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      <title>La classe del futuro by Angelo Chiarle</title>
      <link>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1</link>
      <description>Laboratorio di progettazione didattica 2014/15</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2014-03-31 08:52:44 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-10-20 21:16:59 UTC</lastBuildDate>
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      <item>
         <title>Angelo Chiarle</title>
         <author>Angelo</author>
         <link>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1/wish/24804200</link>
         <description><![CDATA[<p>Benvenuti!</p><p>Questo "muro" serve a raccogliere le <b>opinioni e commenti </b>etc. dei partecipanti.</p><p>Per scrivere occorre cliccare sulla <b>matitina verde in basso a sinistra</b>, oppure fare doppio clic su qualunque parte della lavagna.</p><p>Potete caricare anche <i><b>files</b></i>, cliccando sulla freccetta grigia verso l'altro qui sotto, o collegamenti a internet, o foto dalla vostra webcam.</p>]]></description>
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         <pubDate>2014-03-31 09:09:48 UTC</pubDate>
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         <title>Modulo 1</title>
         <author>Angelo</author>
         <link>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1/wish/40502852</link>
         <description><![CDATA[<p>Discutiamo il <b>video proposto</b>.</p><p>Come sogni che siano le tue classi?</p><p>Quale innovazione pensi che sia indispensabile?</p><p>Che ruolo pensi debbano/possano svolgere le TIC nella didattica?</p>]]></description>
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         <pubDate>2014-11-10 20:58:54 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Cinzia Bocchi</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1/wish/41232764</link>
         <description><![CDATA[<p>Ciao a tutti. Il mio intervento è un po' lungo e ho preferito caricare un file.</p>]]></description>
         <enclosure url="https://d20uo2axdbh83k.cloudfront.net/20141116/5d3eefa95404210cc0eedcd8d06b5660/Come_sogni_che_siano_le_tue_classi.pdf" />
         <pubDate>2014-11-16 08:29:05 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Carmela Cassa</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1/wish/41738779</link>
         <description><![CDATA[<p>Un saluto a tutti voi</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2014-11-19 16:34:32 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Maria De Benedetto</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1/wish/41739131</link>
         <description><![CDATA[<p>Inizio interessante....Grazie ad Angelo, alle colleghe presenti; auguri a tutti di buon lavoro! </p><p>Saluti</p><p>M</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2014-11-19 16:35:49 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Angelo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1/wish/41805435</link>
         <description><![CDATA[<p>Grazie a Cinzia per le ricchissime riflessioni, che condivido appieno.</p><p>Il video della collega di Firenze è solo un "assaggino", ma di più non ho trovato...</p>]]></description>
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         <pubDate>2014-11-19 22:06:51 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Marino Maria</title>
         <author>maria_mar</author>
         <link>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1/wish/41830442</link>
         <description><![CDATA[<p>Vivo questo corso con spirito di avventura ... quindi con tanta curiosità e un po' di ansia dovuta alla consapevolezza dei miei limiti (scarsa conoscenza dell'inglese e scarse risorse tecnologiche a scuola...)</p>]]></description>
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         <pubDate>2014-11-20 05:14:02 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Marino Maria </title>
         <author>maria_mar</author>
         <link>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1/wish/41830571</link>
         <description><![CDATA[<p>Naturalmente ..sono riuscita a non terminare il mio messaggio!</p><p>Ho visto i video: ho trovato molto interessante la distinzione tra "progettazione" e "programmazione". Penso che il progettare percorsi possa rendere l'insegnante più creativa, più libera da una programmazione ormai diventata onnicomprensiva e soffocante. </p><p>La classe del futuro la sogno in questi termini:</p><p>numero ridotto di alunni</p><p>disponibilità in classe di una LIM</p><p>dotazione informatica adeguata</p><p>libertà dai programmi e dalle scartoffie...</p><p>Attualmente adotto il metodo del lavoro a gruppi per svolgere attività nell'ambito storico- geografico: questo però porta via molto tempo e mi trovo sempre a ...rincorrere il programma!</p><p>Penso che le TIC possano: - velocizzare le attività </p><p>&nbsp;mettere a disposizione "il mondo" del sapere&nbsp; e del saper fare.</p><p>&nbsp;facilitare l'inserimento dei DSA&nbsp;.</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2014-11-20 05:20:16 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Sara Morganti</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1/wish/41889329</link>
         <description><![CDATA[<p>Il video proposto e l'incontro mi hanno fatto riflettere su quanto sia importante suscitare la curiosità nei nostri studenti e renderli attivi il più possibile, e le TIC in questo ci possono sicuramente aiutare. Inoltre ho trovato molto interessante il discorso sulla progettazione diversa dalla programmazione...mi piacerebbe qualche volta poter lavorare con i ragazzi con tempi un pò più distesi, cosa che i programmi e le valutazioni spesso non  permettono di fare...</p><p>Un saluto a tutti</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2014-11-20 14:48:47 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Silvia Filippelli</title>
         <author>silviafili</author>
         <link>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1/wish/41925001</link>
         <description><![CDATA[<p>Grazie per questa opportunità e per la condivisione. </p><p>Insegno italiano, storia e geografia in una scuola media di Firenze, presso l'Istituto comprensivo Don Milani. Le suggestioni di questo primo modulo sono molto stimolanti.</p><p>Condivido l'interesse per l'illuminante distinzione tra programmazione e progettazione, credo che sia la messa in parola di un'intuizione cui ciascuno cerca di dare forma quotidianamente. Ad esempio quando ci separiamo dalla zavorra dei programmi e proviamo a proporre progetti multidisciplinari, interattivi, laboratoriali.</p><p>La classe che vorrei è una classe in cui riuscire a lavorare in modo cooperativo, nella quale le TIC siano un mezzo e non un fine, una classe più felice perché più motivata.</p><p>Sono d'accordo nel ritenere che l'innovazione passi per una didattica dei progetti, che le TIC possano supportare questo passaggio e che non siano necessariamente centrali.</p><p>Per il momento saluto tutt* voi e buon lavoro</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2014-11-20 17:12:23 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Francesca Cucco</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1/wish/41982425</link>
         <description><![CDATA[<p>Ciao a tutti. Insegno italiano storia e geografia in una classe terza della scuola primaria. Vorrei una classe dove la cooperazione sia alla base del fare quotidiano,e  dove le TIC possamo essere strumenti di inclusione e creativita' per ridestare il torpore che avvolge a volte la nostra didattica.Molto interessante il discorso sulla progettazione-</p><p>Buon lavoro a tutti!</p>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2014-11-20 22:51:35 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Cinzia Bocchi</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1/wish/42152381</link>
         <description><![CDATA[<p>Non ho saputo resistere e ho dovuto provare Curriculet! Ho caricato un documento che a me interessa molto e che si collega a quanto accennato da Angelo Chiarle, nel video di presentazione del primo modulo, a proposito della relazione affettiva. L'articolo si intitola "Emozioni e TIC" e l'autore è Andrea Varani. Purtroppo devo constatare che la scuola esclude spesso le emozioni per privilegiare la razionalità.  Mi rendo conto che è necessario rispettare alcune regole di pacifica convivenza e di buon costume, tuttavia credo che il problema non si fermi all'apparenza ma abbia radici più profonde.  Quanto pesa interpretare un ruolo? Il distacco emotivo che ci imponiamo noi docenti, quanto influisce sul distacco emotivo dei nostri allievi? Io ho gettato la spugna da tempo e ho deciso che non voglio interpretare alcun ruolo. Voglio essere una professionista dell'educazione e della formazione e nello stesso tempo mantenere la mia identità anche sul lavoro. Questo significa dover necessariamente comunicare, anche le emozioni.</p><p>PS: non mi sono nemmeno presentata! Insegno informatica e materie correlate in un Itis a indirizzo informatico, nel corso serale. Ho 51 anni e mi piacerebbe imparare a suonare la chitarra elettrica che giace da tempo abbandonata nel mio studio. </p>]]></description>
         <enclosure url="http://crrc.lt/11nrzYW" />
         <pubDate>2014-11-22 14:55:37 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>A</title>
         <author>laclassenelweb</author>
         <link>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1/wish/42333499</link>
         <description><![CDATA[<p>La classe del futuro è quella che desidero nel mio presente. 
Son titolare di una classe 2.0, che fatico ad avviare per una serie di problemi tecnici che mi remano contro e giorno dopo giorno mi sfiancano. 
Io però son convinta che,<span style="font-size: 13px;"> come dice il prof,Chiarle, non sono i tablet o la LIM a creare lo scenario della classe del futuro. é la nostra volontà di cambiare metodologia, di metterci ancora in gioco con i ragazzi, di imparare a progettare, di dimenticarci il programma e il libro da finire...e smetto di elencare perché credo che chi sta qua non abbia bisogno di ulteriori parole. Percepisco purtroppo molta stanchezza e poco entusiasmo nei colleghi, che, da qualche anno a questa parte, anziché immaginare la classe del futuro mi pare si rintanino nelle certezze del passato, immobile e sicuro. 
In ogni caso io son qui per imparare e per cercare di attuare, in compagnia vostra, le tante cose apprese nel corso dell'European Academy</span></p>]]></description>
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         <pubDate>2014-11-24 23:35:38 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Sabrina Cugliero</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1/wish/42645977</link>
         <description><![CDATA[<p>

<p>1)&nbsp;
Come sogni che siano le tue classi?</p>

<p>Lavoro nella secondaria di primo grado e insegno tecnologia, a
Torino. Grazie agli spunti di metodologia didattica raccolti ultimamente nei
vari corsi frequentati, sto sperimentando alcune novitácome la conduzione di una classe virtuale sulla piattaforma Edmodo,
l'attuazione delle lezioni sullo stile del "problem solving",
l'assegnazione di mini-ricerche su fonti diverse dal libro di testo. Queste
metodologie &nbsp;mi permettono di scrollarmi
di dosso il ruolo di "dispensatrice" di conoscenza, per trasformarmi
maggiormente in "tutor", o "accompagnatrice di un viaggio",
in un percorso che il discente piano piano dovráscoprire con le sue capacitá.</p>

<p>Mi pare utile che i ragazzi lavorino in gruppo, ma vorrei
trovare delle strategie piúadatte a far síche ognuno faccia la sua parte, e che alla fine ciascuno conosca il
tutto. </p>

<p>In sintesi per me la classe ideale équella in cui l'insegnante dialoga con gli alunni sviluppando le loro
capacitápersonali conoscitive e critiche.</p>
<p>2) Quale innovazione pensi che sia indispensabile?</p>

<p>Penso sia determinante l'uso dei "device": &nbsp;senza gli strumenti informatici si puólavorare comunque, ma le tecnologie facilitano o addirittura rendono
possibili passaggi viceversa improponibili (vedasi: ricerche su fonti diverse
dal libro di testo, piuttosto che la condivisione dei propri documenti).</p>
<p>3) Che ruolo pensi possano svolgere le TIC nella didattica?</p>

<p>Determinante a patto che si modifichi il metodo di insegnamento:
la lezione frontale non puópiúessere l'unico sistema per trasmettere o dare accesso alla conoscenza.</p>
<p>4) In ultima istanza vorrei aggiungere che a volte usando le TIC
con padronanza come insegnanti si corre il rischio di dare più
importanza agli elaborati finali degli alunni piuttosto che allo sviluppo delle
conoscenze e soprattutto delle competenze individuali, e secondo me questo,
anche se a breve termine potrebbe gratificarci maggiormente,&nbsp; sarebbe da evitare!</p>
<p>Un saluto a tutti e un ringraziamento per questa possibilitádi confronto!</p>

</p>]]></description>
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         <pubDate>2014-11-27 22:19:53 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1/wish/42645977</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Carmela Cassa</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1/wish/42833936</link>
         <description><![CDATA[<P _hpseen="true">Discussione di Modulo I</P><P _hpseen="true">Mi scuso con tutti voi per il ritardo nella/della mia risposta.</P><P _hpseen="true">Giungo a tentare lo svolgimento delle consegne assegnate dal prof. Chiarle dopo aver più volte revisionato i video che, seppur sicuramente bellissimi, mi hanno posta dinanzi al dilemma della realizzabilità di un tale arduo progetto&nbsp;per/nella scuola secondaria di secondo grado, nella quale le competenze giungono ad essere,&nbsp;e a buona ragione, una/la&nbsp;diretta conseguenza di conoscenza/e ed abilità. &nbsp;Quindi alla domanda</P><P _hpseen="true">-&nbsp;Come sogni le tue classi del futuro?&nbsp;</P><P _hpseen="true">non posso se non rispondere con un semplice "non voglio sognare ciò che oggi non ho né volere ciò che potrebbe egoisticamente soddisfare le mie manie di perfezione, bensì tentare di comprendere cosa, qui ed ora,&nbsp;i miei studenti vogliono ... "</P><P _hpseen="true">Purtroppo sempre più spesso&nbsp;mi accorgo che&nbsp;sovente&nbsp;in&nbsp;taluni di loro non v'è alcuna volontà di volere.&nbsp; </P><P _hpseen="true">La perseveranza che asseconda ogni docente mi spinge verso&nbsp;quel secondo quesito, la cui interpretabilità è plurima:&nbsp;</P><P _hpseen="true">1.&nbsp;"Potrebbero le tecnologie darmi una mano nel mio vorticoso perseverare?" </P><P _hpseen="true">2. "Cosa devo cambiare di me, quindi rinnovare, per poter raggiungere quegli obiettivi che MIUR ed UE chiedono alle nuove generazioni?" </P><P _hpseen="true">La risposta&nbsp;è sempre e solo una.&nbsp; La sua valenza è sempre e solo positiva&nbsp;se e solo se ...&nbsp;</P><P _hpseen="true">= disporre&nbsp;di "aule laboratorio" e non dei laboratori di questa o quella disciplina fisica o linguistica,&nbsp; ma questo è solo utopia per gran parte delle scuole superiori del nostro Paese.&nbsp;&nbsp;</P><P _hpseen="true">Per cambiare e rendere il cambiamento sempre al passo coi tempi leTIC potrebbero svolgere un ruolo insostituibile se divenissero di dominio pubblico in una scuola pubblica,&nbsp;che si ponga una finalità pubblica (la crescita delle risorse umane del futuro = i giovani)</P>]]></description>
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         <pubDate>2014-12-01 15:11:11 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Livia Primante</title>
         <author>liviaprimante_77</author>
         <link>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1/wish/43583301</link>
         <description><![CDATA[<p>Ciao! Mi chiamo Livia Primante, insegno a Milano all'Educandato Setti Carraro dalla Chiesa, una scuola molto bella con dei ragazzi fantastici. Non ho potuto partecipare purtroppo al primo incontro.. spero proprio di partecipare a quello finale!</p><p>Da quando ho uno smatphone mi sono appassionata tantissimo al mondo delle TIC... quest'anno è il primo anno che ne faccio un uso considerevole in classe, pur non avendo a disposizionè ne LIM nè wifi, ma basandomi sui devices che i mei alunni portano da casa.</p><p>Sto per partire con Google classroom, dopo un'impegnativa iscrizione della scuola.</p><p>Veniamo alle domande:</p><p>1.  Sogno le mie classi come luoghi in cui sia implementato l'apprendimento cooperativo come modalità normale di lavoro, dove ogni alunno abbia un tablet con una connesssione ( e di cui ovviamente sappiano fare un uso responsabile), con una Lim in ordine. Le aule dovrebbero avere una buona acustica e permettere un'organizzazione modulare dei banchi. Ps: so che non è possibile per via delle norme di sicurezza, ma io sogno la predella sotto la cattedra! Comodissima! </p><p>2. L'innovazione che credo indispensabile: strumenti che consentano ai ragazzi di essere attivi. Learning by doing, sia con il CL che con le tecnologie. E aggiungerei, tutto quello che trasmetta positività riguardo all'apprendimento: perchè fare in maniera noiosa quello che si può fare divertendoci? Io ho provato con  l'uso dei Buzz per prenotare la risposta durante le interrogazioni, del selettore di numeri random per i fortunati vincitori della chiamata alla cattedra (che un mio alunno ha chiamato Clarisse), di Too noisy (un'app che avverte quando il rumore in classe è eccessivo..) </p><p>3. Penso che le TIC possano essere molto utili, come motivatori (poichè rispondono alla forma mentis dei ragazzi) e come facilitatori di conoscenza. Da quando ho chiesto ai miei alunni di scaricare delle app per fare le mappe mentali, i ragazzi le fanno senza che io glielo chieda. Ora, sono conscia che lo strumento non è nulla senza un metodo e un obiettivo, ma già il fatto che si veicoli attraverso una loro propria "estetica" il desiderio di usarli e mettersi alla prova con essi, mi sembra molto positivo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2014-12-06 17:55:52 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1/wish/43583301</guid>
      </item>
      <item>
         <title>http://it.padlet.com/ferrottagiuseppe/mybridgewall</title>
         <author>ferrottagiuseppe</author>
         <link>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1/wish/82252382</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2015-11-18 23:24:52 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Giuseppe Ferrotta/Modulo 2</title>
         <author>ferrottagiuseppe</author>
         <link>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1/wish/82533656</link>
         <description><![CDATA[<p>Ho partecipato ad un workshop sulle flipped classroom il 10 settembre al Campus Einaudi (Conferenza regionale sulla scuola).</p><p>Ho compreso meglio un termine dello slang giovanile che intuivo ma non avevo mai chiarito: " sei flippato! " </p><p>Devo dire che non trovo molto interessante questa metodologia.</p><p>Collegandomi con quanto detto nel modulo 1 sul fatto che gli alunni, a casa,fanno molta fatica a lavorare autonomamente.</p><p>Preparare una lezione in gruppo, meglio dire un mini progetto o una unità didattica, a casa , senza l'aiuto di un coordinatore adulto mi pare arduo a farsi.</p><p>Forse nella secondaria di 2 grado, nel triennio, non nella ex scuola media.</p><p>Una domanda : il Learning diary, lo compilo sul mio padlet?</p><p>Cari saluti a tutti.</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-11-19 22:55:44 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>Giuseppe Ferrotta</title>
         <author>ferrottagiuseppe</author>
         <link>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1/wish/82792477</link>
         <description><![CDATA[<p>Non vorrei sembrare il critico arrogante di esperienze qui citate .</p><p>Però mi pare giusto poter esprimere anche la non condivisione di alcune metodologie.</p><p>Sbaglio? Ovvio che rispetto ed apprezzo il lavoro di ricerca di tutti.</p>]]></description>
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         <pubDate>2015-11-21 00:22:16 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>Maura Maruelli modulo 1</title>
         <author>mauraccia</author>
         <link>https://padlet.com/Angelo/Labmodulo1/wish/86275708</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2015-12-13 14:25:21 UTC</pubDate>
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         <title>Maura Maruelli Modulo 1</title>
         <author>mauraccia</author>
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         <pubDate>2015-12-13 14:30:16 UTC</pubDate>
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         <title>http://it.padlet.com/ferrottagiuseppe/mybridgewall</title>
         <author>danielaromana87</author>
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         <pubDate>2022-03-17 15:32:40 UTC</pubDate>
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