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      <title>Non restare indietro: la crescita di Francesco by Davide Rustioni</title>
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      <description>Le tappe della crescita di Francesco e il tema della scelta</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-02-06 15:04:38 UTC</pubDate>
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         <title>LE TAPPE DELLA CRESCITA</title>
         <author>rustioni14</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-02-06 15:12:28 UTC</pubDate>
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         <title>1) La nuova scuola</title>
         <author>rustioni14</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'arrivo in una nuova scuola segna sicuramente un momento fondamentale nella formazione del protagonista del romanzo: il trasferimento rappresenta infatti un punto di svolta per la mentalità di Francesco: egli smette di provare iil grande risentimento verso professori e compagni che lo aveva accompagnato per tutto il tempo nella scuola precedente e comincia ad ambientarsi tra i suoi nuovi compagni, apprezzando sempre di più persino qualche professoressa.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-06 15:13:12 UTC</pubDate>
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         <title>2)I campi di concentramento e le emozioni di Francesco</title>
         <author>rustioni14</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Viaggio scolastico in Polonia, ai terribili campi di concentramento nazisti, è uno dei momenti più importanti per Francesco. Nonostante le mille indecisioni, i dubbi e le proprie paure egli, spinto anche dalle parole di conforto di Gianluca, decide di prendere parte alla gita, inconsapevole  di ciò che dovrà affrontare, ma convinto di aver preso la scelta giusta. E Francesco infatti non si sbaglia, in quanto è proprio qui che,forse, per la prima volta, conoscerà davvero se stesso ed i propri sentimenti; vedrà i suoi compagni piangere, sentirsi spaventati, tristi e lui non si tirerà mai indietro dal consolarli.<br>Finalmente Francesco non si tiene più tutte le emozioni dentro, ma le espone e le esteriorizza nel corso delle discussioni di gruppo fatte assieme ai suoi compagni, ai suoi nuovi amici, a Gianluca ed ad Elena e alla sua prof.<br>Sotto questo aspetto si può dire che Francesco sia cresciuto: egli è maturato e non è più insicuro, non ha paura di mostrarsi per com'è veramente, non ha paura di sembrare debole agli occhi giudici dei suoi coetanei,  non ha paura di relazionarsi con gli altri, non più paura di niente</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-06 15:28:36 UTC</pubDate>
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         <title>3)Il rapporto con i genitori</title>
         <author>rustioni14</author>
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         <description><![CDATA[<div>Inevitabilmente la crescita di Francesco altera il rapporto burrascoso che si era venuto a creare tra lui e i suoi genitori, come spesso avviene in età adolescenziale: lui non li ascoltava, quasi ripudiava la figura degli adulti, accusandoli di non comprendere le esigenze dei giovani, le loro emozioni, di non ascoltare le loro opinioni e di ignorarli completamente. Dall'altra parte troviamo invece la figura di una madre che rimprovera sempre il figlio dandogli del "buonannulla" e dello scansafatiche  e quella di un padre  avente un atteggiamento di velato menefreghismo per quanto riguarda il figlio: qualche domanda riguardante la nuova scuola, ma mai un "come stai"; e tutto questo è ciò che fa esplodere Francesco in un urlo di rabbia e frustrazione rivolto contro i genitori, un urlo che simboleggia la fragilità di tutti gli adolescenti del mondo d'oggi, spesso ignorati e non considerati dalla classe adulta.<br>Il viaggio però apre gli occhi di Francesco in merito al rapporto con mamma e papà e lo si apprende quando, durante un discorso tra kappa ed il protagonista, quest'ultimo confessa di essere stanco di litigare e discutere con i genitori e di voler migliorare il rapporto che ha con loro.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-06 15:57:25 UTC</pubDate>
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         <title>Il tema della scelta</title>
         <author>rustioni14</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il tema della scelta è uno degli aspetti fondamentali del romanzo di Greppi, un argomento impossibile da trascurare ogni qualvolta si parli di Shoah e di Nazismo in riferimento a tutte quelle persone, tedesche e non, le cui vite furono costrette ad intrecciarsi con le terribile persecuzioni contro i Giudei;  poco meno di un secolo fa infatti milioni e milioni di persone, spinte dalla paura, dall'ignoranza o dall'indottrinamento di un folle, si abbandonarono all'odio e si fecero trascinare in una terribile ideologia capace di arrivare ai livelli di malvagità che abbiamo conosciuto e visto con i nostri occhi. Tutti questi uomini quindi, sotto un certo punto punto di vista, sia che fossero a conoscenza di ciò che avveniva nei campi di sterminio o che non lo fossero, possono essere considerati come complici dei carnefici e pertanto punibili:  l'arma più potente di un criminale è l'omertà degli uomini che gli stanno attorno.<br>Ma è giusto puntare il dito contro tutti questi uomini? Uomini innocenti, buoni, costretti a vivere in un paese senza democrazia, ove opinioni discordanti possono portarti a pesanti punizioni, un paese in cui la tua famiglia può essere tutelata solo se accetti di aggregarti ad una politica da te ritenuta errata.<br><br>Questo è sostanzialmente il tema che viene presentato in due episodi fondamentali del romanzo: la vicenda del contadino francese La Patite, un uomo che aveva provato a salvare i vicini nascondendoli sotto il proprio pavimento, ma che era stato costretto a condannare a morte quando un generale tedesco, entrato in casa sua per un'ispezione, aveva minacciato le figlie del contadino.<br>Il secondo episodio riguarda la vicenda di un battaglione, il Battaglione 101,ovvero un gruppo di uomini mandati in missione in Polonia, con lo scopo di uccidere tutti gli abitanti ebrei di un villaggio. la scelta in questo caso è rappresentata dalla opportunità che viene data ad ogni soldato: accettare il comando ed eseguirlo nonostante la brutalità o rifiutare e svolgere compiti meno importanti e meno violenti. Anche in questo caso Francesco, dalla prospettiva di un un soldato tedesco, è posto davanti ad una scelta cruciale: l'opzione moralmente giusta e l'opzione vantaggiosa ma sbagliata</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-06 18:09:45 UTC</pubDate>
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