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      <title>I METODI NATURALI TRA ISLAM E CRISTIANESIMO I° PARTE by PATRIZIA</title>
      <link>https://padlet.com/fuprofeti/760kd07a1k8y</link>
      <description>Tesi per laurea magistrale in scienze religiose. Relatore prof. M. Salani  studentessa P. Fusi 
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-02-10 19:32:36 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>fuprofeti</author>
         <link>https://padlet.com/fuprofeti/760kd07a1k8y/wish/230300784</link>
         <description><![CDATA[<div>    La regolazione naturale della fertilità è un dono di Dio ai coniugi per imparare ad amarsi e ad amare, per questo motivo verranno affrontati sia nella morale cristiana, che musulmana.<br>. I Metodi Naturali non sono mezzi contraccettivi, ma metodi di conoscenza della fertilità e, come tali, non sono rivolti fondamentalmente ad evitare il concepimento, e questo gli conferisce un’universalità perché pone al centro una caratteristica essenziale umana: la tutela della vita.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-10 19:42:05 UTC</pubDate>
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         <title>Billings, metodo naturale</title>
         <author>fuprofeti</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-02-10 20:12:16 UTC</pubDate>
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         <title>MATRIMONIO CRISTIANO</title>
         <author>fuprofeti</author>
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         <description><![CDATA[<div>   Nella morale cristiana, il matrimonio non è un’istituzione puramente umana, malgro i numerosi mutamenti che ha potuto subire nel corso dei secoli, nelle varie culture, strutture sociali e attitudini spirituali. &lt;la salvezza della persona e della società umana e cristiana è strettamente connessa con una felice situazione della comunità coniugale e familiare&gt; (GS,47). </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-10 20:32:08 UTC</pubDate>
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         <title>DIo  é  uno</title>
         <author>fuprofeti</author>
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         <description><![CDATA[<div>La professione di fede musulmana<sub> </sub>è espressa anche in forma positiva nella prima parte della breve ma fondamentale sura CXII detta del “culto sincero” che afferma: &lt;&lt;Dì: “Egli, Allah, è Unico (ahad). Allah è l’Assoluto, non ha generato, non è stato generato, e nessuno è uguale a Lui”.&gt;&gt;<a href="#_ftn1">[1]</a></div><div>Qui il termine ahad, “uno”, è in contrapposizione con la molteplicità degli dèi, con la loro filiazione e generazione, ma è stato filosoficamente inteso come uno in sé, ovvero non composto, né divisibile. Una formula di fede quasi identica è affermata nella Bibbia; a parte comunque il diverso nome con cui Dio è chiamato, l’espressione biblica &lt;&lt;il Signore è uno&gt;&gt;, &lt;&lt;Yhwhahad&gt;&gt;, è identica all’espressione coranica&lt;&lt;Allah ahad&gt;&gt;. Anche il termine “uno,” ahad, è lo stesso nelle due lingue. <br>Il significato coranico dell’essersi Dio assiso in trono non corrisponde propriamente al biblico&lt;&lt;cessò …da ogni suo lavoro&gt;&gt;(Gen2,2) o &lt;&lt;si è riposato&gt;&gt; (Es 20,11), espressioni con cui nella Torah si vuol sottolineare e giustificare l’obbligo di giorno di riposo, neppure l’Islam, in cui non c’è obbligo di giorno di riposo, neppure al venerdì, Dio si è assiso in trono, non per riposare, ma per governare il mondo. </div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-10 20:52:37 UTC</pubDate>
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         <title>MATRIMONIO -ISLAM</title>
         <author>fuprofeti</author>
         <link>https://padlet.com/fuprofeti/760kd07a1k8y/wish/230305769</link>
         <description><![CDATA[<div>La morale sessuale islamica è profondamente diversa dalla concezione occidentale, in quanto ad esempio colloca lo spazio della sessualità esclusivamente all’interno del matrimonio. L’Islam si prefigge di insegnare ai musulmani come soddisfare i propri istinti sessuali in modo responsabile, non di reprimerli. L’Islam riconosce le necessità sessuali degli esseri umani e crede che gli istinti naturali debbano essere educati, non repressi. Afferma che le parti biologiche del nostro corpo hanno uno scopo, non sono state create inutilmente.         •L’Islam raccomanda caldamente il matrimonio come una buona azione e non come il minore dei mali;             •L’Islam si oppone con forza al celibato e alla vita monastica;    <br>  •L’Islam crede che il matrimonio non sia per nulla un ostacolo sul cammino spirituale al contrario, anzi aiuta chi lo percorre. </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-10 20:55:57 UTC</pubDate>
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         <title>FRATELLANZA</title>
         <author>fuprofeti</author>
         <link>https://padlet.com/fuprofeti/760kd07a1k8y/wish/230306735</link>
         <description><![CDATA[<div>In arabo Allah significa ‘il Dio’. Da questa sconvolgente introspezione nell’unicità di Dio o tawhid, l’intero Islam ha preso l’abbrivio: tutto il creato, inclusa la vita umana, proviene da Dio.</div><div> Tutti gli umani appartengono ad un’unica umma, famiglia o comunità, e tutta la vita ritorna a Dio da cui è uscita. L’Islam è un modo di vita, o din, che abbraccia tutta la sfera dell’esistenza umana. Dio è supremo, non remoto, “siamo a lui più vicini della sua vena giugulare”e i musulmani vivono continuamente alla presenza di Dio, specie nella preghiera giornaliera.<a href="#_ftn2"><strong><em>[</em></strong></a></div><div>Secondo questa sura (L,16), fra tutti gli uomini e i popoli dovrebbe esistere un rapporto di amicizia e di rispetto reciproco. La fraternità non è solo ospitalità o mera benevolenza, non è solo tolleranza, ma è umanità empaticamente condivisa. Si può condividerla con chi non appartiene allo stesso sodalizio religioso (Umma)? Per alcuni fedeli dell’Islam la risposta è positiva, altri, sia pur con vari distinguo, sembrano non accettare questa possibilità. In altre parole, non c’è ancora un vero “consenso” (Ijmaa) della comunità.</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-10 21:14:35 UTC</pubDate>
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         <title>I CAPISALDI DELL&#39;ISLAM</title>
         <author>fuprofeti</author>
         <link>https://padlet.com/fuprofeti/760kd07a1k8y/wish/230307355</link>
         <description><![CDATA[<div> E il “consenso” nell’Islam è importante. </div><div>Infatti, in questa religione, ogni punto della fede si fonda su tre capisaldi: il Corano, la tradizione tramandata dagli ahadith (legata a ciò che ha detto il profeta Muhammad o a episodi della sua vita) e la Ijmaa, il consenso della Umma. </div><div> Il Corano stabilisce due regole: 1) l’uomo deve credere nell’esistenza di realtà sovrannaturali ma non può giungere alla verità tramite l’osservazione diretta, come testimonia il Corano: &lt;&lt;Questo è il Libro scevro di dubbi dato come guida per i timorati di Dio, -i quali credono nell’Invisibile&gt;&gt;<a href="#_ftn1">[1]</a>;</div><div> 2) L’uomo deve riconoscere la propria incapacità a scoprire le leggi dell’esistenza.<a href="#_ftn2"><sup>[2]</sup></a></div><div>Questo insieme di concezioni risultano più comprensibili considerando che, nel complesso, la cultura e la scienza islamica preferiscono rifiutare la riduzione dei fenomeni naturali a eventi slegati dagli ordini superiori della realtà</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-10 21:25:36 UTC</pubDate>
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         <title>UMMA</title>
         <author>fuprofeti</author>
         <link>https://padlet.com/fuprofeti/760kd07a1k8y/wish/230307636</link>
         <description><![CDATA[<div> Il Corano, anche se parla dell’unità potenziale dell’umanità e dell’unità della religione profetica, sottolinea la superiorità della comunità dei credenti (Umma) che ha come segno distintivo l’elezione divina e la capacità di discernere tra fede e miscredenza, tra il bene (“ma’ruf” cioè: “giustizia”) e il male (“munkar”, termine che può anche essere tradotto con “ingiustizia”). La Umma è il popolo di Dio:&lt;&lt; Voi siete la migliore comunità mai suscitata tra gli uomini; promuovete la giustizia e impedite l’ingiustizia, e credete in Dio.&gt;&gt;(III,110.)</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-10 21:30:51 UTC</pubDate>
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         <title>DONNA NELL&#39;ISLAM</title>
         <author>fuprofeti</author>
         <link>https://padlet.com/fuprofeti/760kd07a1k8y/wish/230308093</link>
         <description><![CDATA[<div>oggi le varie società musulmane esprimono delle sfaccettature della cultura musulmana, ma non necessariamente la vera cultura islamica. </div><div>&lt;&lt;La vera cultura dell’Islam può essere valutata soltanto attraverso il Corano e le tradizioni profetiche (ahadith, plurale di adith) e studiando la vita, il carattere del Profeta, degli Imam, mentre la cultura musulmana va valutata studiando le norme e i modelli comportamentali dei musulmani e le opere culturali dei loro scrittori, artisti e poeti. &gt;&gt;<a href="#_ftn1"><sup>[1]</sup></a></div><div>Per l’Islam non c’è nessun questione femminile perché Allah, nell’atto di creare, non fa nessuna differenza.</div><div>Allah intanto impartisce ordini al maschio e alla femmina: a entrambi lo stesso ordine. Allah è garante delle donne: alle donne spetta come retribuzione finale l’ingresso nel paradiso terrestre.  Le donne pregano come i maschi, non negli stessi posti coi maschi. Entrambi sono sottomessi ad Allah; c’è però una discrepanza tra quello che noi leggiamo nel Corano e quello che succede nel mondo. Dobbiamo allora capire e abituarci a questo doppio binario: ci sono testi e forse ce ne sono altri che dicono qualcosa di diverso. La donna procede dall’uomo. La vita coniugale è quindi gerarchizzata. La famiglia musulmana è decisamente “androcratica”, mentre la divisione del lavoro è rigorosamente fissata in modo da favorire la donna. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-10 21:38:02 UTC</pubDate>
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         <title>CORANO</title>
         <author>fuprofeti</author>
         <link>https://padlet.com/fuprofeti/760kd07a1k8y/wish/230308979</link>
         <description><![CDATA[<div>FONDAMENTO ISLAM</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-10 21:46:26 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>fuprofeti</author>
         <link>https://padlet.com/fuprofeti/760kd07a1k8y/wish/230309456</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-02-10 21:53:29 UTC</pubDate>
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         <title>DONNA  E MATRIMONIO NELL&#39;ISLAM</title>
         <author>fuprofeti</author>
         <link>https://padlet.com/fuprofeti/760kd07a1k8y/wish/230309991</link>
         <description><![CDATA[<div>La famiglia nell’Islam è fondamentale, ma non come scelta: come prassi coranica. </div><div>È veramente la cellula fondamentale, e la donna ha dei diritti e dei doveri legati a quest’ambito. All’interno del matrimonio, il ruolo femminile è assolutamente centrale.Il matrimonio è un contratto, e come in tutti i contratti ci sono due contraenti: un maschio e una femmina. Ecco perché loro difenderanno anche il ripudio e il divorzio: come noi stipuliamo un contratto, possiamo tranquillamente rompere il contratto.. L’istruzione nel mondo islamico non dipende dalle donne; dipende dal maschio.La trasmissione della fede è per via maschile..La famiglia musulmana ha anche delle caratteristiche completamente diverse rispetto a quella cristiana: poligamia e monogamia. </div><div>La poligamia rappresentava semplicemente lo stato normale della società in cui l’Islam è nato. Questo stato era del resto identico a quello dei patriarchi di Israele. Tutti i grandi patriarchi, a cominciare da Abramo, Mosè, Davide, Salomone, erano poligami. È una struttura sociale che deve essere apprezzata in un certo contesto economico e sociale. La poligamia non rappresenta, come troppo spesso si pensa in Occidente, una testimonianza di perversità sociale, l’accaparramento delle donne da parte dei ricchi a scapito dei poveri, ma la preoccupazione, in certe società, di non lasciare mai una donna solo semplicemente perché morirebbe di fame con i suoi bambini. Tale è il senso profondo della poligamia.</div><div>  </div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-10 22:03:16 UTC</pubDate>
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         <title>ASTINENZA NELL&#39;ISLAM</title>
         <author>fuprofeti</author>
         <link>https://padlet.com/fuprofeti/760kd07a1k8y/wish/230310928</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Profeta gli consigliò di controllare il proprio istinto sessuale dicendo: “Lascia i peli sul tuo corpo e digiuna continuamente”. A posteriori, ciò significa che non depilarsi fa diminuire l’istinto sessuale e aiuta la persona all’astinenza, non c’è discussione scientifica a proposito della relazione tra la depilazione e l’istinto sessuale, ma è stato detto che gli esperti in medicina dell’epoca credevano che rimuovere i peli dal pube aumentasse la possibilità di pressione diretta sull’area e, di conseguenza, aumentasse anche l’irrigazione sanguigna degli organi sessuali.<a href="#_ftn1"><sup>[1]</sup></a></div><div>L’altro metodo di diminuire l’istinto sessuale è il digiuno. È ovvio che uno dei benefici del digiuno è il rafforzamento della forza di volontà. E, senza dubbio, l’astinenza nel contesto sessuale dipende principalmente dalla forza di volontà della persona. Di conseguenza, il digiuno rafforzerà la forza di volontà della persona e le renderà più facile contenere i propri impulsi sessuali.l’Islam vieta di avere rapporti sessuali durante la mestruazione. Il Corano recita:</div><div>Ti chiederanno dei rapporti durante i mestrui. Dì: &lt;&lt;sono un danno. Non accostatevi alle vostre spose durante i mestrui e non avvicinatele prima che siano purificate. Quando poi saranno purificate, avvicinatele nel modo che Allah vi ha comandato&gt;&gt;. (II,222)</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-10 22:22:25 UTC</pubDate>
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         <title>DUE  TIPI DI MATRIMONIO</title>
         <author>fuprofeti</author>
         <link>https://padlet.com/fuprofeti/760kd07a1k8y/wish/230311053</link>
         <description><![CDATA[<div>Per la legge islamica, secondo il <em>fiqh shi’ita</em>, il matrimonio è di due tipi: <em>da’im</em>, permanente e <em>munqati’</em>, temporaneo. Il matrimonio <em>munqati’</em> è conosciuto anche come <em>Muta’a. </em>La differenza principale tra i due tipi di matrimonio è che, in quello permanente, l’Islam ha definito chiaramente i doveri e gli obblighi tra i coniugi. Per esempio, è dovere del marito provvedere alle necessità fondamentali della vita per sua moglie, e la moglie non deve rifiutare i rapporti sessuali senza ragioni religiose o mediche. </div><div>Nel matrimonio temporaneo, invece, l’Islam lascia ai futuri coniugi il diritto di elaborare i propri doveri e piani di aspettative. Per esempio, il marito non è obbligato a mantenere la moglie, salvo che ciò sia stipulato nel contratto di matrimonio. Allo stesso modo, la moglie può includere nel contratto di matrimonio la condizione che non vi siano rapporti sessuali.</div><div> Tali condizioni non sono valide in un matrimonio permanente, mentre sono permesse in un matrimonio temporaneo. Comunque, il messaggio dell’Islam è chiaro: sposatevi su base permanente; se ciò non è possibile, adottate l’astinenza temporanea; se ciò non vi è possibile, solo in questo caso usate il matrimonio <em>Muta’a</em>.<a href="#_ftn1"><sup>[1]</sup></a>Mentre per il mondo sunnita, così come ha affermato l’Imam Ghidoni, dopo un dibattito nelle prime generazioni, i sapienti sunniti all’unanimità lo proibirono.</div><div><br><a href="#_ftnref1"><strong><em>[1]</em></strong></a><em>Ibid</em>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-10 22:25:31 UTC</pubDate>
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         <title>LA SESSUALITA&#39; E L&#39;ISLAM</title>
         <author>fuprofeti</author>
         <link>https://padlet.com/fuprofeti/760kd07a1k8y/wish/230311403</link>
         <description><![CDATA[<div>Il rapporto sessuale è illecito anche durante la perdita di sangue posteriore ad un parto (10 giorni), dall’alba al tramonto durante il mese di <em>Ramadhan</em>, e quando una persona è in <em>ihram </em>(stato di purità rituale) durante il pellegrinaggio alla Mecca. In ogni altro momento il rapporto sessuale è permesso.</div><div>Esistono alcuni ahadith<em> </em>che affermano che il rapporto sessuale in determinati giorni ed ore è <em>makruh </em>(non approvato), ma non<em> haram</em>(proibito)<em>;</em> questi periodi sono individuati durante eventi naturali terribili (eclissi, uragani, terremoti) e durante le ore della preghiera: ovviamente un musulmano dovrebbe passarle in meditazione e preghiera. L’invito è di essere rispettosi nei confronti del coniuge e di non sottoporlo a tensioni non necessarie. Per l’uomo è wajib (doveroso) avere rapporti sessuali con la moglie almeno una volta ogni quattro mesi; si considera uno dei diritti coniugali della moglie. Tale obbligo resta vigente salvo che non sussista una scusa valida o che la moglie rinunci al suo diritto.</div><div>&nbsp;È necessario dire che non esiste alcuna regola o legge né nei preliminari né nel rapporto. Le uniche leggi e regole sono quelle accordate dagli amanti, attraverso la mutua comprensione e spesso senza parole. Qualsiasi cosa sia piacevole sia per il marito che per la moglie è buona e giusta, altrimenti se spiacevole è sbagliata.<a href="#_ftn1"><sup>[1]</sup></a></div><div>L’erotismo è l’arte d’eccitare, d’intrattenere, di soddisfare e di rinnovare il desiderio. Questo lirismo della vita conferisce importanza anche alla dimensione temporale della sessualità. La cucina, lo sport, la caccia, la danza, sono erotizzati, tutto ciò che a che vedere con il corpo presenta una dimensione sessuale. Ecco allora il ruolo straordinario attribuito alla farmacopea e ai profumi. Si tratta di nutrire il corpo, d’accrescerne il desiderio, di aumentare le sue energie per renderlo capace di soddisfare il ruolo più importante.</div><div>&nbsp;La rivelazione non è un dono gratuito, ma si realizza nella carnalità:&nbsp; La relazione tra coniugi è complementare. Malgrado le apparenze si cercherebbe invano nel Corano la minima traccia di misoginia. Il legame fondamentale è nella sua essenza, erotico.</div><div>&nbsp;Il divenire, l’alternanza, l’opposizione, la diversità di tutte le altre forme della relazione hanno, in un modo o in un altro, un significato erotico. È quindi l’eros che sta alla base dell’universo.&nbsp;</div><div>La sessualità è il diverso unificato, e questo ne spiega l’importanza e la potenza purificatrice.</div><div></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-10 22:32:21 UTC</pubDate>
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         <title>MATRIMONIO E ISLAM</title>
         <author>fuprofeti</author>
         <link>https://padlet.com/fuprofeti/760kd07a1k8y/wish/243097305</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2018-03-17 17:02:33 UTC</pubDate>
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         <title>MATRIMONIO CRISTIANO</title>
         <author>fuprofeti</author>
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         <pubDate>2018-03-18 15:05:58 UTC</pubDate>
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