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      <title>La mia parete by </title>
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      <description>Realizzato con una sensibilità in grassetto</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-01-13 20:47:49 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-03-29 17:12:45 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Voki1: Folletto natalizio</title>
         <author>annalisacappiello19</author>
         <link>https://padlet.com/annalisacappiello19/7kq7k1zjugb9/wish/449698871</link>
         <description><![CDATA[<div>La creazione di questo avatar è stata pensata per Carlo, studente quattordicenne, frequentante la classe 3° della scuola secondaria di I grado, affetto da ritardo mentale grave, disturbo dello spettro autistico, disprassia oro-verbale. </div><div>Carlo presenta enormi difficoltà nell’area relazionale e comunicativa: l’iniziativa è limitata al soddisfacimento di bisogni personali; l’attenzione al messaggio verbale altrui è scarsa; la comprensione risulta possibile solo per messaggi semplici e contestuali; il contatto oculare è sfuggente; il linguaggio espressivo è caratterizzato prevalentemente da vocalizzazioni scarsamente intellegibili, per lo più parole-frasi. Nel contesto di attività gradite e particolarmente motivanti, ovvero quelle che prevedono l’uso di musica e canzoncine, emerge tuttavia un migliore investimento relazionale. Ne deriva una maggiore collaborazione a riprodurre frasi semplici – stringhe iper-apprese – specie se in rima.</div><div>La presente proposta di attività, da attuare individualmente col supporto del docente specializzato, intende incentivare la disponibilità dello studente alla ripetizione di filastrocche nonché il suo interesse per l’uso di strumenti elettronici. L’avatar del folletto natalizio recita i versi della poesia di Natale proposta quest’anno a Carlo dal docente.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-02-24 19:12:29 UTC</pubDate>
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         <title>Voki2: Filastrocca in inglese</title>
         <author>annalisacappiello19</author>
         <link>https://padlet.com/annalisacappiello19/7kq7k1zjugb9/wish/449699306</link>
         <description><![CDATA[<div>Anche la creazione di questo secondo avatar è stata pensata per Carlo, studente quattordicenne, frequentante la classe 3° della scuola secondaria di I grado, affetto da ritardo mentale grave, disturbo dello spettro autistico, disprassia oro-verbale. </div><div>Carlo presenta enormi difficoltà nell’area relazionale e comunicativa: l’iniziativa è limitata al soddisfacimento di bisogni personali; l’attenzione al messaggio verbale altrui è scarsa; la comprensione risulta possibile solo per messaggi semplici e contestuali; il contatto oculare è sfuggente; il linguaggio espressivo è caratterizzato prevalentemente da vocalizzazioni scarsamente intellegibili, per lo più parole-frasi. Nel contesto di attività gradite e particolarmente motivanti, ovvero quelle che prevedono l’uso di musica e canzoncine, emerge tuttavia un migliore investimento relazionale. Ne deriva una maggiore collaborazione a riprodurre frasi semplici – stringhe iper-apprese – specie se in rima.</div><div>La presente proposta di attività, da attuare individualmente col supporto del docente specializzato, intende incentivare la disponibilità dello studente alla ripetizione di filastrocche nonché il suo interesse per l’uso di strumenti elettronici. L’avatar del pesciolino recita i versi di una filastrocca molto semplice in lingua inglese intitolata “1, 2, 3, 4, 5, once I caught a fish alive”. L’attività è finalizzata sia alla memorizzazione di qualche vocabolo inglese sia al potenziamento della capacità di contare fino a 10 attraverso l’uso delle dita.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-02-24 19:12:59 UTC</pubDate>
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         <title>Voki3: Marzianetto</title>
         <author>annalisacappiello19</author>
         <link>https://padlet.com/annalisacappiello19/7kq7k1zjugb9/wish/449699751</link>
         <description><![CDATA[<div>La presente creazione è stata pensata per Carlo, studente quattordicenne, frequentante la classe 3° della scuola secondaria di I grado, affetto da ritardo mentale grave, disturbo dello spettro autistico, disprassia oro-verbale. </div><div>Come già sottolineato, Carlo presenta enormi difficoltà nell’area relazionale e comunicativa: l’iniziativa è limitata al soddisfacimento di bisogni personali; l’attenzione al messaggio verbale altrui è scarsa; la comprensione risulta possibile solo per messaggi semplici e contestuali; il contatto oculare è sfuggente; il linguaggio espressivo è caratterizzato prevalentemente da vocalizzazioni scarsamente intellegibili, per lo più parole-frasi.  La collaborazione alle richieste dell’altro è discontinua, si osserva uno scarso interesse per le attività proposte, facile distraibilità con brevi tempi di attenzione e scarsa motivazione. Di fronte alle richieste operative, Carlo può mettere in atto condotte di evitamento, oppositività e blanda provocatorietà, che risultano però facilmente gestibili dall’adulto attraverso l’assunzione di un atteggiamento assertivo. A questo si deve aggiungere che le autonomie personali sono decisamente inadeguate all’età, il che comporta la necessità di una supervisione da parte di un adulto per quasi tutte le attività della vita quotidiana. Dal punto di vista oro-motorio, si osservano un ipotono della regione orale e una importante scialorrea; la bocca è mantenuta tendenzialmente aperta. </div><div>Questo quadro di grave disabilità complica non poco l’integrazione nel gruppo dei coetanei. In classe, il rapporto di Carlo con i compagni si riduce a qualche rapida carezza o affettuosità elargitagli da quegli studenti (per lo più, ragazze) che lo conoscono fin dai tempi della scuola primaria; i maschi tendono a ignorarlo. La situazione si presenta ancor più drammatica al di fuori del contesto scolastico, in altre occasioni di ritrovo, come il catechismo, rispetto alle quali la mamma di Carlo registra un atteggiamento di totale indifferenza nei confronti del figlio da parte degli altri ragazzi.</div><div>La presente attività si indirizza pertanto direttamente al gruppo classe e vuole costituire un tentativo, guidato dal docente, di empatizzare con Carlo. L’avatar dell’extraterrestre, volutamente provocatorio, è l’alter-ego di Carlo stesso, che invita i compagni a riflettere sulla sua condizione e a guardare le cose dal suo punto di vista. Questo è l’inizio di una riflessione collettiva nel corso della quale ciascuno studente potrà far parlare l’avatar dell’extraterrestre incarnando i pensieri e le emozioni di Carlo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-02-24 19:13:31 UTC</pubDate>
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         <title>ComicLife: Angry Hungry Animals</title>
         <author>annalisacappiello19</author>
         <link>https://padlet.com/annalisacappiello19/7kq7k1zjugb9/wish/449716793</link>
         <description><![CDATA[<div>Il presente fumetto – intitolato “Angry Hungry Animals” ­(con esplicita elisione del termine “angry”/“arrabbiati” in favore dell’assonante “hungry”/“affamati”) – è stato pensato per la classe III della scuola secondaria di I grado nella quale è inserito Carlo, il ragazzo del quale mi sto occupando in questi mesi in qualità di tirocinante. </div><div>Carlo è affetto da disabilità intellettiva grave, disturbo dello spettro autistico, disprassia oro-verbale: si muove in modo goffo, non legge, non scrive, si esprime con parole-frasi spesso difficilmente intelligibili. In termini di adeguatezza dello sviluppo psico-fisico all’età anagrafica, tutto questo si traduce in un abissale divario rispetto ai compagni – un divario che, purtroppo, questi ultimi non sembrano interessati ad aggirare. Ogni forma di interazione con Carlo deve essere sollecitata dai docenti e le poche iniziative spontanee si riducono all’elargizione di qualche fugace carezza; nel contesto extra-scolastico, stando a quanto riferisce la madre, il ragazzo viene completamente ignorato ed emarginato. A fronte di un simile atteggiamento da parte della classe, emergono invece prepotenti – come una vera e propria “fame” ­­– il desiderio di Carlo di interagire con i coetanei, il bisogno di ricevere da loro affetto e attenzioni. In quanto, tuttavia, si tratta di manifestazioni per lo più maldestre, esse risultano quasi sempre sgradite ai compagni: capita, ad esempio, che Carlo dispensi abbracci non richiesti, che tiri i capelli o, nei momenti in cui la sua scialorrea è abbondante, che prenda a scuotere energicamente la testa per schizzare chi gli è vicino.</div><div>Il presente intervento è indirizzato in prima istanza a sensibilizzare i compagni di Carlo sui temi dell’inclusività. Il fumetto approccia le questioni del rispetto della diversità, del <em>body shaming</em>, dell’identità di genere, ma intende farlo con un tocco leggero e in chiave comica. Non si può dimenticare, infatti, che la parte cosiddetta “normodotata” della classe è pur sempre composta da preadolescenti che necessitano di guida e supporto costante nel processo di maturazione del loro senso etico. Né si può negare che qualunque intervento in tale direzione avrà tante più possibilità di successo quanto più sarà capace di associare le pratiche inclusive ad attività che siano godibili per i ragazzi normodotati come lo sono per gli studenti disabili. Non è pertanto lo svolgimento di un compitino assistenzialistico nei confronti dello studente disabile che si deve richiedere alla classe, ma il coinvolgimento in una situazione interessante. Un fumetto che sia capace di far ridere e al tempo stesso riflettere i ragazzi mi pare possa essere una strada percorribile. </div><div>Nella realizzazione del lavoro ho avuto cura di inserire tutti quegli elementi che catalizzano l’attenzione di Carlo e che nel complesso si rivelano capaci di migliorare il suo investimento relazionale: gli animali, il cibo e le canzoni dello Zecchino d’oro. Poiché tuttavia la parte testuale del fumetto risulterebbe di per sé troppo complessa per gli standard cognitivi del ragazzo, è necessario che il lavoro sia convertito in un audio-fumetto. </div><div>In conclusione, il presente fumetto costituisce materiale per altro lavoro: la realizzazione, ad opera degli studenti, di un audio-fumetto – un’attività divertente per la classe e che comporta per Carlo l’evidente vantaggio di una stimolazione concomitante del canale visivo e di quello uditivo; la base di una riflessione e di un dibattito sull’inclusività, cui i ragazzi potranno anche partecipare attivamente cimentandosi in prima persona nella creazione di un fumetto simile a questo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-02-24 19:33:54 UTC</pubDate>
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         <title>Mappa mentale: La poesia del Novecento</title>
         <author>annalisacappiello19</author>
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         <pubDate>2020-02-24 19:37:06 UTC</pubDate>
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         <title>Mappa concettuale: l&#39;Impressionismo</title>
         <author>annalisacappiello19</author>
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         <pubDate>2020-02-24 19:37:36 UTC</pubDate>
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         <title>LearningApp: Ordinare le coppie</title>
         <author>annalisacappiello19</author>
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         <pubDate>2020-02-24 19:42:50 UTC</pubDate>
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         <title>LearningApps - Annalisa Cappiello, Giulia Maglie, Grazia Vespucci</title>
         <author>annalisacappiello19</author>
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         <pubDate>2020-02-24 19:44:34 UTC</pubDate>
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         <title>Photostory: A spasso nell&#39;Impressionismo</title>
         <author>annalisacappiello19</author>
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         <description><![CDATA[<div>Versione Photostory del fumetto sonoro sull'Impressionismo realizzato per C. (il ragazzo disabile che ho seguito durante il mio tirocinio) con la collaborazione del docente di sostegno, della docente curricolare di Arte e immagine e dell'intero gruppo classe.  La qualità audio, purtroppo, non è eccelsa, poiché, non avendo potuto registrare ex novo le battute dalla viva voce dei ragazzi, ho dovuto riprodurre dei file audio già acquisiti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-03-10 16:23:28 UTC</pubDate>
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