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      <title>LUSITANIA by Sofia</title>
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      <description>GEOGRAFIA 19.05.2018</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-05-17 16:43:36 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>fabianisofiaa</author>
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         <description><![CDATA[<div>La <strong>Lusitania</strong>, provincia romana della Penisola Iberica, prese il nome dalla popolazione indigena dei Lusitani. Corrispondeva pressappoco all'attuale Portogallo centrale e meridionale più una parte limitata dell'altopiano interno spagnolo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-17 16:47:37 UTC</pubDate>
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         <title>CONFINI</title>
         <author>fabianisofiaa</author>
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         <description><![CDATA[<div>Con questo nome si designò la parte occidentale della provincia repubblicana <em>dell'Hispania ulterior. V</em>i fu compresa tutta la parte occidentale della penisola iberica, con quelle popolazioni di ceppo e cultura iberica, (come i <em>Vettones e i Lusitani)</em> assai celtizzate, che avevano opposto la più strenua resistenza alla penetrazione romana.<br>La Lusitania acquistò i confini che poi le rimasero per tutto l'impero; essi erano segnati a settentrione dal Duero, a oriente da una linea non bene precisata che, passando a oriente di Salamanca<em> </em>Talavera de la Reina sul Tago, e di Talavera la Vieja e tagliando i monti Carpetani, raggiungeva il corso dell'<em>Anas </em>(Guadiana) che segnava con precisione il limite fra la Lusitania e la Baetica.  A sud e a ovest era l'Oceano. La Lusitania costituiva pertanto la provincia più occidentale dell'impero. La sua capitale fu Mérida.<br>Restava così il territorio lusitano, assieme alla maggior parte dell'attuale Portogallo, pressoché tutta l'attuale provincia spagnola dell'Estremadura.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-17 16:54:27 UTC</pubDate>
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         <title>I LUSITANI</title>
         <author>fabianisofiaa</author>
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         <description><![CDATA[<div>I <strong>Lusitani</strong> furono una popolazione indoeuropea che abitò la parte più occidentale della Penisola Iberica che diventò in seguito la provincia romana della Lusitania.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-17 17:08:41 UTC</pubDate>
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         <title>LA GUERRA LUSITANIA</title>
         <author>fabianisofiaa</author>
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         <description><![CDATA[<div>La <strong>guerra lusitana</strong> fu la resistenza che i Lusitani opposero ai conquistatori romani dal 155 al 139 a.C .<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/139_a.C."><br></a>Cominciano a lottare contro Roma nel 193, tentando l'invasione dell'Andalusia. Nel 179 i Romani iniziano l'offensiva, e il pretore Postumio Albino conseguì una vittoria. Nel 155-154 i Lusitani rinnovano l'invasione e arrivano fino allo stretto di Gibilterra; nel 152 Mummio riesce a farli ritirare di nuovo in Portogallo e Galba, ottiene con la diplomazia il loro disarmo e inoltre fece massacrare dopo la sottomissione numerosi Lusitani, provocando la ribellione, guidata da Viriato che fu re e generale dei Lusitani dal 147 al 139 che conseguì brillantissimi successi, invadendo l'Andalusia e arrivando fino nella Spagna centrale. Viriato successivamente fu ucciso nel 139 a.C per istigazione dei Romani, i Lusitani si rifugiano nelle montagne portoghesi facendo la guerriglia, fino a che Decimo Bruto Calleco non pervenne a pacificare e conquistare il territorio fino al Minho. I Lusitani, dopo ciò, nel 114 e 113 fecero soltanto piccoli attacchi, piccole guerriglie seguono anche nel 61 e nel 55-49 a.C, le ultime lotte furono quelle del 48 a.C . Fu così che nel 139 a.C Carissio, legato di Ottavio,nominò Mérida capitale della <em>Lusitania e Vettonia</em>. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-17 17:16:21 UTC</pubDate>
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         <title>ORGANIZZAZIONE</title>
         <author>fabianisofiaa</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'ancora imperfetta romanizzazione del territorio, e la non completa sicurezza da parte delle popolazioni sottomesse consigliarono ad Augusto di tenere la provincia fra quelle di suo diretto governo, e tale rimase per tutto l'impero: il governatore (come Ottone) fu sempre un legato di rango pretorio che aveva alle sue dipendenze un solo legato, cui forse doveva spettare soprattutto l'amministrazione della giustizia: per questo la Lusitania era divisa in tre <em>conventus</em>, i cui capoluoghi erano Merida, Beja e Santarem. Nessun ricordo abbiamo invece di una divisione in diocesi. Per la Lusitania,vi era un un <em>sub</em>-<em>procurator.<br>Q</em>uanto al reclutamento i Lusitani, oltre a fornire contingenti alle truppe legionarie e urbane, costituirono dapprima otto coorti ausiliarie, i Vettoni almeno un'ala di cavalleria. Nella provincia tuttavia non ebbe stanza alcun esercito regolare.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-18 11:52:45 UTC</pubDate>
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         <title>ROMANIZZAZIONE</title>
         <author>fabianisofiaa</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dal fatto che alla morte di Tiberio il governatore della provincia credette opportuno far rinnovare dalle popolazioni il giuramento di fedeltà all'imperatore, si potrebbe dedurre che tale fedeltà fosse allora ancora alquanto dubbia. Quel che è certo è che la romanizzazione della provincia, ancora all'inizio al momento della sua costituzione, procedette anche dopo lentamente, e non fu mai così profonda come nelle altre regioni della Spagna.<br>Ne è prova innanzi tutto l'ordinamento municipale, al momento della sua costituzione la provincia comprendeva cinque colonie romane, tutte di carattere militare: Medellín, Cáceres, colonia di Cesare, Beja<em>, Merida e Lisbona (Olisipo) </em>; cinque municipi, uno solo dei quali, cioè Lisbona, di diritto romano, gli altri di diritto latino, e trentasei <em>civitates stipendiariae</em>, che da Vespasiano ebbero, al pari di tutte le città della penisola iberica, il diritto latino. <br>Le colonie e i municipî erano tutti nel territorio dove predominavano gli elementi celtici, i popoli che non avevano ordinamento comunale, vivevano ancora secondo il sistema indigeno. Che ci testimonia la persistenza assai larga e diffusa, dei culti indigeni sovrapposti fortemente ai culti romani. I Lusitani conservarono al lungo un'organizzazione tribale gentilizia</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-18 11:59:11 UTC</pubDate>
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         <title>ECONOMIA</title>
         <author>fabianisofiaa</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nelle regioni piane, lungo il corso dei grandi fiumi, presso le coste dell'Atlantico, dove il terreno era fertile, il progresso della vita civile fu più rapido e più profondo; esso fu necessariamente più lento nelle regioni montagnose. Le quali tuttavia offrivano una delle più notevoli fonti di risorse della provincia: le miniere. Nella Lusitania si cavavano argento, bronzo e anche oro: da qui proviene uno dei documenti più interessanti riguardanti l'ordinamento delle miniere e il diritto minerario romano: la <em>lex metalli vipascensis</em>. Oltre ai metalli la provincia dava prodotti agricoli; lungo le coste molto frequenti erano gli stabilimenti per la salatura del pesce. Inoltre vi fu un grande sviluppo dei porti quali Lisbona, l'unica provincia di diritto romano. <br>Prima della guerra contro i Romani guidata da Viriato, i Lusitani erano soliti dedicarsi alla pastorizia ed al saccheggio dei territori limitrofi. Il loro suolo infatti era troppo povero per sostenere una popolazione numerosa come la loro. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-18 12:12:04 UTC</pubDate>
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         <title>MONASTERO DOS JERONIMOS - MONUMENTO</title>
         <author>fabianisofiaa</author>
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         <description><![CDATA[<div>l <strong>monastero dos Jerónimos ( dei Geronimiti) </strong> si trova nel quartiere di Belém nella città di Lisbona. </div><div>Realizzato in stile manuelino su progetto dell'architetto Diogo de Boitaca, fu fatto costruire dal Re Mauele I per celebrare il ritorno del navigatore portoghese Vasco da Gama, dopo aver scoperto la rotta per l'India. </div><div>Il monastero, insieme la vicina Torre di Belem, è una celebrazione del periodo storico più importante della nazione portoghese e costituisce una delle principali attrazioni turistiche di Lisbona. <br>La leggenda narra che il monastero venne costruito dove esisteva la chiesetta <em>Ermida do Restelo</em>, nella quale il navigatore Vasco da Gama ed il suo equipaggio trascorsero in preghiera la notte precedente alla partenza per il viaggio che li portò alla scoperta della rotta per l'India, rivelatasi poi fondamentale per la storia dell'umanità. La sua costruzione iniziò nel 1502 ed ebbe termine dopo circa cento anni.</div><div>Lo stile manuelino con il quale venne edificato si caratterizza per la mescolanza di elementi decorativi del tardo gotico e motivi del rinascimento.<br>Le cappelle della chiesa contengono i monumenti funebri di Manuele I e della sua famiglia oltre che di altri Re del Portogallo. </div><div>Il chiostro appena all'interno del portale principale si trovano le tombe, in stile neomanuelino, del navigatore Vasco da Gama e del poeta navigatore Luis de Camoes. Nella cappella del chiostro, riposano dal 1985 le spoglie dello scrittore Fernando Pessoa.<br>PORTALE MERIDIONALE<br> È diviso verticalmente in due corpi; quello inferiore consta di un gran arco binato che contorna le due porte di accesso. Nel timpano arco riflesso che sovrasta due porte di accesso e nel quale possono vedersi alcuni bassorilievi con rappresentazioni della vita disan Girolamo e lo scudo portoghese. L'arco è incorniciato da una scultura della Vergine di Belém.<br>PORTALE OCCIDENTALE<br>È un buon esempio di transizione dal gotico al rinascimentale. Fu progettato da Boitac ed incorpora le sculture di re Manuele I e della sua sposa Maria. <br>CHIOSTRO<br> Alla sua costruzione si susseguirono ben tre architetti: Boitac, Castillo e infine Torralva. Ciascuno di loro apportò uno stile differente alla costruzione ottenendo comunque un risultato finale armonioso ed elegante. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-18 12:36:24 UTC</pubDate>
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         <title>PORTOGALLO ORA</title>
         <author>fabianisofiaa</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>Portogallo</strong> è uno Stato membro dell'unione Europea. <br>È collocato nella posizione più occidentale della Penisola Iberica e fra fra tutti gli Stati dell'Europa, affacciato sull'Oceano Atlantico con circa 830 chilometri di coste a sud e a ovest, confina solo con la Spagna. Il suo territorio, corrispondente all'antica provincia romana della Lusitania, una fascia di territorio lunga circa 700 km e larga 150/200 km che dai rilievi della Meseta iberica scende fino alla costa atlantica. </div><div>Favorito da questa particolare posizione, nel corso dei secoli il Portogsllo riuscì ad acquisire una notevole esperienza marinara.<br>ORDINAMENTO DELLO STATO<br>E' una Repubblica Semipresidenziale. Il Presidente della Repubblica è direttamente eletto dal popolo ogni 5 anni e gode di limitati poteri esecutivi. Egli nomina il Primo minstro e, su proposta di questo, i Ministri. Il Primo Ministro è capo del governo.<br>RELIGIONE<br>n Portogallo è garantita la libertà religiosa e vige il principio della laicità dello Stato. Non vi è quindi una religione ufficiale. </div><div>Si sono dichiarati cristiani l'84,3% dei portoghesi (cattolici 81%, protestanti 0,8%, ortodossa 0,6%, altri cristiani 1,8%), religiosi non cristiani lo 0,3%, musulmani lo 0,2%, atei il 6,8% della popolazione. <br>LINGUA<br> La lingua ufficiale del Portogallo è il portoghese, adottato nel 1290 dal Re Dionigi. Con più di 210 milioni di parlanti nativi, è la quinta lingua più parlata al mondo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-05-18 12:55:04 UTC</pubDate>
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         <title></title>
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         <pubDate>2018-05-18 19:20:03 UTC</pubDate>
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         <title>MONASTERO</title>
         <author>fabianisofiaa</author>
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         <title></title>
         <author>fabianisofiaa</author>
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