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      <title>IC Manzi - Roma 2023.24 by Elio Borri</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-12-05 21:35:49 UTC</pubDate>
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         <title>INSEGNANTI COINVOLTI</title>
         <author>robertaciccocelli</author>
         <link>https://padlet.com/eliobor/7y4vih105wp8o4c5/wish/2847580243</link>
         <description><![CDATA[<p>Roberta Ciccocelli 1 E primaria <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="mailto:roberta.ciccocelli@icalbertomanzi.it">roberta.ciccocelli@icalbertomanzi.it</a> </p><p>Rinalda Di Emma 3 F primaria <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="mailto:rinalda.diemma@icalbertomanzi.it">rinalda.diemma@icalbertomanzi.it</a> </p><p>Maria Sponziello 1 E primaria <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="mailto:maria.sponziello@icalbertomanzi.it">maria.sponziello@icalbertomanzi.it</a> </p><p>Mariola Majewska 1 I primaria <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="mailto:mariola.majewska@icalbertomanzi.it">mariola.majewska@icalbertomanzi.it</a> </p><p>Nunzia Ascione 4 A</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="mailto:nunzia.ascione@icalbertomanzi.it">nunzia.ascione@icalbertomanzi.it</a></p><p>Gabriella Bonavita  1G 1E primaria</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="mailto:gabriella.bonavita@icalbertomanzi.it">gabriella.bonavita@icalbertomanzi.it</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-13 10:48:03 UTC</pubDate>
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         <title>Calendario incontri</title>
         <author>robertaciccocelli</author>
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         <description><![CDATA[<p>1 incontro: mercoledì 10 gennaio h 17-19</p><p>2 incontro: giovedì 22/02/2024 h 17-19</p><p>3 incontro: giovedì 02/05/2024 h 17-19</p><p>4 incontro: giovedì 23/05/2024 h 17-19</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-15 21:02:05 UTC</pubDate>
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         <title>VERBALE 1° INCONTRO</title>
         <author>robertaciccocelli</author>
         <link>https://padlet.com/eliobor/7y4vih105wp8o4c5/wish/2853967277</link>
         <description><![CDATA[<p>All'inizio dell'incontro le insegnanti partecipanti presentano le rispettive classi mettendo in luce eventuali situazioni problematiche che si trovano a dover fronteggiare, per le quali necessitano di trovare strategie risolutive grazie alla collaborazione con il gruppo.</p><p>Questo percorso infatti vuole offrire un aiuto, a noi insegnanti nella nostra didattica quotidiana, attraverso l’affiancamento del gruppo, nell’ottica appunto di un&nbsp; tutoraggio tra pari, che permetta, non di trovare soluzioni “calate dall’alto”, ma di ricercare insieme strategie e attività per risolvere gli eventuali problemi che si fronteggiano nella didattica quotidiana, consapevoli che ogni difficoltà non ha una soluzione esterna e pre-confezionata apriori ma può essere affrontato solo <strong>curando la relazione con il singolo alunno e con l’intero gruppo-classe, </strong>mettendosi in discussione, rendendosi disponibili al cambiamento, anche solo di prospettiva, nei confronti del nostro abituale modo di fare scuola.</p><p><strong>&nbsp;</strong></p><p>Si decide dunque che le diverse situazioni evidenziate in ogni gruppo classe diventino il punto di partenza per elaborare un piccolo progetto, che preveda attività specifiche e strategie da mettere in campo, tenendone memoria in una sorta di “diario di bordo”, in cui monitorare in modo semplice l’andamento del percorso.</p><p>I lavori effettuati nelle classi potrebbero poi trovare spazio e visibilità in una sezione del Giornalino di Istituto dove possano confluire sia i lavori ideati, scelti e realizzati con gli alunni, sia le eventuali annotazioni ed osservazioni delle insegnanti utili a documentare e condividere con l'intero Istituto le buone pratiche sperimentate.</p><p>Alla luce di quanto esposto, si decide pertanto di dedicare il tempo di un mese circa che separa dal prossimo incontro per poter elaborare questo micro-attività progettuale pensata per la propria classe, presentandola al gruppo. </p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-18 21:24:37 UTC</pubDate>
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         <title>Consapevolezze</title>
         <author>eliobor</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-02-09 10:27:27 UTC</pubDate>
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         <title>Assemblea di classe (Circle time)</title>
         <author>eliobor</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-02-09 10:32:05 UTC</pubDate>
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         <title>Da Manzi a Manzi</title>
         <author>eliobor</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/1705235305/f984d1619f863fc7ab6263f3ea00340a/Alberto_Manzi_Educare_a_pensare.doc" />
         <pubDate>2024-02-09 10:49:49 UTC</pubDate>
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         <title>Diario di bordo classe 3F</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/eliobor/7y4vih105wp8o4c5/wish/2889952012</link>
         <description><![CDATA[<p>Per quanto riguarda la classe 3F la situazione si è ulteriormente appesantita, la conflittualità tra i due genitori si è acutizzata , stiamo cercando di fare intervenire il dirigente ed è anche per questo motivo che non abbiamo più messo in atto quelle strategie di presentazione di progetti che potessero mettere in primo piano l'alunno ma abbiamo cercato di dare una normalità nella quotidianità , sembra che il bambino non abbia. Buona serata Rinalda</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-20 19:22:45 UTC</pubDate>
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         <title>Diario di bordo 3ªG</title>
         <author>mariasponziello</author>
         <link>https://padlet.com/eliobor/7y4vih105wp8o4c5/wish/2892182344</link>
         <description><![CDATA[<p>La classe 3ªG é composta da alunni e alunni nel complesso molto vivaci, in cui spesso durante le attività didattiche si evidenziano situazioni di competizione, alcuni di loro cercano di primeggiare e si presentano episodi in cui sembra che si faccia a gara a chi arriva primo, a chi finisce prima. Ciò ha come conseguenza, soprattutto per i bambini che hanno dei tempi più prolungati, frustrazione e scoraggiamento e il clima é teso. Hanno difficoltà nel prestare ascolto altri e comunicare efficacemente. </p><p>Obiettivo da cui partire é quello di ascoltare l'altro  ed esprimere in maniera chiara il proprio pensiero. Un'attività che ho programmato che si propone di raggiungerlo é il circle time.</p><p>Da circa tre settimane abbiamo iniziato a fare dei circle time, una volta a settimana per 30/45 minuti in cui si decide assieme un argomento, il piú delle volte proposto dall'insegnante. I bambini hanno accolto con entusiasmo questa attività, presupposto fondamentale per la motivazione a partecipare. Questi primi incontri hanno evidenziato una grande partecipazione da parte di tutte e tutti, fatta eccezione per un paio di bambini che solitamente non intervengono. </p><p>Il secondo incontro di circle time ha visto come oggetto di discussione l'organizzazione di una festa a sorpresa per la maestra di matematica che quel giorno avrebbe compiuto gli anni. Mi sono resa conto di come spontaneamente i bambini abbiano proposto il da farsi e le loro idee siano state oggetto di discussione sui pro e i contro di ciò che proponevano, i miei interventi erano mirati a mettere ordine a quello che intendevano fare una volta appurato cosa preparare per la festa, accettando (fatto straordinario) di rinunciare a 20 minuti di ricreazione post-pranzo per realizzare in classe ciò che era stato deciso durante il circle time. La gioia era alle stelle e la festa a sorpresa é stata ben riuscita. </p><p>Ho deciso di raccontarvi questo episodio perché é quello che più di tutti ha permesso di sottolineare come é possibile iniziare a trasformare una classe competitiva ad una cooperativa, in cui tutti e tutte si son sentiti parte di un gruppo proteso al raggiungimento di un obiettivo: rendere gioioso il compleanno della loro maestra. </p><p><br/></p><p>Maria</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-22 10:12:51 UTC</pubDate>
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         <title>Presentazione  classe 1 E</title>
         <author>robertaciccocelli</author>
         <link>https://padlet.com/eliobor/7y4vih105wp8o4c5/wish/2892510793</link>
         <description><![CDATA[<p>La classe I E, di 16 alunni, 9 maschi e 7 femmine,  è piuttosto eterogenea nella composizione poiché composta da alunni provenienti da scuole dell'infanzia diverse che hanno abilità, tempi, modalità relazionali piuttosto variegate. Alcuni, infatti, evidenziano buone capacità di ascolto,  e capacità di interagire con i pari tali da costituire prerequisiti validi al percorso nella scuola primaria, mentre un gruppo più esiguo di alunni, soprattutto i maschi, dimostra un’attenzione molto breve e difficoltà  nel rispetto delle regole basilari della vita di classe.</p><p>Fa parte della classe M. un bambino con un disturbo del linguaggio espressivo, e D. un bambino che manifesta  evidenti difficoltà di attenzione  e di tipo grafico-motorie, i cui genitori hanno effettuato una valutazione cognitiva  dietro richiesta delle insegnanti della scuola dell'infanzia. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-22 15:02:01 UTC</pubDate>
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         <title>Diario di bordo 1 E</title>
         <author>robertaciccocelli</author>
         <link>https://padlet.com/eliobor/7y4vih105wp8o4c5/wish/2892566982</link>
         <description><![CDATA[<p>Situazione problema: <strong>esigenza di contenere il comportamento di alcuni bambini della classe per poter lavorare insieme meglio aiutando chi ha più bisogno</strong></p><p><br/></p><p>Strategie proposte : <strong>Circle time e Token Economy</strong></p><p> Insieme all'insegnante di sostegno dal mese di novembre si è inaugurata la consuetudine di effettuare a cadenza quindicinale un breve momento di Circle Time (Il "Cerchio magico") in cui affrontare il tema delle emozioni per aiutare i bambini all'ascolto reciproco e alla  gestione degli spazi di parola. Nel corso  di queste sessioni chi parla tiene in mano una piccola paletta, tipo quella del vigile, con il verde in evidenza che poi viene passata a giro a tutti i compagni. </p><p>Per cercare di educare al rispetto delle regole, da pochi giorni si è preparato un "Comportamentometro" murale che attraverso il metodo della token economy assegna o toglie delle "stelline " ad ogni  alunno. Per aiutare gli alunni ad acquisire però un habitus non competitivo ma collaborativa i premi che si ottengono sono solo "collettivi" : o presi individualmente solo quando tutti raggiungono un traguardo, o consisteranno proprio in piacevoli attività di gruppo da fare in classe tutti insieme. </p><p>Nell'ultimo circle time si è deciso insieme quali regole permettono di acquistare stelline (2) e quale regola violata (1) può farle perdere.</p><p>Inoltre sono state selezionate alcune attività particolarmente gradite da realizzare come premio collettivo quando tutta la classe raggiungerà il primo traguardo.</p><p>Un'ulteriore passo, ancora da condividere con gli alunni sarà quello di proporre alcune attività da realizzare in piccolo gruppo in classe.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-22 15:43:50 UTC</pubDate>
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         <title>La strada migliore...</title>
         <author>mariolamajewska</author>
         <link>https://padlet.com/eliobor/7y4vih105wp8o4c5/wish/2912794417</link>
         <description><![CDATA[<p>Guardatelo, bellissimo!</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-10 16:36:19 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>visione del film &quot;Rosso come il cielo&quot;</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/eliobor/7y4vih105wp8o4c5/wish/2976390518</link>
         <description><![CDATA[<p>Buongiorno a tutti ed a tutte, volevo aggiornarvi prima dell'incontro di domani su come era andata l'esperienza&nbsp;della visione del film "Rosso come il cielo". Ho voluto vedere il film insieme ai bambini per provare con loro le stesse emozioni e così è stato , ci siamo emozionati , abbiamo pianto insieme e ci siamo poi rincuorati insieme. Alla fine del film ci siamo riuniti in cerchio ed abbiamo espresso le nostre opinioni sul film , quello che ci voleva far capire e quello che ci voleva insegnare.&nbsp;Sono uscite molte cose, ma la più bella di tutte è stata una bambina che ha detto che la cosa più importante è " continuare a sognare nonostante le difficoltà" e poi da lì si è aperto un mondo sulle diversità e come accettarle come impegnarsi tutti per far star bene le persone che hanno difficoltà fisiche e non solo. Poi ci siamo scoperti tutti con delle difficoltà che insieme possiamo accettare prima e risolvere dopo. E' stata una bellissima esperienza&nbsp;.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-01 08:40:24 UTC</pubDate>
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         <title>VERBALE 2° INCONTRO</title>
         <author>robertaciccocelli</author>
         <link>https://padlet.com/eliobor/7y4vih105wp8o4c5/wish/2976437653</link>
         <description><![CDATA[<p>In questo incontro tutte le insegnanti riferiscono l’andamento delle attività pianificate nelle proprie classi.</p><p>L’insegnante Maria Sponziello riferisce che l’esperienza di Circle time è stata accolta positivamente dalla sua classe che, con la consueta vivacità, aspetta con ansia questo momento programmato con cadenza settimanale e partecipa attivamente alle varie conversazioni con atteggiamento propositivo.</p><p>&nbsp;</p><p>L'insegnante Rinalda Di Emma riferisce come la situazione difficile venutasi a creare nella propria classe non le impedisce di portare avanti, oltre alle attività consuete, didattiche e progettuali, anche un percorso di letteratura italiana che utilizza ormai da anni per suscitare negli alunni l’interesse per la bellezza della produzione linguistica italiana. Per incentivare lo scambio e la partecipazione di tutti gli alunni alla vita di classe l’insegnante. decide di accettare la proposta di proiettare in classe il film “Rosso come il cielo” a partire dal quale svilupperà un’attività&nbsp; di Circle time e una recensione da condividere sul giornalino di Istituto.</p><p>&nbsp;</p><p>L’insegnante Gabriella Bonavita nel suo intervento ha parlato dell'emozione che ha pervaso la classe quando un bambino gemello è stato trasferito nella classe del fratello su richiesta della madre, nonostante le insegnanti avessero segnalato che il bambino si trovasse bene e fosse ben integrato nella classe originale. La madre sosteneva che il bambino aveva difficoltà relazionali e momenti di malessere dovuti alla separazione dal fratello. È stato un momento toccante poiché tutti i bambini hanno scritto bigliettini al compagno trasferito, esprimendo le proprie emozioni, elogiando le sue qualità e manifestando il loro dispiacere per la sua partenza. Anche il bambino trasferito ha espresso malinconia nel cambiare classe e lasciare i suoi compagni. L’ insegnante ha poi sottolineato come sia stato dato un “arrivederci” al bambino per trasmettere la sensazione di un distacco che non fosse per lui “rottura”, soprattutto in quanto non scelto da lui in prima persona o da una sua reale esigenza, ma ovviamente &nbsp;imposto dall’ingerenza familiare.</p><p>&nbsp;</p><p>L’insegnante Mariola Majewska racconta l’esperienza avuta con il visiting relativo all'anno di formazione. L'insegnante ha partecipato ad un corso di filosofia per bambini, un metodo innovativo che consiste nel proporre ai bambini la discussione filosofica a partire da un testo predisposto: i bambini devono proporre una serie di domande, mentre l'insegnante svolge la funzione di facilitatore stimolando gli alunni in modo socratico-maieutico a dar voce alle proprie emozioni e curiosità. Successivamente si individua la parola ricorrente nelle diverse domande emerse che diventerà il tema della discussione da effettuare.</p><p>La docente sì ripropone di sperimentare questo tipo di metodologia nella propria classe nel tempo che separa dal prossimo incontro.</p><p>&nbsp;</p><p>L’insegnante Nunzia Ascione illustra la situazione relativa alla propria classe in cui porta avanti un progetto in cui gli allievi sono guidati a riflettere &nbsp;sul proprio “sogno”. A proposito degli spazi di dialogo la collega riferisce inoltre che per incentivare la creazione di un clima sociale positivo i suoi alunni sono consapevoli che, oltre ad esprimere le loro emozioni ed opinioni tra di loro, possono utilizzare la medesima strategia con le insegnanti stesse arrivando persino a poter dire loro se qualche comportamento messo in atto nel corso dell’attività didattica li avesse feriti o fatti soffrire, pur in modo involontario. Questa apertura ha avuto ricadute positive a vantaggio dell’intero gruppo classe.</p><p>L’insegnante Roberta Ciccocelli racconta l’esperienza di Circle time che sta effettuando nella propria classe prima con l’obiettivo di migliorare la gestione delle emozioni nei bambini: il loro coinvolgimento è positivo e tutti aspettano di partecipare a questo momento con crescente coinvolgimento anche &nbsp;se alcuni hanno difficoltà a mantenere il tempo di attenzione costante per l’intera &nbsp;durata dell’attività e disturbano il resto della classe.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-01 09:51:05 UTC</pubDate>
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         <title>Philosophy for Children</title>
         <author>mariolamajewska</author>
         <link>https://padlet.com/eliobor/7y4vih105wp8o4c5/wish/2976446746</link>
         <description><![CDATA[<p>Buongiorno a Tutti,</p><p>condivido con voi l’esperienza della sessione di Philosophy for Children che ho realizzato in classe prima, in seguito alla partecipazione alle 2 giornate di laboratorio, durante l’attività di visiting.</p><p>Philosophy for Children è un programma educativo ideato a cavallo degli anni 60 e 70 negli Stati Uniti dell'America e viene sintetizzato come "Didattica della comunità di ricerca". Il metodo è stato ispirato alle scuole deweyana e vygotskiana, nonché dalla maieutica di Socrate.&nbsp;</p><p>Il modello si pone l'obiettivo di sviluppare nei bambini il ragionamento complesso, le abilità linguistiche, sociali e comunicative. Il gruppo viene visto come comunità di ricerca.</p><p>Al centro di questa metodologia vi è la sessione di discussione filosofica inizializzata dal facilitatore in seguito alla lettura di un racconto facente parte di un curricolo predisposto. I membri della comunità pongono le domande relative al testo e scelgono insieme l’oggetto della discussione. Per favorire il dialogo, la reciprocità delle interazioni e il senso di responsabilità, i partecipanti sono disposti a cerchio. Il metodo si avvale di una serie di strumenti e tecniche ben precise.</p><p>Il metodo si è guadagnato il sostegno dell’UNESCO come “eccellenza educativa” e l’associazione CRIF, che si occupa della formazione degli ‘educator’ e della divulgazione di questo metodo in Italia, ha ottenuto il riconoscimento del MEF.</p><p>Piena di dubbi, ho deciso di mettermi alla prova. Il testo che ho letto è una conversazione tra bambini che si interrogano sulla struttura del cervello, sul suo funzionamento e sul legame con il pensiero. La parola ricorrente nelle domande poste dai bambini in seguito alla lettura era “cervello”, di conseguenza l’argomento della discussione è stato: “Che cos’è il cervello?”</p><p>Dato che i bambini hanno sei anni, ho iniziato l’attività quasi sicura di dover confrontarmi con le difficoltà di varia natura: vergogna, insicurezza, mancanza di interesse, interventi non adeguati, mancata attesa del proprio turno. Invece mi sbagliavo. I bambini, quasi tutti, sono intervenuti con le proprie riflessioni, hanno ascoltato gli altri, nessuno ha contraddetto il pensiero dell’altro, hanno rispettato il turno di parola. Si percepiva chiaramente la concentrazione e il rispetto reciproco. I bambini si sentivano responsabili di quel momento prezioso e non vi è stato spazio per i comportamenti inadeguati, ogni intervento intenzionalmente non inerente o inadeguato, incontrava il muro del disinteresse e ricadeva nel vuoto.&nbsp; Il gruppo classe è diventato una vera e propria comunità autoriflessiva ed autoregolante. &nbsp;</p><p>In base a questa esperienza, sono convinta che questo metodo possa contribuire in modo significativo alla formazione di una società più inclusiva e sostenibile.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-01 10:06:49 UTC</pubDate>
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         <title>Grazie a tutti per questo percorso</title>
         <author>mariolamajewska</author>
         <link>https://padlet.com/eliobor/7y4vih105wp8o4c5/wish/3012905916</link>
         <description><![CDATA[<p>La partecipazione al tutoraggio pedagogico è stata per me un percorso formativo significativo, specialmente perché che ha coinciso con lo svolgimento dell’anno di formazione e prova. Ho trovato molto efficace la modalità in cui il percorso si è svolto. Nel piccolo gruppo di colleghe, guidate e stimolate dal nostro tutor nella ricerca dei percorsi che potessero al meglio rispondere ai bisogni dei nostri alunni, ognuna di noi &nbsp;ha sviluppato un piccolo progetto educativo che ha condiviso con il gruppo. Gli incontri ci hanno dato l’occasione di riflettere sui percorsi intrapresi, il che è &nbsp;fondamentale nel lavoro educativo.</p><p>Se dovessi descrivere il tutoraggio con poche parole, direi: fermarsi, riflettere, condividere, cercare.</p><p>Grazie Elio, grazie colleghe!</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-30 07:53:56 UTC</pubDate>
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         <title>Verbale 3° Incontro</title>
         <author>robertaciccocelli</author>
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         <description><![CDATA[<p>Durante questo incontro le insegnanti presenti riferiscono come procede il micro-progetto elaborato nelle proprie classi.</p><p>L'insegnante M.Majewska illustra la prima sessione realizzata in classe relativa al percorso "Philosophy for children" riguardante "lI cervello" che è stata molto stimolante e coinvolgente per tutti i bambini della 1I, mentre, per il progetto finale intende realizzare la discussione sul tema della "Libertà" partendo da una lettura che tratta di animali fuggiti da uno zoo.</p><p>L'insegnante Di Emma porterà avanti con la classe un'esperienza di Circle time incentrata sulla visione di film selezionati.</p><p>L'insegnante Sponziello racconta alcune esperienze formative da lei svolte nel suo anno di prova come quella effettuata presso la Casa-laboratorio di Cenci con il maestro  Franco Lorenzoni che adotta una pedagogia attiva.</p><p>La docente ha partecipato ad un laboratorio dal titolo "Testo e contesto: il teatro tra la poesia e il coro" che le ha dato spunti utili ed arricchenti  da mettere in atto in una rappresentazione teatrale di fine anno, e sicuramente in tutto il suo futuro professionale</p><p>L'insegnante Ciccocelli racconta alcune sessioni di "Cerchio magico"  (Circle Time) che insieme  agli alunni porta avanti, con l'insegnante di sostegno, con cadenza quindicinale per parlare delle emozioni. Inoltre, per facilitare l'uso del comportamentometro adottato in classe per migliorare il contenimento di alcuni alunni, insieme alla collega Majewska, che lavora nella stessa classe, decidono di privilegiare d'ora in poi l'autovalutazione degli alunni coinvolgendoli direttamente nell'attribuzione delle stelline-premio così da incentivare in loro la autoregolazione del comportamento.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-30 16:31:19 UTC</pubDate>
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         <title>Verbale 4° Incontro</title>
         <author>robertaciccocelli</author>
         <link>https://padlet.com/eliobor/7y4vih105wp8o4c5/wish/3013355583</link>
         <description><![CDATA[<p>Nell'ultimo incontro viene fatto un bilancio delle attività svolte durante l'anno, sia del Tutoraggio Pedagogico, evidenziandone pro e contro, sia di &nbsp;“Fuoriclasse in movimento”, ma solo per le classi coinvolte direttamente nel progetto .</p><p>&nbsp;</p><p>L'insegnante Sponziello riferisce che, poiché nella nostra scuola primaria il progetto Fuoriclasse è attivo solo con due classi, tutti i bambini hanno potuto partecipare più attivamente al Progetto: oltre ai quattro consiglieri votati, a turno tre bambini per ogni classe prendevano parte alla sessione dei Consigli.</p><p>Anche l'attività scelta per fine anno, un torneo di giochi da tavolo e giochi sportivi , ha coinvolto tutti gli alunni che si sono dati da fare per organizzare le attività finali cui hanno aderito &nbsp;moltissimi alunni del plesso Toti.</p><p>Anche l'insegnante Di Emma che ha preso parte a Fuoriclasse con la terza F, è stata molto contenta dell'esperienza che reputa innovativa e motivante per i ragazzi poiché li porta a fare esperienza concreta di cittadinanza attiva. L'unico &nbsp;neo &nbsp;è stato che non sempre si è potuto coinvolgere negli incontri del Consiglio Fuoriclasse tutte le insegnanti del team a causa degli orari non sempre flessibili dei tutor esterni.</p><p>Per quanto riguarda l'esperienza di Tutoraggio pedagogico tutte le insegnanti presenti concordano sulla positività dell'esperienza che arricchisce, permette la conoscenza di metodologie nuove e alla condivisione di buone pratiche, &nbsp;attraverso un confronto tra pari, rendendo possibile la comunicazione e la conoscenza di ciò che avviene all’interno delle diverse classi dello stesso Istituto. Poiché la nostra scuola è un Istituto Comprensivo, inoltre, sarebbe auspicabile per il futuro, un coinvolgimento dei professori della secondaria, perché in questo modo sarebbe davvero più agevole mettere i ragazzi al centro di un percorso formativo che continua nel tempo, accompagnandoli nella crescita.</p><p>Secondo alcuni sarebbe più coinvolgente avere un gruppo più ampio di partecipanti, ma non superiore a 20, e poter effettuare gli incontri in presenza.</p><p>Secondo l'insegnante Bonavita il tutoraggio è un luogo privilegiato in cui esprimersi, prendere contatto con le proprie emozioni  ed imparare a gestire le frustrazioni, per questo sarebbe utile poter condividere tale percorso anche con i genitori.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-30 16:32:00 UTC</pubDate>
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         <title>Giornalino d&#39;istituto: il tutoraggio pedagogico</title>
         <author>robertaciccocelli</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-05-31 05:02:08 UTC</pubDate>
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         <pubDate>2024-05-31 15:32:16 UTC</pubDate>
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