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      <title>IL POST IMPRESSIONISMO by </title>
      <link>https://padlet.com/tinozac/7g8zetabxd25</link>
      <description>Cézanne - Van Gogh - Gauguin</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-02-16 13:59:57 UTC</pubDate>
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         <title>IMPRESSIONISMO</title>
         <author>tinozac</author>
         <link>https://padlet.com/tinozac/7g8zetabxd25/wish/154308778</link>
         <description><![CDATA[<div>Un dell'800 Meta, La Scena Parigina E dominata Dai Salon, Colomba Esposizioni biennali Si e Ammessi Da Una giuria di Accademici. Questo li Rende eventi Legati alla Tradizione, lontani Dalle Nuove Tendenze. ALCUNI artisti, si oppongono alle Regole dell'arte Accademica Che impongono di Lavorare da solista in atelier, di Adottare Composizioni rigorose, di usare un colore armonioso e un dettagliato disegno di base. Si COMINCIA un ALL'APERTO dipingere in campagna, Lungo le rive della Senna, utilizzando cavalletti portatili e colori a olio in tubetto, Fabbricati per la prima volta in quegli anni: ora si dipinge dal vero e Non più in studio, copiando Dai taccuini di schizzi. I Principali Protagonisti Sono Monet, Renoir, Degas, Che espongono i Loro dipinti per la prima volta Nello studio del fotografo Nadar. Un critico li definirà con disprezzo impressionisti per significare Che Sono Capaci di stendere Sulla tela solista impressioni confondere e disordinato della realtà. I TEMI della Loro pittura Sono la natura Nei dintorni di Parigi, oppure la città sfavillante di luci e di movimento, l'Opera con le ballerine citare in Giudizio, Gli interni dei caffè: Tutti luoghi della vita borghese Nei Suoi vari momenti. L'interesse principale di QUESTI pittori E Lo Studio dei colori e della luce, la cui Azione Modifica Continuamente l'Aspetto delle cose e della natura. Per rendere questo Fenomeno, il Colore e steso Sulla tela Una Una serie di macchie e di Tocchi Che, osservati da Una certa DISTANZA, suggeriscono il movimento e la Vibrazione dell'Atmosfera, Attraverso pennellate di luce e riflessi cromatici. Il disegno e il colore nero vengono aboliti: I colori, puri e luminosissimi, Sono I protagonisti dei dipinti. Anche le ombre si colorano. Per Renoir "la neve non ê solista Bianca, ma Anche azzurra per i riflessi del cielo; L'Erba Non Solo Verde, ma gialla per i riflessi del sole, azzurra per il cielo e Così via All'Infinito; La conoscenza el 'uso della fotografia suggeriscono inquadrature tagliate in modo nuovo, che Danno Il senso della Continuazione della scena anche Oltre i confini del dipinto.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-16 14:17:40 UTC</pubDate>
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         <title>GIOCATORI DI CARTE</title>
         <author>tinozac</author>
         <link>https://padlet.com/tinozac/7g8zetabxd25/wish/154309655</link>
         <description><![CDATA[<div> </div><div>La solitudine dei personaggi e il Loro silenzio ostentato, Fanno Pensare ad Una simbologia Più Legata allo scontro, alla lotta, Piuttosto Che al Gioco e alla spensieratezza di un'attività da Dopo Lavoro. Il quadro "I Giocatori di carte" E, forse, Uno dei Più Importanti della serie Che Paul Cézanne ha Dedicato al gioco delle carte, Perché Il colore dello sfondo e l'equilibrio cromatico degli abiti raggiunge, qui, Una forza espressiva e Una Dimensione emotiva del tutto particolari.I giocatori di carte e un dipinto a olio su tela (47x56 cm) realizzato da Paul Cézanne fra il 1890 e il 1895. e conservato nel Musée d'Orsay di Parigi. Sul medesimo tema della Partita a carte Cézanne dipinse cinque Differenti Versioni. Due Uomini in un'osteria di paese Stanno Giocando Una carta Davanti annuncio Uno specchio. L ' immagine si Presenta con schema Uno Fortemente geometrizzato, Che conferisce ai due personaggi Dignità classica. Distorcendo la visione Prospettica, Cezanne riesce ad ottenere il massimo Grado di centralità, il Che risulti credibile Una Una scena di vita vissuta: this lieve scarto dal CENTRO E un acuto stratagemma per EVITARE il Rischio Che l'opera risulti troppo Artefatta: Le cose non ci si presentano mai in Uno Stato di perfetto equilibrio. Tutta la tela posta costituita da abbassamenti di tono dei colori blu, Giallo e Rosso. Le pennellate si compongono di tasselli, e talvolta si presentano solitarie e sintetiche, Venuto il riflesso Sulla bottiglia o il semplice tratto Che descriva l'occhio infossato del giocatore di Destra. InOLTRE Cezanne fa un sapiente uso delle Linee; Quella con retta evidenzia la Sicurezza dell ' Uomo alla Nostra Sinistra e con Quella curva sottolinea l'incertezza di un Quello Destra Che probabilmente Perdera la partita. Nel dipinto Cezanne, un'impressione solista non Rende, MA also Una descrizione del senso interno all'azione, Come se fosse la sintesi destinata a permanere Nella mente, quasi calcificata e Sotto forma di ricordo.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-16 14:19:35 UTC</pubDate>
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         <title>GIOCATORI DI CARTE</title>
         <author>tinozac</author>
         <link>https://padlet.com/tinozac/7g8zetabxd25/wish/154313034</link>
         <description><![CDATA[<div>Autore: Paul Cézanne. <br>Dati: circa 1893-1896. Dimensioni: 47-57 cm. <br>Tecnica: Olio su tela. Collocazione: Parigi, Musèe d'Orsay.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-16 14:26:59 UTC</pubDate>
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         <title>VINCENT VAN GOGH</title>
         <author>tinozac</author>
         <link>https://padlet.com/tinozac/7g8zetabxd25/wish/154317563</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella casa di cura di Saint-Rhémy, Van Gogh per Molto tempo non usciva Dalla sua  strada e per questo Motivo dipinse molti Autoritratti. In questo dipinto le pennellate vorticose sul fondo Sono come i pensieri Che agitano la sua mente  E che lo porteranno al suicidio. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-16 14:36:44 UTC</pubDate>
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         <title>VINCENT VAN GOGH</title>
         <author>tinozac</author>
         <link>https://padlet.com/tinozac/7g8zetabxd25/wish/154324769</link>
         <description><![CDATA[<div>Vincent Van Gogh (1853-19890) ha avuto un'esistenza infelice, solitaria e  tormentata. Nasce in Olanda, dove dipinge scene di vita contadina con colori cupi e terrosi, che sottolineano la dignitosa povertà di questa gente. Nel 1886 si trasferisce a Parigi, ospite del fratello Thèo , che lo aiuterà economicamente per tutta la vita. Nel 1888 è ad Arles, attratto dalla luce della Francia meridionale. Inizia, in solitudine, una febbrile attività che lo porta a una pittura fatta di segni e colori violenti. I gialli "esplodono" sulla tela per esprimere il suo tormento interiore. Le pennellate, immediate, frantumate e grosse, lasciano segni tormentati come il su stato d'animo. Scrive Van Gogh "le emozioni sono talvolta così forti che le pennellate si susseguono senza fine."</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-16 14:50:59 UTC</pubDate>
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         <title>CAMERA DA LETTO</title>
         <author>tinozac</author>
         <link>https://padlet.com/tinozac/7g8zetabxd25/wish/154362647</link>
         <description><![CDATA[<div>Autore: Vincent Van Gogh. Data: 1888.<br>Tecnica: olio su tela. Dimensioni: 72-90 cm.<br>Collocazione: Amsterdam, Van Gogh Museum.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-16 16:18:23 UTC</pubDate>
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         <title>CAMERA DA LETTO</title>
         <author>tinozac</author>
         <link>https://padlet.com/tinozac/7g8zetabxd25/wish/154369285</link>
         <description><![CDATA[<div><br> Si trova al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Van_Gogh_Museum_di_Amsterdam">Van Gogh Museo di Amsterdam</a>.<em>La camera di Vincent ad Arles</em> è un dipinto a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pittura_a_olio">olio</a> su <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pittura_su_tela">tela</a> (72x90 cm) realizzato nell'ottobre del<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1888">1888</a> da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vincent_van_Gogh">Vincent Van Gogh</a>. Il dipinto mostra la camera da letto del pittore, dipinta nell'attesa dell'arrivo ad <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arles">Arles</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Paul_Gaugin&amp;action=edit&amp;redlink=1">Paul Gaugin</a>, amico dell'artista: l'incontro avrebbe dovuto dar luogo alla nascita di un circolo artistico.Van Gogh così descrisse il quadro in una lettera all'amico <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paul_Gauguin">Gauguin</a>:  «Ho fatto [...] un quadro della mia stanza, con i mobili in legno bianco come sapete. Ebbene mi è piaciuta molto l'idea di dipingere un interno con quasi niente dentro, di una semplicità alla Seurat»<br> La descrizione dell'ambiente è meticolosa: sulla destra vi è un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Letto">letto</a>, ripreso da piedi, sulla parete accanto al quale sono appesi quattro quadri su due ordini: quelli in basso sono sommari e sintetici, quelli in alto sono identificabili in un autoritratto, ed un ritratto del postino Joseph Roulin ; a sinistra del letto c'è una coppia di sedie ed un tavolino all'angolo, sopra il quale nel muro si apre, decentrata sulla destra, una finestra il cui panorama ci è negato dai vetri: la ripresa si ferma infatti al caldo interno, piccolo ma spazioso ed arioso.I muri hanno un colore blu che partendo da destra digrada verso sinistra, appesi ai muri possiamo vedere 5 quadri, Un asciugamano di colore verde e alla sinistra della finestra uno specchio. I toni del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Verde">verde</a> e del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Celeste_(colore)">celeste</a> mirano a dare un senso di tranquillità e comoda serenità, rinforzati dalla figurazione pittorica che si sofferma sul grande letto e sui pochi oggetti nella stanza, ordinata e pulita Van Gogh avrebbe voluto esprimere nell'opera un senso di tranquillità, ma il risultato è un senso d'angoscia dovuto alla linea nera che contorna gli oggetti, ai colori netti e privi di ombre e alle pareti e al pavimento inclinati, quasi sul punto di crollare, dando la sensazione che tutto stia lentamente scivolando verso sinistra.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-16 16:34:00 UTC</pubDate>
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         <title>CAMPO DI GRANO CON CORVI</title>
         <author>tinozac</author>
         <link>https://padlet.com/tinozac/7g8zetabxd25/wish/154376635</link>
         <description><![CDATA[<div>Campo di grano con volo di corvi è un dipinto a olio su tela (50,5x100,5 cm) realizzato nel luglio del 1890 dal pittore olandese Vincent van Gogh. È conservato nel Van Gogh Museo di Amsterdam. Per molti storici dell'arte è considerata la prima opera di arte contemporanea. Comunemente, ma erroneamente, si ritiene che questo sia stato l'ultimo quadro dipinto da Van Gogh prima di morire. Gli storici dell'arte sono infatti incerti su quale sia l'ultimo dipinto di Van Gogh, dal momento che non esistono fonti documentate al riguardo. Generalmente critici e storici dell'arte vedono in questo quadro una rappresentazione dello stato d'animo tormentato e angosciato dell'artista: la tela è uno straziante grido di dolore, accentuato dal ritmo vorticoso delle pennellate, mediante le quali egli proietta il proprio stato d'animo e la propria dimensione di sofferenza sulla realtà circostante. Una tempesta, quasi come un presentimento di lutto, si sta per abbattere su un campo di grano attraversato da tre sentieri dai quali si leva, cupo e tenebroso, uno stormo di corvi neri in un basso volo disordinato. È noto che l'artista nutriva un profondo rispetto nei confronti delle forze della natura, e questo spiega perché dipinse cieli agitati in molte delle sue opere: egli infatti riteneva che il soggetto fosse dotato di un incalcolabile potenziale artistico se riprodotto su di una tela. Il campo di grano, sconquassato senza pietà dal vento, è stato realizzato mediante vere e proprie frustate di giallo, mentre il cielo, inizialmente terso, è offuscato dall'intenso colore nero delle nubi che piano piano si calano ostili e minacciose. La luminosità del dipinto, data dal cielo azzurro e dal grano dorato, sta per soccombere, vinta dall'oscurità del colore nero che, inesorabile, la avvolgerà completamente. All'artista non rimane altro da fare che contemplare, impotente, l'evento che si sta compiendo sotto i suoi stessi occhi, proprio come l'uccellino in gabbia che descrive in una lettera a Theo nel 1880: «a guardare fuori il cielo turgido, carico di tempesta, e sente in sé la rivolta contro la propria fatalità» Infatti, nonostante la sua anima continuasse ad ardere di quel fuoco divoratore che da sempre lo aveva caratterizzato, l'artista non vedeva un futuro per la propria esistenza.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-16 16:53:58 UTC</pubDate>
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         <title>CAMPO DI GRANO CON CORVI</title>
         <author>tinozac</author>
         <link>https://padlet.com/tinozac/7g8zetabxd25/wish/154379200</link>
         <description><![CDATA[<div>Autore: Vincent Van Gogh. Data: 1890.<br>Tecnica: olio su tela. Dimensioni: 50,3- 100,5 cm.<br>Collocazione: Van Gogh Museum, Amsterdam.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f3/Vincent_van_Gogh_(1853-1890)_-_Wheat_Field_with_Crows_(1890).jpg" />
         <pubDate>2017-02-16 17:00:54 UTC</pubDate>
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         <title>Paul Cézanne</title>
         <author>tinozac</author>
         <link>https://padlet.com/tinozac/7g8zetabxd25/wish/154382667</link>
         <description><![CDATA[<div>Il pittore Paul Cézanne nacque ad Aix en Provence (Francia) il 19 gennaio 1839 da una famiglia agiata. Intraprese gli studi di diritto, ma li abbandonò per seguire la vocazione artistica. Seguì prima i corsi all'Ecole de Dessin di Aix e poi studiò a Parigi, all'Académie Suisse.Fu rifiutato dalla Ecole des Beaux-Arts e, per alcuni anni, visse tra Aix e Parigi, dove strinse amicizia con altri illustri pittori e artisti che corrispondono ai nomi di <a href="http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=2437&amp;biografia=Camille+Pissarro">Pissarro</a>, <a href="http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=3605&amp;biografia=Fr%E9d%E9ric+Bazille">Bazille</a>, <a href="http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=798&amp;biografia=Auguste+Renoir">Renoir</a>, <a href="http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=2440&amp;biografia=Alfred+Sisley">Sisley</a> e <a href="http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=699&amp;biografia=Claude%20Monet">Monet</a>. Dapprima non mostrò interesse per il rinnovamento pittorico degli <a href="http://biografieonline.it/tema.htm?n=Impressionisti">impressionisti</a> e dipinse fino al 1873 opere legate ancora alla tradizione romantica, come "Il dolore" e "L'asino e i ladri". Molte di queste opere si distinguono per i toni cupi, per i pesanti impasti di colore come "Il negro Scipione". Durante la guerra franco-prussiana del 1870 si trasferì con Hortense Fiquet, sua modella e poi moglie, all'Estaque, in Provenza. Nel 1873 dipinse "La casa dell'impiccato a Auvers", opera che segnò l'inizio della fase <a href="http://biografieonline.it/tema.htm?n=Impressionisti">impressionista</a> del pittore. L'insuccesso alle mostre del gruppo degli <a href="http://biografieonline.it/tema.htm?n=Impressionisti">impressionisti</a> segnò il definitivo distacco di Cézanne dal gruppo e la sua vita, in seguito, fu caratterizzata da numerosi spostamenti attraverso la Francia, dai quali trasse spunto per i numerosi paesaggi dipinti in questo periodo. Dal 1883 si ritirò in Provenza, concentrandosi sulla ricerca di una tecnica che prendesse le distanze da quella <a href="http://biografieonline.it/tema.htm?n=Impressionisti">impressionista</a> per esaltare, attraverso il colore, le volumetrie della forma. In questi anni rielaborò con insistenza gli stessi temi: visioni dell'Estaque, la montagna Sainte-Victoire, le molte nature morte, i ritratti della moglie "Madame Cézanne nella poltrona gialla", motivi di vita quotidiana, le composizioni di bagnanti.<br>Solo negli anni Novanta e agli inizi del Novecento, però, la critica riconobbe il valore della sua opera: la mostra personale del 1895 fu il primo vero trionfo per l'artista, e un successo fu pure l'esposizione al Salon d'Automne del 1904. Dal 1900, ammalato di <a href="http://cultura.biografieonline.it/diabete-cura-insulina/">diabete</a>, rimase quasi sempre ad Aix-en-Provence. Negli ultimi anni di vita lavora a Le grandi bagnanti (1898-1905), sintesi degli studi che aveva accumulato nei dieci anni precedenti.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-16 17:09:25 UTC</pubDate>
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         <title>DIVISIONISMO</title>
         <author>tinozac</author>
         <link>https://padlet.com/tinozac/7g8zetabxd25/wish/154393433</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Il <strong>divisionismo</strong> è un fenomeno artistico Italiano derivato dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Neoimpressionismo">Neo-Impressionismo</a> e caratterizzato dalla separazione dei colori in singoli punti o linee che interagiscono fra di loro in senso ottico; per tali motivi può essere definito come una variante specifica del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Puntinismo">Puntinismo</a>. Il divisionismo non può essere definito un movimento pittorico perché gli artisti che usarono questa tecnica pittorica non scrissero mai un manifesto artistico. In <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a> si sviluppò a partire dall'ultimo decennio del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo">XIX secolo</a> e si evolse per un periodo piuttosto lungo. Secondo alcuni studiosi trovò il suo esponente principale in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pellizza_da_Volpedo">Pellizza da Volpedo</a>, secondo altri in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Segantini">Giovanni Segantini</a>. I principi che ne codificarono le direttive furono delineati da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gaetano_Previati">Gaetano Previati</a>, che ne sviluppò le linee influendo sia sul territorio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Liguria">ligure</a> che su quello <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lombardia">lombardo</a>.<br><br></div><div><br>L'atto ufficiale che sancisce la nascita del divisionismo è alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Triennale_di_Milano">Triennale di Milano</a> dove, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1891">1891</a> viene esposto il quadro "Le due madri" di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Segantini">Giovanni Segantini</a>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-16 17:36:25 UTC</pubDate>
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         <title>PUNTINISMO</title>
         <author>tinozac</author>
         <link>https://padlet.com/tinozac/7g8zetabxd25/wish/154394140</link>
         <description><![CDATA[<div>La tecnica del <em>pointillisme</em> consentiva di ottenere la massima luminosità accostando i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Colori_complementari">colori complementari</a> ma rivelava anche un interesse scientifico. Infatti, con tale tecnica l'artista si prefiggeva di ottenere la scomposizione del colore quale quella che si riteneva essere allora, sulla scorta delle ultime acquisizioni scientifiche, la scomposizione ed acquisizione "naturale" dei colori a livello retinico. Secondo tale principio, sarà la retina dell'osservatore a dover ricomporre tonalità e sfumature derivate dalla pittura "per punti", come avviene fisiologicamente quando guardiamo un bosco e, ad esempio, le mille tonalità di verde delle foglie e delle piante. Queste, infatti, ci appariranno distinte in loro prossimità, mentre tenderanno sempre più ad "unificarsi" per tonalità omogenee non appena le si osserverà di lontano. A tale proposito, tuttavia, va precisato che l'interesse scientifico rivolto al colore ed alla sua percezione prese relativamente meno forza nel divisionismo rispetto al pointillisme. Nel divisionismo, infatti, i puntini diventano filamenti frastagliati che invece di accostarsi spesso si sovrappongono (in tal senso, sono chiari gli spunti che indirizzano verso il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Futurismo">dinamismo futurista</a>).</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-16 17:38:17 UTC</pubDate>
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         <title>NEOIMPRESSIONISMO</title>
         <author>tinozac</author>
         <link>https://padlet.com/tinozac/7g8zetabxd25/wish/154396304</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Il termine <em>neoimpressionismo</em> fu coniato dall'editorialista <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/F%C3%A9lix_F%C3%A9n%C3%A9on">Félix Fénéon</a> sulla rivista "L'Art Moderne" del 19 settembre <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1886">1886</a>, e poi ripresa in un proprio saggio sul movimento. Nel dicembre dello stesso anno fu usata anche da <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ars%C3%A8ne_Alexandre&amp;action=edit&amp;redlink=1">Arsène Alexandre</a>, editorialista de "L'Evénement". I caratteri del <em>neoimpressionismo</em> - codificati da Fénéon, confermati da Signac sul suo <em>Journal</em> e da Seurat in una lettera a <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Maurice_Beaubourg&amp;action=edit&amp;redlink=1">Maurice Beaubourg</a> del 1890 - sono:<br><br></div><ol><li><em>massima luminosità coloristica</em> in ogni quadro, secondo l'idea impressionista;</li><li>per ottenere la massima luminosità di cui sopra, si procede alla giustapposizione sistematica e alla mescolanza ottica dei toni, delle tinte e dei pigmenti unici puri; la mescolanza dei colori sulla tavolozza, invece, va nettamente rifiutata;</li><li>i diversi elementi vanno equilibrati fra loro secondo le leggi dell'<em>irradiamento</em>, del <em>contrasto</em> e della <em>degradazione</em>;</li><li>la <em>dimensione del quadro</em> determina anche la <em>scelta del tocco</em>;</li><li>i vari elementi del dipinto (toni, linee, tinte complementari etc.) devono essere in armonia tra loro;</li><li>il pittore deve puntare all'<em>emozione ottica</em> e non a quella soggettiva.</li></ol><div>I punti elencati costituiscono la tecnica della <em>division</em>, con i benefici della colorazione, della luminosità e dell'armonia, ma differiscono dagli elementi costitutivi della vituperata - da parte dei neoimpressionisti - tecnica <em>pointilliste</em>, la quale difetta di equilibrio e di contrasto.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-16 17:43:54 UTC</pubDate>
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         <title>Paul Cézanne</title>
         <author>tinozac</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/8c/Paul_cezanne_1861.jpg/220px-Paul_cezanne_1861.jpg" />
         <pubDate>2017-02-16 17:47:48 UTC</pubDate>
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         <title>PAUL GAUGUIN</title>
         <author>tinozac</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>Formatosi, dalla metà degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1870">anni ottanta</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo">XIX secolo</a>, nell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impressionismo">Impressionismo</a>, si distaccò dall'espressione naturalistica accentuando progressivamente l'astrazione della visione pittorica, realizzata in forme piatte di colore puro e semplificate con la rinuncia alla prospettiva e agli effetti di luce e di ombra, secondo uno stile che fu chiamato sintetismo o cloisonnisme, al quale rimase sempre fedele pur sviluppandola durante tutta la sua piena maturità nelle isole dei mari del Sud-Ovest, quando egli si propose il tema di rappresentare artisticamente l'accordo armonico della vita umana con quella di tutte le forme naturali, secondo una concezione allora ritenuta tipica delle popolazioni primitive.<br>I pittori <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nabis">nabis</a> e i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Simbolismo">simbolisti</a> si richiamarono esplicitamente a lui, mentre la libertà decorativa delle sue composizioni aprì la via all'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Art_Nouveau">Art Nouveau</a>, così come il suo trattamento della superficie lo rese un precursore del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fauves">fauvismo</a> e la semplificazione delle forme fu tenuta presente da tutta la pittura del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XX_secolo">Novecento</a>.<br>Paul Gauguin, appassionato d'arte, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1874">1874</a> si iscrive all'«Accademia Colarossi» e frequenta anche il pittore <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Camille_Pissarro">Camille Pissarro</a>, i cui consigli gli sono preziosi, così come quelli dello scultore, suo vicino di casa, Bouillot: acquista tele di pittori impressionisti e partecipa, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1879">1879</a>, alla quarta mostra <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impressionismo">impressionista</a> con una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scultura">scultura</a>. Per quanto capisca che la pittura impressionista non si adatti al proprio temperamento, replica le sue partecipazioni alle successive rassegne: alla quinta mostra degli impressionisti, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1880">1880</a>, presenta un'altra scultura e sette dipinti, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1881">1881</a> presenta due sculture e otto tele, fra le quali il <em>Nudo di donna che cuce</em>, ove la luce è ancora impressionista ma sono ben marcati gli accenti realistici, e la varietà dei colori utilizzati lo denuncia come poco portato ai trapassi di tono. Il dipinto viene tuttavia notato dallo scrittore <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Joris-Karl_Huysmans">Joris-Karl Huysmans</a> che ne scrive con ammirazione nella rivista «Art moderne»:<br>« L'anno scorso, P. Gauguin espose per la prima volta; era una serie di paesaggi, una diluizione di opere ancora incerte di Pissarro; quest'anno, P. Gauguin si presenta con una tela tutta sua, che rivela un incontestabile temperamento di pittore moderno. Porta il titolo: <em>Studio di nudo</em>: non ho timore di affermare che tra i pittori contemporanei che hanno lavorato sul nudo, nessuno ha ancora dato una nota così veemente [...] Che verità, in ogni parte del corpo, in quel ventre un po' grosso che cade sulle gambe »</div><div>Alla settima mostra, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1882">1882</a>, presenta una scultura e dodici tele, fra le quali il <em>Vaso con fiori alla finestra</em>, oggi al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_del_Louvre">Louvre</a>. La crisi economica che investe l'Europa ha un riflesso anche nella vita di Gauguin che, nel gennaio del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1883">1883</a>, dopo un drammatico crollo della Borsa di Parigi, viene licenziato, come l'amico pittore Schuffenecker, dall'agenzia Bertin: per far fronte alla difficile situazione familiare, in un primo tempo si trasferisce a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rouen">Rouen</a>, poi rimanda a Copenaghen la moglie e i figli che raggiunge l'anno dopo, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1884">1884</a>, avendo lì ottenuto un lavoro di rappresentante. Ma gli affari non vanno bene e allora, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1885">1885</a>, ritorna a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parigi">Parigi</a> con il figlio Clovis. Le difficoltà di guadagnarsi da vivere lo spingono in primo tempo a stabilirsi per tre mesi in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Inghilterra">Inghilterra</a>, poi ad accettare a Parigi un lavoro di attacchino di manifesti: a causa dell'impossibilità di pagarsi la pensione, cambia spesso alloggio ed è anche ospite nella casa di Schuffenecker. Con tutto ciò, non trascura la pittura e nel maggio del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1886">1886</a> partecipa all'ottava e ultima mostra degli impressionisti, esponendo diciotto dipinti: uno di questi è le <em>Mucche in un pa</em></div><div>In giugno soggiorna a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pont-Aven">Pont-Aven</a>, in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bretagna">Bretagna</a>, dove conosce il pittore <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Laval">Charles Laval</a>; tornato a novembre a Parigi, conosce Théo van Gogh, che gestisce una piccola galleria d'arte, e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vincent_van_Gogh">Vincent van Gogh</a>. Nuovamente deciso a cercare fortuna fuori della Francia, il 10 aprile <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1887">1887</a>, dopo aver rimandato il figlio Clovis a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Copenaghen">Copenaghen</a> dalla madre, parte per l'America insieme con il pittore Charles Laval. A <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Panama">Panama</a> sono in corso i lavori per la costruzione del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Canale_di_Panama">canale</a> e Gauguin per più di un mese si guadagna da vivere come sterratore; in estate, con Laval, parte per la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Martinica">Martinica</a>, dove dipinge una ventina di tele, finché a novembre, senza soldi, s'ingaggia come marinaio in una nave che lo riporta in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francia">Francia</a>, nuovamente ospite, a Parigi, di Schuffenecker. Il breve soggiorno in Martinica segna un ulteriore distacco della pittura di Gauguin dai principi dell'Impressionismo, come mostrano le tele lì dipinte, esposte nella galleria parigina di Théo van Gogh. Come scrisse successivamente il critico d'arte Gustave Kahn egli semplificò i colori, istituendo forti contrasti, che l'amico e primo mentore, l'impressionista Pissarro, giustificò con il fatto che nei paesi tropicali come la Martinica la forma viene assorbita dalla luce, cosicché le sfumature di tono sono impercettibili e allora occorre ripiegare sui contrasti di colore, ma si tratta in realtà, per Gauguin, di una consapevole presa di distanze dalla pittura impressionista. Vincent van Gogh, giudicando quei quadri, vi trovò «un'immensa poesia [...] qualcosa di gentile, di sconsolato, di meraviglioso» e rilevò il «turbamento» di Gauguin di fronte al mancato apprezzamento delle sue opere.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-16 17:58:31 UTC</pubDate>
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         <title>PAUL GAGUIN</title>
         <author>tinozac</author>
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         <pubDate>2017-02-16 18:10:17 UTC</pubDate>
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         <title>RAPPORTO CONFLITTUALE TRA PAUL GAUGUIN E VAN GOGH</title>
         <author>tinozac</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Due artisti</strong>, due amici, due <strong>rivoluzionari</strong>.Ma anche <strong>due incompresi</strong>, due opposti, due che insieme non potranno mai coesistere.E lo sanno anche loro che non potrà mai funzionare, questa amicizia di cui i pezzi cercano disperatamente di tenere insieme.<strong>Vincent Van Gogh </strong>è quello che, dei due, tenta di trattenere questa amicizia, il più possibile. Perché crede che <strong>Paul Gauguin </strong>abbia un potenziale artistico al di sopra di ogni altra persona esistente, perché lo ritiene non solo un amico, ma anche un genio della pittura. Mentre Gauguin ritiene la propria arte mediocre, scarsa, poco innovativa. Addirittura nel 1896, a Thaiti, si ritroverà a pensare di essere vittima del proprio talento.Due artisti, due amici che <strong>non riusciranno mai a intendersi</strong> fino in fondo.Ma andiamo per ordine. I primi scambi epistolari tra il pittore francese e olandese avvengono spontanei, uniti dall’amore per l’arte e dallo scambio di opinioni molto acceso e costruttivo. <strong>Entrambi espongono </strong>le loro opere <strong>nella galleria d’arte Goupil &amp; Cie</strong>, dove <strong>Theo Van Gogh</strong>, fratello di Vincent e amico di Gauguin, lavora. E dove lavora per tutta la vita, diffondendo la pittura impressionista a macchia d’olio nei vari stati d’Europa.Il <strong>1888</strong> è l’<strong>anno</strong> della <strong>svolta</strong>. E’ l’anno dell’abbandono, è l’anno della pazzia e delle incomprensioni, è l’anno, banalmente, del taglio all’orecchio. Il 1888 è anche l’anno in cui lo <strong>zio di Vincent e Theo muore</strong>, lasciando al più piccolo dei fratelli -e anche il preferito, Theo- <strong>l’eredità</strong>, equivalente a un’ingente somma di denaro. Da questa eredità nasce la collaborazione di Van Gogh e Gauguin, e la loro convivenza ad Arles, in Francia. Infatti <strong>Theo</strong>, dopo aver ricevuto l’eredità, la <strong>investe </strong>sia su suo fratello <strong>Vincent</strong>, sostenendolo economicamente in tutto e per tutto nella <em>Casa Gialla</em>, affittata ad Arles, sia su <strong>Gauguin</strong>, pagato 150 franchi al mese per vivere in quella stessa casa e produrre 12 quadri all’anno.<strong>Il fratello Theo </strong>non propone a Gauguin questa generosa offerta di lavoro -una vera ricchezza, per un pittore del suo genere, per così dire, all’avanguardia- solo per ammirazione e amicizia. Il fatto è che Theo <strong>si sente in colpa </strong>verso suo fratello.In colpa <strong>per averlo lasciato solo </strong>nella sua instabilità, in colpa di essersi innamorato di Johanna, che diviene poi sua moglie, dando alla luce il piccolo Vincent.<br><strong>Theo trova in Gauguin la soluzione</strong>.<br>La soluzione per non sentirsi in colpa, o preoccupato per il fratello. La soluzione per far sì che Vincent non si senta smarrito, solo, vulnerabile, ma che apprezzi la compagnia di Paul e ne tragga profitto. Anzi, che tutti e due traggano profitto da questa collaborazione.<strong>Paul Gauguin accetta </strong>l’offerta di <strong>lavoro</strong>, ma dubbioso. D’altra parte, invece, <strong>Vincent </strong>è entusiasta.Il pittore olandese, una volta trasferitosi ad Arles nel 1888, alla ricerca del caldo e della bella stagione, inizia a fare della <strong>Casa Gialla il suo studio</strong>, il suo ambiente di lavoro, <strong>il suo rifugio</strong>.E non si accontenta, in realtà: vorrebbe che <strong>la casa ad Arles </strong>diventasse un <strong>luogo</strong> in cui i pittori possano andare a dipingere in tutta tranquillità, scambiandosi idee e opinioni. Un gomitolo <strong>di stili diversi</strong>, di abitudini diverse, condividendo<strong> tutti insieme </strong>lo stesso tetto.<br>E il capo -il magnifico sovrano- sarebbe Paul Gauguin, straordinariamente ammirato dall’amico Vincent.<br><strong>Alla notizia che Paul sta arrivando</strong>, per convivere insieme a lui nella Casa Gialla, e per occuparsi solo di quello che amano entrambi fare -dipingere-, <strong>Vincent è eccitato come un bambino </strong>davanti al suo primo gelato.Allestisce la casa con decine di suoi quadri, soprattutto nella camera di Gauguin, riempita di opere di Vincent, stracolma, soffoncante quasi. Ma Van Gogh non bada a cosa penserà l’amico di tutta questa sua egocentricità, vuole solo che ogni dettaglio sia perfetto, che Paul si presenterà alla sua porta entusiasta, che insieme coroneranno il suo sogno.Paul, d’altro canto, sa che questa può essere un’opportunità di formazione e crescita artistica, e parte rincuorato da speranze che, ben presto, sembreranno vane.<strong>L’amicizia</strong> di Vincent e Paul <strong>è tutta lì, ad Arles</strong>.Il sogno di Vincent, le speranze di Paul.<strong>Le delusioni di entrambi</strong>.<br><strong>Paul </strong>arriva il 29 ottobre, valigia in mano. Scende dal treno e sosta nel caffè di Ginoux, che lo saluta come un vecchio amico, avendolo riconosciuto dal ritratto mostratogli da Vincent in quelle settimane precedenti al suo arrivo. Si dovrebbe sentire a casa, dopo questa accoglienza così calorosa, ma <strong>Arles</strong>, non può farci niente, <strong>non gli piace</strong>. Definirà la città addirittura come il <em>più sporco buco del Sud</em>.<br>Mentre Vincent Van Gogh sogna di vivere per sempre ad Arles con lui, <strong>Paul sogna la Bretagna</strong>, invece che la Provenza.<br>E il suo disagio è già iniziato prima di arrivare ad Arles ma cresce nelle settimane a seguire, non solo per l’ambiente spiacevole, ma soprattutto per l’abisso che si crea -per la verità, è sempre esistito- tra lui e Vincent.Innanzitutto, Paul è <strong>spaventato dalla disorganizzazione </strong>dell’amico, e&nbsp; cerca in qualche modo di contenerla, sempre con molta cautela, soprattutto nella gestione monetaria.Nella Casa Gialla compariranno a breve, infatti, due scatole. Una contenente i soldi per gli alimenti. L’altra per il tabacco, l’affitto e le loro “passeggiate notturne e igieniche”. Nelle settimane di convivenza a seguire entrambi si renderanno conto che le loro tecniche stilistiche sono così diverse da non poter essere d’accordo su tutto.Mentre <strong>Vincent </strong>è un <strong>appassionato di Monticelli</strong>, <strong>Gauguin </strong>sta sviluppando una sua visione artistica diversa da quelle apparse fin’ora. La sua <strong>arte</strong> è un <strong>istinto brutale</strong>, animale, che non riesce a vedere la bellezza esteriore. Arte tormentata perché l’artista stesso è tormentato, arte che nello stesso momento Van Gogh definisce “mediocre”.E il rancore cresce e si stagna nel cuore.Ma -c’è un ma- entrambi hanno delle similitudini che non si possono ignorare.<strong>Entrambi sono degli artisti </strong>e -essendo artisti- sono dei <strong>naufraghi</strong>, dei pittori che, non seguendo la corrente ma solo il loro istinto creativo, sono <strong>poveri</strong>, maltrattati, giudicati <strong>pazzi</strong>.<br>E che pazzi effettivamente ci diventano, a seguito di questo trattamento.Entrambi sono <strong>rinchiusi nella Casa Gialla</strong>, che più che un rifugio assomiglia a una prigione, e ci escono solo ogni quindici giorni circa, per le loro passeggiate notturne con signorine.Signorine che fondamentalmente hanno il loro stesso destino, essere emarginati, essere soppressi da una società schiacciante e troppo potente per contrastarla.Ed entrambi sono <strong>sfiniti da questa convivenza</strong>, che sta logorando il loro cuore e la loro anima.Il loro distacco, già iniziato subito dopo l’arrivo di Gauguin ad Arles, culmina nel momento in cui Paul decide di ritrarre Vincent all’opera.Van Gogh è quasi disgustato da questo quadro, non gli piace, non gli piace per niente. E come dargli torto?<strong>Paul Gauguin lo ritrae </strong>mentre <strong>dipinge i girasoli</strong> <strong>ma</strong>, invece di mostrare il quadro del suo amico -e quindi mostrare e rendere omaggio alla sua arte-, raffigura solo i girasoli reali, nascondendo la tela di Van Gogh.<strong>Si impadronisce del suo oggetto</strong>.Ma le cose precipitano solo quando Paul trascina l’amico a Montpellier, nel museo Fabre, mentre Vincent avrebbe preferito andare a Marsiglia, città di Monticelli. E Vincent, osservando le opere, crolla davanti a un quadro, un ritratto molto simile a lui stesso: il <em>Ritratto di Bruyas</em> di Delacroix.Per Vincent <strong>non assomiglia a lui</strong>, <strong>ma a quel fratello nato morto </strong>che ha rimpiazzato usurpando il suo stesso nome, che lo fa sentire in colpa ogni giorno, per essere vivo e per avergli rubato quella vita che sarebbe dovuta essere sua. E in quel momento capisce che <strong>Gauguin</strong> è lì ma in realtà <strong>non dovrebbe esserci</strong>, <strong>perché</strong> non solo recita la parte di una controfigura assente, Theo, ma addirittura è <strong>l’assenza stessa</strong>.Non ci si riprende più, da questi pensieri. E Vincent è troppo debole per farcela, troppo incline alla follia, che scatena dopo che Paul gli ha comunicato la sua partenza, dopo avergli lasciato un pezzo di giornale con la scritta <em>L’assassinio si è dato alla fuga</em>, dopo che, il 23 dicembre, preso da uno scatto d’ira, getta dell’assenzio sulla faccia dell’amico, che ormai più tanto amico non è.E Gauguin racconta che quella sera, girovagando per un parco, Vincent abbia cercato di aggredirlo, con un rasoio in mano ma che, sotto lo sguardo impenetrabile e marmoreo di Paul, sia tornato sui suoi passi, scappando via.Non sappiamo se questa vicenda sia vera, ma per certo sappiamo che <strong>il 24 dicembre </strong>Paul <strong>Gauguin</strong> è pronto a partire, dopo aver trascorso la notte in un’osteria, ma <strong>si ferma </strong>davanti <strong>alla Casa Gialla</strong>, piena zeppa di persone, e un agente gli comunica che <strong>Van Gogh si è tagliato un orecchio </strong>quella notte, portandolo poi alla casa di compagnia di Virgine, con l’intenzione di <strong>consegnarlo alla prostituta Rachel</strong>.Gauguin parte.Le sedie vuote, dipinte da Van Gogh.Due sedie, una per lui, una per Gauguin.Vuote.E dietro la sua, una cassetta di cipolle corona il quadro. Simile a una bara.Inciso il suo nome, Vincent, il suo o quello di suo fratello morto, non ha importanza.&nbsp; Portano <strong>Vincent in ospedale</strong>, sanguinante, stordito.Paul Gauguin se n’è andato.<strong>Theo arriva </strong>il prima possibile, sconvolto. E <strong>sono di nuovo loro due</strong>, solo loro due, <strong>insieme come sempre</strong>.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-16 18:24:09 UTC</pubDate>
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