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      <title>Il mio padlet raffinato by Antonio Abagnale</title>
      <link>https://padlet.com/antonioabagnale/7ma9vaxzkdbqzijh</link>
      <description>Fatto senza nessun tipo di rimpianto</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-04-09 08:10:08 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-11-19 21:14:23 UTC</lastBuildDate>
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         <title>LA SENTENZA FINALE</title>
         <author>antonioabagnale</author>
         <link>https://padlet.com/antonioabagnale/7ma9vaxzkdbqzijh/wish/1399053162</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La sentenza arrivò il 30 maggio 1431, Giovanna Darco fu dichiarata eretica e condannata a morte sul rogo.<br>Nel 1456 papa Callixte III, al termine di una seconda inchiesta, dichiarò la nullità di questo processo e fu beatificata nel 1909 da Pio X e canonizzata nel 1920 da Benedetto XV, Giovanna fu proclamata patrona della Francia.<br><br>Prima di morire Giovanna disse:<br><br>«Si je ne suis pas en grâce, que Dieu m'accorde de devenir un, et si je le suis, que Dieu m'y garde; parce que je serais la personne la plus malheureuse du monde si je savais que je n'étais pas dans la grâce de Dieu! "<br><br>“Se non sono in grazia, possa Dio concedermi di diventarlo, e se lo sono, possa Dio trattenermi lì; perché sarei la persona più infelice del mondo se sapessi che non sono nella grazia di Dio! "<br><br>Giovanna dopo la morte sarà ricordata dal suo esercito "come una grande devota" ed in seguito diffonderà uno spiraglio di speranza di poter unificare un impero francese in nome di Dio e della pace</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-09 08:13:18 UTC</pubDate>
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         <title>IL DECLINO</title>
         <author>antonioabagnale</author>
         <link>https://padlet.com/antonioabagnale/7ma9vaxzkdbqzijh/wish/1399054521</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Il declino per Giovanna D'arco inzia quando l'attacco alla città di Parigi fallì.<br>Fu catturata dagli inglesi in un agguato a Campiem e venne rinchiusa in carcere.<br>Giovanna provò ad evadere dalla prigionia , approfittando di una distrazione delle guardie, al castello di Beaurevoir invece, annodando delle lenzuola per calarsi da una finestra per poi lasciarsi cadere al suolo; il primo tentativo fu sventato per un soffio, il secondo ebbe come esito un trauma, dovuto alla caduta, talmente forte da lasciarla tramortita: quando fu nuovamente rinchiusa, per oltre due giorni Giovanna non poté né mangiare né bere. <br><br>Dopo la cattura di Giovanna, Carlo VII non offrì un riscatto per la prigioniera, né fece passi ufficiali per trattarne la liberazione. Secondo alcuni, Giovanna, ormai divenuta sin troppo popolare, fu abbandonata al suo destino. Secondo altri, invece, Carlo VII avrebbe incaricato segretamente prima La Hire, che fu catturato in un'azione militare, e poi il Jean d'Orléans di liberare la prigioniera durante i trasferimenti da una piazzaforte ad un'altra, come proverebbero alcuni documenti che attestano due "imprese segrete" presso Rouen, di cui uno datato 14 marzo 1431 in cui il Jean d'Orléans accusa la ricevuta di 3.000 lire tornesi per una missione oltre la <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Senna">Senna</a>.Di fatto, le spedizioni del Jean si svolsero in aprile e maggio e in effetti per due mesi di lui si perdono completamente le tracce<br><br>Il processo iniziò il 21 febbraio 1431,fu accusata di eresia,i giudici volevano che rinnegasse l'apparizione dei santi,sostenevano che avesse vinto in guerra grazie all'uso della stregoneria,la accusarono di superbia e venne considerata blasfema a causa dei suoi abiti maschili e dei suoi capelli corti.&nbsp;<br>Una volta catturata giovanna disse:<br><br>«Chaque homme donne sa vie pour ce en quoi il croit. Chaque femme donne sa vie pour ce en quoi elle croit. Les gens croient souvent en peu ou rien et pourtant donnent leur vie à ce peu ou rien. Une seule vie est tout ce que nous avons et nous vivons comme nous pensons la vivre. Et puis c'est fini. Mais sacrifier ce que vous êtes et vivre sans croire, c'est plus terrible que la mort. "<br><br>Ovvero&nbsp;<br><br>“Ogni uomo dà la sua vita per ciò in cui crede. Ogni donna dà la sua vita per ciò in cui crede. Le persone spesso credono in poco o niente e tuttavia ci danno la vita. Una vita è tutto ciò che abbiamo e viviamo nel modo in cui pensiamo di viverla. E poi è finita. Ma sacrificare ciò che sei e vivere senza credere è più terribile della morte. "</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-09 08:13:57 UTC</pubDate>
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         <title>LA CARRIERA BELLICA</title>
         <author>antonioabagnale</author>
         <link>https://padlet.com/antonioabagnale/7ma9vaxzkdbqzijh/wish/1399059230</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Vinta anche la resistenza dei genitori, la ragazza ebbe di nuovo libero arbitrio e poté dedicarsi alla sua missione. La prima tappa del suo viaggio la portò sino a Vaucouleurs dove, con l'appoggio dello zio Durand Laxart, riuscì a incontrare il capitano della piazzaforte, Robert de Baudricourt. Questi, al primo incontro, il 13 maggio 1428, la schernì rimandandola a casa come una povera folle. Per nulla demoralizzata da quell'insuccesso, Giovanna si recò altre due volte presso il capitano di Vaucouleurs e questi, forse spinto dal consenso che Giovanna sapeva raccogliere tanto tra il popolo quanto tra i suoi uomini, mutò parere sul suo conto, sino a convincersi della sua buona fede e ad affidarle una scorta che l'accompagnasse al cospetto del sovrano, come la ragazza chiedeva.<br><br>Arrivata dinanzi alla corte,Giovanna sostenne di essere stata inviata da Dio per portare soccorso a lui e al suo reame,Carlo VII detto il Delfino, non fidandosi ancora completamente di lei, la sottopose a 2 esami,un primo esame in materia di fede nella stessa Chinon, dove la ragazza fu ascoltata da alcuni ecclesiastici di chiara fama, fra cui il vescovo di Castres, confessore dello stesso Carlo,Giovanna subì un secondo esame, più approfondito, protrattosi per circa tre settimane: fu interrogata da un gruppo di teologi in parte provenienti dalla giovane Università di Poitiers, nata nel 1422, oltre che dal cancelliere di Francia, e arcivescovo di Reims, Regnault de Chartres. Carlo quindi convinto decise di tentare il tutto per tutto e le concesse un armatura ed un piccolo esercito e la marcia su Orleans ebbe inizio nel 1429.<br><br><br>Giovanna fu accolta in città come un'eroina,la gente la acclamava e si inginocchiava per toccarla. Da lì a pochi giorni infatti Orleans fu liberata.<br>L'anno successivo Giovanna Darco riconquistò 7 città e molti paesi ma al crescere della sua fama crescevano anche i sospetti e le mal dicenze.<br><br><strong><em>LA CAMPAGNA DELLA LOIRA&nbsp;<br><br></em></strong>Dopo soli due o tre giorni dalla liberazione di Orléans, Giovanna e Jean d'Orléans si misero in viaggio per incontrare il Delfino a <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Tours">Tours</a>, seguendo l'armata reale sino a <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Loches">Loches</a>; in effetti, sebbene l'entusiasmo popolare si fosse acceso in un solo istante, così come l'interesse dei governanti incluso l'imperatore <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sigismondo_di_Lussemburgo">Sigismondo</a>, il rischio che si spegnesse con uguale facilità, lasciando solo il ricordo delle gesta alle poesie di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Christine_de_Pizan">Christine de Pizan</a> o di <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Alain_Chartier">Alain Chartier</a>, era reale.<br>La corte era divisa e molti nobili tentati di trarre profitti personali dall'inaspettata vittoria, temporeggiando o suggerendo obiettivi bellici d'interesse strategico secondario rispetto al cammino che Giovanna aveva tracciato, lungo la <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Valle_della_Loira">valle della Loira</a> sino a <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Reims">Reims</a>. Il Jean d'Orléans, forte della propria esperienza militare, dovette esercitare tutta la sua influenza sul Delfino prima che questi si decidesse, infine, a organizzare una spedizione su Reims<br><br>Con un attacco fulmineo il 15 giugno venne preso il ponte sulla Loira e posta una guarnigione sullo stesso; l'esercito poi passò oltre, per accamparsi davanti a <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Beaugency">Beaugency</a>. Gli inglesi si ritirarono nel castello, cercando di mantenere almeno il controllo del ponte, ma furono raggiunti da un pesante assalto di artiglieria. In effetti, in campo inglese era atteso soprattutto il corpo d'armata di rinforzo comandato da sir <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/John_Fastolf">John Fastolf</a>, uno dei più famosi capitani, che si era persino liberato del peso dei rifornimenti e ora procedeva a marce forzate.Gli inglesi negoziarono la resa contro un <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Salvacondotto">salvacondotto</a> che permise loro di lasciare la città il mattino del 17 giugno,con la spensieratezza e la volontà di riappacificazione che le erano proprie e con l'impeto della giovinezza, Giovanna si era esposta a favore di un uomo in disgrazia, a rischio della fiducia stessa di cui ella godeva presso la corte.<br><br>La sera del 17 giugno l'esercito si vide sbarrare la strada da quello inglese, schierato in assetto da battaglia in campo aperto. Due <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Araldo">araldi</a> inglesi furono inviati a lanciare la sfida all'armata reale, posizionata in cima a una bassa collina. Tuttavia, memore delle passate sconfitte, il duca d'Alençon esitava ad accettare il confronto. Fu Giovanna che, giungendo dalle retrovie, diede risposta al nemico, invitandolo a ritirarsi nei propri alloggiamenti, vista l'ora tarda, e rimandando la battaglia al giorno successivo. Quella notte, mentre un incerto duca d'Alençon chiedeva conforto a Giovanna, che lo rassicurava sia della vittoria sia della relativa facilità con cui sarebbe stata conseguita, l'esercito inglese, agli ordini del <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Conte_di_Shrewsbury">conte di Shrewsbury</a> John Talbot, si riposizionò in modo da poter sorprendere i nemici in una strettoia, in cui i francesi sarebbero dovuti necessariamente passare. Tuttavia, le cose andarono diversamente.<br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-09 08:16:20 UTC</pubDate>
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         <title>NASCITA E GIOVENTÙ</title>
         <author>antonioabagnale</author>
         <link>https://padlet.com/antonioabagnale/7ma9vaxzkdbqzijh/wish/1399062373</link>
         <description><![CDATA[<div><br><br>Giovanna d'Arco (in francese Jeanne d'Arc) è stata un'eroina nazionale francese, venerata come santa dalla Chiesa cattolica, conosciuta anche come «la pulzella d'Orléans».<br><br>Riunì, nel proprio Paese, parte del territorio caduto in mano agli inglesi,&nbsp; guidando vittoriosamente le armate francesi contro quelle inglesi nella guerra dei cent'anni. Catturata dai Borgognoni davanti a Compiègne, Giovanna fu venduta agli inglesi. &nbsp;<br><br><br>Giovanna nacque a Domrémy,in una famiglia di contadini della Lorena, ma appartenente alla parrocchia di Greux e alla castellania di Vaucouleurs, soggetta alla sovranità francese. Era una ragazzina molto devota e caritatevole e nonostante la giovane età visitava e confortava i malati e non era insolito che offrisse il proprio giaciglio ai senzatetto per dormire lei stessa per terra, sotto la copertura del camino.<br><br>All'età di tredici anniniziò a udire "voci celestiali" spesso accompagnate da un bagliore e da visioni dell'arcangelo Michele, di santa Caterina e di santa Margherita. La prima volta che queste "voci" le si palesarono, Giovanna si trovava nel giardino della casa paterna; era il mezzo dì di un giorno d'estate e sebbene sorpresa e impaurita da quell'esperienza, Giovanna decise di consacrarsi interamente a Dio facendo voto di castità «per tutto il tempo che a Dio fosse piaciuto».<br><br>Nel 1428, a causa della guerra dei cent'anni tra il regno di Francia al regno d'Inghilterra e alla Borgogna, la sua famiglia fuggì dalla valle della Mosa verso Neufchâteau, per sottrarsi alle devastazioni provocate dalle truppe di Antoine de Vergy, capitano borgognone. Era da poco iniziato il 1429 quando gli inglesi erano ormai prossimi a occupare completamente Orléans,la città, sul lato settentrionale della Loira, per Giovanna, che sarebbe diventata una figura emblematica della storia di Francia, fu quello il momento e sollecitata dalle "voci" che diceva di sentire e quindi ando per correre in aiuto di Carlo, Delfino di Francia e futuro re, estromesso dalla successione al trono a beneficio della dinastia inglese nella guerra che sosteneva contro gli inglesi e i loro alleati borgognoni.<br><br>Come Giovanna dichiarerà sotto interrogatorio, in un primo momento mantenne il più stretto riserbo su queste apparizioni sovrannaturali, che all'inizio le parlavano della sua vita privata e che solo in seguito l'avrebbero spinta a lasciare la propria casa per guidare l'esercito francese. Tuttavia, i suoi genitori dovettero intuire qualcosa del cambiamento che stava avvenendo nella ragazza e avevano quindi deciso di darla in sposa a un giovane di Toul. Giovanna rifiutò la proposta di matrimonio e il suo fidanzato la citò in giudizio dinanzi al tribunale episcopale.ascoltate entrambe le parti, il tribunale diede ragione a Giovanna, dal momento che il fidanzamento era avvenuto senza il suo assenso.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-09 08:17:30 UTC</pubDate>
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         <title>GIOVANNA D&#39;ARCO</title>
         <author>antonioabagnale</author>
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         <description><![CDATA[<div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <em>STORIA<br><br></em><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-09 08:18:25 UTC</pubDate>
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