<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Il Realismo by Silvia Pesci</title>
      <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca</link>
      <description>Progetto sulla corrente artistica del Realismo. Grafica in stile vaporwave. Realizzato da: Federico Carlucci, Luca Di Modugno, Camilla Marzuoli, Silvia Pesci e Ilaria Racca.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-01-15 20:01:52 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-01-12 02:27:27 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/163830070/8a6f719046d5e79817c842e628cc7f09/icon.png</url>
      </image>
      <item>
         <title>LE RADICI DEL REALISMO</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147265566</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Realismo è una corrente artistica sviluppatasi in Francia negli anni 40 del XIX secolo. La pittura realistica francese è debitrice soprattutto nei confronti di Constable e degli altri paesaggisti inglesi, che miravano a raffigurare fedelmente la natura. Presentate al Salon di Parigi nel 1824, le sue opere posero le basi per il rinnovamento di questo antico genere pittorico. A seguire l’esempio dell’artista inglese furono i pittori della scuola di Barbizon, fra cui ricordiamo Millet, Courbet e Corot: grazie a loro iniziò a diffondersi in Francia la pratica della pittura all’aperto, “en plein air”. Essi erano particolarmente attenti alla resa di effetti cromatico luminosi istantanei, legati al cambiamento del tempo e delle stagioni, utilizzando per ottenerli una pennellata libera e a macchie, che tendeva a costruire il quadro assecondando i modi essenziali del bozzetto. Elemento statico rimarrà anche in seguito allo spostamento in altre zone della Francia la fedeltà al dato naturale.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-01-15 21:36:01 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147265566</guid>
      </item>
      <item>
         <title>CAMILLE COROT (1796-1875)</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147266151</link>
         <description><![CDATA[<div>Nasce a Parigi. Nel 1825 per tre anni è stato in Italia, dove ha realizzato molti disegni e studi dal vero rielaborati successivamente in atelier. Intorno ai trent'anni si recò spesso a Barbizon per condividere e discutere di pittura con altri artisti. Nei suoi dipinti suggerisce profondità e ampiezza dello spazio contrapponendo toni più cupi e più chiari, trasmettendo un'atmosfera incantata nelle sue vedute tramite un equilibrio di luci, ombre leggere e rimandi cromatici.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-01-15 21:48:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147266151</guid>
      </item>
      <item>
         <title>JEAN-FRANÇOIS MILLET (1814-75)</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147266201</link>
         <description><![CDATA[<div>Di origini contadine benestanti, dopo essersi trasferito a Parigi a ventun'anni per dedicarsi alla pittura, si stabilì nel 1849 a Barbizon dove dipinse scene di campo fino allla fine dei suoi giorni. Le sue opere si distinguono per il suo interesse rivolto alla figura umana e agli aspetti più drammatici del lavoro in campagna, rappresentato dall'autore con oggettività assoluta.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-01-15 21:49:30 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147266201</guid>
      </item>
      <item>
         <title>GUSTAVE COURBET (1819-77)</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147266217</link>
         <description><![CDATA[<div>Nato a Ornans nella regione orientale della Franca Contea, da genitori contadini, egli si formò frequentando le scuole libere e gli studi dei pittori accademici. Il pensiero dell’artista si racchiude nella seguente affermazione: "Ho studiato l’arte degli antichi e quella dei moderni. Non ho voluto né imitare gli uni, né copiare gli altri. Ho voluto essere capace di rappresentare i costumi, le idee, l’aspetto della mia epoca secondo il mio modo di vedere; fare dell’arte viva, questo è il mio scopo". La sua pittura suscitò notevole scandalo tanto che le sue opere furono sempre rifiutate dai Salon. Egli, polemicamente, nel 1855 le espose in una capanna precaria che chiamò «Il padiglione del realismo».</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-01-15 21:49:52 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147266217</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L’ATELIER DEL PITTORE (1854-55)</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147266567</link>
         <description><![CDATA[<div>L'autore realizza un’allegoria del suo mestiere di pittore. Nel suo grande studio egli rappresenta innanzitutto se stesso, seduto su una sedia, intento a ultimare un quadro di paesaggio. Intorno a sé vi sono presenze allegoriche: la donna, che rappresenta la nuda verità ed il bambino, simbolo di innocenza. A destra, alle spalle del pittore, vi è un gruppo di letterati e filosofi di cui lui era amico (fra cui Baudelaire e Proudhon); a sinistra un gruppo di persone povere ed emuli, che simboleggiano la realtà a cui l’artista si ispira.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/163830070/903882a5c0959f20f21846fdb8280b9b/atelier_del_pittore.jpg" />
         <pubDate>2017-01-15 21:58:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147266567</guid>
      </item>
      <item>
         <title>FUNERALE A ORNANS (1849)</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147266719</link>
         <description><![CDATA[<div>Courbet realizza una tela monumentale per rappresentare un funerale di una persona anonima al quale assistono persone assolutamente ordinarie. Anzi, l’aspetto dimesso e umile dei partecipanti al funerale fa pensare che l’evento immortalato non fosse poi così storicamente importante. Il formato a grandezza naturale e la fossa in primo piano attraggono lo spettatore nell’evento.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/163830070/d7bd8666cc4ef816185ce1ab70c675f2/funerale_a_ornans.jpg" />
         <pubDate>2017-01-15 22:01:28 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147266719</guid>
      </item>
      <item>
         <title>GLI SPACCAPIETRE (1849)</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147266828</link>
         <description><![CDATA[<div>Questa tela è andata distrutta durante la seconda guerra mondiale. E’ una delle opere che sintetizza al meglio lo stile di Courbet. Egli vuole proporre documenti visivi che creano lo shock della verità. Due uomini lavorano in una cava di pietra spaccando la roccia con la sola forza fisica. Dei due uno è più anziano, è piegato su un ginocchio per spaccare i massi e Courbet lo raffigura di profilo. L’altro, più giovane, è intento a trasportare le pietre e viene raffigurato di spalle. Fa da sfondo alla scena il fianco di una montagna che occupa tutto l’orizzonte. Si intravede solo un po’ di cielo in alto a destra. Le due figure sembrano inserite quasi nel fianco del monte. Il lavoro impone loro di vedere solo le pietre senza neppure poter alzare lo sguardo al cielo. Hanno volti inespressivi. Il lavoro che fanno è povero ed è una povertà non solo materiale ma anche interiore.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/163830070/dd11c095048b4cf58fc70e7a1aa2c700/gli_spaccapietre.jpg" />
         <pubDate>2017-01-15 22:04:06 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147266828</guid>
      </item>
      <item>
         <title>IL PONTE DI NARNI (1826-27)</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147267106</link>
         <description><![CDATA[<div>Il quadro rappresenta una veduta della campagna umbra dipinta in Italia. È impostato secondo gli schemi del paesaggio classicista: è caratterizzato dalla precisione del disegno, dalla cura dei particolari e da una struttura compositiva simmetrica.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/163830070/9f2f801d6caf3e480dde54eccf8bd529/ponte_di_narni.jpg" />
         <pubDate>2017-01-15 22:10:05 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147267106</guid>
      </item>
      <item>
         <title>IL PONTE DI NARNI (1826)</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147267213</link>
         <description><![CDATA[<div>Diverso appare lo studio per quest'opera, conservata al Louvre. Realizzata all'aperto, rappresenta un procedimento pittorico più innovativo: il disegno è libero e gli elementi del paesaggio sono essenziali, rappresentati attraverso macchie di colore. I paesaggi tonali sono più decisi, e l'uso del nero crea forti contrasti, rendendo più intensa la luminosità del tutto.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/163830070/3b961a121c89c488935db49acb34a85d/il_ponte_di_narni_2.jpg" />
         <pubDate>2017-01-15 22:12:36 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147267213</guid>
      </item>
      <item>
         <title>GIOVANE DONNA CON LA PERLA (1869)</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147267400</link>
         <description><![CDATA[<div>Tra i celebri ritratti femminili di Corot, appare questo quadro, una personale interpretazione della gioconda di Leonardo che, per la naturalezza della visione e dell'atmosfera rarefatta, ricorda la pittura di Jan Vermeer. L'armonia dei toni è fredda, con modulazioni grigio-argento, verdi e brune. I volumi della figura, che appare come sospesa in uno spazio di confine tra la realtà e il ricordo di essa, sono messi in risalto dallo studio attento della luce. La modella indossa un costume italiano acquistato da Corot. La piccola foglia che scende sulla fronte della ragazza è stata erroneamente ritenuta una perla, per questo il titolo è diventato tale.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/163830070/3922bcebe2e7dc3bcefdb3c800249205/giovane_donna_con_la_perla.jpg" />
         <pubDate>2017-01-15 22:16:48 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147267400</guid>
      </item>
      <item>
         <title>HONORÉ DAUMIER (1808-79)</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147267784</link>
         <description><![CDATA[<div>Artista complesso che approdò alla pittura intorno ai cinquant'anni, dopo una lunga carriera come disegnatore satirico e caricaturista che gli procurò diverse condanne. La maggior parte delle sue opere trae spunto dalla realtà sociale quotidiana. Alla fine degli anni quaranta l'artista iniziò a documentare le condizioni di vita delle periferie urbane, scegliendo di farsi portavoce di un'umanità ai margini.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-01-15 22:26:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147267784</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LE SPIGOLATRICI (1857)</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147268069</link>
         <description><![CDATA[<div>Millet non toglie di originalità e sacralità neanche i gesti più umili. Tale senso di nobiltà si ritrova pienamente in questo quadro, in cui il primo piano è interamente occupato da tre donne intente alla spigolatura, con covoni e carri pieni di frumento alle loro spalle. Il gesto immobilizzato delle donne e la monumentalità scultorea dei loro corpi sono espressi tramite un lucido realismo.<br>Quando la tela fu esposta, l'immagine di miseria descritta dall'autore fu considerata intollerabile: si temeva il potenziale eversivo celato nel soggetto, capace di incoraggiare le lotte sociali.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/163830070/18d61b24de79e04adf702f5869542812/le_spigolatrici.jpg" />
         <pubDate>2017-01-15 22:33:58 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147268069</guid>
      </item>
      <item>
         <title>IL VAGONE DI TERZA CLASSE (1863-65)</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147268589</link>
         <description><![CDATA[<div>Quest'opera mostra una massa di pendolari tipati in una carrozza poco illuminata dalla luce che entra dai due finestrini. I volti hanno espressioni grevi e rassegnate, solo il bimbo accanto all'anziana accenna un sorriso dormendo, seppur stanco. Con una scelta di toni rosso-bruni chiaroscurati e con un disegno semplice ma vigoroso, l'autore denuncia il problema delle disparità di classe.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/163830070/04293354e29bc9041acf9a92480f9b6f/il_vagone_di_terza_classe.jpg" />
         <pubDate>2017-01-15 22:45:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147268589</guid>
      </item>
      <item>
         <title>MACCHIAIOLI E SCAPIGLIATI</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147268866</link>
         <description><![CDATA[<div>Negli anni precedenti l'Unità nazionale, a Firenze si concretizzò il passaggio da un Romanticismo di ispirazione storica a un'arte più spontanea e vitale, di orientamentto realista. Tale passaggio fu possibile grazie ad alcuni pittori, di diversa provenienza,&nbsp; che si riunivano abitualmente al Caffè Michelangelo per discutere di arte e politica. Tali artisti vennero definiti "macchiaioli": il termine fu usato ironicamente per la prima volta in occasione della Promotrice fiorentina del 1861, dove si esponevano ‘macchie’ (paesaggi eseguiti con accentuazione del chiaroscuro, e colore dato a macchia), ma il movimento, rivolto a liberare l’arte dall’accademismo e a instaurare una pittura di ‘impressione’ attuata per mezzo di macchie di colore, era in atto a Firenze già in precedenza. Instaurarono una revisione dei generi pittorici tradizionali incentrando la pittura sulla contemporaneità e il quotidiano. La stretta aderenza al vero li indusse a teorizzare la semplificazione delle forme fino alle loro strutture essenziali, preferendo un accostamento di toni differenti per le luci e le ombre (una tecnica che dava alle opere un effetto 'a macchia').<br>Quasi contemporaneamente anche a Milano sorse un movimento artistico interessato al vero, che si definì "Scapigliatura" per l'atteggiamento eversivo e anticonformista che lo contraddistingueva. Il termine deriva dal romanzo "La scapigliatura e il 6 febbraio" (1862) di Carlo Righetti, manifesto del clima di contestazione nei confronti della cultura tradizionale a cui era rimasta legata la società italiana dopo l'unità. Optavano a rappresentare soggetti nuovi, derivati dalla sfera privata.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-01-15 22:53:41 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147268866</guid>
      </item>
      <item>
         <title>GIOVANNI FATTORI (1825-1908)</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147269119</link>
         <description><![CDATA[<div>È il principale esponente dei macchiaioli. Nasce a Livorno. La sua vita è caratterizzata da diversi viaggi, tra cui a Firenze, Livorno e Roma. Il 1848 vede Giovanni Fattori coinvolto nei moti risorgimentali: le battaglie, che saranno tante volte oggetto delle sue pitture, sono per lui la strada per raggiungere non solo l'Unità d'Italia, ma soprattutto un mondo sociale nuovo, libero, onesto e giusto.<br>&nbsp;Frequenta inoltre il Caffè Michelangelo e partecipa alle diverse edizioni della Promotrice fiorentina. La sua attività è intensa fino all'estrema vecchiaia. Spesso nel corso della sua vita aveva sostenuto di non credere che per fare un artista occorra la cultura esatta: essere un "omo sanza lettere" è stata forse la sua principale arma, che gli ha permesso di essere solo sé stesso, un artista libero creatore, privo di condizionamenti culturali.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-01-15 23:02:19 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147269119</guid>
      </item>
      <item>
         <title>IN VEDETTA (1871)</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147269418</link>
         <description><![CDATA[<div>Iniziò a ritrarre dal vero e direttamente sul campo scene di vita militare, dando inizio alla sua fortuna di pittore di battaglie risorgimentali. Tra i temi prediletti di Fattori ci sono i momenti quotidiani della vita del soldato che sono ripresi in questo dipinto. Qui l'artista ha aderito ai princìpi tecnici della pittura 'a macchia', pur senza rinunciare radicalmente all'utilizzo del chiaroscuro e al valore formale della linea. Le luci e le ombre sono rese mediante l'accostamento di toni differenti. L'ambiente è descritto in modo essenziale, con una rigida definizione geometrica. </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/163830070/f27aaacd3069696f8a6645db8515712f/in_vedetta.png" />
         <pubDate>2017-01-15 23:11:47 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147269418</guid>
      </item>
      <item>
         <title>TELEMACO SIGNORINI (1835-1901)</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147269458</link>
         <description><![CDATA[<div>Nato a Firenze, venne avviato dal padre, un modesto pittore della corte del Granduca, allo studio della pittura. Dopo aver frequentato i corsi di disegno dal nudo all'Accademia di Belle Arti fiorentina, anch’egli iniziò a frequentare il Caffè Michelangelo. Qui sentì parlare per la prima volta del "ton gris", ossia di un’intonazione grigia del colore ottenuta utilizzando uno specchio nero che, decolorando il variopinto aspetto della natura in esso riflessa, permetteva di afferrare immediatamente le tonalità chiare o scure e quindi la macchia. Anni dopo, sviluppa ed approfondisce il suo stile che sottolinea i valori cromatici accentuando i chiaroscuri, raccogliendo inizialmente aspre critiche. Sempre alla instancabile ricerca di nuove prospettive e soggetti artistici, soggiorna più volte a Parigi, Londra e in Italia. Legato alla sua giovanile passione letteraria, fu anche un buon scrittore e polemista.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-01-15 23:13:17 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147269458</guid>
      </item>
      <item>
         <title>SILVESTRO LEGA (1826-95)</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147269483</link>
         <description><![CDATA[<div>Originario del Forlivese, nel 1862 iniziò ad eseguire i primi quadri all’aperto, nella campagna di Piagentina, dove era ospite della famiglia Batelli e dove anche Signorini e Abbati si ritrovavano a dipingere. I paesaggi scaturiti da quest'esperienza sono caratterizzati da una cromia calda e delicata, che li pervade di malinconia. L'ispirazione di Lega parte sempre da una scena di vita ordinaria, che viene riproposta con attenzione precisa alle atmosfere domestiche e alla verità dei sentimenti.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-01-15 23:13:59 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147269483</guid>
      </item>
      <item>
         <title>DIEGO MARTELLI A CASTIGLIONCELLO (1875)</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147269730</link>
         <description><![CDATA[<div>Particolarmente importante per Fattori è l'amicizia con il critico d'arte Diego Martelli, al quale quest'opera. Il soggetto è sdraiato all'ombra di una pineta e fuma un sigar, assorbito dalla lettura. Seguando la linea diagonale creata dai tronchi in successione, si incontrano, una figura seduta e un animale disteso a terra. Nonostante il formato ridotto, l'artista è stato abile nel dare peso e monumentalità alle forme attraverso una sintesi plastica e spaziale che produce un dinamico ritmo visivo.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/163830070/9cff1565980912e980ab52d668dff91d/diego_martelli_a_castiglioncello.jpg" />
         <pubDate>2017-01-15 23:20:29 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147269730</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LA SALA DELLE AGITATE AL BONIFACIO DI FIRENZE (1865)</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147270561</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella stanza desolata e spoglia di un manicomio le ammalate, quasi tutte allineate contro il muro, sono assorte in pensieri insondabili. L’opera trasmette un’impressione di silenzio spettrale, infranto solo dal braccio levato per protesta da una figura sulla sinistra. La rigorosa scansione geometrica dello spazio è movimentata dalle ombre sul pavimento e dalle poche figure in piedi. Misurandosi con il problema sociale della follia, il dipinto manifesta la sensibilità di Signorini per le questioni politiche contemporanee e la consapevolezza che l’arte non può limitarsi a esprimere valori puramente estetici. </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/163830070/53dcf10742997674acaef0e2da72cb77/la_sala_delle_agitate.jpg" />
         <pubDate>2017-01-15 23:40:10 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147270561</guid>
      </item>
      <item>
         <title>IL PERGOLATO (1866)</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147271020</link>
         <description><![CDATA[<div>La linea poetica di Lega appare nitida in quest'opera. Sono ritratte le sorelle Batelli, che aspettano il caffè portato dalla loro domestica. Le donne, sono avvolte nel calore pomeridiano e in lontananza il cielo appare offuscato dall’umidità. Il pittore si concentra nell’opera sulla delicatezza dei rapporti tonali e sul gioco delle ombre.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/163830070/bf987602b7404009e6915b4992a3b82a/il_pergolato.jpg" />
         <pubDate>2017-01-15 23:54:40 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147271020</guid>
      </item>
      <item>
         <title>MANET E GLI IMPRESSIONISTI</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147271125</link>
         <description><![CDATA[<div>Édouard Manet è stato un pittore francese. Nacque in una famiglia borghese e dopo gli studi classici si arruolò in marina. Respinto agli esami, decise di iniziare la carriera artistica. Dal 1850 al 1856 studiò presso il pittore accademico Couture, pur non condividendone gli insegnamenti. Viaggiò molto in Italia, Olanda, Germania, Austria, studiando soprattutto Giorgione, Tiziano, Goya, Velazquez. Sulla definizione del suo stile ebbe notevole influenza la conoscenza delle stampe giapponesi. Vive nel periodo in cui si sviluppano la corrente dell'impressionismo e del realismo; nonostante ciò, egli rinnega l’uso tradizionale del chiaroscuro e della prospettiva e si distacca dal gruppo degli impressionisti, nonostante abbia un ruolo essenziale per la formazione di questa corrente artistica. Elegante e raffinato, ebbe il ruolo di artista rivoluzionario, che nono espose mai con gli impressionisti e sembrava addirittura esser infastidito dall’artista Monet, con il nome simile al suo. Numerose furono le opere che realizzò.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2017-01-15 23:58:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147271125</guid>
      </item>
      <item>
         <title>OLYMPIA (1863)</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147271303</link>
         <description><![CDATA[<div>Accettata al Salon del 1865, reinterpreta in chiave contemporanea la Venere  di Urbino di Tiziano e la Maja Desnuda di Goya. La donna, punta uno sguardo impudico verso lo spettatore. Si tratta di una prostituta, come conferma la serve nera che le offre un mazzo di fiori (dono di un cliente) e il nome stesso diffuso fra le prostitute del tempo. Le critiche puntarono sullo sconveniente realismo del nudo e sulla bidimensionalità della pittura.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/163830070/03a519fe99a30f8f730ce3869637480f/olympia.jpg" />
         <pubDate>2017-01-16 00:02:34 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147271303</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LA COLAZIONE SULL&#39;ERBA (1863)</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147271384</link>
         <description><![CDATA[<div>È uno dei quadri emblematici dell’800. La tela venne definita “sconveniente” da Napoleone III e sollevò giudizi ostili, non solo a causa del soggetto, ma anche per il realismo della tecnica. In esso vi sono raffigurati, in primo piano, una donna completamente nuda che conversa con due uomini completamente vestiti. In secondo piano vi è una seconda donna che si sta bagnando in uno stagno. Non è il nudo della donna a scandalizzare, ma la sua rappresentazione troppo realistica in una situazione apparentemente quotidiana ma decisamente insolita. Ciò che sollevò critiche è che la nudità della donna rese volgare una conversazione tra normali borghesi.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/163830070/abcad4c781bc93eefdc8e36c310233d4/la_colazione_sull_erba.jpg" />
         <pubDate>2017-01-16 00:04:43 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147271384</guid>
      </item>
      <item>
         <title>RITRATTO DI ÉMILIE ZOLA (1868)</title>
         <author>silsthunderstorms</author>
         <link>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147271485</link>
         <description><![CDATA[<div>L’uomo è raffigurato di fronte al suo scrittoio con uno sguardo pensieroso. Fra i libri appare il phamplet, scritto in difesa di Manet. Gli oggetti che lo circondano sono manifestazione del grande affetto e dell’immensa stima fra i due. Ne sono esempio, un quadro di Velazquez e l’Olympia appesi alla parete, e una stampa giapponese.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padletuploads.blob.core.windows.net/prod/163830070/9afda3d77a1a2e20f6c76c303de9f723/ritratto_di__milie_zola.jpg" />
         <pubDate>2017-01-16 00:08:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/silsthunderstorms/realismo_carluccidimodugnomarzuolipesciracca/wish/147271485</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
