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      <title>PASSO DOPO PASSO by Maddalena Pirozzi</title>
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      <description>Crescere insieme passo dopo passo. Diario di un&#39;insegnante di sostegno.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-01-13 10:36:45 UTC</pubDate>
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         <title>Inizio tirocinio: Istituto Superiore &quot;Severi-Correnti&quot;</title>
         <author>mpirozzi2</author>
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         <description><![CDATA[<p>&nbsp;</p><p><strong><em><mark>20 NOVEMBRE 2023</mark></em></strong></p><p><br/></p><p>1h OSSERVAZIONE IN CLASSE</p><p>2h di confronto con il tutor</p><p> 9.00-11.00</p><p><br/></p><p>Oggi è stato il primo giorno di tirocinio nella scuola secondaria di secondo grado “Severi Correnti”. Arrivo alle ore 10,00, la scuola si trova nel cuore del centro di Milano, precisamente a City Life. All’ingresso della scuola c’è un parcheggio per le auto le bici.</p><p>Entro dal portone principale tutto in vetro che rende l’androne luminoso. Il piano terra è molto ampio, accanto all’ingresso c’è la postazione del personale ATA, e di fronte una stanza con una porta chiusa&nbsp; con su scritto “sportello di ascolto”. &nbsp;Al piano terra di fronte all’ingresso c’è l’auditorium, e un lungo corridoio dove si trovano gli uffici amministrativi, la stanza della dirigenza e la segreteria; sempre al piano terra, si trovano il bar della scuola, i laboratori, la palestra e le scale che portano ai piani superiori dell’edificio.</p><p><br/></p><p>Incontro il tutor accogliente Paolo Volanti, docente di sostegno che lavora in questa scuola da sei anni e mi racconta un po’ della classe e dei ragazzi, e mi parla di Kamel Abdalla Yasser, ragazzo con disabilità, e me lo descrive come ragazzo tranquillo e pacato.</p><p><br/></p><p>&nbsp;Raggiungo l’aula che si trova al piano di sopra, entro e Paolo mi presenta alla classe e all’insegnate di italiano che sta facendo lezione. La classe in cui svolgo il tirocinio è la 2 mat, una seconda dell’istituto professionale ad indirizzo di meccanica.&nbsp; Il gruppo è composto da 29 alunni, tutti maschi, tre ragazzi con disabilità intellettive (tra cui Kamel) e due con disturbi specifici dell’apprendimento. La classe è molto luminosa in quanto la parete che affaccia sulla strada è fatta di grandi vetrate, e molto spaziosa, accoglie quindici &nbsp;banchi tutti attaccati tra di loro, tranne i banchi posti centralmente che formano una fila a sè. L’aula è dotata della lavagna elettronica e di un proiettore. La cattedra è posta di fronte ai ragazzi e sulla di essa c’è un computer fisso collegato al wifi della scuola e alla lim.</p><p>È l’ora di storia, i ragazzi sono seduti ai loro banchi, io mi siedo in fondo all’aula per non catturare la loro attenzione; la maggior parte ascolta la lezione, un gruppetto in fondo invece, sembra disinteressato e ha la testa sul banco. Intanto l’insegnante di sostegno gira tra i banchi e dice ai ragazzi distratti di prendere appunti. Si avvicina poi a Kamel, anche lui distratto e gli dice di prendere il quaderno di storia per ricopiare lo schema che il docente sta mostrando alla lim. Kamel prende dei fogli di carta dallo zaino, poiché dice di aver perso il quaderno e inizia a prendere appunti e ricopiare gli schemi mostrati alla lim. Fatica a seguire il professore di italiano, si guarda più volte in giro. Anche&nbsp; il resto della classe sembra perdere l’attenzione e si sente parlare in sottofondo. Il docente di italiano dopo mezz’ora di lezione assegna i compiti a casa e chiede ai ragazzi di organizzare un calendario per le prossime interrogazioni.</p><p>Alle 10.50 suona la campana dell’intervallo e subito i ragazzi escono dall’aula e vanno al bar per la merenda.</p><p>Nel frattempo Kamel fa merenda seduto al suo banco e parla con A, il compagno sedutogli accanto. Tutti i ragazzi scherzano tra di loro, iniziano a prendersi in giro e si strattonano, gli insegnati chiedono loro di stare più tranquilli. Finisce l’intervallo vanno via gli insegnanti, saluto i ragazzi, l’ora successiva sarà l’ora di fisica.</p><p><br>20 NOVEMBRE 2023</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-13 10:50:24 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mpirozzi2</author>
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         <description><![CDATA[<p><br/></p><p><strong><em><mark>21 NOVEMBRE 23</mark></em></strong></p><p>3h DI OSSERVAZIONE IN CLASSE</p><p>9.00-12.00</p><p>Arrivo a scuola e prima di andare in classe passo in segreteria per prenotare un appuntamento per consultare il PEI. </p><p>Entro in classe, saluto i ragazzi, ma rispetto a ieri oggi il clima è abbastanza teso. </p><p>&nbsp;E' l’ora di meccanica in compresenza con di disegno tecnico.</p><p>I due docenti fanno l’appello, richiamano alcuni ragazzi, Salomon e Omar, che iniziano a spintonarsi e infastidire anche il resto della classe. Il clima si agita e anche altri alunni si alzano dal proprio posto partecipano alla “lotta”. Intanto l’insegnante di meccanica, un uomo sulla quarantina, insieme alla docente di meccanica anche lei della stessa età, sgridano e riprendono i ragazzi senza alcun risultato. Solo quando il professore di meccanica minaccia loro di mettere una nota la situazione sembra&nbsp; migliorare.</p><p>Inizia la lezione e mentre il docente di meccanica collega il computer alla LIM.</p><p>La prof. &nbsp;di disegno tecnico mostra alla lavagna il procedimento del disegno da riprodurre.</p><p>&nbsp;</p><p>Kamel ha difficoltà a riprodurre il disegno, viene aiutato dal suo compagno di banco. Intanto il resto della classe prende l’occorrente e inizia a disegnare.</p><p>Ora i ragazzi sembrano essere attenti e coinvolti nella produzione del disegno assegnato. Qualcuno mette un po’ di musica a volume basso mentre disegna.</p><p>&nbsp;</p><p>Suona la campana alle 10 e 03 e viene richiesto minuto di silenzio memoria della scomparsa di Giulia Cecchettin, i ragazzi fanno silenzio per qualche secondo poi si alzano e girano fra i banchi. I ragazzi consegnano i disegni ai docenti e chiedono a turno di poter uscire.</p><p>&nbsp;</p><p>Arriva il prof, Pedrazzi, insegnate di italiano e storia, che sarà lì nelle due ore successive. L’insegnate chiede ai ragazzi di riporre i cellulari nella sacca appesa al muro. Inizia la spiegazione di &nbsp;storia, la maggior parte ascolta la lezione mentre il solito gruppo in fondo all’aula appare disinteressato e poggia la testa sul banco.</p><p>&nbsp;Arriva anche l’insegnate di sostegno Paolo &nbsp;e un’educatrice, Gemma. Inizio a parlare con Gemma, una ragazza di venticinque anni, si presenta molto accogliente e disponibile mi dice di lavorare già dallo scorso anno con loro.</p><p>&nbsp;</p><p>Quasi tutti i ragazzi ascoltano il professore che gli spiega la storia romana e mostra loro delle immagini con l’utilizzo della lavagna interattiva.</p><p>I ragazzi seduti alle prime file prendono appunti, Kamel insieme all’insegnate di sostegno organizza i suoi appunti e scrive sotto dettatura di Paolo i concetti principali della storia romana.</p><p>&nbsp;</p><p>Dopo mezz’ora di lezione i ragazzi chiedono di fare una pausa, e di nuovo tutti si alzano, vanno vanati e indietro per l’aula, e i soliti due tre infastidiscono tutti gli altri.</p><p>L’insegnate li richiama a più riprese. Parlo col tutor chiedendo informazioni sulla classe, Paolo dice che la classe è particolarmente vivace, in molte lezioni gli insegnanti non riescono ad avere l’attenzione degli studenti, e molti alunni non sono seguiti dai genitori, molti di essi non si presentano ai colloqui o se si presentano dicono di essere molto stanchi e di non riuscire a stare dietro ragazzi.</p><p> Questo non aiuta il lavoro degli insegnati che sono spesso in difficoltà. La classe infatti presenta problemi disciplinari e appare poco scolarizzata, gli allievi si distraggono con frequenza e chiacchierano tra di loro necessitano costantemente di essere richiamati, rendendo faticoso e meno proficuo lo svolgimento delle lezioni.</p><p><br/></p><p>K. ha difficoltà ad integrarsi in questo clima di tensione, e in generale non c'è grande interazione col resto della classe; il più delle volte interagisce col suo compagno di banco, e un altro ragazzo egiziano. </p><p>Appare evidente la classe è formata da tanti piccoli gruppetti perlopiù divisi per "nazionalita", in fondo sono seduti due ragazzi cinesi che non parlano mai con gli altri se non fra di loro. accanto c'e il gruppetto di ragazzi marocchini, poic'e K. che è sempre seduto con il suo compagno di banco anche lui egiziano. Al primo banco, c'è M. ragazzo ucraino e N, albanese. e poi più o meno così divisi ma in maniera meno netta l'altra metà della classe.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-13 11:20:02 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mpirozzi2</author>
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         <description><![CDATA[<p><br></p><p><strong><em>&nbsp;</em></strong></p><p><strong><em><mark>1.DICEMBRE 2023</mark></em></strong></p><p> ore 9.00-12.00</p><p>3h di Osservazione in classe</p><p>2h 16.00-18.00 di analisi del PTOF</p><p>&nbsp;</p><p>Saluto i ragazzi, il clima è abbastanza tranquillo.</p><p>C’è un’ora di supplenza poiché manca l’insegnante di italiano e di storia.</p><p>Kamel è seduto al suo banco ascolta la musica con le cuffiette collegate allo smartphone, la maggior parte dei ragazzi o gioca al cellualre o ascolta la musica. L’insegnante di sostegno dice ai ragazzi di fare meno confusione, infatti un gruppetto in fondo all’aula, il solito gruppetto di 4 ragazzi,  alza il volume della musica e inizia a dar fastidio. L’ora passa velocemente, i ragazzi escono dall’aula sono le 11:55, è il momento dell'intervallo, c’ è chi va al bar o chi resta a chiacchierare nei corridoi.</p><p>Kamel fa merenda insieme al suo compagno di banco Alvaro, parlano di musica rap e di videogiochi.</p><p>&nbsp;</p><p>Suona la campana arriva il prof. di storia e i ragazzi si siedono ai loro posti.</p><p>Il docente inizia a spiegare rendendo la lezione coinvolgente attraverso la presentazione di un video sull’epoca romana.</p><p>Kamel intanto, è distratto, guarda il cellulare, non ascolta la lezione; il docente di sostegno lo richiama chiedendogli di riporre il cellulare in tasca a prendere il materiale scolastico.</p><p>Poiché non ha il quaderno di storia, non ha cura del suo materiale scolastico, chiede in prestito un foglio su cui prendere appunti e con l’aiuto del docente di sostegno ricopia lo schema presentato alla LIM.</p><p>&nbsp;</p><p>Finisce l’ora, l’insegnante di italiano lascia l’aula, e intanto i ragazzi iniziano a scherzare, si lanciano degli oggetti, e il resto della classe. Creano agitazione e tensione, prendono borracce d’acqua e la sputano addosso ai compagni. Anche Kamel viene bagnato, si agita e con fare aggressivo esce dall’aula arrabbiato, arriva l’insegnate di tic che vedendo la scena segna una nota di classe.</p><p><br></p><p>Intanto richiama Kamel ad entrare in aula, ma il ragazzo si rifiuta di entrare e resta fuori dall’aula per tutta l’ora.</p><p>L’insegnante decide di lasciare l’alunno fuori dall’aula, e intanto prosegue la lezione. Arriva l’insegnante di sostegno, vede che il ragazzo è nel corridoio agitato quindi decide di restare a parlare con lui e di rasserenarlo, rientrano dopo dieci minuti. K. si siede al suo posto e poggia la testa sul banco per tutta l'ora, nonostante sia più tranquillo decide di non partecipare alla lezione. Finita l'ora chiede di andare in bagno. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-13 11:22:41 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mpirozzi2</author>
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         <description><![CDATA[<p><br></p><p><strong><em><mark>28NOVEMBRE 2023 </mark></em></strong></p><p>9.00-12.00</p><p>3h DI OSSERVAZIONE IN CLASSE 9.00-12.00</p><p>3h ANALISI DOCUMENTAZIONE 16.00-19.00</p><p><br></p><p>&nbsp;Entro in classe alla seconda ora e i ragazzi anche oggi hanno un’ora di supplenza. </p><p><br></p><p>Kamel propone all’insegnate di potersi collegare alla piattaforma Netflix per guardare un film, e tutti d’accordo iniziano a guardare un film poliziesco.</p><p>Passa l’ora in tranquillità, i ragazzi chiedono all’insegnate dell’ora successiva di poter guardare il finale del film, il docente di storia acconsente, specificando di poter cedere solo quindici minuti perché deve interrogare.</p><p>Alla fine del film, i ragazzi si preparano per andare all’interrogazione, anche Kamel è uno di questi; infatti, il ragazzo insieme ad altri tre allievi si siede accanto al professore di storia Pedrazzi.</p><p>Ognuno a turno espone l’argomento studiato.</p><p>&nbsp;</p><p>K. aiutandosi con delle mappe concettuali preparate nei giorni precedenti insieme all’insegnate di sostegno, espone l’argomento studiato; durante l’esposizione si nota che K. ha difficoltà linguistiche, infatti, forma frasi semplici, ha un vocabolario ristretto e deficitario.</p><p>&nbsp;</p><p>Ho notato però che anche la maggior parte degli allievi della classe ha le stesse difficoltà; molti ragazzi fanno fatica ad esprimersi sia per una scarsa preparazione linguistica sia perché la maggior parte di loro è di origine straniera.</p><p><br></p><p>Finisce l’interrogazione e il docente prima di comunicare l'esito dell'interrogazione chiede loro di autovalutarsi.</p><p>K. dice di rendersi conto delle sue difficoltà e di dover migliorare, ritiene che la sua preparazione sia solo sufficiente.</p><p><br></p><p>Il prof. conferma il suo voto, e che secondo lui è necessario lavorare sulle difficoltà espressive e linguistiche approfondendo gli argomenti del  programma con l'aiuto di video o articoli presenti nei contenuti digitali del libro.</p><p><br></p><p>Finisce l’ora saluto i ragazzi e vado via.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-13 16:25:37 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mpirozzi2</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong><em><mark>23 NOVEMBRE 2023</mark></em></strong></p><p>Ore 9:23 3H DI OSSERVAZIONE</p><p><br></p><p><br></p><p>Entro in classe la seconda ora i ragazzi in un’ora di supplenza arriva un insegnante dell’indirizzo del odontotecnico un insegnante abbastanza anziano che conosce i ragazzi più volte li incontrati e quindi i ragazzi passano i primi 20 minuti a parlare col professore a salutarlo e quindi scambiano delle chiacchiere con l’insegnante. </p><p>Alcuni il solito gruppetto minaccia di provocare di minacciare di litigare tutto questo fatto secondo la tipologia dello scherzo fin quando in questo gioco finisce in rissa tra due ragazzi divisi dagli insegnanti presenti dopodiché alla minaccia della classe sembrano tranquillizzarsi .</p><p><br></p><p>Arriva l’insegnante di matematica che chiede ragazzi di posare il cellulare nell’apposito contenitore.</p><p><br></p><p>Ora la prof. fa l'appello è avverte i ragazzi che deve interrogare. </p><p>il primo a chiamare è K.</p><p>Il ragazzo non è convinto della sua preparazione, ma non si non si tira indietro, si mette alla prova.</p><p>La prof detta un'equazione e dice all'allievo che è davvero semplice e che quindi dovrebbe risolverla in "due minuti".</p><p>K. allora inizia a scrivere i procedimento, ma al primo errore l'insegnatelo sgrida e gli dice di cancellare e di pensare prima di scrivere.</p><p>K. resta fermo, si blocca e si agita e va in confusione, nonostante l'insegnate cerca di dargli degli input a proseguire.</p><p><br></p><p><br></p><p>I suoi compagni al primo banco allora iniziano a suggerire su come procedere e gli dicono "scrivi cosi.." ma lui sembra impassibile. L'insegnante, contrariata dai suggerimenti si arrabbia e sgrida i ragazzi, intanto K. reste fermo a fissare l'equazione. L'insegnate allora chiede a K. di tornare al suo posto e di meritarsi un'insufficienza, e intanto chiama un altro compagno di classe a risolvere l'esercizio. il ragazzo arrabbiato piuttosto esce dall'aula sbattendo la porta.</p><p><strong>Si allega protocollo osservativo</strong></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-01-19 12:25:53 UTC</pubDate>
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         <title>Documentazione: Ptof 2002-2005 dell&#39;Istituto &quot;Severi-Correnti&quot;</title>
         <author>mpirozzi2</author>
         <link>https://padlet.com/mpirozzi2/7dlcpcpvhhw86w8u/wish/2854643288</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-01-19 12:30:52 UTC</pubDate>
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         <title>30.11.23</title>
         <author>mpirozzi2</author>
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         <description><![CDATA[<p><em><mark>30 NOVEMBRE 2023&nbsp;</mark></em></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>2h di osservazione</strong></p><p>10.00-12.00</p><p>Entro in classe&nbsp;e saluto i ragazzi.</p><p>E’ l’ora di fisica e sono presenti il professore di fisica, il docente di sostegno e l’educatrice Gemma.</p><p>Mentre l’educatrice gira tra i banchi e il prof. di sostegno aiuta K. nella schematizzazione delle formule di fisica, il prof. di fisica dice ai ragazzi che la settimana prossima ci sarà un compito in classe e quindi chiede se ci fosse bisogno di chiarimenti su qualche argomento specifico.</p><p>Un alunno, il più bravo della classe, sempre seduto al primo banco, G. chiede al prof. se può chiarire come si risolvono alcuni esercizi che non è riuscito a completare a casa, il prof. allora chiede a G. di andare alla LIM per risolverli insieme.</p><p>Il prof. chiede poi a K. se anche lui ha dei dubbi, ma K. mostra al prof. che in quel momento sta mostrando le sue difficoltà all’insegnate di sostegno, e in merito al compito sta schematizzando tutte le formule in una tabella per memorizzarle meglio.</p><p>&nbsp;</p><p>Suona la campanella dell’intervallo e tutti i ragazzi si alzano; qualcuno esce dall’aula altri restano in classe.</p><p>K. e il suo compagno di banco fanno merenda e organizzano il loro pomeriggio, i due ragazzi fanno il tragitto del ritorno insieme poichè abitano vicino e quindi prima di ritornare a casa spesso si fermano a mangiare qualcosa McDonald.</p><p>&nbsp;In classe ora tutti sono riuntiti in piccoli gruppi, sembrano tanti satelliti, non c’è una vera e propria coesione, ogni gruppetto se ne sta isolato dagli altri.</p><p>C’è chi gioca a carte ,chi ascolta la musica al cellulare, chi scherza, regna una calma apparente che dura poco. Infatti, c’è sempre il solito gruppetto di 3/4 ragazzi che infastidisce. Questi iniziano a gironzolare, a lanciare oggetti, a spintonarsi e a fare finta di venire alla mani.</p><p>Iniziano a provocare i compagni che se ne stanno lì tranquilli a far merenda; la situazione si inasprisce in quanto questi ragazzi si avvicinano anche a K. gli prendono il cellulare dalle mani e il ragazzo a sua volta si innervosisce e chiede di essere lasciato in pace. I prof non riescono a calmare la situazione fin quando non mettono la nota disciplinare a questi ultimi.</p><p>Finisce l’ora arriva il prof. di meccanica che chiede ai ragazzi di andare in laboratorio.</p><p>Allego protocollo osservativo</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-09 11:03:31 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mpirozzi2</author>
         <link>https://padlet.com/mpirozzi2/7dlcpcpvhhw86w8u/wish/2879162624</link>
         <description><![CDATA[<p><strong><em><mark>22 NOVEMBRE 2023</mark></em></strong></p><p>10.00-12.00</p><p><br></p><p>entro in classe e saluto i ragazzi.</p><p>arriva il prf. di meccanica e chiede agli alunni di raccogliere le proprie cose poichè devono esercitarsi in laboratorio.</p><p>Tutti si dirigono verso il laboratorio che si trova al piano terra.</p><p>Nel corridoio dove si trova il laboratorio ci sono piccole aule che contengono pochi alunni, incuriosita chiedo ai ragazzi e mi dicono che sono le classi dell'indirizzo odontotecnico.</p><p><br></p><p>Arrivati , entriamo in laboratorio, noto che varie attrezzature (tornio, fresa, trapano a colonna, saldatrice, ecc.) e degli assistenti di laboratoprio che puliscono i macchinari.</p><p><br></p><p>  intanto gli alunni si dirigono in fondo al lab dove c'è un armadietto, si cambiano le scarpe e indossano il camice.</p><p><br></p><p>tornano ai banchi di lavoro, e il prof. da loro istruzioni precise su cosa fare dividendoli in gruppi da 5, ogni gruppo ha un compito preciso.</p><p>in un atmosfera raramente tranquilla e partecipativa i ragazzi lavorano, e sembrano coinvolti e attenti.</p><p>anche K. col suo gruppetto lavora al tornio, chiede poi dei suggerimenti ai compagni che gli mostrano come maneggiare l'attrezzo.</p><p>oltre al prof gli assistenti aiutano i ragazzi  nella realizzazione del compito.</p><p>finisce l'ora in fretta e i ragazzi salgono in classe e fanno merenda.</p><p>arriva poi il prof. di italiano e dice loro che la prossima ora dovranno eleggere un rappresentante di istituto.</p><p>tutti i ragazzi allora si preparano per scendere di nuovo al piano terra poichè le votazioni si tengono nell'auditorium della scuola. </p><p>nella solita atmosfera vivace i ragazzi votano e risalgono in classe.</p><p>il prof. di italiano interroga due ragazzi mentre K. e il suo compagno A. chiacchierano sottovoce per tutta l'ora.</p><p><br></p><p>finisce l'ora e saluto i ragazzi.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-02-09 14:06:59 UTC</pubDate>
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         <title>ANALISI DOCUMENTAZIONE</title>
         <author>mpirozzi2</author>
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         <description><![CDATA[<p>i commenti il sito del comune di Milano dove sono specificati i progetti collegati alla scuola.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-21 21:50:21 UTC</pubDate>
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         <title>QR CODE DI COLLEGAMENTO PER IL QUESTIONARIO INIZIALE</title>
         <author>mpirozzi2</author>
         <link>https://padlet.com/mpirozzi2/7dlcpcpvhhw86w8u/wish/2929224084</link>
         <description><![CDATA[<p>29-02-24</p><p><strong>BRAINSTORMING iniziale con l'uso di Mentimeter E QUESTIONARIO INIZIALE con google moduli</strong></p><p>oggi in classe abbiamo avviato la fase di progettazione, ho deciso di iniziare concentrandoci sull'importanza delle regole e del lavoro di gruppo. ho presentato il mio progetto ai ragazzi ho mostrato loro quali le mie idee, ho mostrato lroro le fasi della progettazione , ho detto loro che avrei avuto bisogno del loro aiuto per mettere in pratica un lavoro  digitale sulla differenza delle loro religioni, in  quanto tematica davvero interessante.</p><p><br/></p><p>i ragazzi sono sembrati incuriositi, c'era chi mi chiedeva cosa bisognava fare e chi voleva sapere come mai questa tematica, devo dire che nonostante il mio intervento in classe sia limitato si è creata per molti di loro una forma di intesa verso di me, non sono un loro docente e la mia presenza è limitata alle fasi del tirocinio, eppure ci sono alunni che si in questi incontri via via col tempo si avvicinano anche per sfogarsi dei loro docenti o chiedermi informazioni su come comportarsi. faccio questa piccola riflessione poichè li ho visti per la maggior parte disponibili a fare qualcosa di "nuovo". ho hanno chiarito fin da subito che tutto questo lavoro sarà un modo per conoscersi di più e lavorare in gruppo. K. era anche lui incuriosito e ho notato un po' preoccupato poichè mi ha chiesto"quale sarà il mio gruppo", che poi anche latri ragazzi chiedevano la stessa cosa.</p><p>ho specificato loro che tutto sarà deciso e strutturato con il prof. di sostegno per lavorare bene.</p><p> con un brainstorming per coinvolgere gli studenti e raccogliere le loro opinioni e riflessioni sui temi che accompagneranno la  mia progettazione. </p><p>Durante il brainstorming  ho fornito loro il qr code per collegarsi a <strong>Mentimeter</strong> e rispondere alla domanda" cosa se dico religione?" da cui sono emerse una varietà di opinioni e idee emerse tra i ragazzi, sono emerse idee variegate;  c'è stato chi ha condiviso punti di vista positivi e costruttivi sul tema, altri sembravano mostrare un atteggiamento più sarcastico o  disinteressato.</p><p>&nbsp;</p><p>Alcuni ragazzi hanno sottolineato i benefici del lavoro di gruppo, evidenziando la possibilità di imparare dagli altri, la condivisione delle idee e la divisione dei compiti per raggiungere obiettivi comuni. Allo stesso tempo, altri hanno mostrato interesse nella possibilità di lavorare in gruppo poichè questa tipologia di lavoro non è utilizzata molto dagli insegnanti. Tuttavia, con un tono sarcastico  hanno scherzato e fatto battute quando si è parlato di fare dei lavori dividendosi in gruppo. infatti, alcuni ragazzi hanno accolto la proposta con curiosità e voglia di sperimentare nuove attività, anche K. sembrava entusiasta, invece c'è stato chi alla parola "lavoro" ha risposto beffeggiando perchè che sono già stanchi di seguire le lezioni ordinarie e non avrebbero avuto voglia di fare altre cose in più.</p><p>È chiaro che c'è una diversità di mentalità tra i ragazzi, con alcuni che vedono il lavoro di gruppo in modo positivo e altri più scettici o indifferenti. Nonostante ciò, ho incoraggiato tutti gli studenti a rispettare le opinioni degli altri e a contribuire in modo costruttivo alla discussione.</p><p>&nbsp;</p><p>il mio obiettivo oggi era fare in modo che ognuno potesse esprimersi liberamente per poterli conoscere meglio, e per permettere loro di conoscersi meglio.</p><p>dopo il brainstorming  decido di somministrare un questionario che raccoglie delle informazioni che si collegano alla mia progettazione; decido dunque di coinvolgere attivamente gli studenti nella progettazione didattica, dopo aver introdotto l'argomento e le varie fasi la scorsa volta. Il questionario comprende domande su ciò che gli studenti sanno sull'interculturalità, e sulle differenze religiose. Viene chiesto loro se hanno voglia di conoscere le diversità delle pratiche religiose e se vogliono condividere la propria. Ho quindi proiettato alla lavagna il QR code così da dare loro la possibilità di usare i dispositivi in loro possesso.</p><p>L'uso del cellulare per compilare il questionario aggiunge un elemento di dinamicità e interattività all'attività, rendendola più accessibile, visto che stanno sempre al cellulare (nei  casi in cui il docente non li fa riporre nel portacellulare appeso alla parete)incoraggiando gli studenti a partecipare attivamente.</p><p>Dopo aver completato i questionari, decido di condividere alcune risposte per riflettere sulle tematiche da affrontare durante la progettazione.</p><p><br/></p><p>(sono presenti foto delle risposte nel padlet )</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-21 22:40:42 UTC</pubDate>
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         <title>CIRCLE TIME italiano</title>
         <author>mpirozzi2</author>
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         <description><![CDATA[<p>Diario di bordo - 8Marzo 2024</p><p><br/></p><p>Oggi in classe abbiamo fatto un circle time, l’idea è stata quella di ricreare un momento di condivisione tra gli studenti per lavorare su gli obiettivi che ho definito nella mia progettazione: migliorare le capacità linguistico espressive per lavorare sull’aspetto comunicativo, e potenziare momenti di interazione sociale.</p><p>Ho chiesto ai ragazzi delle ultime due file di sedersi accanto ai compagni cosi da mettersi tutti in cerchio.</p><p>Ho chiesto a tutti, di condividere le loro esperienze religiose, anche per chi non fosse credente di poter condividere le proprie idee al riguardo, e ho spiegato che era un momento che valeva la pena viversi in maniera serena perché utile sia come arricchimento personale, sia come un modo per conoscersi meglio.</p><p>Si è iniziato a parlare del periodo di quaresima, periodo in cui ci trovaimo, e che secondo la religione cattolica, molti cattolici evitano di mangiare carne al venerdi, per tutto il periodo che precede la Pasqua; i ragazzi, nello specifico &nbsp;evito di mangiare la carne il venerdi; i ragazzi cattolici, hanno detto di non osservare questa pratica, anzi loro sono lontani dalla vera attività religiosa, qualcuno addirittura dice di definirsi cattolico, ma in realtà non va in chiesa da anni.</p><p>Si e spostata l’attenzione sulla religione musulmana, ho chiesto ai ragazzi sorridendo quanta fame avessero, visto che è il periodo del ramadan; i ragazzi hanno iniziato a prendersi in giro, ma poi ho chiesto di parlare uno alla volta. Cosi ha iniziato K., ragazzo di origini Marocchine, ha iniziato a parlare dicendo che lui tutte le mattina si sveglia all’alba (5.00/5.30)&nbsp; mangia un dattero e poi prega. Anche gli altri ragazzi hanno confermato che il dattero è un frutto che da energie per iniziare la giornata. Poi dopo dattero e preghiera fanno la solita colazione, per poi rimettersi a riposare un altro paio d’ore prima di prepararsi per la scuola. La discussione è dunque diventata interessante.</p><p>Uno dopo l'altro, gli alunni hanno condiviso la loro religione, abbiamo dunque parlato di buddismo, religione ortodossa, cattolicesimo e della religione dei Testimoni di Geova; qualcuno ha condiviso le loro tradizioni cristiane, mentre altri parlano della loro esperienza nell'ebraismo, nell'islamismo, induismo, buddhismo e così via. I ragazzi sembravano interessati alle esperienze dei loro compagni, e questo è stato interessante sia per me che per gli insegnanti presenti in quel momento perché si è creato un ambiente sereno, positivo, oltre a qualche simpatica battuta non ci sono stati i soliti momenti di tensione.</p><p>Mentre ognuno dei ragazzi descriveva il Ramadan, potevo percepire la profonda devozione e la sacralità che attribuivano a questo periodo. Alcuni di loro hanno iniziato descrivendo la fase di preparazione che precede il Ramadan, durante la quale riflettono sulle loro azioni passate e si impegnano a migliorare se stessi moralmente e spiritualmente. Questa fase preparatoria è considerata essenziale per affrontare il mese di digiuno con la giusta mentalità e intenzione.</p><p>Durante il mese del Ramadan, i ragazzi hanno spiegato come digiunano dall'alba al tramonto, astenendosi da cibo, bevande e comportamenti negativi come la rabbia e la critica. Ma il digiuno va oltre il semplice astenersi dal cibo; è un momento di auto-disciplina, auto-riflessione e compassione verso gli altri. Mi ha colpito profondamente il modo in cui hanno descritto il senso di comunità e solidarietà che si sviluppa tra i musulmani durante il Ramadan, con le famiglie che si riuniscono per spezzare il digiuno alla fine di ogni giorno e condividere il pasto della rottura del digiuno, noto come iftar.</p><p>I ragazzi hanno condiviso anche le ricompense derivate del digiuno durante il Ramadan; hanno parlato dei momenti di fame e sete che li mettono alla prova fisicamente, ma anche dell'elevata sensazione di spiritualità e gratitudine che provano durante questo periodo. Mi hanno raccontato di come il Ramadan li aiuti a rafforzare la loro fede, a sentirsi più vicini a Dio e a sviluppare una maggiore empatia verso coloro che soffrono la fame e la povertà.</p><p>Tra essi, Alessandro, ha detto di far parte dei "Testimoni di Geova", ha condiviso con noi i principi essenziali a cui aspirano nella loro pratica religiosa, ha parlato dell'importanza di vivere in modo moralmente integro, onesto e compassionevole, seguendo i precetti della Bibbia e mantenendo una relazione personale con Dio evidenziando  l'importanza del rispetto per le persone di ogni origine e credo, e ha sottolineato il valore della testimonianza e della diffusione delle loro convinzioni attraverso l'evangelizzazione pacifica.</p><p>In seguito, un altro compagno di classe ha condiviso un'esperienza personale legata al buddismo. Sebbene non pratichi direttamente il buddismo, ha spiegato come sua madre sia una fervente buddista e come abbia vissuto indirettamente molti degli insegnamenti e dei valori buddisti attraverso di lei. Ha raccontato di come la pratica della meditazione, della compassione e della non violenza abbia influenzato positivamente la sua visione del mondo e il suo approccio alla vita. Ha raccontato che il buddismo più che una religione fosse un modo di pensare poiché è tutto basato sulla meditazione, e ha detto che sua madre quasi tutte le settimane di si reca al tempio buddista in zona Ripamonti.</p><p>E' stato davvero un bel momento, sia io che i docenti siamo rimasti contenti perchè tutti anche i più timidi si sono aperti condividendo un aspetto della loro vita personale.</p><p>Finito questo interessante momento di condivisione ho ringraziato i ragazzi per le loro “testimonianze”, È stato un momento di grande significato e condivisione. specialmente considerando che la maggior parte di loro pratica questa tradizione religiosa.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-06 14:46:41 UTC</pubDate>
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         <title>RISULTATI QUESTIONARIO QUAL E&#39; LA TUA RELIGIONE?</title>
         <author>mpirozzi2</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-04-06 15:05:00 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mpirozzi2</author>
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         <description><![CDATA[<p>15 Marzo 2024</p><p>TIC: DIVISIONE DI 6 GRUPPI ETEROGENEI</p><p>LAVORO DI GRUPPO: UTILIZZO DI CANVA</p><p>Stamattina sono arrivata in classe e dopo aver salutato i ragazzi, mi sono confrontata con il tutor, poiché bisognava dividere i ragazzi in piccoli gruppi, i ragazzi oggi dovevano occuparsi di raccogliere il materiale con l’utilizzo del programma<strong> Canva</strong>.</p><p>La docente di tic, ha fornito gli alunni di computer su cui poter lavorare. Ho fatto vedere loro il programma Canva, e come poter progettare con il programma attraverso immagini, testi e audio.</p><p>Dopodichè io e il tutor abbiamo deciso di formare 6 piccoli gruppi eterognei, cosi da consentire loro di lavorare a stretto contatto, e soprattutto suddivisi in gruppi misti che includessero studenti con diverse nazionalità e diverse tradizioni religiose, per potersi confrontati tra di loro. Abbiamo dunque suddiviso i ragazzi, e ad ogni gruppo sono stati assegnati tematiche religiose differenti, a partire dal confronto fatto negli scorsi giorni, sulle loro religioni. Ho assegnato a ognuno di loro dei ruoli in ciascun gruppo di Cooperative Learning è stato designato:</p><p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; un alunno incaricato della raccolta di informazioni tramite testi scritti sulle varie religioni.</p><p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Un altro alunno ha assunto la responsabilità della registrazione audio tramite Canva, focalizzandosi sulla medesima tematica.</p><p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; due alunni hanno lavorato sui documenti scritti del materiale in oggetto da inserire nel tag attraverso l’uso di thinglink</p><p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; e un alunno incaricato per trovare e selezionare immagini pertinenti dal web per la grafica del tag a cui allegare la registrazione audio.</p><p>Tuttavia, mi ha fatto piacere notare che la maggior parte dei ragazzi hanno accolto la proposta didattica con impegno; i ragazzi si sono seduti in gruppo e hanno iniziato a lavorare col pc. qualche alunno si è messo a cercare un’immagine da utilizzare come sfondo, altri hanno iniziato a scrivere il testo da inserire nel progetto, e chi ha utilizzato il registratore vocale dal suo cellulare per poi scaricarlo sul pc, per poi creare il mappamondo digitale.</p><p>Ho notato un sorprendente il coinvolgimento, anche K. ha lavorato con i compagni senza troppe distrazioni. Al ragazzo abbiamo dato il compito di scrittura, ha ceracto fonti sull'argomento del suo gruppo e insieme ad un suo compagno ha iniziato a scrivere il testo.</p><p> Ho notato che chiamava spesso l’insegnante di sostegno, voleva delle conferme su come stava scrivendo, come se non volesse sbagliare il suo compito. Durante il processo di ricerca e raccolta delle informazioni, gli studenti hanno avuto l'opportunità di interagire e discutere tra loro; in generale si è creato un clima di interesse e di apertura verso le religioni rappresentate nella classe, sono stati partecipativi,  e penso che questo sia dovuto alla divisione dei ruoli nel lavoro di gruppo, e dal fatto che in ogni gruppo ci fossero i compagni che sono generalmente “tranquilli” anche nelle lezioni.</p><p>Non è comunque mancato chi cercava di distrarre il suo gruppetto non rispettando ruolo assegnato, in un paio di gruppi c’era chi preferiva usare il computer per giocare a videogioco piuttosto che portare a termine il compito. prevalentemente 4 ragazzi si sono rifiutati di partecipare, diversamente dalla fase del circle time che si erano mostrati più coinvolti.</p><p>&nbsp;In questo caso ho cercato di coinvolgerli e richiamare la loro attenzione al lavoro da svolgere, poiché il lavoro sospeso poteva caricare gli altri che dovevano adempierlo, nulla è servito tant’è che l’insegnate di tic ha sottratto loro il computer.</p><p>Concluso il lavoro, i ragazzi hanno salvato i compiti svolti poiché devono essere inseriti i tag con thinkling. Prima di andar via mi sono confrontata col tutor per cercare di capire come poter richiamare l’attenzione degli studenti che non hanno partecipato, ma mi ha risposto “già è tanto se hanno visto il film e partecipato al dibattito, non li vedi? Sono disinteressati a tutto”.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-19 04:17:07 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mpirozzi2</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong><mark>foto qr proiettata alla lim in classe</mark></strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-19 05:07:03 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mpirozzi2</author>
         <link>https://padlet.com/mpirozzi2/7dlcpcpvhhw86w8u/wish/2961408591</link>
         <description><![CDATA[<p>foto dei ragazzi che usano il loro cellulare per rispondere al questionario </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-19 05:08:01 UTC</pubDate>
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         <title>EDUCAZIONE CIVICA.LEZIONE SUL RISPETTO dell altro nella logica interculturale e interreligiosa</title>
         <author>mpirozzi2</author>
         <link>https://padlet.com/mpirozzi2/7dlcpcpvhhw86w8u/wish/2961452002</link>
         <description><![CDATA[<p><strong>1 marzo 2024 ed. civica</strong></p><p><br></p><p>Oggi in classe abbiamo condotto una lezione di educazione civica, basata sul rispetto reciproco  e sulla valorizzazione delle differenze sia culturali che sociali  per una società inclusiva e armoniosa; l'obiettivo è stato quello di promuovere nei l'importanza del rispetto dell'altro e del sano confronto, ragazzi una maggiore consapevolezza delle differenze culturali e incoraggiarli a trattare gli altri con rispetto e tolleranza.</p><p>&nbsp;</p><p>Abbiamo iniziato la lezione esaminando la Costituzione Italiana, che sottolinea l'importanza del rispetto per la dignità umana e la parità di tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro origine culturale. io e l'insegnante di ed. civica abbiano introdotto la lezione con  il principio dell'articolo 3 della Costituzione che richiede il rispetto delle differenze e il trattamento equo di tutte le persone. Successivamente, abbiamo esplorato la Convenzione sui Diritti dell'Uomo e delle Libertà Fondamentali, che stabilisce il diritto di ogni individuo alla libertà di pensiero, coscienza e religione. Questo ci ha fornito un quadro normativo per comprendere l'importanza delle opinioni individuali e il diritto di ognuno di esprimere le proprie credenze culturali e religiose senza discriminazione.</p><p><br></p><p>&nbsp;Durante la lezione, abbiamo discusso di esempi concreti di discriminazione e intolleranza basate sulla diversità culturale e religiosa, sia a livello nazionale che globale. l'insegnate di ed. civica (storia) ha mostrato casi storici e contemporanei di conflitti causati dal mancato rispetto reciproco possa portare a tensioni e divisioni nella società per illustrare l'importanza del rispetto reciproco e dell'accettazione delle differenze. </p><p><br></p><p>i ragazzi hanno partecipato dicendo la loro opinione e a turno hanno parlato di situazioni personali che accadono, anche K. ha raccontato di  quando spesso si sente mancato di rispetto, si sente trattato male o emarginato sia in classe che in situazioni esterno al contesto scolastico.</p><p>E' sicuramente stato un momento coinvolgente e partecipativo da parte di tutti, gli adolescenti quando sentono che hanno qualcuno che li ascolta si aprono e danno voce alle loro emozioni. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-19 05:46:08 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mpirozzi2</author>
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         <description><![CDATA[<p>i ragazzi mentre lavorano in gruppo</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-19 14:56:13 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mpirozzi2</author>
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         <description><![CDATA[<p>risultato del brainstormig interattivo : "cosa pensi se dico RELIGIONE"</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-24 14:48:24 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mpirozzi2</author>
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         <pubDate>2024-04-25 06:00:27 UTC</pubDate>
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         <author>mpirozzi2</author>
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         <author>mpirozzi2</author>
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         <author>mpirozzi2</author>
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         <author>mpirozzi2</author>
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         <author>mpirozzi2</author>
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         <pubDate>2024-04-25 06:02:06 UTC</pubDate>
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         <author>mpirozzi2</author>
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         <pubDate>2024-04-25 06:02:08 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mpirozzi2</author>
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         <pubDate>2024-04-25 06:02:23 UTC</pubDate>
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         <title>29 FEBBRAIO 2024. PROIEZIONE FILM &quot;FREEDOM WRITERS&quot; E DEBATE</title>
         <author>mpirozzi2</author>
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         <description><![CDATA[<p>29 febbraio 2024</p><p>STORIA</p><p>VISIONE DEL FILM FREEDOM WRITERS</p><p><br></p><p>Oggi insieme all’insegnate di educazione civica ho deciso di proporre la visione del film "Freedom Writers" , tratto da una storia vera, seguita da un dibattito. La &nbsp;mia decisione di proiettare il film "Freedom Writers".</p><p><br></p><p>Il film mostra come un'insegnante, Erin Gruwell, possa fare la differenza nella vita degli studenti anche in situazioni complicate, cercando di ispirare e trasformare un gruppo di studenti problematici provenienti da contesti culturali diversi spesso vittime di discriminazione, violenze , attraverso la scrittura. Il film affronta temi cruciali come il razzismo, la discriminazione, la povertà e la tolleranza, tutti argomenti che ritengo fondamentali per la formazione civica e morale per gli alunni di questa classe. Man mano che il film prosegue, gli studenti si aprono sempre di più agli altri e iniziano a vedere il potenziale dell'istruzione come un mezzo per superare le difficoltà della loro vita trovando sostegno nell'aiuto reciproco e nel potere della propria voce attraverso la scrittura. Questo processo li porta a una maggiore consapevolezza di sé verso una maggiore fiducia nelle proprie capacità e a una visione più ottimistica del loro futuro.</p><p><br></p><p><br></p><p>Dopo il film ho invitato i ragazzi ad esprimere le loro opinioni al riguardo, ho chiesto loro cosa pensano di quei ragazzi, se hanno fatto bene a fidarsi dell'insegnate che li ha guidati verso un miglioramento e come si sarebbero comportati loro in qualla situazione; gli studenti hanno avuto l'opportunità di esprimere le proprie opinioni e riflessioni sulla diversità culturale e sul rispetto reciproco. </p><p><br></p><p> Hanno condiviso esperienze personali di interazione con i loro coetanei, qualcuno ha fatto esempi su quello che spesso vede accadere quando si trova ad uscire con gli amici nel week end dove spesso gruppetti di adolescenti di diverse nazionalità si scontra per strada senza un reale motivo, quasi tutti gli studenti hanno condiviso esperienze dove risse e scontri tra gruppi di adolescenti partono da un motivo anche insignificante. A. ha spiegato che purtroppo gli  scontri iniziano anche solo perchè c'è "chi non si sopporta" e quindi un gruppetto provoca l' altro fino ad arrivare alle mani, O. ha confermato dicendo che spesso i litigi anche dovuti alla territorialità e alla difesa del proprio "territorio" o del proprio "onore". Ad esempio, uno studente, S., ha raccontato di una rissa che è scoppiata perché un gruppo di ragazzi è stato visto come una minaccia dai membri di un altro gruppo, che hanno cercato di difendere il loro "quartiere". Altri motivi riportati dagli studenti includono la competizione per l'attenzione di un membro del sesso opposto, l'abuso di alcol o droghe, o semplicemente la noia e il desiderio di "provare" la propria forza o coraggio. In alcuni casi, le risse sono scatenate da malintesi o provocazioni banali che sfociano in violenti scontri fisici. mi ha preoccupato ascoltare questi racconti e ho compreso che questi ragazzi vivono a volte in contesti malsani, e fuori dalle mura scolastiche quanti problemi si trovano ad affrontatare gli studenti.</p><p><br></p><p>Anche K. dice di trovarsi non di rado in queste situazioni " prof. anc'hio il sabato sera in giro i miei amici capita che all'improvviso incontriamo i tipi che ci danno fastidio e una parola dopo l'altra partono le botte, io me ne scappo!" detto questo tutti ridono, anche perchè lo dice in tono simpatico; c'e chi invece ostenta dicendo di trovarsi in queste situazioni ed è anche in prima linea perchè tutto parte dal rispetto "se non ti rispettano, non meritano rispetto! se qualcuno ci da fastidio, io non mi tiro indietro".</p><p>da li il dibattito ha piacevolmente coinvolto tutti i ragazzi, soprattutto i più vivaci, meno i due ragazzi cinesi che non si sono espressi a riguardo.</p><p><br></p><p> Ho colto l'occasione per sottolineare l'importanza del rispetto reciproco, della gestione delle emozioni e della responsabilità individuale nella prevenzione di tali incidenti. Ho cercato di far riflettere e incoraggiarli sulle conseguenze negative delle risse e degli scontri violenti, non solo per loro stessi, ma anche per le loro famiglie, la comunità e la società nel suo insieme. Ho ribadito che la violenza non è mai una soluzione ai problemi e che è importante cercare modi pacifici per risolvere i conflitti e gestire le differenze. alla fine della discussione, ho sentito la necessità di rafforzare il senso di comunità e di solidarietà tra gli studenti, incoraggiandoli a lavorare insieme per creare un ambiente sicuro e accogliente per tutti. Ho notato che comunque si sono sentiti toccati molti alunni, anche e soprattutto il gruppetto "dei 4/5" che snobba ogni proposta didattica</p><p><br></p><p> Allo stesso modo la mia progettazione ha l’obiettivo di coinvolgere gli alunni ad esprimersi in modo collaborativo e sereno attraverso altri metodi alternativi quali dibattiti, circle time, cooperative learning e strumenti digitali.</p><p><br></p><p>Tuttavia, non posso ignorare il fatto che c'era un gruppetto di studenti che sembrava meno interessato. Si sono mostrati distanti durante la proiezione, e anche se hanno partecipato al dibattito, lo hanno fatto con poco entusiasmo.. Al termine della proiezione, abbiamo avuto una discussione aperta sulle tematiche. Uno degli studenti ha espresso un forte apprezzamento per il film, trovandolo “interessante” ha detto di essersi identificato con un dei personaggio trovandolo di ispirazione per un miglioramento.</p><p>Altri invece si sono mostrati scettici nei confronti della rappresentazione dei temi e dei personaggi, criticando la sua veridicità e ritenendolo troppo melodrammatico perché hanno sollevato dubbi sulla capacità della scrittura e dell'istruzione di risolvere realmente i problemi affrontati dagli studenti nel film. K. invece, ha posto l'accento sul sulla volontà di fare attività che potessero esprimere se stesso, lui che è un ragazzo rispettoso ed educato ha espresso la voglia di crescita e cambiamento. In generale, ho notato che gli studenti di seconda superiore hanno reagito al film in modo diversificato, riflesso delle loro esperienze individuali e del loro livello di maturità emotiva. </p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-25 07:14:23 UTC</pubDate>
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         <title>una parte del film &quot;Freedom writers&quot; (tratto da una storia vera)</title>
         <author>mpirozzi2</author>
         <link>https://padlet.com/mpirozzi2/7dlcpcpvhhw86w8u/wish/2969360879</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-04-25 07:29:21 UTC</pubDate>
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         <title>Alla scoperta delle religioni nel mondo&quot;  con ThingLink    </title>
         <author>mpirozzi2</author>
         <link>https://padlet.com/mpirozzi2/7dlcpcpvhhw86w8u/wish/2969387655</link>
         <description><![CDATA[<p>Oggi i ragazzi hanno lavorato sul progetto attraverso l’applicativo <strong><em>Thinglink</em></strong>, in questa fase dopo aver raccolto testimonianze, testi di approfondimento e audio &nbsp;dedicata alla raccolta e alla condivisione delle tradizioni culturali e religiose degli studenti, divisi in gruppo hanno lavorato sul planisfero inserendo ognuno la religione oggetto di approfondimento e inserito i tag interattivi.</p><p>Tenendo conto del lavoro con Canva in cui 4/5 studenti di diversi gruppi sono stati meno partecipativi, ho chiesto loro di disporsi diversamente, ho fatto dei gruppi differenti anche confrontandomi col tutor per vedere se la situazione sarebbe migliorata, ma in realtà non è cambiato molto, chi si alzava per dar fastidio gli altri, chi chiedeva di uscire, insomma si sono susseguite le solite dinamiche. </p><p><br></p><p> K è stato al computer inserendo i testi e gli audio relativi alla religione musulmana, contribuendo in modo significativo alla sezione dedicata a questa fede. Ha lavorato in stretta collaborazione con il suo gruppo sulle rappresentazione delle tradizioni islamiche nel progetto.</p><p>rispetto al lavoro precedente i ragazzi "vivaci" sono stati più coinvolti, l'interazione è stata più colla attiva. Gli studenti hanno seguito una struttura simile nel loro lavoro, anche se si occupavano di religioni diverse. Ogni gruppo ha assegnato <strong><em>tag</em></strong> specifici a ciascun tema, facilitando la navigazione nella mappa digitale per finalizzare il progetto.</p><p>&nbsp;</p><p>Questa modalità di lavoro ha stimolato comunque sommariamente tutta la classe e l'interesse degli studenti e li ha coinvolti in modo significativo nel progetto  che lla fine del lavoro si sono visti soddisfatti del lavoro svolto. </p><p>finito il lavoro ho ringraziato i ragazzi.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-25 07:49:51 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>21 Marzo 2024 Presentazione del lavoro alla classe e agli insegnanti</title>
         <author>mpirozzi2</author>
         <link>https://padlet.com/mpirozzi2/7dlcpcpvhhw86w8u/wish/2970033523</link>
         <description><![CDATA[<p>Durante la presentazione, ogni gruppo ha avuto l'opportunità di descrivere la religione che aveva approfondito e affrontato durante il progetto. Gli studenti hanno mostrato con orgoglio i testi scritti da loro, le registrazioni audio nella loro lingua madre e hanno fornito una dettagliata descrizione del loro lavoro. È stato particolarmente significativo notare che ogni ragazzo all'interno del gruppo ha avuto la possibilità di esporre una parte del programma, garantendo così che tutti i membri del gruppo potessero partecipare attivamente alla presentazione , tutti hanno esposto il lavoro dopo essersi preparati precedentemente il discorso di esposizione. </p><p>gli insegnanti sono stati piacevolmente colpiti dalle dinamiche che si sono create durante questo percorso, e prendere atto che si potrebbe investire verso una didattica innovativa e significativa, credo che noi come insegnati non dovremo permetterci di arrenderci alla passività degli studenti, e quindi deporre le armi, ma dobbiamo piuttosto impegnarci a motivarli e a incoraggiarli a partecipare attivamente al processo di apprendimento, affichè diventi un apprendimento significativo.</p><p>Questa esperienza non solo ha permesso agli studenti di sviluppare le loro competenze linguistiche e comunicative, ma ha anche promosso la loro fiducia in se stessi e la loro capacità di esprimersi in pubblico. Ogni presentazione è stata un momento di crescita personale e di condivisione delle conoscenze acquisite durante il percorso di apprendimento.</p><p>&nbsp;ho ringraziato tutti i ragazzi per la loro collaborazione, e ho detto di credere di più in se stessi per puntare sempre a migliorarsi, senza mai arrendersi. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-25 17:16:48 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mpirozzi2</author>
         <link>https://padlet.com/mpirozzi2/7dlcpcpvhhw86w8u/wish/2980044431</link>
         <description><![CDATA[<p>Tra le analisi dei documenti ho consultato il sito del Comune di Milano per conoscere i progetti attivi sul territorio della scuola.</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.comune.milano.it/web/municipio-8/sedi/cag-otto-e-mezzo">https://www.comune.milano.it/web/municipio-8/sedi/cag-otto-e-mezzo</a></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-04 08:02:23 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mpirozzi2</author>
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         <description><![CDATA[<p>il prodotto digitale creato dagli studenti è possibile consultarlo collegandosi attraverso il qr code</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-04 08:23:23 UTC</pubDate>
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         <title>presentazione del lavoro di gruppo</title>
         <author>mpirozzi2</author>
         <link>https://padlet.com/mpirozzi2/7dlcpcpvhhw86w8u/wish/2980721682</link>
         <description><![CDATA[<p>21 Marzo 2024</p><p>Oggi finalmente dopo le varie fasi di lavoro, la classe si è riunita per presentare i risultati del lavoro svolto nelle ultime settimane; devo dire che sono estremamente soddisfatta del lavoro svolto.</p><p>Ogni gruppo ha presentato il suo lavoro, mostrando alla LIM i loro approfondimenti e contenuti interattivi sulla mappa. in ogni gruppo tutti hanno esposto una parte della presentazione, dividendosi le parti da esporre; i ragazzi si sono preparati con cura mettendo in mostra il loro impegno e la collaborazione reciproca nelle diverse fasi di lavoro.</p><p><br></p><p>Un momento particolarmente toccante è stato quando K., uno dei nostri studenti con disabilità, si è alzato per presentare il lavoro del suo gruppo. Ho notato la sua determinazione fin dai primi giorni di preparazione, e oggi ha davvero mostrato le sue potenzialità e la soddisfazione per il lavoro ben fatto. E' vero che prima della presentazione ha mostrato un po' di esitazione e timidezza che sono poi state superate grazie al supporto dei suoi compagni che lo hanno sostenuto ed incoraggiato.</p><p>Vedere l'intera classe unirsi è stato un momento speciale. Hanno dimostrato un'empatia e una solidarietà.</p><p>anche gli insegnanti hanno osservato con orgoglio e soddisfazione come fossero coinvolti gli studenti .</p><p>Ma ciò che ha reso questo momento davvero prezioso è stata la profonda intesa e collaborazione che si è manifestata tra gli stessi insegnanti e gli alunni.</p><p>In questi mesi di tirocinio, abbiamo avuto l'opportunità di creare un ambiente in cui ciascun ragazzo si sentisse ascoltato, rispettato e incoraggiato.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-05 16:17:36 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mpirozzi2</author>
         <link>https://padlet.com/mpirozzi2/7dlcpcpvhhw86w8u/wish/2980733366</link>
         <description><![CDATA[<p>ECCO IL MIO E-PORTFOLIO: </p><p>in questi mesi diario di bordo, e il e- portfolio sono stati i miei strumenti di viaggio, ho potuto documentare e riflettere sulle mie annotazione, i miei lavori, e di  lasciare traccia delle miei esperienze fatte in questo anno sicuramente faticoso, ricco di momenti formativi, ma anche pieno di emozioni e condivisioni con i compagni di viaggio conosciuti grazie al TFA.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-05 16:38:39 UTC</pubDate>
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         <title>Inclusione e Apprendimento Interculturale: confronti tra Religioni </title>
         <author>mpirozzi2</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-05-05 16:41:29 UTC</pubDate>
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         <title>questionario di valutazione e autovalutazione</title>
         <author>mpirozzi2</author>
         <link>https://padlet.com/mpirozzi2/7dlcpcpvhhw86w8u/wish/2980750444</link>
         <description><![CDATA[<p>22Marzo 2024</p><p>arrivati alla fine della progettazione, ho somministrato agli alunni sia il questionario di autovalutazione sia un questionario di gradimento al fine di comprendere meglio il loro punto di vista sulle loro prestazioni e il loro coinvolgimento nel progetto di gruppo.</p><p>ho innanzitutto dato loro un QR CODE tramite LIM, i ragazzi hanno risposto tutti al questionario;  gli studenti si sono valutati positivamente in tutte le domande, esprimendo soddisfazione per il loro livello di collaborazione con i compagni e per il supporto reciproco che si sono dati durante le fasi di lavoro. Questo rispecchia ciò che ho osservato personalmente durante il periodo di progettazione e preparazione, anche se,alla domanda "hai rispettato il tuo ruolo nel lavoro di gruppo" tutti hanno risposto di sì; in realtà durante il monitoraggio delle attività di gruppo, ho notato che non tutti hanno portato a termine il ruolo assegnato in modo completo e responsabile.</p><p>Questa discrepanza tra la percezione degli studenti e la realtà delle loro azioni mi ha fatto riflettere sulla necessità di approfondire la discussione sull'importanza del rispetto dei ruoli e delle responsabilità all'interno di un team. È chiaro che c'è ancora del lavoro da fare per garantire che ogni studente comprenda appieno l'importanza del proprio contributo e si impegni pienamente nel proprio ruolo.</p><p>In conclusione, la somministrazione del questionario di autovalutazione è stata un'importante occasione per riflettere sulle dinamiche di gruppo e sulle percezioni degli studenti. Utilizzerò queste informazioni per analizzare su come si potrebbe migliorare nella fase di riprogettazione.</p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-05 17:06:52 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mpirozzi2</author>
         <link>https://padlet.com/mpirozzi2/7dlcpcpvhhw86w8u/wish/2980751663</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-05-05 17:09:10 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mpirozzi2</author>
         <link>https://padlet.com/mpirozzi2/7dlcpcpvhhw86w8u/wish/2980751875</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-05-05 17:09:37 UTC</pubDate>
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         <title>ultima fase TIROCINIO: RIPROGETTAZIONE</title>
         <author>mpirozzi2</author>
         <link>https://padlet.com/mpirozzi2/7dlcpcpvhhw86w8u/wish/2980769651</link>
         <description><![CDATA[<p>Dopo aver analizzato attentamente i risultati del questionario di autovalutazione somministrato agli studenti e K.</p><p>Ho pensato di far riflettere sui feedback ottenuti e la loro effettiva veridicità, ho quindi mostrato le risposte ricevute e ho chiesto di riflettere sulla possibilità che alcuni studenti possano non aver fornito risposte del tutto sincere nel questionario iniziale. Pertanto, ho deciso di adottare un approccio più diretto per stimolare una riflessione più approfondita e onesta sulle loro esperienze.</p><p>Ho perciò deciso di condividere i risultati del questionario e per incoraggiarli a riflettere sinceramente sulle loro esperienze nel corso del progetto spiegando che è importante che fossero onesti con se stessi e con gli altri quando si tratta di valutare il proprio coinvolgimento e le proprie azioni.</p><p>Ho quindi riproposto un lavoro di gruppo, rispettando le divisioni prestabilite, poiché con l’applicativo “Thinglink” ci siamo resi conto che non era più possibile scaricare il planisfero o condividerlo dato che l’applicazione era a pagamento, così durante le ore di riprogettazione ho chiesto ai ragazzi di ricreare il planisfero con l’applicativo <em>Genially</em><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="#_ftn1">[1]</a> ed avendo già tutti gli elementi e il materiale pronto gli alunni sono riusciti a ricreare il prodotto digitale in breve tempo </p><p><br>Ho quindi riproposto un lavoro di gruppo, rispettando le divisioni prestabilite, poiché con l’applicativo “Thinglink” ci siamo resi conto che non era più possibile scaricare il planisfero o condividerlo dato che l’applicazione era a pagamento, così durante le ore di riprogettazione ho chiesto ai ragazzi di ricreare il planisfero con l’applicativo <em>Genially</em> ed avendo già tutti gli elementi e il materiale pronto gli alunni sono riusciti a ricreare il prodotto digitale in breve tempo.</p><p><br></p><p>Durante questa discussione, ho fornito agli studenti uno spazio sicuro e inclusivo per esprimere le proprie opinioni e riflettere apertamente sulle dinamiche di gruppo. Ho incoraggiato gli studenti a considerare l'effetto delle loro azioni sul lavoro di squadra e a identificare le aree in cui potrebbero migliorare il loro contributo.</p><p>Inoltre, ho utilizzato questa opportunità per chiarire l'importanza del rispetto dei ruoli all'interno dei gruppi e per discutere insieme strategie per promuovere una maggiore collaborazione e comunicazione tra gli studenti.</p><p>Questa riflessione più approfondita ha permesso agli studenti di esplorare le loro esperienze in modo più sincero e autentico, consentendo loro di identificare le aree in cui potrebbero fare progressi e di impegnarsi attivamente nel processo di miglioramento. </p><p>ho deciso di somministrare il questionario di nuovo agli alunni, e questa volta sono stati più sinceri dando risposte veritiere</p><p>Questo momento ha anche contribuito a rafforzare il senso di responsabilità e di consapevolezza degli studenti nei confronti del loro apprendimento e del loro coinvolgimento nel progetto ha permesso di sviluppare una maggiore consapevolezza e responsabilità degli studenti nel loro apprendimento. </p><p>Ho salutato gli studenti che affettuosamente mi hanno chiesto quando ritornerò in classe, ho promesso che appena possibile passerò per fare un saluto e per "tenerli d'occhio". ho poi ringraziato i docenti che sono stati davvero disponibili, in particolar modo l'insegnate di TIC, e ho ringraziato per la grande disponibilità del mio tutor accogliente.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-05-05 17:40:22 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>mpirozzi2</author>
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         <pubDate>2024-05-05 17:47:08 UTC</pubDate>
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         <title>riprogettazione con creazione della mappa con GENIALLY</title>
         <author>mpirozzi2</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2024-05-07 14:50:14 UTC</pubDate>
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