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      <title>Mesopotamia: curiosità sulla culla della civiltà by </title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-10-02 11:50:09 UTC</pubDate>
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         <title>LE PRIME CIVILTÀ</title>
         <author>emanuelepeluso143</author>
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         <description><![CDATA[<p>Nella Mesopotamia, "terra tra i due fiumi", si verifica un punto di svolta Nellanella storia: in questo territorio si sviluppano infatti le prime civiltà: Sumeri, Babilonesi, Assiri... ecco delle curiosità su queste popolazioni!</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-02 12:04:41 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;EPOPEA DI GILGAMESH....</title>
         <author>emanuelepeluso143</author>
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         <description><![CDATA[<p>L'<strong><em>Epopea di Gilgamesh</em></strong> è un racconto epico della Mesopotamia. Si tratta di una delle più antiche opere di letteratura dell'umanità, se non la più antica, di cui la prima versione conosciuta fu scritta in accadico a Babilonia, intorno al 1800 a.C. Scritta in caratteri cuneiformi su tavolette di argilla, racconta le avventure di Gilgamesh, re di Uruk, una figura eroica con qualche base storica, nonché una delle divinità dell'antica Mesopotamia.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-02 12:19:26 UTC</pubDate>
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         <title>...E LA SUA STORIA</title>
         <author>emanuelepeluso143</author>
         <link>https://padlet.com/emanuelepeluso143/7mar1fu3fx8ylge1/wish/3615293883</link>
         <description><![CDATA[<p>La prima parte racconta le gesta di Gilgamesh e del suo amico Enkidu, che trionfano sul gigante Humbaba e sul Toro celeste, quest'ultimo scagliato loro contro dalla dea Ishtar, la cui dichiarazione d'amore era stata respinta dall'eroe. La storia cambia direzione dopo la morte di Enkidu, una punizione inflitta dagli dei per l'affronto che è stato fatto loro. Gilgamesh si imbarca quindi nella ricerca dell'immortalità, raggiungendo la fine del mondo dove risiede l'immortale Uta-Napishti, che gli rivela che non potrà mai ottenere ciò che cerca, ma gli insegna la storia del "Diluvio", che potrà trasmettere al resto dei mortali.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-02 12:23:14 UTC</pubDate>
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         <title>LE PRIME LEGGI SCRITTE DELLA STORIA</title>
         <author>emanuelepeluso143</author>
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         <description><![CDATA[<p> Qui nacquero non solo le prime città e forme di scrittura, ma anche le prime leggi scritte della storia.<br>Per mantenere l’ordine sociale e risolvere i conflitti, i sovrani mesopotamici iniziarono a raccogliere norme in veri e propri <strong>codici di leggi</strong>.<br>I due più importanti sono il <strong>Codice di Ur-Nammu</strong>, il più antico codice scritto oggi conosciuto (circa 2100 a.C.), e il <strong>Codice di Hammurabi</strong>, uno dei più completi e famosi (circa 1750 a.C.).</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-02 12:40:39 UTC</pubDate>
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         <title>IL CODICE DI UR-NAMMU</title>
         <author>emanuelepeluso143</author>
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         <description><![CDATA[<p><br>Il <strong>Codice di Ur-Nammu</strong> fu redatto sotto il regno del re Ur-Nammu, fondatore della Terza Dinastia di Ur. Scritto in lingua <strong>sumera</strong>, risale a circa il <strong>2100 a.C.</strong><br>Si tratta del <strong>più antico codice di leggi conosciuto</strong> finora, anche se ne sono sopravvissuti solo frammenti.<br>Conteneva circa <strong>30 leggi</strong>, che regolavano aspetti importanti della vita, come il <strong>matrimonio</strong>, i <strong>furti</strong>, le <strong>aggressioni</strong> e le <strong>falsità in tribunale</strong>.<br>Una caratteristica interessante è che molte pene erano <strong>monetarie</strong>: invece di punizioni fisiche, si pagava una multa.<br>Questo dimostra un sistema giuridico più <strong>moderato</strong> rispetto a quelli successivi, e un tentativo di garantire <strong>giustizia equa</strong> tra i cittadini.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-02 12:43:10 UTC</pubDate>
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         <title>IL CODICE DI HAMMURABI</title>
         <author>emanuelepeluso143</author>
         <link>https://padlet.com/emanuelepeluso143/7mar1fu3fx8ylge1/wish/3615326349</link>
         <description><![CDATA[<p>Il <strong>Codice di Hammurabi</strong>, scritto intorno al <strong>1750 a.C.</strong>, è uno dei documenti giuridici più famosi del mondo antico. Fu voluto dal re <strong>Hammurabi</strong> di Babilonia e inciso su una <strong>stele di basalto alta più di due metri</strong>, oggi conservata al Louvre, a Parigi.<br>Contiene <strong>282 leggi</strong> organizzate in categorie: famiglia, lavoro, proprietà, commercio, giustizia, responsabilità personale.<br>Molte pene si basano sul principio del <strong>“taglione”</strong> (“occhio per occhio, dente per dente”), cioè la punizione doveva corrispondere al danno causato. Tuttavia, le pene <strong>variano in base alla classe sociale</strong>: un nobile riceveva una punizione diversa rispetto a uno schiavo per lo stesso crimine.<br>È una delle prime testimonianze di uno <strong>Stato di diritto</strong>, dove le leggi erano pubbliche e valide per tutti.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-02 12:45:15 UTC</pubDate>
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         <title>GLI ITTITI</title>
         <author>emanuelepeluso143</author>
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         <description><![CDATA[<p>Gli <strong>Ittiti</strong> furono un popolo indoeuropeo che fondò un potente impero nell’Anatolia centrale (l’odierna Turchia), tra il <strong>1600 e il 1200 a.C.</strong><br>La loro capitale era <strong>Hattusa</strong>, un’enorme città fortificata ricca di templi, archivi e palazzi.<br>Riuscirono a imporsi come una delle <strong>grandi potenze del Vicino Oriente</strong>, rivaleggiando con l’Egitto, Babilonia e Assiria.<br>Gli Ittiti furono noti per il loro uso avanzato della <strong>scrittura cuneiforme</strong>, il rispetto della <strong>legge</strong>, l’organizzazione statale e la loro abilità in guerra.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-02 12:58:12 UTC</pubDate>
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         <title>I SIGNORI DEL FERRO.....</title>
         <author>emanuelepeluso143</author>
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         <description><![CDATA[<p>Gli Ittiti furono tra i <strong>primi popoli a lavorare il ferro</strong>, sviluppando tecniche avanzate per estrarlo e fonderlo.<br>Questa scoperta fu rivoluzionaria, perché il ferro è molto più resistente del bronzo, usato fino ad allora per armi e utensili.<br>Il controllo della <strong>tecnologia del ferro</strong> diede agli Ittiti un vantaggio militare decisivo, permettendo loro di costruire armi più efficaci e durature.<br>Per molto tempo, mantennero <strong>segrete</strong> le tecniche di lavorazione del ferro, rendendo il loro impero una potenza militare temuta e rispettata.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-02 13:01:28 UTC</pubDate>
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         <title>.....E DELLA DIPLOMAZIA</title>
         <author>emanuelepeluso143</author>
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         <description><![CDATA[<p>Oltre che abili guerrieri, gli Ittiti furono grandi <strong>diplomatici</strong>. Uno degli esempi più famosi è il <strong>Trattato di Qadesh</strong>, firmato con il faraone <strong>Ramses II</strong> dopo una lunga guerra.<br>Questo trattato, stipulato intorno al <strong>1259 a.C.</strong>, è il <strong>primo trattato di pace internazionale</strong> conosciuto nella storia.<br>Il testo, scritto in due lingue (accadico e egiziano), stabiliva la fine delle ostilità, il rispetto dei confini e l’alleanza reciproca.<br></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-02 13:11:45 UTC</pubDate>
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         <title>INTERVISTA A... HAMMURABI!</title>
         <author>emanuelepeluso143</author>
         <link>https://padlet.com/emanuelepeluso143/7mar1fu3fx8ylge1/wish/3615385121</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>Intervistatore:</strong><br>Re Hammurabi, può presentarsi ai nostri spettatori?</p><p><strong>Hammurabi:</strong><br>Sono <strong>Hammurabi</strong>, re di <strong>Babilonia</strong>, vissuto nel XVIII secolo a.C. Ho unificato la Mesopotamia centrale e meridionale sotto il mio dominio e sono conosciuto soprattutto per aver fatto incidere il mio <strong>Codice di leggi</strong>, che porta il mio nome.</p><p><br/></p><p><strong> Intervistatore:</strong><br>Il suo codice è considerato uno dei più antichi della storia. Qual era il suo scopo?</p><p><strong> Hammurabi:</strong><br>Il <strong>Codice di Hammurabi</strong> conteneva <strong>282 leggi</strong> e fu inciso su una grande stele di pietra.<br>Il mio obiettivo era <strong>proteggere i più deboli</strong>, rendere la <strong>giustizia visibile a tutti</strong> e stabilire <strong>ordine e uguaglianza</strong>.<br>Usai il principio del <strong>taglione</strong>: “occhio per occhio, dente per dente”, ma le pene cambiavano secondo la classe sociale.</p><p> </p><p><strong> Intervistatore:</strong><br>Ci sono leggi che oggi possono sembrare molto dure. Le confermerebbe?</p><p><strong> Hammurabi:</strong><br>Ogni legge aveva lo scopo di <strong>mantenere l’equilibrio</strong>. In un mondo senza tribunali come i vostri, la giustizia doveva essere <strong>chiara e rapida</strong>.<br>Punivo il furto, la falsa testimonianza, il tradimento, ma proteggevo anche <strong>vedove, orfani e contadini</strong>. Volevo che ogni cittadino sapesse cosa era giusto e cosa no.</p><p><br/></p><p><strong>Intervistatore:</strong><br>Qual è, secondo lei, l’eredità lasciata alla storia?</p><p><strong>Hammurabi:</strong><br>Il mio codice non fu solo un insieme di leggi: fu un <strong>messaggio di civiltà</strong>. Ancora oggi, studiosi e giuristi lo studiano per capire le origini del diritto.<br>Ho mostrato che <strong>governare significa proteggere</strong>, non solo comandare. E che la legge deve essere <strong>uguale per tutti</strong>, anche se le pene devono tenere conto della realtà sociale.</p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-02 13:21:05 UTC</pubDate>
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