<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Francesco Hayez by Giulia Ventorino</title>
      <link>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9</link>
      <description></description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-10-16 14:59:04 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-01-20 02:39:18 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://padlet-assets.s3.amazonaws.com/icons/Clouds.png</url>
      </image>
      <item>
         <title>Vita di Francesco</title>
         <author>cciulia</author>
         <link>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293394726</link>
         <description><![CDATA[<div>Francesco nacque il <strong>10 Febbraio 1791</strong>. A causa della situazione economica al quanto critica della famiglia, <strong><em>Hayez</em></strong> fu affidato sin da piccolo agli zii materni. Lì trascorse gran parte dell'infanzia e dell'adolescenza, fu lo zio a riconoscere le sue doti artistiche. Fin dall'inizio fu affidato alle più importanti scuole d'arte dove ebbe modo di crescere la sua formazione. Lo zio fece in modo che il nipote potesse frequentare la allora celebre <strong><em>galleria Farsetti</em></strong>. Di lì a poco, venne ammesso alla scuola di <strong><em>nudo</em></strong> presso la vecchia <strong><em>Accademia di belle arti di Venezia</em></strong>. Nel 1809 l'artista vince una borsa di studio per Roma. Fu accompagnato dallo zio e da lettere che lo raccomandavano ad<strong><em> Antonio Canova</em></strong>. Successivamente si recò a Milano, dove ebbe modo di conoscere <mark>Alessandro Manzoni e altri romantici</mark>. Nel 1822 venne chiamato ad insegnare nell'Accademia delle belle arti di <strong><em>Brera</em></strong>. Ritorna in Italia, muore a<strong> Milano all'età di 91 anni</strong>. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-10-16 15:04:46 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293394726</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>cciulia</author>
         <link>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293401371</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/236986854/ee3cddfb3750720918e8332ed7375308/francesco_hayez_autoritratto_vita_opere_riassunto_due_minuti_di_arte.jpg" />
         <pubDate>2018-10-16 15:13:59 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293401371</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Hayez e il rapporto con Canova</title>
         <author>cciulia</author>
         <link>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293401949</link>
         <description><![CDATA[<div>Hayez si presentò da Canova ed ebbe libero accesso alle grandi collezioni romane, e in particolare ebbe il permesso di recarsi ai Musei Capitolini e al Museo Chiaramonti in Vaticano, dove poter studiare e disegnare la statuaria greco-romana e le opere dello stesso Canova. Grazie ad un incarico procurato da Canova, l'artista ebbe quel tanto di sicurezza economica che gli permettesse di sposarsi.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-10-16 15:14:41 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293401949</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Disegno di Hayez</title>
         <author>cciulia</author>
         <link>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293410367</link>
         <description><![CDATA[<div>Di Francesco si conserva un gran numero di disegni, soprattutto all'accademia di Brera. Nel 1822 crea un disegno raffigurante la conclusione della storia mitica di Aiace d'Olieo. Aiace, figlio di Oileo, è rappresentato aggrappato allo scoglio sul quale Poseidone lo ha fatto approdare dopo un naufragio. Il contorno della figura è netto e rinforzato dallo sfumato nelle parti di cui si vuole far notare l'arrotondamento delle forme. Il segno è sicuro e il tratteggio, con la funzione di ombreggiare, risulta deciso. </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/236986854/aea7170423c79d8732308b44471a90b0/565.jpg" />
         <pubDate>2018-10-16 15:25:15 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293410367</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Atleta trionfante </title>
         <author>cciulia</author>
         <link>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293418386</link>
         <description><![CDATA[<div>Francesco in quest'opera si dedica allo studio del nudo, aspira ad una bellezza ideale priva di imperfezioni, aderisce ai principi del neoclassicismo. L'atleta tiene nella mano destra la palma della vittoria. E' in primo piano, mentre alla sue spalle c'è il carro della vittoria, e un edificio classico con colonne doriche scanalate. Alla sua destra, poggiato sul muro c'è il discobolo. E' rappresentato quasi frontalmente e questo dimostra la sua abilità nel rispettare esattamente le regole dell'anatomia e delle proporzioni. La posizione dell'atleta è resa meno statica del suo incedere verso sinistra e dalla rotazione della testa verso il lato opposto. Il chiaro scuro è dato dall'illuminazione che proviene da sinistra. </div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/236986854/c5e58afd422c562dd50b26a4d61ee219/Atleta_trionfante.jpg" />
         <pubDate>2018-10-16 15:36:28 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293418386</guid>
      </item>
      <item>
         <title>IL BACIO</title>
         <author>cciulia</author>
         <link>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293424141</link>
         <description><![CDATA[<div>Ecco una semplice e descrizione dell'opera di Francesco Hayez</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=dfRr4HnaCYE" />
         <pubDate>2018-10-16 15:45:01 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293424141</guid>
      </item>
      <item>
         <title>I vespri siciliani</title>
         <author>cciulia</author>
         <link>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293429719</link>
         <description><![CDATA[<div>L'opera di Hayez rappresenta il momento iniziale dei<strong><em> vespri siciliani</em></strong>, la rivolta popolare che si ebbe in Sicilia nel <strong>1282</strong> contro la dominazione degli <strong><em>Angioini</em></strong> francesi, nata da un'offesa che, in concomitanza con la funzione serale dei vespri del 30 marzo 1282, lunedì di Pasqua, sul sagrato della <strong><em>chiesa del Santo Spirito</em></strong>, a <strong><em>Palermo</em></strong>, un soldato francese di nome <strong><em>Drouet </em></strong>arrecò ad una nobildonna che stava uscendo di chiesa al termine del suo matrimonio. </div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-10-16 15:53:13 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293429719</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Descrizione </title>
         <author>cciulia</author>
         <link>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293432607</link>
         <description><![CDATA[<div>Ci sono tre versioni, dipinte a <strong><em>olio su tela</em></strong>, mostrano il momento in cui <strong>Drouet</strong> è ucciso, trafitto dalla sua stessa spada, sottrattagli dal fratello della nobildonna. Tutte le figure sono rappresentate come se fossero in una <strong><em>quinta teatrale</em></strong>, con pose statiche. Ciò nonostante, la rappresentazione non è statica nel suo complesso, dando anzi la sensazione dell'agitazione del momento, grazie all'utilizzo delle linee diagonali e dei movimenti delle pieghe degli abiti. Nell'opera si manifestano ancora gli effetti della pittura storica neoclassica di <strong><em>Jacques-Louis David</em></strong>. Lo stesso dipinto è realizzato in stile neoclassico, con tratti precisi, utilizzo del <strong><em><mark>chiaroscuro </mark></em></strong>per dare profondità alla scena e un'immagine nel complesso molto chiara. Gli unici aspetti dell'opera che la fanno inquadrare all'interno dell'orizzonte<strong><em> romantico </em></strong>sono il soggetto, una storia di epoca medievale (XIII secolo), e il significato, che Hayez fa trasparire. Hayez dipinse, infatti, questa opera in pieno <strong><em>Risorgimento.</em></strong></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-10-16 15:56:54 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293432607</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>cciulia</author>
         <link>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293436449</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/236986854/27735471df82cdfa503647ca956053a3/vespri_siciliani.jpg" />
         <pubDate>2018-10-16 16:03:00 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293436449</guid>
      </item>
      <item>
         <title>La Meditazione</title>
         <author>cciulia</author>
         <link>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293438198</link>
         <description><![CDATA[<div>“<strong><em>La Meditazione</em></strong>”, conosciuta anche come “<strong><em>L’Italia del 1848</em></strong>”. L’intento è simile a quello de “<strong><em>Il Bacio</em></strong>”, ovvero parlare di <strong>politica</strong> dipingendone un’<strong>allegoria</strong>, ma se il primo racchiudeva la struggente speranza di <strong>vincere e tornare</strong>, qui il pittore si abbandona alla <em>disperazione della sconfitta </em>attraverso lo sguardo triste della personificazione dell’Italia, una <strong>giovane madre dal seno nudo </strong>pronto per i figli, gli italiani appunto.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-10-16 16:05:28 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293438198</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Descrizione</title>
         <author>cciulia</author>
         <link>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293440641</link>
         <description><![CDATA[<div>Seduta su una sedia di <strong>cuoio</strong> poggiata lungo un <strong>muro blu</strong>, la donna pallida e bruna esprime nello sguardo addolorato tutto il suo <strong>rammarico per la restaurazione asburgica</strong> nel Lombardo-Veneto. Personificazione di una nazione che non ha <em>riconoscimento </em>politico ma solo <strong>morale</strong>, stringe la <strong>croce del martirio rinascimentale</strong> che allude al suo lutto indicato con le date delle Cinque giornate di Milano (18.19.20.21.22 marzo 1848) mentre sul volume consumato su cui appoggia i polsi c’è scritto “<strong><em>Storia d’Italia</em></strong>”. L’incarnato pallido e delicato risalta grazie alla purezza del nero dei capelli, mentre lo sguardo infelice e fermo invita lo spettatore a condividere il dolore che prova il personaggio, per il quale non si prova compassione, ma una sorta di <strong>empatia</strong>.</div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-10-16 16:08:49 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293440641</guid>
      </item>
      <item>
         <title>Particolari</title>
         <author>cciulia</author>
         <link>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293442951</link>
         <description><![CDATA[<div>La nostra Patria ci chiama in quello <strong><em>sguardo muto</em></strong>, ci invita a ricordare le <em>persone che hanno dato la vita per affermare un diritto di libertà fatto per lei e per noi,</em> e forse ci rimprovera quasi perché ormai abbiamo d<strong>imenticato il motivo per cui siamo diventati una nazione</strong>, abbiamo dimenticato il sangue che è costato farla, anche se Hayez ha provato a lasciare qualcosa che ci aiuti a ricordare.<br>Hayez infatti, nell’unico modo che poteva usare un artista, ovvero un quadro, ha lasciato un monito potente ed insieme asciutto per le future generazioni, un invito <strong>non alla battaglia</strong>, ma al ricordo e quindi al <strong>rispetto del dolore per quelli che la battaglia l’hanno persa. </strong>Perché finché ci sarà qualcuno a ricordarli, i <strong>sacrifici non saranno mai inutili.</strong><br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="" />
         <pubDate>2018-10-16 16:12:16 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293442951</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>cciulia</author>
         <link>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293444331</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/236986854/79b81d8dd1628630de739133af28cb4d/La_meditazione_Hayez.jpg" />
         <pubDate>2018-10-16 16:14:15 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/cciulia/6zhdf7mi70p9/wish/293444331</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
