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      <title>Il mio padlet impavido
 by Davide Zanzi</title>
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      <description>Realizzato con un rapido sorriso</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-08-15 10:56:22 UTC</pubDate>
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         <title>Dublino, 2 luglio</title>
         <author>davidezanzi01</author>
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         <description><![CDATA[<div>Eravamo tutti riuniti davanti ad un maxi schermo, quando ad un tratto zamm... il proiettore si spense e per la sala risuonarono urla e fischi di disappunto. Subito pensai ad un black-out, ma poi guardai l’orologio e capii che gli animatori avevano spento il proiettore di proposito, affinchè tornassimo nelle nostre camere poichè all’indomani ci saremmo dovuti alzare molto presto. Ma evidentemente agli animatori era sfuggito cosa significasse interrompere ad una settantina di Italiani la visione di Italia – Germania ai campionati europei di calcio. La situazione degenerò....., ma nel caos io ed alcuni miei amici riuscimmo ad uscire dal college e ad andare a vedere il proseguimento della partita in un pub lì vicino, nel quale però non c’era permesso entrare per la nostra giovane età.<br>Fu così che ci ritrovammo a vedere la partita in mezzo ad Irlandesi di mezza età, tutt’altro che sobri, che ci guardavano incuriositi.<br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-08-16 14:57:03 UTC</pubDate>
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         <title>Matera, 30 luglio</title>
         <author>davidezanzi01</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dalla val d’Itria, dopo aver attraversato la splendida campagna pugliese con i suoi infiniti ulivi secolari, abbiamo raggiunto Matera che è stata un’inaspettata sorpresa.<br>Appena arrivati sono stato subito colpito da due cose: l’assenza quasi totale di automobili e la particolarità delle case; a Matera infatti non esistono vere e proprie case, ma particolari abitazioni note come “sassi”. I “sassi” sono caratteristiche abitazioni scavate direttamente nella roccia ed abitate dalla preistoria fino al secolo scorso. A causa della mancanza di servizio igienici e della forte umidità che favoriva la mortalità infantile, la città era considerata la “vergogna d’Italia”. Oggi, però, queste abitazioni sono state rivalutate dagli abitanti e, dopo opportune modifiche, sono tornate in gran voga anche per eventi e feste.<br>Altra cosa che mi ha colpito è l’altissimo numero di cisterne d’acqua presenti nella città. Infatti, grazie al suo eccellente ed antichissimo sistema idrico, Matera è stata la prima città dell’Italia del Sud ad essere riconosciuta “patrimonio dell’umanità” dall’UNESCO. Quest’anno Matera è stata nominata capitale della cultura italiana e dal 2019 sarà la capitale della cultura europea.<br>Altro elemento che rende unica questa città è la sua posizione arroccata su un colle, nelle vicinanze di un fiume, La Gravina, necessario per lo sviluppo della città. Inoltre, proprio sul colle di fronte alla città, sono visitabili, dopo un lungo percorso tra le rocce, le caverne nelle quali gli antenati dei materani vivevano sin dalla preistoria.<br><br><br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-08-16 15:04:48 UTC</pubDate>
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         <title>Val d&#39;Itria 26 luglio</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/118442584</link>
         <description><![CDATA[<div>In questi ultimi giorni ho visitato alcuni paesi molto caratteristici della val d’Itria tra cui Locorotondo, Alberobello, Cisternino e Ostuni. Questi paesi si sono rivelati una vera sorpresa, in quanto, nonostante siano relativamente poco pubblicizzati, hanno centri storici unici e molto caratteristici. Tante sono le cose che mi hanno colpito di questi paesini lindi e ordinati, con terrazze che regalavano viste mozzafiato su panorami affascinanti.<br>Proprio oggi siamo stati ad Ostuni, dove abbiamo visitato, quasi per caso, un museo nel quale è esposto uno scheletro, perfettamente conservato, di una donna con il feto risalente a 28.000 anni fa. Ciò che mi ha colpito di più è stata la scarsissima notorietà di un reperto unico al mondo. Questo perché l’Italia è ricchissima di opere culturali troppo poco valorizzate, mentre in altri paesi opere o ritrovamenti storici anche di minore importanza vengono esaltati maggiormente e resi noti a tutto il mondo.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-08-16 15:14:46 UTC</pubDate>
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         <title>Tremiti, 16 luglio</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/118443182</link>
         <description><![CDATA[<div>Sono di ritorno da una magnifica vacanza  alle isole Tremiti. Non avrei mai immaginato un posto dove la natura fosse così preponderante ed incontaminata.<br>L’isola di San Domino, la più estesa delle cinque costituenti l’arcipelago, è interamente ricoperta dalla vegetazione, in particolare dai pini d’Aleppo, che fanno da cornice a splendide cale e grotte dal mare limpidissimo ed a fondali ricchissimi di flora e fauna.<br>Al contrario le altre isole, San Nicola, Caprara, Cretaccio e Pianosa, sono in gran parte prive di vegetazione in quanto costantemente sferzate dal vento.<br>Ma quello che ha reso ulteriormente unica questa vacanza è stato il fatto di aver vissuto una settimana a contatto con la natura, senza l’assillo del cellulare e dei genitori che mi ha dato un forte senso di libertà.<br>Ora, di ritorno da questa splendida settimana, faccio un po’ fatica a riabituarmi alla quotidianità.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-08-16 15:18:38 UTC</pubDate>
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         <title>Pappagalli verdi, Gino Strada</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/118546566</link>
         <description><![CDATA[<div>Gino Strada, chirurgo d' emergenza della Croce rossa, ha lasciato il suo impiego in Italia, per trasformarsi in chirurgo di guerra, e fondare Emergency, un' organizzazione impegnata a salvare le persone nei principali teatri di guerra del mondo.<br>Ne ha lasciato testimonianza nel suo libro Pappagalli verdi, in cui spiega l' importanza del suo lavoro per la popolazione di determinate zone del mondo, quali Ruanda, Iraq, Iran, Ex Jugoslavia, Kurdistan iracheno e Perù, zone afflitte da continue guerre e genocidi.<br>Ma in tutte queste guerre "moderne" chi è a rimetterci? Non i soldati o i membri dell esercito, bensì i bambini, le donne e i civili.<br>Infatti, basta il bombardamento di un aereo in un centro abitato per procurare decine di vittime civili.<br>Secondo molte persone la distruzione di vite innocenti è solo un danno collaterale delle guerre; ma è proprio per questo che Gino Strada ci scrive, perché le mine antiuomo non sono un danno capitato casualmente, ma per volontà strategica.<br>Ed è proprio per questa volontà che vengono costruite anche "mine giocattolo", i pappagalli verdi, costruite appositamente per esplodere nelle mani dei bambini.<br>Il risultato? Migliaia di persone innocenti mutilate dalle mine antiuomo lasciate nel territorio avversario alla fine dell' assedio o durante i bombardamenti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-08-17 08:29:36 UTC</pubDate>
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         <title>Il mare</title>
         <author>davidezanzi01</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ammirando il fascino del mare scrivo i miei pensieri su quell' immensa distesa d' acqua, e provo a dare forma ad una poesia.<br><br>                                                    IL MARE<br>Il mare,<br>quello sprizzo d' acqua blu<br>quel pezzo di cielo caduto quaggiù,<br>quell' oscillare delle onde accarezzate dal vento<br>quella fantastica spuma che s' infrange in un lamento,<br>quello specchio che sul fondo<br> nasconde tutte le meraviglie del mondo.<br>E' come se un velo tutto ricopra<br>in modo che l' uomo mai lo scopra,<br>e se l' uomo levasse quel manto<br>svanirebbe tutto l' incanto.<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-08-17 09:21:17 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39; alimentazione nel futuro</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/118552876</link>
         <description><![CDATA[<div>Oggi, guardando un documentario sugli sprechi di cibo nel mondo, ho colto informazioni preoccupanti : a causa delle attività dell' uomo, il pianeta sta subendo gravi cambiamenti, come il riscaldamento globale, la desertificazione, la perdita di biodiversità ecc.<br>Tra le tante attività che contribuiscono a questi cambiamenti ha grande peso la produzione e lo spreco del cibo.<br>Proprio per questo i nutrizionisti consigliano diete sostenibili per evitare ulteriori sprechi; ci si chiede infatti come sarà possibile nel futuro garantire cibo per tutti ed affrontare la demografia crescente.<br>eppure nonostante la situazione quasi tragica, secondo esperti e scienziati è ancora possibile sfruttare rispettosamente la terra e l' acqua .<br>Dovremmo, ahimè, considerare l' utilizzo delle alghe che potrebbero produrre fino a trenta volte più risorse rispetto ai cereali odierni.<br>Anche gli insetti, già inseriti nelle diete di Africani, Sudamericani e Asiatici, essendo ricchi di calcio, proteine, ferro e poveri di grassi sarebbero vantaggiosi per la salute dell' organismo.<br>La carne artificiale, infine, ridurrebbe del 96% l' emissione di gas serra e lo spreco di energia, e richiederebbe solo l' 1% di acqua rispetto ad un allevamento standard. Sarà però difficile crearne in gran quantità, a causa degli eccessivi costi di produzione.<br>In conclusione sarà quindi importante che le nuove generazioni capiscano il valore di limitare gli sprechi piuttosto che ridursi a mangiare cavallette</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-08-17 09:46:27 UTC</pubDate>
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         <title>Il Terzo Valico</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/118878573</link>
         <description><![CDATA[<div>Qualche giorno fa mi è capitato sottomano un articolo di giornale che mi ha fatto riflettere sull' economia e sull' efficienza della viabilità ed edilizia italiana.<br>In Italia infatti, hanno da poco ripreso i lavori per una colossale infrastruttura, il Terzo Valico, che, attraversando gli Appennini, collegherà Genova con Torino, Novara e Milano, permettendo così ai container genovesi di poter verso la Svizzera ed il resto d' Europa.<br>Il Terzo Valico, è indispensabile per il commercio italiano con l' Europa, perché da Genova provengono tir contenenti oggetti e prodotti da tutto il Mediterraneo. Inoltre, rendere operativo il Terzo Valico è l' unico modo per fermare il flusso di tir e camion che al momento scorre solo da Nord verso Sud, facendo in modo che i containers possano anche salire verso l' Europa, avvantaggiando il commercio d' Italia e del Mediterraneo.<br>Ma la cosa che più di tutte mi ha fatto riflettere è il fatto che il Terzo Valico sia un progetto del 1900; infatti è da "solo" 116 anni che stanno tentando di costruire questa importante infrastruttura, interrompendo il progetto decine di volte.&nbsp;<br>In questi giorni però il ministro Delrio ha assicurato che entro cinque anni l' interminabile progetto sarà pronto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-08-19 07:53:36 UTC</pubDate>
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         <title>Guardando il cielo</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/118929183</link>
         <description><![CDATA[<div>Ieri sera, verso le dieci, stavo finendo di cenare con i miei nonni nella loro casa di campagna&nbsp; quando ad un tratto ZAM... saltò la corrente e ci ritrovammo al buio.<br>Consapevole del fatto che, in campagna, quando salta la corrente si resta per una mezz' oretta al buio e si è costretti ad accendere le candele, decisi di uscire di casa, per vedere se anche nelle altre case del paesino era saltata la corrente.<br>Appena fui all' aperto notai un fatto molto strano, ma allo stesso tempo fantastico; guardai il cielo e vidi che la volta celeste era divisa esattamente a metà dalle nuvole, come per delimitare due mondi differenti, il confine tra il bene e il male, tra l' inferno e il paradiso.&nbsp;<br>La parte di cielo rivolta ad Ovest, era interamente coperta dalle nubi, plumbee e temporalesche, illuminata solamente dai frequenti lampi che squarciavano il cielo con intensi bagliori.&nbsp; Essendo il sole tramontato da poco, all' orizzonte, sotto la cupa coltre di nubi si scorgeva un tratto di cielo rossastro che lasciava un barlume di speranza nell' oscurità. &nbsp;<br>Ad Est, invece, il cielo si presentava sereno e stellato, con la luna piena che illuminava il firmamento come se fosse stato giorno, e le stelle cadenti che, in un baleno, attraversavano il cielo.<br>Stupito da questo splendido fenomeno celeste, decido di prestare più attenzione alla bellezza del mondo che mi circonda, sperando di osservarne altri in futuro.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-08-19 14:56:18 UTC</pubDate>
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         <title>Lo zar della pallavolo</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/119045215</link>
         <description><![CDATA[<div>Qualche giorno fa stavo guardando in televisione la partita di pallavolo della nazionale italiana contro gli Stati Uniti d' America, partita fondamentale per raggiungere la finale olimpica contro il Brasile.<br>Per i primi tre set gli atleti italiani erano in svantaggio, con un parziale di 2-1, consapevoli del fatto che se avessero perso il quarto set, avrebbero detto addio al sogno olimpico.<br>Questo set però inizia male per gli azzurri che sono in svantaggio 22-23, mancano pochi punti agli USA per aggiudicarsi la finale, ma al servizio per gli azzurri c' è "lo zar", Ivan Zaytzef, che con tre ace consecutivi riesce a far vincere il set all' Italia, portando il punteggio sul 2-2.<br>Questo è stato il momento della partita che mi ha colpito di più, ma ad impressionarmi è stato il comportamento de "lo&nbsp; zar", che ha saputo dare il meglio di sé al momento giusto, permettendo all' Italia di vincere la partita e di poter&nbsp; gareggiare per l' oro olimpico.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-08-21 12:58:49 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;aggressività dei cani da guardia</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/119046541</link>
         <description><![CDATA[<div>Ieri mattina ho letto sul giornale un articolo che mi ha un po' inquietato sul fatto che, in un paese della Sicilia, un bambino di neanche due anni è stato sbranato da il suo cane da guardia, un dogo argentino, che improvvisamente lo ha aggredito.<br>Questo fatto però non ci racconta nulla di nuovo, infatti anche qualche anno fa apparivano continuamente sul giornale storie di bambini azzannati da pit-bull o da altri cani da guardia.<br>Anche in quei casi, come in questo, a mio avviso i giornali avevano leggermente esagerato sull' accaduto, scaricando tutta la colpa sul cane che, seppur d' indole aggressiva, se fosse stato addestrato ad essere un amico dell' uomo e non un assassino, non avrebbe certamente attaccato il povero bambino.<br>Un dato che mi ha sorpreso è il numero di cani da guardia presenti oggi in Italia, in costante negli ultimi anni.<br>Io però ritengo che quest' aumento non sia dovuto esclusivamente ad una maggiore necessità di sicurezza, ma più al fatto di possedere un cane "alla moda", che sia potente e muscoloso, diventando quasi uno status symbol.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-08-21 13:53:30 UTC</pubDate>
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         <title>Burkini</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/119108354</link>
         <description><![CDATA[<div>In questi ultimi giorni, in televisione e sui giornali, si parla molto di burkini. Ma che cos' è il burkini e come mai se ne parla tanto?<br>Il burkini è un moderno costume da bagno creato dalla stilista australiana Aheda Zanetti, per far in modo che le donne musulmane possano fare sport e andare al mare con un costume adatto.<br>Ma in Francia il burkini non piace a molti sindaci, ed in particolare al premier Valls, che ha affermato: "Giusto vietare il burkini, incompatibile con i nostri usi e costumi". Questo costume, però, lasciando il volto scoperto non dovrebbe creare problemi di sicurezza, ma è stato comunque vietato dal governo francese, che vuole limitare costumi e usanze che possano accentuare le differenze tra il mondo francese e quello musulmano, creando altre barriere e rendendo così quasi impossibile l' integrazione di persone musulmane.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-08-22 08:21:30 UTC</pubDate>
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         <title>Gita  sulle Dolomiti del Brenta </title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/119113731</link>
         <description><![CDATA[<div>Qualche giorno fa con dei miei amici, ho fatto una gita in giornata sulle Dolomiti del Brenta in Trentino.<br>Siamo partiti da Milano la mattina presto ed in tarda mattinata ci troviamo già in montagna, e dopo essere arrivati al punto di partenza, ci siamo incamminati lungo un sentiero sterrato che ci avrebbe dovuto portare ad un lago in alta quota.<br>Appena giunti nella boscaglia non resistiamo al richiamo della natura incontaminata e lasciamo il sentiero per inoltrarci nel vero e proprio bosco, andando a caccia di mirtilli e lamponi che in quella zona crescono rigogliosi.<br>Entusiasmati dall' intenso profumo di sottobosco e dai frutti di bosco, ci inerpichiamo verso ripide e scoscese salite, perdendo di vista il sentiero. Una volta soli nel sottobosco riusciamo a intravedere anche due camosci intenti a brucare l' erba in una radura li vicino.<br>Dopo aver camminato per un oretta nella stessa direzione, riusciamo a raggiungere la cima della montagna, dalla quale si può ammirare uno splendido panorama, quasi cinematografico, su tutta bla valle.&nbsp;<br>Dalla vetta riusciamo a raggiungere il sentiero iniziale, e finalmente riusciamo ad arrivare al lago, nei pressi del quale gustiamo&nbsp; un meritato panino.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-08-22 09:13:04 UTC</pubDate>
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         <title>I problemi delle chat criptate</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/119600062</link>
         <description><![CDATA[<div>In questi giorni c' è stata una polemica sulle applicazioni che permettono la comunicazione tramite messaggi, come WhatsApp, Telegram e Signal, che hanno come punto di forza il fatto di essere criptate e quindi non accessibili ne intercettabili da altri utenti.<br>Questo punto di forza è tutto a favore dei jihadisti, che utilizzano queste applicazioni per pianificare attacchi e attentati. Infatti anche nel caso dello sgozzamento di padre Jacques Hamel nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rou-vray, fu pubblicato un file audio su Telegram da uno dei due terroristi, una settimana prima, nel quale erano espresse le proprie intenzioni sanguinarie.<br>Questo file era però inaccessibile alla polizia ed all' antiterrorismo francese, il che ha spinto due ministri francesi a chiedere all' UE ed ai proprietari delle app di creare "backdoor" ossia porte che permettano alla polizia di guardare le chat, solo in casi di estremo pericolo, per cercare di sventare eventuali attentati. Questo problema però non si è riscontrato solo in Francia, ma da anni è presente anche in America e Inghilterra, ma il desiderio di accedere alle chat private si infrange continuamente contro le rivendicazioni alla "privacy" degli sviluppatori di app e software. <br>Ma se i creatori di Telegram accettassero le "backdoor" finirebbero per perdere gran parte degli utenti e si rischierebbe  che i terroristi creino autonomamente app criptate, rendendo molto più complessa la lotta al terrorismo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-08-24 14:44:08 UTC</pubDate>
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         <title>I baby kamikaze </title>
         <author>davidezanzi01</author>
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         <description><![CDATA[<div>Due giorni fa a Kirkuk, la capitale del Kurdistan Iracheno, la polizia ha sventato un attentato che stava per essere compiuto da un ragazzino di circa 12 anni, che era intenzionato a farsi esplodere tramite una cintura esplosiva nascosta maldestramente sotto la maglia di Messi. Il ragazzino ha poi confessato di essere il fratello dell' adolescente che poche ore prima aveva compiuto una strage ad un matrimonio in un altro quartiere di Kirkuk, e che ad addestrarli e a mandarli a morire, era stato il padre. Ha inoltre affermato che le scorse settimane era con lo Stato Islamico a Mosul, dalla quale era stato accompagnato,  da due uomini mascherati che gli hanno messo addosso l' esplosivo, nella zona dove avrebbe dovuto farsi saltare in aria. <br>Non si hanno ancora notizie certe però dell' altro attentatore, che potrebbe anche essere un bambino e che, forse inconsciamente e comandato a distanza, ha compiuto strage di persone al matrimonio. Tra le vittime vi sono almeno 29 bambini dai 4 ai 14 anni, ed oltre 25 adulti.<br>Questi episodi, di fronte ai quali rimaniamo scandalizzati, sono solo una goccia d' acqua in un oceano, in confronto al numero di "bambini soldato" che muoiono costantemente in guerra in paesi come il Ruanda e l' Etiopia, teatri di continue guerre civili.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-08-26 08:30:23 UTC</pubDate>
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         <title>Elisa Di Francisca (14 agosto)</title>
         <author>davidezanzi01</author>
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         <description><![CDATA[<div>In questi giorni sto seguendo con particolare interesse le Olimpiadi di Rio.<br>Ho visto diverse competizioni, alcune che non mi hanno particolarmente colpito, come il dressage e il salto sul tappeto elastico, mentre altre che ho seguito con maggior interesse come la pallanuoto o la scherma.<br>In particolar modo mi ha impressionato il comportamento di una campionessa Italiana, Elisa Di Francisca, che dopo aver vinto l' argento olimpico nel fioretto, perdendo in finale di sole due stoccate, ha esibito la bandiera europea sul podio, mandando un importante messaggio all' Europa.<br>La campionessa infatti, ha sventolato la bandiera in omaggio alle vittime degli attentati di Parigi, Nizza e Bruxelles, specificando che l' Europa solamente unita può vincere competizioni o battaglie, compresa la guerra al terrorismo.<br>Questo gesto, da vera donna moderna, non è piaciuto però al mondo delle vestali del CIO, un mondo fatto da medaglie e strette di mano, maprivo di azioni rivoluzionarie come quelle di Elisa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-08-26 14:28:44 UTC</pubDate>
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         <title>Usain Bolt</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/120144840</link>
         <description><![CDATA[<div>Lui non ha bisogno di presentazioni, basta dire "fulmine o lampo", che la mente si collega all' uomo più veloce del mondo, Usain Bolt.<br>E' il detentore del record del mondo nei 100 e nei 200 metri, con i suoi tempi da record di 9.58'' e 19.19'', e vincitore dell' oro olimpico nei 100 e 200 metri per tre olimpiadi consecutive, nel 2008 a Pechino, nel 2012 a Londra e nel 2016 a Rio.<br>Bolt però ha avuto anche annate storte, come nel 2010, dove ha subito un lungo stop per un infortunio al tendine d' Achille che gli avrebbe potuto rovinare la carriera, ma dal quale si è ripreso a testa alta.<br>Inoltre al DN Galan di Stoccolma ha subito una sconfitta con lo statunitense Tyson Gay&nbsp;, dopo una&nbsp;trend positivo&nbsp;di quattordici vittorie consecutive, accettando sportivamente la sconfitta, abbracciando a fine gara l' avversario.<br>Per i suoi continui successi e per i suoi record mondiali Bolt si è&nbsp; autodefinito "Leggenda" e si è dato l' epiteto di lightning Bolt, il fulmine.<br>Ma è proprio per questa sua ossessione di diventare leggenda e per la sua naturale arroganza, che è diventato il più amato degli atleti del triathlon, dando sempre l' impressione di correre in scioltezza, sorridendo, vincendo ed esultando, facendosi amare dal pubblico, come solo una vera leggenda sa fare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-08-27 09:45:07 UTC</pubDate>
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         <title>San Martino del Carso</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/120150638</link>
         <description><![CDATA[<div>Guardando le immagini delle macerie degli edifici di Amatrice, Accumuli ed Arquata del Tronto, il mio pensiero vola alla poesia di Giuseppe Ungaretti, San Martino del Carso:<br><br>                                                Di queste case <br>                                                Non è rimasto<br>                                                Che  qualche <br>                                                Brandello di muro <br>                                                Di tanti <br>                                                Che mi corrispondevano<br>                                                Non è rimasto<br>                                                Neppure tanto<br>                                                Ma nel cuore<br>                                                Nessuna croce manca<br>                                                E' il mio cuore<br>                                                il paese più straziato<br><br>In particolar modo mi ha colpito il fatto che la poesia, dopo un secolo esatto (agosto 1916--&gt;agosto 2016) sia ancora così attuale, e che la semplicità degli aggettivi scelti da Ungaretti rendano in modo drammatico la tragicità dell' avvenimento, consacrando il poeta nel tempo.<br> <br><br>                                                                                                                                                   </div>]]></description>
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         <pubDate>2016-08-27 14:13:45 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39; alba sui colli della Val d&#39; Enza</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/120384708</link>
         <description><![CDATA[<div>La notte scorsa sono andato a dormire con un pensiero per la testa: riuscire ad alzarmi la mattina presto per poter vedere l'alba, da un colle poco distante da casa mia dal quale si può ammirare uno splendido panorama.
<br> Driiin, driiin, il giorno seguente, verso le cinque, suona la sveglia ed io, dopo una serie di imprecazioni, riesco finalmente ad alzarmi e, motivato ma un po' controvoglia, mi dirigo verso il capanno dove si trova la mia bicicletta.
<br> Dopo un'oretta di faticose pedalate in salita alla luce fioca della pila, poiché sulle strade di campagna sono assenti i lampioni, raggiungo finalmente la vetta del monte, dal quale inizio a scorgere le prime tracce dell' albeggiare.
<br> Aspetto sdraiato in un campo, guardando il cielo e ammirando le trasformazioni magiche dei suoi colori, dal blu scuro al blu chiaro, dal rosa tenue ad un rosato intenso, capaci di rendere sfumature variopinte che aprono il cuore.
<br> Poi d'un tratto il sole inizia a sorgere dietro al monte, illuminando il luogo dove nel XII secolo fu eretto il castello di Canossa, lasciando però in ombra la valle sottostante e creando un effetto a dir poco cinematografico.
<br> Una volta che il sole è sorto definitivamente, ed essendo il cielo limpidissimo, mi sposto in una radura poco distante, dalla quale gusto uno splendido panorama su tutta la Val D' Enza.
<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-08-29 17:50:09 UTC</pubDate>
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         <title>Gli sdraiati, Michele Serra</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/121605733</link>
         <description><![CDATA[<div>Ho letto da poco il libro di Michele serra, gli sdraiati, nel quale l'autore racconta il suo difficile rapporto con il figlio adolescente, della generazione "sdraiata", sempre sul divano a guardare la televisione, ascoltare la musica, mangiare cibo spazzatura, guardare il computer, lo smartphone ed in casi estremi addirittura studiare, svolgendo tutte queste attività spesso contemporaneamente.<br>Il libro, nonostante sia volutamente forzato, racconta principalmente del conflitto generazionale, "giovani contro vecchi", che sfocia in una vera e propria battaglia armata finale; Michele Serra descrive in modo sempre ironico ma spietato una lotta all' ultimo sangue tra due eserciti, quello formato da milioni di "vecchi", inizialmente più potenti, pronti a difendere i loro privilegi, e quello dei "giovani", meno numeroso ma più determinato ad affermare gli ideali rivoluzionari.<br>Diverse sono le tematiche affrontate dall' Autore, in particolare mi ha colpito quello in cui scrive di un noto negozio americano " Polan e Doompy" alias Abercrombie &amp; Fitch, denunciando il fatto che vi sia un afflusso di gente poco critica che subisce i condizionamenti del marketing delle multinazionali della moda. Infatti anche il negozio non è composto da sale comuni, con scaffali e commessi, ma ha&nbsp; un'atmosfera più simile a quella di un locale notturno, con luci soffuse e profumi inebrianti, poco probabili per un negozio d'abbigliamento.<br>In conclusione ho trovato il libro ironico, pungente e di facile lettura, ma allo stesso tempo ritengo che l'autore riesca ad esprimere concetti chiari, descrivendo in modo efficace i pregi e i difetti di una generazione sviluppata orizzontalmente.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-05 14:21:20 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Sei personaggi in cerca d&#39; autore,  Luigi Pirandello</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/121699114</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo aver letto il libro di Luigi Pirandello "Sei personaggi in cerca d'autore" rimango molto colpito dalla genialità dello scrittore che, seppur scrivendo in modo un po' complicato, è riuscito a raccontare la storia di sei personaggi che, nati nella sua mente, desiderano vivere, e li manda alla ricerca di un autore che accetti di mettere in scena la commedia che è in loro.<br>La genialità dell'autore è proprio quella di avere in mente sei personaggi che hanno ognuno una parte di una vicenda familiare, avente come protagonisti centrali il padre, la madre e la figlia illegittima, e come personaggi secondari il figlio legittimo e due bambinetti, che non influiscono però sullo sviluppo della storia.<br>Inoltre la vicenda, nonostante sia stata scritta nei primi del '900, è molto attuale per il XXI secolo; infatti narra la travagliata storia di una famiglia allargata, come potrebbe accadere ai giorni nostri.<br>Ma è proprio a causa di questa sua eccessiva anticipazione dei tempi, che l'autore è stato più volte criticato deriso, anche con l'epiteto di "pazzo da manicomio". Un altro fatto che Pirandello vuole mettere in scena è che i personaggi sono unici e inimitabili , mentre gli attori tentano solamente di rappresentare il personaggio, senza essere però aderenti all' idea originale dell' autore.<br>Questo Pirandello lo mette bene in scena tramite un lungo battibecco tra gli attori ed i personaggi, che si rifiutano di essere rappresentati da attori troppo diversi da loro.<br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-06 07:45:17 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>Alba</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/121700221</link>
         <description><![CDATA[<div>Quando il sole sorge<br> il mondo si sconvolge,
<br>In cielo una nuvola di colori <br>del giorno ci regala i momenti migliori.
<br>Poi d'un tratto una luce abbagliante <br>fa risplendere un panorama affascinante.
<br>Così di colpo tutto si desta <br>e ognuno alla luce apre la sua finestra.
<br>All'albeggiare c'è chi si sveglia, c'è chi corre e chi nel letto ancora dorme.
<br>Di fronte all'alba ognuno di noi si incanta,<br>ma per rompere il magico incantesimo il gallo canta.</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-06 07:54:08 UTC</pubDate>
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         <title>Che Guevara, Francesco Guccini</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/121707856</link>
         <description><![CDATA[<div>Durante il viaggio di ritorno dalle vacanze, ero in macchina con mia mamma che mi "costringeva", ad ascoltare interi CD di un cantautore a me sconosciuto: Francesco Guccini.<br>Dopo aver ascoltato una ventina di canzoni per me noiose e prive di ritmo, ma, secondo mia mamma dai grandi significati morali che io evidentemente non riuscivo a cogliere, essendomi abbastanza abituato al genere, arrivò la canzone "giusta", un po' più allegra delle altre e che trattava un argomento che mi ha interessato da sempre: La vita di Ernesto Che Guevara. La canzone infatti racconta la morte di un uomo che è diventato simbolo del movimento rivoluzionario sudamericano, con ideali talmente chiari e decisi che sono rimasti anche dopo la sua morte, rendendolo quasi immortale.<br><br>Quanto tempo è passato&nbsp;<br>da quel giorno d' autunno<br>in Ottobre avanzato<br>con il cielo già bruno<br>tra sezioni di esami,<br>giorni persi in pigrizia,<br>giovanili ciarpami<br>arrivò la notizia.<br>Ci prese come un pugno&nbsp;<br>ci rigirò di sconforto,<br>sapere a brutto grugno: "Che" Guevara era morto.<br>In quel giorno d'ottobre, in terra boliviana,<br>era tradito e perso Ernesto "Che" Guevara.<br>Si offuscarono i libri, si rabbuia la stanza,<br>perché con lui era morta la nostra speranza.<br>Erano gli anni fatati di miti cantati e di contestazioni.<br>Erano i giorni passati a discutere e a tessere le belle illusioni.<br>Che" Guevara era morto<br>ma ognuno lo credeva<br>che con noi il suo pensiero<br>nel mondo rimaneva.<br>Passarono stagioni, ma continuammo ancora<br>a mangiare illusioni e verità&nbsp; a ogni ora.<br>Anni di ogni scoperta, anni senza rimpianti:<br>"forza compagni all'erta, si deve andare avanti".<br>E avanti andammo sempre, con le nostre bandiere,<br>intonandole tutte quelle nostre chimere.<br>In un giorno d'ottobre, in terra boliviana<br>con cento colpi era morto Ernesto "Che" Guevara.<br>Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa<br>che "Che" Guevara era morto, mai più ritornerà .<br>Ma qualche cosa cambiava, finirono i giorni di quelle emozioni<br>e rialzarono la testa i nemici di sempre contro le ribellioni.<br>"Che" Guevara era morto<br>e ognuno lo capiva<br>che un eroe si perdeva,<br>che qualcosa finiva.<br>E qualcosa negli anni terminò per davvero,<br>cozzando contro gli inganni del vivere giornaliero.<br>I compagni di un giorno o partiti o venduti,<br>sembra si giri attorno a pochi sopravvissuti.<br>Proprio per questo ora io vorrei ascoltare<br>una voce che ancora incominci a cantare:<br>In un giorno d'ottobre, in terra boliviana,<br>con cento colpi era morto Ernesto "Che" Guevara.<br>Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa<br>che "Che" Guevara era morto, forse non tornerà .<br>Ma voi reazionari tremate, non sono finite le rivoluzioni<br>e voi a decine che usate parole diverse, le stesse prigioni;<br>da qualche parte un giorno,<br>dove non si saprà ,<br>&nbsp;dove non l'aspettate,<br>il "Che" ritornerà !&nbsp;<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-06 08:39:03 UTC</pubDate>
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         <title>Don Raffaele</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/121718671</link>
         <description><![CDATA[<div>Mi trovo nel bel mezzo di una partita di calcetto all' Oratorio Feriale Estivo nella chiesa di Santa croce, sto corricchiando all' indietro, mentre seguo con lo sguardo l' azione offensiva della mia squadra, quando ad un tratto ... SBAM! con un tonfo cado a terra. Guardo verso l' alto e vedo un uomo sulla quarantina, alto e corpulento, dalla faccia simpatica, che mi guardava con aria divertita.<br>Ed è così, che sbattendo contro la pancia di un pingue signore, ho conosciuto don Raffaele, il sacerdote più simpatico che abbia mai conosciuto, sempre scherzoso e amichevole, che fin da subito, a causa della sua pancia e della sua naturale generosità, mi ha ricordato frate Tac nel romanzo di Robin Hood.<br>Quest' uomo rimane lontano dal concetto di sacerdote di una volta, dedito solamente a prediche e preghiere, ma si comporta di più come se fosse un prete moderno, capace anche di scherzare, giocare con i ragazzi, e di divertire con battute piacevoli, tutti gli adulti, rendendo un po' più allegra la parrocchia.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-06 09:46:45 UTC</pubDate>
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         <title>La chimera, Sebastiano Vassalli</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/122029363</link>
         <description><![CDATA[<div>La vicenda è ambientata nel 1600, nei dintorni di Novara ed il narratore, esterno e onniscente, decide di narrare la storia della vita di Antonia, una splendida fanciulla vissuta in quel&nbsp; periodo.<br>Antonia è una trovatella cresciuta nella pia casa di Novara, ma per sua fortuna o sfortuna, a seconda di quale tratto della storia si vuol prendere in considerazione, è adottata da due contadini della "bassa", ed è condotta nel paese dove vivono: Zardino. &nbsp;<br>Ma, a causa della sua eccessiva bellezza, del colore dei suoi capelli di un nero intenso, i suoi molti nei, che in quei tempi erano simboli demoniaci, e del suo carattere troppo indipendente, Antonia si crea molti nemici in Zardino, ed a causa dell' ignoranza e dell' eccessiva superstizione dell' epoca, la ragazza viene condotta al tribunale dell' inquisizione, dove, dopo lunghe e terribili torture, Antonia viene giudicata una "strega", e condannata a morte.<br>L' autore ci scrive, per denunciare l' ignoranza e la superstizione di quei tempi, che arrivava a far condannare una ragazza innocente dal tribunale dell' inquisizione.<br>Inoltre il libro non ci parla bene neanche del tribunale, che dava maggior importanza alle testimonianze dell' accusa, spesso inventate, che a quelle della difesa, rendendo così ovvio il verdetto&nbsp;finale<br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-07 08:23:13 UTC</pubDate>
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         <title>Dipendenza dal cellulare</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/122040459</link>
         <description><![CDATA[<div>Ieri pomeriggio sono andato a giocare a calcio con dei miei amici ed ho notato un fatto piuttosto scioccante che mi ha fatto veramente arrabbiare.<br>Mentre noi stavamo giocando all' aperto vi erano un paio di ragazzini che giocavano da ore al cellulare, guardandolo come ipnotizzati, incapaci di staccare la testa dallo schermo; erano talmente assorti nel loro gioco che non si sono nemmeno accorti del nostro arrivo.<br>Inizialmente ho pensato che appena avessero tolto gli occhi dallo schermo ci avrebbero raggiunto a giocare, dal momento che indossavano entrambi maglie da calcio, ma invece non si alzano e continuano a decantare l' un l' altro la loro abilità nel gioco.<br>Decisamente arrabbiato decido di andare a prendere un gelato, ma una volta in strada noto altri ragazzi, se possibile ancora più ipnotizzati dai loro smartphone dei precedenti, che camminano guardando esclusivamente il cellulare senza rendersi conto della realtà che li circonda.<br>Mi chiedo a cosa stanno giocando, ma la risposta è ovvia a Pokemon Go, un gioco che ti costringe a spostarti con il cellulare in mano, che causa una terribile dipendenza, quasi patologica, a tutte le persone che ci giocano, rendendli schiavi del cellulare e del gioco stesso.<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-07 09:28:58 UTC</pubDate>
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         <title>I bambini d&#39; Aleppo</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/122169789</link>
         <description><![CDATA[<div>Quest' immagine, diffusa dall' Aleppo Media Center, immortala dei bambini in un quartiere della capitale siriana, intenti a giocare in una piscina improvvisata, creata dal cratere di una bomba esplosa qualche giorno prima.&nbsp;<br>Le fotografie di guerra, amano i contrasti forti, e non esiste contrasto più nitido e chiaro di quello tra i bambini che giocano e vogliono crescere e le armi e la guerra che distruggono e uccidono, come se queste due realtà rappresentate nella fotografia, appartengano a due mondi diversi, quello della vita dei bambini, e quello della guerra e della morte.&nbsp;<br>Di queste immagini però non sappiamo molto, potrebbero anche non rappresentare la vera realtà, ma una realtà immaginaria, creata ad hoc per illuderci sul reale stato di quelle persone.<br>Infatti questo tipo di immagini riscuotono sempre molto successo, e furono utilizzate come propaganda anche durante la seconda guerra mondiale. </div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-07 16:04:59 UTC</pubDate>
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         <title>Anche la Gran Bretagna erige il suo muro</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/122348460</link>
         <description><![CDATA[<div>Continuano a nascere muri anti-migranti in tutta Europa, e proprio ieri è stato il turno dell' Inghilterra, che ha deciso di imitare molti paesi balcanici ed europei, erigendo un muro nel porto francese di Calais, per impedire a migliaia di migranti di salire sui camion diretti a Dover ed in tutta la Gran Bretagna.<br>Il muro, alto 4 m e lungo 1 km, è stato soprannominato la grande muraglia, richiederà un investimento di quasi tre milioni di euro, e sarà completato entro fine anno.<br>Ma quello della Gran Bretagna è solo uno dei molti muri anti-migranti che dividono l' Europa; negli ultimi anni infatti, sono state progettate e annunciate barriere anche tra Serbia e Ungheria, Austria e Italia, Macedonia e Grecia, Melilla e Marocco, Bulgaria e Turchia, e tra la Belfast cattolica e quella protestante in Irlanda del Nord.&nbsp;<br>A mio parere il fatto di creare una barriera per impedire&nbsp; ad una persona, che sia siriana, italiana, turca o tedesca, di chiedere aiuto e asilo, perché sta scappando da una guerra e da un paese nel quale morirebbe, non è solamente sbagliato, ma è anche un gesto barbaro, quasi da condannare, perché significa uccidere, anziché aiutare i richiedenti di asilo.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-08 08:05:39 UTC</pubDate>
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         <title>Fine delle vacanze</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/122365837</link>
         <description><![CDATA[<div>Un pensiero che in questi giorni credo abbia attraversato la mente, non solo mia ma anche di gran parte degli studenti, è rivolto al tragico inizio della scuola, che comporta la fine delle vacanze.<br>Quest' anno ho vissuto lo sbalzo tra la fine delle vacanze e l' inizio della scuola in modo un po' più forte degli altri anni, dal momento che, fino a pochi giorni fa ero beato al mare, mentre adesso mi trovo a Milano per comprare i libri scolastici e soprattutto, non essendomi organizzato granché bene, finire i compiti.<br>In fin dei conti io, a scuola, tornerei anche volentieri, perché comunque rivedere i propri o i futuri compagni, fa anche piacere,&nbsp; ma è il solo pensiero sul fatto che due giorni fa ero al mare a divertirmi, ed il passaggio, quasi "dalle stelle alle stalle" tra vacanze e scuola, che mi fa rimpiangere sempre di più i giorni passati in questi ultimi mesi.<br>Nonostante tutto però credo quasi di aver voglia di ricominciare e di imparare, cercando di crescere e maturare, rendendo forse realtà le promesse che ogni anno faccio e poi non concretizzo mai: quest' anno mi impegno e sarò tra i primi della&nbsp;classe.<br>&nbsp;&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-08 09:41:48 UTC</pubDate>
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         <title>I centri per&amp;nbsp;profughi in Australia</title>
         <author>davidezanzi01</author>
         <link>https://padlet.com/davidezanzi01/7tvj27jswlfz/wish/122421498</link>
         <description><![CDATA[<div>In Australia, un ex giudice di 88 anni si è offerto per prendere il posto di un profugo, detenuto nelle "isole prigioni" australiane, decidendo spontaneamente di cambiare vita, dando però la possibilità ad un immigrato più giovane di lui, con ancora tutta la vita davanti a sé, di ottenere la libertà e la cittadinanza australiana. <br>Il motivo per cui il giudice è deciso a sacrificarsi è semplice, ha spiegato che non può restare a guardare, mentre migliaia di persone innocenti sono rinchiuse in carceri dalle condizioni penose.<br>Infatti questi centri per immigrati, sono state oggetto di inchiesta, a causa delle terribili condizioni dei detenuti, che vengono trattati male, apposta per far capire agli altri profughi di non andare in Australia, perché finirebbero in carceri disumane.<br>L' inchiesta ha suscitato numerose proteste, che miravano ad ottenere la chiusura delle carceri e, per ora, nonostante il tentativo dell' ex giudice, l' Australia continua con la stessa politica.<br>  </div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-08 13:32:24 UTC</pubDate>
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