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      <title>Il mio viaggio nella scuola media (ss1) by </title>
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      <description>IL TEMPO</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-05-30 10:06:02 UTC</pubDate>
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         <title>Le guerre lampo</title>
         <author>GaetanoChiacchioAlunno</author>
         <link>https://padlet.com/GaetanoChiacchioAlunno/7gnjxl1ncyepibtq/wish/2608962020</link>
         <description><![CDATA[<div>Le guerre lampo sono una tattica militare basata sulla combinazione di meccanizzazione, potere aereo e telecomunicazioni, volta allo sviluppo di manovre rapide e travolgenti destinate a sfondare le linee nemiche nei loro punti più deboli per poi procedere all'accerchiamento ed alla distruzione delle unità isolate, senza dar loro la possibilità di reagire, dato il costante stato di movimento delle unità attaccanti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-30 10:06:02 UTC</pubDate>
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         <title>Il ritmo e l&#39;evoluzione degli esseri viventi</title>
         <author>GaetanoChiacchioAlunno</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><em>L'EVOLUZIONE PER SELEZIONE NATURALE<br><br></em></strong><em>Tutte le specie viventi sono soggette a dei cambiamenti con il passare del tempo. Questo fenomeno viene definito "</em><strong><em>evoluzione"<br></em></strong>Con il termine evoluzione si intende un cambiamento degli organismi nel tempo rispetto a un antenato comune.<br><br>Darwin sosteneva che gli organismi simili erano legati tra loro, discendendo da un antenato comune; qualsiasi organismo poteva essere fatto risalire a un'unica fonte di vita.<br><br>Con la selezione naturale vengono eliminati gli organismi che per le loro caratteristiche genetiche, sono meno adatti a sopravvivere in un determinato ambiente; solo i più adatti sopravvivono, si riproducono e trasmettono i loro caratteri ai figli.<br><br><br></div><div><br>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; -Darwin theory<br><br><br><br><mark>Ma chi è Charles Darwin? <br></mark>Charles Robert Darwin (Shrewsbury, 12 febbraio 1809 – Londra, 19 aprile 1882) è stato un biologo, naturalista, antropologo, geologo ed esploratore britannico, celebre per aver formulato la teoria dell'evoluzione delle specie vegetali e animali per selezione naturale agente sulla variabilità dei caratteri ereditari, e della loro diversificazione e moltiplicazione per discendenza da un antenato comune.<br><br>Pubblicò la sua teoria sull'evoluzione delle specie nel libro L'origine delle specie (1859), che è il suo lavoro più noto. Inoltre egli raccolse molti dei dati su cui basò la sua teoria durante un viaggio intorno al mondo sulla nave HMS Beagle, e in particolare durante la sua sosta alle Galápagos.ù<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-30 10:06:02 UTC</pubDate>
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         <title>Giuseppe Ungaretti</title>
         <author>GaetanoChiacchioAlunno</author>
         <link>https://padlet.com/GaetanoChiacchioAlunno/7gnjxl1ncyepibtq/wish/2610544702</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em><mark>LA VITA DI GIUSEPPE UNGARETTI<br></mark></em></strong><br>Il poeta nacque nel 1888 ad Alessandria d’Egitto; la sua famiglia era originaria della Toscana, ma si era stabilita in Egitto.<br>Visse nella capitale francese molti anni dove maturò le sue prime esperienze letterarie entrando in contatto con l'ambiente simbolista, che tanto influenzò la sua poesia. Frequentò esponenti di spicco della classe intellettuale europea, tra i quali Apollinarre, De Chirico, Modigliani, Picasso, Braque.<br><strong><mark>L'EPOCA</mark></strong><br>In Italia, tra gli anni venti e trenta, cioè nel periodo tra le due guerre mondiali, si afferma la più alta espressione poetica del Novecento: l'Ermetismo.<br>Le caratteristiche dell’Ermetismo sono:<br><br>Un linguaggio ermetico, oscuro e difficile da comprendere<br>Impossibilità di esprimere liberamente le proprie opinioni, il proprio pensiero sotto la dittatura fascista.<br>Stati d’animo come la solitudine, il dolore e la precarietà esistenziale.<br>Testi brevi<br>Uso dell’analogia<br>I poeti ermetici più rappresentativi sono: Salvatore Quasimodo, Mario Luzi e Alfonso Gatto.<br><br>Eugenio Montale e Giuseppe Ungaretti sono considerati invece dei precursori dell’ermetismo.<br><br><strong><mark>IL SUO SENTIMENTO PER IL TEMPO<br></mark></strong>Ungaretti utilizza un linguaggio sintetico ed essenziale ed esprime nelle sue poesie sentimenti come la solitudine, il dolore e la sofferenza esistenziale.<br><em>Il Sentimento è la pienezza implacabile del sole, la stagione di violenza e, nello stesso tempo, la clausura dell’uomo, nella seconda parte del libro, dentro la propria fralezza. Nel Sentimento del Tempo, come in qualsiasi altro momento della mia poesia sino ad oggi, quest’uomo ch’io sono, prigioniero nella sua propria libertà, poiché come ogni altro essere vivente è colpito dall’espiazione d’un’oscura colpa, non ha potuto non far sorgere la presenza d’un sogno d’innocenza</em>. D’innocenza preadamitica, quella dell’universo prima dell’uomo. Sogno dal quale non si sa quale altro battesimo potrebbe riscattarci, togliendoci di dosso la persecuzione della memoria.</div><div><br><strong><em><sub>-Giuseppe Ungaretti&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</sub></em></strong></div><div><br><br></div><div><br>&nbsp;<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-31 13:27:35 UTC</pubDate>
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         <title>LA POESIA &quot;LA MADRE&quot; DI GIUSEPPE UNGARETTI</title>
         <author>GaetanoChiacchioAlunno</author>
         <link>https://padlet.com/GaetanoChiacchioAlunno/7gnjxl1ncyepibtq/wish/2610562827</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>LA MADRE DI GIUSEPPE UNGARETTI</strong></div><blockquote>E il cuore quando d’un ultimo battito<br>avrà fatto cadere il muro d’ombra<br>per condurmi, Madre, sino al Signore,<br>come una volta mi darai la mano.<br><br>In ginocchio, decisa,<br>Sarai una statua davanti all’eterno,<br>come già ti vedeva<br>quando eri ancora in vita.<br><br>Alzerai tremante le vecchie braccia,<br>come quando spirasti<br>dicendo: Mio Dio, eccomi.<br><br>E solo quando m’avrà perdonato,<br>ti verrà desiderio di guardarmi.<br><br>Ricorderai d’avermi atteso tanto,<br>e avrai negli occhi un rapido sospiro.</blockquote><div><br><br><br><br>COMMENTO:<br>Nella poesia <em>La madre</em> Ungaretti si riappropria dello schema metrico tradizionale, dimenticando la frantumazione ritmica che aveva connotato la raccolta <strong><em>L’allegria</em></strong>. La lirica si compone di cinque strofe di endecasillabi e settenari&nbsp; e inizia con un’anastrofe che vede l’inversione dei termini della frase: “E il cuore quando d’un ultimo battito”.<br>Il poeta immagina la propria morte segnata dall’ultimo battito del suo cuore, che scocca irreparabile come il rintocco della fine. Sarà quell’ultimo battito a far crollare infine la barriera che separa ogni uomo dall’aldilà.<br>Nel mondo ultraterreno Ungaretti immagina di ritrovare la madre Maria, che lo attende da lungo tempo. La presenza della madre, agli occhi del poeta, appare persino superiore a quella di Dio: è lei il vero giudice, lei che si rifiuta di guardarlo finché non avrà espiato le sue colpe. Ritorna quel sentimento infantile di quando non si vuole confessare al genitore una qualche marachella, e si cerca allora di nascondersi inutilmente pur sapendo che presto si sarà scoperti.<br>La <em>mater</em> pietosa e dolorosa di Ungaretti invoca il perdono di Dio non per se stessa, ma per il figlio: si comprende dunque il sentimento estremo che è l’amore di ogni madre che pone il benessere dei propri figli prima del proprio.<br>Il poeta ricorda la madre com’era in vita: una donna devota che pregava con convinzione, ferma e imperturbabile come una statua. Ungaretti riannoda i fili tra passato e presente: il “come” riporta indietro nel tempo, scandendo frequenti flashback che rivedono l’autore bambino e la madre giovane e ancora vita. Ungaretti immagina di affidarsi alla donna con lo stesso abbandono della prima infanzia, di quando vedeva nella madre il “riflesso di Dio”. È il perdono della madre, e non quello divino, che infatti il poeta cerca.<br>Solo alla fine della preghiera - quando il Signore lo ha perdonato dalle sue colpe - ecco che la madre finalmente lo guarda in viso e pare riconoscerlo. È proprio quello sguardo assolutore che il poeta aveva atteso a lungo: sono gli <strong>occhi della madre</strong> che sembrano accoglierlo in morte come in vita, quegli stessi occhi che per primi l’avevano salutato nel suo venire al mondo.<br>Nell’<strong>ultimo verso</strong> Ungaretti associa lo sguardo della madre a un sospiro: in esso trapela il sollievo indicibile per aver salvato il figlio e averlo, infine, ritrovato per sempre.<br><br></div><blockquote>Ricorderai d’avermi atteso tanto,<br>e avrai negli occhi un rapido sospiro.</blockquote><div>Quelle ultime parole dicono tutto, sono come il più tenero degli abbracci, il gesto d’amore più assoluto. Esprimono la forza inossidabile di un legame capace di andare oltre la vita, e persino ben oltre la morte.<br>Nel mondo terreno la madre ha atteso il figlio per nove mesi, portandolo nel suo grembo: una lunga attesa carica di immaginazione e di futuro che ha trovato compimento nel parto. E ora, nell’aldilà, ecco che quell’attesa si ripete: la madre attende di consegnare il frutto del suo grembo all’esistenza eterna.<br><br></div><div>Madre e figlio semplicemente si guardano negli occhi, in una dimensione ultraterrena, e il rapido riconoscimento dettato da quello sguardo dice la fine e l’inizio - e l’eternità di tutte le cose.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-05-31 13:44:09 UTC</pubDate>
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         <title>Il tempo</title>
         <author>GaetanoChiacchioAlunno</author>
         <link>https://padlet.com/GaetanoChiacchioAlunno/7gnjxl1ncyepibtq/wish/2611457765</link>
         <description><![CDATA[<div>“Il tempo è un bene prezioso". Secondo me, nel tempo diventiamo migliori, più saggi, più maturi. Com’è possibile tutto ciò se poi il tempo passa così velocemente?<br><br>Ho scelto come tematica il tempo perché è l'unica dimensione in grado di consentire lo sviluppo dell'essere umano.<br><br>Sulla dimensione tempo, mi affascina la frase "Tutto scorre" .<br>La famosa frase è attribuita a Eraclito. Secondo lui l'Universo è un continuo alternarsi di opposti come il giorno e la notte, il caldo e il freddo. Tutto cambia costantemente. Per spiegarlo, Eraclito usa la metafora del fiume: non puoi entrare due volte nello stesso fiume e questo perché, l'acqua che ti ha bagnato la prima volta, se ne è già andata via seguendo la corrente. Eppure il fiume sembra sempre lo stesso. Succede cosi anche con il mondo: cambia in continuazione eppure è sempre lo stesso.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-01 06:36:48 UTC</pubDate>
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         <title>the Big Ben clock</title>
         <author>GaetanoChiacchioAlunno</author>
         <link>https://padlet.com/GaetanoChiacchioAlunno/7gnjxl1ncyepibtq/wish/2611462737</link>
         <description><![CDATA[<div>The clock on it has four faces that are 9 feet (2.7 m) in diameter, making it one of the largest in the world for a clock that chimes and strikes every hour. The figures on the clock face are about 2 feet (0.61 m) long and the minute spaces are 1 foot (0.30 m) long.<br><br>In 2012, the tower commonly called Big Ben was renamed the Elizabeth Tower in honour of the Queen. It is the most recent twist in a long history of confusing names and nicknames. This latest appellation just adds to the glorious complexity. Here's our guide to a London treasure that's held more names than the back of the Chelsea manager's chair:<br><br>Big Ben: the universal, popular name for the tower, repeated throughout the world. Pros: everyone knows what you're talking about, and it has a nice ring (pun sort-of intended). Cons: purists don't like it. 'Big Ben is the name of the bell,' they'll say. Not quite. Big Ben is the name of the largest bell (of five), and is itself only a nickname for the Great Bell of Westminster.<br><br>St Stephen's Tower: regularly used in newspapers, guide books and by 'that bloke down the pub who likes correcting people'. Pros: sounds more official than Big Ben. Cons: it's completely incorrect. St Stephen's is another (smaller) tower over the main public entrance. The tower never officially held this name, but many think it did.<br><br>The Clock Tower: a term long used within the Palace and its communications. Pros: it was once the official name, but has since been supplanted by the Elizabeth Tower. Cons: it's too ambiguous a term to gain popular currency — there are many clock towers in London let alone the world, and calling it the Clock Tower of the Palace of Westminster is too much of a mouthful.<br><br>-ADVERTISEMENT-<br>The Elizabeth Tower: the new name to tie in with the Queen's Diamond Jubilee. Pros: there's a certain harmony in nominally pairing the edifice with the Victoria Tower at the southern end of the building. Cons: republicans don't like it, and everyone will still call it Big Ben anyway.<br><br><br>The east tower: a description of Big Ben seen all over the press during the name change to the Elizabeth Tower, presumably pasted in from the same media release. Pros: avoids the whole name problem by using a geographic term. Cons: it's the wrong geographic term. The tower is at the northern end of the complex, not the east, and there are a few smaller towers more easterly than Big Ben.<br><br>In conclusion: ever the diplomats, we propose the tower henceforth be called St Elizabeth Stephen's Big East Clock Ben. But we'll still call it Big Ben.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-01 06:42:17 UTC</pubDate>
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         <title>La persistance de la memoire</title>
         <author>GaetanoChiacchioAlunno</author>
         <link>https://padlet.com/GaetanoChiacchioAlunno/7gnjxl1ncyepibtq/wish/2611468692</link>
         <description><![CDATA[<div><br><br></div><pre>La persistance de la mémoire (en catalan La persistència de la memòria) est une peinture à l'huile sur toile du peintre surréaliste Salvador Dalí, réalisée en 1931 et conservée au Museum of Modern Art de New York. Dans cette image on voit des montres  moux qui font</pre><div><br><br></div><div><br>&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-01 06:47:50 UTC</pubDate>
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         <title>La persistenza della memoria di Salvador Dalì</title>
         <author>GaetanoChiacchioAlunno</author>
         <link>https://padlet.com/GaetanoChiacchioAlunno/7gnjxl1ncyepibtq/wish/2611469653</link>
         <description><![CDATA[<div>Il dipinto, inizialmente denominato Gli orologi molli, fu acquistato nel 1932 dal gallerista Julien Levy; quest'ultimo lo espose nella propria galleria d'arte a New York, assegnandoli il nuovo titolo La persistenza della memoria e facendo crescere sensibilmente la fortuna critica dell'artista catalano. Nel 1934 l'opera fu acquistata al prezzo di 350 dollari dal Museum of Modern Art, dove è tuttora esposta.<br><em><br>La persistenza della memoria</em> raffigura un paesaggio costiero della Costa Brava, in Catalogna, nei pressi di Port Lligat, dominato da un cielo con delle sfumature gialle e celesti. La scena, disabitata e scevra di ogni vegetazione, è popolata da diversi oggetti: un parallelepipedo color terra, un ulivo senza foglie (forse senza vita) che sorge su quest'ultimo, un occhio dalle lunghe ciglia addormentato e un plinto blu sullo sfondo, che fa <em>pendant</em> con il mare retrostante.<br><br>L'attenzione dell'osservatore, tuttavia, è catturata dai tre orologi molli, quasi liquefatti, che di fatto sono i protagonisti della scena. Squagliandosi, questi assumono la foggia dei loro sostegni: il primo ha una mosca su di essoe&nbsp; scivola oltre il bordo del volume squadrato collocato in primo piano, il secondo è sospeso sull'unico ramo dell'albero secco appoggiato sul parallelepipedo, e il terzo è avvolto a spirale sulla timida figura embrionale colante sul suolo. Un quarto orologio, l'unico ad essere rimasto allo stato solido, è collocato sempre sul parallelepipedo ed è ricoperto di formiche nere brulicanti; l'artista catalano ha da sempre nutrito una fobia verso questi insetti, sin da quando ancora bambino li vide divorare un coleottero.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-01 06:48:58 UTC</pubDate>
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         <title>Alan Turing</title>
         <author>GaetanoChiacchioAlunno</author>
         <link>https://padlet.com/GaetanoChiacchioAlunno/7gnjxl1ncyepibtq/wish/2611480586</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;Alan Mathison Turing è passato alla storia come uno dei pionieri dello studio della logica dei computer e come uno dei primo ad interessarsi all'argomento dell'intelligenza artificiale. Nato il 23 giugno 1912 a Londra ha ispirato i termini ormai d'uso comune nel campo dell'informatica come quelli di "Macchina di Turing" e di "Test di Turing".<br><br><br><br><br>IL TEST DI TURING<br>Nell'articolo Turing prende spunto da un gioco, chiamato "gioco dell'imitazione", a tre partecipanti: un uomo A, una donna B, e una terza persona C. Quest'ultima è tenuta separata dagli altri due e tramite una serie di domande deve stabilire qual è l'uomo e quale la donna. Dal canto loro anche A e B hanno dei compiti: A deve ingannare C e portarlo a fare un'identificazione errata, mentre B deve aiutarlo. Affinché C non possa disporre di alcun indizio (come l'analisi della grafia o della voce), le risposte alle domande di C devono essere dattiloscritte o similarmente trasmesse.<br><br><br><br>È ritenuto uno dei fondatori dell'informatica moderna, precursore dell'idea di “intelligenza artificiale”, e colui che ha formalizzato l'idea di “algoritmo”. Turing nacque a Londra il 23 giugno 1912, cento anni fa, e da diversi giorni le sue scoperte ed opere vengono celebrate e ricordate in tutto il mondo.23 giu 2012<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-01 06:59:26 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;antica bibbia: Il tempo di Gesù</title>
         <author>GaetanoChiacchioAlunno</author>
         <link>https://padlet.com/GaetanoChiacchioAlunno/7gnjxl1ncyepibtq/wish/2611483103</link>
         <description><![CDATA[<div>Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.<br>C'è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.<br>Un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire.<br>Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per gemere e un tempo per ballare.<br>Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli, un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.<br>Un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per serbare e un tempo per buttar via.<br>Un tempo per stracciare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare.<br>Un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace.<br>Che vantaggio ha chi si dà da fare con fatica?<br>Ho considerato l'occupazione che Dio ha dato agli uomini, perché si occupino in essa.<br>Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo, ma egli ha messo la nozione dell'eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l'opera compiuta da Dio dal principio alla fine.<br>Ho concluso che non c'è nulla di meglio per essi, che godere e agire bene nella loro vita.<br>ma che un uomo mangi, beva e goda del suo lavoro è un dono di Dio.<br>Riconosco che qualunque cosa Dio fa è immutabile; non c'è nulla da aggiungere, nulla da togliere. Dio agisce così perché si abbia timore di lui.<br>Ciò che è, già è stato; ciò che sarà, già è; Dio ricerca ciò che è già passato.<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-01 07:02:03 UTC</pubDate>
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         <title>La ginnastica ritmica maschile</title>
         <author>GaetanoChiacchioAlunno</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Ginnastica Ritmica è essenzialmente divisa in due diverse tipologie di esercizio: esercizio individuale e a squadra (5 ginnaste = 1 squadra). L’esercizio individuale ha una durata che può andare da 1'15'' a 1'30'' ed è svolto da una singola ginnasta, che deve eseguire una serie di movimenti, sia di corpo che d’attrezzo, in modo sicuro e con un alto grado di estetica e competenza tecnica, seguendo una base musicale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-01 07:13:16 UTC</pubDate>
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         <title>La terza etá e il sistema dei servizi nel 4º settore</title>
         <author>GaetanoChiacchioAlunno</author>
         <link>https://padlet.com/GaetanoChiacchioAlunno/7gnjxl1ncyepibtq/wish/2611497849</link>
         <description><![CDATA[<div>In tempi frenetici come quelli che stiamo vivendo, gli anziani sono un punto di riferimento importantissimo per le famiglie. Spesso e volentieri si sostituiscono alle baby sitter, crescono i nipotini con affetto e gli trasmettono valori importanti come il rispetto, l’uguaglianza, l’amicizia e l’amore. I bambini che hanno la fortuna di crescere con i nonni imparano da soli il rispetto per gli anziani perché capiscono che chi ha più esperienza ha tanto da insegnare e può essere anche un ottimo amico.<br><br>Anziani e bambini sembrerebbero appartenere a due mondi opposti eppure sono estremante vicini per bisogni, attenzioni e sensibilità. Per questo, la premura che la maggior parte di noi nutre ed esprime verso i bambini, non necessariamente e sempre i propri, ed anche se non si è genitori, bisognerebbe metterla in pratica anche per gli anziani. Insegnare ai bambini il rispetto per gli anziani è indispensabile per costruire una società che non tenti di fuggire o cancella una fase della vita preziosa alla quale tutti, se siamo fortunati, siamo destinati.<br><br><br>Per un bambino è fondamentale vedere come i propri genitori ed adulti di riferimento si rapportano agli anziani. È fondamentale che i genitori e tutte le persone che circondano l’anziano (come ad esempio la badante convivente) siano intermediari in questo rapporto, essendo anche in un’età di&nbsp; mezzo fra l’infanzia e la fanciullezza dei propri figli e l’età matura dei nonni e di tutti gli anziani. I genitori devono dare un esempio di relazione positiva e di stima con i più anziani, senza canzonarli o giudicarli basandosi sull’aspetto fisico o sulle fragilità. Se sembrano considerazioni banali, ahinoi, non lo sono affatto, ai nostri tempi nei quali si farebbe di tutto, e lo si fa, per mascherare l’età che avanza, come fosse una vergogna.<br><strong><em><mark>WELFARE:COS'E?<br></mark></em></strong>Welfare in Ageing intende dunque promuovere progetti che supportino risposte flessibili, tempestive e in un'ottica di sistema (di filiera), ricomponendo le risorse disponibili e, ove possibile, attivando le risorse informali della comunità<br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-01 07:17:13 UTC</pubDate>
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         <title>i l ritmo </title>
         <author>GaetanoChiacchioAlunno</author>
         <link>https://padlet.com/GaetanoChiacchioAlunno/7gnjxl1ncyepibtq/wish/2611506297</link>
         <description><![CDATA[<div>Il ritmo è il modo in cui la musica viene sistematicamente suddivisa in battute che si ripetono un determinato numero di volte all'interno di una battuta ad una velocità o un tempo compresi collettivamente. Il ritmo è il modo in cui i musicisti si connettono e suonano l'uno con l'altro.<br><br><br><br>Il ritmo, considerato in generale, è una successione di impulsi o fenomeni intervallati tra loro da uno spazio di tempo più o meno regolare e costante. In musica, viene considerato - in virtù della sua riproducibilità - soltanto il ritmo regolare e costante nel tempo.<br><br>Il ritmo può essere cadenzato a velocità molto variabili: una marcia, per esempio, può essere eseguita velocemente o anche molto lentamente; ciò che conta è la regolarità del battito, dell'impulso, che deve essere riproducibile ciclicamente. Il ritmo è l'ossatura base di ogni composizione musicale e nella sua struttura si evidenziano gli accenti, percepiti dall'orecchio umano come alternanza di accenti forti e accenti deboli.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-01 07:25:21 UTC</pubDate>
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         <title>La guerra lampo nel secondo conflitto mondiale. Quali sono gli eventi della seconda guerra? </title>
         <author>filomenadacernodocente</author>
         <link>https://padlet.com/GaetanoChiacchioAlunno/7gnjxl1ncyepibtq/wish/2618157814</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel ’39 annesse alla Germania la Boemia e la Moravia e la Slovacchia si dichiarò indipendente. La Gran Bretagna lasciò la politica dell’appeasement e creò con la Francia una rete di alleanze antitedesche che comprendevano Grecia, Turchia, Romania, Belgio, Olanda e Polonia (obiettivo di Hitler, in questo modo si opponevano al suo volere anche a costo di una guerra). Mussolini occupò l’Albania e si rese conto di non poter restare neutrale, così a maggio, firmò il patto di acciaio con la Germania che imponeva l’aiuto militare delle due nazioni.il 1° settembre 1939 la Germania invade la Polonia e la Gran Bretagna e la Francia dichiarano guerra alla Germania mentre l’Italia dichiara la sua non belligeranza.Allo scoppio della guerra l’Italia aveva annunciato la sua non belligeranza giustificandola nel patto d’acciaio con l’impreparazione ad affrontare una guerra lunga. Con la sconfitta della Francia, Mussolini decise di intraprendere la guerra e anche nell’opinione pubblica si sviluppò l’illusione di una guerra facile. Così il 10 giugno 1940 Mussolini, dal balcone di Piazza Venezia, annunciava alla folla in festa l’entrata in guerra dell’Italia. Il 21 giugno attaccarono i Francesi sulle Alpi che chiesero l’armistizio che corresse leggermente i confini. Ciò mostrò l’inefficienza italiana in quanto era in maggioranza e la Francia era già sconfitta.Le prime settimane di guerra dimostrarono la grandezza bellica della Germania. Venne introdotta una guerra-lampo che si serviva dell’aviazione e delle forze corazzate, inoltre l’uso dei carri armati permetteva di impadronirsi del territorio in pochissimo tempo. A metà settembre Varsavia venne assediata dai tedeschi e alla fine del mese cadde, i russi si impadronirono delle regioni orientali e la Polonia scomparve. Seguì una fase d’attesa (drole de guerre: strana guerra) che permise a Hitler di riorganizzare l’esercito. I russi attaccarono la Finlandia ma fu più difficile di quanto pensassero e inflissero duri colpi ma alla fine dovette cedere. La Germania attaccò la Danimarca che si arrese senza combattere, e la Norvegia che provò a difendersi ma senza successi. Alla fine del ’40 Hitler occupava buona parte dell’Europa centro-settentrionale.L’offensiva tedesca in occidente avvenne il 10 maggio 1940. L’esercito francese era il più numeroso e il più armato in Europa (aviazione, forze corazzate) ma fu sconfitto a causa degli errori dei comandanti che erano ancora legati alla vecchia concezione della guerra ed erano troppo fiduciosi nella linea Maginot che ricopriva il fronte franco-tedesco lasciando scoperto Belgio e Lussemburgo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-08 10:08:16 UTC</pubDate>
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         <title>IL CLIMA NEL MONDO</title>
         <author>GaetanoChiacchioAlunno</author>
         <link>https://padlet.com/GaetanoChiacchioAlunno/7gnjxl1ncyepibtq/wish/2618158825</link>
         <description><![CDATA[<div>In particolare la latitudine e la vegetazione ci permettono di individuare cinque grandi climi nel mondo, secondo la classificazione di Koppen: climi tropicali umidi, climi aridi, climi temperati caldi, climi temperati freddi e climi nivali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-06-08 10:09:22 UTC</pubDate>
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