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      <title>“Il mondo è un bel libro, ma poco serve a chi non lo sa leggere” Goldoni by Antonio Puccia</title>
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      <description>Carlo Goldoni e la modernità della sua riforma</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-01-21 07:51:01 UTC</pubDate>
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         <title>Carlo Goldoni</title>
         <author>antoniopucciatic</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2023-01-21 08:10:54 UTC</pubDate>
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         <title>Biografia</title>
         <author>antoniopucciatic</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il veneziano <strong>Carlo Goldoni</strong> è il più importante autore di teatro italiano del Settecento. Nasce a Venezia, il 25 febbraio 1707, da una famiglia della piccola borghesia. Il padre è farmacista e si trasferisce spesso. Il giovane<strong> Goldoni</strong> studia dunque in molte città e conclude la sua formazione a Padova con la laurea in Legge. Intanto coltiva la passione per il teatro. A 25 anni stampa il suo primo lavoro e due anni dopo conosce il capocomico Giuseppe Imer, con il quale collaborerà per parecchi anni, mentre contemporaneamente svolge la professione di avvocato. Solo nel 1748, passati quarant’anni, <strong>Goldoni</strong> si stabilisce definitivamente a Venezia e diventa autore di teatro a tempo pieno. In quell’anno <strong>Carlo Goldoni</strong> firma un contratto con Girolamo Medeback, impresario del teatro Sant’Angelo per il quale scrive molte delle sue opere più famose</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-21 08:36:18 UTC</pubDate>
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         <title>La Riforma Goldoniana e il rifiuto della Commedia Dell&#39;Arte</title>
         <author>antoniopucciatic</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il rifiuto del commediografo nei confronti della Commedia dell’Arte si spalma su più punti.<br>Nella Commedia dell’Arte, gli attori non seguivano alcun copione, bensì si basavano su uno schema teatrale fisso, i <em>lazi</em>. Ciò non permetteva di rappresentare il reale in tutti i suoi colori, il cosiddetto “<em>Mondo</em>” a cui Goldoni ambiva nella sua opera riformatrice.<br>Un equilibrio tra “Mondo” e “Teatro” poteva essere solo garantito dalla stesura di un copione, che descrivesse con cura ogni azione che l’attore era tenuto a seguire fedelmente.<br>L’entrata in scena del copione non fu accettata dagli attori, abituati all’improvvisazione. Goldoni dimostrò la sua abilità nel saper sfruttare la situazione a suo vantaggio adattando il personaggio della commedia alle abilità espressive dell’attore.<br>Il cambiamento non fu apprezzato nemmeno dall’altra parte del palco. Il pubblico, infatti, abituato agli intrecci divertenti, non condivideva la commedia goldoniana, così come gli stessi impresari, che guardavano ai loro interessi economici. Anche in questo caso, Goldoni contrattaccò gradualmente attraverso vari esperimenti, riuscendo a conquistare il consenso degli spettatori.<br>Goldoni cominciò a stendere il copione solo per il protagonista, lasciando al resto degli attori la possibilità di improvvisare. La sua prima commedia strutturata così fu il “<em>Momolo cortesan</em>“. Solo cinque anni dopo, con “La donna di garbo”, Goldoni estese il copione a tutti gli attori, conservando la maschera, che però presentava sensibili differenze con quella della Commedia dell’Arte.<br>La maschera goldoniana permetteva, da un lato, il delinearsi del carattere individuale e, dall’altro, di non provocare nel pubblico nessun tipo di sconvolgimento per un tale cambiamento. Al termine di questo processo, però, anche le maschere vennero abolite a favore del personaggio individuale.<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-21 09:05:04 UTC</pubDate>
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         <title>Goldoni e il rapporto con la società</title>
         <author>antoniopucciatic</author>
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         <description><![CDATA[<div>La riforma goldoniana trasformò il pubblico da ostacolo all’innovazione a stimolo per&nbsp; approfondire il suo interesse per il reale e la società. D’altronde il pubblico stesso nutriva l’interesse <em>nel vedersi rappresentato</em> nella sua quotidianità. Questo impulso verso la realtà borghese, però, non riuscì a penetrare nell’<em>oligarchia conservatrice veneziana</em>, sempre più accentrata e chiusa in se stessa, restia ad ogni tipo di cambiamento. A causa della sua denuncia contro i vizi nobiliari, Goldoni dovette ambientare tutte le sue commedie in altre città italiane per non destare sospetti.<br>Le sue idee coincidono spesso con quelle dei<strong> filosofi illuministi</strong>, in particolare del francese Diderot, autore anch’egli di importante opere teatrali.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-21 09:11:07 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;Illuminismo in breve </title>
         <author>antoniopucciatic</author>
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         <description><![CDATA[<div>Europa XVIII secolo.<br>L’ <strong>Illuminismo</strong> è quel movimento che si propone di lottare contro tutti i residui irrazionali e barbarici tramite l’uso della ragione, vista come metro assoluto di giudizio e come facoltà capace di raggiungere la verità con le sue forze. Gli illuministi guardano al passato come ad una serie di errori e considerano la loro epoca come una tappa fondamentale per lo sviluppo futuro. Considerando la ragione presente in tutti gli uomini deriva il cosmopolitismo, ossia l’accettazione di altre civiltà diverse dalla propria. Legato al cosmopolitismo vi è il filantropismo: la disponibilità ad amare e ad aiutare il prossimo. Tra natura e ragione gli illuministi vedono equilibrio perché la vita sentimentale e fantastica deve essere guidata dalla ragione. L’Illuminismo si sviluppa in Francia grazie alla nuova classe emergente, la borghesia. La critica al passato e al presente deriva dal fatto che la borghesia per affermarsi deve “distruggere” il vecchio ordinamento, infatti la cultura illuministica è la premessa alla rivoluzione. Tuttavia però gli illuministi auspicavano la vittoria per via pacifica e non attraverso guerre. In questo periodo si afferma un linguaggio limpido e immediato, adatto a diffondere i lumi anche ai non letterati.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-21 09:26:04 UTC</pubDate>
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         <title>Goldoni in due parole (e 2 minuti) </title>
         <author>antoniopucciatic</author>
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         <pubDate>2023-01-21 09:38:50 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;opera di Goldoni ela sua attualità</title>
         <author>antoniopucciatic</author>
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         <description><![CDATA[<div>Con Enrico Bonavera nel ruolo del protagonista e una compagnia di grandi attori che da venticinque anni interpretano i ruoli principali, la magia irresistibile dello spettacolo di Goldoni e Strehler torna in via Rovello, nell’edizione curata da Ferruccio Soleri, con la collaborazione di Stefano de Luca</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-21 09:45:44 UTC</pubDate>
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