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      <title>Giovanni Giolitti by Eleonora Cacciamani</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-12-08 18:14:59 UTC</pubDate>
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         <title>LA VITA</title>
         <author>eleonora_cacciamani</author>
         <link>https://padlet.com/eleonora_cacciamani/giolitti/wish/214603307</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Giovanni Giolitti nato a Mondovì nel 27 ottobre del 1842 e morto a Cavour nel 17 luglio del 1928</strong>, fu uomo politico e statista italiano, segretario generale della Corte dei Conti e poi Consigliere di stato, fu deputato, ministro del Tesoro e degli Interni, presidente del Consiglio. Considerato uno tra i maggiori protagonisti della storia unitaria italiana.<br>Giolitti ha dominato la scena politica nel primo quindicennio del Novecento, periodo che è stato definito "età giolittiana", dando un'impronta liberale alle linee di governo, specie rispetto ai conflitti dei lavoratori.<br>Fu figlio di Giovenale e di Enrichetta Plochiù, rimase orfano del padre quando aveva un anno, a causa di una polmonite presa in una gita in montagna.<br>La madre così gli insegnò a scrivere e leggere, la sua carriera scolastica si svolse presso il liceo Gioberti a Torino. Non amava particolarmente la matematica e lo studio della grammatica latina e greca, ma era affascinato alla filosofia di Rosmini e Gioberti. Frequentò la facoltà di Giurisprudenza all'Università degli Studi di Torino e si laureò a soli 19 anni, grazie al rettore che gli consentì di compiere gli ultimi tre anni in uno solo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-08 18:26:43 UTC</pubDate>
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         <title>ATTIVITA&#39;</title>
         <author>eleonora_cacciamani</author>
         <link>https://padlet.com/eleonora_cacciamani/giolitti/wish/214605101</link>
         <description><![CDATA[<div>Laureato in giurisprudenza, lavorò nell'amministrazione statale, successivamente come reggente della direzione generale delle Finanze e poi come segretario generale della Corte dei conti. Attivo nel gruppo dei liberali progressisti, seguì con impegno particolare nella politica finanziaria, ciò lo mise in una luce particolare per cui, caduto il governo Rudinì, gli venne dato l'incarico di presidente del Consiglio. Con l'inizio del secolo Giolitti prese a occupare un posto di grandissimo rilievo nel quadro politico, tanto che gli storici del secondo dopoguerra hanno parlato di questo periodo come età giolittiana. La politica giolittiana fu orientata verso un ordinato progresso civile, che comportava un prudente allargamento delle basi del potere per permettere una certa forma di partecipazione al movimento dei lavoratori. In ambito economico, Giolitti tese a sostenere, con un cauto protezionismo, mentre da altri settori gli veniva rimproverato l'abbandono del liberismo sul terreno della politica economica, e da settori industriali l'acquiescenza nei confronti delle rivendicazioni sindacali. Poté così costruire e mantenere un articolato sistema di potere i cui primi segni di squilibrio si manifestarono verso la fine del primo decennio, allorché si profilò una crisi generale della società e dello stato liberali. Giolitti si rivolse allora al mondo cattolico e strinse un accordo elettorale che gli avrebbe consentito maggiori spazi di manovra politica. Sciolta la Camera il responso delle urne gli fu nuovamente avverso e rassegnò le dimissioni ponendo termine alla carriera di statista.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-08 18:31:24 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;  ETA&#39; GIOLITTIANA</title>
         <author>gennaro_chiariello</author>
         <link>https://padlet.com/eleonora_cacciamani/giolitti/wish/215261921</link>
         <description><![CDATA[<div>Per età giolittiana s'intende quel periodo della storia italiana che va dal<strong><mark> 1901 al 1914</mark></strong>, un quindicennio circa che prese il nome dai governi del liberale Giovanni Giolitti, che caratterizzarono la vita politica italiana sino alla vigilia della Prima Guerra mondiale. Anche nei periodi in cui i governi non furono presieduti da Giolitti, egli mantenne comunque la sua preminenza sulla politica italiana. Tale periodo si innesta sulla fine della Sinistra Storica: è anticipata da un primo governo transitorio, sul finire del XIX secolo, in un momento di crisi di Francesco Crispi. L'età giolittiana fu caratterizzata da una notevole crescita economica e sociale, e si svolse nell'ultima parte di quel periodo chiamato, a livello internazionale, Belle Epoque. Ebbe anche, sul finire, la ripresa del colonialismo italiano con la guerra della Libia.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 01:31:44 UTC</pubDate>
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         <title>LA CONQUISTA DELLA LIBIA</title>
         <author>anna_bartolozzi</author>
         <link>https://padlet.com/eleonora_cacciamani/giolitti/wish/215492600</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo la disfatta ad Adua, l' Italia riprese le conquiste quindici anni dopo con<strong> GIolitti</strong>. Questa volta le truppe puntarono alla Libia. Giolitti fu spinto a combattere dalla pressione dei fabbricanti di armi e dai gruppi finanziari che avevano investito capitali sulla Libia. A favore della guerra c' erano anche i socialisti riformisti che pensavano che la colonia avrebe ospitato gli italiani che sarebbero emigrati. La guerra iniziò nel <strong><mark>1911</mark></strong> e durò un anno; la prima conquista fu abbastanza rapida: le principali città della costa ( Tripoli, Misurata e Bengasi) . Ma gli arabi situati all' interno con l' aiuto dei Turchi opposero una forte resistenza. A questo punto gli italiani spostarono le operazioni ne Mar Egeo e lì occuparono Rodi e le isole del Dodecaneso. Così i Turchi dovettero cedere e con la<strong><mark> pace di Losanna del 1912</mark></strong> la Libia divenne una colonia italiana.<br>Anche dopo la pace alcune popolazioni si ribellarono al dominio italiano ma furono messi a tacere con un brutale intervento militare.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-12 16:26:34 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>cristina_taras</author>
         <link>https://padlet.com/eleonora_cacciamani/giolitti/wish/216301822</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-12-14 19:24:51 UTC</pubDate>
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         <title>GLI INCARICHI DI GIOLITTI</title>
         <author>cristina_taras</author>
         <link>https://padlet.com/eleonora_cacciamani/giolitti/wish/216302150</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>I primi passi della carriera politica.</strong><br><br>Dopo aver percorso una carriera nell'amministrazione dello Stato, Giolitti iniziò nel 1882 la sua carriera politica. Eletto deputato, entrò a far parte, come liberale progressista, della maggioranza parlamentare di Agostino Depretis. In Parlamento niente gesti clamorosi, nessun discorso altisonante: solo un oscuro e duro lavoro nelle commissioni parlamentari, grazie al quale acquisì una conoscenza dei meccanismi e dei protagonisti della vita parlamentare.<br>Nel 1885 assieme ad altri quarantaquattro deputati&nbsp; Giolitti prese le distanze dalla finanza allegra del ministro del Tesoro Agostino Magliani e dagli espedienti con cui questi occultava il deficit di bilancio.<br> Nel 1889 divenne ministro del Tesoro nel governo Crispi e, nel 1890 si dimise.<br>Parve allora che la sua carriera politica fosse finita per sempre. Riuscì invece a rientrare in gioco, nel 1901 come ministro dell'Interno e dal 1903 come presidente del Consiglio, è tuttora oggetto di interpretazioni contrastanti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-12-14 19:25:47 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giada_russo</author>
         <link>https://padlet.com/eleonora_cacciamani/giolitti/wish/216585810</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-12-15 18:22:41 UTC</pubDate>
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