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      <title>La Genesi del Fascismo  by Ananda Tovar</title>
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      <description>Studenti: Ananda Toloza, German Blanco e Nayiret Marcano</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-06-24 02:58:48 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Italia dopo la Prima Guerra Mondiale.</title>
         <author>anandatolozabeta</author>
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         <description><![CDATA[<p>Rispetto ad altri paesi vincitori, l'Italia si trovava in una situazione difficile. Aveva problemi economici tipici causati dalla guerra, come problemi di riconversione e deficit di bilancio statale, questo ha portato a problemi politici e tensioni sociali che sono diventati più grandi. Con l'esperienza della prima guerra è aumentato il rifiuto della guerra; ma ha anche causato una diffusa dipendenza dalla violenza e la tendenza a risolvere qualsiasi situazione controversa con atti di violenza. Insomma, la società italiana dopo la guerra si caratterizzava per essere inquieta e con profonde fratture, unita da un'ansia generale di rinnovamento, con il desiderio di rivendicare ma saltando le mediazioni politiche e portando le lotte del Parlamento nelle piazze.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-25 03:36:06 UTC</pubDate>
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         <title>Mussolini e I Fasci di Combattimento</title>
         <author>anandatolozabeta</author>
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         <description><![CDATA[<p>Tra i problemi che affrontava l'Italia, i movimenti politici erano uno di questi. E tra questi spiccava quello fondato da Benito Mussolini: Il Facismo, questo movimento politicamente di sinistra,  chiedeva audaci riforme sociali e si dichiarava favorevole alla Repubblica; ma ostentava anche un forte nazionalismo e dispiacere verso i socialisti. All'inizio, il fascismo ottenne solo poche adesioni come ex repubblicani, ex sindacalisti rivoluzionari ed ex Arditi di guerra, ma per il suo stile politico aggressivo e violento, guadagnò rapidamente popolarità.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-25 03:48:16 UTC</pubDate>
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         <title>Le Elezioni del 1919</title>
         <author>anandatolozabeta</author>
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         <description><![CDATA[<p>Le prime elezioni generali dopo la guerra nel 1919 dimostrarono la gravità dei problemi che attraversavano la società e il sistema politico. Queste sono state le prime elezioni tenute con il nuovo metodo che prevedeva il confronto tra liste di partito e non tra singoli candidati, questo metodo assicurava alle forze politiche un numero di seggi proporzionale ai voti ottenuti, e ha incoraggiato ai gruppi ad organizzare la loro base nazionale. Il risultato non è stato favorevole alla vecchia classe dirigente. Questi gruppi liberal-democratici, si sono presentati divisi nelle elezioni e la maggioranza ha perso. Invece, i socialisti, che hanno adottato un programma rivoluzionario, hanno avuto successo. Il Partito Popolare Italiano (PPI) si è affermato come la principale novità politica del dopoguerra. Ma i due vincitori non potevano unirsi perché il PSI massimalista non accettava collaborazioni con i gruppi "borghesi". L'unica soluzione a questa situazione erano gli accordi tra i popolari e i liberal-democratici, ma la loro alleanza precaria ha fondato gli ultimi governi dell'era liberale.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-25 03:52:40 UTC</pubDate>
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         <title>Gli Errori di Giolitti.</title>
         <author>anandatolozabeta</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nel 1920, Giovanni Giolitti fu chiamato a formare il nuovo governo. Dopo anni a margine, Giolitti tornò sulla scena con un programma molto avanzato, con proposte come una straordinaria tassa sui profitti realizzati dall'industria bellica.  Le preoccupazioni su questo programma sono passate in secondo piano rispetto alla speranza che il vecchio statista riuscisse a domare l'opposizione socialista.</p><p><br/></p><p>Nei successivi dodici mesi Giolitti dimostrò ancora una volta abilità ed energia.  Si concentrò sulla politica estera e prese come unica via la soluzione della questione adriatica, il negoziato con la Iugoslavia. Il negoziato si concluse con la firma del trattato di Rapallo. L'Italia conservò Trieste, Gorizia e tutta l'Istria. L'opinione pubblica e le forze politiche hanno accolto favorevolmente il trattato.</p><p><br/></p><p>Ma le difficoltà incontrate da Giolitti furono più serie nella politica interna segnata da lotte operaie e agitazioni sindacali. Nonostante le proteste socialiste, si impose la liberalizzazione del prezzo del pane e il risanamento del bilancio statale, ma non riuscì a mettere in moto i progetti. Giolitti ripetere lo stesso disegno politico usato all'inizio del secolo, ma quell'esperienza non era ripetibile e fu un fallimento; i liberali non avevano più la maggioranza prima della guerra e non aveva la stessa posizione di vent'anni prima; Giolitti voleva costringere i popolari a cedere al ruolo di subordinato ma erano troppo forti per cedere.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-25 03:54:23 UTC</pubDate>
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         <title>Biennio Rosso</title>
         <author>anandatolozabeta</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il "biennio rosso"  furono conflitti sociali dove gli italiani conobbero il loro episodio più drammatico nel '20 con l'occupazione delle fabbriche e la fine dell'agitazione degli operai metallurgici. Il conflitto colpiva il settore industriale, leader del mondo imprenditoriale e metallurgico.</p><p><br/></p><p>Fu la Federazione italiana dei lavoratori metallurgici (FIOM) ad avviare il conflitto, presentando una serie di esigenze economiche e normative, alle quali gli industriali si opposero chiaramente. La FIOM, in risposta alla chiusura delle fabbriche da parte di un'industria milanese,  ordinò ai lavoratori di occupare le fabbriche.  Poi i lavoratori occuparono le fabbriche metallurgiche e meccaniche del Nord, e issarono le bandiere rosse sui tetti delle officine e organizzarono servizi armati di sorveglianza (le "guardie rosse").</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-06-25 03:59:21 UTC</pubDate>
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