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      <title>Come un romanzo by Eleonora Natalini</title>
      <link>https://padlet.com/e_nataliniurbino/7xb1m3bort66</link>
      <description>&quot;il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere&quot;</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-04-12 11:04:26 UTC</pubDate>
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         <title>1. Il diritto di non leggere.</title>
         <author>e_nataliniurbino</author>
         <link>https://padlet.com/e_nataliniurbino/7xb1m3bort66/wish/251078126</link>
         <description><![CDATA[<div>Il primo e più importante dei diritti, il diritto di non leggere è fondamentale perché rende la lettura una scelta, accrescendo ancor di più il valore del gesto. Oltre a questo, è un diritto che sottolinea quanto sia legittimo preferire, alla lettura di un libro, la visione di un film, un’ora di sonno, un ora di corsa, una partita a calcio o a pallavolo…</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-12 11:13:22 UTC</pubDate>
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         <title>2. Il diritto di saltare le pagine.</title>
         <author>e_nataliniurbino</author>
         <link>https://padlet.com/e_nataliniurbino/7xb1m3bort66/wish/251078276</link>
         <description><![CDATA[<div>Tanti libri – specie in alcune descrizioni – si rivelano a tratti noiosi. Il diritto di saltare le pagine ci sgrava del senso di colpa che abbiamo provato più e più volte nel saltare più e più righe, ansiosi di andare avanti senza leggere alcune parti a nostro parere inutili</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-12 11:14:13 UTC</pubDate>
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         <title>3. Il diritto di non finire il libro</title>
         <author>e_nataliniurbino</author>
         <link>https://padlet.com/e_nataliniurbino/7xb1m3bort66/wish/251078416</link>
         <description><![CDATA[<div>Non è obbligatorio finire un libro che si è iniziato, eppure abbiamo provato tutti quel senso di inadeguatezza che si prova nell’abbandonare la lettura di un libro definito un classico, un capolavoro. Abbiamo vissuto questo abbandono come una sconfitta. In realtà, lasciare un libro a metà è un nostro inalienabile diritto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-12 11:14:51 UTC</pubDate>
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         <title>4. Il diritto di rileggere</title>
         <author>e_nataliniurbino</author>
         <link>https://padlet.com/e_nataliniurbino/7xb1m3bort66/wish/251078541</link>
         <description><![CDATA[<div>Tanti si chiedono perché stai leggendo ancora quel libro, “Ma non l’hai letto già tre volte?”. E allora? Qual è il problema? Rileggere ciò che abbiamo amato è stimolante, permette di entrare ancor più in empatia con uno scrittore e le sue opere.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-12 11:15:27 UTC</pubDate>
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         <title>5. Il diritto di leggere qualsiasi cosa.</title>
         <author>e_nataliniurbino</author>
         <link>https://padlet.com/e_nataliniurbino/7xb1m3bort66/wish/251078634</link>
         <description><![CDATA[<div>Abbiamo il diritto di leggere ciò che vogliamo, dal rosa al giallo, dal thriller allo storico, dai romanzi definibili con un genere ai romanzi non definibili. Nessuno ha il diritto, invece, di criticare le scelte di lettura delle altre persone.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-12 11:15:53 UTC</pubDate>
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         <title>6 . Il diritto al bovarismo</title>
         <author>e_nataliniurbino</author>
         <link>https://padlet.com/e_nataliniurbino/7xb1m3bort66/wish/251078905</link>
         <description><![CDATA[<div>Un lettore ha necessità di emozionarsi, di sognare e prendere parte alle vicende di un libro, condizione indispensabile che solo un buon scrittore sa creare. Se poi il libro non prende, inutile sognare ciò che non c’è e vale, fra i 10 diritti del lettore, il numero 3: il diritto di non finire un libro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-12 11:17:20 UTC</pubDate>
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         <title>7 . Il diritto di leggere ovunque</title>
         <author>e_nataliniurbino</author>
         <link>https://padlet.com/e_nataliniurbino/7xb1m3bort66/wish/251079147</link>
         <description><![CDATA[<div>Parliamoci chiaro, con i tempi che corrono e noi che corriamo dietro loro a volte è impossibile riuscirsi a ritagliare un po’ di tempo per leggere comodamente seduti in poltrona. Va da sé, quindi, che il diritto di leggere ovunque sia indispensabile: in treno, in tram, in fila alla posta, mentre si aspetta il solito amico ritardatario. Tutte occasioni per rubare al tempo il proprio diritto. Pennac, a tal proposito, fornisce un esempio alquanto bruto sul caso, di un soldato che ama leggere Gogol mentre pulisce le latrine: certo, i gusti non sono discutibili, ma resta un po’ difficile il come abbia fatto questo soldato ad associare le due cose…</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-12 11:18:22 UTC</pubDate>
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         <title>8 . Il diritto di spizzicare</title>
         <author>e_nataliniurbino</author>
         <link>https://padlet.com/e_nataliniurbino/7xb1m3bort66/wish/251079267</link>
         <description><![CDATA[<div>Prendere un libro dalla propria biblioteca e cominciare a leggere una pagina a caso: non c’è cosa più bella che reimmergersi in un’emozione vissuta tempo prima. Oppure andare in una di quelle librerie senza cuore ma stracolme di libri, dove si può trovare di tutto e spizzicare di tutto: una sensazione che va provata almeno una volta nella vita e che solo chi ama leggere sa bene cosa significhi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-12 11:18:55 UTC</pubDate>
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         <title>9 . Il diritto di leggere a voce alta</title>
         <author>e_nataliniurbino</author>
         <link>https://padlet.com/e_nataliniurbino/7xb1m3bort66/wish/251079432</link>
         <description><![CDATA[<div>C’è chi preferisce leggere nel silenzio della propria mente e chi, invece, preferisce farlo ad alta voce. Per Pennac “l’uomo che legge ad viva voce si espone completamente agli occhi che lo ascoltano”, sarà, ma a me sa un po’ troppo di banchi di scuola e messa cantata…</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-12 11:19:36 UTC</pubDate>
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         <title>10 . Il diritto di tacere</title>
         <author>e_nataliniurbino</author>
         <link>https://padlet.com/e_nataliniurbino/7xb1m3bort66/wish/251079494</link>
         <description><![CDATA[<div>L’Ultimo dei 10 diritti del lettore è, probabilmente, il più sensibile e affascinante, che non oso commentare, ma preferisco lasciare alla piuma dello stesso Pennac stesso:</div><div>“<em>L’uomo costruisce case perché è vivo ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo. La lettura è per lui una compagnia che non prende il posto di nessun’altra, ma che nessun’altra potrebbe sostituire. Non gli offre alcuna spiegazione definitiva sul suo destino ma intreccia una fitta rete di connivenze tra la vita e lui</em>”.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-04-12 11:19:56 UTC</pubDate>
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         <title>Quali sono i vostri 10 diritti del lettore? E il vostro preferito? E se non già in essere, non ritenete opportuno anche stilare i 10 doveri dello scrittore?</title>
         <author>e_nataliniurbino</author>
         <link>https://padlet.com/e_nataliniurbino/7xb1m3bort66/wish/251079788</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-04-12 11:21:08 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>e_nataliniurbino</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-04-12 11:23:21 UTC</pubDate>
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