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      <title>Diario  by Donatella Ferraro</title>
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      <description>Il mio diario di apprendimento</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-02-19 10:52:04 UTC</pubDate>
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         <title>Donatella</title>
         <author>donatella_ferraro1</author>
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         <description><![CDATA[<div>docente di materie letterarie di scuola secondaria di primo grado</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-19 11:08:19 UTC</pubDate>
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         <title>Il contesto</title>
         <author>donatella_ferraro1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il territorio in cui opera la mia scuola  è abbastanza vasto e comprende  quartieri un tempo poco abitati, ma che negli ultimi tre decenni  hanno fatto registrare una forte espansione.</div><div> La città di Vittoria, dove è ubicata la scuola, di economia prevalentemente agricola, sta subendo  negativamente i risvolti della crisi economica che attanaglia il comparto , con l’increscioso incremento della disoccupazione. Punti di riferimento educativi nel  quartiere sono la Scuola e la Parrocchia guidata da Don Beniamino Sacco, parroco della chiesa dello Spirito Santo sempre in prima linea contro la criminalità e il malaffare. Don Beniamino presiede anche la Fondazione “IL Buon Samaritano”, realtà ben consolidata nel tessuto sociale, che ospita 140 immigrati a cui offre un letto e un pasto caldo ma soprattutto un’accoglienza umana e dignitosa. </div><div>Il nostro è un istituto comprensivo formato da  4 plessi della scuola dell’infanzia , da un plesso di scuola primaria e da un plesso di scuola primaria e secondaria <strong>.</strong>Parte  degli alunni  presenta  svantaggio socio-culturale, appartiene a famiglie numerose, con un non elevato livello di istruzione e di stimoli culturali. Insufficiente è pertanto l’apporto di tante famiglie al percorso scolastico dei propri figli  che evidenziano insufficiente  motivazione all’apprendimento e tendenza all’abbandono scolastico. Rilevante è il numero degli alunni “BES” e dei “diversamente abili”, sostenibile è invece la presenza di alunni di altra nazionalità.</div><div>”.Nella scuola quasi  tutte le aule sono fornite di LIM computer e videoproiettore, già si usa, da qualche anno il registro elettronico, e stiamo sperimentando il coding con la piattaforma di “programma il futuro” . </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 20:36:40 UTC</pubDate>
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         <title>lezione 1/7 Unit3/5</title>
         <author>donatella_ferraro1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il PNFD è cosa buona e giusta?Il PNFD contiene, a mio avviso, alcuni punti positivi, solo che i voli pindarici si&nbsp; scontrano spesse volte con una realtà che non consente, per mancanza di fondi, di avere mezzi e strumenti adeguati e innovativi. Fino ad ora la formazione del docente è stata lasciata alla buona volontà di ciascuno di noi, adesso viene inquadrata&nbsp; in un piano istituzionale e il docente viene invitato ad individuare i propri bisogni formativi facendo comunque riferimento agli standard professionali, pianificando così la propria unità formativa calibrata ad hoc. La parte più convincente riguarda i corsi di formazione che&nbsp; non si limitano ad una preparazione nozionistica ma puntano sulla pratica. Certo bisogna ribadire la libertà dell'insegnamento e anche la&nbsp; libertà di approfondire le tematiche che sentiamo più vicine ai nostri bisogni.<br>&nbsp;Dell'U.F. apprezzo il fatto che gli argomenti trattati siano poi sviluppati in classe e che il portfolio dei docenti potrà contenere anche i lavori&nbsp; realizzati dagli allievi. Quindi non più sterile teoria, ma pratica che potrà dare delle utili informazioni per modificare quelle azioni che vanno calate nella pratica quotidiana di ogni singola classe.</div><div>&nbsp;<br><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 20:44:39 UTC</pubDate>
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         <title>lezione 1/7 Unit 4/5</title>
         <author>donatella_ferraro1</author>
         <link>https://padlet.com/donatella_ferraro1/79pnmycgse56/wish/155600295</link>
         <description><![CDATA[<div>Il mio ombrello personale<br>Io come insegnante sono sempre stata convinta che la scuola sia un significativo luogo di apprendimento, di socializzazione e di maturazione<strong>;</strong> l’ ordine di scuola a cui appartengo, la scuola secondaria di 1° grado, se da un lato è faticosa, per le numerose problematiche che propone, dall’altro lato ti permette di guidare il bambino/a  a diventare il futuro uomo/donna. Per le discipline che insegno passo molto tempo con gli allievi e quindi  questo è fondamentale per creare una relazione  di cooperazione che aiuti a condividere regole e progetti. </div><div>Apprendere è un modo di conoscere la vita e nello stesso tempo di viverla. Per questo penso che la cosa principale da trasmettere agli studenti è la libertà del proprio pensiero e il ragionare sulle cose, non agire d’impulso, ma meditare per crescere. Ogni allievo  è una creatura  con enormi potenzialità l’insegnante deve solo evocare , fare intravedere quelle potenzialità, leggere  nel loro cuore per farsi seguire nelle attività didattiche. Nessuno è inutile, c’è chi è bravo nella scelta dei congiuntivi chi invece sa recitare, chi cantare , chi disegnare c’è ancora chi è un poeta e ancora non lo sa, è come il non finito di Mighelangelo, bisogna estrarre dalla massa informe le loro potenzialità.  La cosa che vorrei più di tutto rimanesse  ai miei allievi è il credere in se stessi, avere fiducia e affrontare ogni cosa con determinazione.  È questa la cosa che farà la differenza nella loro vita futura il rapportarsi al mondo non come esclusi o perdenti ma come chi almeno un giorno nella vita è stato protagonista del proprio destino. I ragazzi devono costruire il loro futuro sulla determinazione e su valori condivisi dalla società, bisogna riuscire ad  infondere fiducia nelle istituzioni,spronandoli  ad agire nella legalità. La vita è un divenire,  non bisogna arroccarsi su posizioni costruite a priori, molte volte dovute ai condizionamenti dei familiari e del gruppo sociale o  etnico, a cui si appartiene. .<br> Bisogna attrezzare i giovani perché si orientino a vivere in un mondo che è diventato molto complesso, quindi la scuola deve assolutamente trasmettere ai giovani principi di regolazione sociale che garantiscono il massimo di libertà per tutti e il massimo di rispetto altrui. Il mio modo d’insegnare si basa  sul coinvolgimento di tutti, provando e riprovando  tutte le strategie che conosco per non lasciare indietro nessuno. Cerco di interessare  i ragazzi anche con attività che esulano dalla mia disciplina e fino ad ora ho avuto piccoli risultati incoraggianti. Io credo che nessun allievo, anche il più difficile e svogliato, non abbia un punto debole su cui fare leva per coinvolgerlo. Quando lavoro con i miei allievi non intendo rinunciare alla libertà di proporre attività che io reputo utili in quel contesto e soprattutto di interagire con loro facendogli capire che la vita deve essere affrontata anche con forza e con ironia e che quest’ultima spesse volte permette di comprendere che cosa è importante e che cosa no. Non intendo nemmeno propormi in modo distante ma creare un legame di stima e di reciproco affetto che duri anche dopo la scuola.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 20:47:55 UTC</pubDate>
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         <title>lezione 2 unit 1 </title>
         <author>donatella_ferraro1</author>
         <link>https://padlet.com/donatella_ferraro1/79pnmycgse56/wish/155611901</link>
         <description><![CDATA[<div>Le otto competenze chiave per un apprendimento significativo: selezione.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 21:48:14 UTC</pubDate>
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         <title>lezione 2 unit1</title>
         <author>donatella_ferraro1</author>
         <link>https://padlet.com/donatella_ferraro1/79pnmycgse56/wish/155612795</link>
         <description><![CDATA[<div>scheda selezione competenze</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-22 21:53:36 UTC</pubDate>
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         <title>lezione 2/7 Unit 3/4</title>
         <author>donatella_ferraro1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Scheda di lavoro 4.1</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-23 19:13:10 UTC</pubDate>
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         <title>Lezione 2/7 unit4/4 Scelte e dilemmi</title>
         <author>donatella_ferraro1</author>
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         <description><![CDATA[<div>La vita  ci pone sempre davanti delle scelte e anche la nostra professione non si discosta da questa realtà. Abbiamo visto che la progettazione pone delle priorità di scelte e queste devono essere ben motivate e avere un senso preciso. Il famigerato programma da seguire ha posto sempre dei paletti che non possono essere superati, ma che  forse possono essere  aggirati. Alcune attività possono uscire fuori  dal prestabilito per poi rientrarvi da un’altra porta. Ai nostri allievi non possiamo trasmettere tutto indiscriminatamente ed ecco allora che  l’insegnante  dovrà scegliere quello che, a suo avviso, può avere delle priorità rispetto al resto e che può coinvolgere e interessare maggiormente  la propria classe. Quindi la tesi sostenuta  da  Wiggins e McTighe, cioè decidere a cosa possiamo o dobbiamo rinunziare al fine di far conseguire ai nostri studenti apprendimenti solidi e durevoli è condivisa da me e credo anche dalla maggior parte  dei docenti perché ci permette, in questo modo, di sfrondare i saperi  e  di puntare all'essenziale per ottenere comprensioni e apprendimenti più profondi, che magari durino per  tutta la vita. “Il fardello” delle scelte può essere portato anche grazie all’aiuto di alcuni colleghi che condividono le tue scelte e che anzi possono dare validi consigli, appoggiarti  e sostenerti quando ti poni il  dubbio di avere preso una strada troppo ripida. Io sono particolarmente in sintonia con una collega che ha quasi le mie stesse idee e con la quale ci troviamo spesso a programmare, anche a classi aperte,  attività motivanti per gli allievi.  Il nostro Dirigente scolastico è aperto alle innovazioni e, per quanto può, asseconda le innovazioni e l’uso di nuove metodologie e strategie didattiche innovative .<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-24 17:17:29 UTC</pubDate>
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         <title>Lezione 3/7 uniti 3/4</title>
         <author>donatella_ferraro1</author>
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         <description><![CDATA[<div>assignment 1/1<br>scheda delle domande essenziali</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-26 09:46:24 UTC</pubDate>
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         <title>lezione 3/7 Unit 4/4 assignment 1/2 Scheda 6.3</title>
         <author>donatella_ferraro1</author>
         <link>https://padlet.com/donatella_ferraro1/79pnmycgse56/wish/156260394</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2017-02-26 17:59:35 UTC</pubDate>
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