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      <title>FIABA E FAVOLA by Alessandra Manzoni</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-11-16 06:47:00 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>manzonialessandra73</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Il termine <strong>fiaba</strong> deriva dal latino volgare “<em>flaba</em>” che significa “<strong>racconto</strong>”.<br><br></div><div><br>Si tratta di una narrazione di <strong>medio-breve lunghezza</strong> che nasce dalla <em>tradizione popolare</em> ed è incentrata sulle vicende di <strong>personaggi ordinari, comuni e soggetti fantastici</strong> quali <em>fate</em>, mostri, <em>draghi</em>, orchi, <em>giganti</em>.<br><br></div><div><br>La <strong>fiaba</strong> trova la sua origine dalle <em>credenze e superstizioni</em> che spesso permeavano la vita della gente povera. Il linguaggio utilizzato è molto semplice, a tratti sgrammaticato, ma ricco di <em>modi di dire</em>, <strong>formule colloquiali e popolari</strong>, <em>nozioni folcloristiche tipiche</em>.<br><br></div><div><br>Per la narrazione si utilizza solitamente il <strong>racconto diretto</strong>, che conferisce un <strong>ritmo vivace</strong>, più adatto a narrare coinvolgendo. Le fiabe erano infatti <strong>tramandate oralmente</strong> di generazione in generazione.<br><br></div><div><br>La loro funzione principale è di <strong>intrattenimento</strong>, non solo per i bambini. Gli intrecci possono però contenere dei messaggi e degli insegnamenti sottintesi o degli esempi di comportamenti da emulare, risultando così anche <strong>formative ed educative</strong>, sebbene non sia questo il loro intento principale.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-16 06:55:51 UTC</pubDate>
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         <author>manzonialessandra73</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Le <strong>fiabe</strong> sono caratterizzate da:<br><br></div><ul><li><em>Tempo indeterminato</em>: la vicenda si svolge in un periodo non preciso, che conferisce alla storia un <strong>carattere universale</strong>. Non a caso spesso l’incipit è caratterizzato da espressioni come “c’era una volta…”, che collocano le vicende in una <strong>dimensione temporale remota</strong> e non definita al punto da rendere il fattore tempo non fondamentale.</li><li><em>Linguaggio ripetitivo</em>: sono presenti sia argomenti e motivi spesso comuni ad altre <strong>fiabe</strong>, che espressioni ripetute abbastanza standard: “tanto tanto tempo fa…”, “Cammina cammina…” o formule magiche.</li><li><em>Luoghi ed elementi magici</em>: la presenza dell’<strong>elemento magico-fantastico </strong>è una caratteristica peculiare, che la <em>differenzia dalle favole</em>. Sono spesso presenti specchi, bacchette e altri oggetti con poteri magici; le vicende si svolgono in luoghi come boschi incantati, castelli senza tempo, regni fantastici.</li><li><em>Personaggi</em>: i protagonisti e gli antagonisti sono <strong>figure inverosimili</strong>, inventate, spesso nate dalla <strong>fantasia popolare o mitica</strong> e che rappresentano dei concetti astratti. I fatti narrati sono spesso impossibili.</li><li><em>Vicenda</em>: il protagonista ha solitamente un’impresa da compiere o un disagio/ostacolo da superare per raggiungere il proprio scopo.</li><li><a href="https://www.ledifferenze.it/tra-fra-preposizioni-semplici/"><em>Contrapposizione tra</em></a><em> bene e male</em>: nella narrazione emerge sempre la presenza di elementi o <strong>personaggi opposti e contrastanti</strong> come <em>buoni e cattivi</em>, <em>furbi e stupidi</em>.</li><li><em>Lieto fine</em>: le <strong>fiabe</strong> vedono praticamente sempre i buoni vincere sui cattivi. Hanno la meglio coloro che si sono comportati in maniera onesta, eroica, corretta. Umiltà, virtù, saggezza, coraggio, vengono premiate. In alcune <strong>fiabe letterarie</strong>, tuttavia, il finale può essere drammatico.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-16 06:57:39 UTC</pubDate>
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         <author>manzonialessandra73</author>
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         <description><![CDATA[<div>Favola: definizione, origine, caratteristiche</div><div><br>Il termine <strong>favola</strong> deriva dal latino “<em>fabula</em>”, che a sua volta trova origine nel verbo <em>for, faris, fatis sum, fari</em> che significa “<strong>dire, parlare, raccontare</strong>”.<br><br></div><div><br>Si tratta di una <strong>narrazione breve</strong> che ha come <strong>protagonisti animali</strong> o, meno comunemente, piante e oggetti inanimati. A seconda delle loro caratteristiche e dei comportamenti che mettono in atto, essi rappresentano <strong>vizi e virtù degli uomini</strong>.<br><br></div><div><br>Non a caso sono personaggi che, benché provenienti dal mondo animale, parlano e si comportano come persone alle prese con situazioni alle volte paradossali.<br><br></div><div><br>Anche la <strong>favola</strong> trova la sua origine nell’elaborazione del folclore e delle tradizioni, degli usi e dei costumi tramandati oralmente.<br><br></div><div><br>Le vicende possono essere narrate <strong>in versi o in prosa</strong>. Nella favola il <strong>linguaggio è più curato</strong> di quello della fiaba, forse anche per la diversa finalità dei due componimenti.<br><br></div><div><br>Lo scopo delle<strong> favole</strong> è fornire un <strong>insegnamento</strong>: trasmettono, attraverso una vicenda breve e semplice, una <strong>verità morale</strong>, relativa al <strong>giusto comportamento</strong> da adottare o ad un <strong>principio etico</strong> da seguire.&nbsp;<br><br></div><div><br>Per questa caratteristica la favola somiglia anche al genere della<em> parabola</em>: in entrambe la morale è esplicita.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-16 06:59:24 UTC</pubDate>
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         <author>manzonialessandra73</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Le <strong>favole</strong> sono caratterizzate da:<br><br></div><ul><li><em>Tempo indeterminato</em>: come per le fiabe, la vicenda si svolge in un <strong>periodo non preciso</strong>, abbastanza generico: tempi remoti, una stagione dell’anno, ecc., che conferiscono alla storia un <strong>carattere universale</strong>.</li><li><em>Luoghi ed elementi reali</em>: l’ambientazione è realistica. I luoghi dove si svolge la vicenda sono decisamente reali: una casa vera, un campo coltivato, una strada, uno stagno. Non abbiamo in questo caso la presenza dell’elemento magico o fantastico.</li><li><em>Personaggi dal mondo animale</em>: i protagonisti sono quasi sempre <strong>animali antropomorfizzati</strong>, che quindi si comportano come umani. Spesso, <strong>di favola in favola</strong>, rappresentano l’incarnazione delle stesse caratteristiche: il leone incarna la forza e la prepotenza, la formica è laboriosa e previdente, il lupo è crudele e feroce, la volpe è furba e subdola, l’agnello è sinonimo di docilità e affettuosità, il <a href="https://www.ledifferenze.it/bue-toro/">toro</a> è vigoroso, ecc.</li><li><em>Vicenda</em>: non è prevista come nelle fiabe la presenza di protagonisti/eroi con una missione da portare a termine e antagonisti che si contrappongono all’obiettivo. Quindi, non necessariamente i personaggi impersonano il bene e il male, ma incarnano sicuramente delle <strong>virtù o vizi</strong>, giungendo ad esiti differenti.</li><li><em>Finale con morale</em>: nelle <strong>favole</strong> il finale è caratterizzato da una morale, un messaggio che viene reso in maniera chiara ed esplicita dall’autore, spesso proprio con le parole conclusive della narrazione o un proverbio (“Chi la fa, l’aspetti”, “Chi troppo vuole, nulla stringe”).<br>Non sempre si assiste al <em>lieto fine</em>: può capitare che i cattivi abbiano la meglio sui buoni e l’insegnamento in questo caso serve a mettere in guardia da cattivi comportamenti o <a href="https://www.ledifferenze.it/rischio-pericolo/">pericoli</a>. Non a caso, nelle favole emerge una vena spesso <em>pessimistica</em>.</li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2022-11-16 07:00:32 UTC</pubDate>
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         <author>manzonialessandra73</author>
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         <pubDate>2022-11-16 07:19:58 UTC</pubDate>
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         <author>manzonialessandra73</author>
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         <pubDate>2022-11-16 07:25:15 UTC</pubDate>
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         <author>manzonialessandra73</author>
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         <pubDate>2022-11-16 07:34:01 UTC</pubDate>
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         <author>manzonialessandra73</author>
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         <description><![CDATA[<div>Favola: definizione, origine, caratteristiche</div><div><br>Il termine <strong>favola</strong> deriva dal latino “<em>fabula</em>”, che a sua volta trova origine nel verbo <em>for, faris, fatis sum, fari</em> che significa “<strong>dire, parlare, raccontare</strong>”.<br><br></div><div><br>Si tratta di una <strong>narrazione breve</strong> che ha come <strong>protagonisti animali</strong> o, meno comunemente, piante e oggetti inanimati. A seconda delle loro caratteristiche e dei comportamenti che mettono in atto, essi rappresentano <strong>vizi e virtù degli uomini</strong>.<br><br></div><div><br>Non a caso sono personaggi che, benché provenienti dal mondo animale, parlano e si comportano come persone alle prese con situazioni alle volte paradossali.<br><br></div><div><br>Anche la <strong>favola</strong> trova la sua origine nell’elaborazione del folclore e delle tradizioni, degli usi e dei costumi tramandati oralmente.<br><br></div><div><br>Le vicende possono essere narrate <strong>in versi o in prosa</strong>. Nella favola il <strong>linguaggio è più curato</strong> di quello della fiaba, forse anche per la diversa finalità dei due componimenti.<br><br></div><div><br>Lo scopo delle<strong> favole</strong> è fornire un <strong>insegnamento</strong>: trasmettono, attraverso una vicenda breve e semplice, una <strong>verità morale</strong>, relativa al <strong>giusto comportamento</strong> da adottare o ad un <strong>principio etico</strong> da seguire.&nbsp;<br><br></div><div><br>Per questa caratteristica la favola somiglia anche al genere della<em> parabola</em>: in entrambe la morale è esplicita.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-31 20:56:09 UTC</pubDate>
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         <title>La novella, o comunemente detta racconto, è una breve narrazione in prosa, più raramente in versi, contenente elementi reali e fantastici che spesso si fondono tra loro.“E’ una storia inventata con un significato abbastanza interessante da mantenere l’attenzione del lettore e anche abbastanza profondo per esprimere qualcosa sulla natura umana.</title>
         <author>manzonialessandra73</author>
         <link>https://padlet.com/manzonialessandra73/7k8si8ov23r0avic/wish/2463692628</link>
         <description><![CDATA[<div>La novella è limitata alla narrazione di un solo episodio (o un numero assai limitato di episodi) che costituisce di per sé il nucleo di una storia. Come tale si differenzia dal romanzo perché esaurisce la vicenda senza gli sviluppi più complessi di un'opera di largo respiro.&nbsp;<br>Il Boccaccio segna una tappa importante per lo sviluppo del genere della novella, perché questa diventa un organismo compiuto e autosufficiente.</div><div>La sua opera più celebre, il <em>Decameron</em> , è una raccolta di cento novelle narrate da un gruppo di dieci amici che, per scampare alla peste, si rifugiano in una villa fuori Firenze. Sette donne e tre uomini trascorrono dieci giornate (da cui il titolo dell'opera) intrattenendosi vicendevolmente con una serie di racconti narrati a turno.&nbsp;</div><div>Il Decameron è uno specchio fedele e acuto della società borghese del tempo, dei suoi vizi e delle sue virtù: l'autore mostra gli infiniti casi della vita in un mondo dove la concezione della Provvidenza sembra lasciare il passo a quella della Fortuna. In <a href="https://www.epertutti.com/chimica/COMPORTAMENTO-DI-ALCUNI-ELEMEN65932.php">alcuni</a> casi si parla di beffe organizzate con ingegno, altre volte prevale il tema dell'amore, sia quello lieto che quello non corrisposto.</div><div>Generalmente, il modello di novella tradizionale ha un intento moralistico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-31 21:06:49 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>manzonialessandra73</author>
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         <pubDate>2023-01-31 21:07:40 UTC</pubDate>
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