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      <title>Dal mondo bipolare al mondo unipolare by HUB Scuola</title>
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      <description>Bianco EVENTI STORICI | Rosa ARTE | Giallo LETTERATURA | Azzurro CULTURA E SOCIETÀ | Verde SCIENZA E TECNICA | Viola STORIA DEL PENSIERO</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-06-27 10:41:08 UTC</pubDate>
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         <title>Strage di Piazza Fontana: inizia la strategia della tensione</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1969 il clima di tensione sociale indotto dall’<strong>"autunno caldo"</strong><em> </em>viene accentuato da un gravissimo attentato: il <strong>12 dicembre </strong>in Piazza Fontana a <strong>Milano</strong> all’interno della <strong>Banca Nazionale dell’Agricoltura </strong>scoppia un ordigno ad alto potenziale che causa 16 morti e 88 feriti. Il paese è traumatizzato dalla notizia. Le indagini si rivolgono inizialmente verso i gruppi anarchici e di estrema sinistra. Poi risulta invece la strage è nata in ambienti della <strong>destra neofascista </strong>collegati ai <strong>servizi segreti deviat</strong>i e che fa parte di un più ampio disegno di carattere eversivo per <strong>destabilizzare l’ordine pubblico</strong>, diffondere la sfiducia nelle istituzioni democratiche e favorire l’instaurazione di un <strong>governo autoritario</strong>. La cosiddetta "strategia della tensione" continuerà attraverso altri gravi attentati stragisti, come quelli di <strong>piazza della Loggia a Brescia </strong>(<strong>1974</strong>: 7 morti e un centinaio di feriti), del<strong> treno </strong><strong><em>Italicus</em></strong> (<strong>1974</strong>: 16 morti), della <strong>stazione di Bologna</strong> (<strong>1980</strong>: 84 morti e circa 200 feriti). <br><br>Nell'immagine: l'interno della Banca Nazionale dell'Agricoltura dopo l'esplosione</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-27 14:36:21 UTC</pubDate>
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         <title>Berlinguer lancia la strategia del compromesso storico</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo i drammatici fatti del Cile (colpo di stato del generale Pinochet), il leader del PCI <strong>Enrico Berlinguer </strong>nell’autunno del 1973 lancia la strategia del compromesso storico<em>, </em>cioè <strong>un’alleanza fra il PCI e le forze democratiche</strong> del paese per isolare gli opposti estremismi e realizzare una maggiore stabilità. La <strong>DC</strong> in questo contesto non viene più considerata il nemico di classe, ma una forza moderata che rappresenta ampi strati sociali (in particolare i ceti medi) e che, se si libera degli elementi più conservatori e recupera la sua storia popolare e democratica, può costituire un valido interlocutore. Contemporaneamente, Berlinguer formula la linea del cosiddetto <strong>eurocomunismo</strong>, cioè una critica radicale dei metodi sovietici e un <strong>ripudio della </strong><strong><em>leadership </em></strong><strong>di Mosca</strong>, pur non rinunciando all’edificazione, per vie democratiche, del <strong>socialismo</strong> anche grazie a una stabile alleanza fra i partiti comunisti francese, spagnolo e italiano.<br><br>Nell'immagine: Enrico Berlinguer</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 07:08:48 UTC</pubDate>
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         <title>Referendum sul divorzio</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1970</strong> in Italia viene<strong> introdotto il divorzio</strong> con la legge Fortuna-Baslini, voluta da una maggioranza parlamentare trasversale e anomala, caratterizzata dalla convergenza fra partiti laici e PCI. Il provvedimento viene, però, fortemente avversato dalla <strong>DC</strong> che nel 1974<strong> promuove un referendum per l’abrogarlo</strong>. Si apre così una campagna elettorale molto aspra che vede anche l’intervento diretto delle gerarchie ecclesiastiche schierate ovviamente a favore dell’abrogazione. Le votazioni si svolgono il 12 maggio del 1974; l<strong>a legge viene confermata </strong>con il 59,1% di voti a favore. L’esito del referendum rivela come, in tema di etica e morale, una parte consistente degli italiani non si identifichi più nella DC e negli insegnamenti della Chiesa cattolica. Al di là del suo esito, il referendum sul divorzio rappresenta comunque un trionfo della democrazia: gli Italiani rispondono in massa allo stimolo elettorale (<strong>vota l’87% </strong>degli aventi diritto) dando una grande prova di maturità politica e civile.<br><br>Nell'immagine: manifesti a favore e contro l'abrogazione della legge sul divorzio</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 07:12:22 UTC</pubDate>
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         <title>Dimissioni di Nixon dopo lo scandalo Watergate</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1972</strong>, durante la campagna elettorale presidenziale statunitense, scoppia il<em> </em>caso<em> Watergate </em>(dal nome dall’hotel di Washington, sede dei democratici, dove vengono ritrovati degli apparecchi per <strong>intercettazioni telefoniche</strong>). Ben presto le indagini condotte da alcuni <strong>giornalisti del Washington Post</strong> individuano i responsabili in alcuni stretti collaboratori di<strong> Richard Nixon</strong>, il <strong>presidente</strong> <strong>repubblicano riletto </strong>nel <strong>1973</strong> per il suo secondo mandato. I colpevoli sono costretti alle dimissioni. Nixon, citato dalle testimonianze come mandante e responsabile, si proclama estraneo alla vicenda e rifiuta di collaborare con la magistratura al proseguimento delle indagini. All’inizio del 1974 a carico del presidente emergono anche accuse per raccolta di <strong>fondi elettorali illegali</strong> e <strong>frode</strong> <strong>fiscale</strong>. In un clima ostile da parte di stampa e opinione pubblica, e con il rischio che il Parlamento lo metta in stato di accusa, Nixon ammette le proprie responsabilità e l’8 agosto 1974 dà le dimissioni dal suo incarico.<br><br>Nell'immagine: Richard Nixon</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 07:14:53 UTC</pubDate>
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         <title>Le BR rapiscono e uccidono Aldo Moro</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Durante la stagione del terrorismo (ricordata come "<strong>anni di piombo"</strong>) l’Italia è funestata da stragi e attentati di matrice eversiva di destra e di sinistra. Oltre al <strong>terrorismo di matrice neofascista</strong>, infatti, operano anche gruppi di <strong>terroristi di sinistra</strong> (in particolare le Brigate Rosse) che agiscono contro figure rappresentative dello Stato o dell’apparato produttivo, in una <em>escalation</em> sempre più sanguinosa. Il <strong>16 marzo 1978</strong> in <strong>via Fani</strong> a <strong>Roma</strong>, un commando delle Brigate rosse rapisce il <strong>presidente della DC Aldo Moro</strong> e uccide cinque uomini della sua scorta. Dopo 55 giorni di detenzione, Moro viene <strong>ritrovato</strong> <strong>ucciso</strong>. Dopo la morte dello statista verrà creata una struttura appositamente dedicata alla lotta contro il terrorismo e verrà varata una legislazione speciale (con sconti di pena per chi si dissocia dalla lotta armata e collabora con le forze dell’ordine) che porterà, all’inizio degli anni Ottanta, alla sconfitta del terrorismo.<br><br>Nell'immagine: Aldo Moro</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 07:19:53 UTC</pubDate>
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         <title>Accordi di Camp David tra Egitto e Israele</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo la <strong>guerra del Kippur </strong>tra Egitto e Israele (1973) il presidente egiziano Anwar Sadat, rendendosi conto che la guerra non può essere una soluzione per i problemi del Medio Oriente, decide di avviare un percorso di pacificazione. Si giunge così alla firma di un <strong>accordo di pace </strong>che viene sottoscritto a Camp David (una delle residenze del presidente americano nel Maryland) il <strong>17 settembre 1978</strong> dallo stesso <strong>Sadat</strong>, dal primo ministro israeliano Menahem <strong>Begin</strong> e dal presidente americano Jimmy <strong>Carter</strong>. Gli accordi prevedono da parte dell’Egitto <strong>il riconoscimento di Israele </strong>che si impegna a <strong>restituire il Sinai</strong> (ma non la striscia di Gaza). L’accordo prevede inoltre che gli Usa versino diversi miliardi di dollari di sovvenzioni annuali ai due paesi. In seguito a questi accordi  <strong>l’Egitto si troverà isolato rispetto ai Paesi arabi estremisti</strong> e ai palestinesi e lo stesso Sadat, accusato di avere tradito la causa araba, verrà ucciso nel 1981 in un attentato che sarà rivendicato dai fondamentalisti islamici.<br><br>Nell'immagine: Sadat stringe la mano a Begin con la supervisione di Carter </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 07:21:50 UTC</pubDate>
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         <title>Gorbaciov e la perestrojka</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel marzo del 1985 in Urss diviene <strong>segretario del PCUS</strong> il giovane <strong>Michail Gorbaciov </strong>(nato nel 1931), esponente dell’ala <strong>riformista</strong> del partito. Il cambiamento ai vertici dell’Urss è determinato dalla <strong>gravissima situazione economica interna</strong>, che la vecchia dirigenza è incapace di affrontare. Fin dai primi mesi del suo mandato Gorbaciov avvia una serie di riforme finalizzate a sgravare l’economia russa dal peso della burocrazia di Stato aprendola all’<strong>iniziativa privata</strong> e a <strong>democratizzare</strong> il sistema politico. <strong><em>Glasnost</em></strong><em> ("</em>trasparenza") e <strong><em>perestrojka</em></strong><em> </em>("ristrutturazione") sono le due parole d’ordine del nuovo corso. Le riforme si dimostrano, però, molto più complesse del previsto e vengono criticate dai conservatori del partito anche perché <strong>stentano</strong> a realizzare gli obiettivi che si sono prefissi: nei mesi successivi, infatti, molte aziende falliranno perché incapaci di affrontare il regime di libera concorrenza introdotto da Gorbaciov e la Russia sprofonderà nella crisi economica.<br><br>Nell'immagine: Michail Gorbaciov</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 07:26:01 UTC</pubDate>
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         <title>Inizia il maxiprocesso contro la mafia</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dopo i successi nella lotta al terrorismo il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa diventa nel 1982 prefetto di Palermo. Sono gli anni in cui <strong>Cosa Nostra</strong> (la mafia siciliana) cambia volto e ai vecchi uomini<em> </em>d’onore si sostituiscono i sanguinari corleonesi capitanati da <strong>Totò</strong> <strong>Riina</strong>, che compiono numerosi assassinii di giudici e uomini politici. Lo stesso <strong>Dalla Chiesa viene assassinato</strong> il 3 settembre <strong>1982</strong>. Grazie a un'intuizione del procuratore capo di Palermo Rocco Chinnici nasce così il <strong>pool antimafia</strong> (di cui fanno parte anche i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino) che combatte Cosa Nostra con metodi nuovi e più efficaci. Grazie al lavoro del pool (che dopo l’<strong>assassinio di Chinnici</strong>, nel luglio del <strong>1983</strong>, viene guidato da Antonino Caponnetto) si giunge al maxiprocesso che va in scena <strong>dal 10 febbraio 1986 al 16 dicembre 1987</strong> a <strong>Palermo</strong> nell<em>'</em><strong>aula bunker </strong>del carcere dell’Ucciardone, e che si concluderà con 19 ergastoli, 2665 anni di carcere, 11 miliardi e mezzo di multe e 114 assoluzioni. <br><br>Nell'immagine: un'udienza del maxiprocesso</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 07:28:32 UTC</pubDate>
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         <title>I sovietici si ritirano dell&#39;Afghanistan</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Cominciato il <strong>15 maggio 1988</strong>, il ritiro dell'Armata Rossa dall'Afghanistan si chiuse nove mesi dopo sancendo la fine dell'intervento sovietico nel paese asiatico che si rivelò una tragedia inutile, una sorta di<strong> “Vietnam russo”</strong>, e che preannunciò la definitiva caduta dell’Urss. La premessa decisiva per la fine dell’occupazione fu l’avvento al Cremlino di Michail <strong>Gorbaciov</strong> che si dichiarò da subito disponibile ad una soluzione politica della questione afgana. Ma la fine del conflitto con i sovietici aprì un periodo di <strong>grave instabilità politica </strong>e di nuovi drammi per l’Afganistan: lotte tra <em>mujaheddin</em>, presa del potere dei <strong>talebani</strong> e intervento statunitense post 11 settembre 2001.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 07:31:35 UTC</pubDate>
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         <title>Protesta a piazza Tienanmen (Pechino)</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>In Cina negli anni Settanta, con Mao ancora vivo, i dirigenti comunisti avviano un’opera di <strong>"demaoizzazione"</strong><em> </em>del paese estromettendo i fedeli di Mao che si oppongono alla loro politica, la quale prevede anche il <strong>disgelo nei rapporti con l’Occidente</strong> e con il Giappone. Nel <strong>1977</strong> (un anno dopo la morte di Mao) il leader <strong>Deng Xiao-ping </strong>abbandona le idee ispiratrici della rivoluzione maoista (il collettivismo agricolo e la pianificazione economica) e lancia il "socialismo con caratteristiche cinesi"<em>, </em>che mira alla transizione da un'economia pianificata ad <strong>un'economia aperta al mercato</strong>. Dopo l’avvento di Gorbaciov migliorano anche le relazioni con l’Urss. Nonostante l’avvio del <em>n</em>uovo corso il regime comunista cinese continua però a <strong>reprimere duramente </strong>il dissenso interno. <strong>Fra il maggio e il giugno del 1989</strong> va in scena una <strong>protesta studentesca</strong>, che ha come centro la <strong>piazza Tien-an-Men a Pechino</strong>. I rivoltosi rivendicano <strong>libertà</strong> e <strong>democrazia</strong> ma la rivolta viene <strong>repressa</strong> in modo cruento dall’esercito.<br><br>Nell'immagine: il rivoltoso sconosciuto di Piazza Tienanmen,<br>foto di Jeff Widener</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 07:33:18 UTC</pubDate>
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         <title>Caduta del muro di Berlino</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le proteste polacche e le trasformazioni in atto a Mosca generano un <strong>effetto a catena</strong>: in tutti i <strong>paesi dell’Est europeo</strong>, infatti, cresce la richiesta di libertà e di rinnovamento e i dirigenti dei Partiti comunisti sono costretti a concedere delle riforme. Ma ad ogni spiraglio di libertà accordato aumenta la domanda di nuovi e maggiori cambiamenti. Nell’estate del 1989 <strong>l’Ungheria apre le frontiere</strong> con l’Occidente e migliaia di tedeschi orientali si riversano nel paese per poi dirigersi nella Germania Ovest. La data simbolo della fine del comunismo in Europa orientale è la <strong>notte fra il 9 e il 10 novembre del 1989</strong> quando una pacifica ed entusiasta <strong>folla di berlinesi abbatte il muro</strong> costruito nel lontano 1961 e diventato il simbolo della guerra fredda e della separazione fra Est e Ovest. Nei giorni seguenti, il regime comunista della Germania Est si dissolverà senza opporre resistenza; nel giro di poche settimane <strong>cadranno anche gli altri regimi del blocco sovietico</strong>. La guerra<em> </em>fredda è finita.<br><br>Nell'immagine: l'esercito comincia la demolizione del muro, l'11 novembre 1989</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 07:41:17 UTC</pubDate>
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         <title>Liberazione di Mandela e fine dell&#39;apartheid in Sudafrica</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Intorno alla metà degli anni Settanta in Sudafrica, di fronte a un ulteriore inasprirsi dell’odioso regime dell’<em>aparteheid</em>, il partito dell’<strong>African National Congress</strong><em> </em>(il cui leader, <strong>Nelson Mandela</strong>, è in carcere dal <strong>1964</strong> come <strong>prigioniero politico</strong>) intensifica le iniziative di protesta, anche armata, <strong>contro il regime</strong>. Dopo la condanna dell’<em>apartheid</em> da parte dell’ONU che propone l’embargo commerciale, il paese si trova isolato. Nel <strong>1989</strong> il nuovo presidente <strong>Frederik De Klerk</strong>, spinto anche dalla pressione della comunità internazionale, procede a una progressiva pacificazione interna che porta al riconoscimento dell’ANC e alla <strong>liberazione dei prigionieri politici</strong>. L’<strong>11 febbraio 1990</strong> anche Mandela riacquista così la libertà. Nel <strong>1993</strong> il Paese si darà una nuova costituzione democratica e, nello stesso anno, a Mandela e de Klerk verrà assegnato il <strong>Premio</strong> <strong>Nobel</strong> per la Pace per aver contribuito all’eliminazione pacifica dell’<em>apartheid. </em>Nel <strong>1994</strong><em> </em>lo stesso <strong>Mandela</strong> verrà eletto <strong>presidente</strong> della repubblica.<br><br>Nell'immagine: Nelson Mandela</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 07:55:13 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Iraq invade il Kuwait (Prima guerra del Golfo)</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>2 agosto 1990</strong> l’Iraq di <strong>Saddam Hussein </strong>invade il piccolo Stato confinante del Kuwait per impadronirsi delle sue immense <strong>risorse</strong> <strong>petrolifere</strong>. La reazione internazionale è immediata e attorno agli <strong>Usa</strong> nasce una <strong>coalizione</strong> (alla quale aderiscono anche molti Paesi del mondo arabo) che, dopo aver avuto il benestare dell’ONU, il <strong>17 gennaio 1991 attacca l’Iraq</strong>. Con l’operazione "Desert Storm" ha così inizio quella che verrà ricordata come la <strong>Prima guerra del Golfo</strong>. Dopo quaranta giorni di massicci bombardamenti aerei il Kuwait viene liberato con un’operazione di terra. I<strong>l dittatore iracheno perde la guerra ma resta al potere</strong> e, prima di ritirarsi, fa saltare molti pozzi petroliferi, provocando colossali incendi. L’immagine internazionale degli Usa uscirà rafforzata dal conflitto ma l’Iraq potrà atteggiarsi a vittima degli occidentali e a difensore dei popoli arabi oppressi. Tutto ciò contribuirà ad alimentare il forte <strong>risentimento antioccidentale</strong> degli integralisti islamici.<br><br>Nell'immagine: sotto la nube nera dei pozzi petroliferi in fiamme ini Kuwait, alcuni dromedari cercano disperati, fotografia di Steve McCurry</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 07:59:47 UTC</pubDate>
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         <title>Trattato di Maastricht</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel <strong>1990</strong> i paesi della Comunità Europea firmano l’<strong>accordo di Schengen</strong> che consente la <strong>libera circolazione</strong> delle persone all’interno della Comunità europea. Una nuova importante tappa del processo di integrazione europea si registra poi il<strong> 7 febbraio 1992</strong> quando, nella cittadina olandese di <strong>Maastricht</strong>, viene firmato il Trattato dell’Unione con il quale la Comunità Economica Europea (CEE) si trasforma in <strong>Unione europea</strong> (UE). Il trattato prevede anche l’introduzione dell’<strong>euro</strong>, la moneta unica che sostituirà le monete nazionali e che inizierà a circolare (in 12 paesi membri dell’Unione) il 1° gennaio <strong>2002</strong>. Dopo un periodo di rallentamento (legato alla mancata approvazione della Costituzione) il processo di integrazione europea riprenderà slancio nel <strong>2009</strong> con l’entrata in vigore del <strong>trattato di Lisbona</strong>. Con esso verranno ampliati i poteri del Parlamento europeo, che è la voce dei cittadini dell’Unione (nel frattempo giunta a contare <strong>28 paesi membri</strong>). <br><br>Nell'immagine: la bandiera dell'Unione europea</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 08:05:06 UTC</pubDate>
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         <title>Inizia la stagione di Tangentopoli</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>17 febbraio 1992</strong> viene scoperto un grave caso di corruzione a <strong>Milano</strong>; a partire da questa vicenda il pool di giudici milanesi guidato dal procuratore capo <strong>Borrelli</strong> scopre <strong>un enorme giro di tangenti</strong> che serve al f<strong>inanziamento illecito dei partiti</strong> (soprattutto DC e PSI). Il sistema, basato sulla corruzione diffusa e capillare, viene ribattezzato dai media <strong>Tangentopoli</strong>. L’Inchiesta milanese <strong>"Mani Pulite" </strong>fa scoppiare un vero e proprio terremoto politico che porterà alla <strong>fine della cosiddetta Prima Repubblica</strong>. I vertici della DC e del PSI, compreso lo stesso Craxi, verranno indagati e condannati. Nel giugno 1992 nascerà un <strong>esecutivo tecnico </strong>(formato da giuristi o economisti di riconosciute capacità) con il compito di traghettare l’Italia fuori dalla palude della corruzione e affrontare la questione del risanamento dei conti pubblici. Nel <strong>1993</strong> nascerà poi un nuovo governo guidato da Carlo Azeglio <strong>Ciampi</strong>, governatore della Banca d’Italia, che proseguirà sulla strada del risanamento.<br><br>Nell'immagine: il pool di Mani Pulite, da sinistra Gherardo Colombo, Gerardo D'Ambrosio e Antonio Di Pietro</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 08:08:43 UTC</pubDate>
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         <title>La mafia uccide Falcone e Borsellino</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/7l2ktcnr964p/wish/369539912</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1992 Cosa Nostra attacca il cuore dello Stato uccidendo i <strong>giudici</strong> <strong>Giovanni Falcone e Paolo Borsellino</strong>, che avevano inferto un duro colpo all’organizzazione criminale con le indagini culminate nel famoso <strong>maxiprocesso</strong>. <br>Il <strong>23 maggio</strong> una bomba di inaudita violenza scoppia sull’autostrada A29 a pochi chilometri da Palermo, nei pressi dello svincolo autostradale di <strong>Capaci</strong>: oltre a <strong>Giovanni Falcone</strong> muoiono sua moglie e tre uomini della scorta. Dopo due mesi, il <strong>19 luglio</strong>, nella strage di <strong>via D’Amelio</strong> a Palermo, perdono la vita il giudice <strong>Paolo Borsellino</strong> e cinque uomini della scorta. Le stragi provocheranno una <strong>reazione di sdegno </strong>nell'opinione pubblica e porteranno a un’intensificazione della lotta antimafia. Non c’è però ancora chiarezza sui veri mandanti delle stragi e c’è chi oggi ipotizza che si sia verificata una <strong>convergenza di interessi</strong> tra Cosa Nostra, altre organizzazioni criminali, logge massoniche segrete, segmenti deviati delle istituzioni e una parte del mondo degli affari e della politica.<br><br>Nell'immagine: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 08:14:16 UTC</pubDate>
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         <title>Attentati dell&#39;11 settembre negli Usa e guerra in Afghanistan e in Iraq</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’<strong>11 settembre 2001</strong> l’organizzazione terroristica islamica <strong>al Qaeda</strong>, guidata da <strong>Osama bin Laden</strong>, sferra contro gli Usa un tremendo attacco aereo condotto da <strong><em>kamikaze </em></strong><strong>islamici</strong>, che dirottano quattro aerei di linea e ne fanno schiantare due a <strong>New York </strong>contro il <em>World Trade Center</em> (le cosiddette Torri Gemelle) e uno a <strong>Washington</strong> contro il <strong>Pentagono</strong>; un quarto aereo precipita in volo per ragioni mai chiarite. Al rifiuto del <em>mullah</em> Omar, leader dei<strong> talebani afghani</strong>, di consegnare bin Laden, gli <strong>Usa</strong> intervengono militarmente e il 7 ottobre <strong>2001</strong> <strong>attaccano l’Afghanistan </strong>con violenti <em>raid </em>aerei. A dicembre la guerra è conclusa;  Osama bin Laden e il <em>mullah</em> Omar, però, non vengono catturati. Nel marzo <strong>2002</strong>, in base alla teoria della <strong>guerra preventiva</strong> contro i cosiddetti "stati canaglia" che affiancano il terrorismo, gli Usa attaccheranno anche l’<strong>Iraq di Saddam Hussein</strong>. Il 9 aprile entreranno a Bagdad e abbatteranno il regime. Sia in Afghanistan che in Iraq, però il dopoguerra si rivelerà di difficile gestione.<br><br>Nell'immagine: le Torri Gemelle in fiamme</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 08:17:02 UTC</pubDate>
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         <title>Introduzione dell&#39;euro</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>La moneta unica europea, l’euro, nacque il 1° gennaio <strong>1999</strong>. Nei tre anni successivi, tuttavia, rimase una valuta <strong>“virtuale”</strong>, utilizzata principalmente dalle banche e dai mercati finanziari. Per gran parte della popolazione diventò “reale”, visibile e tangibile, soltanto il<strong> 1° gennaio 2002</strong>. In questa data infatti furono immesse <strong>in circolazione</strong> le banconote e le monete in euro, che sono oggi una realtà quotidiana per oltre <strong>300 milioni di cittadini europei</strong>. L’introduzione della nuova valuta nei paesi europei, al pari dell’istituzione della moneta stessa, ha rappresentato un evento storico, che ha richiesto anni di accurata programmazione e meticolosi preparativi. <br><br>Nell'immagine: la sede della Banca centrale europea a Francoforte</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 08:22:05 UTC</pubDate>
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         <title>Seconda guerra del golfo e caduta di Saddam Hussein</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/7l2ktcnr964p/wish/369540805</link>
         <description><![CDATA[<div>Il presidente americano <strong>George W. Bush</strong> è a pochi mesi in carica quando l'attacco alle Torri Gemelle dell'11 settembre sconvolge New York e il mondo intero. È indicato come responsabile dell’attentato il gruppo terroristico di Al Qaeda guidato dal saudita Osama Bin Laden; tuttavia, il governo americano ritiene <strong>complice</strong> dell'attentato anche<strong> l'Iraq di Saddam Hussein</strong> e l’avvio di  una <strong>guerra preventiva</strong> è considerata come l’unica possibilità per disarmare l'Iraq. La guerra inizia il <strong>20 marzo 2003</strong> e in sole tre settimane gli Stati Uniti ottengono la caduta del regime. Le <strong>armi per la distruzione di massa</strong> possedute dall'Iraq secondo quanto affermato dagli Usa e dalla Gran Bretagna non sono mai state trovate, così come non sono stati provati i legami tra l'Iraq di Saddam e il terrorismo internazionale. Liberatosi dalla dittatura ma tutt'altro che pacificato, oggi l’Iraq è sconvolto da quotidiani atti di terrorismo e <strong>politicamente</strong> <strong>instabile</strong> a causa dei contrasti politico-religiosi.<br><br>Nell'immagine: la statua di Saddam Hussein a Baghdad viene abbattuta, 9 aprile 2003</div><div> <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 08:24:22 UTC</pubDate>
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         <title>Entra in vigore il protocollo di Kyoto</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’11 dicembre <strong>1997</strong> più di 160 paesi sottoscrivono il <strong>protocollo di Kyoto</strong> che contiene gli impegni dei paesi industrializzati a <strong>ridurre le emissioni </strong>di sei gas ad effetto serra, responsabili del riscaldamento del pianeta. Secondo questo trattato le emissioni totali dei paesi sviluppati devono essere ridotte almeno del 5% nel periodo 2008-2012 rispetto ai livelli del 1990. Il protocollo propone, tra l’altro, di rafforzare o istituire politiche nazionali di riduzione delle emissioni come il miglioramento dell’efficienza energetica, la promozione di forme di agricoltura sostenibili e lo sviluppo di fonti di energia rinnovabili. Per entrare in vigore il trattato deve essere <strong>ratificato da almeno 55 </strong>tra le nazioni firmatarie che devono anche essere responsabili di almeno il 55% delle emissioni inquinanti. Questa condizione verrà raggiunta solo nel 2004 dopo la ratifica da parte della <strong>Russia</strong>. Il protocollo (non ratificato da Paesi come Usa e Australia) entrerà comunque<strong> in vigore il 16 febbraio 2005</strong>. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 08:28:21 UTC</pubDate>
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         <title>Scoppia la bolla immobiliare negli Usa</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Negli USA esplode una drammatica <strong>crisi economica</strong> che, secondo gli esperti, è la conseguenza di alcune tendenze almeno decennali dell’economia e della finanza internazionale, come l’elevato prezzo delle materie prime (in particolare del petrolio) e la formidabile <strong>bolla speculativa</strong>, legata al settore immobiliare e dovuta al fatto che banche e finanziarie concedono con troppa facilità numerosi <strong>mutui </strong><strong><em>subprime </em></strong>(cioè concessi a soggetti a rischio di solvibilità). Fra il 2007 e il 2008 migliaia di proprietari di case, impossibilitati a pagare le rate troppo dei mutui divenute troppo alte, sono poi costretti a <strong>mettere all’asta</strong> le proprie abitazioni. L’<strong>offerta eccessiva</strong> porta a un <strong>crollo del prezzo degli immobili</strong> e allo scoppio della bolla speculativa. Molte banche e società finanziarie <strong>falliscono</strong> licenziando migliaia di dipendenti. La crisi finanziaria diventa una crisi economica che <strong>si estende rapidamente all’Europa e al mondo </strong>mettendo a rischio le economie di molti paesi industrializzati.<br><br>Nell'immagine: un appartamento in vendita a causa della crisi dei mutui</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 08:34:28 UTC</pubDate>
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         <title>Il nome della rosa di Umberto Eco</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div><em>Il nome della rosa</em> è il primo romanzo di <strong>Umberto Eco</strong>, pubblicato nel 1980. Si tratta di un <strong>romanzo storico</strong> ambientato nel <strong>Medioevo</strong>, che ottenne un grande successo sia in Italia sia all’estero. Tradotto in 47 lingue e vincitore di numerosi premi, <em>Il nome della rosa </em>presenta numerosi livelli di lettura che ne fanno un’opera letteraria <strong>sofisticata e popolare</strong> allo stesso tempo. Sulla struttura narrativa principale in cui sono evidenti le caratteristiche del <strong>genere “giallo”</strong>, l’autore sovrappone una raffinata serie di incastri narrativi che conducono il lettore all’interno di <strong>una cosmologia filosofica</strong> al centro della quale è collocata la biblioteca. L’edificio diventa metafora e simulacro del mondo della conoscenza e del sapere ma allo stesso tempo universo misterioso e segreto che contiene messaggi che vanno decifrati. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 08:40:11 UTC</pubDate>
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         <title>Dario Fo riceve il Premio Nobel per la letteratura</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il 9 ottobre del 1997 il <strong>drammaturgo e attore </strong>Dario Fo (1926-2016) riceve il Premio Nobel per la letteratura, assegnatogli con la seguente motivazione: "Perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi". Dario Fo è insieme alla moglie <strong>Franca Rame </strong>artefice di un teatro in cui <strong>comicità e serietà </strong>si uniscono per diventare lo strumento per <strong>risvegliare le coscienze</strong> sugli abusi e le ingiustizie della vita sociale. Fo è un autore satirico molto versatile nelle sue produzioni; per la sua indipendenza e perspicacia ha corso grandi rischi e ne ha subito le conseguenze ma, al tempo stesso, ha raccolto una viva conferma in vasti strati del pubblico.<br><br>Nell'immagine: Dario Fo</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 08:43:26 UTC</pubDate>
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         <title>Viene inviato il primo SMS</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/7l2ktcnr964p/wish/369543008</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 3 dicembre <strong>1992</strong> in Inghilterra l’allora ventiduenne ingegnere <strong>Neil Papworth</strong> usando il proprio pc invia a un suo collega (che aveva un telefono portatile pesante e ingombrante) il primo messaggino telefonico della storia, digitando in maiuscolo <em>MERRY CHRISTMAS</em>. Pochi mesi più tardi, all'inizio del <strong>1993</strong>, lo studente di ingegneria finlandese <strong>Riku</strong> <strong>Pihkonen</strong> (che sta effettuando uno stage alla Nokia) invierà il primo messaggino<strong> da un telefonino a un altro</strong>. All’epoca il mondo della telefonia mobile è molto diverso da oggi: in Europa il <strong>Gsm</strong> (lo standard oggi più diffuso al mondo) è stato introdotto da poco in via sperimentale e i telefonini, che hanno un design a metà strada tra gli odierni <em>cordless</em> e il telecomando, sono pensati <strong>solo per fare telefonate.</strong> Alla fine degli anni Novanta i <strong>160 caratteri</strong> degli SMS<em> </em>(<em>Short Message Service</em>) diventeranno uno dei mezzi di comunicazione più usati, grazie anche alla diffusione dei cellulari tra gli adolescenti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 08:45:41 UTC</pubDate>
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         <title>Kurt Cobain muore suicida a Seattle</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>I <strong>Nirvana</strong> sono una delle più rinomate <strong>rock band </strong>della fine del Novecento. Alla guida della band è il cantante e chitarrista Kurt Cobain. Nel 1991 esce il singolo <em>Smells Like Teen Spirit</em>, che inaspettatamente diventa un successo mondiale, proiettando i Nirvana al vertice della popolarità. Cobain diventa in breve il portavoce in musica degli <strong>adolescenti degli anni Novanta </strong>e le canzoni dei Nirvana l’inno della <strong>Generazione X</strong>, ovvero dei “ragazzi apatici” che vivono in una condizione opaca, politicamente indifferente, ma non priva di una dolorosa capacità introspettiva. Il <strong>successo improvviso </strong>dei Nirvana turba l’equilibrio mentale di Cobain, la cui <strong>fragilità</strong> <strong>emotiva</strong> è già fortemente minata dalla tossicodipendenza, e l'8 aprile 1994 il leader dei Nirvana si toglie la vita all’età di <strong>27 anni</strong>, nella sua casa a Seattle.<br><br>Nell'immagine: la copertina dell'album <em>Nevermind</em> dei Nirvana, del 1991</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 08:47:50 UTC</pubDate>
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         <title>Esce la prima PlayStation</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il 3 dicembre 1994 l’azienda giapponese <strong>Sony</strong> mette sul mercato la prima PlayStation che si impone subito nel mondo dei <strong>videogiochi</strong> e sbaraglia tutta la concorrenza. Nonostante il suo costo elevato (in Italia circa 700.000 vecchie lire), infatti, la nuova arrivata ha un <strong>successo</strong> di vendite planetario. Il segreto della sua diffusione è dovuto, oltre che alle prestazioni e alla qualità della grafica, soprattutto al fatto che funziona con Cd e che, grazie a semplici ed economiche modifiche, offre anche la possibilità di far partire giochi masterizzati (cioè copie pirata). Gli appassionati possono quindi avere a disposizione intere collezioni di giochi a un prezzo davvero limitato. La console diventa così popolare che i giovani degli anni Novanta saranno definiti anche <strong>Generazione PlayStation</strong> e il suo nome diventerà sinonimo stesso di console. Grazie a lei<strong> il videogioco diventerà un fenomeno di massa</strong> che coinvolgerà anche gli adulti e rivoluzionerà il mondo dell'intrattenimento domestico.<br><br>Nell'immagine: la PlayStation modello "One"</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 08:53:03 UTC</pubDate>
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         <title>Esce il primo lettore MP3</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il 10 marzo 1998 alla CeBIT di <strong>Hannover</strong> (l’importante fiera europea dedicata alle Nuove Tecnologie) la<strong> sud-coreana</strong> Saehan Information Systems presenta il primo<strong> lettore di musica digitale</strong> in grado di riprodurre musica codificata nello standard MP3. Il nuovo dispositivo, che costa 250 dollari, si chiama MpMan F10 ,misura 91x79x165mm e ha una capacità di 32 Megabyte (circa 10 canzoni). Si collega ad una porta parallela del pc e visualizza le informazioni, sotto forma di numeri, su un piccolo display LCD. In breve è un <strong>successo</strong>: basta apparecchi pesanti e ingombranti, ora tutto è trascritto in dati informatici (comodi e leggeri) grazie all’<strong>algoritmo di compressione audio </strong>(Mpeg1-Layer3) che è in grado di ridurre drasticamente la quantità di dati richiesti per memorizzare un suono, con una riproduzione accettabilmente fedele del file originale non compresso. Col passare del tempo nasceranno altri algoritmi ma solo l’Mp3 entrerà nel linguaggio comune per identificare il nuovo modo di ascoltare musica. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 08:56:13 UTC</pubDate>
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         <title>No logo di Naomi Klein</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/7l2ktcnr964p/wish/369544507</link>
         <description><![CDATA[<div><em>No logo</em> è un <strong>saggio</strong> della <strong>giornalista canadese</strong> Naomi Klein, pubblicato nel gennaio del 2000. Il libro analizza criticamente il fenomeno del <em>branding</em>, ovvero le strategie di comunicazione e di <strong>creazione dell’immagine di marca </strong>condotta in particolare da grandi <em>corporations</em> e multinazionali sugli scenari della comunicazione globale. Indagine culturale, manifesto politico e inchiesta giornalistica, <em>No Logo</em> racconta inoltre le esperienze di <strong>ribellione e autodeterminazione</strong> nei confronti dello strapotere dei marchi di gruppi di attivisti e movimenti indipendenti, proponendo un’analisi socioeconomica <strong>alternativa alle tesi neoliberiste</strong>. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 08:57:57 UTC</pubDate>
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         <title>Viene lanciato Facebook</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel gennaio 2004 lo studente americano <strong>Mark Zuckerberg</strong>, aiutato dagli amici Dustin Moskovitz, Eduardo Saverin e Chris Hughes (tutti  iscritti presso l’<strong>università di Harward</strong>), crea Facebook, un sito internet che utilizza le foto di riconoscimento degli studenti iscritti nella rete universitaria. Il nome trae origine dalla tipica abitudine presso le scuole americane di costituire un <strong>elenco di tutti gli studenti iscritti </strong>con il <strong>nome</strong> e la relativa <strong>foto</strong> che li identifica. Questi annuari sono usati per rintracciare e conoscere compagni di corso o comunque altri studenti. Inizialmente dedicato solo agli iscritti ad Harward, l’accesso al sito è poi ampliato anche agli studenti di altre università: la Stanford University e la Ivy League. Il sito come lo conosciamo oggi nasce ufficialmente il 4 febbraio 2004.<br><br>Nell'immagine: Mark Zuckenberg lancia Facebook</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 08:59:25 UTC</pubDate>
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         <title>Esce il primo episodio della saga di Guerre stellari</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il 25 maggio 1977 esce nelle sale americane il film<strong> </strong><strong><em>Star Wars</em></strong><strong> </strong>(<em>Guerre stellari</em>) di <strong>George</strong> <strong>Lucas</strong>, che diviene subito un fenomeno di successo, grazie ai sorprendenti effetti speciali e alla miscela di elementi presi da <strong>cinema</strong>, <strong>fumetti</strong> e <strong>televisione</strong> che ha un forte impatto sulla cultura pop. Nel 1978 la pellicola otterrà ben 6 premi Oscar e un Oscar Speciale per gli effetti sonori. La trama fa parte di un’opera complessa che comprende<strong> due trilogie</strong>. Dopo il successo del primo film verranno prodotti due <strong><em>sequel</em></strong>: <em>L'Impero colpisce ancora</em> (1980)  e <em>Il ritorno dello Jedi</em> (1983) che completeranno la Trilogia Classica. A partire dal <strong>1999</strong> uscirà poi il primo <strong><em>prequel</em></strong><em> </em>della Trilogia Nuova: <em>Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma</em>, seguito da <em>Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni</em> (2002) e da <em>Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (2005).</em><br><br></div><div>Nell'immagine: la locandina dell'episodio uscito per primo</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 09:02:14 UTC</pubDate>
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         <title>Il graffitismo di Haring e Basquiat in mostra a Times Square Show</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel giugno 1980 a <strong>New York</strong> si inaugura il <em>Times Square Show</em>, una mostra collettiva di installazioni, graffiti, video e poster dei nuovi artisti newyorkesi. Vi partecipano anche <strong>Jean-Michel Basquiat</strong> (1960-1988) e <strong>Keith Haring</strong> (1958-1990), che diventeranno due icone della <strong>Graffiti Art</strong>, il movimento culturale e artistico nato a New York alla fine degli anni Settanta. L’aspetto più innovativo del graffitismo è il tipo di supporto utilizzato dai giovani artisti (vagoni ferroviari e pareti urbane) su cui vengono create<strong> opere non vendibili</strong> che si rivolgono direttamente a un pubblico di massa senza la mediazione di critici o galleristi. Basquiat, in particolare, combinerà insieme l’arte del Rinascimento, l'Espressionismo e la Pop-Art, come dimostra la famosa <em>Mona Lisa</em> del 1983, una rivisitazione personale del capolavoro di Leonardo. Basquiat e Haring raggiungeranno una grande fama durante la loro <strong>breve carriera</strong>, che sarà stroncata per il primo da una overdose di droga e per il secondo dall'AIDS.<br><br>Nell'immagine: un'opera dii Keith Haring</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 09:06:06 UTC</pubDate>
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         <title>Progetto genoma umano</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/7l2ktcnr964p/wish/369546111</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>HGP</strong> (Human genome project), è un progetto di ricerca iniziato negli Stati Uniti nel <strong>1990</strong> e concluso nel <strong>2000</strong>, con obiettivo di conoscere la sequenza dei geni della specie umana e la loro posizione sui vari cromosomi, costruendo così una <strong>mappa del genoma</strong>. Avviato su iniziativa di <strong>James Watson</strong>, uno dei due padri della doppia elica, il progetto è stato completato ufficialmente il 22 giugno 2000.<br><br>Nell'immagine: la doppia elica del DNA</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 09:10:24 UTC</pubDate>
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         <title>Steve Jobs presenta IPad 2</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/7l2ktcnr964p/wish/369546262</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 2 marzo 2011 al Moscone Center di <strong>San Francisco </strong>(California) Steve Jobs, amministratore delegato della <strong>Apple</strong>, presenta il <strong>tablet</strong> computer di seconda generazione, IPad 2. Rispetto all’Ipad precedente (nato nel gennaio 2010) questo è più leggero, più sottile e più veloce. Inoltre è dotato di un giroscopio e di una doppia fotocamera (una frontale e una posta sul retro, con capacità di registrare video in alta definizione). Come il precedente anche questo permette di scaricare <strong>applicazioni</strong> da App store, di vedere <strong>film </strong>e telefilm in alta definizione, di gestire la propria <strong>musica</strong>, le proprie <strong>foto</strong>, la <strong>posta</strong> e i <strong>documenti</strong> di lavoro, di scaricare e leggere <strong>libri</strong> e giornali in formato elettronico. Anche il mondo dell’editoria digitale è in fermento visto che siamo all’alba di una nuova era in cui sarà necessario sviluppare progetti nuovi a 360° che coinvolgano anche grafica, interattività e social networking.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 09:11:53 UTC</pubDate>
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         <title>Like a Virgin di Madonna</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il 6 novembre 1984 esce <em>Like a Virgin</em>, un singolo estratto dall'omonimo album di Madonna (Louise Veronica Ciccone, nata nel 1958). Il brano fa <strong>scalpore</strong> sia per il testo sia per l'immagine sensuale che l’artista impone. Il pezzo è accolto con entusiasmo dalle classifiche internazionali e, nel corso degli anni, arriverà a vendere oltre <strong>200 milioni di copie</strong>. Il video della canzone, girato a Venezia, contiene diversi elementi simbolici: la croce e l'abito da sposa, nelle riprese girate all’interno di un lussuoso palazzo nobiliare, rimandano al <strong>mondo cattolico</strong> e sono in forte contrasto con la <strong>sensualità</strong> del testo e delle movenze della cantante; il leone che gira per la città e i personaggi in maschera, invece, richiamano <strong>Venezia</strong>. La prima volta che il brano viene eseguito dal vivo alla cerimonia degli <em>MTV Video Music Awards</em>del 1984, Madonna, in abito da sposa, scende da una grande torta nuziale, e si rotola sul pavimento con movenze sensuali. È nato un mito.<br><br>Nell'immagine: la copertina dell'album</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 09:13:52 UTC</pubDate>
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         <title>La nona ora di Cattelan</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/7l2ktcnr964p/wish/369546807</link>
         <description><![CDATA[<div>Con <strong>Maurizio Cattelan</strong> l’arte italiana è tornata ad avere un ruolo nel mondo, anche se soltanto attraverso un singolo artista e non come movimento. Cattelan è un <strong>artista concettuale</strong> che fa ampio uso di <strong>spazi espostivi extramuseali</strong>, dove crea allestimenti che si innestano in maniera perturbante nello scorrere della vita quotidiana. Forse la scultura più famosa dell’artista padovano è <em>La nona ora</em>, dove viene rappresentato <strong>Papa Wojtyla colpito da un meteorite</strong>, che è steso a terra e si tiene aggrappato alla croce pastorale. È un’opera <strong>provocatoria</strong>, come tutte le opere elaborate dall’artista, e cerca di rappresentare la crisi e l’inadeguatezza dell’umanità di fronte agli eventi naturali.<br><br>Nell'immagine: Maurizio Cattelan, <em>La nona ora</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 09:16:32 UTC</pubDate>
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         <title>Nasce il World Wide Web</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/7l2ktcnr964p/wish/369547023</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 13 marzo <strong>1989</strong> il fisico e informatico inglese <strong>Tim Berners-Lee </strong>presenta al suo supervisore al Cern di Ginevra un documento intitolato <em>Information management: a proposal</em>. Lo studio, che ha lo scopo di organizzare la documentazione dei vari laboratori in Internet mediante un sistema <strong>ipertestuale</strong>, propone un modello di interconnessione delle informazioni in una <strong>struttura a ragnatela</strong>, che permette di <strong>navigarle in modo non lineare</strong> tramite <em>links </em>(collegamenti). Dopo due anni di studi, il 6 agosto del <strong>1991</strong> Berners-Lee pubblicherà il <em>World Wide Web: Summary</em> che sancirà la <strong>nascita del Web</strong> e permetterà agli utenti di Internet di navigare, usufruire di un insieme vastissimo di contenuti multimediali e accedere a ulteriori servizi. Il Web, inoltre, offrirà a tutti la possibilità di diventare editori e, con una spesa estremamente esigua, di raggiungere un<strong> pubblico potenzialmente vastissimo</strong> e distribuito in tutto il mondo.<br><br>Nell'immagine: Tim Berners- Lee al Cern</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 09:18:26 UTC</pubDate>
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         <title>Nascono i primi blog</title>
         <author>mappe_bacheche</author>
         <link>https://padlet.com/mappe_bacheche/7l2ktcnr964p/wish/369547478</link>
         <description><![CDATA[<div>Il termine <em>weblog</em> fu utilizzato per la prima volta da Jorn Barger nel dicembre del <strong>1997</strong> per definire la sua collezione di link. Il termine deriva da <strong>“Web + log”,</strong> ossia un giornale di bordo in Rete. Nel <strong>1999</strong> Peter Merholz utilizzo la forma verbale <strong><em>to blog</em></strong>, dando inizio così alla generazione di una serie di vocaboli collegati: blogger, bloggare, blogosfera. Dal <strong>2001</strong> i blog cominciarono a diventare comuni anche in Italia, con la nascita dei primi servizi gratuiti dedicati alla loro gestione: da semplici diari personali, ad aggregatori di informazioni, fino a strumenti di vera e propria divulgazione. I blog rendono possibile l’espressione di <strong>contenuti personali </strong>e si sono diffusi esponenzialmente grazie alla facilità con cui è possibile gestirli e consultarli.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-06-28 09:22:03 UTC</pubDate>
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