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      <title>Lo spazio che educa #setting di apprendimento by MARIA ALESSIA TARTAGLIA</title>
      <link>https://padlet.com/mtartaglia9/77sfteq9nazb14rr</link>
      <description>Un ambiente per l’apprendimento dovrebbe essere accogliente, stimolante e motivante, in modo da favorire la crescita e lo sviluppo formativo e personale degli studenti.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-04-22 13:53:17 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-05-22 13:04:43 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Spazi ed ambienti per una didattica innovativa </title>
         <author>mtartaglia9</author>
         <link>https://padlet.com/mtartaglia9/77sfteq9nazb14rr/wish/3419906023</link>
         <description><![CDATA[<p>Per molto tempo l’aula è stata il luogo principale dell’istruzione scolastica; gli altri spazi erano strumentali o accessori alla sua centralità. L’uso di laboratori con attrezzature e delle palestre era previsto in momenti definiti e lontani dalla didattica. </p><p>Oggi però sorge la necessità di vedere la scuola come uno spazio unico e integrato, in cui i vari ambienti risultano flessibili, abitabili e in grado di poter accogliere in ogni momento le persone. Sono spazi che presentano un adeguato livello di funzionalità, comfort e benessere per realizzare le molteplici attività della scuola.</p><p>Per rispondere all’esigenza sempre più sentita degli studenti, delle famiglie e degli insegnanti, di poter contare su uno spazio che accompagni e rafforzi l’azione educativa, il progetto “Fare didattica in spazi flessibili. Progettare, organizzare e utilizzare gli ambienti di apprendimento a scuola”, offre un set di strumenti per trasformare l’aula in un ambiente di apprendimento allargato e flessibile. </p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-22 15:43:07 UTC</pubDate>
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         <title>Ambiente come terzo educatore</title>
         <author>mtartaglia9</author>
         <link>https://padlet.com/mtartaglia9/77sfteq9nazb14rr/wish/3419924298</link>
         <description><![CDATA[<p>Nel tempo si è iniziato a dare più importanza all’ambiente scolastico, considerandolo non solo come un semplice spazio fisico, ma come un vero e proprio terzo educatore. Questo concetto nasce a Reggio Emilia, da Loris Malaguzzi. In quest’ottica il primo educatore è un bambino; il secondo sono gli adulti, cioè i genitori e gli insegnanti; il terzo è l’ambiente fisico e sociale in cui il bambino vive e apprende. Questa teoria si basa appunto sull’ idea che un ambiente curato e accogliente, influenzi profondamente il modo di apprendere dei bambini, che gli favorisca la curiosità, la partecipazione e la collaborazione, diventando parte attiva del processo educativo.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-04-22 15:56:04 UTC</pubDate>
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