligo o verità, </em></strong>di Annika Thor (Feltrinelli).</div><div>Nora e Sabina sono due amiche per la pelle che condividono tutto. Ma al termine delle vacanze estive Sabina cambia, diventa arrogante e trasgressiva. Nora è disorientata. Non riconoscendo più la sua amica, cerca la complicità di Karin, ragazza buona ma ingenua e vittima di continue angherie.&nbsp;<br>È una storia di bullismo al femminile, raccontata da una ragazzina di 12 anni.<br><br></div><div><strong><em>La schiappa, </em></strong>di Jerry Spinelli (Mondadori).</div><div>Donald Zinkoff ama andare in bicicletta e studiare. La scuola non gli pesa, anzi al contrario, essendo egli goffo e ingenuo, i suoi coetanei lo ridicolizzano e lo bullizzano.&nbsp; Il suo sogno è fare il postino come il padre.<br><br></div><div><strong><em>Wonder, </em></strong>di Raquel Jaramillo Palacio (Giunti).</div><div>Auggie è nato con una deformazione facciale, ragion per cui ha vissuto sempre protetto dalla sua famiglia. Ma viene il momento di affrontare il mondo e andare a scuola. Incontrerà bulli e amici, insegnanti che sapranno incoraggiarlo e persone&nbsp; non gli perdoneranno di avere una faccia diversa.&nbsp;<br><br></div><div><strong><em>Ti prendo e ti porto via</em></strong><strong>,</strong> di Niccolò Ammaniti (Einaudi).</div><div>&nbsp;È la storia di Pietro, un ragazzino troppo buono per reggere il confronto con i bulli, che quotidianamente gli danno la caccia e che lui tenta di distanziare pedalando per le vie del paesino immaginario di Ischiano Scalo.&nbsp;<br><br></div><div><strong><em>Harry Potter e la pietra filosofale, </em></strong>di Joanne K. Rowling (Salani editore.)</div><div>Quella della Rowling è una saga non solo sull'apprendimento&nbsp; della magia da parte di Harry, ma sulla difficoltà di diventare adulti. Difatti gli episodi di bullismo non si contano, sia che arrivino dal babbano Dudley, sia dal perfido Draco.&nbsp;</div><div><strong>&nbsp;</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-06 12:34:45 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Ecco di seguito alcuni titoli di film da vedere insieme ai ragazzi, che possono avvicinarli alle loro emozioni e ai loro vissuti in riferimento al delicato fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.</strong>&nbsp;</div><div><br><strong><em>Gli ultimi della classe</em></strong></div><div>È il capitolo conclusivo di una trilogia voluta dalla Associazione “Ragazzi e Cinema”.&nbsp; Il film è dedicato a un ragazzo, scomparso all’età di 14 anni, vittima di bullismo e di&nbsp; cyberbullismo.</div><div>&nbsp;</div><div><strong><em>Rincoman</em></strong>&nbsp;</div><div>È un cortometraggio sul cyberbullismo, realizzato dai ragazzi della scuola di cinema "ZuccherArte<strong>" </strong>di Genova. Mette in evidenza l’indifferenza dei “buoni”, di coloro che si voltano dall’altra parte.&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div><strong><em>A Girl Like Her&nbsp;</em></strong>&nbsp;</div><div>La sedicenne Jessica Burns ha un segreto che non vuole condividere con nessuno, ed è vittima di atti di bullismo da parte di Avery Keller, una sua ex-amica. Questo documentario svela i punti di vista di tutte le persone coinvolte, attraversando tutte le emozioni e le reazioni.</div><div>&nbsp;</div><div><strong><em>Disconnect&nbsp;</em></strong></div><div>Il film, diretto da Henry Alex Rubin,&nbsp; affronta le tematiche dei furti digitali d’identità, dei reati sessuali online e del cyberbullismo, attraverso le storie di diverse persone.</div><div><strong>&nbsp;</strong></div><div><strong>Consiglio la visione di questi film sul bullismo e sul cyberbullismo</strong>&nbsp;<strong>perché</strong> <strong>potranno sicuramente aiutare i professori ad aprire un dialogo con gli studenti su questo tema così delicato</strong>.&nbsp; <strong>Il dialogo e l’ascolto sono fondamentali per sintonizzarsi con i vissuti degli studenti</strong> <strong>e</strong> <strong>per</strong> <strong>cogliere eventuali segnali di disagio</strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-06 12:38:46 UTC</pubDate>
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         <title>ENTRA NELLA STORIA DEL RACCONTO</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>1. Quale progetto sta architettando Michel insieme ai suoi amici bulli?</div><div>2. Quali reazioni suscita nei ragazzi dell’istituto e nel professore Rompilatela?</div><div>3. Per un attimo immedesimati nei panni del professore, rilassati, fai un respiro profondo e scrivi le emozioni e le sensazioni che provi.</div><div>4. Nel settimo e nell’ottavo capitolo si evidenziano in Michel sentimenti di insofferenza. Verso chi?&nbsp;</div><div>5. Come giudichi l’atteggiamento di Michel nei confronti dei genitori?</div><div>6. Rileggi i dialoghi tra Michel e i suoi genitori e, come spettatore <em>super partes</em>, cerca di appianare la tensione familiare, dando dei suggerimenti a Michel e ai suoi genitori.</div><div>7. Verso la fine del capitolo VII, l’autore sottolinea due parole: segreto e fiducia. Sai dire di quale segreto si parla?&nbsp;</div><div>8. Specifica quale personaggio parla di fiducia e in relazione a che cosa.</div><div>9. Nel capitolo IX , dalla pagina 68 in poi, i due coniugi trovano Michel a Beirut, vicino al corpo della madre esanime. Rileggi il testo fino alla fine del capitolo e riscrivi tale episodio dal punto di vista della guida armata, cambiandone la trama.</div><div>10. I genitori di Michel decidono di rischiare la vita per salvarlo dall’inferno di Beirut e adottarlo. Come reagisce Ester alla vista del bambino che piange disperato, vicino alla madre morta sotto i bombardamenti? Quali sentimenti prova?&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-06 12:43:29 UTC</pubDate>
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         <title>LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div><strong>LA TRAMA</strong></div><div>La trama è come la vita reale senza le parti noiose. La vita, dunque, può essere trasformata in narrazione, nella quale gli avvenimenti si intrecciano l’uno all’altro, provocando tensione e suspense. Una buona trama spinge il lettore a leggere, lo tiene incollato al libro fino all’ultima pagina, chiedendosi ripetutamente come andrà a finire la storia.</div><div>Come si riesce a provocare questa reazione nel lettore?</div><div>Sviluppando personaggi, ambientazione, dialoghi, attorno a un argomento scatenante, che sviluppa la "domanda drammaturgica" principale la quale fa da collante a tutto l’universo narrativo del racconto.</div><div>La struttura della trama è formata da: inizio, parte centrale e parte finale.</div><div>L’<strong>inizio</strong> porta il lettore al centro della storia, fornisce informazioni per comprendere le vicende narrate e la domanda drammaturgica principale.</div><div>La <strong>parte centrale</strong> narra gli ostacoli apparentemente insormontabili per il protagonista, che poi egli riusce a superare.</div><div>Il <strong>finale</strong> è la conclusione di un’opera. Per un buon finale bisogna tener conto della crisi, del climax e delle conseguenze degli avvenimenti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-06 12:45:55 UTC</pubDate>
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         <title>ESERCIZI </title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>1. Dopo aver letto il racconto “La banda dei quattro” , o nel&nbsp; corso della lettura, prova a individuare quale può essere la domanda drammaturgica principale utilizzata dall’autore.&nbsp;<br><br></div><div>2. Scegli un personaggio del racconto che stai leggendo, aggiungi delle caratteristiche a tuo piacimento, trova un obiettivo astratto per lui, poi associalo a un obiettivo concreto che possa fare iniziare una storia, un racconto breve. <br>Ad esempio se una persona desidera diventare un attore o un calciatore (<em>obiettivo astratto</em>), deve frequentare l’accademia di recitazione o una scuola di calcio <em>(obiettivo concreto</em>).<br> La domanda drammaturgica principale sarà: il personaggio riuscirà a diventare attore o calciatore?<br>Ora prova a scrivere un breve racconto.<br><br></div><div>3. Scegli un altro personaggio del racconto, immagina per lui&nbsp; un obiettivo astratto e uno concreto. Ora scrivi un elenco delle difficoltà interne ed esterne alla realizzazione dell’obiettivo e prova a scrivere una storia.<br><br></div><div>4. Dal film allo <em>storytelling.</em></div><div>Lo<em> storytelling</em> è una tecnica di comunicazione con la quale, narrando una storia, si attira l’attenzione di uno specifico pubblico.<br>Dopo la visione dei film indicati negli stimoli audiovisivi, rispondi alle seguenti domande:</div><div>- E se il romanzo che hai letto avesse un finale diverso? Come sarebbe?</div><div>Scrivilo usando la tua fantasia.</div><div>- E se avesse un seguito?</div><div>Scrivilo usando la tua fantasia.&nbsp;</div><div>- E se diventasse un fumetto?</div><div>Dividere la classe in più gruppi: ogni gruppo avrà il compito di elaborare una parte del racconto in fumetti; le singole parti&nbsp; poi verranno assemblate e potranno essere esposte nei locali della scuola.</div><div>Oppure creare un video in cui gli studenti diventano protagonisti e recitano la storia a fumetti.<br><br></div><div>5.&nbsp; La trama assurda.</div><div>Per essere creativi, bisogna<strong> uscire fuori dagli schemi abituali</strong>. Per raggiungere questo obiettivo, prova a fare questo esercizio. Prendi un personaggio del racconto&nbsp; e collocalo in una scena per lui assurda o surreale e costruisci intorno a questa situazione una piccola storia, cercando di immedesimarti nei suoi sentimenti e cambiando totalmente il suo punto di vista.<br><br></div><div>6. Scrivi una storia di cyberbullismo ambientandola nel futuro in cui esistono le macchine volanti, il teletrasporto e il metaverso e nella cui trama ci sia un mix di elementi ordinari e un tocco di “fantastico”, “surreale” o “spirituale”, facendoli passare come cose normali.<br><br></div><div>7. Stai per andare a letto. Passando distrattamente davanti allo specchio, noti una strana immagine. Torni indietro e la figura riflessa non è la tua…&nbsp;</div><div>A partire da questo incipit, costruisci un racconto con una <strong><br></strong>trama<strong> </strong>che tenga conto degli elementi descritti sopra.</div><div><strong>&nbsp;</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-06 12:47:52 UTC</pubDate>
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         <title>STIMOLI LETTERARI</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>&nbsp;</strong></div><div><strong><em>Il giovane Holden</em></strong>, di J. D. Salinger (Einaudi), è un romanzo con una trama particolare dove sono evidenti l’obiettivo, il desiderio del personaggio, i suoi continui conflitti interiori e gli ostacoli da affrontare. La forte personalità di Holden e la storia coinvolgente permettono al lettore di identificarsi in lui.<br><br></div><div><strong><em>La cattedrale,</em></strong> di R. Carver (Einaudi)&nbsp; è un racconto di un uomo che intrattiene un cieco amico della moglie, che è andato a far loro visita. Nel corso della serata si trova a spiegargli come sia fatta una cattedrale. </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-06 12:50:28 UTC</pubDate>
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         <title>LA TRAMA DEL GIOVANE HOLDEN</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-06 12:52:26 UTC</pubDate>
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         <title>IL RACCONTO DEL GIOVANE HOLDEN</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-06 12:53:45 UTC</pubDate>
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         <title>COMMENTO DE&quot;LA CATTEDRALE&quot;</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-06 12:55:25 UTC</pubDate>
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         <title>IL RACCONTO DE &quot;LA CATTEDRALE&quot;</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/ATAVk2Ntdes" />
         <pubDate>2022-11-06 12:56:34 UTC</pubDate>
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         <title>ENTRA NELLA STORIA DEL RACCONTO</title>
         <author>emanueleverdura</author>
         <link>https://padlet.com/emanueleverdura/86jq5778d4i83evd/wish/2371649364</link>
         <description><![CDATA[<div>1. Come giudichi il comportamento di Ivan, il padre di Giulio, quando parla con la Dirigente? Prova a delineare per iscritto il suo vissuto di padre di un ragazzo bullizzato.</div><div>2. Quali sono i motivi che scatenano la discordia tra Michel e gli altri bulli? Esprimi il loro alterco con le parole e con un colore.</div><div>3. Rileggi i tormenti interiori di Michel nel capitolo X, a pagina 90 e 91. Ti sei mai trovato in una situazione simile? Come hai reagito?</div><div>4. “C’è sempre un' alternativa”: a pagina 92 trovi questa affermazione. In quale occasione è stata scritta dall’autore?&nbsp;</div><div>5. Cosa ha voluto dire l’autore? La condividi? Sì, no? Perché?</div><div>6. Come vengono accolte le lezioni di Hygge dai compagni di classe di Michel?</div><div>7. Hai mai sentito parlare di questo metodo danese sulla felicità?</div><div>Approfondisci la conoscenza del metodo <strong>Hygge </strong>leggendo la documentazione fornita dall’autore.</div><div>8. Chi ha suggerito a Giulio e a Michel di fare gruppo per vincere il bullismo e il cyberbullismo? In quale occasione?</div><div>9. Rileggi il dialogo delle pagine 102 e 103. Quali sentimenti traspaiono nei ragazzi? Come reagiresti tu in una situazione simile?</div><div>10. Come giudichi la trasformazione della banda dei bulli dopo le lezioni di Hygge e dopo la la notizia del Covid preso da Luca?</div><div><strong>Approfondisci </strong>la tematica del <strong>Covid 19</strong> leggendo la documentazione prodotta dall’autore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-06 12:59:52 UTC</pubDate>
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         <title>LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>I DIALOGHI</strong><em> </em>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br>I dialoghi efficaci sono difficili da scrivere, devono essere realistici e avvicinarsi al parlare comune. Bisogna usare le interiezioni, le contrazioni e i termini colloquiali, tratti dai dialoghi comuni della gente, fatti in ogni luogo: autobus, treno, ascensore, ristorante, mercato…</div><div><strong>Gabriel G. Marquez</strong>, ad esempio, lasciava la finestra di casa sempre aperta per ascoltare le voci in strada e prendere spunto da esse per scrivere i dialoghi dei suoi romanzi.<br><br></div><div>I <strong>dialoghi</strong> svolgono diverse <strong>funzioni</strong> contemporaneamente:&nbsp; portano avanti la trama, caratterizzano i personaggi, forniscono informazioni sul tempo e il luogo della storia e&nbsp; provocano un rilevante impatto emotivo.</div><div>&nbsp;</div><div><strong>I dialoghi hanno&nbsp; tre funzioni fondamentali.<br></strong><br></div><div>1. ESPOSIZIONE</div><div>In questo caso il dialogo serve a esporre al lettore una scena, un’immagine, una precisa situazione.<br><br></div><div>2. CARATTERIZZAZIONE</div><div>Nel caratterizzare i personaggi del dialogo, l’autore&nbsp; deve tener conto, oltre che dell’aspetto fisico e psicologico, anche del linguaggio, che permette al lettore&nbsp; di conoscere e provare empatia per un determinato <a href="https://www.editorromanzi.it/come-progettare-un-protagonista-indimenticabile/">personaggio</a>.<br><br></div><div>3. AZIONE</div><div>Il dialogo di un racconto può infine aiutare a supportare l’azione.<br>Inserire un dialogo in una scena d’azione può essere un’ottima tecnica per aumentare la suspense, creare <a href="https://www.editorromanzi.it/ritmo-narrativo-5-tecniche/">ritmo</a> e movimentare la vicenda.<br><br></div><div>Scrivere dialoghi e impostare un discorso diretto veloce rende più realistica la scena e tiene incollato il lettore alle pagine.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-06 13:04:31 UTC</pubDate>
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         <title>ESERCIZI </title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>1. Rileggi il dialogo da pag 84 a pag 87, relativo alla discussione tra i bulli, Daniela e Maria. Riscrivi il dialogo secondo il punto di vista di un personaggio da te scelto.<br><br></div><div>2. Il nostro protagonista è un giovane ragazzo della periferia di una grande città. Sua madre fa un lavoro umile e guadagna poco, mentre suo padre se ne è andato quando era piccolo. Uno dei suoi compagni di brigata gli propone un “lavoretto”: un grande furto per un bel bottino. Cosa risponderà? Esponilo con poche righe.</div><div>&nbsp;</div><div>3. Due grandi autori, <a href="https://amzn.to/2MF9Rdp"><strong>Charles Dickens</strong></a> a<strong> </strong><a href="https://amzn.to/3h6QHet"><strong>Ernest Hemingway</strong></a>, hanno sempre usato le passeggiate per ossigenare il cervello, <strong>stimolare la scrittura creativa</strong> e combattere il fatidico blocco dello scrittore. Seguendo il loro esempio, vai a fare una passeggiata per la città o al parco, ascolta con attenzione le conversazioni delle persone che incontri, prendine nota e poi scrivi un dialogo.<br><br></div><div>4. Leggi il brano tra le pagine 107 e 108, che qui viene riportato e riscrivilo con un dialogo serrato, accattivante e commovente.</div><div>"Michel, a casa, ne parlò col padre, che ascoltò con molta attenzione, mentre la sua mente volava alle terapie alternative che in Italia alcuni medici proponevano e con le quali avevano curato, con successo, migliaia di pazienti. Non perse tempo, telefonò subito al padre di Luca e lo informò della possibilità di curare il figlio in un centro specialistico del Veneto dove usavano, con ottimi risultati, gli anticorpi monoclonali.</div><div>Il padre di Luca ne parlò con la moglie e decisero di trasferire il figlio, con un’ambulanza, nel centro specialistico veneto diretto dal dottore Buonomo.</div><div>Dopo un po’ di giorni Luca guarì e ritornò a casa dai suoi genitori e dai suoi amici.&nbsp; La felicità illuminò gli animi di tutti i compagni di classe e li indusse ad una profonda riflessione, specie dopo le sue prime parole:&nbsp;</div><div>- Ho visto il volto della morte, non credevo di farcela, ma sono ritornato e sono cambiato; ora mi sento più buono, più altruista, più disponibile a comprendere e ad aiutare gli altri.</div><div>Quelle parole si incisero nella mente e nel cuore di Roberto, che istintivamente pensò alla sofferenza psicofisica di quelli che aveva bullizzato: Giulio, Rompilatela e poi anche Michel.&nbsp;</div><div>Si coprì il volto con le mani e si ripromise di continuare a cambiare per riprendersi la vita che gli era sfuggita di mano".</div><div>&nbsp;</div><div>5 Roberto&nbsp; è un bullo. Fai emergere questa sua caratteristica da un breve dialogo con un suo amico.</div><div>&nbsp;</div><div>6 Inventa la vita segreta di un giocattolo e fallo dialogare con il suo proprietario, un ragazzino di 12 anni.&nbsp;<br><br></div><div>7 Scrivi un dialogo tra un professore e una studentessa con le caratteristiche rispettivamente di Rompilatela e di Maria, la compagna di classe di Michel, che non ama studiare.</div><div>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-06 13:06:30 UTC</pubDate>
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         <title>STIMOLI LETTERARI</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ecco un elenco di opere letterarie, che possono aiutarti a capire meglio come scrivere i dialoghi:<br><br></div><div>1.&nbsp; &nbsp;<em>&nbsp;</em><strong><em>Il taglio del bosco,</em></strong> di Carlo Cassola (Mondadori);</div><div>2.&nbsp; &nbsp; <strong><em>Il barone rampante</em></strong>, di Italo Calvino (Einaudi);</div><div>3.&nbsp; &nbsp;<strong><em>&nbsp;I quarantanove racconti,</em></strong> di Ernest Hemingway (ET scrittori);</div><div>4.&nbsp; &nbsp;<strong><em>&nbsp;La paga del sabato</em></strong>, di Beppe Fenoglio (Einaudi tascabili).</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-06 13:08:10 UTC</pubDate>
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         <title>COME SI SCRIVONO I DIALOGHI</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-11-06 13:10:19 UTC</pubDate>
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         <title>COME SCRIVERE I DIALOGHI IN UN ROMANZO</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2022-11-06 13:12:31 UTC</pubDate>
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         <title>ENTRA NELLA STORIA DEL RACCONTO</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div>1. Quale finale ha il romanzo che hai letto?</div><div>2. Cosa ne pensi del ravvedimento dei bulli?</div><div>3. Come giudichi la reazione degli ex bulli quando hanno assistito ad una scena di bullismo?&nbsp;</div><div>4. Che sentimenti ti hanno suscitato? Chi di loro ti ha convinto di più? Attraverso quali espressioni o frasi?</div><div>5. Hai vissuto anche tu il periodo della DAD durante la pandemia? Quali sentimenti e reazioni ti ha suscitato?&nbsp;</div><div>6. Preferisci la scuola in presenza o la DAD? Perché?</div><div>7. Cosa decidono di fare gli ex bulli per combattere il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo nella loro scuola e nel paese in cui abitano? Se tu fossi stato presente alla loro riunione, quale iniziativa&nbsp; avresti proposto?</div><div>8. Nel testo si parla del fenomeno del bullismo al femminile; sai dire in quale capitolo e chi ne parla accoratamente?</div><div>9. Quale funzione ha il prof&nbsp; Rompilatela nell’Associazione fondata da Michel e compagni?</div><div>10. Cosa ne pensi della collaborazione tra scuola, famiglia e istituzioni per arginare il fenomeno del bullismo?</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-06 13:16:10 UTC</pubDate>
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         <title>LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div>IL FINALE</div><div>Il <strong>finale </strong>di un romanzo è il momento in cui il lettore abbandona il mondo immaginario, creato dallo scrittore, e ritorna nel mondo reale. Il finale deve mantenere le promesse della storia e rispondere alla domanda drammaturgica principale.</div><div>Un romanzo ben scritto, con un buon incipit, interessanti personaggi e un sapiente intreccio, non potrà che guadagnare in efficacia e in coinvolgimento attivo del lettore.<br><br></div><div><strong>Analizziamo&nbsp; alcune tipologie di finale.</strong><br>.</div><div>LIETO FINE</div><div>È una delle tipologie più celebri e anche quella più catartica e rassicurante per il lettore. Al termine di una storia più o meno drammatica o intricata, i protagonisti ottengono ciò che cercavano, coronano un amore, sventano un attentato ecc.. <br><br></div><div>FINALE APERTO</div><div>Chi ha detto che tutto deve avere una conclusione netta? Il finale aperto è una tipologia largamente usata e apprezzata di finale, sia in narrativa che (e soprattutto) che in altri media, come televisione e cinema. Il finale aperto può preparare l’opera a un seguito, oppure essere fine a se stesso, lasciando al lettore un voluto senso di sospensione.&nbsp;<br><br></div><div>FINALE A SORPRESA&nbsp;</div><div>Espediente narrativo largamente utilizzato nel cinema o in tv, il finale a sorpresa è molto comune nei racconti e, in alcuni casi, anche nei romanzi. In un racconto il finale a sorpresa è quasi sempre vincente;  in un romanzo, invece, è molto efficace e può rendere l’opera memorabile.<br><br></div><div>FINALE CIRCOLARE</div><div>Anche il finale circolare è usato di frequente nel cinema e in tv, e consiste nel concludere la storia là dove era iniziata. Si adatta molto alle opere in cui un personaggio racconta o ripercorre gli eventi che lo hanno portato al punto in cui si trovava in apertura. <br><br></div><div>FINALE MISTO</div><div>Non è detto che si debba scegliere una sola tipologia di finale:  più tipologie possono essere utilizzate per ottenere un finale personalizzato e perfettamente in linea con esigenze di chi scrive.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-06 13:17:24 UTC</pubDate>
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         <title>ESERCIZI </title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div>1. Riscrivi la conclusione di questo racconto con la tipologia del finale a sorpresa e dal punto di vista di una studentessa.<br><br></div><div>2. Scrivi un racconto partendo dal finale del racconto che hai appena letto.<br><br></div><div>3. Esprimi i valori di uno dei genitori di Michel attraverso un’azione o una scelta nella vita quotidiana.<br><br></div><div>4. Pensa a un tuo conflitto interiore, o a un tuo desiderio represso. Esprimilo attraverso<strong>&nbsp; </strong>un breve racconto con un finale a lieto fine.<br><br></div><div>5. Riscrivi una parte del racconto usando la tecnica del fumetto.<br><br></div><div>6. Drammatizza per iscritto la storia che hai scritto, diventa attore e recitala con i compagni, producendo un video.<br><br></div><div>7. Con i tuoi compagni cimentati a leggere alcune pagine del libro, fai un video e spiega le emozioni che ti hanno trasmesso.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-06 13:18:57 UTC</pubDate>
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         <title>STIMOLI LETTERARI</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Qualche lieto fine celebre</strong>&nbsp;<br>“Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen (Einaudi), con il matrimonio finale tra Elizabeth e Darcy.&nbsp;<br>La serie di Harry Potter di J.K. Rowling (Salani), con la sconfitta di Voldemort e i protagonisti adulti e felici vent’anni dopo.&nbsp;<br>La serie di Hunger Games di Suzanne Collins (Mondadori), con Katniss e Peeta che coronano il loro amore.<br><br></div><div><strong>Qualche finale aperto celebre:<br></strong>&nbsp;“L’incubo di Hill House” di Shirley Jackson (Adelphi); “Mendicanti in Spagna” di Nancy Kress (Delos books);&nbsp;<br>&nbsp;“La cospirazione dell’inquisitore” di Giulia Abbate (Leggereditore).<br><br></div><div><strong>Qualche finale a sorpresa celebre:</strong>&nbsp;<br>“Un oscuro scrutare” di Philip K. Dick (Fanucci);&nbsp;<br>“Espiazione” di Ian McEwan (Einaudi);<br> “L’uovo” di Andy Weir (R.Panfoli).<br><br></div><div><strong>&nbsp;Qualche finale circolare celebre:</strong>&nbsp;<br>“Fight Club” di Chuck Palahniuk (Mondadori);<br>"Cent'anni di solitudine" di Gabriel Garcìa Marquez (Mondadori);<br>"Il signore degli anelli" di John Ronald Reuel Tolkien (Feltrinelli).<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-06 13:20:28 UTC</pubDate>
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         <title>COME SI SCRIVE UN BUON FINALE</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-06 13:23:02 UTC</pubDate>
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         <title>IL FINALE DI UNA STORIA</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-06 13:24:02 UTC</pubDate>
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         <title>GIOCHI INTERATTIVI</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-23 16:50:06 UTC</pubDate>
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         <author>emanueleverdura</author>
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         <title>GIOCHI INTERATTIVI</title>
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         <author>emanueleverdura</author>
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         <title>GIOCHI INTERATTIVI</title>
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         <pubDate>2022-11-23 17:16:25 UTC</pubDate>
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         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-23 17:35:22 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-23 17:40:40 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <pubDate>2022-11-23 17:43:44 UTC</pubDate>
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         <title>BULLISMO</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Il bullismo, specialmente in età scolare, è ormai considerato in campo internazionale come un problema di salute pubblica. Statistiche statunitensi informano che circa il 20-25% degli studenti americani sono coinvolti in episodi di bullismo, sia come vittime sia come perpetratori; in dettaglio, in un campione di adolescenti rappresentativi della popolazione americana, il 13% riferiva di essere un bullo, l’11% riportava di essere vittima di bullismo ed il 6% asseriva entrambe le condizioni.&nbsp; Una percentuale simile è emersa da un altro studio condotto su larga scala in diversi paesi occidentali, il quale riportava che il 4-9% dei giovani frequentemente erano coinvolti in comportamenti inerenti il bullismo ed il 9-25% dei bambini in età scolare era vittima di bullismo.</div><div>Il bullismo è definito come un insieme di atti aggressivi orientati a creare un danno o uno sconforto in un'altra persona. Esso è identificato dai criteri di intenzionalità, ripetitività e squilibrio di potere tra il perpetratore e la vittima. Esistono diverse forme di bullismo ed esso può essere distinto in <strong>diretto </strong>(fisico, verbale) e<strong> indiretto </strong>(relazionale e sociale).</div><div>Diversi studi hanno dimostrato come il bullismo possa essere associato a diversi esiti psicopatologici e il rischio aumenta quando l’evento avviene in età precoce (infanzia, adolescenza), con caratteristiche di aumentata frequenza, severità e maggiore durata.</div><div>&nbsp;Il bullismo può causare nelle vittime uno stress acuto e una diminuzione di benessere, con preoccupazione continua e incubi notturni. Le vittime soffrono d’isolamento sociale, ma sono anche esposte a conseguenze sulla salute mentale a lungo termine, come depressione, ansia, bassa autostima&nbsp; e sintomi psicotici.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-31 17:40:30 UTC</pubDate>
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         <title>CYBERBULLISMO</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div>La diffusione degli strumenti digitali nella comunicazione di massa (smartphone, internet), impone una riflessione sulle nuove forme di bullismo: il <strong>cyberbullying</strong>. Questo tipo di fenomeno, infatti, è diffuso prevalentemente tra gli adolescenti ed è agito (dal bullo) e subito (dalla vittima) attraverso l'uso di email, forum asincronici, siti web, social network, che consentono di filmare gli episodi di bullismo e di inoltrarli in rete. In un rapporto di Telefono Azzurro emerge un sostanziale incremento annuale del cyberbullismo.</div><div>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-31 17:41:14 UTC</pubDate>
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         <title>La prevenzione del bullismo e del cyberbullismo</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Oggi vi è una consapevolezza diffusa delle serie conseguenze connesse al bullismo e al cyberbullismo scolastico e del loro costante incremento. Infatti vi è una crescente letteratura scientifica su programmi preventivi ideati e messi in atto per i ragazzi a rischio. Alcuni di questi programmi sono focalizzati sul rinforzo di abilità pro-sociali, altri sulla punizione e/o tolleranza zero dei comportamenti indesiderati. I programmi di prevenzione scolastica sono rivolti agli studenti, ai genitori, agli insegnanti e allo staff scolastico, e si basano sull’informazione e sulla presa di coscienza che il bullismo e il cyberbullismo sono un problema sociale e che la soluzione di tale problema è una responsabilità collettiva di tutte le figure coinvolte nell’ambiente scolastico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-31 17:42:15 UTC</pubDate>
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         <title>LINK UTILI</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div>https://youtu.be/uNADyWniuvM</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-31 17:44:25 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div>https://youtu.be/oewLS3MQ96s</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-31 17:45:29 UTC</pubDate>
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         <title>METODO HYGGE</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div>Qual è il vero significato di hygge?</div><div>Il termine hygge risale al XIX° secolo e deriva dalla parola germanica “hyggja”, che significa <strong>sentirsi soddisfatti</strong>.&nbsp;</div><div>Uno studio condotto da Robert Biswas-Diener ha individuato nel popolo danese un<strong> livello più alto di benessere </strong>rispetto a quello americano.</div><div>Il <strong>segreto della felicità,</strong> per i danesi, sembra proprio nascondersi nell' approccio alla vita, da cui riuscirebbero a trarre il meglio anche in situazioni svantaggiose.&nbsp;</div><div>Se desideri percorrere <strong>la strada della felicità,</strong> queste sono le quattro<strong> virtù hygge</strong> che dovrai praticare.&nbsp;<br><br></div><div>1.&nbsp; &nbsp; <strong>Presenza<br>&nbsp;</strong>Possiamo intendere questo termine come un <strong>senso di connessione</strong> con ciò che si sta facendo. Sei presente quando dedichi attenzione ai piccoli gesti quotidiani, rendendoli quindi pieni, consapevoli e meno frettolosi.<br><br></div><div>2.&nbsp; &nbsp; <strong>Gratitudine<br></strong>Questo sentimento è essenziale per vivere felici, ma è un atteggiamento che va allenato con costanza per evitare di vedere sempre il lato negativo delle cose. Essere grati significa <strong>aprirsi alla vita</strong> e ai suoi doni.<br><br></div><div>3.&nbsp; &nbsp; <strong>Intimità<br></strong>Creare questa condizione nella relazione con l’altro non è per nulla semplice, per farlo occorre<strong> essere sereni nel proprio animo</strong>. Questa "magia" avviene solo quando ci si riesce a <strong>liberare dalle maschere</strong> e dalle corazze.<br><br></div><div>4.&nbsp; &nbsp; <strong>Accoglienza<br></strong>Più che un modo di fare è un modo di essere. L’<strong>assenza di giudizio</strong> e di critiche è ciò che conta per <strong>essere amorevoli</strong> ed <strong>empatici </strong>verso gli altri. Ad esempio, possiamo rendere accogliente l’ambiente in cui viviamo, non solo con delle piccole accortezze, ma soprattutto praticando un <strong>atteggiamento positivo</strong>.</div><div>&nbsp;</div><div>Il metodo Hygge prevede, inoltre,<strong> </strong>cinque <strong>abitudini potenzianti </strong>per allontanare ansia e stress.&nbsp;<br><br></div><div>1.&nbsp; &nbsp; <strong>Liberati dallo stress con il </strong><strong><em>decluttering </em></strong><strong>emotivo:</strong> imparerai così a lasciar andare anche le emozioni negative.<br><br></div><div>2.&nbsp; &nbsp; Crea <strong>un’atmosfera rilassante </strong>nella tua casa<strong>:&nbsp; i</strong>n questo modo<strong> </strong>renderai il posto in cui vivi intimo ed accogliente.<br><br></div><div>3.&nbsp; &nbsp; A tavola<strong> ricerca il piacere (</strong>per <strong>nutrire mente e corpo):&nbsp; </strong>ansia e stress li vincerai anche con la giusta alimentazione.<br><br></div><div>4.&nbsp; &nbsp; <strong>Immergiti nella Natura </strong>(ascolta i suoi messaggi misteriosi)<strong>: </strong>potrai rigenerarti grazie&nbsp; ai poteri curativi degli spazi verdi.<br><br></div><div>5.&nbsp; &nbsp; In ogni giornata inserisci <strong>&nbsp;un'ora sacra </strong>dedicata a te stesso: potrai curare la tua crescita interiore senza mai trascurare ciò che ami e che ti fa stare bene.&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>Il metodo hygge suggerisce ancora di <strong>giocare di più </strong><br><br></div><div>In molte scuole in Danimarca è prevista una pausa dalle lezioni ogni 45 minuti, durante la quale gli studenti possono alzarsi e farsi un giro. Nel corso della giornata scolastica, infatti, ci sono diversi intervalli. Il movimento è considerato parte integrante del processo educativo e il gioco uno strumento meraviglioso per aiutare i bambini a superare lo stress, a stimolare la creatività, la resilienza e molte altre abilità.</div><div>&nbsp;</div><div><strong><em>Ecco come il metodo danese ci insegna ad affrontare il bullismo in modo nuovo, usando un'arma potente: l'empatia.</em></strong></div><div>&nbsp;</div><div>In Danimarca, il bullismo non è considerato una colpa individuale, come succede in Italia e in altri paesi, ma una <strong>conseguenza di comportamenti intolleranti</strong> e dinamiche di gruppo&nbsp; scorrette. Ecco perché non si puniscono i singoli bulli ma si interviene ad ampio spettro.</div><div>Lo racconta la psicologa americana, sposata con un danese, Jessica Alexander, famosa per il bestseller “<strong><em>Il metodo danese per crescere bambini felici!</em></strong>”, che a fine 2018 ha pubblicato un altro libro dedicato, questa volta, alla felicità a scuola e in famiglia, dal titolo “<a href="https://amzn.to/2Qnhw4T"><strong><em>Il nuovo metodo danese per educare i bambini alla felicità a scuola e in famiglia</em></strong></a>”. <br>In Danimarca è stato attuato il programma “Liberi dal bullismo” e in 10 anni e il fenomeno si è drasticamente ridotto&nbsp; con percentuali scese <strong>dal 25 al 7%</strong>.<br><br></div><div><strong>Come funziona il metodo danese</strong></div><div>I danesi <strong>non adottano punizioni che colpiscono il singolo bullo</strong>, ritenendo che nessun bambino sia davvero cattivo; piuttosto cercano di aiutare gli studenti emarginati a inserirsi bene nelle dinamiche di classe, in modo da farli <strong>sentire accettati e valorizzati</strong>.</div><div>In questo modo i bambini più violenti cambiano atteggiamento perché l’ansia sociale, dovuta alla paura di non piacere e di non essere all’altezza degli altri, diminuisce. Spesso è infatti il sentirsi esclusi, o la paura che questo accada, a fomentare l’atteggiamento da bullo in alcuni giovani.</div><div>Per riuscire nell’intento, gli insegnanti danesi ricorrono anche al cosiddetto <strong>sondaggio del benessere</strong>, attraverso il quale fanno una serie di domande ai bambini, chiedendo loro di indicare, fra le altre cose, quanto sono felici da 1 a 10. Il questionario serve ai docenti per capire meglio i loro alunni e poterli, quindi, indirizzare nella maniera più corretta, aumentando il senso di benessere.&nbsp;</div><div>I dati così raccolti vengono inseriti in una rappresentazione grafica della gerarchia del gruppo, che permette di capire quali sono gli studenti più "popolari" e quali i più emarginati, pianificando, di conseguenza, le lezioni in modo da farli interagire meglio fra loro.</div><div>Gli studenti dai 6 ai 16 anni vengono inoltre invitati a dedicare <strong>un’ora alla settimana all’ascolto reciproco e al miglioramento delle dinamiche di classe. </strong>Vengono&nbsp; impartite&nbsp; delle lezioni di tolleranza, appartenenza ed empatia, la cosiddetta ”<em>Klassens tid</em>” , che sviluppa la capacità di comprendere ciò che sentono gli altri bambini.</div><div>Durante quei sessanta minuti, ritagliati tra un’ora di matematica e una di storia, i bambini parlano dei loro problemi personali o di quelli che riscontrano nel rapportarsi con i compagni di classe o con il gruppetto di amici.</div><div>Diventa, insomma, un momento in cui, abbattuti i timori iniziali e la timidezza, ognuno riceve consigli, idee e solidarietà per affrontare al meglio le situazioni. È appunto una questione di empatia: ognuno si immedesima nei panni dell’altro, dicendo come si sarebbe comportato se fosse stato al posto del compagno.&nbsp;</div><div>Bisogna sottolineare che nelle classi non c’è la competizione dei voti, ma piuttosto momenti dedicati agli abbracci e perfino ai massaggi. E alla fine gli alunni affrontano il test della felicità, perché il loro benessere viene prima di qualsiasi voto.</div><div>Soluzioni simili sostenute, in ambito familiare, da un’educazione attenta ai bambini, portano ottimi risultati.<br><br></div><div><strong>Qualche consiglio per i genitori.</strong><br>- Far giocare i bambini liberamente, senza costringerli a fare un corso dopo l’altro pur di riempire la loro giornata;&nbsp;<br>- essere sinceri;&nbsp;<br>- insegnare loro l’empatia;&nbsp;<br>- evitare gli ultimatum e le sculacciate;&nbsp;<br>- fornire loro una forte rete sociale;&nbsp;<br>- insegnare loro l' Hygge, quel senso di intimità, accoglienza, serenità che è il segreto della loro felicità.</div><div>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-31 17:46:42 UTC</pubDate>
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         <title>SONDAGGIO SULLA FELICITA&#39;</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il tuo nome __________________________________</div><div>Il numero della felicità di oggi (1-10) ______________&nbsp;</div><div>Ti piace andare a scuola?&nbsp;</div><div>□ Sì, ogni giorno&nbsp;</div><div>□ Sì, qualche volta</div><div>&nbsp;□ Sì, a volte<br>□ Non proprio<br>□ No, quasi mai<br>□ No, mai&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>Come ti senti durante il tempo libero? Che cosa fai? A cosa giochi? Con chi passi il tempo?&nbsp;</div><div>__________________________________________________________________________</div><div>__________________________________________________________________________</div><div>__________________________________________________________________________</div><div>&nbsp;</div><div>Con chi preferisci giocare tra i tuoi compagni (puoi scrivere più di un nome su ogni riga)&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>1. ________________________________________________________________________&nbsp;</div><div>2. ________________________________________________________________________</div><div>3. _______________________________________________________________________&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>Pensi che la classe funzioni bene come gruppo, che stiate bene insieme?&nbsp;</div><div>__________________________________________________________________________</div><div>__________________________________________________________________________</div><div>__________________________________________________________________________</div><div>&nbsp;</div><div>Come sono i rapporti con i tuoi compagni? Cosa aiuterebbe a migliorarli?&nbsp;</div><div>__________________________________________________________________________</div><div>__________________________________________________________________________</div><div>__________________________________________________________________________</div><div>&nbsp;</div><div>C’è qualcuno in classe per cui tu o i tuoi compagni siete dispiaciuti? Ti capita di sentire commenti spiacevoli o sai di qualcuno che viene preso in giro? Pensi che ci sia qualcuno che si sente escluso?&nbsp;</div><div>__________________________________________________________________________</div><div>__________________________________________________________________________</div><div>__________________________________________________________________________</div><div>&nbsp;</div><div>Una volta raccolti i risultati, gli insegnanti inseriscono i dati in <a href="http://www.ilmetododanese.com/wp-content/uploads/2018/10/Esempio.pdf">un sociogramma</a> ( http://www.ilmetododanese.com/wp-content/uploads/2018/10/Esempio.pdf ), cioè una rappresentazione grafica della gerarchia del gruppo, dalla quale si evince, per esempio, chi è lo studente più popolare e chi quello meno inserito, quello che viene scelto più spesso e quello che viene invece emarginato. Tutto ciò permette di pianificare le lezioni seguendo una strategia volta a migliorare le dinamiche di gruppo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-31 17:47:38 UTC</pubDate>
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         <title>10 CARATTERISTICHE DELLE PERSONE ALTAMENTE SENSIBILI</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div>https://www.greenme.it/salute-e-alimentazione/psicologia/persone-altamente-sensibili/</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-31 17:49:37 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>LA FELICITA&#39; di Benigni</title>
         <author>emanueleverdura</author>
         <link>https://padlet.com/emanueleverdura/86jq5778d4i83evd/wish/2463431626</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;</div><div>https://youtu.be/t7cOIfSQAGc&nbsp; &nbsp;</div>]]></description>
         <enclosure url="https://youtu.be/t7cOIfSQAGc" />
         <pubDate>2023-01-31 17:52:05 UTC</pubDate>
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         <title>SITO LA PANDEMIA IN ITALIA E NEL MONDO</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div>https://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?area=nuovoCoronavirus&amp;id=5338&amp;lingua=italiano&amp;menu=vuoto<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-31 17:55:59 UTC</pubDate>
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         <title>PANDEMIA</title>
         <author>emanueleverdura</author>
         <link>https://padlet.com/emanueleverdura/86jq5778d4i83evd/wish/2463439103</link>
         <description><![CDATA[<div>Com’è cambiata la nostra vita dopo la pandemia?<a href="https://twitter.com/intent/tweet?text=Nuova%20normalit%C3%A0%20post%20COVID-19%2C%20com%E2%80%99%C3%A8%20cambiata%20la%20nostra%20vita%20dopo%20la%20pandemia%3F%0Ahttps://www.humanitas-care.it/news/nuova-normalita-post-covid-19-come-cambiata-la-nostra-vita-dopo-la-pandemia/&amp;url=https://www.humanitas-care.it/news/nuova-normalita-post-covid-19-come-cambiata-la-nostra-vita-dopo-la-pandemia/"> </a><a href="https://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https://www.humanitas-care.it/news/nuova-normalita-post-covid-19-come-cambiata-la-nostra-vita-dopo-la-pandemia/">&nbsp;</a></div><div>Questi ultimi due anni sono stati particolarmente difficili. La pandemia, le restrizioni e i bombardamenti di notizie, ci hanno disorientato. Abbiamo vissuto mesi pensando che tutto questo sarebbe passato, poi di fatto, oltre al COVID-19, è arrivata anche la Guerra in Ucraina, che ha aumentato moltissimo il disagio e l’incertezza nelle persone. Dopo la pandemia da <a href="https://www.humanitas-care.it/malattie/covid-19/">COVID-19</a> la nostra vita è cambiata radicalmente. Qual è oggi la nuova normalità?<br>&nbsp; Ne ha parlato la dott.ssa<a href="https://www.humanitas-care.it/medici/paola-mosini/"> <strong>Paola Mosini</strong></a>, psicologa presso il centro<a href="https://www.humanitas-care.it/centri/psico-medical-care/"> <strong>Psico Medical Care di Humanitas</strong></a>, durante la puntata “Una psicologa per tutti”, andata in onda su Milano Now.</div><div><strong>Che effetto ha avuto la pandemia sulle persone?</strong></div><div>Il disagio psicologico è cresciuto molto negli ultimi due anni, con <strong>il 25% in più di richieste e cure per ansia e depressione</strong>. Dall’inizio della pandemia viviamo in un’instabilità con cui dobbiamo imparare a convivere. Per alcuni è più facile, per altri meno. Ma è qualcosa che bisogna accettare, perché <strong>l’accettazione è il primo passo per riuscire a vivere bene questo nuovo periodo storico</strong>.<br><br></div><div><strong>Oltre alle restrizioni, spesso anche la stampa è stata fonte di grandi dibattiti, come mai?</strong></div><div>L’OMS ha recentemente coniato il termine “infodemia”. Durante il lockdown siamo stati bombardati da ogni tipo di informazione. Un fenomeno che ha esposto le persone ad un continuo susseguirsi di notizie di vario tipo, spesso non fondate, che hanno creato disorientamento, angoscia e ansia. Tutti ricordano l’ora del bollettino alle 18.</div><div>Durante i mesi peggiori, le nostre giornate erano scandite da tre momenti fondamentali: il pranzo, la cena e le notizie. Per alcuni è stato troppo.<br><br></div><div><strong>Come rimanere informati senza avere ansia?</strong></div><div>Informarsi è utile e importante, è bene limitare tuttavia l’uso eccessivo dei telefonini e della televisione, ma anche sapere di potersi fidare dell’esperto.<br><br></div><div><strong>Oggi la gente è stanca di seguire le regole, anche i più ligi hanno smesso di farlo. Perché?</strong></div><div>Durante i mesi peggiori della pandemia, l’ansia e la paura ci hanno portato ad essere diligenti e a seguire le regole. Tuttavia, il protrarsi dello stato di allerta ha fatto abbassare la guardia. Motivo per cui oggi non tutti seguono più le regole. A cominciare da chi lo ha fatto per tanto tempo. Sono meccanismi umani.<br><br></div><div><strong>Che cos’è la sindrome della capanna?</strong></div><div>La sindrome della capanna è un fenomeno riscoperto al termine del primo lockdown. Molte persone “rintanate” per mesi nelle loro abitazioni, per quanto sfinite dall’isolamento, hanno sperimentato stati di ansia e angoscia quando le restrizioni sono venute meno. <strong>La casa era un luogo sicuro</strong>, mentre fuori c’era solo incertezza.</div><div>Paradossalmente i soggetti che avevano già ansia, panico e condotte agorafobiche, sono stati meglio durante i periodi di isolamento: una situazione che per loro era quotidiana, era diventata un’esperienza comune che li faceva sentire meno soli di prima.<br><br></div><div><strong>Che impatto ha avuto la pandemia nel rapporto delle persone con il lavoro?</strong></div><div>All’inizio abbiamo avuto quasi la percezione di essere in vacanza ma poi è stato faticoso, specie per chi aveva i figli a casa e non riusciva a dividere il lavoro dalla famiglia. Questo non significa però che lo smart working sia da abolire. Al contrario, è comodo, può agevolare le persone e farci risparmiare tempo. Va sviluppato e mantenuto, ma va fatto nel modo giusto, senza privarci della socialità di cui abbiamo bisogno, come può essere una banale pausa caffè con i colleghi.<br><br></div><div><strong>Con la pandemia è cambiato il vostro approccio ai pazienti?</strong></div><div>Prima del COVID-19 avevamo già iniziato a fare delle <strong>televisite</strong> ma con la pandemia è diventata una necessità. Per molti poi, vederci anche solo senza la mascherina, è stato di grande aiuto (basti pensare agli anziani che magari sentono poco e hanno bisogno di leggere il labiale). La televisita non toglie nulla all’efficacia della terapia.&nbsp;</div><div>È qualcosa di positivo che ci ha lasciato l’esperienza della pandemia.<br><br></div><div><strong>Che consigli si sente di dare alle persone che ancora vivono con la paura?</strong></div><div>Ogni persona reagisce in modo diverso a questi eventi. Ci sono persone che hanno una maggior resilienza, ossia capacità di adattarsi, altre meno, ma è possibile migliorarla e incentivarla, cominciando a <strong>non giudicare le nostre emozioni</strong>. Non accettare, o rimproverarci, di avere ansia o paura può generare ancora più insofferenza e bloccarci. Perdoniamoci e diamoci degli obiettivi: cerchiamo di coltivare il nostro benessere fisico e mentale, creare situazioni che ci facciano stare bene e piccoli momenti positivi per affrontare un momento no. Non tutti lo sanno fare ma è importante provarci.</div><div>Un consiglio per quest’estate: nel rispetto delle regole cerchiamo di goderci il buono di questo periodo, sfruttando il sole, la luce, il tempo libero e cercando di creare connessione con gli altri. Continuiamo a lavorare su quello che più, in questo periodo, ci è mancato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-31 17:56:36 UTC</pubDate>
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         <title>LA GUERRA TRA RUSSIA E UCRAINA SPIEGATA AI RAGAZZI</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Perché c’è in atto una guerra tra la Russia e l’Ucraina? Come sta andando il conflitto?&nbsp;</strong></div><div>A scuola si studiano la prima e la seconda guerra mondiale, gli ultimi conflitti che hanno sconvolto l’Europa. Un altro scontro, vicino ai nostri confini, si è consumato nei Balcani (in particolare in Serbia, Bosnia, Croazia e Kosovo) nei primi anni Novanta. Se chiedete a mamma o papà, ricorderanno ancora le immagini della città di Sarajevo assediata. Da allora non si sentiva più parlare di una guerra così vicina a noi come in questi giorni in cui c’è una <strong>crisi</strong> alle porte dell’Europa, in Ucraina. Ma cosa sta succedendo in questo Stato al confine con la Russia, la Bielorussia, la Polonia, la Slovacchia, l’Ungheria, la Romania e la Moldavia? Perché c’è in atto una guerra<strong> tra la Russia e l’Ucraina</strong>? Cosa vuole il presidente russo <strong>Vladimir Putin</strong>? Cosa può accadere nelle prossime settimane?</div><div>Per rispondere a queste domande e per spiegarvi nel migliore dei modi possibili questo conflitto, abbiamo chiesto un aiuto a un giornalista, inviato di guerra: <strong>Domenico Quirico,</strong> che oggi è il caposervizio delle cronache estere del quotidiano <em>La Stampa</em>. Lui è stato anche sequestrato in Siria e da sempre si occupa dei conflitti nel mondo.<br><br><strong>Alcune informazioni desunte dalla conversazionie con Quirico.</strong></div><div><strong>&nbsp;</strong></div><div><strong>Dov'è e cosa rappresenta il territorio ucraino?</strong></div><div>L’Ucraina è uno dei <strong>maggiori produttori di grano</strong> del mondo, nonché il Paese da dove vengono molte delle donne che si occupano dei nostri nonni. Forse avete sentito parlare di questo luogo proprio perché avete in casa una di queste persone. In realtà la maggior parte delle badanti viene da una sola città dell’Ucraina: <strong>Leopoli</strong>. Altro motivo per cui, in passato, si è parlato di Ucraina è il disastro alla centrale nucleare di <a href="https://www.focusjunior.it/scuola/storia/chernobyl-il-disastro-nucleare-32-anni-dopo/">Černobyl'</a>, una località a circa cento chilometri a nord di Kiev, la capitale del Paese: quell’incidente avvenuto nella notte del 26 aprile 1986, provocò e continua a provocare, a causa della diffusione della nube tossica, gravi malattie nella popolazione.</div><div><strong>Kiev,</strong> la capitale, è una città molto ricca, con molti negozi di lusso, un bellissimo centro storico, tantissimi giovani che studiano e che si divertono nei tanti locali alla moda che esistono. Fuori dalla capitale si vive ancora come se fossimo negli anni Cinquanta in Italia: ci sono villaggi di agricoltori con case che hanno un bagno all’esterno; macchine vecchie e molti orfanatrofi. L'Ucraina è divisa in 24 regioni e una repubblica autonoma: la <strong>Crimea</strong>. Tra queste regioni c’è il <strong>Donbass</strong>, la zona di cui si parla in queste settimane.<br><br></div><div><strong>Cos'è il Donbass?</strong></div><div>Il Donbass – che significa "bacino del Donec" – è un'area dell'Ucraina orientale suddivisa in tre regioni: quella di <strong>Donetsk</strong>, che è la città principale; quella di <strong>Luhansk</strong> e quella di <strong>Dnipropetrovsk</strong>. Da qui, Kiev è distante 700 chilometri. In questa zona tutto, o quasi, è a <strong>predominanza russa</strong>: dalla lingua alla chiesa.</div><div>Nel Donbass ci sono cinque milioni di persone e un milione ha il passaporto russo. Nelle regioni di Luhansk e Donetsk, vivono in maggioranza persone che si sentono separate dall’Ucraina, infatti si definiscono <strong>“separatisti”</strong>. Lì, parlano la lingua russa e guardano il campionato di calcio russo. A scuola si studia la versione sovietica della storia. In televisione i canali trasmettono programmi in lingua russa.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-31 17:58:29 UTC</pubDate>
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         <title>GUARDARE LA STORIA PER CAPIRE COSA ACCADE OGGI</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’Ucraina è una sterminata pianura solcata da grandi fiumi (il Dnepr, il Donec, il Dnestr) dove, grazie a questa mancanza di confini naturali (le montagne), ci sono state da sempre <strong>invasioni</strong> di diversi popoli. Dal 1919 fino al 1960, l’Ucraina faceva parte dell’<strong>Unione Sovietica</strong>.</div><div>C’è una data da non dimenticare nella storia dell’Ucraina ed è forse il <strong>principio del conflitto&nbsp; attuale tra Russia e Ucraina</strong>: tra il 1932 e il 1933, milioni di ucraini morirono di fame. Stalin, il capo dell’Unione Sovietica, decise di prendere tutte le terre: i contadini non ricevettero più uno stipendio, ma una quota dei beni prodotti. Molti si opposero a questa decisione e vennero uccisi: chiunque fosse stato trovato a nascondere qualcosa da mangiare, anche solo delle bucce di patate, sarebbe stato fucilato. Altri morirono di fame. Ancora oggi questa tragedia è una delle ragioni del risentimento degli ucraini verso i russi.</div><div>Nel Donbass furono realizzati grandi insediamenti siderurgici che hanno attratto la popolazione russa. Gran parte della popolazione del Donbass non ha mai nascosto una certa <strong>insofferenza</strong> verso Kiev, ritenendo che dal 1991 (anno in cui l'Ucraina dichiarò l'indipendenza dall'Urss) le condizioni di vita siano peggiorate.<br><br></div><div><strong>Una guerra iniziata otto anni fa</strong></div><div>Non è vero che la guerra è iniziata ora. Semmai si può dire che ha raggiunto il punto più grave in queste settimane, ma <strong>è dal 2014 che nella regione del Donbass c’è un conflitto in corso</strong>. Nel 2014, a Kiev, c’è stata una <strong>rivolta</strong> contro il presidente Janukovyč, amico dei russi. La popolazione fece una battaglia per chiedere l’adesione all’Unione Europea con manifestazioni nella piazza Maidan. Si crearono degli scontri, ci furono dei morti e il presidente venne cacciato.</div><div>A quel punto la Russia, per rispondere a questa iniziativa, <strong>si prese la penisola della Crimea</strong>, nel sud dell'Ucraina. Da quel momento è partita la mobilitazione anche del Donbass: gruppi militari delle regioni di Lugansk e Donetsk sono riusciti in breve tempo a prendere il controllo di parte della regione, grazie all'appoggio occulto di Putin che ha fornito denaro e armi. Così è stata proclamata la nascita della <strong>Repubblica Popolare di Donetsk</strong> e della <strong>Repubblica Popolare di Lugansk</strong> che sono indipendenti dall’Ucraina.</div><div>Dopo 13mila morti, città abbandonate e migliaia di civili in fuga, gli scontri si sono fermati – almeno ufficialmente – con gli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Protocollo_di_Minsk">accordi di Minsk</a>, siglati nel 2015 da Russia e Ucraina. Gli accordi prevedevano il ritorno delle regioni ribelli all'Ucraina, in cambio di maggiore autonomia. Ma non sono <strong>mai stati rispettat</strong>i veramente, tant’è che ora il conflitto è riesploso.</div><div>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-31 17:59:15 UTC</pubDate>
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         <title>Raiplay- Metodo hygge</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.raiplay.it/video/2023/02/Caro-Marziano---Hygge-vita-danese-prima-parte---Puntata-del-09022023-6e4fa130-47ff-43a9-9714-aabd76f088c5.html" />
         <pubDate>2023-10-21 16:24:52 UTC</pubDate>
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         <title>NEUROSCIENZE PER POTENZIARE IL METODO HYGGE</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<p>Le <strong>neuroscienze,</strong> riprendendo il concetto di modificabilità e plasticità del cervello, coniato da Feuerstein, affermano che<strong> il cervello</strong> può cambiare la propria struttura, ricablarsi e formare nuove connessioni neurali, aumentando sensibilmente la capacità di apprendere nuove abilità, cambiare le abitudini errate e migliorare gli schemi del dialogo interiore<strong>.</strong></p><p>Inoltre ricerche approfondite hanno evidenziato che <strong>fattori emotivi e di visualizzazione associativa</strong> vivida e paradossale influenzano il funzionamento della mente, la capacità di apprendere e di memorizzare.&nbsp; Le<strong> </strong>neuroscienze<strong> </strong>fanno<strong> </strong>prendere consapevolezza di sé, della potenzialità del cervello e dell’importanza delle emozioni, inoltre forniscono ai docenti strumenti e conoscenze per affinare le loro pratiche didattiche, migliorare l’esperienza di apprendimento degli studenti e promuovere un ambiente educativo più inclusivo e collaborativo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-10 17:58:11 UTC</pubDate>
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         <title>MINDFULNESS PER POTENZIARE IL METODO HYGGE</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<p>Mindfullness è una condizione mentale che si può conquistare con la meditazione guidata e con la corretta respirazione con le quali si ottengono forme di consapevolezze profonde e uno stato mentale di calma. La mindfulness aiuta a sintonizzarsi con il momento presente,&nbsp; e contribuisce a ridurre i livelli di cortisolo, ormone simbolo dello stress.</p><p>La mindfulness viene applicata nelle scuole attraverso diverse modalità, con l’obiettivo di promuovere il benessere emotivo, la concentrazione e le capacità di apprendimento.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-10 17:59:08 UTC</pubDate>
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         <title>BENEFICI DEI METODI</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>I benefici</strong> del metodo Hygge, delle Neuroscienze&nbsp; e della Mindfulness a scuola sono molteplici:</p><ul><li><p>Miglioramento della concentrazione e dell’attenzione.</p></li><li><p>Riduzione dello stress e dell'ansia.</p></li><li><p>Aumento della consapevolezza di sé e delle proprie emozioni.</p></li><li><p>Miglioramento delle relazioni interpersonali.</p></li><li><p>Miglioramento del clima di classe.</p></li><li><p>Motivazione ad apprendere.</p></li><li><p>Apprendimento cooperativo e collaborativo.</p></li><li><p>Memorizzazione efficace e veloce.</p></li><li><p>Metodo di studio innovativo.</p></li><li><p>Strutturazione del pensiero critico.</p></li><li><p>Problem solving e creatività.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-10 17:59:56 UTC</pubDate>
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         <title>Mappe mentali per un innovativo metodo di studio</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-04-15 16:39:53 UTC</pubDate>
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         <title>TECNICHE DI MEMORIZZAZIONE</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>5 Tecniche di memorizzazione per studiare più velocemente</strong></p><p>Ti è mai capitato di esclamare “non ricordo nulla!” prima di un esame? Oppure hai notato di fare più fatica dei tuoi compagni di studio a “immagazzinare” le nozioni lette sui libri? Allora le <strong>tecniche di memorizzazione</strong> sono ciò di cui hai bisogno. Di seguito vedremo <strong>5 metodi per memorizzare </strong>meglio date, concetti, vocaboli, formule e qualsiasi altro argomento previsto dal programma di esame.</p><p><strong>5 tecniche di memorizzazione per lo studio</strong></p><p>Per arrivare preparati ad un esame occorre studiare molto, ma grazie a queste <strong>5 tecniche di memoria</strong>potrai ottimizzare le ore passate sui libri e arrivare davanti al docente sentendoti più sicuro. Oltre ad <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.ssmlcarlobo.it/news/come-organizzare-lo-studio-universitario/">organizzare lo studio</a> in modo efficace e a <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.ssmlcarlobo.it/news/come-concentrarsi-nello-studio/">trovare la concentrazione</a>, infatti, è molto utile ricorrere alle cosiddette <strong>mnemotecniche</strong>, che possono aiutarti a ricordare anche le informazioni più difficili grazie alla visualizzazione all’associazione mentale.</p><p><strong>1 – La tecnica dei loci</strong></p><p><em>Locus</em> in latino significa luogo, e proprio i luoghi sono lo strumento chiave di questa tecnica di memorizzazione utile per gli studenti e per tutti coloro che hanno bisogno di ricordare qualcosa. Il metodo consiste nel <strong>visualizzare un percorso familiare suddividendolo in tappe</strong>. Puoi immaginare di camminare tra le diverse stanze della tua casa, ad esempio, oppure di passeggiare nel tuo parco preferito. Ad ogni tappa/punto di riferimento vanno collegate una <strong>parola chiave</strong> e le informazioni da ricordare. Quando ripeti ad alta voce, ripercorri mentalmente tutte le tappe del percorso (questo ti sarà utile anche per esporre durante l’esame).</p><p><strong>2 – La tecnica di Feynman</strong></p><p>Questo metodo per memorizzare è davvero molto semplice: dopo aver studiato un paragrafo o un capitolo, fermati e <strong>immagina di insegnare quanto appreso ad uno studente immaginario</strong>. Riformula i concetti con parole tue, questo ti aiuterà a “fermarli” meglio nella tua mente. &nbsp;</p><p><strong>3 – La tecnica del paradosso</strong></p><p>L’acronimo P.A.V. sta per <strong>Paradosso Azione Vivido</strong>, tecnica di memorizzazione che consiste nel creare mentalmente un’immagine paradossale e dinamica per renderla più vivida. Quest’immagine viene collegata a un concetto; quando la visualizzerai, le informazioni ritorneranno più facilmente a portata di mano. La tecnica funziona in tre punti:</p><ol><li><p><strong>Paradosso:</strong> visualizza un’immagine bizzarra, surreale. Ad esempio, potresti immaginare un gatto grande come una mucca.</p></li><li><p><strong>Azione:</strong> è importante visualizzare una scena in movimento, in cui viene svolta un’azione, per l’appunto. Per esempio, il grosso gatto viene rincorso da un minuscolo cane fluorescente.</p></li><li><p><strong>Vivido: </strong>immagina di vedere la scena in prima persona, come se fosse reale.</p></li></ol><p>Volendo fare un esempio pratico: per memorizzare le ossa del braccio, potresti immaginare il poeta greco <strong>OMERO</strong> che corre su un tapis roulant mentre ascolta la <strong>RADIO</strong> e la moglie <strong>ULNA</strong> fa yoga.</p><p><strong>4 – La tecnica delle parole a piolo</strong></p><p>Tra le tecniche di memorizzazione più diffuse c’è la tecnica delle <strong>parole a piolo o delle parole velcro</strong>, utilissima per imparare lunghi elenchi che devono essere ricordati e ripetuti in un preciso ordine. I “pioli” sono i numeri, ad esempio quelli da 1 a 10, elementi che ricordiamo senza difficoltà. A ogni numero va associato un nuovo concetto da memorizzare. In questo modo <strong>si collega mentalmente un concetto noto (il numero) a una nuova informazione</strong>.</p><p><strong>5 – La tecnica delle flash cards</strong></p><p>Questo metodo è utile per memorizzare concetti, ma anche <strong>nuovi vocaboli </strong>se stai studiando una lingua straniera. Mentre studi, tieni accanto a te dei foglietti bianchi. Quando trovi una nuova parola che vuoi memorizzare (o un concetto, nel caso di altre materie), scrivila su un lato del foglietto. Ora gira il foglio e scrivi al centro il significato del termine, su un angolo alcuni sinonimi in lingua straniera, su un altro angolo appunta se si tratta di un nome, un aggettivo, un verbo, e su un altro angolo la pronuncia in alfabeto fonetico. Quando hai finito di studiare, <strong>riprendi le tue flash cards e ripassa</strong> i termini che hai annotato ripetendoli ad alta voce e cercando di ricordarne il significato. Puoi portare le tue card sempre con te, per sfruttare i momenti liberi e fare un ripasso veloce dei vocaboli più difficili.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-15 17:05:35 UTC</pubDate>
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         <title>STEP PER METODO HYGGE</title>
         <author>emanueleverdura</author>
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         <description><![CDATA[<p>LIBERI DAL BULLISMO E DAL CYBERBULLISMO (e non solo) COL METODO HYGGE</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Come iniziare?</strong></p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Proporre ai ragazzi il questionario della felicità.</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Codificare i dati col sociogramma</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Introdurre nella classe un’ora di hygge settimanale o quindicinale nella quale i ragazzi discutono e forniscono le soluzioni dei problemi riscontrati.</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Praticare gli esercizi per potenziare&nbsp; la fiducia, l’empatia e il coraggio per contrastare il bullismo e migliorare l’apprendimento.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Come si può applicare l’hygge nelle classi?</strong></p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Incrementando la<strong> fiducia;</strong></p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; aumentando l’<strong>empatia</strong>;</p><p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; incentivando il<strong> coraggio </strong>per fermare il <strong>bullismo e il cyberbullismo.</strong></p><p><strong>&nbsp;</strong></p><p><strong>Tutti questi aspetti dell’hygge sono sviluppati con attività specifiche e concrete,&nbsp; semplici da attuare nelle classi e possono anche eliminare la demotivazione scolastica,&nbsp; la competizione e favorire la cooperazione all’interno della classe.</strong></p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-27 17:06:38 UTC</pubDate>
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