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      <title>Arte del  1600 by Chiara Castaldo</title>
      <link>https://padlet.com/andicastaldo/7axxaplwl5jf</link>
      <description>Realizzato da Chiara Castaldo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-06-09 17:24:55 UTC</pubDate>
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         <title>INTRODUZIONE: 1600</title>
         <author>andicastaldo</author>
         <link>https://padlet.com/andicastaldo/7axxaplwl5jf/wish/185556588</link>
         <description><![CDATA[<div>Il 1600 è un secolo di guerre e contese religiose. L' Europa si divide tra stati cattolici e protestanti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-07 15:22:11 UTC</pubDate>
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         <title>IN EUROPA</title>
         <author>andicastaldo</author>
         <link>https://padlet.com/andicastaldo/7axxaplwl5jf/wish/185564853</link>
         <description><![CDATA[<div>IL 600 si apre con la Guerra dei Trent' anni (1618-1648). Nasce una contesa religiosa tra cattolici e protestanti , nel Sacro Romano Impero, dopo si sviluppa uno scontro politico tra grandi potenze militari. Si conclude con la vittoria della Francia e spese della Spagna. L' Inghilterra e l' Olanda rafforzano il predomio sui mari. In Italia, il dominio spagnolo controlla Lombardia e Meridione e si rafforza  il potere della chiesa</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-07 15:37:37 UTC</pubDate>
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         <title>SCIENZA E RELIGIONE</title>
         <author>andicastaldo</author>
         <link>https://padlet.com/andicastaldo/7axxaplwl5jf/wish/185582913</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel XVII c' è una contrapposizione tra scienza e religione. Dei scenziati ritengono che attraverso la religione si raggiunga la vera conoscenza. La Chiesa contrasta la diffiusione delle nuove teorie.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-07 16:11:25 UTC</pubDate>
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         <title>LA FONTANA DEI FIUMI</title>
         <author>andicastaldo</author>
         <link>https://padlet.com/andicastaldo/7axxaplwl5jf/wish/185896643</link>
         <description><![CDATA[<div>La <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scultura">scultura</a> detta <strong>Fontana dei Quattro Fiumi</strong> (o anche solo <strong>fontana dei Fiumi</strong>) si trova a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a> al centro di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_Navona">Piazza Navona</a>, davanti alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Agnese_in_Agone">chiesa di Sant'Agnese in Agone</a> (chiesa realizzata su progetto di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Borromini">Borromini</a>), ed è stata ideata e plasmata dallo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scultura">scultore</a> e architetto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gian_Lorenzo_Bernini">Gian Lorenzo Bernini</a> tra il luglio 1648 ed il giugno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1651">1651</a> su commissione di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Innocenzo_X">papa Innocenzo X</a>, in piena <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Barocco">epoca barocca</a>, durante il periodo più fecondo di questo artista. La fontana dei Quattro Fiumi realizza lo straordinario supporto alla copia romana di un obelisco egizio, proveniente dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Circo_di_Massenzio">Circo di Massenzio</a>. Opera di architettura, oltre che di scultura, la fontana mette in mostra un vero e proprio artificio barocco, nell'appoggio dell'obelisco sul vuoto.</div><div>Quattro colossali figure, sedute in pose contrastanti, impersonano i grandi fiumi dei quattro continenti: il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nilo">Nilo</a>, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gange">Gange</a>, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Danubio">Danubio</a> e il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/R%C3%ADo_de_la_Plata">Río de la Plata</a>. La fontana, coronata dalla colomba dello Spirito Santo - emblema di papa Innocenzo X, committente dell'opera - fu anche interpretata come simbolo del trionfo della Chiesa sulle quattro parti del mondo. La tradizione, che vuole il Bernini rivale al contemporaneo Borromini, ha costruito la leggenda per la quale il personaggio che nella fontana impersona il Rio della Plata alzerebbe la mano verso la prospiciente chiesa di Sant'Agnese in segno di difesa. La fontana sorge al centro della piazza, nel punto in cui fino ad allora si trovava un “beveratore”, una semplice vasca quadrata per l'abbeveraggio dei cavalli. Si compone di una base formata da una grande vasca ellittica a livello della pavimentazione stradale, sormontata da un grande gruppo marmoreo, sulla cui sommità si eleva un obelisco egizio ("<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Obelisco_Agonale">Obelisco Agonale</a>"<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fontana_dei_Quattro_Fiumi#cite_note-2"><sup>[2]</sup></a>), imitazione di epoca romana, rinvenuto nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1647">1647</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Circo_di_Massenzio">circo di Massenzio</a> sulla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Via_Appia">via Appia</a>. La sistemazione dell'obelisco sul gruppo scultoreo centrale ribadì la validità di un'innovazione che lo stesso Bernini aveva sperimentato, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1643">1643</a>, con la realizzazione della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fontana_del_Tritone">fontana del Tritone</a>, e che era contrario a tutti i canoni architettonici dell'epoca: il monolite non poggiava infatti su un gruppo centrale compatto, ma su una struttura cava, che lasciava cioè un vuoto al centro e sulla quale erano poggiati solo gli spigoli della base dell'obelisco.</div><div>Le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scultura">statue</a> in marmo bianco che compongono la fontana hanno una dimensione maggiore di quella reale<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fontana_dei_Quattro_Fiumi#cite_note-3"><sup>[3]</sup></a>. I nudi rappresentano le allegorie dei quattro principali <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fiume">fiumi</a> della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Terra">Terra</a>, uno per ciascuno dei continenti allora conosciuti, che nell'opera sono rappresentati come dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gigante_(mitologia)">giganti</a> in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marmo">marmo</a> che siedono appoggiati sullo scoglio centrale in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Travertino">travertino</a> (opera di <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Giovan_Maria_Franchi&amp;action=edit&amp;redlink=1">Giovan Maria Franchi</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1648">1648</a>): il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Nilo"><em>Nilo</em></a> (scolpito da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giacomo_Antonio_Fancelli">Giacomo Antonio Fancelli</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1650">1650</a>), il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gange"><em>Gange</em></a> (opera del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1651">1651</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Claude_Poussin&amp;action=edit&amp;redlink=1">Claude Poussin</a>), il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Danubio"><em>Danubio</em></a> (di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Raggi">Antonio Raggi</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1650">1650</a>) e il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/R%C3%ADo_de_la_Plata"><em>Rio de la Plata</em></a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fontana_dei_Quattro_Fiumi#cite_note-4"><sup>[4]</sup></a> (di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Baratta">Francesco Baratta</a>, del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1651">1651</a>).</div><div>Il disegno dei quattro colossi nudi che fungono da allegorie dei fiumi risalgono all'antico. I giganti del Bernini si muovono in gesti pieni di vita e con un'incontenibile esuberanza espressiva. Sull'antico, però, prevale l'invenzione del capriccioso. Così il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Danubio">Danubio</a> indica uno dei due <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stemma">stemmi</a> dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pamphili">Pamphili</a> presenti sul monumento come a rappresentare l'autorità religiosa del pontefice sul mondo intero, il Nilo si copre il volto con un panneggio, facendo riferimento all'oscurità delle sue sorgenti, rimaste ignote fino alla fine del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo">XIX secolo</a>, il Rio della Plata possiede un sacco traboccante di monete d'argento, che simboleggiano il colore argenteo delle acque, e infine il Gange regge un lungo remo che suggerisce la navigabilità del fiume. Lo scultore ricerca uno studio più attento dei movimenti e delle espressioni, che l'artista varia al massimo.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-08 14:54:33 UTC</pubDate>
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         <title>UNA PIAZZA A FORMA ELLITTICA</title>
         <author>andicastaldo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Poco dopo metà secolo Bernini esegue un compito per papa Alessandro VII , per la paizza che ha già&nbsp; una forma ellittica ed è un luogo accogliente per i fedeli. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-08 16:32:42 UTC</pubDate>
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         <title>CARAVAGGIO</title>
         <author>andicastaldo</author>
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         <description><![CDATA[<div>Caravaggio è il primo grande artista del 600. Le  sue opere sono ombrose e irascibile, però nonostante questo riesce ad entrare nelle grazie del Cardinale Del Monte, a Roma, che diventa il suo principale mecenate. Caravaggio dipinge la realtà ed spesso usa modelli presi dalla strada, ed è stato accusato di involgarire l' arte e la religione. Lavora sulla tela con il colore, usando colori scuri e brutali. La sua grande innovazione è l' uso della luce.<br>BACCO: OPERA DI CARAVAGGIO<br><strong><em>Bacco</em></strong> è un dipinto realizzato tra il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1596">1596</a> ed il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1597">1597</a> dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pittore">pittore</a> italiano <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Michelangelo_Merisi_da_Caravaggio">Caravaggio</a>. È conservato nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Galleria_degli_Uffizi">Galleria degli Uffizi</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Firenze">Firenze</a>. L'opera rappresenta Bacco, dio del vino e dell'ebbrezza. Secondo l'iconografia tradizionale è nudo, con una corona di foglie di vite o di edera, con in mano il tirso e un grappolo d'uva o una coppa di vino. In due disegni e in una tavoletta di Domenico Veneziano, Bacco in trionfo porta un cesto di frutti (i doni pagani del dio).  Un'opera molto diffusa negli ambienti colti del nord e del Centro Italia. Il Bacco del Caravaggio si presenta seduto su di una specie di triclinio, coperto da un lenzuolo in forma di tunica che scopre parte del torso. Il dio offre la coppa di vino appena versato con la mano sinistra, per cui si pensa che il pittore abbia usato uno specchio in cui si riflette la propria immagine , ed la tecnica usata è olio su tela.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-08 16:37:21 UTC</pubDate>
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         <title>PIETER PAUL RUBENS</title>
         <author>andicastaldo</author>
         <link>https://padlet.com/andicastaldo/7axxaplwl5jf/wish/186077753</link>
         <description><![CDATA[<div> <strong>Pieter Paul Rubens</strong>  (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Siegen">Siegen</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/28_giugno">28 giugno</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1577">1577</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anversa">Anversa</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/30_maggio">30 maggio</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1640">1640</a>) è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pittore">pittore</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fiamminghi">fiammingo</a>. Sappiamo che nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1596">1596</a> Rubens eseguì alcuni dipinti, tra cui un perduto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parnaso"><em>Parnaso</em></a> insieme al maestro <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Otto_van_Veen">Otto van Veen</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1558">1558</a>-<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1629">1629</a>) e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Jan_Brueghel_il_Vecchio">Jan Brueghel il Vecchio</a>. Nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1598">1598</a> venne iscritto come maestro alla corporazione dei pittori della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Corporazione_di_San_Luca">gilda</a> cittadina. Nel maggio del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1600">1600</a> partì per l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a> dove rimase per i successivi otto anni, facendo tappa prima a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Venezia">Venezia</a> dove studiò <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tiziano">Tiziano</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Veronese">Veronese</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tintoretto">Tintoretto</a>, poi, entrato in contatto con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_I_Gonzaga">Vincenzo I Gonzaga</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Duca_di_Mantova">duca di Mantova</a> il giovane pittore accettò l'incarico di pittore di corte. A  partire dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1612">1612</a> circa lo stile dell'artista cambia, probabilmente anche in rapporto con le coeve istanze della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Controriforma">Controriforma Cattolica</a>; ora le sue composizioni sono più chiare e vicine a toni cromatici più freddi, con un equilibrio più marcato e una scansione maggiormente simmetrica dei personaggi, distribuiti in modo più armonioso e dotati di un forte risalto plastico sull'esempio delle statue ellenistiche che Rubens aveva copiato a Roma.<br>OPERA. LE CONSEGUENZE DELLA GUERRA<br>Le <strong><em>Conseguenze della guerra</em></strong> è un dipinto a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pittura_a_olio">olio</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Su_tela">su tela</a> (206x305 cm) di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pieter_Paul_Rubens">Pieter Paul Rubens</a>, databile al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1637">1637</a>-<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1638">1638</a> e conservato nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Galleria_Palatina">Galleria Palatina</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Firenze">Firenze</a>, nella Sala di Marte.</div><div>Si tratta di un soggetto mitologico-allegorico, legato a riflessioni maturate dall'autore durante le sue missioni diplomatiche nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_dei_Trent%27anni">Guerra dei Trent'anni</a>, in cui maturò la consapevolezza dell'inutilità della guerra e lanciò un messaggio pacifista <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ante_litteram"><em>ante litteram</em></a><em>.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-09 11:40:46 UTC</pubDate>
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         <title>DIEGO DE SILVA Y VELAZQUEZ</title>
         <author>andicastaldo</author>
         <link>https://padlet.com/andicastaldo/7axxaplwl5jf/wish/186078286</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Diego Velázquez</strong> ( <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Siviglia">Siviglia</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/6_giugno">6 giugno</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1599">1599</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Madrid">Madrid</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/6_agosto">6 agosto</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1660">1660</a>), è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pittore">pittore</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spagna">spagnolo</a>, l'artista più importante tra quelli presenti alla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Corte_(seguito)">corte</a> di Re <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Filippo_IV_di_Spagna">Filippo IV di Spagna</a>.</div><div>Fu uno degli artisti più rappresentativi dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Barocco">epoca barocca</a> e un grande <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ritratto">ritrattista</a>. Tra il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1629">1629</a> e il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1631">1631</a> trascorse un anno e mezzo in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">Italia</a> perché voleva viaggiare e studiare le opere presenti nel paese, facendovi poi ritorno nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1649">1649</a>.  Dipinse moltissimi ritratti dei membri della famiglia reale di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spagna">Spagna</a>, di altri importanti personaggi dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Europa">Europa</a> del tempo ed anche di persone comuni, attività che raggiunse il suo vertice massimo con la realizzazione del capolavoro <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Las_Meninas_(Vel%C3%A1zquez)"><em>Las Meninas</em></a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1656">1656</a>).</div><div>A partire dalla prima metà del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo">XIX secolo</a> l'opera di Velázquez ha rappresentato un modello a cui si sono ispirati i pittori dei movimenti <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Realismo_(arte)">realista</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impressionismo">impressionista</a>, in particolare <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/%C3%89douard_Manet">Édouard Manet</a>. Da allora, anche altri artisti moderni, tra cui gli spagnoli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pablo_Picasso">Pablo Picasso</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Salvador_Dal%C3%AD">Salvador Dalí</a> e l'angloirlandese <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francis_Bacon_(pittore)">Francis Bacon</a> hanno pagato il loro tributo a Velázquez reinterpretando alcune delle sue opere più celebri.<br>OPERA:  LES MENINAS<br><strong><em>Las Meninas</em></strong> (tr. <em>Le damigelle d'onore</em>) è un dipinto a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pittura_a_olio">olio</a> su <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pittura_su_tela">tela</a> di 318 × 276 centimetri realizzato dal pittore <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Diego_Vel%C3%A1zquez">Diego Velázquez</a>. Viene considerata l'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Capolavoro">opera maestra</a> del pittore <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Andalusia">andaluso</a>, e venne terminata, secondo lo storico dell'arte <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Palomino">Antonio Palomino</a>, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1656">1656</a>. Il dipinto viene conservato nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_del_Prado">Museo del Prado</a>, a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Madrid">Madrid</a>. La struttura ed il posizionamento spaziale delle figure è tale che il gruppo di damigelle intorno all'Infanta sembri stare dal "nostro" lato, di fronte a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Filippo_IV_di_Spagna">Filippo IV</a> e sua moglie Marianna. Non solo il quadro è dipinto per loro beneficio, ma anche l'attenzione del pittore è concentrata su di essi, poiché sembra che stia lavorando al loro ritratto. Nonostante possano essere visti solo nel riflesso dello specchio, re e regina sono il vero punto focale del dipinto verso cui sono diretti gli sguardi di quasi tutti i personaggi. Come spettatori, capiamo di essere esclusi dalla scena, poiché al nostro posto c'è la coppia regnante. Ciò che sembra a prima vista un dipinto "aperto" si dimostra essere completamente ermetico - un'affermazione ulteriormente intensificata dal fatto che il dipinto di fronte a Velázquez è completamente nascosto alla nostra vista.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-09 11:55:47 UTC</pubDate>
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         <title>GIAN LORENZO BERNINI</title>
         <author>andicastaldo</author>
         <link>https://padlet.com/andicastaldo/7axxaplwl5jf/wish/186078737</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Gian Lorenzo Bernini</strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Napoli">Napoli</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/7_dicembre">7 dicembre</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1598">1598</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/28_novembre">28 novembre</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1680">1680</a>), è stato uno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scultore">scultore</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Urbanista">urbanista</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Architetto">architetto</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pittore">pittore</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scenografo">scenografo</a>, e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Commediografo">commediografo</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">italiano</a>. Bernini è l' esempio  perfetto di artistabarocco di successo. Per lui l' artista è la tecnica che consente di realizzare ciò che è possibile immaginare. Fin da giovane , a Roma, viene avviato dal padre scultore allo studio delle statue antiche. Il suo talento gli consente di raggiungere straordinari risultati di verosomiglianza nei volti , nella raffigurazione del corpoumano e delle vesti, e soprattutto nel movimento e leggerezza alle sue creazioni marmoree. <br>OPERA: APOLLO E DAFNE<br>L'<strong><em>Apollo e Dafne</em></strong> è un gruppo scultoreo realizzato da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gian_Lorenzo_Bernini">Gian Lorenzo Bernini</a> tra il 1622 e il 1625 ed esposto nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Galleria_Borghese_di_Roma">Galleria Borghese di Roma</a>.<br>Apollo mette  in evidenza i muscoli e i tendini tesi per lo sforzo, poggiando tutto il peso sul piede destro, saldamente ancorato al suolo, mentre la gamba sinistra è sollevata in alto. Il mantello gli sta scivolando via ed è gonfiato dal vento alle sue spalle; i capelli, organizzati in chiome ondulate e come annodate. Dafne, per sottrarsi all'indesiderato abbraccio, ostenta la sua nudità contro il suo volere, e lotta per la sua verginità: per sfuggire alla presa di Apollo, infatti, la ninfa frena all'improvviso e inarca il busto verso avanti, così da controbilanciare la spinta del dio e proseguire la fuga. La parte inferiore del busto di Dafne, tuttavia, non risponde più alla sua volontà. Il volto di Dafne, caratterizzato dalla bocca semiaperta, rivela emozioni contrastanti: terrore, per esser stata appena raggiunta da Apollo, ma anche sollievo, perché è consapevole della metamorfosi appena iniziata e che, pertanto, il padre Peneo è riuscito a esaudire il suo desiderio. Lo sguardo di Apollo, invece, manifesta una dolente, stupefatta delusione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-09 12:09:47 UTC</pubDate>
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         <title>FRANCESCO BORROMINI</title>
         <author>andicastaldo</author>
         <link>https://padlet.com/andicastaldo/7axxaplwl5jf/wish/186079957</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Francesco Borromini</strong>,  (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bissone">Bissone</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/27_settembre">27 settembre</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1599">1599</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/3_agosto">3 agosto</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1667">1667</a>), è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Architetto">architetto</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Svizzera">svizzero</a> operante quasi esclusivamente a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roma">Roma</a>, tra i principali esponenti dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Architettura_barocca">architettura barocca</a>. Nel 1629 alla morte del direttore dei cantieri pontifici Carlo Magno, suo parente, spera di prenderne  il posto, ma a spuntarla è Bernini , però le loro strade si separano. Borromini  non si dedica alla scultura , è soltanto architetto, preferisce forme alluungate e comprese , soluzioni stravaganti e contorte.<br>OPERA: LA CHIESA DI SAN CARLO ALLE QUATTRO FONTANE<br>La chiesa di San Carlo è un edificio di piccole dimensioni ed ha l' area della chiesa è pari a quella di un solo pilone della Basilica di San Pietro. Lo spazio su cui costruire è trapezoidale, la facciata deve tenere conto dell' esistenza , nel punto in cui deve sorgere , di una delle quattro fontane che danno nome al luogo. Ma a Borromini piacciono le sfide e accetta l' incarico , facendola apaprire più spaziosa del reale. Borromini modula le superfici interne e esterne alternando strutture concave e convesse. Originale è l' interno della cupola, ellittico e ornato da cassettoni di forme e misure diverse; il lanternino centrale illumina ogni particolare decorativo<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-09 12:40:52 UTC</pubDate>
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         <title>GALLILEO GALLILEI</title>
         <author>andicastaldo</author>
         <link>https://padlet.com/andicastaldo/7axxaplwl5jf/wish/186081513</link>
         <description><![CDATA[<div>Gallileo è stato un fisico, astronomo, filosofo e matematico italiano ( nato a Pisa il 15 febbraio 1564- Arcetri 8 gennaio 1642). Ritiene che la terra gira attorno al sole e non il contrario, in contrasto con il racconto della Bibbia e la chiesa. Gallileo verra condannato nel Tribunale del Sant' Uffizio. <br>Giuseppe Bertini , Gallileo Gallilei presenta il cannocchiale al doge Leonardo Donati 1858. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-09 13:22:44 UTC</pubDate>
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         <title>ROMA NEL 1600</title>
         <author>andicastaldo</author>
         <link>https://padlet.com/andicastaldo/7axxaplwl5jf/wish/186082111</link>
         <description><![CDATA[<div>Roma cambia volto per volere dei papi, si arricchisce  di chiese, palazzi e fontane.<br>Gian Lorenzo Bernini Baldacchino(1624- 1633)<br>Nella basilicadi Sab Pietro è presente il Baldacchino, è un monumentale impianto architettonico barocco ideato nel XVII.<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-09 13:34:48 UTC</pubDate>
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         <title>ASSOLUTISMO COME MODELLO</title>
         <author>andicastaldo</author>
         <link>https://padlet.com/andicastaldo/7axxaplwl5jf/wish/186082412</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 600 il re non deve conto a nessun' altra autorità se non quella divina. Il sovrano assoluto è Luigi XVI, re di Francia dal 1643 al 1715, detto Re Sole: decide leggi, tasse e guerre. <br>Andrè Le Notre, Giardini della Reggia di Versailles. La <strong>reggia di Versailles</strong>, detta anche <strong>palazzo</strong> o <strong>castello di Versailles</strong>  o semplicemente per antonomasia <strong>Versailles</strong>, è un'antica e grandiosa <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Residenza_reale">residenza reale</a> dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Borbone_di_Francia">Borbone di Francia</a> situata nella cittadina di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Versailles">Versailles</a>, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dipartimenti_francesi">dipartimento</a> delle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Yvelines">Yvelines</a>, posta a circa 20 chilometri ad ovest di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Parigi">Parigi</a> e sorta proprio grazie alla presenza della reggia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-09-09 13:39:48 UTC</pubDate>
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